Guardia Costiera, sequestrati 300 kg di pesce non tracciato

ALGHERO – Oltre 320 chilogrammi di prodotti ittici stoccati all’interno di esercizi pubblici ispezionati, sono stati sequestrati dalla Guardia Costiera di Alghero perché carenti della prevista documentazione che ne attestasse la provenienza. Per i titolari delle attività di ristorazione è scattatala  una sanzione amministrative di 3mila euro.

L’intervento rientra nell’ambito dell’operazione “Carango” è finalizzata alla verifica del rispetto della normativa sulla tracciabilità del prodotto ittico negli esercizi dedicati alla ristorazione, allo scopo di scongiurare l’inserimento nel circuito commerciale (e quindi alla somministrazione ai consumatori finali), di specie provenienti dalla pesca illegale. Il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero, Tenente di Vascello (CP) Giuseppe Tomai, conferma che l’attività di controllo sulla filiera della pesca, nell’ambito del territorio di giurisdizione, continuerà anche nei prossimi giorni, in concomitanza con il delicato periodo delle festività natalizie

Furti e vandali, nuova irruzione in Biblioteca

ALGHERO – Non si ferma la scia di episodi di microcriminalità, vandalismo e furti legati al mondo dei più giovani. Una situazione oramai emergenziale per cui sono già aumentati i controlli in città ma è evidente che si tratta di un problema legato anche a questioni di precarietà sociale e dell’assenza di circolazione di persone nelle ore notturne.

Ad essere presi di mira, ancora una volta, la Biblioteca di Santa Chiara. Nel pieno centro storico non ci contano più, in quell’area, le azioni di questo tipo. Obiettivo non sono certo i libri, ma le macchinette per i prodotti con all’interno i soldi. Stesso discorso per quanto accaduto negli scorsi giorni in alcuni plessi degli Istituti Superiori cittadini. A questo si aggiungono le vetrine spaccate di divere attività sempre nella parte vecchia di Alghero, ma centralissime vie dello shopping. Ovviamente il tutto accade nelle ore notturne quando la circolazione di veicoli e persone è praticamente nulla.

Spaccio di eroina, arrestato nigeriano nel centro di Alghero

ALGHERO – I carabinieri del Nucleo operativo hanno arrestato un Nigeriano per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto è avvenuto lunedì mattina nel centro storico di Alghero. I movimenti del giovane extracomunitario hanno attirato l’attenzione dei militari che hanno così deciso di fermarlo e perquisirlo. Da un primo controllo è stato trovato in possesso di tredici dosi di eroina e due di cocaina, pronte per lo spaccio. Successivamente è stata perquisita l’abitazione del giovane dove sono stati rinvenuti cinque flaconi pieni di metadone, da 120 mg ciascuno, e cinque grammi di marijuana. Nella giornata di ieri, dal Tribunale di Sassari è arrivata la convalida dell’arresto per il nigeriano al quale, in attesa di essere processato, è stato disposto l’obbligo di firma. L’arresto del giovane rientra in una serie di controlli del territorio che, nella Riviera del Corallo in particolare, sono stati intensificati in seguito ai recenti fatti di cronaca legati ai più giovanissimi  per lo spaccio di droga, atti di vandalismo e furti con scasso ai danni di attività commerciali ed edifici pubblici.

Influenza, quest’anno atteso un ritorno del virus

SASSARI – «La scorsa stagione in Sardegna come nel resto dell’Italia, la situazione emergenziale legata alla pandemia da Covid-19  ha determinato una mancata circolazione dei virus influenzali creando una sorta di blocco che ne ha impedito la diffusione. Quest’anno, invece, potrebbe esserci un ritorno del virus. Al momento non c’è un’allerta vera e propria, ma è chiaro che ci si attende una ripresa della circolazione». A dirlo è la professoressa Caterina Serra, responsabile del laboratorio di Virologia speciale, parte fondamentale del laboratorio di Microbiologia e virologia dell’Aou di Sassari, diretto dal professor Salvatore Rubino.

Dal 1999 il laboratorio di Virologia speciale è centro certificato di riferimento per la diagnosi e la sorveglianza dell’influenza nella regione Sardegna e lavora in stretto collegamento con il Centro nazionale di sorveglianza epidemiologica e virologica dell’influenza InfluNet coordinato dall’Istituto superiore di sanità (Iss) con il sostegno del ministero della Salute.

 

Secondo i primi report epidemiologi dell’Istituto superiore di sanità la curva delle sindromi simil-influenzali in Italia continua a crescere con un livello di incidenza pari, nella 45° settimana del 2021, a 4,2 casi per mille assistiti. Si sottolinea però che la maggior parte dei casi di sindrome simil.-influenzale segnalati sono riconducibili ad altri virus respiratori diversi da quelli influenzali. In questi giorni, poi, si è in attesa del primo report virologico dell’Iss.

«Lo scorso anno non abbiamo visto virus influenzale circolante – riprende la professoressa Serra – ma è anche vero che la vaccinazione antinfluenzale è stata elevata, si aggiunga il lockdown dovuto alla circolazione del Sars Cov-2 e l’uso massiccio delle mascherine, che hanno bloccato sia il virus influenzale sia quello del virus respiratorio sinciziale nei bambini».

Ma adesso la curva epidemica si mostra già alta e, a detta degli esperti, i ceppi che circoleranno potrebbero essere più aggressivi rispetto a quelli che hanno circolato negli anni precedenti. E assieme a questo sono stati registrati numeri molto più elevati di casi di infezione da virus respiratorio sinciziale che colpisce i bambini in tenera età rispetto agli anni precedenti e in anticipo rispetto al solito andamento che, solitamente, si verifica nel periodo tra dicembre e febbraio. «E sta già circolando anche in Sardegna con numeri importanti», avvisa la docente sassarese. Questo virus è la prima causa di bronchiolite nei bambini e colpisce prevalentemente i lattanti e i piccoli entro l’anno di età. Quest’anno ha fatto la sua comparsa fin dal mese di ottobre, facendo registrare, un aumento di ingressi al pronto soccorso e ricoveri, anche intensivi, per motivi respiratori.

«In Sardegna i primi casi di influenza li registriamo tra dicembre e gennaio – prosegue –. Vedremo adesso cosa accadrà, con le segnalazioni che arrivano dal Nord Italia e con gli spostamenti delle persone. A quel punto potremmo iniziare anche noi a vedere i primi casi». In Sardegna, di solito, il picco si raggiunge tra la quinta e la sesta settimana dell’anno, che corrispondono alle prime due settimane di febbraio.

Nel 2021-2022 la curva epidemica, come si ricava dal report dell’Iss, è stata pressoché piatta. Una differenza enorme rispetto agli anni precedenti, quando le curve mostravano un picco nelle settimane di febbraio.

 

«Anche quest’anno come nella stagione precedente – afferma ancora la professoressa Caterina Serra –considerando il protrarsi del contesto emergenziale dovuto alla pandemia da Covid-19, e poiché la sintomatologia dei virus influenzali è paragonabile a quella del Covid-19, è stato richiesto ai laboratori della rete InfluNet, di testare sistematicamente i tamponi che arriveranno dai medici sentinella, oltre che dai reparti di Pediatria, Medicina d’urgenza e Rianimazione in parallelo sia per i virus influenzali che per SARS-CoV-2».

Per la docente è importante difendersi contro l’influenza: «La vaccinazione si è sempre dimostrata efficace – conclude – e adesso è ancora più raccomandata per distinguere i sintomi da quelli provocati dall’infezione da coronavirus. Questo è il periodo giusto per fare il vaccino, perché si avrà il tempo di sviluppare gli anticorpi prima dell’arrivo del picco epidemico».

Sulla stessa lunghezza d’onda è il professor Paolo Castiglia, direttore di Igiene e controllo delle infezioni ospedaliere. Secondo il docente sassarese, rispetto allo scorso anno quando è stata registrata un’alta copertura vaccinale, questa volta la situazione si presenta diversa. «Il virus nel 2020 non ha circolato – afferma Castiglia – perciò la copertura adesso è minore. È diminuita la protezione nei soggetti non colpiti e l’immunità da vaccino è calata. Perciò quest’anno ci troviamo con un elevato numero di pazienti suscettibili all’influenza. Si aggiunga l’allentamento delle misure di contenimento del contagio – come distanziamento e uso delle mascherine – che rappresenta la condizione per una maggiore diffusibilità. Ecco perché è necessario ricorrere al vaccino».

Per il docente di Igiene, quest’anno i livelli di incidenza sono più elevati rispetto alle stagioni precedenti, «ecco perché dobbiamo ricorrere alla vaccinazione», ribadisce.

Il vaccino – quest’anno quadrivalente – è composto da vaccini ottenuti dai seguenti ceppi virali: A/Victoria/2570/2019 (H1N1)pdm09-like virus; A/Cambodia/e0826360/2020 (H3N2)-like virus; B/Washington/02/2019-like virus (lineaggio B/Victoria); B/Phuket/3073/2013-like virus (lineaggio B/Yamagata).

Ma se per l’influenza esiste il vaccino, per il virus respiratorio sinciziale non esiste una protezione vaccinale. «È una malattia altamente diffusiva – avverte ancora Paolo Castiglia – che colpisce essenzialmente i più piccoli. La pandemia ne ha ostacolato la diffusione ma adesso ci sono nuove coorti di soggetti totalmente suscettibili, tra i quali il virus può “correre”. Per questo è importante monitorare costantemente i bambini, per garantire la loro salute, oltreché evitare che il carico della malattia si traduca in pressione sugli ospedali, per Neonatologie e Pediatrie, con conseguente difficoltà assistenziale»

Olbia, Piano Mancini: sequestrate 18 opere

OLBIA – Era il 18 novembre del 2013 quando la Sardegna venne interessata da incessanti precipitazioni che causarono una alluvione che colpì la zona nord-orientale dell’Isola comprendente i settori della Gallura e di Olbia: in quella giornata, le condizioni meteorologiche furono talmente avverse da causare addirittura 13 vittime solo ad Olbia, numerosi feriti e sfollati, oltre ad ingentissimi altri danni alle cose.

Dalle indagini svolte su tale tragico evento in particolare era emerso che il reticolo di drenaggio che attraversa la città di Olbia era (ed è tuttora) connotato da numerose gravi criticità idrauliche dovute a tratti di larghezza insufficienti rispetto alle portate di progetto, che si acuiscono maggiormente nei numerosi attraversamenti e nei tratti tombati di alcuni corsi d’acqua.

 

Nel mese di gennaio il Procuratore della Repubblica di Tempio Pausania (SS), Gregorio CAPASSO, ha delegato i Carabinieri del N.O.E. di Sassari allo svolgimento di uno studio approfondito sulla mancata esecuzione di un piano per la messa in sicurezza sotto l’aspetto del rischio idrogeologico della città di Olbia.

All’esito degli accertamenti svolti sulla vicenda, nella giornata odierna i Carabinieri del N.O.E. di Sassari, coadiuvati da quelli del Comando Provinciale di Sassari, stanno procedendo all’esecuzione di un decreto di sequestro su disposizione del Procuratore di Tempio Pausania, di 18 opere “incongrue” ancora esistenti nel centro abitato, le quali sarebbero già dovute essere state demolite, al fine di garantire la corretta regimazione dei canali e dei corsi d’acqua in caso di precipitazioni: l’esistenza di tali infrastrutture, di fatto, viene dunque tuttora ritenuta condizione di potenziale pericolo per territorio e popolazione locali, oltre ad essere stata individuata quali concausa dei più gravi eventi alluvionali recenti occorsi sia nel 2013 sia nel 2015.

Vende marijuana in centro a Sassari: arrestato

SASSARI – Nella settimana scorsa, la Polizia di Stato della Questura di Sassari, impiegata in un’attività mirata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nel centro storico cittadino, ha tratto in arresto un uomo di 55 anni per vendita di sostanze stupefacenti o psicotrope nei confronti un minore.

Personale della Squadra Mobile ha controllato un soggetto, che già nei giorni scorsi era stato trovato in possesso di sostanza stupefacente.

L’attività posta in essere ha permesso di sorprendere l’uomo mentre cedeva qualcosa nelle mani di un ragazzino che, nelle vie del centro storico, lo stava inequivocabilmente aspettando.

Nella circostanza i poliziotti hanno recuperato del denaro ed un involucro di cellophane contenente 1,3 gr. di sostanza vegetale di colore verde, che dalle successive analisi, eseguite dal personale del locale Gabinetto di Polizia Scientifica, è risultata essere Marijuana.

Pertanto i poliziotti dopo le formalità di rito hanno tratto in arresto il 55enne che a seguito dell’udienza di convalida è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari.

Olbia, accoltella una persona: arrestato per tentato omicidio

OLBIA – Prosegue incessante l’attività di prevenzione e controllo del territorio da parte dei poliziotti del Commissariato di Olbia.      In particolare, qualche giorno fa una pattuglia è intervenuta per una violenta lite nel centro cittadino, dove è stata avvicinata da una persona con gli abiti intrisi di sangue.

Gli operatori, da una rapida ricostruzione dei fatti hanno constatato che il soggetto aveva sferrato alcuni fendenti con un coltello da cucina lungo circa 20 cm ad un’altra persona lì presente, che stava perdendo copiosamente sangue da alcune ferite all’addome e all’avambraccio.

Il ferito, subito assistito dagli operatori del 118, è stato trasportato presso il locale Pronto Soccorso dove gli sono state trasfuse alcune sacche di sangue e disposto il ricovero nel reparto di Chirurgia. Da successivi accertamenti medici si è appurato che entrambi i soggetti hanno assunto un’elevata quantità di cocaina.  L’aggressore è stato tratto in arresto per tentato omicidio e su disposizione del Pubblico Ministero è stato accompagnato presso la casa circondariale di Sassari-Bancali.

Furti e atti vandalici, crescita ad Alghero: stretta dei Carabinieri

ALGHERO – La recente recrudescenza dei reati predatori nella Riviera del Corallo non è passata inosservata: gli obiettivi principali sono stati gli esercizi commerciali, ma anche i distributori automatici di bevande installati in alcuni plessi scolastici. Porte divelte, vetri rotti e locali posti a soqquadro. Le rapide spaccate delle scorse notti, pur fruttando poche decine di euro, hanno tuttavia determinato diverse migliaia di euro di danni, evidentemente causati al momento dell’ingresso fraudolento nell’obiettivo di volta in volta designato.

L’attenta analisi del fenomeno da parte della Compagnia Carabinieri di Alghero ha consentito di acquisire, in breve tempo, generalità dei sospettati, relativi luoghi di dimora e veicoli in uso: di lì in poi sarebbe stato solo questione di tempo. Ne è derivato un imponente servizio straordinario del controllo del territorio che ha consentito, lo scorso martedì, di denunciare a piede libero due giovani individui per il furto avvenuto, la notte stessa, presso un noto ristorante del centro. I successivi accertamenti svolti dalla Stazione Carabinieri di Alghero e dal Nucleo Operativo e Radiomobile hanno ulteriormente consentito di attribuire a questi ultimi alcuni furti commessi negli scorsi mesi. Ulteriori riscontri sono stati effettuati dalla Stazione Carabinieri di Olmedo e dalla Stazione Carabinieri di Ittiri, per furti recentemente commessi nelle rispettive giurisdizioni.

Un malvivente è stato infatti denunciato a piede libero per la ricettazione di un biglietto ferroviario, ricompreso in una batteria di biglietti trafugati lo scorso mese di luglio. La scorsa notte un ulteriore successo investigativo consistito nell’arresto in flagranza di reato di due individui, residenti a Ploaghe, convinti di poter saccheggiare senza conseguenze un noto circolo del centro. L’intervento tempestivo dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile ha consentito di sorprendere un operaio edile di 36 anni ed un autotrasportatore di 46 anni all’interno del circolo. Per guadagnarsi l’ingresso i due avevano poco prima divelto il lucchetto della relativa saracinesca attraverso una smerigliatrice a batteria, successivamente individuata dagli operanti e sottoposta a sequestro.

La perquisizione svolta nei confronti dei due ha tra l’altro consentito di rinvenire diversi dischi in acciaio, prova evidente dell’intenzione dei due di perpetrare più furti. La mattina successiva il Tribunale di Sassari, pronunciandosi positivamente sull’operato dei Carabinieri, ha disposto per il primo la misura cautelare dell’obbligo di dimora e per il secondo la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Oltre alle attività repressive, la Compagnia Carabinieri di Alghero ha svolto, con il maggior numero di militari a disposizione, un esteso controllo al centro storico e nella nota Piazza dei Mercati, ciò al fine di monitorare il corretto svolgersi della movida serale. I controlli della Compagnia Carabinieri di Alghero proseguiranno con il massimo impulso assicurano dal Comando provinciale.

Puddu alla guida della Polizia di Frontiera di Olbia

OLBIA – Nei giorni scorsi si è insediato il nuovo Dirigente dell’Ufficio di Polizia di Frontiera di Olbia, Dott. Christian Puddu.  Nato nel 1977, si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Roma “La Sapienza”, ove ha successivamente frequentato il Corso di Alta Formazione in diritto romano nonché conseguito il Dottorato di Ricerca in diritto romano. Ha, altresì conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione forense.

Dopo aver prestato servizio presso il Reparto Mobile di Roma e Bologna, la Sezione Polizia Stradale di Roma e la Questura di Roma e al termine del corso di formazione per Commissari della Polizia di Stato, è stato assegnato all’Ufficio Polizia di Frontiera marittima e aerea di Olbia.   Il Dott. Christian Puddu succede al Vice Questore Dr. Antonello LAI, che dopo aver diretto l’Ufficio di Polizia di Frontiera di Olbia è stato collocato in quiescenza.

 

“Rumori insopportabili”, chiusi 2 bar a Sassari

SASSARI – Chiusi dal venerdì alla domenica, dalle 23 alle 7 del giorno dopo. La pazienza degli abitanti della zona ormai era finita e così, a seguito delle loro denunce, il giudice per le indagini preliminari – su richiesta del pubblico ministero – ha disposto il sequestro di due bar della centrale via Roma. Gli agenti della Polizia locale hanno notificato l’attività questa mattina.

Ormai già dalla primavera, la situazione per i residenti della zona era diventata insopportabile: la musica (più alta dei livelli consentiti dalle norme e oltre l’orario previsto dall’ordinanza sindacale), i rumori che provenivano dai due locali e le urla anche degli avventori rendevano impossibile il riposo notturno. A nulla sono valsi i tentativi di dialogo coi proprietari dei bar, che hanno proseguito con il loro comportamento. Da qui la decisione degli abitanti di presentare un esposto alle autorità amministrative locali.

A seguito delle testimonianze raccolte e delle indagini eseguite dagli agenti della Polizia locale che in due differenti casi hanno potuto constatare la prima volta che non c’era la valutazione di impatto acustico prevista per legge e che la musica era diffusa ad altissimo volume con amplificatori la seconda che proseguiva oltre l’orario consentito, il pubblico ministero ha chiesto il sequestro dei locali. L’unico modo per consentire agli abitanti della zona di poter riposare nel fine settimana. I due bar, infatti, dovranno chiudere proprio in quegli orari in cui la situazione era più difficile e incontenibile.