Fi, Regione e Governo insieme per la Continuità

CAGLIARI – “Subito un’azione corale Regione-Governo affinché la Sardegna possa contare su una nuova continuità territoriale idonea ad inseguire la ripresa economica”. E’ l’appello formulato da Forza Italia dopo la riunione del gruppo consiliare regionale insieme agli assessori e ai deputati Cappellacci e Pittalis. “Siamo pronti a fare la nostra parte – proseguono gli azzurri, che preannunciano la presentazione di un’interpellanza al Governo Draghi- per sostenere anche a Roma un nuovo piano che deve rispondere a due principi fondamentali: garantire il diritto alla mobilità dei sardi e rendere la Sardegna raggiungibile a costi contenuti anche per i non residenti affinché le nostre imprese possano rivolgersi ad un mercato più ampio rispetto a quello isolano, alla pari con le aziende della Penisola”.

“C’è anche un terzo criterio, fondamentale in tempi di pandemia: quello della tutela della salute e della sicurezza di chi viaggia in aereo o in nave. Essere un’isola ora può diventare una carta in più per la nostra comunità ed è fondamentale affrontare questa fase di emergenza con lo sguardo rivolto anche al ‘dopo-pandemia’. Siamo convinti -concludono gli azzurri- che con il contributo di tutti, mettendo al primo posto l’interesse della nostra isola, si possa esercitare verso Roma e verso Bruxelles quella giusta iniziativa politica che può portare al risultato”.

Covid-19 ed il boom del gioco online

ROMA – La pandemia di Covid-19 ha provocato una grave crisi non soltanto dal punto di vista sanitario ma anche finanziario, con quasi tutti i settori colpiti profondamente. Quello del gambling, nello specifico, sta vivendo periodi molto difficili, con tutti i corner sportivi, sale slot e centri scommesse chiusi ormai da svariati mesi, e senza certezze su un’eventuale ripartenza.
Si potrebbe pensare quindi che il settore ha subito gravi perdite finanziarie e numeri in forte calo, ma paradossalmente non è così.
Un recente sondaggio statistico ha riportato i seguenti dati: tra gennaio e febbraio le scommesse online crescevano del 43%, il bingo del 24,3%, casinò e slot del 20% circa, numeri tuttora in costante aumento. Ma com’è possibile ciò se tutti i centri fisici sono chiusi?
Il merito va dato al vero e proprio boom del gambling online, un settore in enorme crescita e sempre più preferito dai giocatori. Scopriamo di più in merito.

– Il boom del gioco online
Già da prima della pandemia molte persone avevano iniziato a giocare sui vari bookmaker presenti sul web, come per esempio Starvegas. Un esempio è l’abbassamento sempre maggiore dell’RTP delle slot presenti nelle varie sale, fino al 65%. Inoltre, un altro fattore che ha portato molti giocatori a giocare online è l’obbligo del riconoscimento con la tessera sanitaria prima di giocare ad una VLT. Tutto ciò con i bookmaker online non avviene: bisogna mandare solo alla registrazione il documento, le percentuali di ritorno al giocatore delle slot sono elevate (dal 90 al 97%), i prelievi sono rapidi se non addirittura immediati.
Possiamo quindi dire che se da un lato c’è stata e persiste una forte perdita dal punto di vista fisico in questo settore, online i numeri sono molto alti e continuano a crescere.
C’è comunque grande confusione, ed anche rabbia, tra i proprietari ed addetti di centri scommesse, sale gioco ecc. Uno dei motivi principali è la tassa Salva Sport adottata dal Governo per aiutare il settore sportivo, con un’aliquota ancor più inasprita nel settore dall’ADM.
Non resta che attendere eventuali novità, sperando in un calo dei contagi del virus e quindi la possibilità di riaprire anche i vari centri specializzati.

Ponte Serra, lavori sulle strutture

ALGHERO – Si stanno eseguendo in questi giorni sul Ponte Serra i lavori di montaggio dei pezzi speciali realizzati su misura che dovranno sostituire i tiranti ormai logori. Ieri il sopralluogo dell’Assessore alle Opere Pubbliche Antonello Peru che ha preso visione dello stato delle opere. La carpenteria metallica che è stata scaricata nel cantiere costituisce una parte importante dell’opera. Catene e tiranti che un volta montati sosterranno l’intera struttura che sarà sottoposta dall’impresa aggiudicataria dei lavori, Sanna Francesca di Osilo, alla riparazione e rinforzo dei pendini di sospensione dell’impalcato, riparazione e rinforzo degli archi, riparazione e rinforzo delle travi trasversali inferiori di impalcato, demolizione e ricostruzione della soletta, impermeabilizzazione dell’impalcato, protezione superficiale di tutti i calcestruzzo.

La lotta continua per l’emancipazione femminile

ROMA – La figura della donna nel corso degli anni ha subito un cambiamento radicale all’interno della società. Il ruolo della donna è stato, per anni e addirittura secoli, limitato alla cura della casa e all’accudimento dei figli, ricoprendo i ruoli di moglie e madre come gli unici possibili in una società fondamentalmente maschile. Le donne non si sono lasciate però intimorire hanno di anno in anno fatto valere sempre di più i loro diritti, chiedendo il riconoscimento delle pari opportunità.

Ne sono un esempio sono le cosiddette suffragette che, durante il corso del ‘900 ma anche precedentemente, si sono battute con orgoglio al fine di ottenere il suffragio universale ovvero permettere alle donne di beneficiare del diritto di voto esattamente come gli uomini.
Questo movimento femminista ha preso piede per la prima volta in Francia durante la rivoluzione a fine ‘700, ma ben presto si diffuse in tutta Europa ad esempio nel Regno Unito, Germania, Svizzera, Norvegia, Finlandia, Italia e in breve tempo anche al di fuori come in Nuova Zelanda e negli Stati Uniti.
Queste donne protestavano scendendo in piazza per manifestazioni femministe per il riconoscimento dei propri diritti, ma non fu facile aprirsi un varco in una società che vedeva nella figura femminile un ruolo fondamentalmente casalingo e materno.
Queste lotte portarono, sebbene con fatica, ai risultati sperati; di anno in anno i vari paesi introdussero il cosiddetto suffragio universale, permettendo alle donne avere il diritto di voto per prendere parte alle scelte politiche e sociali con la stessa valenza di una votazione fatta dagli uomini.
Anche l’Italia permise alle donne di poter votare a partire dalle elezioni amministrative del 1946.

Ad oggi possiamo dire che le cose, per fortuna, sono nettamente cambiate. Le donne hanno nella società pari opportunità degli uomini in qualsiasi ambito socioculturale del paese di cui fanno parte, sia dal punto di vista lavorativo che dal punto di vista legislativo.
Siamo quindi arrivati ad una situazione di massimo equilibrio di genere?
La risposta è forse; non si può certo dire che le donne non abbiano ottenuto i diritti per cui hanno lottato per anni, ma talvolta sembra che non si riesca totalmente ad accettare a livello sociale la figura femminile come in grado di poter svolgere qualsiasi tipo di mansione o ruolo.

Oggi le donne si sentono giustamente libere nel poter svolgere il lavoro che più le soddisfi e vivere con lo stile e il tenore di vita che preferiscono, ma sono ancora talvolta sempre soggetto di giudizio, specialmente se quello che fanno sono cose considerate tipicamente “maschili”.
Sono sempre di più infatti le ragazze e donne che fanno lavori considerati tipicamente “da uomo” (come ad esempio l’autista dei bus o il meccanico) o praticano sport solitamente di genere maschile (tra cui tipicamente il calcio o sport da combattimento come il pugilato), ma piuttosto che giudicarle bisognerebbe invece elogiarle, in quanto volenterose nel portare avanti ruoli non per forza associabili solo al genere maschile.

Se si potesse scommettere sui vari siti online come Starcasinò se una donna possa essere o meno capace di risultare efficiente nello svolgere un lavoro maschile su cosa puntereste? La risposta è ovviamente soggettiva, ma è bene riconoscere loro quanto la forza volontà sia stata fondamentale per cambiare nella società le regole del gioco per ottenere i giusti diritti.

Ricci, centro e vendita ad Alghero: attese

ALGHERO – “In questo particolare periodo di grandi difficoltà per tutti, non dovrebbe mai essere scordato che la particolare condizione di disagio Economico e sociale del momento, non può e non deve ritrarre alibi per condotte contrarie alle norme vigenti”. Cosi l’assessore all’Ambiente Andrea Montis che interviene sulla necessità, sempre più impellente, di realizzare un centro di smistamento e vendita di ricci ad Alghero, come tra l’altro indicato da mesi dalla stessa Amministrazione che individuò il mercato della Pietraia come luogo idoneo.

“In questa direzione, l’importante attività di controllo che, grazie alla Compagnia Barracellare che sotto lo stretto coordinamento della locale Guardia Costiera, stanno portando avanti contro la pesca abusiva del Riccio di Mare, con evidenti risultati positivi sotto gli occhi di tutti.
Alghero ha una forte tradizione di pesca del Riccio di Mare, che va preservata per il futuro. La sostenibilità economica o il mantenimento dei profili occupazionali hanno senso di esistere se contemperati da consapevolezza e rispetto per gli aspetti di carattere ambientale che parrebbero invece, direttamente o indirettamente, essere stati nel corso del tempo disattesi”.

“Attività di tutela dell’ambiente pertanto, ma anche tutela di quelle figure professionali (pescatori professionisti), che con fatica cercano di andare avanti tra mille difficoltà e tutela del consumatore finale. A tal proposito auspico che al più presto possa esser operativo ad Alghero il punto di certificazione del pregiato prodotto su cui l’Assessorato competente ha lavorato congiuntamente con gli stessi pescatori. Nel Frattempo che la Regione determini l’attuazione di soluzioni organiche, auspico che, sia i pescatori che i nostri ristoratori, contribuiscano a disincentivate eventuali condotte illecite”.

Comuni in Multiss, occasione per gli Enti Locali

SASSARI – «Aprire all’ingresso dei Comuni del Nord Sardegna tra gli azionisti della Multiss per produrre economie di scala e garantire al territorio servizi integrati di qualità, lungo quel processo di governance di area vasta auspicato anche dalla riforma dell’architettura istituzionale del territorio, che prelude alla nascita della Città Metropolitana di Sassari». È l’obiettivo strategico che gli amministratori della Provincia di Sassari, proprietaria della società in house, e il management aziendale perseguono da diverso tempo. Ora l’ipotesi, sulla base della quale si stanno valutando i percorsi amministrativi da compiere, fa un deciso passo avanti alla luce dell’interesse manifestato da diverse amministrazioni comunali a entrare nella Spa pubblica e affidarle i servizi che Multiss già gestisce per conto dell’ente intermedio di piazza d’Italia. Dieci di loro hanno già manifestato il loro interesse e questo pomeriggio nella sala Angioy del palazzo della Provincia si sono confrontati sui possibili percorsi da battere con l’Amministratore Straordinario della Provincia di Sassari, Pietrino Fois, e il direttore generale della Multiss, Antonio Spano. Si tratta di Alghero, Castelsardo, Ittiri, Olmedo, Ozieri, Porto Torres, Sorso, Stintino, Usini e Valledoria.

Prima azienda sarda e tra le prime in Italia a ottenere la certificazione del Sistema di gestione per la prevenzione della corruzione in tema di trasparenza, valutata positivamente anche dagli enti che certificano la qualità della gestione delle risorse umane, a iniziare dall’impegno profuso per la formazione dei suoi 183 dipendenti, dopo una fase di crisi coincisa alcuni anni fa con la poca chiarezza sul destino delle Province e delle loro risorse finanziarie, oggi Multiss ha spiegato attraverso i numeri la sua ambizione a ricoprire un ruolo centrale nell’ambito dell’area vasta che, partendo dalla Rete metropolitana di Sassari e dai suoi possibili sviluppi, si estende all’intero Nord Sardegna nell’ottica di un governo di più ampio respiro dei processi gestionali del patrimonio pubblico e dei servizi erogati a vantaggio della comunità.

«Costituita nel 1997 con un investimento di 300milioni di lire, oggi Multiss ha un patrimonio netto di 2milioni e 40mila euro e ha chiuso il 2020 con un attivo circolante pari a 2milioni e 195mila euro, mentre il valore della produzione è stato pari a 9milioni e 195mila euro», afferma Antonio Spano. Oggi Multiss gestisce il servizio di manutenzione globale su 85 immobili provinciali, in prevalenza istituti scolastici: dalla manutenzione edile e idrico sanitaria alla gestione e conduzione degli impianti termici, con un volume riscaldato di 1milioni e 371mila metri cubi, con un lavoro di efficientamento degli impianti termici e la messa a norma di tutte le centrali termiche. Inoltre Multiss si occupa della manutenzione ordinaria di mille e 325 chilometri di strade provinciali, della disinfestazione e derattizzazione di tutte le aree pubbliche del territorio provinciale, della pulizia e della manutenzione ordinaria di alcune parti degli alvei fluviali di competenza provinciale, dell’assistenza nella gestione e nella rendicontazione dei progetti comunitari a favore della Provincia di Sassari.

«Solo nel 2020 la Multis ha realizzato 2.146 interventi sulla rete viaria del Sassarese e 1.988 su quella della Gallura», riassume il direttore della Multiss. «Nelle scuole del Nord Ovest sono stati fatti 9.191 interventi di natura edile, 15.093 per la manutenzione degli impianti, 1.775 per riscaldamento e climatizzazione, 14.158 di igiene ambientale e pulizia e 42 di assistenza varia – prosegue – negli immobili scolastici galluresi sono stati fatti 2.958 interventi di natura edile, 7.213 per la manutenzione degli impianti, 662 per riscaldamento e climatizzazione, 1.026 di igiene ambientale e pulizia e 1 di assistenza». E ancora. «Gli interventi di natura ambientale sono stati in tutto il Nord Sardegna 2.598 – conclude – ma a questi si aggiunge l’impegno straordinario profuso durante il lockdown per fronteggiare l’emergenza sanitaria e garantire il proprio servizio al territorio attraverso una campagna straordinaria di sanificazione di strade, piazze e spazi pubblici del Nord Sardegna, raggiungendo le decine di Comuni che si sono rivolti alla Provincia di Sassari». Riconoscimenti a parte, la qualità dei servizi resi al territorio è certificata dal risultato dell’indagine condotta sui propri utenti, a iniziare dai dirigenti scolastici, con una media del livello di soddisfazione riscontrato superiore all’80%.

«La soddisfazione degli utenti e le certificazioni sono non un traguardo, ma un punto di partenza per un percorso sempre più orientato alla qualità dei servizi offerti e della gestione aziendale, che contribuiscono a restituire la fiducia dei cittadini nei confronti della pubblica amministrazione», sottolinea Pietrino Fois. «Gestire correttamente e con trasparenza le risorse pubbliche, pur nell’ambito di una realtà aziendale in crescita e in piena operatività, è doveroso ma anche possibile», rimarca l’amministratore straordinario della Provincia.

«I risultati premiano il percorso intrapreso in nome della trasparenza organizzativa e propone un modello virtuoso cui riferirsi», aggiunge. «Multiss potrebbe diventare una società di area vasta – ribadisce – partendo dalla Città Metropolitana di Sassari e dai suoi possibili sviluppi, la società di servizi della Provincia di Sassari guarda al Nord Sardegna come suo ambito di competenza». Secondo Fois, «la ridefinizione di più ampi ambiti ottimali e il perseguimento dell’ottimizzazione dei servizi devono segnare un percorso orientato a creare economie di scala proprio attraverso la gestione comune di quei servizi tra amministrazioni diverse del territorio che oggi esercitano le stesse funzioni ma entro ambiti geografici ristretti

Il Comune virtuoso nei pagamenti ai fornitori, zero attese le imprese

ALGHERO – Il Comune di Alghero non dovrà accantonare risorse finanziarie da destinare al Fondo di garanzia debiti commerciali. L’obbligo di legge che riguarda i Comuni che non dimostrano la progressiva riduzione dei debiti con i fornitori e i prestatori di beni e servizi è stato ampiamente evitato grazie alla efficacia del lavoro del Settore Finanze dell’Amministrazione. La presa d’atto è stata formalizzata ieri dalla Giunta con la delibera proposta dall’Assessore alle Finanze Giovanna Caria. Ad attestare il risultato sono i dati: alla data del 25 gennaio 2021 il tempo medio ponderato di pagamento delle fatture rilevava 16 giorni, con una percentuale di fatture pagate nel 2020 sul totale di quelle ricevute nel medesimo anno di 94,97%. E inoltre, lo stock del debito del Comune di Alghero al 31/12/2020 ( 1.264.066 euro ) è inferiore all’importo dello stock del debito al 31/12/2019 ridotto del 10% ( 1.725.143 euro ).

Sottolinea il lavoro degli uffici l’Assessore Giovanna Caria: «Un risultato importante merito di un sistema di monitoraggio efficace e di un coordinamento degli uffici che ci consente di lavorare in perfetta sincronia”. Tra l’altro, e non è un aspetto secondario, la tempistica di pagamento dell’Ente e il buon andamento sul fronte dei pagamenti rappresenta una forma di sostegno concreto alle imprese che lavorano per il Comune di Alghero. Il risultato della gestione si traduce quindi in un ulteriore vantaggio per l’ente, che con una cifra irrilevante di debiti pregressi non deve ricorrere al reperimento e all’accantonamento di risorse apposite ( circa 1,5 milioni di euro) e limitare conseguentemente spese e investimenti.

Delibera Regione, ritorno Uffici Giudiziari ad Alghero

ALGHERO – “La Deliberazione N. 6/14 DEL 19.02.2021 della Regione Sardegna, consente, almeno in parte, di riaprire in città, quella che per tanto tempo, è stata la sede staccata del tribunale di Sassari in via Columbano. La Regione nei giorni scorsi, ha infatti varato un progetto di apertura degli uffici di prossimità, al fine di ampliare l’offerta dei servizi ai cittadini”. Cosi Alberto Bamonti, capogruppo e coordinatore dei Riformatori Sardi riguardo la possibilità di riattivare gli uffici giudiziari ad Alghero.

“In particolare gli uffici di prossimità saranno utili, per tutto ciò che riguarda le questioni relative alla sfera personale e familiare, soprattutto per le c.d. fasce deboli. L’ufficio ha lo scopo di promuovere “un servizio giustizia più vicino al cittadino” nell’ambito della volontaria giurisdizione, attraverso la realizzazione di una rete di Uffici di Prossimità, in collaborazione con i Tribunali ordinari e gli Enti locali“.

“Si potrà per esempio, presentare la documentazione per avviare la pratica per la nomina di un tutore per una persona non autosufficiente, chiedere direttamente un’autorizzazione che riguardi una persona che necessita di assistenza, e così come i documenti necessari per andare in un Paese extraeuropeo, piuttosto che consegnare gli atti necessari per richiedere l’affidamento di un bambino nato fuori dal matrimonio”.

Tale ufficio naturalmente avrebbe anche utilissime ricadute economiche ed occupazionali. Non ci siamo dimenticati che la chiusura del Tribunale ad Alghero, fu un durissimo colpo per i servizi pubblici di giustizia, per di piu’ non possiamo dimenticare che nell’ nell’autunno del 2015, anche gli uffici del Giudice di Pace vennero  trasferiti a Sassari con Decreto dell’allora Ministro Orlando pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 4/12/2015 n. 283. A poco valsero le rimostranze portate avanti sia dall’opposizione di quel periodo consiliare, sia  dall’ordine forense di Sassari che con forza evidenziava la perdita di un servizio primario per una città come Alghero”.

Un presidio giudiziario che era utile non soltanto all’economia (grazie a tutto l’indotta capace di generare), ma anche alla Giustizia.  Si trattava infatti di una sezione molto efficiente. Si pensi che negli ultimi anni di attività vi si svolsero circa 3.660 procedimenti civili, e non meno di 4.160 cause di carattere penale. Come Riformatori siamo certi che l’amministrazione in carica saprà adoperarsi con impegno ed unità di intenti per cogliere questa preziosa opportunità offerta dalla regione per l’apertura degli uffici di prossimità”.

Rally Mondiale, Alghero capitale (anche) green

ALGHERO – Alghero si candida a rappresentare il centro promotore nel mondo degli sport motoristici “green” confermandosi capitale del Rally che a partire dal 2022 ritorna nella Riviera del Corallo. Già dall’edizione 2021 la città ottiene una importantissima opportunità: sarà la vetrina per il progetto di ingresso delle auto elettriche nel Wrc. L’accordo tra Amministrazione comunale e Aci attribuisce alla città di Alghero il ruolo di rilevanza mondiale con il programma “Progetto Green” che spiana la strada all’edizione ibrida del Rally 2022.

Il progetto della F.I.A, la Federazione Internazionale dell’Automobile, prevede che per il prossimo appuntamento mondiale in programma dal 3 al 6 giugno, Alghero sarà il punto di riferimento di tutte le attività declinate al Green, non solo dal punto di vista più strettamente sportivo, della ricerca, oltre che dal punto di vista del forte impatto comunicativo e promozionale. Confermato dal Presidente dell’Aci Giulio Pes il ritorno in toto del WRC ad Alghero per l’edizione 2022, l’edizione di quest’anno tiene in città la fase della cerimonia ma soprattutto diventa testimonial del cambio di prospettiva del mondo dei motori.

“Un progetto di rilevanza mondiale per gli sport motoristici elettrici che rappresenta un primo passo di prospettiva molto ampia alla quale il Comune di Alghero partecipa da protagonista insieme al Parco di Porto Conte, la Regione Sardegna, la Rete Metropolitana per ampliare il disegno strategico che deve coinvolgere il territorio sulle opportunità delle energie alternative che il Recovery Found offre”, ha detto il Sindaco Mario Conoci oggi nella conferenza stampa di presentazione dell’evento.

La presenza del Presidente della Commissione Mobilità Sostenibile – Energie Alternative presso l’Aci Italia, nonché vice presidente della Commissione Energie Alternative presso la F.I.A., Avv. Angelo Raffaele Pelillo, conferma la decisione strategica: “La prima edizione del Wrc elettrico muove i primi passi a livello mondiale proprio da Alghero – ha affermato – ed è un’occasione per mostrare al mondo intero lo “stato dell’arte” del motorsport sul tema delle energie alternative. Ma è soprattutto un punto di partenza di una strategia che fa da cerniera tra performances sportive e ciò che offre il territorio”.

Il presidente di Asi Sassari Giulio Pes, nel confermare il ritorno ad Alghero del Rally mondiale 2022, sottolinea l’importanza del progetto: “Gli accordi prevedono che Alghero ritorni ad essere sede della prova mondiale – ha spiegato – ma è di grande rilevanza anche il ruolo che svolgerà nel promuovere il Progetto Green rafforzando  le attività che Aci sta portando avanti nell’ambito della sensibilizzazione nelle scuole sul fronte dell’ambiente”. E Ad Alghero il territorio sta muovendo i primi, importanti, decisi passi verso lo sviluppo della mobilità sostenibile, sposando il Progetto Green dell’Aci nel percorso avviato con il Parco di Porto Conte e le progettualità nel settore delle energie alternative.

“Il progetto di innovazione dei collegamenti nell’area del Parco – ha aggiunto sul tema il Presidente del Parco di Porto Conte Raimondo Tilloca – finanziato dalla Rete Metropolitana prevede un primo passo verso la mobilità elettrica di collegamento al promontorio di Capo Caccia e alle Grotte di Nettuno”. Il percorso della programmazione strategica nel settore delle energie rinnovabili vede Alghero con il Nord Sardegna tirare le fila di un progetto di rilevanza nazionale ed internazionale che la candida ad essere il centro di ricerca e innovazione delle energie rinnovabili nel campo dello sfruttamento del moto ondoso. La produzione di energia pulita dal mare, con il faro di Capo Caccia, nel promontorio simbolo della città, che si candida a diventare il testimonial di un’iniziativa pilota che prevede la sua illuminazione attraverso l’utilizzo dell’energia prodotta dal mare. Un tema sottolineato dal Direttore del Parco, Mariano Mariani che ha posto l’accento sul percorso intrapreso dal Comune di Alghero e dalla Rete Metropolitana. “

Il disegno è strategico e fondamentale per lo sviluppo di progettualità in cui il Comune di Alghero e la Rete possono svolgere un ruolo da protagonisti – afferma.  Il Parco di Porto Conte ha un ruolo centrale e punta a sviluppare progetti in grado di far intraprendere un percorso di crescita del territorio per far compiere quel salto di qualità che vogliamo per lo sviluppo economico legato all’ambiente”. 

Dissesto idrogeologico, 46milioni dalla Regione

CAGLIARI – Sicurezza dei territori, prevenzione, manutenzione e ripristino dei danni causati da fenomeni meteorologici avversi. Sono le linee guida adottate dalla Regione dall’inizio della Legislatura fino a oggi nella lotta al dissesto idrogeologico: 46 milioni di euro investiti, per un totale di oltre 60 nuove opere (interventi in fase di realizzazione o in avanzato stato di progettazione). Grande attenzione è stata riservata ai territori, con misure volte a garantire supporto alle Amministrazioni locali nella manutenzione degli alvei dei fiumi: ai 18 milioni di euro già stanziati se ne aggiungeranno altri 15, oltre 7 milioni di euro ancora da programmare per il 2022 e 8 milioni per il 2023.

“Il presidio degli insediamenti urbani e dei corsi d’acqua che li attraversano, insieme alla tutela delle fasce costiere e delle aree a più alto rischio idraulico o geomorfologico, rappresentano linee d’azione che vanno perseguite con efficacia, per rendere sicuri i territori – spiega il Presidente Christian Solinas, che è anche Commissario straordinario delegato per la realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico – Da circa due anni abbiamo messo ordine nei criteri di intervento cercando di accelerare quanto più possibile gli interventi ritenuti prioritari e mettendo a disposizione della pianificazione territoriale dei Comuni validi strumenti di lavoro”.

Una delle ultime misure adottate dalla Giunta regionale a sostegno delle Amministrazioni Comunali ha riguardato la definizione del reticolo idrogeologico (4 milioni di euro già stanziati per l’anno in corso), che una volta validato dall’Autorità di Distretto costituirà il riferimento per gli studi di approfondimento dell’assetto idrogeologico e per eventuali interventi in aree a rischio, e contribuirà in maniera significativa a incrementare lo stato di previsione, quindi a ridurre i danni che possono derivare da un evento alluvionale.

In vista delle nuove programmazioni, specie di carattere europeo, è stata attivata una rilevante attività che punta ad accelerare le progettualità per superare la lentezza delle diverse fasi di attuazione delle opere pubbliche. Con oltre 10 milioni di euro del Fondo regionale per la progettazione sono stati finanziati interventi di rilevante complessità, destinati alle amministrazioni locali per la predisposizione degli studi di fattibilità e per la progettazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico in aree perimetrate del PAI, che consentiranno di sviluppare la progettazione di opere (fino al livello appaltabile) per oltre 100 milioni di euro.

Tra le progettazioni per le quali si è operato con carattere di urgenza figura sicuramente Bitti. All’indomani dell’alluvione che ha interessato il Comune barbaricino, in concomitanza con le azioni attivate dalla Protezione Civile per il ripristino dei danni, è stata impressa una forte accelerazione nell’aggiudicazione della gara per i servizi di ingegneria, propedeutici all’avvio dei lavori per le opere di mitigazione già previste per le quali oggi sono disponibili circa 20 milioni di euro, per un valore delle opere che supera i 50 milioni di euro. Sono stati consegnati durante la Legislatura i lavori, attualmente in corso, a Capoterra per circa 34 milioni di euro. Di recente sono state aggiudicate le attività di progettazione delle opere di difesa idraulica della città di Bosa, capaci di sviluppare opere per circa 50 milioni di euro. Tra le gare di progettazione di maggiore rilevanza, attualmente in fase di aggiudicazione, figurano quella per i canali tombati e quella per le opere di adeguamento di attraversamenti stradali esistenti sulla viabilità provinciale e comunale sarda, capaci di generare opere del valore di oltre 90 milioni di euro.