Volo con New York: cibo, turismo lento e 5 Stelle. Grande occasione per l’Isola

OLBIA – Non può che essere una giornata storica, quella di ieri, per la Sardegna. Grazie al lavoro dell’assessore regionale Cuccureddu, dell’aeroporto di Olbia e della sua amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Nizzi, oltre che degli stakeholder del territorio gallurese, si è arrivati ad un passaggio che, se sarà colto in tutte le sue positività, potrebbe veramente cambiare la prospettiva dello sviluppo e dell’attrattività dell’Isola, o almeno parte di essa, nei prossimi anni.  Del resto le parole del delegato al turismo della Regione sono chiare e non lasciano alcuna interpretazioni o, peggio, sogni: “la Delta Airlines ha un profilo di clientela molto elevato e la Sardegna è in grado di soddisfare le loro esigenze”, bene, molto bene. Anche se, ed è un elemento di grande importanza per chi ne può fare vanto, ” i turisti che provengono dagli Stati Uniti cercano in Sardegna gli hotel a 5 stelle della Costa Smeralda”, tipologia di offerta piuttosto assente, ad esempio, ad Alghero, così come in altri territori.

E questo è un gap che, col tempo, sta pesando in maniera decisiva sulla crescita economica e dunque benessere dei residenti del territorio facente capo alla Riviera del Corallo: numeri elevati, ma non altrettanta ricaduta economica. Continuare a non realizzare nuove e moderne strutture ricettive, per la costa Nord-Ovest della Sardegna è un fatto che incide sempre più negativamente.  Ma, come ha detto lo stesso Cuccureddu, sempre i turisti americani, “pur avendo le Bahamas a un’ora di volo, ma cercano anche altro, sono affascinati dalle “blue zone”, dallo stile di vita, dall’alimentazione e dal turismo lento”. Le porte della “Grande Mela” sono spalancate, ora chi sarà più bravo ne trarrà dei vantaggi, agli altri, come spesso in questi casi, arriveranno le briciole o neanche queste.

“Camper ad Alghero, problema serio: ascoltateci”

ALGHERO – “Si sta consumando una sterile contrapposizione sul tema della “sosta camper”, senza che vi sia stato un reale confronto con le aziende del settore o con le associazioni di categoria, come FAITA Sardegna.
Ad oggi, il problema legato alla presenza incontrollata dei camper è serio e non più rinviabile. Da anni segnaliamo questa criticità e, durante la stagione estiva, le tre strutture associate di Alghero — la nostra – Camping Glamping Village Torre del Porticciolo – , il Mariposa e il Laguna Blu — hanno più volte dovuto richiedere l’intervento delle forze dell’ordine durante le ore notturne, affinché gli ingressi delle rispettive strutture non si trasformassero di fatto in aree di sosta abusive.
In diverse occasioni, anche nel nostro caso, abbiamo assistito a un rimpallo di responsabilità. Desidero tuttavia ringraziare la Forestale di Alghero e i Carabinieri, che più volte sono intervenuti riportando la situazione alla normalità. In alcuni casi, davanti alla nostra struttura erano parcheggiati anche 15 camper.
La situazione è ormai evidente: l’area portuale e alcuni dei luoghi di maggior pregio della costa rischiano di trasformarsi in discariche a cielo aperto. Una parte minoritaria di camperisti, non rispettando le regole — dallo scarico illecito delle acque nere all’abbandono improprio dei rifiuti nei cestini pubblici — provoca un danno d’immagine a un’intera categoria e, più in generale, al territorio.
L’introduzione di una tassa di sbarco è una proposta che abbiamo avanzato più volte, senza che venisse realmente presa in considerazione. Un’altra soluzione potrebbe essere quella adottata in Corsica, con una sorta di passaporto del camperista, da far timbrare presso un campeggio villaggio o un’area di sosta autorizzata, così da certificare il corretto scarico dei reflui. In assenza di tale certificazione, dovrebbe essere prevista una sanzione.
Le soluzioni esistono. Serve però la volontà concreta di affrontare il problema, coinvolgendo chi opera quotidianamente nel settore e conosce da vicino le criticità del territorio”
Lorenzo Carboni (Camping Porticciolo e Faita)

“Alghero All Seasons: si parla di sistema, ma ognuno va per conto suo”

ALGHERO – «Il protocollo d’Intesa per la destagionalizzazione turistica della destinazione Sardegna Nord Ovest rappresenta una scelta interessante. Il confronto tra istituzioni, sistema aeroportuale e imprese è necessario, perché il potenziamento dei mesi invernali è una delle sfide strutturali del nostro turismo». Lo dichiara Marco Di Gangi, responsabile regionale del Dipartimento Turismo di Fratelli d’Italia, e Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio comunale di Alghero .

«Proseguire nella destagionalizzazione avviata negli ultimi dieci anni – affermano Di Gangi e Cocco – è certamente la priorità strategica per continuare a supportare le imprese e l’occupazione durante tutto l’anno. Allo stesso tempo serve chiarezza sulle risorse economiche che verranno destinate al fondo, sui criteri di utilizzo dei fondi pubblici e privati, sulla scelta delle iniziative da finanziare, sugli strumenti di controllo e sulla governance reale del progetto e sulle responsabilità dei vari soggetti coinvolti.

Un programma che può incidere sulla promozione turistica e sui collegamenti aerei del Nord Ovest deve essere accompagnato dal massimo livello di trasparenza. L’accordo è invece ancora troppo nebuloso, anche e soprattutto per quanto riguarda il suo effettivo funzionamento, così da fugare i rischi di contestazioni da parte degli organismi di controllo europei».

Per Fratelli d’Italia, il punto non è solo aprire nuove rotte: «I collegamenti aerei sono certamente indispensabili, ma da soli non bastano. Se non si definiscono gli incentivi fiscali per l’apertura prolungata delle strutture ricettive, non si mettono gli operatori nelle condizioni di strutturare prodotti turistici, esperienze e pacchetti articolati, coinvolgendo anche i territori interni, promuovendo tutto ciò con mercati individuati sulla base di dati reali, Alghero e Olbia rischiano di restare due porte d’ingresso senza un vero viaggio organizzato alle spalle».

Di Gangi e Cocco sottolineano anche una criticità politica: «Il Nord Sardegna continua a parlare di sistema, ma procede con accordi separati, iniziative scollegate e una proposta invernale ancora troppo debole. Serve una strategia stabile che valorizzi identità, cultura, archeologia, ambiente, eventi, sport, enogastronomia e attrattori permanenti».

«Per questo – concludono Di Gangi e Cocco – riteniamo incomprensibile l’assenza di un riferimento forte al patrimonio archeologico e culturale, in particolare al sito Unesco delle domus de janas, riconosciuto nel 2025. Fratelli d’Italia sosterrà ogni iniziativa utile alla crescita del territorio, ma chiederà piena chiarezza su obiettivi, risorse e gestione».

“Alghero all seasons, bene: ma ora fatti e azioni concrete”

ALGHERO -. “La nascita del patto per la destagionalizzazione turistica di Alghero rappresenta un’ottima notizia per la città e può segnare una vera svolta rispetto al passato. Non siamo davanti a un semplice annuncio, ma a un cambio di metodo: istituzioni, aeroporto, sistema camerale e mondo delle imprese finalmente lavorano nella stessa direzione, con l’obiettivo di rendere Alghero una destinazione viva, attrattiva e raggiungibile anche nei mesi tradizionalmente più deboli”. Lo dichiara Marco Colledanchise, consigliere comunale ad Alghero del gruppo Orizzonte Comune, il gruppo di riferimento dell’assessore regionale del Turismo Franco Cuccureddu, commentando positivamente il percorso avviato per rafforzare la destagionalizzazione e il ruolo dell’aeroporto di Alghero.

“Per troppo tempo – prosegue Colledanchise – si è parlato di turismo tutto l’anno senza riuscire a incidere davvero sul nodo principale: i collegamenti aerei. Senza voli adeguati tra novembre e marzo, la destagionalizzazione resta uno slogan. Per questo considero molto importante il coinvolgimento di SOGEAAL, della Camera di Commercio, del Comune e delle rappresentanze economiche. È il segnale che Alghero vuole costruire una strategia seria, non episodica, capace di produrre benefici reali per il territorio”.

Secondo Colledanchise, l’utilizzo mirato di una quota dell’imposta di soggiorno per sostenere azioni di promozione, co-marketing, eventi e collegamenti nei mesi di bassa stagione può diventare uno strumento decisivo.

“L’imposta di soggiorno deve essere percepita non come un semplice prelievo, ma come una leva di investimento per generare nuova economia. Se una parte delle risorse viene destinata in modo trasparente ad aumentare i flussi turistici fuori stagione, il beneficio ricade su tutta la città: strutture ricettive, ristorazione, commercio, servizi, cultura, trasporti e occupazione. Più presenze nei mesi invernali significano più lavoro stabile, più attività aperte e una città meno dipendente dai soli mesi estivi”.

Colledanchise sottolinea però la necessità di accompagnare il patto con obiettivi chiari e verificabili. “Questa può essere una svolta vera, ma dovrà essere misurata sui risultati: nuovi voli o collegamenti confermati in inverno, crescita delle presenze nei mesi deboli, eventi capaci di generare pernottamenti, servizi aperti e una programmazione condivisa con gli operatori. La firma del patto è un punto di partenza, non di arrivo. Ora serve continuità, serietà amministrativa e capacità di fare sistema”.

Il consigliere comunale evidenzia anche il valore strategico del coordinamento tra il livello locale e quello regionale. “Il lavoro dell’assessore regionale Franco Cuccureddu sul turismo va nella direzione giusta: costruire una Sardegna più accessibile, più competitiva e meno legata alla sola stagione balneare. Alghero deve essere protagonista di questa visione, perché ha tutti gli elementi per diventare una destinazione forte anche fuori dall’estate: aeroporto, identità catalana, patrimonio storico, enogastronomia, ambiente, sport, cultura e qualità urbana”.

Conclude Colledanchise: “Accogliamo questa notizia con grande favore. Per Alghero è una svolta potenziale molto importante: adesso dobbiamo trasformarla in una svolta concreta. La sfida è far sì che l’aeroporto, la città e il territorio crescano insieme, creando nuove opportunità per imprese, lavoratori e cittadini. Questa è la strada giusta: lavorare uniti, investire bene le risorse e costruire un turismo che generi valore tutto l’anno”.

“Turismo: senza dialogo, non c’è sviluppo”

CAGLIARI  -” Come Gruppo Forza Italia vogliamo richiamare l’attenzione su una questione urgente, ormai sotto gli occhi di tutti ed ossia il sistema turistico, pilastro dell’economia regionale e nazionale
che sconta una crescente carenza di professionalità e, ancor più, una enorme distanza nel
dialogo tra imprese e istituzioni.
Parliamo di un comparto strategico, capace di generare occupazione, reddito e sviluppo
diffuso, soprattutto in territori dove le alternative sono limitate, e proprio per questo
meritevole di un approccio serio, equilibrato e responsabile.
Invece il dibattito pubblico rischia troppo spesso di scivolare in semplificazioni che non
aiutano a comprendere la complessità del fenomeno né a individuare soluzioni efficaci.
Le criticità esistono e vanno affrontate con determinazione: la stagionalità del lavoro, le
difficoltà nei collegamenti, il costo della vita nelle località turistiche e il disallineamento tra
domanda e offerta di competenze rappresentano nodi strutturali che richiedono politiche
attive e interventi mirati.
Però, senza un confronto stabile, concreto e continuo tra chi fa impresa e chi ha la
responsabilità di governo, ogni azione rischia di fallire.
Per tutti noi, ed infatti non coi prestiamo a questo gioco, non serve alimentare
contrapposizioni sterili né creare un clima di sfiducia che finisce per penalizzare un intero
settore; serve, piuttosto, un cambio di passo fondato su ascolto, collaborazione e visione.
Per noi, da sempre disponibili al dialogo costruttivo, siamo convinti che solo attraverso una
reale sinergia, tra imprese ed istituzioni, si possano costruire soluzioni efficaci e durature,
valorizzando il turismo come una delle principali leve di crescita e sviluppo”

Turismo, Federalberghi: ‘no alla demonizzazione del settore, servono dati’”

ALGHERO – ​“Il turismo non può essere raccontato attraverso semplificazioni che finiscono per penalizzare un intero comparto e alimentare un clima di sfiducia ingiustificato”. Lo dichiara Gianni Russo, Vice Presidente di Federalberghi Nord Ovest Sardegna, intervenendo nel dibattito sulla carenza di personale nel settore turistico-alberghiero. “Parliamo di un comparto che, secondo i dati di ISTAT e Banca d’Italia, rappresenta circa il 13% del PIL nazionale e coinvolge oltre 3,5 milioni di occupati tra diretti e indiretti. Numeri che danno la misura del ruolo strategico del turismo per l’economia del Paese”. “Anche in Sardegna il settore è centrale: si stima che il turismo incida in maniera determinante sull’economia regionale, con un peso che può arrivare fino al 25-30% del PIL considerando l’indotto e con decine di migliaia di lavoratori impiegati ogni anno nelle strutture ricettive, nella ristorazione e nei servizi collegati”. “La grande maggioranza delle imprese opera nel rispetto dei contratti collettivi nazionali, garantendo occupazione regolare e contribuendo alla crescita economica e sociale dei territori, spesso in contesti dove le alternative occupazionali sono limitate”. Russo invita quindi a “non trasformare criticità reali, che esistono e vanno affrontate, in una narrazione generalizzata che rischia di delegittimare un intero settore”. “Il tema della carenza di personale – aggiunge – è complesso e riguarda fattori strutturali ben noti: stagionalità del lavoro, costo della vita nelle località turistiche, difficoltà nei collegamenti, disallineamento tra domanda e offerta di competenze. Questioni che richiedono politiche attive, formazione e collaborazione tra istituzioni e imprese”. “Alimentare contrapposizioni o, peggio, un clima di ostilità verso gli operatori turistici significa colpire uno dei pochi comparti che oggi genera occupazione, reddito e sviluppo”. “Serve invece un approccio equilibrato e costruttivo: da parte nostra confermiamo piena disponibilità al confronto con le istituzioni, ma con una premessa chiara – conclude Russo – non si può costruire il futuro del turismo mettendo sotto accusa chi, ogni giorno, lo rende possibile”.

Ad Olbia un’alleanza strategica per un turismo senza stagioni

Olbia lancia una nuova idea per il turismo isolano, tracciando una rotta ambiziosa che punta a trasformare la Gallura in una destinazione vibrante e accessibile per dodici mesi l’anno. Con la firma del protocollo d’intesa “Il Patto – Orizzonte Gallura / Gallura All Seasons”, il territorio lancia una sfida coraggiosa alla tradizione: non più solo “sole e mare”, ma un ecosistema produttivo capace di generare valore 365 giorni l’anno. Il documento, siglato tra il Comune di Olbia, la Camera di Commercio di Sassari, GEASAR S.p.A. e Confcommercio Nord Sardegna, non è solo una dichiarazione d’intenti, ma il motore di un cambiamento concreto che mette a sistema risorse, competenze e una visione d’insieme senza precedenti. Il cuore di questa rivoluzione è l’istituzione del Fondo per la destagionalizzazione turistica, che sarà operativo dalla stagione 2027 ed avviato nell’autunno di quest’anno. Non si tratta di un semplice capitolo di spesa, ma di un motore finanziario destinato ad alimentare azioni mirate: dalla promozione della destinazione sui mercati esteri — sviluppata in sinergia con i vettori aerei e gli operatori del settore — per stimolare i flussi nei mesi di bassa stagione, alla creazione di eventi autunnali e invernali di alto profilo, fino a una mobilità integrata che renda l’entroterra e la costa un unico, grande palcoscenico. Il fondo è costituito da tutti i partner: il Comune di Olbia con una quota della tassa di soggiorno, la Camera di Commercio ha già costituito un fondo e un pari contributo è dato da GEASAR. In questo scenario di rinascita, Settimo Nizzi, sindaco di Olbia, pone l’accento sulla responsabilità civile e politica che sottende l’accordo. Per Nizzi, “la guida del Comitato è un impegno a garantire stabilità economica alle imprese e continuità lavorativa ai cittadini, superando la precarietà del lavoro stagionale per fare di Olbia una città viva e pulsante in ogni mese del calendario.” Dello stesso tenore la visione pragmatica di Stefano Visconti, presidente della Camera di Commercio di Sassari, per il quale:” Il monitoraggio dei risultati e nel sostegno diretto al sistema imprenditoriale la chiave per vincere questa partita. Secondo Visconti, il Fondo è l’investimento necessario per trasformare la stagionalità da un limite strutturale a una leva di competitività internazionale, parlando ai mercati esteri con un linguaggio nuovo e accattivante anche sotto il cielo d’inverno.

La voce di chi ogni giorno vive il mercato e le sue sfide arriva da Edoardo Oggianu, vicepresidente vicario di Confcommercio Nord Sardegna. Con un approccio carico di entusiasmo, Oggianu dice: “Questa è la risposta che le imprese attendevano: un modello di collaborazione tra pubblico e privato che finalmente tutela chi sceglie di scommettere sul territorio restando aperto tutto l’anno.” La creazione di nuovi prodotti turistici fruibili in ogni stagione è, per Oggianu, l’unica vera strada per dare certezze a chi investe nel futuro della Sardegna. “Quello che nasce oggi in Gallura- aggiunge- è un modello virtuoso, una “buona pratica” che dimostra come, unendo le forze, si possa riscrivere il destino di un territorio, rendendolo un esempio di eccellenza.” Il successo di questa visione poggia però su pilastri infrastrutturali solidi, e in questo il ruolo di Silvio Pippobello, amministratore delegato di GEASAR, diventa centrale: “Siamo estremamente lieti di contribuire a questa importante iniziativa dove, per la prima volta, pubblico e privato si uniscono attorno a un progetto concreto e condiviso per la destagionalizzazione della nostra destinazione.

GEASAR investe ogni anno risorse proprie significative per incentivare i vettori a operare nella bassa e media stagione, coerentemente con la nostra convinzione riguardo al potenziale turistico della Sardegna ben oltre i mesi estivi. È noto, tuttavia, che la connettività aerea segue la domanda: le compagnie aeree investono esclusivamente dove trovano viaggiatori, e questi scelgono le destinazioni che sanno offrire un prodotto attrattivo tutto l’anno. Il Patto è quindi lo strumento essenziale affinché si possa intraprendere insieme un percorso di graduale destagionalizzazione dei flussi turistici.”

“Grotta Verde e non solo, altro che destagionalizzazione: aperture, parcheggi e servizi in ritardo”

ALGHERO – “Lo scorso settembre La Nuova Sardegna, sentito il Presidente del Parco Emiliano Orrù, annunciava una riapertura per fine marzo 2026” così Alessandro Cocco, capogruppo di Fratelli d’Italia, replica alle dichiarazioni della maggioranza e del Parco sulla mancata apertura della Grotta Verde nel weekend di Pasqua.

“Un impegno preciso assunto dal Parco, tanto che il 26 febbraio sempre il Parco invia una nota agli istituti scolastici cittadini per organizzare visite con classi e studenti a partire dal 1 aprile. Oggi invece il Parco sostiene che non sia possibile aprire prima del 1 maggio. Le due cose evidentemente non stanno insieme e chi le sostiene dalla maggioranza ignora almeno una delle due. Insomma, o non sanno cosa stanno facendo, oppure lo sanno benissimo e cambiano versione strada facendo.”

“Per mesi hanno dato per certa una apertura anticipata, senza problemi per i chirotteri, per poi arrivare a Pasqua con il sito chiuso. Siamo davanti all’ennesima retromarcia con cui tentano di coprire una gestione confusa. Si è passati da annunci pubblici a retromarce improvvise, senza alcuna chiarezza. E a pagare, come sempre, è la città».

«Le lezioni improvvisate sulla normativa ambientale le rispediamo al mittente. Prima di parlare, sarebbe utile che il consigliere Sartore, troppo precipitoso nella difesa d’ufficio del presidente del Parco per via delle faide interne al PD, leggesse prima gli atti». E sul piano economico: «Il risultato è evidente: migliaia di visitatori persi, decine di migliaia di euro mancati, proprio nel primo grande banco di prova della stagione».

Infine, l’affondo politico: «Ma il problema non è solo la Grotta Verde. Siamo davanti a ritardi generalizzati: nessuna soluzione sulla mobilità green del promontorio, ancora nessun servizio navetta previsto per ridurre la congestione e la sosta selvaggia, e ancora ritardi sulla realizzazione del parcheggio di Casa Gioiosa. Tutti interventi previsti, quelli sì, per ridurre l’impatto ambientale sul promontorio, ma Parco e Fondazione, a stagione avviata, non hanno ancora prodotto nulla».

«Sarà meglio che la sinistra eviti di usare la sostenibilità come scusa per coprire le proprie inefficienze – conclude Cocco –. Lavorino con serietà»

 

“Aeroporti sardi: Alghero da porta d’oro a porta di servizio”

ALGHERO – “La Regione Autonoma della Sardegna con l’approvazione della delibera di Giunta regionale n.12/03 del 16 marzo scorso ha avviato il processo di integrazione degli aeroporti di Alghero, Olbia e Cagliari attraverso una partecipazione ad una nuova holding controllata da fondi privati F2i Ligantia e BlackRock e la Camera di Commercio di Cagliari.

Un’operazione definita “integrazione industriale” che, nei fatti, nasce senza un piano industriale. Lo studio su cui si basa la delibera, costato 170 mila euro, non dice infatti come i tre aeroporti dovrebbero funzionare insieme ma analizza aspetti giuridici ed economici, senza alcuna visione operativa. Eppure, si decide di andare avanti.

Il cuore dell’accordo è contenuto in un documento riservato, ancora non reso pubblico, chiamato Term Sheet”, di fatto una Lettera di Intenti formalmente non vincolante, ma con clausole che lo sono. Tra queste, la possibile rinuncia ai contenziosi avviati nel 2023 per bloccare la fusione degli aeroporti di Alghero e Olbia.

Una retromarcia che desta molte perplessità ed interrogativi: la Regione non fa valere il proprio peso istituzionale, non si pone come soggetto guida per definire un serio piano industriale con cui creare e far funzionare il nuovo sistema aeroportuale sardo e addirittura, unico tra i vari soggetti in causa, andrebbe a sborsare ben 30 milioni di euro di denaro pubblico per assicurarsi niente di meno che il 9,75 % delle quote nella holding che gestirà i 3 aeroporti sardi, mentre i fondi privati e la Camera di Commercio di Cagliari avranno il controllo totale della governance. Tutto questo nonostante la Corte dei conti avesse già bloccato in passato un’operazione analoga, ritenendo illegittima la gestione, da parte della Camera di Commercio di Cagliari, di realtà situate al di fuori del proprio territorio di competenza, come Alghero e Olbia. Nel frattempo, ora come allora, il presidente della Camera di Commercio di Sassari resta immobile, senza difendere le proprie prerogative istituzionali e il sistema delle imprese del proprio territorio.

Il passaggio da una politica trasparente a una politica dell’equivoco viene celebrato, cosa di una gravità assoluta, quando nella stessa delibera la Giunta dichiara che andrà avanti nella propria azione anche in caso di parere negativo della Corte dei conti. Un’affermazione che apre un problema istituzionale serio, soprattutto se si considera che l’attuale presidenza regionale è l’espressione del M5S, che ha sempre richiamato il tema della legalità come valore fondante della propria missione politica.

E Alghero? Nel silenzio complice e consapevole delle istituzioni locali, provinciali e regionali l’aeroporto di Alghero scivola verso un declassamento definitivo, confinato a traffico stagionale e a bassa capacità di spesa, oltre che a parcheggio di jet privati per sostenere il traffico dell’Aviazione Generale di Olbia.

Serve una reazione immediata del territorio: Sindaco di Alghero, Sindaco della Città Metropolitana, Presidente della Camera di Commercio di Sassari, consiglieri regionali algheresi, associazioni tutte, perché oggi più che mai una cosa appare chiara: Alghero, da porta d’oro del turismo, rischia di diventare una semplice porta di servizio”.

Stefano Lubrano, già sindaco di Alghero, imprenditore turistico-alberghiero

Turismo, Alghero cresce: +26% di ospiti in tre anni. Segnali positivi anche in bassa stagione

ALGHERO – Sala gremita e ampia partecipazione ieri al Quarter per l’incontro “Destinazione Alghero – Dati e nuove iniziative”, promosso dall’Amministrazione comunale per condividere con operatori turistici, strutture ricettive e associazioni di categoria i dati, le strategie e le prospettive di sviluppo della destinazione.

Nel corso dell’appuntamento, il Sindaco Raimondo Cacciotto, l’Assessora al Turismo e allo Sviluppo Economico Ornella Piras, il Presidente della Fondazione Alghero Graziano Porcu e il referente dell’Azienda Speciale Parco Naturale Regionale di Porto Conte hanno presentato ai rappresentanti delle principali associazioni di categoria i dati turistici  relativi all’anno 2025, gli interventi finanziati con i proventi dell’imposta di soggiorno nonché le principali iniziative in programma nel 2026,  con un’analisi dell’andamento della destinazione nel contesto regionale e nazionale, oltre agli aggiornamenti sugli investimenti realizzati grazie all’imposta di soggiorno, reinvestita per migliorare i servizi, la promozione e la qualità complessiva dell’accoglienza, con focus sull’ambiente, le manutenzioni, il decoro e la cultura.

«La grande partecipazione registrata è un segnale importante – ha dichiarato il Sindaco Raimondo Cacciotto – perché dimostra la volontà di fare sistema e di costruire insieme il futuro della nostra destinazione. Come Amministrazione stiamo lavorando per rendere Alghero sempre più bella, pulita, accogliente e viva tutto l’anno, attraverso interventi concreti sul decoro urbano, sui servizi e su un calendario di eventi capace di sostenere la destagionalizzazione. Il turismo funziona davvero quando una città è curata e vivibile prima di tutto per chi la abita. Ringrazio l’Assessora Ornella Piras per il grande lavoro svolto in questi mesi, che sta già producendo risultati significativi e concreti per il settore».

Soddisfazione è stata espressa anche dall’Assessora al Turismo e allo Sviluppo Economico Ornella Piras: «L’incontro di ieri conferma quanto sia fondamentale il dialogo costante con gli operatori. Condividere dati e strumenti significa mettere tutti nelle condizioni di programmare meglio e con maggiore consapevolezza. Stiamo lavorando per rafforzare la competitività della destinazione Alghero, migliorando la qualità dell’offerta e puntando su una promozione sempre più integrata, capace di valorizzare tutte le potenzialità del territorio durante tutto l’arco dell’anno».

Dall’incontro è emerso con chiarezza che la città di Alghero continua a consolidare la propria posizione tra le principali destinazioni turistiche della Sardegna, con un trend di crescita che negli ultimi tre anni appare sempre più evidente. I dati relativi al periodo 2023-2025 mostrano infatti un incremento significativo sia nel numero di ospiti sia nei pernottamenti, accompagnato da un progressivo miglioramento della capacità di attrarre visitatori anche nei mesi tradizionalmente meno frequentati.

Nel complesso, il triennio analizzato evidenzia un aumento consistente degli arrivi. Il numero di ospiti registrati nelle strutture ricettive della città è cresciuto del 26,66% tra il 2023 e il 2025, un dato che testimonia la crescente attrattività della destinazione nel panorama turistico regionale e nazionale. L’andamento appare particolarmente dinamico nell’ultimo anno: dopo un incremento del 9,35% tra il 2023 e il 2024, il 2025 ha fatto segnare un ulteriore +15,83%, segno di un’accelerazione nella ripresa e nello sviluppo dei flussi turistici.

Parallelamente cresce anche il numero dei pernottamenti, indicatore fondamentale per valutare l’impatto economico del turismo sul territorio. Nel triennio considerato si registra un aumento complessivo del 25,67%, con una crescita del 12,56% tra il 2023 e il 2024 e dell’11,65% tra il 2024 e il 2025. L’incremento dei pernottamenti dimostra non solo l’aumento dei visitatori ma anche una buona capacità della città di trattenere i turisti per più giorni, con ricadute positive sull’intero sistema economico locale, dalla ricettività alla ristorazione, fino al commercio e ai servizi turistici.

Uno degli aspetti più significativi emersi dai dati riguarda l’andamento della domanda nei mesi di bassa stagione, che comprendono gennaio, febbraio, marzo, aprile, ottobre, novembre e dicembre. Anche in questi periodi si registra un miglioramento significativo dei flussi turistici, segnale di un progressivo allungamento della stagione. In particolare, gli ospiti nei mesi meno turistici sono aumentati del 6,16% tra il 2023 e il 2024 e del 12,31% tra il 2024 e il 2025, per una crescita complessiva del 19,23% nel triennio. Ancora più marcato l’aumento dei pernottamenti, che registrano +8,81% nel primo anno e +13,41% nel secondo, arrivando a un incremento complessivo del 23,40%.

L’iniziativa si inserisce nel percorso di confronto e collaborazione avviato dall’Amministrazione con il sistema turistico locale, con l’obiettivo di rafforzare una programmazione condivisa e consolidare il posizionamento della città.