Ecco i vincitori del concorso di video in algherese Arrés és

L’ALGUER – Dijous 20 de juny a la sede de l’Òmnium Cultural de l’Alguer (carrer de La Marmora, 64), ha tengut lloc la cerimònia de premiació del Concurs de Vídeo en alguerés “Arrés és!” arribat a la quarta Edició, organitzat de l’Òmnium Cultural de l’Alguer a dins del projecte “Joves i llengua algueresa” cofinanciat de la Fondazione di Sardegna, amb la col·laboració del Centro Servizi Culturali de la Società Umanitaria de l’Alguer.
Los vídeos presentats al Concurs són estats valutats d’una juria formada d’experts de llengua i cultura algueresa indicats de l‘Òmnium Cultural de l’Alguer (Michele Canu, Giuseppe Piga i Carla Valentino), i d’experts de cinematografia indicats del Centro Servizi Culturali de la Società Umanitaria de l’Alguer (Emiliano Di Nolfo, Gianfranco Fois i Alessandra Sento).
Després de la projecció dels vídeos, oberta al públic, són estats proclamats los vencidors del Concurs, que era dividit en dues seccions: Professionistes i No Professionistes.
Roger Cassany i Claudio Gabriel Sanna amb el vídeo “Tupamaros de l’Alguer” són los guanyadors de la Secció Professionistes i del premi de 800 euros posat a disposició de l’Òmnium Cultural de l’Alguer. Segon classificat de la Secció Professionistes és “Cor càrstic” realitzat del Grup Espeleològic Alguerès.
Per la Secció No Professionistes són resultats primers classificats ex aequo “Mataresos de l’Alguer” realitzat de Martina Bovetta i “Com és nat lo grup escout de Sant Francesc” realitzat del Gruppo Scout Alghero 1, que han recivit un premi de 200 euros perhom posat a disposició de l’Òmnium Cultural de l’Alguer.
Tots los participants al concurs han recivit també una targa personalitzada com a record.
Com per les precedents edicions de “Arrés és!”, los vídeos són ja a disposició de qui los vol veure al canal YouTube Òmnium Cultural de l’Alguer:

A la fi de la tardada és estat projectat també un filmat a fores concurs, “Mar i poesia”, realitzat de Roberto Barbieri i de Antonello Colledanchise.

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Giovedì 20 giugno alle ore 18.30 presso la sede dell’Òmnium Cultural de l’Alguer (via La Marmora, 64), si è tenuta la cerimonia di premiazione del Concorso di Video in algherese “Arrés és!” giunto alla quarta Edizione, organizzato dall’Òmnium Cultural de l’Alguer, facente parte del progetto “Joves i llengua algueresa” cofinanziato dalla Fondazione di Sardegna, con la collaborazione del Centro Servizi Culturali de la Società Umanitaria di Alghero.
I video presentati al Concorso sono stati valutati da una giuria composta da esperti di lingua e cultura algherese indicati dall’Òmnium Cultural de l’Alguer (Michele Canu, Giuseppe Piga e Carla Valentino), e da esperti in cinematografia indicati dal Centro Servizi Culturali de la Società Umanitaria di Alghero (Emiliano Di Nolfo, Gianfranco Fois e Alessandra Sento).
Dopo la proiezione dei video, aperta al pubblico, sono stati proclamati i vincitori del Concorso, che era diviso in due sezioni: Professionisti e Non Professionisti.
Roger Cassany e Claudio Gabriel Sanna col video “Tupamaros de l’Alguer” sono i vincitori della Sezione Professionisti e del premio di 800 euro messo a disposizione dall’Òmnium Cultural de l’Alguer. Secondo classificato della Sezione Professionisti è “Cor càrstic” realizzato dal Grup Espeleològic Alguerès.
Per la Sezione Non Professionisti sono risultati primi classificati ex aequo “Mataresos de l’Alguer” realizzato da Martina Bovetta e “Com és nat lo grup escout de Sant Francesc” realizzato dal Gruppo Scout Alghero 1, ciascuno ha ricevuto un premio di 200 euro messo a disposizione dall’Òmnium Cultural de l’Alguer.
Inoltre, tutti i partecipanti al Concorso hanno ricevuto come ricordo una targa personalizzata.
Così come per le precedenti edizioni di “Arrés és!”, i video sono già a disposizione di chi li volesse vedere nel canale YouTube Òmnium Cultural de l’Alguer:

A fine serata è stato proiettato anche un filmato fuori concorso, “Mar i poesia”, realizzato da Roberto Barbieri e da Antonello Colledanchise.

País de Alegries torna in scena con l’Associazione Culturale Cabirol

ALGHERO – La Giunta Comunale più sgangherata di sempre torna in scena nella commedia musicale País de Alegries, di Pino Piras. L’Associazione Culturale Cabirol ha programmato tre serate, il 10, 11 e 12 Maggio prossimi al Teatro Civico per la rappresentazione della commedia che racconta Alghero degli anni settanta, alle prese con i problemi come quello della casa, della disoccupazione, della miseria delle classi più deboli. Pino Piras affronta questi temi con il suo consueto sarcasmo e con situazioni divertentissime che mettendo a nudo la cialtroneria di una classe politica dipinta dall’autore con una vena estremamente pungente.

In País de Alegrias Alghero elegge il nuovo Sindaco Carabassa che si presenta con un programma ambizioso: portare l’Alghero in Serie A e benessere e lavoro per tutti. Insieme a lui governano Carabassatumbariga, Carabassetta, Tritolobombamà e Mengiabèicagamal. Con loro si confronta il popolo dei disoccupati in una serie di situazioni in cui si palesa in modo esilarante l’inadeguatezza dei governanti. Il tutto con tante canzoni tra le più famose di Pino Piras, che accompagnano il racconto, denso di ironia sanguigna e popolare, che si conclude con un’inevitabile fallimento e con lo svanire delle promesse. La commedia è stata rappresentata per la prima volta dallo stesso autore nel 1977, con uno straordinario successo che ha segnato un punto di svolta nella commedia musicale algherese.

L’Associazione Cabirol ha riproposto la commedia nel 2017, per celebrarne i 40 anni, e poi nel 2018. Oggi, dopo sei anni País de Alegries torna in scena in un momento in cui Alghero si prepara ad andare ad elezioni ( quelle vere), con un momento di contributo culturale ma anche di riflessione con la satira di Pino Piras, un intellettuale che affronta i problemi della città con un taglio autoriale intelligente ed ironico, mai banale. L’Associazione Cabirol con la Nova Companya del Reganal presenta la commedia con un cast composto da Nicoletta Bigi, Anna Maria Multineddu, Gabriella Caria, Alberto Lai, Antonio Carboni, Lelle Urgias, Armando Baschini, Pietro Migoni, Tore Nieddu, Berto Calaresu, Luigi Meloni, Carlo Lai, Giovanni Mura, i giovani Daniele Bassu e Andrea Bigi, i musicisti Piero Sotgiu, Franco Cano, Pietro Ledda e Alessia Pischedda. Le scenografie sono di Sergio Zidda, il coordinamento e organizzazione di Giovanni Chessa. La prevendita sarà aperta a partire dal 2 Maggio presso la sede dell’Obra Cultural, in Via Ardoino n. 44, dal lunedi al venerdi, dalle ore 10,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 18,30. L’evento gode del patrocinio del Comune di Alghero, della Fondazione Alghero e della delegazione di Alghero della Generalitat de Catalunya.

The Big Grey Ghost, musica (Allee der Kosmonauten) e immagini (Mauro Madau) di Alghero in lockdown

ALGHERO – “The Big Grey Ghost”, dal titolo di un brano all’idea di un progetto culturale e artistico. Dalle musiche di Allee der Kosmonauten alla creazione di un docu-film, un reportage di straordinarie immagini riguardanti Alghero in lockdown. Ad un anno dalla data considerata come fine della principale ondata del Covid 19, ovvero il 5 maggio 2023, si ritorna a quel periodo che, di fatto, sembra così lontano. Forse per una celata volontà di dimenticare, andare avanti e superare anche il trauma, per alcuni, dovuto a diverse perdite umane, di quei giorni. Ma, senza gravare troppo teste e cuori, è anche giusto non ritornare a quel periodo, pure per non dimenticare. E questo grazie all’arte: immagini e musica condensati al meglio nel brano, “Big grey ghost”, appunto, del duo di musica elettronica ambientale e sperimentale, Allee der Kosmonaunten (Massimiliano Achenza e Stefano Idili) che ha base tra Sardegna e Berlino.

Alghero in lockdown come mai è stata e come mai, si spera, lo sarà. Immortalata dall’occhio sempre attento e mai banale del fotografo professionista Mauro Madau che ha prodotto degli scatti unici e irripetibili di una città e suo territorio durante il periodo pandemico. Immagini e musica che non possono non creare un flusso omogeneo di emozioni con anche un certo disorientamento. Del resto non si poteva non raccontare quel periodo in altro modo viste le problematiche che ha portato a tutti: dal carico devastante sul settore sanitario (i cui effetti, purtroppo, continuano a vedersi ancora oggi, fino alle migliaia di ricoveri e pure, purtroppo, tantissimi morti. Dalle code agli hub per fare i vaccini, comprese le preoccupate scelte di essi, alle caccia alle mascherine fino alle limitazioni alle libertà che tanto hanno pesato sugli affetti e sulla socialità fino ai vari pass e circolari scolastiche e appuntamenti serali coi dati diffusi in tv, spesso da bollettino di guerra. Grazie alle risposte del mondo sanitario e scientifico il peggio, però, è passato. Ovviamente non senza ferite, ancora aperte, in taluni casi. Ma, la falce del Covid 19 poteva mietere ancora più vittime se non ci fosse stata una pronta risposta, com’è stato. Poi, come sempre, la storia non si fa coi se e coi ma, ma con gli accadimenti. E così è stato e speriamo così non sarà più.

D’altra parte è doveroso, come obiettivo del progetto Big Grey Ghost, non dimenticare. E grazie ad un idea dell’operatore culturale e della comunicazione Stefano Idili con la regia dell’associazione culturale Orion, insieme al fotografo Mauro Madau e col sostegno dell’Amministrazione Comunale e, come primi step, della preziosa disponibilità del dirigente del Liceo Scientifico e Scienze Umanistiche Mario Peretto e della professoressa Patrizia Unali, si porterà a compimento l’avvio della iniziativa. Martedi 30 aprile, dalle 9.15, nella struttura del Fermi in via XX Settembre, è prevista la proiezione, in anteprima, del docu-film di immagini in versione short con le musiche di “Allee der Kosmonauten” a seguire, dopo l’illustrazione del progetto e alcuni brevi interventi Istituzionali, si aprirà il confronto con protagonisti i ricordi degli studenti e delle studentesse che, con anche interventi del Dirigente e dei Professori, riporteranno quel periodo sia dal punto di vista didattico che personale. A seguire le conclusioni in vista delle prossime tappe dove arte, musica e ritrovata socialità saranno nuovamente protagonisti.

Allee der Kosmonauten (social):

https://www.youtube.com/@AlleederKosmonauten2021

https://www.facebook.com/profile.php?id=100076085316362

Nella foto Massimiliano Achenza e Stefano Idili (Allee der Kosmonauten)

Riapre al pubblico il Museo della Tonnara di Stintino

STINTINO – Dopo la pausa invernale il Museo della Tonnara di Stintino riaprirà al pubblico, in occasione del 25 aprile e sarà visitabile dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19. Anche quest’anno il Museo della Tonnara si riproporrà come luogo di esplorazione del passato attraverso le storie delle persone che lo hanno attraversato, i loro segni, gli oggetti, il loro contributo alla costruzione di una comunità. E, allo stesso tempo, continuerà ad essere uno spazio nel quale disporre insieme i frammenti di senso del presente e costruire un futuro orientato ai valori della relazione e della sostenibilità.

«Il museo garantirà un’apertura, in termini di giornate e orari, che consentirà la più ampia fruizione delle collezioni museali e l’offerta culturale di quest’anno sarà contrassegnata – dichiara Esmeralda Ughi, direttrice del museo di Stintino – da un ricco cartellone di eventi, che spazierà dalle rassegne musicali alla divulgazione scientifica, da convegni e workshop su sostenibilità ambientale e tematiche di genere alle proiezioni cinematografiche, dalle mostre fotografiche alle tappe di importanti iniziative regionali e nazionali, quali Monumenti aperti, Insiemi, evento nazionale promosso dall’Associazione nazionale Piccoli Musei, La Notte Internazionale dei Musei, il Sardinia Archeo Festival. A breve sarà pubblicato il programma degli eventi di concerto con l’Amministrazione comunale di Stintino».

«Il Museo della Tonnara – afferma Rita Vallebella, sindaca di Stintino – è stato caratterizzato fin dalla sua apertura da un forte legame con la realtà locale e da una grande capacità di accoglienza. Il MuT è un simbolo della nostra storia, delle nostre tradizioni e della profonda connessione con il mare che ha plasmato la vita delle nostre comunità per secoli. Condivisione, partecipazione e sostenibilità saranno ancora i valori che caratterizzeranno l’offerta museale e culturale dei prossimi mesi, fino a dicembre».

Il Museo della Tonnara di Stintino sarà gestito da una ATS (Associazione Temporanea di Scopo) composta dalla cooperativa “Pelagus Società Cooperativa Sociale”, dall’associazione “Centro Studi sulla Civiltà del Mare e per la valorizzazione del Golfo e del Parco dell’Asinara” e dall’associazione “Absentia APS”

Il Museo della Tonnara di Stintino aprirà nei mesi di aprile e maggio dal martedì alla domenica, dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19; nel mese di giugno dal martedì alla domenica, dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 21; nei mesi di luglio e agosto dal martedì alla domenica, dalle 18 alle 23 e il giovedì anche dalle 11 alle 13; nel mese di settembre dal martedì alla domenica, dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 20; nel mese di ottobre dal martedì alla domenica, dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19 ed infine nei mesi di novembre e dicembre dal venerdì alla domenica, dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Contest di Street Art con Manu Invisible

SASSARI – Dal 3 al 5 aprile, nell’istituto Pellegrini, si terrà il contest di street art in chiusura del laboratorio che in questi mesi, al centro Poliss del Comune di Sassari, ha coinvolto ragazzi e ragazze in momenti di pratica e teoria. A guidare i ragazzi e le ragazze Manu Invisible, oltre ai formatori che li hanno accompagnati durante il percorso, Edoardo Gino Tarma, Emanuele Konflitto Mossa K.NF e Alessio Enea. Insieme saranno realizzate opere che saranno poi condivise online e votate dalla rete.

Protagonisti delle opere saranno i temi sociali, dal bullismo, alla non discriminazione, rispetto, tutela dell’ambiente. Per i vincitori, un set di bombolette per continuare a sperimentarsi nell’arte della Street Art. Per informazioni e per partecipare è possibile contattare il centro Poliss in via Baldedda 15, all’indirizzo cirsassariplus@gmail.com o al numero 3297883850.

Il progetto, sviluppato nei centri di Sassari, Porto Torres e Sorso, nell’ambito del progetto Centri in Rete (finanziato dal Plus ambito territoriale Sassari, Porto Torres, Sorso e Stintino) è gestito dal Consorzio “La Sorgente”, la Cooperativa “La Clessidra” e la Cooperativa EduPé

A Lo Teatrì c’è Eppoinulla di Alessandro Doro

ALGHERO – Venerdì 15 marzo, alle ore 20, si esibisce ad Alghero a Lo Teatrì Alessandro Doro, in una serata che vedrà un riadattamento, con vigorose sforbiciate, di Eppoinulla, il suo spettacolo di poesia, sulla poesia, fra la poesia, alla poesia, per la poesia, con la poesia: ma non quella che vi aspettereste!

Tante preposizioni, un solo poposito: scavare nel nonsense, alla ricerca di un senso, della ratio che muove la scrittura (poetica), la performance, lo stare davanti a un pubblico. Eppoinulla non è uno spettacolo teatrale, Eppoinulla non è un reading. Eppoinulla è multiforme, è un gioco, è parodia, è con-citazione, è artigianato.

La serata è proposta dall’associazione CAATS, Cunsorziu Artistas Artesanos Turritanos Sardos, che in questi mesi sta dando vita a una serie di eventi di poesia performativa e poetry slam, tra lo SpazioBunker a Sassari e Lo Teatrì di Ignazio Chessa ad Alghero.

Alessandro Doro mette in scena poesie dal 2014, calca palchi teatrali dal 1996, gli capita di scrivere musica e canzoni dal 1989, sempre rinunciando rigorosamente a qualsiasi “comfort zone”. Eppoinulla rende conto di tutto questo.

Di e con Alessandro Doro. Con, in via eccezionale, apparizioni di Céline Brynart. Eppoinulla è una produzione di Meridiano Zero Teatro.

FestivAlguer, ritornano gli eventi di arti performative: programma

ALGHERO – Un viaggio nelle piccole e grandi galassie del gioco, tra battaglie di cuscini con scontri all’ultima piuma, a incursioni a bordo di un carillon per giochi ipnotici alla ricerca di equilibrio, tra spettacoli di funamboli e artisti disegnatori di spazi e storie, a concerti atipici per liberare creatività e sciogliere finalmente le briglie. Ritorna per stupire e coinvolgere ancora una volta il suo pubblico FestivAlguer, il festival internazionale di arti performative della città catalana, ideato e allestito da ExPopTeatro, sostenuto dalla Fondazione Alghero e dalla Fondazione di Sardegna, dall’Assessorato regionale al Turismo, Artigianato e Commercio, con il patrocinio del Comune di Alghero. Edizione numero 21 dal titolo MICROMEGA, cinque giornate, quattro compagini artistiche coinvolte in 20 appuntamenti: il 3, 8, 9, 10 e 17 dicembre teatranti, danzatori, funamboli, musicisti cantautori e magiche installazioni, occuperanno gli spazi più caratteristici della città di Alghero, coinvolgendo passanti incuriositi e pubblici affezionati in performance innovative dai nuovi linguaggi artistici, sempre adatte a tutte le fasce d’età.

Si parte il 3 dicembre alle 11.30 al piazzale della Pace con lo spettacolo “La battaglia dei cuscini” di Gimmi Basilotta e Marina Boero. Dal ricordo degli scontri all’ultima piuma che si facevano da bambini, nasce questo gioco collettivo, centuplicato più e più volte, che dà vita ad uno spettacolo di piazza esplosivo, divertente e di grande coinvolgimento. L’8 e 9 dicembre in piazza Pino Piras viaggio nel tempo a bordo del carillon “La Dinamica del controvento”, spettacolo ideato da Juliet Lett con musiche dal vivo di lrene Michilidis. Un viaggio senza tempo e senza spazio che porterà lontano senza dover muovere un passo, salendo a bordo di un’installazione costruita con ferro, vecchi libri e damigiane, una macchina del tempo per un sogno ad occhi aperti. Per partecipare agli spettacoli, in programma la mattina dalle 11 alle 13 e il pomeriggio dalle 16 alle 17 .30 sarà necessario prenotare al numero + 39 349 41 27 271 o all’indirizzo e-mail expopteatro@gmail.com.

Il 10 dicembre alle 11.30 e in replica il pomeriggio alle 15.45 ai giardini Giuseppe Manno, il funambolo danzatore e disegnatore Sebastien Le Guen, produzione Lonely circus, propone lo spettacolo (…) parenthèse, points, parenthèse. L’originale performance è il frutto del lavoro artistico che Sebastien porterà avanti per due giornate (8 e 9 dicembre), occupando alcuni spazi pubblici della città. Durante i suoi allenamenti quotidiani, annoterà e disegnerà quello che vede e sente, osservando e costruendo spontaneamente, senza alcun metodo, una sorta di etnologia ludica.

Chiusura il 17 dicembre alle 21 al Teatro Civico “Gavino Ballero” con il monologo che aspira alla grandezza del teatro-canzone di gaberiana memoria “Una Cosetta Così” di e con Ghemon, pseudonimo di Giovanni Luca Picariello, rapper e cantautore, tra i più apprezzati artisti contemporanei che proporrà uno show fatto di storie personali, canzoni inedite, cover inaspettate e momenti di riflessione più profonda. Lo show sarà uno spazio di libertà creativa in divenire dove sciogliere le briglie per dare allo spettatore qualcosa di diverso da quello che già conosce attraverso la musica e la carriera dell’artista. Prevendita online su vivaticket.com, costo del biglietto 15 euro. FestivAlguer è inserito nel cartellone di eventi del Cap d’Any 2023 – 2024 della città di Alghero, realizzato in partnership con la Cantina Sella & Mosca e la Nastro Azzurro.

Ad Alghero la mostra sulle opere di Gavino Sanna

ALGHERO – Gavino Sanna è il più famoso e premiato pubblicitario italiano. Le sue campagne hanno fatto la storia e ancora oggi molti marchi devono la loro immagine nel mondo al suo genio creativo. Partito da Porto Torres, è arrivato negli Stati Uniti: diplomato alla New York University ha lavorato per le più grandi agenzie di comunicazione americane, vincendo sette Clio, l’Oscar mondiale della pubblicità. Ritornato in Italia ha dato vita a spot celebri ancora oggi, lavorando per i più importanti brand nazionali come Fiat, Barilla, Mulino Bianco, Giovanni Rana.

La mostra personale di Gavino Sanna, che racconterà “Una Vita” dedicata alla creatività, inaugura questo venerdì 22 settembre, alle ore 17.00, nelle sale espositive al piano terra del complesso culturale Lo Quarter e sarà visitabile fino al 3 novembre 2023. Organizzata da Fondazione Alghero nell’ambito del progetto finanziato dal Ministero dell’Interno ” Alghero Experience – Un patrimonio da raccontare”, celebra le sue opere con un viaggio in cinque stanze che ripercorrono la sua carriera: dalle campagne pubblicitarie e sociali sulla Sardegna a quelle nazionali e internazionali, passando per le celebri caricature e gli iconici disegni. Un’esposizione unica per ammirare l’evoluzione della comunicazione negli anni e capire come la pubblicità può essere un’arte.

L’esposizione, visitabile gratuitamente tutti i giorni dalle 17 alle 20 (dal 2 ottobre apertura il venerdì, sabato e domenica dalle ore 16 alle 19) è inserita all’interno del Sant Miquel Festival, il ricco calendario di manifestazioni realizzate col contributo del programma Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, dedicato ai festeggiamenti in onore del Santo Patrono della città di Alghero. Per maggiori informazioni sugli eventi in programma è possibile consultare la pagina dedicata sul sito Alghero Turismo.

Biografia.
Gavino Sanna è il più famoso e premiato pubblicitario italiano. Ha studiato architettura all’Istituto d’Arte di Sassari ed ha avuto come maestri: Filippo Figari, Stanis Dessy, Eugenio Tavolara, Vico Mossa, Mauro Manca e Salvatore Fara. Per un paio d’anni Gavino a Sassari ha avuto la cattedra all’Università dove insegnava “comunicazione” e all’Accademia di Belle Arti dove insegnava “design”. Ha fatto parte del comitato scientifico della scuola sperimentale del cinema dove è stato anche membro del consiglio di amministrazione con: Francesco Alberoni, Dante Ferretti, Giancarlo Giannini e Carlo Rambaldi. In America ha conseguito un diploma alla New York University. Gavino da solo ha vinto più premi che tutte le agenzie italiane insieme. Tanto per ricordare: sette Clio, l’Oscar Mondiale della pubblicità; sette Leoni al Festival Internazionale di Cannes; l’unico Telegatto vinto da un pubblicitario italiano; quattro sono i Golden Pencil dell’Art Directors Club Italiano; due i riconoscimenti dell’International Film Festival di New York; sei Max Award; un Grand Prix italiano; sette Agorà. Gli sono stati assegnati: il Gran Premio Pio Manzù e il Premio Gianbattista Bodoni. Ha vinto due Gold Award all’Art Directors Club di New York e il Golden Pencil all’One Show in America. Sette sono stati gli Andy Award e quattro i Moebius Award di eccellenza. Sassari città lo ha gratificato con il Candeliere d’Oro per aver portato alto nel mondo il nome della Sardegna. Il Comitato Scientifico della Fondazione Lucio Colletti gli ha assegnato il “Temo d’Oro” per la comunicazione. Gavino ha ricevuto: il premio città di Trento, città di Bolsena, città di Nuoro, di Banari, di Oristano, di Cagliari, di Suvereto e di Orani. Il Pericle d’Oro, il premio Internazionale di Houston e quello internazionale Zenias. Le città di Sant’Anna Arresi, Varese, Busachi, Oristano gli hanno conferito la cittadinanza onoraria. La città di Arzana gli ha conferito il premio Porcino d’Oro oscar della gastronomia. Nel 1999 il gruppo sardo di giornalisti sportivi gli assegna il premio “Ussi” per il contributo al mondo dello sport come presidente onorario dell’Amatori Rugby Alghero e per il progetto “Ospedale Gaslini” di Genova con la squadra della Juventus. Nel 2001 gli è stato assegnato il premio “La Maschera Punica”. Nel 2003 lo premiano “Sardo dell’Anno”, la consulta provinciale del volontariato di Sassari gli assegna il premio “il Nuraghe” e Oristano il premio “Maschera della Sartiglia”. Nell’aprile del 2009 la Fondazione Rotary International ha attribuito a Gavino il Paul Harris Fellow. Nel 2017 gli è stato assegnato in Sardegna il premio “Filippo Figari”. Nel 1998 gli viene conferita dall’Università di Sassari la laurea “Honoris Causa” in sociologia della comunicazione di massa e scienze della comunicazione. Nel 2010 l’Università degli Studi di Ferrara gli ha assegnato la laurea “Honoris Causa” in neuroestetica. Dopo 10 anni trascorsi in America torna in Italia per fondare la Benton & Bowles. In seguito diventa presidente e direttore creativo della Young & Rubicam, l’agenzia più grande del mondo. Nel 1988 Gavino Sanna viene nominato dal Presidente della Repubblica Francesco Cossiga “Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana”. Nel 2009 il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, gli ha conferito l’onorificenza di Grande Ufficiale all’Ordine e al Merito della Repubblica Italiana. Gavino Sanna ha pubblicato 38 libri. Nel 2000 lascia definitivamente l’attività di pubblicitarioe dal 2008 si dedica alla sua azienda vitivinicola, Mesa, fondata nel sud Sardegna a Sant’Anna Arresi, oggi partner del Gruppo Santa Margherita.

Argonautiche, ad agosto il progetto artistico Italo-Austriaco

ALGHERO – L’Argonauti Group inaugura una nuova iniziativa: Argonautiche, “orizzonti di viaggio, arte e conoscenza” con la direzione artistica di Enrico Fauro. L’iniziativa curata dal gruppo italo-austriaco, oltre al sostegno della Città di Alghero e della Fondazione Alghero, gode dell’appoggio della Kunstgeschichte dell’Università Paris Lodron di Salisburgo. Pertanto si pone l’obbiettivo di divenire un portale di scambio e dialogo tra le due nazioni, che nel tempo si arricchirà di collaborazioni con altre realtà austriache e altri comuni d’Italia, con cui sono già in preparazione gli eventi del più ampio calendario del prossimo anno. Il festival ARGONAUTICHE prende nome da “Le Argonautiche” di Apollonio Rodio, poema epico alessandrino del III secolo a.C. che ha per tema i viaggi e le imprese degli Argonauti. La volontà di fondo è quella di operare una restituzione alla città di partenza degli Argonauti, Alghero, con le scoperte, i contatti internazionali e i viaggi compiuti dal gruppo. Le serate prevedono seminari, conferenze, spettacoli che hanno come tema la spiritualità, il simbolismo e l’arte come strumento di indagine individuale e sociale. Il 28 e 29 luglio tutto avrà inizio con un seminario dedicato all’evoluzione del concetto di androginia tra religioni e culture diverse. Il 31 luglio la splendida cornice di Santa Maria la Palma vedrà una serata dedicata alla storia dell’alchimia.

Il 3 agosto lo spettacolo teatrale “Corvus”, la cui regia è firmata da Enrico Fauro e Giovanni Lubrano, entrerà nel tema psicologico e sociale del controllo e dell’asimmetria cognitiva, spaziando nei riferimenti dall’arte statuaria all’evoluzione industriale. La realizzazione delle Argonautiche è frutto della collaborazione tra l’Argonauti Association, la Biblioteca Impegno Rurale e la Argonauti Kunst und Wissen. Il collettivo artistico, diretto da Enrico Fauro con le organizzazioni ad esso connesse, a fine del 2022 ha debuttato col secondo film “Parsifal” in Italia e Austria e ora, dopo il Festival e la pausa estiva, si prepara ad una nuova e grande iniziativa che ruoterà attorno alla premiere del loro terzo film “Corpus” a novembre. Il direttore Fauro dichiara: “Portiamo Alghero nel cuore e ci facciamo portavoce della nostra cultura all’estero, ma non possiamo dimenticare il vecchio cortile delle scuole medie di Santa Maria la Palma, dove tante generazioni hanno studiato e giocato, e considerarlo come un giardino dell’anima che chiamiamo col nome di Casa.”.

Cavart 2023, un piccolo grande successo di arte e sostenibilità

MONTELEONE ROCCADORIA – Un piccolo grande successo, coltivato in un antico borgo minerario trasformato in uno splendido teatro naturale capace di ospitare un festival che mette in scena – insieme – arti e la sostenibilità. È accaduto nel fine settimana scorso fra le rocce le viuzze, le campagne, le case e l’ex cava di “Su Giardinu” del paese di Monteleone Rocca Doria.

Un’esperienza possibile, bella e sostenibile: questo è stato CAVART – Extrazioni Culturali. Due intere giornate vissute organizzate da Theatre en vol, Girovagando e Officine culturali in collaborazione con Comune di Monteleone Rocca Doria e Unione dei Comuni del Villanova. Due giornate immaginate e programmate e animate e vissute con l’obiettivo di promuovere, valorizzare, riqualificare e imparare ad avere un approccio ambientale sostenibile con il territorio e il pianeta attraverso l’arte e la scoperta di luoghi, manifatture, sapori e profumi, attraverso il coinvolgimento delle persone.

Due giorni trascorsi fra escursioni e mostre fotografiche (“Ruinas” e il percorso memorialistico multimediale “Ammentos”), le lezioni di arrampicata e quelle di panificazione al Museo del Pane. E ancora stand espositivi, il cerchio di narrazione orale “Raccontami una storia – Vivere la natura il mondo è casa”, il pranzo conviviale a menù tipico e il laboratorio artistico “Legarsi al luogo”. Attese e trascinanti le incursioni teatrali e gli spettacoli di Theatre en vol “Mangiatori di Terra”, partecipata la presentazione del libro “Manifesto per Riabitare l’Italia” come del resto l’incontro istituzionale tra Comune di Monteleone Rocca Doria, presidente e sindaci dell’Unione dei Comuni del Villanova, Associació de Micropobles de Catalunya, Festival Itinera Parlem e Theatre en vol, con tanto di intermezzo musicale del Coro Logudoro di Usini. Non è mancata la musica, la World Music in chiave moderna dei Magasin du Cafè – Shardana e quella tradizionale con l’Orchestra Popolare SArda di Orlando Mascia.

A sera poi, luci accese nella cava de “Su Giardinu” con il jazz del Joan Chamorro Trio, il canto a tenore dei Tenores di Neoneli, l’esibizione del collettivo musicale The Turbans, lo spettacolo di danza verticale della compagnia Lezards Bleus; il Duo Mistral in concerto per clarinetto e pianoforte e, a chiudere la due giorni, ancora l’Orchestra Popolare Sarda.