“Alghero nel caos, bloccare subito i cantieri”

ALGHERO – “Adesso basta! Si blocchino i cantieri e si garantisca un minimo di viabilità alla città. Cittadini e turisti hanno sopportato già abbastanza l’improvvisazione e l’incapacità di pianificazione e programmazione degli amministratori algheresi. Visto che non si è capaci di organizzare i lavori in modo sensato, li si fermi, perlomeno in questo periodo in cui l’affluenza di turisti in città è massima. La settimana prossima sarà agosto e non si può pensare di continuare a presentare la città in queste condizioni, con tutte le strade bloccate e la viabilità impazzita. Ci si è oramai rassegnati alla indecorosa gestione dell’igiene urbana e al pasticcio sulla pulizia delle spiagge – dalle quali la posidonia (altro che tutto l’anno…) non è stata completamente rimossa neppure quando sta per iniziare agosto – ma perlomeno si permetta alle persone di attraversare la città senza andare incontro a una crisi isterica. Per questo ribadiamo tutta la nostra solidarietà a chi per necessità deve spostarsi in città in questi giorni con una viabilità completamente fuori controllo e a chi deve rovinarsi il fegato in mezzo al traffico grazie alla completa disorganizzazione dell’Amministrazione. Conoci e il suo delfino alla mobilità si rendano conto al più presto che non si può andare, ulteriormente, avanti col caos che hanno generato. Blocchino subito tutto e utilizzino il mese di agosto per riflettere sui pasticci creati e per provare a fare un minimo di programmazione per quando i lavori dovessero ripartire”.

Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi

Cnr, rabbia dei precari. Mulas: governo colpevole

ALGHERO – “In piazza oggi a Roma moltissimi Sardi e anche una rappresentanza di biologi algheresi contro il taglio delle risorse per la stabilizzazione di centinaia di scienziati con contratti in scadenza e non rinnovabili. A gran voce urleranno tutti i ricercatori “Ritirare subito il decreto Messa”. Anche il governo “dei migliori” non crede nella ricerca. Il messaggio ai circa 400 precari del Consiglio nazionale delle ricerche mandato dal governo Draghi non sembra avere un significato diverso: solo in 51 vedranno dopo anni di attesa un contratto a tempo indeterminato. Gli altri potranno continuare a svolgere il loro importante lavoro con contratti a termine, in molti casi rinnovati di mese in mese, e senza nessuna prospettiva, senza nessuna certezza futura. A stabilirlo nei fatti è il decreto di riparto approvato il 22 luglio scorso dalla ministra dell’Università e della ricerca, Maria Cristina Messa, con il quale vengono stanziati solo 3 dei 12,5 milioni di euro inizialmente previsti per la stabilizzazione di tutto il personale precario del Cnr. Su queste basi si fonda la mobilitazione nazionale lanciata da ricercatori e tecnologi, guidati da Cgil, Cisl e Uil, per protestare contro quella che viene definita “un’altra beffa, l’ennesimo insulto alla dignità dei lavoratori”. L’appuntamento è duplice: un’assemblea del personale alle 10 della mattina nella sede centrale del Cnr di Roma, in piazzale Aldo Moro, e un presidio sotto il ministero dell’Università e della Ricerca alle 14. Sono attese delegazioni di lavoratori da tutta Italia. Questa è l’Italia del cambiamento o meglio dire questo è il governo delle prese in giro”.

Christian Mulas, capogruppo Fratelli d’Italia Alghero

Sardegna in fiamme, Solinas: gia avviati iter ristori

CAGLIARI – La Regione accelera le procedure per garantire alle popolazioni colpite dai roghi un rapido ristoro dei danni.
Su disposizione del Presidente Christian Solinas si e’ riunito nel pomeriggio il Comitato Operativo Regionale, presieduto dal Capo della Protezione civile Antonio Belloi, per elaborare lo schema operativo necessario per la perimetrazione del rogo, la valutazione dei danni e per la predisposizione della relazione tecnica necessaria per il riconoscimento dello stato emergenza nazionale, a seguito della dichiarazione di stato di emergenza regionale gia’ deliberato nella seduta di ieri della Giunta.
Abbiamo accelerato le procedure, dice il Presidente Solinas, per abbattere tutti i tempi tecnici e burocratici e abbreviare i passaggi che ci consentiranno di erogare i ristori ai cittadini e alle aziende, per il risanamento degli edifici pubblici e privati, per una ripartenza che vogliamo tutti sia rapida. Per questo motivo, prosegue il Presidente Solinas, il COR ha anticipato i tempi ancora prima che venga chiuso lo scenario emergenziale. Un segnale di immediatezza che arriva al termine di un’altra giornata di dura lotta al fuoco. La situazione e’ in miglioramento, ma anche oggi non sono mancati episodi di particolare pericolosita’ determinati dalla ripresa di alcuni focolai, che sono stati immediatamente domati. Il pericolo di una ripresa del fronte di fuoco e’ ancora reale. Fino al tramonto, restano operative tutte le forze regionali in attivita’: 22 mezzi aerei e 7500 uomini a terra. Domani i voli riprenderanno alle 5,30 con la stessa intensita’ odierna, cosi’ come il lavoro delle squadre, per le necessarie bonifiche.

Fondi europei, la Rete definisce nuove strategie

ALGHERO – Prosegue il confronto della Rete Metropolitana del Nord Sardegna per fare sintesi delle priorità strategiche per lo sviluppo del territorio. Oggi l’incontro ha visto insieme la parte politica, con le rappresentanze del territorio nelle sedi istituzionali in Regione e in Parlamento. Il percorso di valutazione in atto è la parte fondamentale di un processo finalizzato a definire in modo partecipato la condivisione di una proposta unica del territorio sui temi della programmazione. “Non vogliamo scelte calate dall’alto effettuate magari lontano dalla Sardegna. La strada tracciata è quella di una proposta unica e condivisa da tutti – conferma il Sindaco Mario Conoci – con la quale è possibile indicare e ottenere la realizzazione dei progetti che riteniamo indispensabili per lo sviluppo del territorio”.

Il contesto è quello delle attuali sfide che caratterizzano il contesto europeo, nazionale e regionale, riferite in particolare al nuovo ciclo della programmazione 2021-2027 ed alle conseguenti opportunità di sviluppo locale dell’area vasta del Nord Ovest. Il nuovi ciclo della programmazione strategica legata in particolare al Next Generation EU (Recovery Plan – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per l’Italia) è il tema che coinvolge le comunità per la definizione delle strategia da metter in atto. Ai fondi del Recovery andranno ad aggiungersi i fondi europei (FESR, FSE, PSR, FEAMP) e nazionali (FSC) del nuovo ciclo della programmazione 2021-2027, che proprio in questi mesi sono al centro dell’Agenda europea e nazionale e che dovranno essere programmati in modi unitario e coerente rispetto ai fondi del Recovery Plan (PNRR). I nuovi indirizzi strategici per il Nord-Ovest della Sardegna devono essere il frutto ampio di una partecipazione diffusa del territorio, degli Enti locali, delle altre istituzioni e dei principali operatori economici e sociali.

“Tavolini, lavori e viabilità: siamo al delirio”

ALGHERO – “Siamo al delirio. Strade bloccate, vie chiuse, traffico in tilt e cittadini condannati all’esaurimento nervoso quando devono spostarsi da un punto ad un altro della città.
Siamo a fine luglio, nel momento di maggior affluenza di turisti in città, ma ad Alghero si continuano ad aprire cantieri e a chiudere strade, senza neppure un minimo di logica, senza alcuna preventiva comunicazione e senza un’adeguata segnaletica che indichi la chiusura e percorsi alternativi”. Cosi i consiglieri comunali Gabriella Esposito, Mario Bruno, Pietro Sartore, Raimondo Cacciotto, Ornella Piras, Valdo Di Nolfo e Beniamino Pirisi riguardo la condizione della viabilità cittadina ad Alghero.

“Stamattina chiusa anche via lido, nel cuore dell’estate e nel cuore della città che si affaccia al mare. La oramai cronica incapacità dei nostri amministratori di organizzare alcunché, unita alla loro inettitudine nel pianificare e programmare i lavori continua a creare enormi disagi, file interminabili e ingorghi spaventosi”

“Se a questo si aggiunge la totale deregulation del suolo pubblico e la conseguente sottrazione di parcheggi per le auto, si arriva alla situazione di profondo caos a cui vengono sottoposti algheresi e turisti che abbiano la necessità di muoversi in città. Conoci e il suo delfino alla mobilità si destino e pongano urgentemente rimedio al pasticcio che hanno creato. Se si può comprendere, infatti, la necessità di fare alcuni lavori, non è più tollerabile la mancanza di un minimo di capacità di pianificare gli interventi nei tempi e nei modi e la completa assenza di buon senso dei nostri amministratori”.

Sardegna in fiamme, disastro: Solinas scrive a Draghi

CAGLIARI – Non è ancora possibile effettuare una stima dei danni causati dagli incendi ancora in corso nell’oristanese, ma si tratta di un disastro senza precedenti. Diecimila ettari di vegetazione distrutti, aziende e case bruciate, bestiame ucciso. La macchina della Regione, dice il Presidente Christian Solinas, è interamente mobilitata: 7500 uomini, 20 mezzi aerei (7 Canadair e 13 elicotteri) sono impegnati senza sosta per affrontare un momento drammatico per tutta la Sardegna. Chiediamo al Governo, dice il Presidente Solinas, un sostegno economico immediato per ristorare i danni e aiutare le comunità colpite a ripartire.

Scriverò al Presidente Draghi, prosegue, per chiedere anche che una quota del PNRR sia subito destinata alla Regione per un grande progetto di riforestazione, che rimargini queste terribili ferite. Il Presidente Solinas continua a seguire incessantemente l’evolversi della situazione e sta coordinando, anche con l’ausilio dell’Assessore dell’ambiente Lampis, attraverso la sala operativa della Protezione Civile guidata dall’ing. Belloi, ed il CFVA, diretto dal comandante Masnata, la macchina regionale antincendio, che ha mobilitato anche Forestas, Vigili del Fuoco, Compagnie Barracellari e decine di Associazioni di volontariato. Il Presidente ha più volte interloquito con l’ing. Curcio, Direttore del Dipartimento nazionale della Protezione civile, ottenendo il rinforzo di ulteriori mezzi aerei dalla Penisola per contrastare al meglio l’avanzata del fuoco

Giro della Sardegna in trimarano, tappa ad Alghero

ALGHERO – Sorpresa nel porto di Alghero. Tre equipaggi francesi sono giunti nel principale approdo della Riviera del Corallo. Questi sono impegnati nel giro della Sardegna a bordo di trimarani a vela e pedale. Sono partiti da Stintino ed hanno impiegato circa tre giorni per far tappa ad Alghero. Ad accoglierli in banchina il presidente del Consorzio Porto di Alghero, Giancarlo Piras, che ha consegnato loro alcune brochure sui servizi portuali e le bellezze ambientali del territorio della Riviera del Corallo, col Parco di Porto Conte e l’Area Marina Capo Caccia-Isola Piana.

Fiamme e caldo africano, doppia allerta in Sardegna

ALGHERO – Doppia allerta in Sardegna. Tra oggi, venerdì 23, e domenica 25 la Sardegna sarà interessata da una “saccatura Atlantica, che avvicinandosi al Mediterraneo occidentale, provoca la risalita di masse d’aria calda dal Nordafrica. Il fenomeno provocherà, secondo il servizio meteo della Protezione Civile sarda, un aumento delle temperature massime localmente oltre i 40 gradi, specie sul Campidano e il Sulcis da venerdì, in estensione alla parte centrale dell’Isola e in particolare nelle Valli del Tirso e del Coghinas da sabato, sino ad arrivare sulla Gallura domenica 25. Per questo è stato emesso un doppio bollettino per le alte temperature e allerta alta – codice arancione – per il rischio di incendi sino alle 18 di domenica.

Pais: una via intitolata a Moreno Cecchini

ALGHERO - Referendum Giustizia, firme eccellenti. “Dopo il calciatore della Nazionale, Antonello Cuccureddu, ha voluto sottoscrivere il referendum anche la Signora Serana Angeli, moglie del compianto Moreno Cecchini, titolare del ristorante La Lepanto di Alghero”, così il presidente del consiglio regionale Michele Pais che ha fatto la proposta di intitolare una via a Moreno Cecchini, oltre il già esistente parco intitolato, sempre ad Alghero, al padre Lepanto.

Moreno Cecchini è stato colui (col padre Lepanto) che ha fatto grande la cucina algherese nel mondo. “Moreno Cecchini ha infatti vinto la Mela d'Oro a New York con la famosa ricetta dell'Aragosta, il piatto più importante della tradizione culinaria di Alghero. Per questa ragione penso che sia giusto onorare la memoria di questo illustre Algherese, intitolandogli una via della Città di Alghero" e chiude il Presidente Pais: "Grazie signora Serena per il bel ricordo del Signor Moreno”.

Covid e Zone bianche, verso nuovi parametri

CAGLAIRI – Le Regioni verso il cambio dei parametri per l’attribuzione delle fasce di rischio. Il tema è stato al centro della seduta odierna della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni. L’obiettivo, superare l’attuale criterio che, per la zona bianca, si basa esclusivamente sull’incidenza settimanale dei casi. Fra le ipotesi di revisione dei criteri, avanzate nel corso dell’assemblea che riunisce gli assessori alla Sanità di tutte le Regioni e Province autonome italiane, la valutazione del peso delle ospedalizzazioni che, anche per la zona bianca, potranno determinare così il passaggio a una fascia di rischio più alta. Per il cambio di classificazione ipotizzate le soglie del 15% d’occupazione nelle terapie intensive e il 20% nelle degenze ordinarie, con la possibilità di introdurre elementi di flessibilità per le Regioni più piccole. Nelle raccomandazioni, che saranno poste all’attenzione della Cabina di regia e del Governo, anche la valutazione del peso della popolazione vaccinata e il numero dei test effettuati.
Troppo restrittiva, secondo l’assessore della Sanità della Regione Sardegna, Mario Nieddu, l’ipotesi circolata nelle scorse ore, con soglie d’occupazione previste del 5% sulle terapie intensive e del 10% per le degenze ordinarie. Una posizione condivisa anche dai colleghi delle altre Regioni. “Avremmo ritenuto più opportuno – dichiara l’assessore Nieddu – mantenere le soglie di occupazione già previste, al 30% per le terapie intensive e al 40% per l’area medica. Bene l’ipotesi dell’introduzione di criteri di flessibilità. Bisognerà vedere come la Cabina di regia e poi il Governo recepiranno le nostre indicazioni”.

Durante la Conferenza delle Regioni, che si è riunita nel pomeriggio dopo la Commissione Salute, l’esponente della Giunta Solinas ha avanzato un’ulteriore richiesta da mettere sul tavolo del Governo, per la concessione di una moratoria sui cambi di fascia nel caso in cui non si arrivasse a un accordo sui nuovi criteri entro i termini stabiliti per il monitoraggio settimanale.
“L’emergenza – prosegue l’assessore Nieddu – mostra uno scenario profondamente cambiato per il crescente numero dei vaccinati, che in Sardegna sfiora quasi il 50% per quanto riguarda le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Ovunque e anche sul nostro territorio osserviamo che a fronte di un’impennata dei casi dovuti alla circolazione della variante Delta, i dati sulle ospedalizzazioni sono contenuti. La gestione dell’emergenza non può rimanere ancorata a criteri inadeguati. Se l’impatto sul sistema sanitario resta basso occorre agire di conseguenza e guardare in avanti pensando in particolare alla nostra economia e alle imprese che hanno ripreso a rialzarsi ora dopo un lungo periodo di sacrifici”

Una situazione che rimarca la strategicità della campagna vaccinale: “La Sardegna procede con forza, ma occorre ancora il massimo impegno da parte di tutti. Gli indecisi devono capire che questa è la strada giusta per lasciarci alle spalle un’emergenza che per tutta l’Isola ha avuto un peso enorme”, conclude l’assessore lanciando un appello alla popolazione non ancora vaccinata.