Abbabula, a Sassari arrivano gli attesissimi live di Tony Pitony e Nu Genea

La sua geniale irriverenza ha fatto del performer Tony Pitony uno degli artisti più acclamati del momento. Sarà lui martedì 21 luglio ad animare a Sassari piazza Università, penultimo appuntamento del ricco e variopinto calendario di appuntamenti della 28ma edizione di Abbabula Festival, l’evento più importante in Sardegna dedicato alla musica e alle parole d’autore, ideato e organizzato dalla Cooperativa Le Ragazze Terribili, impresa culturale interamente al femminile attiva in Sardegna da oltre 35 anni. Il concerto di Tony Pitony è uno degli appuntamenti più attesi del festival Abbabula 2026. L’artista unisce elementi musicali e teatrali con testi irriverenti e una presenza scenica fortemente caratterizzata. Durante l’ultima edizione del festival di Sanremo è stato ospite della serata delle cover nel duetto con Ditonellapiaga: i due hanno trionfato eseguendo il brano The Lady Is a Tramp di Ella Fitzgerald, ricevendo il riconoscimento per la migliore esibizione nella categoria e permettendo a Pitony di raggiungere la grande platea nazionale. A chiudere questa esaltante e appassionata edizione del festival – dopo gli ultimi appuntamenti in piazza Moretti con il poetico e “ribelle” cantautore piemontese Alberto Fortis e il celebre chitarrista Eric Johnson, re indiscusso del perfezionismo sonoro – saranno i NU GENEA, il duo napoletano che ha ridefinito l’estetica mediterranea in chiave disco-funk che si proporrà al pubblico di Abbabula nella formazione completa con dieci musicisti sul palco.

Un originalissimo progetto musicale che esplora le rotte sonore del Mediterraneo e le connessioni culturali tra musica da club e tradizioni popolari. Massimo Di Lena e Lucio Aquilina – alias NU GENEA – hanno trasformato la propria visione musicale in una vera indagine sulle stratificazioni culturali del Mediterraneo. Una prospettiva che nasce da una ricerca attenta alle fonti, alle tradizioni e agli “echi sonori” approdati nel tempo sulle coste di Napoli, intesa non come semplice origine geografica, ma come luogo in cui lingue, identità e influenze si sovrappongono. Dopo oltre dieci anni di sodalizio artistico e numerose esibizioni in contesti internazionali – tra cui il museo del Louvre, l’Australia e il Brasile – la tappa di Sassari rappresenta un incontro inevitabile: un’occasione per ascoltare i NU GENEA nella loro attuale dimensione live, attraversando i brani che hanno segnato la loro evoluzione, il recente singolo Sciallà e nuove, entusiasmanti sorprese.

L’ultimo appuntamento del festival sarà preceduto mercoledì 22 luglio da una serata da non perdere: le band Mad Dog, Vulika Rot e La Terapia, si esibiranno sul palco di piazza Università prima di lasciare il posto al concerto dei siciliani Santamarea, vincitori assoluti di Musicultura 2023, vera forza del mare che travolge e trascina in un mondo di grancasse, chitarre elettriche, sintetizzatori, cori e voci. Fluidi, acquei ma anche incendiati e giovani, i Santamarea sono tre fratelli di sangue (Stella, Francesco e Michele Gelardi) ed una sorella d’elezione (Noemi Orlando). Il Festival Abbabula è organizzato con il patrocinio del MiC – Direzione Generale Spettacolo, degli Assessorati alla Cultura e al Turismo della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Sassari, Porto Torres, Sennori e della Fondazione Sardegna. Prevendite sui circuiti Ticketone, Ticketmaster e Box Office Sardegna nella sede della cooperativa Le Ragazze Terribili in via Roma 144 a Sassari – infoline 079278275. BIO ARTISTI TONY PITONY Tony Pitony (Ettore Ballarino, Siracusa, 1996) è un cantautore e performer italiano noto per il suo progetto artistico provocatorio e teatrale, che fonde pop, R&B ed elettronica con una forte componente scenica. Si è fatto notare per le sue performance dal vivo indossando una maschera ispirata a Elvis Presley, elemento distintivo della sua identità artistica. Attivo dal 2020, Pitony ha iniziato la sua carriera musicale pubblicando singoli e collaborando con altri nomi della scena italiana, ottenendo visibilità anche grazie alla piattaforma X Factor Italia e alle sue pubblicazioni in streaming. Nel 2025 ha pubblicato l’album TonyPitony e nel 2026 è stato scelto come interprete della sigla ufficiale del FantaSanremo, il gioco legato al Festival di Sanremo. Durante la 76ª edizione del Festival di Sanremo (2026) è stato invitato come ospite della serata delle cover insieme a Ditonellapiaga: i due hanno eseguito il brano The Lady Is a Tramp di Ella Fitzgerald e hanno vinto la serata delle cover, ricevendo il riconoscimento per la migliore esibizione nella categoria. Pitony è conosciuto per uno stile eclettico e spesso divisivo, che unisce elementi musicali e teatrali con testi irriverenti e una presenza scenica fortemente caratterizzata. NU GENEA LIVE BAND I Nu Genea sono un originalissimo progetto musicale che esplora le rotte sonore del Mediterraneo e le connessioni culturali tra musica da club e tradizioni popolari. Massimo Di Lena e Lucio Aquilina – noti come NU GENEA – hanno trasformato la propria visione musicale in una vera indagine sulle stratificazioni culturali del Mediterraneo. Una prospettiva che nasce da una ricerca attenta alle fonti, alle tradizioni e agli “echi sonori” approdati nel tempo sulle coste di Napoli, intesa non come semplice origine geografica, ma come luogo in cui lingue, identità e influenze si sovrappongono. La loro estetica attinge a materiali storici e repertori nascosti, rielaborati attraverso elettronica, funk, disco, dub, world-groove e afrobeat, in un approccio che combina strumenti acustici, sintetizzatori e sezioni ritmiche in una sintesi timbrica contemporanea. Dopo oltre dieci anni di sodalizio artistico e numerose esibizioni in contesti internazionali – tra cui il museo del Louvre, l’Australia e il Brasile – la tappa di Sassari rappresenta un incontro inevitabile: un’occasione per ascoltare i NU GENEA nella loro attuale dimensione live, attraversando i brani che hanno segnato la loro evoluzione, il recente singolo Sciallà e nuove, entusiasmanti sorprese. SANTAMAREA Santamarea è la forza del mare che travolge e trascina in un mondo di grancasse, chitarre elettriche, sintetizzatori, cori e voci. Fluidi, acquei ma anche incendiati e giovani, i Santamarea sono tre fratelli di sangue (Stella, Francesco e Michele Gelardi) ed una sorella d’elezione (Noemi Orlando). L’universo dei Santamarea nasce a Palermo, loro luogo d’origine, da cui traggono ispirazione restituendo sonorità ricercate e testi dall’indole cantautoriale e visiva. Il loro sound ricorda l’alt pop delle Last Dinner Party e di Florence and The Machine come anche le sonorità alternative/indie di band come Arcade Fire e Alt-J. Il primo singolo della band “Santamarea” rilasciato a maggio 2023 ha vinto la XXXIV Edizione di Musicultura ed è stato seguito dalla pubblicazione di “Acqua Bagnami” (scelto da Etro per la sonorizzazione della sfilata del 20/09/2023 durante la Fashion Week) e di “Splendere” (aprile 2024). A maggio 2024 i Santamarea si sono esibiti sul palco del Miami Festival e sono stati inseriti nel programma CBCR di Rockit, selezione annuale degli artisti più promettenti della scena musicale italiana. A novembre 2025 la band pubblica il singolo “Con gli occhi di una lepre”, che anticipa la pubblicazione del disco d’esordio “Anime Storte” per Numero Uno/Sony Music Italy e del primo tour. MAD DOG I Mad-Dog nascono nell’estate 2023 come cover band. Dopo dei cambi di formazione la band ha iniziato a scrivere propri pezzi fino a pubblicare il loro primo album “Shame On Youth” (Dicembre 2025) dalle sonorità indie-rock e garage. Sono formati da Renato Marchisio (chitarra e voce), Davide Dore (basso), Jacopo Sale (batteria), Luca Pintus (chitarra). VULIKA ROT I Vulika Rot sono una band nata a Sassari composta da Charlie Fais (voce e chitarra), Miriam Carta (chitarra), Elena Barge (basso) e Giovanni Virdis (batteria). Portano sul palco rock alternativo e punk. All’inizio del loro secondo anno di attività hanno pubblicato il primo EP inedito: “Strada Rossa”, che descrive tra rabbia e divertimento la loro identità LA TERAPIA La Terapia è una band new wave sassarese formata da Diego Budroni, Federico Reni, Simone Dore e Federico Meloni. Oltre alle varie cover di colossi della scena post-punk italiana e non, come i Diaframma, i Joy Division e i Cure, la band concentra le sue energie sulla produzione di inediti, con sonorità che viaggiano sulla new wave moderna, passando anche per l’alternative rock, la dark wave e l’art rock.

Alghero, al via la nuova edizione del Summerbeach Village: 90 giorni di sport ed eventi sulla sabbia

ALGHERO – Lo sport, la musica e il divertimento tornano protagonisti sulla sabbia del Lido San Giovanni. L’ASD Polisportiva Sottorete annuncia ufficialmente l’avvio della XXII edizione del Summerbeach Village, la manifestazione che negli anni si è affermata con successo come uno dei principali poli di aggregazione estiva di tutta la Sardegna. Nato nel 2005 da un’intuizione legata a un singolo torneo di Beach Volley della durata di tre giorni e con soli 150 iscritti, il Summerbeach ha vissuto un’evoluzione costante ed esponenziale.

Oggi il villaggio sportivo, che rimarrà allestito per 90 giorni, vanta edizioni capaci di superare i 1000 atleti iscritti ai tornei. L’offerta nel tempo si è arricchita, abbracciando molteplici discipline agonistiche e amatoriali: dal Beach Soccer al Beach Tennis, passando per il Beach Rugby, la tappa nazionale di beach volley e tornei per tutti i weekend dei mesi estivi, le arti marziali e i Beach Games, fino a coinvolgere un pubblico e partecipanti provenienti da tutto il territorio nazionale.

A inaugurare ufficialmente la programmazione del 2026 sarà il “Summer Comix”, un evento interamente ad ingresso libero in programma da venerdì 3 a domenica 5 luglio.

Tre serate dedicate allo spettacolo sportivo dell’Italian Beach Soccer e alla cultura nerd e pop a 360 gradi, pensate per attrarre famiglie, giovani e appassionati.

Il programma nel dettaglio prevede: venerdì 3 luglio: I cancelli del divertimento si apriranno alle 18:30 con l’apertura degli stand dedicati ad artisti, retrogaming, giochi di carte, miniature e un’area food. La prima serata proseguirà con l’energia dell’esibizione di danza K-Pop alle 20:00 e l’Ichnu Summer Exibition alle 21:00, per poi concludersi alle 22:30 con la proiezione della serie animata “Arturo e Teresa di Apocaloso”. Sabato 4 luglio: Lo spettacolo inizia nel pomeriggio con le grandi sfide sulla sabbia: alle 16:45 si terrà la Prima Semifinale di Beach Soccer (con intermezzo K-Pop), seguita alle 17:45 dalla Seconda Semifinale di Beach Soccer (con intermezzo K-Pop). A partire dalle 18:30, il format Altrove podcast guiderà il pubblico presente in un viaggio tematico alla scoperta del Giappone. Dopo una nuova esibizione di danza K-Pop prevista per le 20:30, il palco si accenderà alle 21:30 con l’apertura dell'”Ufficio Miracoli”: protagonista l’amatissima comicità di “Gesù di Cagliari” insieme al giocatore del Pirri Stuart Arroddù (interpretato da Matteo Siddi). A chiudere la giornata, dalle 22:30, sarà la musica dal vivo della TV Band.

Domenica 5 luglio: Il pomeriggio si apre con l’assegnazione dei titoli sportivi: alle 16:45 in campo per la Finale 3° e 4° posto di Beach Soccer (con intermezzo K-Pop) e alle 17:45 la finalissima per il 1° e 2° posto di Beach Soccer (con intermezzo K-Pop). La giornata conclusiva vedrà poi protagonista il mondo del trasformismo con l’attesa Gara Cosplay e le relative premiazioni a partire dalle 19:30. Il programma continuerà alle 20:00 con i giochi a tema Harry Potter e, alle 20:30, con il laboratorio creativo “Gioca Cinema”. Il gran finale è affidato, alle 21:30, alla proiezione sotto le stelle del film d’animazione dedicato ai più piccoli “I racconti del giardino incantato”. Per scoprire tutti i dettagli, gli aggiornamenti sulla programmazione sportiva e gli eventi collaterali è possibile consultare il portale ufficiale www.summerbeach.fun.

Time in Jazz scalda i motori: 19 al 21 giugno a Berchidda l’anteprima del festival

BERCHIDDA – i avvicina a grandi passi il via alla trentanovesima edizione di Time in Jazz: presentato lo scorso aprile a Parigi, il festival ideato e diretto da Paolo Fresu entra ora nel vivo dei preparativi in vista della prima tranche in programma dal 19 al 21 giugno a Berchidda (Ss), preludio alle nove giornate che dall’8 al 16 agosto coinvolgeranno, insieme al paese alle falde del Limbara, altri quindici centri del nord Sardegna: Alà dei Sardi, Arzachena, Banari, Bortigiadas, Budoni, Loiri Porto San Paolo, Luras, Oschiri, Olbia, Porto Rotondo, Puntaldia, San Teodoro, Sant’Antonio di Gallura, Tempio Pausania (l’Agnata), Viddalba.

Sotto il titolo “Kind of blue”, in omaggio al centenario della nascita di Miles Davis, Time in Jazz numero trentanove propone un programma come sempre ricco e articolato, che intreccia musica, letteratura, arti visive, ambiente, formazione e partecipazione, trasformando piazze, campagne, chiese, pinete e spiagge in un grande teatro diffuso, con oltre settanta eventi e centinaia di artisti provenienti da tutto il mondo. Tra i protagonisti, Nils Petter Molvær, Nicholas Payton con il quintetto Butcher Brown, Fabrizio Bosso, Theon Cross, Flavio Boltro, Kokoroko, Amii Stewart, Apparat, Antonello Salis, Casadilego, Diodato, Giovanni Falzone, Matilde Gori, Dado Moroni, Attilio Zanchi, Gegè Munari e Gianni Cazzola. Se nella sua tranche di agosto il festival si snoderà, come sempre, tra Berchidda e gli altri centri località coinvolti, le tre giornate di gda venerdì 19 a domenica 21 – si svolgeranno interamente nel paese natale di Paolo Fresu, facendo base a Sa colte ‘e su oltiju, il giardino di Sa Casara, ovvero l’ex caseificio che da anni ospita la sede di Time in Jazz. È qui che prenderà forma il primo movimento del festival: un prologo che non anticipa ma già contiene lo spirito dell’intera edizione numero trentanove. Al via venerdì 19 La prima giornata, venerdì 19, si apre alle 19 con Il battito del Jazz, un incontro che vedrà due figure storiche del jazz italiano, Gegè Munari (classe 1934) e Gianni Cazzola (1938), dialogare con il direttore artistico Paolo Fresu; un momento che non guarderà solo alla memoria, ma alla trasmissione: due maestri della batteria racconteranno un’epoca, un modo di stare nella musica, un ritmo che ha attraversato generazioni. Gegè Munari e Gianni Cazzola, portano con sé un patrimonio di storie, aneddoti, esperienze vissute sui palchi e nelle sale di registrazione che hanno segnato decenni di musica. Il loro dialogo con Fresu non sarà un’intervista, ma un intreccio di memorie e visioni, un racconto a più voci della vitalità di un’epoca e la sua eredità nel presente. In serata, alle 21, il palco accoglierà il trio del chitarrista Peppe Spanu con Antonio Argiolas alla batteria e Angelo Salaris al basso elettrico e ai synth: un progetto strumentale nato dall’incontro fra tre musicisti legati da una forte sintonia musicale e da una comune passione per il linguaggio del rock e del jazz contemporaneo. Le composizioni originali di Spanu costituiscono l’ossatura del repertorio, brani caratterizzati da groove incisivi, grande attenzione al suono e ampi spazi dedicati all’interplay e all’improvvisazione. E, accanto agli originali, spazio anche ad alcune cover rilette in chiave personale, ispirate alla tradizione del rock degli anni ’70. Alle 22:30 torneranno in scena Gegè Munari e Gianni Cazzola, stavolta seduti dietro i loro piatti e tamburi per dare vita a “Seniors”, una produzione originale Insulae Lab (il centro di produzione musicale di Time in Jazz), alla testa di un gruppo di giovani scelti per l’occasione: Cesare Mecca alla tromba, Gabriel Marciano al sax contralto, Attilio Costantino alla chitarra e Davide Di Mascio al contrabbasso. Con proposte musicali fedeli alla linea dei due big, il concerto proporrà arrangiamenti ad hoc per questa formazione e rielaborati durante la residenza artistica. Decisamente altri suoni e atmosfere nel dopoconcerto che chiuderà la serata inaugurale intorno alla mezzanotte così come le successive: il dj set di Dj Cris, al secolo Cristian Orsini, classe 1973, cofondatore nel 1990 del gruppo rap W.A.R. poi rinominato MAS, degli S.O.S. Machines nel 2004 e, nel 2013, della band Tempi di Cris (due dischi all’attivo). Lungo e di alto profilo l’elenco delle sue collaborazioni sviluppate nel corso degli anni con artisti come Paolo Fresu, il Quartetto Alborada, Gavino Murgia, Roberto Cipelli, Tino Tracanna, Dieter Ilg e Roberto Dani nel progetto “Sansa Quartet”, Luca Aquino, Malam, Menhir, Francesco Piu e Pierpaolo Vacca, tra gli altri. Sabato 20 giugno la seconda giornata Anche la seconda giornata prenderà il via alle 19 con l’incontro con un altro grande musicista, Antonello Salis, a colloquio con l’amico e collega di sempre Paolo Fresu. Blu come libertà, questo il titolo scelto per l’appuntamento, culminerà con la consegna del Premio alla Carriera al pianista e fisarmonicista sardo, figura imprescindibile del jazz italiano: un riconoscimento che è anche un abbraccio del festival alla sua storia. Settantasei anni compiuti lo scorso febbraio, Antonello Salis è un artista dalla creatività inesauribile che ha attraversato generi, linguaggi e generazioni con libertà assoluta. Il dialogo con Fresu si annuncia come un viaggio nella sua vita musicale, nei suoi incontri, nelle sue invenzioni: un ritratto vivo, affettuoso, necessario, che l’indomani sera avrà una rappresentazione plastica in un’esibizione in solo di Antonello Salis in sostituzione del previsto concerto del trio di Enrico Pieranunzi. Via alla musica dal vivo a partire dalle 21. A salire per prima sul palco sarà Casadilego, polistrumentista e interprete sopraffina, una voce e un carisma che rappresentano un unicum nell’attuale panorama musicale italiano. Classe 2003, Casadilego – al secolo Elisa Coclite – ha incantato giudici e pubblico della quattordicesima edizione di X Factor Italia vincendola e confermando il suo talento in una serie esperienze artistiche: ha duettato con Ed Sheeran, ha aperto dal vivo per artisti come Carmen Consoli, Daniele Silvestri, Max Gazzè, Ben Harper, Asaf Avidan, è stata protagonista nel film di Fabio Mollo “My Soul Summer” e co-protagonista della versione italiana di “Lazarus”, l’opera rock di David Bowie, al fianco di Manuel Agnelli e Michela Lucenti. Lo scorso gennaio Casadilego ha firmato il suo primo album, “Silenzio (tutto di me)”, che detta titolo e contenuti del tour che sabato 20 approda a Berchidda, unica tappa in Sardegna. Alle 22:30 arrivano i Gaia Cuatro, ensemble nato nel 2003 a Parigi dall’incontro tra due musicisti giapponesi – Aska Kaneko al violino e alla voce, Tomohiro Yahiro alle percussioni – e due argentini: il pianista Natalio Mangalavite e il contrabbassista Carlos Buschini. La musica del quartetto supera i confini del tango e delle tradizioni continentali, fondendo culture diverse in un linguaggio contemporaneo ricco di colori e suggestioni, l’intensità ritmica e poetica della tradizione argentina con l’eleganza e la raffinatezza della sensibilità giapponese. Le loro composizioni, tutte originali, mescolano maturità, spontaneità e grande spazio all’improvvisazione. Cinque gli album all’attivo, due dei quali con Paolo Fresu ospite, proprio come nella serata di sabato 20 giugno a Berchidda. Serata che si chiuderà, come la precedente, con il dj set di Dj Cris, alla consolle a partire dalla mezzanotte circa. Domenica 21 giugno sipario sulla prima tranche del festival La giornata conclusiva di questo prologo di giugno del trentanovesimo Time in Jazz – domenica 21, solstizio d’estate – si aprirà a mezzogiorno con Mario Ganau e il suo “Miniatures”, altro progetto ospitato dal centro di produzione musicale Insulae Lab. Pianista, compositore, producer e didatta, cinque album all’attivo come leader e co-leader, la sua ricerca estetica si muove nel punto d’incontro tra pianoforte acustico, elettronica e sound design, in un territorio di confine tra improvvisazione libera e composizione, con elementi che appartengono al mondo della musica classica contemporanea, del jazz, della musica d’ambiente e per immagini. Nei suoi progetti Mario Ganau lavora sulla risonanza, sulla fragilità del suono, sul rapporto tra spazio e silenzio, con un approccio che intreccia minimalismo, ambient ed estetiche elettroacustiche contemporanee. Elementi che ritornano anche in “Miniatures”, dove l’improvvisazione dialoga con la forma scritta, un frammento nato spontaneamente può diventare un tema, e un’idea composta può aprirsi all’imprevisto. Alle 19:00, il consueto spazio dedicato agli incontri vede stavolta protagonista proprio il padrone di casa, Paolo Fresu, con la presentazione di “Qualcosa di Miles”, il podcast di RAI Radio 3 che ha scritto con Antonia Tessitore e Daria Corrias, che sarà presente all’appuntamento. Un ritratto parziale e personale del grande trombettista afroamericano che nella sua produzione artistica aveva sempre lo sguardo rivolto al futuro: «Il messaggio artistico ed umano di Miles Davis continua ad essere attuale» sottolinea Fresu: «Raccontare attraverso Davis anche me stesso e il mio apprendistato è un’occasione straordinaria per mettere la musica al centro delle scoperte dimostrando quanto essa sia importante nelle nostre vite.» Poi, a partire come sempre dalle 21, spazio alla musica dal vivo. Protagonista del primo set della serata Antonello Salis che, come anticipato, sostituirà il concerto inizialmente previsto dell’Enrico Pieranunzi Trio. “Salis Solo”, questo il titolo della sua performance, mette in luce tutta la straordinaria libertà espressiva del musicista sardo di nascita e romano di adozione. Tra pianoforte e fisarmonica, Antonello Salis costruisce un percorso imprevedibile che attraversa composizioni originali, suggestioni jazz, rock e avanguardia, dando ampio spazio all’improvvisazione, cifra distintiva del suo linguaggio artistico. Virtuosismo, energia e creatività si fondono in una performance intensa e coinvolgente, capace di trasformare ogni esibizione in un’esperienza unica e irripetibile. Alle 22:30 il compito di chiudere la giornata — e questo primo movimento del festival — spetterà alla cantautrice e autrice Ilaria Porceddu e al sassofonista, compositore e producer Emanuele Contis; accompagnati da Nicola Vacca alla batteria e alla chitarra, presentano “Lùmia”, un progetto consegnato alle tracce dell’omonimo album, disponibile proprio dai primi giorni di questo mese di giugno. Sul palco, Ilaria Porceddu ed Emanuele Contis sono il centro creativo e narrativo del concerto: voce, pianoforte, elettronica, sax e strumenti processati convivono in una struttura aperta, in cui la canzone rappresenta il punto di partenza per un lavoro continuo di espansione e trasformazione sonora, tra composizione e destrutturazione, alternando tensione ritmica, sospensione e sottrazione. In questo equilibrio si inserisce Nicola “Ninu” Vacca a sostenere le architetture del duo con una presenza ritmica densa e strutturata e sulla costruzione degli spazi e dei silenzi, ampliando continuamente il respiro del suono collettivo. Il risultato è un concerto immersivo e in continua evoluzione, in cui songwriting, minimalismo contemporaneo, improvvisazione e sensibilità cinematografica convivono senza gerarchie definite. Poi, a seguire, il consueto dj set con Dj Cris saluterà il pubblico dando appuntamento ad agosto per la seconda tranche di Time in Jazz numero trentanove. Dall’8 al 16 agosto la seconda parte di Time in Jazz Dall’8 al 16 agosto Time in Jazz tornerà a diffondersi tra Berchidda e gli altri centri coinvolti quest’anno confermandosi ancora una volta molto più di un festival musicale: un progetto culturale diffuso che intreccia concerti, letteratura, arti visive, sostenibilità ambientale, attività formative e occasioni di incontro. Accanto alla musica, il programma propone infatti mostre, presentazioni di libri e incontri con gli autori, appuntamenti enogastronomici e le attività di Time to Children, la sezione dedicata ai più piccoli. Cuore pulsante della manifestazione resta naturalmente la musica, affidata a un cast di primo piano della scena italiana e internazionale. Miles Davis, dedicatario di questa edizione, verrà omaggiato attraverso concerti e produzioni speciali firmate, tra gli altri, da Paolo Fresu con il suo “Kind of Miles”, Nicholas Payton con il quintetto Butcher Brown, Giovanni Falzone e Flavio Boltro. Accanto ai tributi al grande trombettista statunitense, il festival ospiterà artisti di assoluto rilievo come Nils Petter Molvær, Bugge Wesseltoft, Theon Cross, i Kokoroko, Fabrizio Bosso, Markus Stockhausen in duo con Alireza Mortazavi, Andrea Motis, Apparat, Amii Stewart, e Diodato , che sarà il protagonista di quest’anno del tradizionale concerto in omaggio a Fabrizio De André. Ampio spazio sarà riservato anche alle produzioni originali di Insulae Lab, ai set dopoconcerto di Time After Time e al FestivalBar, che porterà la musica nei locali di Berchidda. Completeranno il programma gli incontri della rassegna letteraria Time to Read, le attività educative e laboratoriali di Time to Children e le mostre fotografiche e artistiche allestite negli spazi del festival, confermando ancora una volta la vocazione di Time in Jazz come luogo di incontro tra linguaggi, generazioni e sensibilità diverse. Biglietti, abbonamenti e info Biglietti e gli abbonamenti per Time in Jazz 2026 sono in vendita su Vivaticket. Per il prologo di giugno a Berchidda, l’ingresso alla serata inaugurale del 19 giugno è gratuito, mentre per gli appuntamenti del 20 e 21 giugno il costo del biglietto è di 12 euro. L’abbonamento per entrambe le serate costa 20 euro. Per gli under 27 è prevista una riduzione del 50 per cento. Sempre su Vivaticket sono in vendita anche i biglietti e gli abbonamenti per le cinque serate in programma dall’11 al 15 agosto sul palco di Piazza del Popolo a Berchidda. L’abbonamento intero costa 150 euro, 142 euro il ridotto, mentre i biglietti singoli variano in base alla serata: 40 euro per gli appuntamenti dell’11 agosto con “Kind of Miles” di Paolo Fresu e del 13 agosto con Bugge Wesseltoft e Apparat; 30 euro per le serate del 12 agosto con Matilde Gori e Nils Petter Molvær e del 14 agosto con Theon Cross e Nicholas Payton with Butcher Brown; 20 euro per il primo set del 15 agosto con il Fabrizio Bosso Quartet. Nella seconda parte della serata di Ferragosto, con i Kokoroko, l’ingresso sarà invece gratuito. Le riduzioni sono valide anche per i soci Time in Jazz e per gli spettatori over 65. Restano gratuiti tutti i concerti in decentramento, ad eccezione del concerto-omaggio a Fabrizio De André in programma il 9 agosto a L’Agnata con Diodato, ma che registra già il tutto esaurito. Per vivere al meglio il festival è disponibile gratuitamente la nuova APP ufficiale “TIME IN JAZZ”, che consente di consultare il programma aggiornato, acquistare i biglietti, orientarsi tra le sedi degli eventi grazie alla mappa interattiva e ricevere notifiche in tempo reale su eventuali variazioni. L’APP offre inoltre informazioni sul territorio, sulle strutture ricettive e contenuti di approfondimento dedicati alla manifestazione. È scaricabile dall’App Store di Apple (iOS) e dal Google Play Store (Android). Per informazioni e assistenza è attiva la segreteria di Time in Jazz al numero 320 3874963 e all’indirizzo info@timeinjazz.it. Tutti gli aggiornamenti sul programma sono disponibili sul sito www.timeinjazz.it e sui canali social Facebook, Instagram, Threads, YouTube e Whatsapp.

“Soundset Porto Ferro”: house, funk e balearic con la regia del dj Luca Sanna

SASSARI – “Soundset Porto Ferro”, appuntamento dedicato alla cultura del djing, alla ricerca musicale e alla club culture contemporanea in programma a partire dal 7 giugno al 20 settembre, al “classico” Baretto.  Da giugno a settembre, a partire dalle ore 18, Soundset accompagnerà il pubblico attraverso sonorità house, disco, funk, balearic, afro, jazz ed elettroniche, intrecciando artisti nazionali e internazionali con protagonisti della scena locale.

Ogni serata sarà preceduta da una piccola perla: ogni ospite speciale incrocerà infatti l’interesse e la passione e lo sguardo del popolo della baia a bordo piscina. Un momento a numero chiuso, in cui la musica si ascolta ma chiacchierando e scambiando e.. ascoltando in anteprima l’ospite che poi chiuderà la serata al Baretto. Il viaggio prenderà il via il 7 giugno con l’opening affidato a Luca LTJ Trevisi, storico nome della scena italiana con il progetto LTJ Experience, insieme a Botteghi e Mirko Buffoni. Il 21 giugno sarà la volta di Beppe Cassetta (Botteghi e Mirko Buffoni), mentre il 5 luglio Porto Ferro ospiterà Paloma, artista legata al collettivo londinese Liminal People (Botteghi e Mirko Buffoni). Il 19 luglio toccherà a Bruno Bolla, accompagnato da Botteghi e DJ Sh@, mentre il 2 agosto arriverà direttamente dal Regno Unito Beatkozina con Mehdi Naami (Mirko Buffoni e DJ Sh@). Settembre porterà in baia Roberta Cutolo e Janine Neye del Dingwalls London (6 settembre, wt DJ Sh@), prima del closing del 20 settembre con Shield di Rebirth Records, Luca Sanna di Chromatic Filters UK e la presenza di Botteghi, Mirko Buffoni e DJ Sh@. “Orizzonti Ferrosi – Dialoghi tra arte, comunità e paesaggio” è appunto un contenitore che raccoglie e connette esperienze, linguaggi e format differenti costruiti nel tempo dentro uno dei luoghi simbolo della costa sarda. Un percorso culturale indipendente che mette insieme musica, ricerca artistica, incontro tra persone, valorizzazione del territorio e turismo sostenibile, mantenendo sempre forte il legame con la comunità che Porto Ferro la vive ogni giorno.

“Abbiamo sempre immaginato Porto Ferro come un luogo da vivere lentamente, in sintonia con il paesaggio e con le persone che lo attraversano – dice Danilo Cappai, anima del Baretto di Porto Ferro e ideatore del progetto -. Soundset nasce proprio da questa idea: creare momenti autentici, dove la qualità musicale, il rispetto per il territorio e la dimensione umana possano convivere naturalmente. Orizzonti Ferrosi è il macro spazio che oggi raccoglie dieci anni di esperienze, collaborazioni e relazioni costruite qui, sempre, fronte mare”.

Palmaroli ad Alghero, sala gremita tra gag e battute divertenti e intelligenti

ALGHERO – «La presentazione del libro Awanagana, cronaca surreale di un mondo reale di Federico Palmaroli, in arte Le più belle frasi di Osho, ha avuto un’ottima partecipazione di pubblico, rivelandosi come un’ottima occasione di incontro, satira e riflessione sulla realtà che viviamo». Lo dichiara Alessandro Cocco, che ieri sera ha dialogato con l’autore durante l’appuntamento ospitato ad Alghero.

«Ringrazio Federico Palmaroli per aver regalato alla città una serata intelligente e divertente, capace di unire ironia, attualità e tante risate. Un grazie particolare va a Daniele Sardu e a tutto il Ristorante Movida per l’ospitalità».

«Ringraziamo anche tutti coloro che hanno partecipato. La presenza del pubblico ha confermato quanto Alghero abbia voglia di momenti culturali vivi, anche leggeri ma mai banali».

«È stata una serata riuscita – conclude Cocco – e soprattutto un’occasione per stare insieme, sorridere e guardare con intelligenza alle contraddizioni del nostro tempo»

 

“Weekend Pasquale, ad Alghero migliaia di persone”

ALGHERO – “Grande successo per la Pasquetta ad Alghero, che ha vissuto una giornata di straordinaria partecipazione, entusiasmo e condivisione, confermandosi ancora una volta tra le mete più attrattive del panorama regionale e nazionale, rafforzando il proprio posizionamento strategico nel mercato turistico italiano. Migliaia di persone hanno preso d’assalto la Riviera del Corallo per trascorrere una giornata all’insegna della musica e della socialità, animando il centro cittadino sin dalle prime ore del mattino. Cuore dell’evento Piazza Sulis, trasformata in un grande spazio di incontro e spettacolo, dove le esibizioni di Nomadi, Istentales e Dolcenera hanno saputo coinvolgere ed emozionare un pubblico ampio e trasversale”, cosi dalla Fondazione Alghero.

“Un flusso continuo e diffuso ha interessato l’intero tessuto urbano e le spiagge: dai Bastioni di Alghero al centro storico, fino alla Passeggiata Barcellona, restituendo l’immagine di una destinazione dinamica, accogliente e pienamente fruibile. Una vivacità confermata per l’intero weekend di Pasqua, che consacra la Riviera del Corallo destinazione unica in Sardegna, capace di coniugare eventi, un paesaggio straordinario, identità culturale e qualità dell’offerta turistica”.

“Il successo della Pasquetta rappresenta molto più di un evento riuscito. È la dimostrazione tangibile di quanto Alghero possa esprimere in termini di attrattività anche nei periodi di media stagione, grazie a un’offerta integrata che unisce spettacolo, patrimonio e accoglienza. La Riviera del Corallo si conferma una destinazione competitiva, tra le più gettonate nell’isola anche ad aprile, in grado di intercettare flussi sempre più ampi e diversificati, valorizzando al meglio le proprie peculiarità e rafforzando il proprio posizionamento sui mercati nazionali e internazionali” dichiara il Presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu.

“Giuni Russo, dopo due anni di silenzio ci hanno tagliato il budget”

ALGHERO – Non si placano le polemiche riguardo il concerto saltato per Giuni Russo. Non sono bastate le parole del presidente Porcu a mettere fine alla querelle, anzi. Gli organizzatori e titolari del “marchio” della cantante replicano tramite altro post su Facebook dove chiariscono quanto accaduto puntando, ancora, la Fondazione Alghero.

“Per completezza di informazione, il nostro primo preventivo per il concerto che avrebbe dovuto tenersi il 31 luglio 2026 ad Alghero, era di 180.000 €, in seguito lo abbiamo abbassato a 150.000 €, lo scorso settembre. Questo comprendeva fra le altre cose: il cachet per gli artisti, viaggi vitto e alloggio per 33 persone, service audio e video, compenso per le maestranze, etc. Dopo quasi due mesi di silenzio, e dopo vari nostri solleciti, il presidente della fondazione Alghero e il Sindaco di Alghero hanno proposto un budget di 100.000 €.
Con tutta la nostra buona volontà, sarebbe stato impensabile realizzare un evento di quella portata con questo budget, comunicatoci solo pochi giorni fa. Ricordiamo a tutti che l’unica cosa bella che Alghero ha fatto per Giuni Russo è l’intitolazione del Mirador, ma questo è stato possibile solo perché ad aprile 2014 il Comune era commissariato”

“Una verissima storia del jazz” di Pier Francesco Loche e Paolo Fresu

CAGLIARI – Atteso ed inatteso, come le sorprese, quelle più belle. Ancor più belle perché generate all’improvviso dall’incontrarsi e connettersi di volontà e creatività, elementi chiave per dare forma ad un’idea vincente. E, si, anche bella. Molto bella. “Una verissima storia del jazz” di Pier Francesco Loche (batteria, soliloquio) – da un’idea del direttore artistico di Insulae Lab Paolo Fresu e dello stesso Loche – accompagnato sul palco da Gianluca Tozzi (chitarra), Paolo Assiero Brà (contrabbasso) e alcuni special guest a sorpresa chiamati a impreziosire una perla già di rara bellezza. “Una verissima storia del jazz” è un originale “soliloquio musicato”, un viaggio negli anni ottanta del jazz sardo presentato con vero orgoglio da Insulae Lab, esperienza inedita e affascinante che debutterà in prima assoluta al Teatro Carmen Melis di Cagliari il prossimo 25 marzo 2026 alle ore 21, nel giorno in cui il quinto anno del progetto si racconterà al suo pubblico, all’Isola ed al Mediterraneo tutto. Biglietti al BoxOffice di viale Regina Margherita nr 43 a Cagliari, online sul circuito oooh.events. Info 3426476726, costo ingresso: 10 euro.

“Una verissima storia del jazz” è un’occasione unica per rivivere nottate di prove intense, incontri memorabili, risate contagiose e amicizie che hanno resistito allo scorrere impetuoso e incessante del tempo. Il tutto collegato da un massimo, comune denominatore, la passione sfrenata per la musica che ancora oggi risuona forte in sala prove. E risuonerà forte nel meraviglioso spazio del Carmen Melis. Sul filo della memoria e con l’atteggiamento di un sedicente rigoroso ricercatore, un batterista, osservatore partecipante all’interno della comunità dei jazzisti nella Sardegna degli anni ‘80, ne ricostruisce la vicenda con una sorta di “soliloquio musicato”. Attraverso improvvisazioni verbali e strumentali, tra il fluire dei ricordi, musica jazz e voci dei protagonisti, affiorano vite che intrecciano sogni e passioni, sfide e amicizie.

 

Nella foto Pierfrancesco Loche

Iscuru e luche: 14 artisti sardi raccontano l’isola tra modernità e memoria

SARDEGNA — Il dialogo tra oscurità e luce si fa materia sonora. Il 6 marzo 2026, l’etichetta indipendente sarda Wild Drone Music annuncia l’uscita di “Iscuru e Luche (Artistas de Sos Sonos Sardos)“, la quattordicesima pubblicazione e prima compilation ufficiale.

Il progetto riunisce quattordici artisti sardi in un’opera corale che esplora il suono come spazio e paesaggio, fondendo tradizione, lingua e sperimentazione elettronica. Negli ultimi anni la Sardegna sta vivendo una crescita significativa nel campo della ricerca sonora: una scena diffusa, fatta di autori che lavorano sul suono come elemento di relazione con il territorio. “Iscuru e Luche” nasce come fotografia di questo momento: la testimonianza di una sensibilità condivisa che emerge con forza e coerenza.

Le tracce costruiscono una Sardegna evocata: vento, pietra, silenzio e spiritualità diventano materia sonora attraverso drone, ambient e atmosfere profonde. Un’attenzione particolare è riservata all’identità visiva: le artwork hanno sempre come soggetto paesaggi dell’Isola, rafforzando il legame tra suono e immaginario territoriale.

“Ogni artista è stato lasciato libero di interpretare il tema secondo il proprio linguaggio, mantenendo un legame personale con l’idea di oscurità e luce: non come opposti, ma come elementi complementari, necessari l’uno all’altro”, spiegano i produttori. Il risultato è un passaggio emotivo della Sardegna dove il silenzio ha lo stesso peso del suono.

Link download: https://wilddronemusic.bandcamp.com/album/iscuru-e-luche

Artisti e tracce:

  1. Allee der KosmonautenLo mes gran fantasma (Stefano Idili, Massimiliano Achenza – Alghero)
  2. AseretMai Nadu (Andrea Loriga – Sassari)
  3. Christian ScalasPerda e liana (Cristian Scalas – Tortolì)
  4. Die Dunkle SeiteLimbara (Guido Ciabatti – Alghero)
  5. Fabio TalloSa Nebida (Fabio Talloru – Serrenti)
  6. j-mveAiscusi (Marco Manconi – Sant’Antioco)
  7. JannemuruMiserere (Nicolò Mulas – Orosei)
  8. Marta LoddoProendi (Marta Loddo – Oristano)
  9. Martino CorriasTeresa (Martino Corrias – Sassari)
  10. MenionBentos (Stefano Ferrari – Nuoro)
  11. Perry FrankTemporada (Francesco Perra – Iglesias)
  12. Save Your AtollS’ispiritu de su entu (Antonello Meloni – Berchidda)
  13. Svart1S’amigu bonu dd’as in coro (Raimondo Gaviano – Cagliari)
  14. TVSIs Compinxius (Teresa Virginia Salis – Cagliari)

Distribuzione: Disponibile su Bandcamp dal 6 marzo 2026; su tutte le piattaforme dal 13 marzo.

Fondazione Alghero, eventi primavera-estate: attivata la selezione

ALGHERO – Nell’ambito della programmazione degli eventi primaverile-estivi la Fondazione Alghero, in coerenza con gli indirizzi strategici dell’Amministrazione comunale, avvia una procedura di selezione di iniziative ed eventi culturali finalizzate alla pianificazione della programmazione nel periodo compreso tra il 20 aprile e il 20 settembre 2026. Al fine di valorizzare la pluralità degli operatori culturali e favorire una programmazione equilibrata di iniziative di diversa natura, la Fondazione Alghero ha ritenuto opportuno articolare l’Avviso in tre canali di partecipazione, differenziati in base alla tipologia di intervento richiesto e al grado di coinvolgimento organizzativo della Fondazione stessa.

In particolare, un primo canale è rivolto agli operatori economici che propongono eventi o spettacoli completi, dei quali la Fondazione potrà valutare l’acquisizione diretta, assumendone la piena organizzazione e gestione.Un secondo canale è destinato a soggetti pubblici e privati, ivi inclusi operatori economici, associazioni, enti e organizzazioni, che propongono iniziative organizzate autonomamente e ritenute di particolare interesse per la città, per le quali la Fondazione Alghero potrà riconoscere un sostegno economico e/o logistico, inclusa la concessione di spazi, fermo restando che l’organizzazione e la gestione dell’evento restano in capo ai soggetti proponenti. Il terzo canale riguarda, infine, le richieste di patrocinio, attraverso le quali la Fondazione manifesta il proprio apprezzamento e inserisce l’evento nel calendario ufficiale delle manifestazioni, senza erogazione di contributi né assunzione di oneri organizzativi, né concessione di altri vantaggi quali concessione di spazi e/o attrezzature.

Gli spazi che saranno resi disponibili dalla Fondazione per la realizzazione delle iniziative e per i quali verrà stilato un regolamento di utilizzo e gestione, sono i seguenti: Area eventi Lo Quarter, Teatro all’aperto Nuraghe Palmavera e Teatro Civico Gavì Ballero. Rimane in ogni caso facoltà del proponente indicare ulteriori spazi oltre a quelli su elencati. La Fondazione si riserva di inserire eventualmente ulteriori location adatte alla realizzazione di iniziative che dovranno valorizzare l’immagine della città, accrescere l’attrattività del territorio e contribuire a vivacizzare il tessuto economico e commerciale locale, offrendo al contempo occasioni di intrattenimento, socializzazione e crescita culturale per la comunità residente e per i visitatori.

I soggetti interessati dovranno far pervenire le loro proposte entro e non oltre le ore 14.00 del 23.03.2026 mediante PEC all’indirizzo fondazionealghero@informapec.it. Le proposte dovranno essere presentate tramite i rispettivi Modelli di domanda (A, B o C), pubblicati unitamente al presente Avviso, debitamente sottoscritti dal legale rappresentante del soggetto proponente o da soggetto munito di idonea delega da allegare all’istanza. Per ogni informazione o chiarimento, è possibile contattare l’ufficio amministrativo della Fondazione con quesito scritto alla mail fondazionealghero@informapec.it entro e non oltre il 16.03.2026. L’Avviso completo e tutti gli allegati sono pubblicati sul sito istituzionale.