Piano Bonifica: commissioni frugali

ALGHERO – “Come portavoce del Movimento 5 Stelle siamo ben lieti che sia arrivata una risposta articolata, benché non esaustiva, alla nostra nota relativa al Piano di Valorizzazione della Bonifica, da parte di Vittorio Curedda, Presidente della II Commissione. Ci preme anzitutto sottolineare che il nostro non è stato un “tentativo di insinuare il dubbio di chissà quali losche manovre promosse dall’assessore Usai”. A noi non interessa “prendercela” con l’assessore, da poco insediato, a cui non abbiamo attribuito alcuna paternità delle scelte fatte in questo Piano”. Cosi il Movimento 5 Stelle che replica al presidente della commissione urbanistica Vittorio Curedda in merito ai delicati tempi dei piani di bonifica, Maria Pia e pianificazione.

“Il punto che abbiamo voluto evidenziare è un altro, ovvero che il pacchetto chiuso elaborato da questa maggioranza con a capo il Sindaco, ovvero da chi probabilmente tira le fila, non è stato minimamente condiviso, ne discusso in commissione. Tant’è che, oggi, gli stessi rappresentanti dei comitati delle Borgate mostrano dubbi e perplessità rispetto a quanto presentatogli nell’incontro del 16 maggio, perciò parlare di insinuazioni da parte nostra è quanto mai fuori luogo. Infatti, proprio i comitati hanno chiesto a gran voce di non ricomprendere Maria Pia nell’agro della Bonifica!. Non sta certo a noi ricordare gli interessi che aleggiano su quell’area. Questo è il motivo per cui ci stupisce leggere la risposta dello stesso Presidente Curedda che, nonostante la stima sia reciproca, cerca di convincerci che tale punto, fondamentale per il futuro della nostra città, sia stato affrontato in maniera approfondita, in una commissione convocata sabato 14 per il successivo lunedì 16 alle ore 12, nel bel mezzo dell’orario lavorativo, a cui, visto lo scarsissimo preavviso, è stato impossibile parteciparvi (assenza preannunciata allo stesso Presidente, che ha anche definito “ostico” l’orario scelto!). Leggendo il testo della convocazione, si può facilmente evincere lo spazio che è stato riservato alla “presentazione” di quel Piano che dovrebbe far rivivere l’agro della Bonifica”.

“La seduta della Commissione seconda si terrà lunedì prossimo, 16 maggio, alle ore 12:00 presso i locali di Sant’Anna, per discutere il seguente ordine del giorno: Piano delle Bonifiche e Piano Utilizzo dei Litorali; audizione progettisti, Dirigente e Assessore Urbanistica; sintesi e verifica dello stato di attuazione della coprogettazione. Noterete che si tratta di una mera riunione conoscitiva, tendente a portare a conoscenza dei Consiglieri lo stato della coprogettazione con il competente Assessorato Regionale: non è prevista, infatti, una votazione ne espressione di indirizzi di merito.”

E’ chiaro dunque, dalla convocazione, che tale commissione aveva come unico fine quello di portare a conoscenza dei Consiglieri lo stato della coprogettazione con il competente Assessorato Regionale, il tutto da liquidare “velocemente” poco prima dell’ora di pranzo. Non ci vorranno far credere che due Piani fondamentali per l’economia algherese siano stati approfonditi in un’oretta? Questo dovrebbe essere il compito di una commissione consiliare? Nessun indirizzo, nessun approfondimento e, in pratica, nessuna discussione. Complimenti!”

Ora, il Presidente ci comunica che convocherà la commissione per la settimana prossima, benissimo! Considerato anche il fatto che nell’ultimo anno la seconda commissione è stata convocata solamente 8 volte, nonostante si debba occupare di “assetto del territorio, urbanistica, edilizia pubblica e privata, centro storico, manutenzioni, piano del traffico e polizia urbana”! Attendiamo con ansia…sperando che non siano ancora una volta convocate alle 12″.

Nella foto 5 Stelle Alghero

S.I.

Pd: de profundis per Bruno

ALGHERO – “La vicenda riguardante il destino dell’aeroporto di Alghero ed i trasporti aerei, in particolar modo l’abbandono di Ryanair, riguarda tutto il territorio della Sardegna. Il Partito Democratico ha chiamato in un incontro pubblico per chiarire aspetti sconosciuti ai cittadini, i maggiori esperti in campo nazionale, ed in particolare per individuare soluzioni definitive nel rispetto della normativa europea, che è bene ricordare minaccia di sanzionare la regione Sardegna attivando una procedura d’infrazione”. Così Mario Salis a nome del Partito Democratico di Alghero riguardo le ultime “uscite” e prese di posizione di Mario Bruno.

“Non ci meraviglia più di tanto vedere nei mezzi di informazione, il sindaco Bruno e l’on. Cappellacci, sbraitare e insieme impegnati in una sorta di crociata contro il governatore Pigliaru e la sua Giunta. Il comportamento, come dire double face del sindaco Mario Bruno, che un giorno dichiara di essere il rappresentante del P.D. ad Algero, pur non essendo piu tesserato da due anni, e nell’altro sostiene che i partiti sono incapaci di risolvere i problemi, accusando il Partito Democratico ed i suoi capi bastone, chiamandosi fuori dalla passata appartenenza alle correnti”.

“Riecheggiano fragorosamente gli spot pubblicitari che propagandavano le proprie “entrature” nel capoluogo regionale, ed in particolare le relazioni con il presidente Pigliaru e gli assessori, e che con due viaggi settimanali a Cagliari avrebbe risolto tutti i problemi. Quel campione di attivismo e dinamicità, oggi veste i panni del novello Masaniello, e da capo popolo guida la rivolta contro il capo di sotto. Sostiene che , riferendosi al governo della regione, chi non è in grado di prendere decisioni e scegliere e meglio vada a casa”.

“Infatti ad Algero, sono state prontamente prese decisioni e risolte le questioni relative al puc, al piano dei litorali,su Maria Pia, al Piano del Commercio, sull’appalto della nettezza urbana, igiene e decoro urbano, viabilità, marea gialla, balaustre, sanità, impianti sportivi, solo percitarne alcune”.

“Sulla gestione fallimentare, così la definisce, dell’aeroporto, della quale sostiene siano conosciuti i responsabili, una domanda sorge spontanea; quale è stato , in dieci lungi anni di attività politica, in cui ha ricoperto tra l’altro il ruolo di capogruppo e vice presidente del consiglio e a parte l’infinita sequela di annunci, il proprio apporto per mettere in sicurezza Sogeaal e aeroporto?”

“E’ proprio convinto che sostenere tutto ed il contrario di i tutto sia sufficiente per confondere gli Algheresi e sfuggire alle proprie responsabilità. Siamo giunti alla terza estate di amministrazione comunale, e dopo aver vinto le elezioni con una maggioranza di centro sinistra destra, umiliata e ridotta in brandelli, le condizioni in cui versa il territorio sono sotto gli occhi di tutti”.

“A poco servono i tentativi di distogliere l’attenzione dai problemi irrisolti di Alghero, e non incanta piu nessuno il perseguimento del principio secondo il quale quando le cose vanno bene, purtroppo poche, il merito è del sindaco, quando “gira male” le colpe sono degli altri. Come PD Algherese Prendiamo le distanze, da questo modo di fare politica, convinti che la scelta fatta a suo tempo, di non condividere percorsi amministrativi con chi non è in grado di amministrare una città complessa come Alghero, e solo capace di creare divisioni, in un momento nel quale è necessaria unità di intenti, capacità e coesione.”

Nella foto Pirisi, Salis e Daga del Pd Alghero

S.I.

Alghero: firme contro Buona Scuola

ALGHERO – “Referendum Sociali: raggiunte 530.000 firme per depositare il referendum contro la “Buona scuola”. L’obiettivo delle 500.000 firme raccolte in tutta Italia è stato centrato per i quattro quesiti sulla cosidetta “Buona Scuola” ed è purtroppo rimasto sotto soglia per i quesiti ambientali (inceneritori e trivelle). Le firme confluite a Roma, provenienti dai Comitati spontanei sorti in ogni angolo del Paese, sono 530.000 per ognuno dei quattro quesiti sulla scuola e verranno oggi, giovedì 07.07.2016, portate in Corte di Cassazione”. Cosi gli organizzatori dei referendum.

“A seguito di accurati controlli, i numeri sono infatti apparsi sufficientemente sicuri per portare in Suprema Corte una richiesta di referendum abrogativo senza rischi e non sarà necessario prorogare la raccolta di una ulteriore settimana, come inizialmente previsto. Il Comitato per i Referendum Sociali di Alghero esprime grande soddisfazione e ringrazia tutti. Sedici tra docenti e cittadini che hanno dedicato il loro tempo a questa iniziativa, presidiando i banchetti; quasi 500 i cittadini che li hanno sostenuti con le loro firme; tre i consiglieri comunali che le hanno autenticate”.

La rinnovata sfida è per il raggiungimento del quorum nella Primavera del 2017, qualora il conteggio effettuato dalla Corte di Cassazione consentisse la celebrazione del referendum. In foto, uno dei circa venti banchetti tenutisi durante la raccolta nella Piazza Sulis di Alghero. Per rimanere aggiornati si può visitare la pagina facebook “Referendum Sociali 2016 Alghero”.

Nella foto il comitato

S.I.

Giunta Zedda bis: regionali e critiche

CAGLIARI – Dopo un mese dal suo insediamento, per alcuni un periodo troppo lungo, Massimo Zedda ha presentato la sua Giunta Comunale che rappresenterà le varie deleghe durante il suo secondo mandato. Luisa Anna Marras (vicesindaca, Politiche della casa e mobilità), Danilo Fadda (Personale e Affari generali), Paolo Frau (Cultura e verde pubblico), Yuri Marcialis (Pubblica istruzione, sport e politiche giovanili), Francesca Ghirra (Urbanistica e pianificazione strategica), Claudia Medda (Innovazione tecnologica e comunicazione), Ferdinando Sechi (Politiche sociali), Gianni Chessa (Lavori pubblici) e Marzia Cilloccu (Turismo e attività produttive).

La formazione di tale squadra è arrivata non qualche fatica. Uno degli elementi che salta agli occhi sono i due assessorati assegnati al Psd’Az. Molti commentano queste nomine con un chiaro segnale verso le prossime regionali al fine di fa spostare l’asse dei Quattro Mori (sempre cangianti) verso la la sinistra. Poi è stato evidenziato l’ingresso in Giunta del figlio di Paolo Fadda (leader del Pd). Mosse che, come detto, pare possano dare il via libera a Zedda alla candidatura a presidente della Regione palesando dunque una fine anticipata del suo secondo mandato a Palazzo Bacaredda.

“Assistiamo al trionfo del familismo, del consociativismo vecchio stampo, della peggiore politica clientelare: quella che svilisce il diritto del cittadino a benevola concessione della politica”, così Alessandro Serra di Forza Italia che continua “sarà dura, ma libereremo Cagliari da chi prende consensi in nome di un malinteso concetto di rinnovamento per poi tradire le aspirazioni, le preoccupazioni, le speranze della comunità, soprattutto quelle delle nuove generazioni, e resuscita le vecchie logiche della Prima Repubblica”.

Nella foto la nuova Giunta Zedda

S.I.

Ryanair, Sassari: Consiglio a Cagliari

SASSARI – “Convocazione del Consiglio Comunale di Sassari il giorno 13 luglio presso il Consiglio Regionale in occasione della discussione della Mozione di Sfiducia all’Assessore Massimo Deiana”. Anche i consiglieri comunali di Sassari chiedono al proprio sindaco che convochi la massima assise a Cagliari per far sentire la voce del territorio. A comunicare la richiesta è l’esponente di opposizione Manuel Alivesi.

“In occasione dell’importante dibattito che si svilupperà il prossimo mercoledi 13 luglio in Consiglio Regionale per discutere sulla mozione di sfiducia dell’Assessore Massimo Deiana chiediamo che il Consiglio Comunale di Sassari venga convocato presso il Palazzo Regionale al fine di fare sentire la presenza seria e determinata, oltre che compatta, di tutti gli amministratori del Nord Sardegna, affiche lo stesso Assessore ed il Presidente della giunta Regionale Pigliaru decidano di adottare provvedimenti utili in difesa del nostro territorio già colpito da una fase di recessione di gravissima entità”.

“Per tale ragione abbiamo chiesto, ed ottenuto ampi e trasversali consensi, ai sensi dell’art. 19 l. b) del Regolamento del Consiglio Comunale, la Convocazione del Consiglio a Cagliari in occasione dell’importante dibattito”.

Nella foto il Consiglio Comunale di Sassari

S.I.

“Bruno convochi Consiglio a Cagliari”

ALGHERO – “Dopo mesi di ritardo e a danno fatto, il Sindaco di Alghero dichiara di voler prendere posizione contro le politiche anti Ryanair di Pigliaru e Deiana e, insieme a molti Sindaci sardi, propone, tra le altre azioni di protesta e proposta, la convocazione dei Consigli comunali presso il palazzo della Regione. Orbene, quale occasione e data migliore quella del prossimo 13 luglio, in occasione della discussione della Mozione di sfiducia nei confronti dell’Assessore Deiana da parte del Consiglio regionale, estendendo l’invito alla presenza a tutti i Sindaci e Consigli comunali della Sardegna?” Cosi consiglieri comunali di Forza Italia Alghero, Pais, Camerada e Pirisi, che chiedono al Sindaco Bruno di far fede a quanto detto al Quarter e andare a Cagliari per manifestare a favore dell’aeroporto di Alghero e in generale del territorio e dei suoi cittadini.

“Sarebbe una presa di posizione fortissima vedere tutti i Sindaci sardi, in fascia tricolore, assistere ai lavori del Consiglio regionale, ciò a voler rimarcare, con la loro presenza in veste istituzionale, la contrarietà della intera comunità sarda rispetto a politiche sbagliate sui trasporti della attuale Giunta regionale, utili solamente ad impoverire ulteriormente la nostra terra e ricacciarla in quell’isolamento geografico, dal quale l’avvento provvidenziale delle compagnie low cost, Ryanair in testa, l’avevano tolta! La “cacciata” di Ryanair, infatti, non danneggia solo Alghero o il Nord Ovest della Sardegna. Danneggia l’intera Regione e, parimenti, la stessa Cagliari e Olbia, i cui Sindaci andrebbero di certo chiamati a sostenere tale battaglia, che come sardi non possiamo permetterci di perdere.

“Pertanto, il Sindaco Bruno si attivi immediatamente a convocare il Consiglio comunale di Alghero a Cagliari per il 13 luglio, estendendo l’invito a fare la medesima cosa a tutti i suoi colleghi Sardi. Una volta tanto, mi auguro che gli equilibrismi politici e i comportamenti di circostanza, cedano il passo ai superiori interessi di una intera popolazione, che non vuole essere ulteriormente penalizzata rispetto a quanto già lo sia”. Del resto se veramente si vogliono difendere i diritti degli algheresi, come decantato in questi giorni, non c’è migliore occasione che riunire la massima assise cittadina nel Consiglio Regionale e passare dalle parole ai fatti.

Nella foto i consiglieri di Forza Italia Alghero

S.I.

Ryanair o Pigliaru: petizione

CAGLIARI – “Accordo Sardegna-Ryanair o dimissioni del presidente della Regione a casa”. E’ la richiesta della petizione lanciata questa mattina da Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, sulla piattaforma change.org e condivisa sulla pagina di Facebook dell’esponente azzurro (https://www.facebook.com/ugo.cappellacci/ ). Obiettivo dell’iniziativa è quello di raccogliere un numero congruo di firme per smuovere anche attraverso il Web una giunta regionale “indecisa a tutto e rinforzare quanto sosteniamo ormai da un anno e mezzo a suon di interrogazioni, mozioni ed altri atti presentati in Consiglio regionale”.

“Ora – prosegue Cappellacci- gli alibi sono finiti, non è più tempo di teatrini o battaglie delle parole. La Giunta Pigliaru ha tutti gli strumenti per evitare la fuga di Ryanair e delle compagnie low-cost e, se non lo fa, è solo per una pervicace volontà politica in senso contrario. L’alibi del ce lo chiede l’Europa – evidenzia il coordinatore azzurro- si è schiantato davanti ai fatti e al via libera dell’Unione Europea a Trapani, Comiso e ad altri scali oltre i confini nazionali. Se non hanno il coraggio di assumere decisioni – ha concluso Cappellacci- tornino pure a fare convegni e simposi, dove possono continuare i loro sproloqui e il loro dolce far nulla”.

“Attività, furia punitiva di Bruno”

ALGHERO – “Non soddisfatta del disastro sulle concessioni dei suoli pubblici che negli ultimi due anni ha determinato il caos e l’incertezza su una materia così rilevante per l’economia della nostra città, l’amministrazione comunale, in questo caso con il coinvolgimento dal parco regionale di Porto Conte, ha deciso di passare all’attacco delle concessioni demaniali sui litorali comunali. E per farlo ha iniziato dall’estremo nord della nostra costa, dalla baia di Porticciolo dove da anni insiste una concessione demaniale collegata alla gestione del vicino campeggio”. Cosi Patto Civico, Ncd e Psd’Az su una delle tante assurde vicende che sta colpendo la Riviera del Corallo e che vede preso di mira il Campeggio del Porticciolo e in particolare la spiaggia in loro concessione. [Leggi].

“Pare che per il comune la concessione, nei pochi mesi nei quali viene esercitata, danneggi le dune della spiaggia e addirittura metta a rischio la sopravvivenza di rarissime specie della flora autoctona. Naturalmente nei lunghi anni passati nulla di tutto questo è accaduto, la spiaggia è perfettamente conservata ed altrettanto la flora. Quest’anno invece sembra che il comune preferisca che la spiaggia sia abbandonata a se stessa senza la cura e i servizi che il concessionario ha fornito in tutti gli anni precedenti. Cura e servizi che consistevano nella pulizia e nel controllo durate il periodo estivo, ma anche nel prezioso servizio di salvamento con bagnini specializzati che rendeva sicura per tutti, ospiti della concessione e bagnanti liberi, la fruizione di un tratto di mare particolarmente pericoloso. Non è passato nella testa dei nostri amministratori di chiedere al concessionario la adozione di alcune precauzioni, laddove fossero necessarie, per la salvaguardia della spiaggia, ma allo stesso tempo però mantenendo e magari rafforzando i servizi forniti. No, si preferisce negare la concessione, nonostante pareri favorevoli al rilascio della concessione da parte degli organismi competenti come il Savi, e lasciare che quella spiaggia, naturalmente senza alcuna vigilanza, possa essere in questo caso si, oggetto di danneggiamenti o di un utilizzo poco rispettoso proprio dell’ambiente che si vorrebbe tutelare. Naturalmente non è passata nella testa dei nostri illuminati amministratori nemmeno la perdita dei posti di lavoro; del resto da quando Mario Bruno amministra la città ad Alghero non si vedono più disoccupati nemmeno a volerli cercare col lanternino!”

“Questo atteggiamento del comune risulta ancora più pericoloso se si pensa possa essere propedeutico per adottare analogo metro di comportamento sul resto delle coste ricadenti nell’area parco o in quelle che presentano un sistema dunale. È evidente infatti che tutte le nostre spiagge, ad iniziare da quella di Mugoni sino ad arrivare a Maria Pia, rappresentano ecosistemi dunali forse ancora più fragili di quello della spiaggia di Porticciolo, ed in ogni spiaggia sono presenti concessioni attive e produttive che non danneggiano ma valorizzano e tutelano quei siti. Negare le concessioni sarebbe quindi una scelta disastrosa oltre che di inutile fanatismo ambientalista, ben rappresentato in questa vicenda dal sedicente “Gruppo di Intervento Giuridico”, che pare rappresentare al meglio la furia punitiva intrapresa dalla amministrazione di Mario Bruno contro chiunque voglia lavorare e produrre nel pieno rispetto delle norme. Di contro se questa “punizione” fosse riservata solo al concessionario della spiaggia di Porticciolo gli interrogativi da porsi sarebbero di diversa natura e, pensiamo, anche di diversa competenza giurisdizionale. Crediamo che, invece, una corretta ed equilibrata gestione delle concessioni demaniali sui nostri litorali determinerebbe insieme alla salvaguardia di un patrimonio ambientale preziosissimo lo sviluppo di una economia e di posti di lavoro importanti per la nostra città”.

Nella foto Mario Conoci

S.I.

Bruno prode in ritardo. Ajò a Cagliari

ALGHERO – “E’ da novembre, da quando è sorto il problema della possibile chiusura dell’hub Ryanair che Forza Italia Alghero, in tutte le sue componenti, dal Consigliere Regionale Tedde, al gruppo consiliare, dal suo portavoce a tutti gli esponenti, insieme a tutti le forze moderate e di centro destra algherese, ha lanciato un grido d’allarme per denunciare il “risiko” che si stava giocando sui cieli algheresi e in generale di tutto il centro nord della Sardegna”. Cosi Andrea Delogu, a nome di Forza Italia Alghero, rispetto le ultime news sul fondamentale tema del trasporto aereo che vede, di fatto, la definitiva rottura tra il sindaco di Alghero Bruno e il Pd. Situazione che non potrà che produrre ulteriori effetti negativi al territorio già messo in ginocchio e Delogu spiega “era chiaro di come guerre intestine del Pd, a tutti i livelli ed interessi anche personali avessero come unico fine quello di infliggere in ogni modo e con ogni mezzo ferite mortali al tessuto produttivo algherese”.

“Abbiamo in tutti i modi cercato di svegliare il sonno e le coscienze del sindaco Bruno, dei suoi consiglieri e dei consiglieri regionali del territorio, ben sapendo che solamente una battaglia comune, da combattere insieme, senza divise, avrebbe potuto impedire questo disegno criminoso che aveva fra gli altri lo scopo di decretare la morte dell’aeroporto algherese. Siamo stati ignorati, poi derisi e sbeffeggiati dal sindaco Bruno, troppo impegnato in altri war game politici, alla ricerca di un partito, di un equilibrio, di una maggioranza, di un porto d’atterraggio, sempre attento a non alzare la voce per non rischiare il suo futuro politico, senza minimamente pensare invece che era a rischio il futuro della sua città. E nel frattempo sono passati sette lunghissimi mesi, un tempo enorme, che di fatto ha consentito che il disegno di distruzione del tessuto economico di Alghero potesse compiersi. Nel frattempo abbiamo assistito solo a “sparate” buone per i social e per i media, ad esternazioni prive di senso e molto molto folkloristiche. Ora, anche se fuori tempo massimo, e sappiamo per fini purtroppo ancora personali e di visibilità e vivibilità politica, Bruno si veste da eroe e da prode difensore di Alghero”.

“I buoi sono scappati? Siamo al game over? Probabilmente si, ma se c’è ancora una minima possibilità di salvarsi, occorre che politici, imprenditori, sindacati, cittadini, senza casacche, senza secondi fini e senza volersi mettere la medaglia al petto, vogliano davvero combattere questa battaglia, che deve partire da una denuncia forte di questo disegno contram Alghero ed il Sassarese, che deve continuare con la richiesta chiara forte ed esplicita delle dimissioni dell’assessore Deiana e del Presidente Pigliaru, con una manifestazione di forte protesta unitaria sotto il palazzo della Regione. Noi, se così fosse saremo in prima linea, e speriamo che alle parole e agli annunci, almeno per questa volta seguano gli atti concreti. La prossima settimana si discuterà la mozione di sfiducia nei confronti dell’Assessore Deiana, che vale come una mozione di sfiducia per l’intera giunta regionale, Presidente Pigliaru in testa”.

“Il sindaco deve per quel giorno convocare un consiglio comunale straordinario a Cagliari, aperto alla città, in modo che la città possa unita far sentire la propria voce. Gli altri sindaci del territorio dovrebbero avere il coraggio di fare altrettanto, ed immediato dovrebbe essere il coinvolgimento di tutti i consiglieri regionali del territorio, per la gran parte di maggioranza e come tali in grado davvero di poter far nascere una crisi politica in Regione,. Ci pensi Signor Bruno, non faccia solo una passerella ma faccia seguire agli slogan atti concreti, e soprattutto non lanci la pietra per poi nascondere la mano, come ha sempre fatto in questi mesi. Altrimenti è la morte per Alghero e per il Nord Ovest”.

Nella foto Forza Italia Alghero

S.I.

Commissioni inchiodate. 3 Consigli

ALGHERO – Strano per un’amministrazione che ha fatto della partecipazione una propria bandiera non dare impulso e risalto alle commissioni consigliari. Da sempre questi organismi sono stati il motore dell’azione governativa delle Giunte Comunali. Luoghi di scambio di opinioni, anche scontri e perfino votazioni, pur non essendo vincolanti per i vari provvedimenti, hanno sempre rappresentato un momento importante per dare degli indirizzi politici ai vari provvedimenti.

Invece precarietà della maggioranza e scelte di campo stanno di fatto affondando le commissioni che non si riuniscono da oltre un mese. Questo principalmente perchè non si trova un accordo riguardo il numero che le deve comporre: chi governa vorrebbe due unità di scarto (5 a 3), mentre la minoranza (visti i numeri esigui della maggioranza) sono fermi a 5 a 4. Tutto questo mentre ci sono provvedimenti che, al netto appunto di non perseguire più la fondamentale stella (almeno in campagna elettorale) della partecipazione, devono per forza transitare prima nella idonea commissione come ad esempio le delibere contabili e di bilancio.

“Questa situazione sta pesando sul percorso di molti atti e soprattutto impedisce una sana e normale dialettica sulle varie delibere che dovrebbero trovare un suo democratico confronto proprio nelle commissioni come del resto è sempre avvenuto”, commenta il capogruppo Pd Mimmo Pirisi. “Siamo in attesa che la maggioranza accolga le nostre proposte figli dei calcoli sulla composizione dell’assemblea”. Intanto i Consigli Comunali, nonostante le commissioni siano al palo, sono stati convocati il 21, 26 e 28 luglio.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.