Ad Alghero il progetto Overlap: arte e sociale

ALGHERO – Una riflessione sulla natura identitaria dell’essere umano. È quella che vuole stimolare “We All Are B”, esposizione di arti visive e performative ospitata dalla galleria Cult di Alghero dal 25 ottobre al 2 novembre. Curata da Dario La Stella e Valentina Solinas dell’associazione “Senza Confini Di Pelle”, la mostra è parte del progetto Overlap, che indaga la relazione tra migrazione e biodiversità. 

Sostenuta dall’Ente Parco Nazionale dell’Asinara e dalla Fondazione di Sardegna, l’iniziativa, di durata triennale, ha preso il via nel 2019 sull’isola dell’Asinara, e vede coinvolti diciannove partner internazionali, tra cui l’Università di Cagliari, l’Università di Sassari, il Centro Studi Fauna, il Living Theater e il Centre Chorégraphique National de Nantes. Un progetto multidisciplinare, tra arte e scienza, che ha come oggetto di ricerca la sovrapposizione delle rotte migratorie degli uccelli e degli uomini. 

“We All Are B”, realizzata in collaborazione con Cosmomed, progetto dell’Università di Cagliari con il coordinamento scientifico di Raffaele Cattedra e la curatela di Efisio Carbone, sviluppa questo tema, concentrandosi, in particolare, sulla migrazione come fenomeno biologico prima che culturale. 

L’esposizione è suddivisa tra due spazi, la galleria Cult di Alghero, diretta da Valentina Piredda, e il Macc, Museo di Arte contemporanea di Calasetta, due sedi per un percorso espositivo unico, che attraversa l’Isola da sud a nord.  

«Le due mostre, complementari, sono strettamente correlate, pensate come un ecosistema – spiegano i curatori Dario La Stella e Valentina Solinas -. Le opere scelte sono distribuite nei due spazi museali, uno stimolo per il pubblico, che per seguire il percorso espositivo deve “migrare” da Calasetta ad Alghero, dalla città tabarchina a quella catalana. Luoghi che, peraltro, custodiscono tracce evidenti di passaggi, di transiti, di migrazioni».

Fulcro dell’esposizione è una mappa tridimensionale, che attraverso foto, video, sculture e contributi sonori rivela un mondo composto da continui spostamenti, da rotte consumate e da nuovi orizzonti. In mostra anche il video di “Bio Tracing”, performance realizzata a Calasetta a partire dalle mappe emotive create all’interno del progetto Overlap.

«We All Are B – continuano i curatori – riconduce alle tre sezioni concettuali nate dalle riflessioni di Overlap, biography, border, biodiversity. Di fatto, crediamo noi, tutte le biografie sono migrazioni che affrontano costantemente confini generando elementi differenti per adattamento al nuovo contesto e all’incessante cambiamento, creando così biodiversità».

Appuntamento per le ore 12 di domenica 25 ottobre alla Galleria Cult di Alghero, ai Bastioni Marco Polo 39/a. Lo spazio ha due ingressi che consentono l’entrata e uscita in sicurezza. In osservanza delle norme anti-Covid, inoltre, l’accesso alla galleria è consentito solo a chi è munito di mascherina. La mostra si potrà visitare tutti i giorni, fino al 2 novembre, dalle 15 alle 18 o su appuntamento scrivendo a galleriacult@gmail.com

Alguer al Carrer, domenica musica dall’alto con Uselli e Pinna

ALGHERO – Dopo il successo del primo appuntamento, torna Alguer al Carrer (de la Merced). Un’ouverture che è stata apprezzata da turisti, residenti e soprattutto commercianti che hanno goduto delle musiche proposte da Mauro Uselli e Fabrizio Zara. Bach, Mozart, Beethoven e Chopin con flauto e chitarra classica. Una scelta, da parte degli organizzatori, perfettamente azzeccata viste anche le dinamiche dell’emissione sonora che ha funto da vera colonna sonora della bellezza che esprime il palazzo da cui i balconi sono state suonate le varie partiture e anche della bellezza generale di Alghero e nello specifico di quel tratto di centro storico, un tempo porta principale della città.  

Questa domenica 11 ottobre, si terrà, sempre dalla medesima e caratterizzante location, il secondo appuntamento che vedrà compiere un passo ancora più deciso verso l’essenza di Alghero. E ciò grazie, ancora una volta, alla scelta artistica che vedrà protagonista le musiche del grande pianista e compositore catalano, nato a Barcellona nel 1893 e morto nel 1987, Federico Mompou. E’ da considerarsi uno dei più importanti compositori e pianisti catalani. La sua è una musica intima, colma di semplicità e dolci risonanze, di profondi silenzi e di ineffabile solitudine. Fra le sue opere per pianoforte spiccano sicuramente i quattro quaderni di “Musica Callada”, la raccolta “Cancçons i Danses”, la raccolta “Paisages” e le “Impressions Íntimes”. Ad reinterpretare questo artista e non solo saranno Riccardo Pinna (piano) e Mauro Uselli (flauto). Due straordinari musicisti algheresi contribuiranno a rendere ancora più bello il format dell’associazione Orion, realizzato col sostegno della Fondazione Alghero, Parco di Porto Conte e Amministrazione Comunale.

Fondazione, Alghero al Lubec di Lucca

ALGHERO – I prossimi 8-9 ottobre, a Lucca, Promo Pa Fondazione in collaborazione con il Mibact, organizza la XVI edizione di Lubec, l’incontro internazionale dedicato allo sviluppo e alla conoscenza della filiera beni culturali – tecnologie – turismo. Sotto lo slogan “Ripartiamo con la Cultura, Ripartiamo per la cultura” , l’evento, fruibile sia online che in presenza, prevede workshop, laboratori tecnici, seminari, interviste, presentazioni e dibattiti, cui partecipano ogni anno circa duemila operatori pubblici e privati del turismo e della cultura, parte di quel processo di innovazione e trasformazione sociale che stiamo vivendo e di cui la cultura è elemento centrale.

Tra i vari appuntamenti in programma, in considerazione dell’importante fase di cambiamento in corso che impone di ripensare linguaggi e strumenti per la fruizione culturale, è prevista l’organizzazione del CreaTech Open Lab 2020 in partenariato con Fondazione MAXXI, una due giorni di formazione interattiva che approfondirà il tema dell’inclusione e dell’accessibilità culturale tra alcune città italiane e il territorio di riferimento, utilizzando le tecniche di coinvolgimento proprie della gamification 

Promo Pa Fondazione, nell’ambito del rapporto di collaborazione instaurato con la Fondazione Alghero con il progetto MED GAIMS,  progetto di cooperazione finanziato nell’ambito del programma europeo ENI CBC MED 2014-2020 , ha invitato Alghero a partecipare al laboratorio insieme a Bolzano, L’Aquila, Macerata, Emilia 2020, Cerveteri: le sei città saranno protagoniste dei project work sviluppati da oltre 50 partecipanti durante le due giornate.  

Med Gaims è un progetto internazionale di cooperazione euro-mediterranea per promuovere il patrimonio artistico e culturale attraversol’uso dei giochi come elemento per favorire esperienze turistiche innovative e che coinvolge un partenariato proveniente da Libano, Giordania, Spagna e Italia, con Alghero– attraverso la Fondazione Alghero in qualità di partner del progetto – unica città italiana. Il progetto è finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma ENI CBC MED con un contributo di 2,1 milioni di euro. In questo particolare momento storico, la partecipazione al LuBec 2020 rappresenta una importante e gratificante opportunità per la Fondazione e per la Città di Alghero e sarà occasione per consolidare il percorso avviato attraverso il progetto che intende il gioco come motore attivo di trasformazione urbana e strumento di valorizzazione turistica e culturale, volto a posizionare Alghero come “città che gioca” nel panorama internazionale. Per maggiori informazioni su Lubec 2020 > www.lubec.it

Sassari, Boboscianel: recitando gli stili

SASSARI – Sabato 12 e domenica 13 settembre nel cortile dell’ex scuola media n 2 l’associazione culturale Boboscianel, diretta da Laura Calvia e Daniele Coni porta in scena la sua upper class di circa 30 allievi con un originalissimo lavoro sugli stili teatrali. “Storia di Norma” è un piccolo corto di 12 minuti circa declinato in 5 stili diversi: realismo, tragedia, melodramma, commedia romantica e grottesco.

Un testo identico quindi che darà l’impressione di vedere 5 spettacoli differenti. Cambieranno le scene, i costumi, le musiche e soprattutto le intenzioni attoriali. Un lavoro complesso, cominciato durante il lookdown sulle piattaforme on line e proseguito a luglio in presenza. Un lavoro che mette in risalto l’attore e la regia teatrale, l’interpretazione e il valore aggiunto di scene e costumi. Insomma un lavoro che getta le basi per un percorso professionistico. Il testo è di Daniele Coni, la regia di BobòScianèl, scene e costumi di Mattia Enna e il disegno luci di Tony Grandi. Per prenotare i biglietti le info sono sulla pag di BobòScianèl.
tel 3400524973

Antoine e il suo tempo, collettiva d’arte al Mase

ALGHERO – Venerdì 11 settembre all’interno degli spazi museali del M.A.S.E. Museo Antoine de Saint-Exupéry Alghero a Porto Conte, aprirà i battenti una collettiva di opere d’arte in itinere dedicata ad Antoine de Saint-Exupéry per i 120 anni dalla sua nascita. Le opere verranno esposte in tempi diversi fino a raggiungere un numero massimo di 13 lavori e tratteranno il tema dell’uomo Antoine, dello scrittore, dell’aviatore e del suo tempo.

Verranno esposti dipinti, disegni, illustrazioni e sculture, selezionate dal dir. Art. del Museo Massimiliano Fois e da Carla A. Fois. Molti gli artisti che hanno dato la loro disponibilità, tra questi: Elio Pulli, Gianni Casagrande, Cenzo Cocca, Claudia Piras, Antonello Lutzoni, Vincenzo Mandara, Stefano Serusi, Maria Distefano, Mauro Morittu, Aaron Gonzalez, Sara Pushi, Cici Peis, Andrea Pinducciu. L’esposizione sarà visibile dall’11 settembre all’11 novembre e sarà legata al ticket d’ingresso del Museo. La mostra ha il patrocinio del Parco Naturale Regionale di Porto Conte e dell’Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana.

CineMartist, cinema e murale per Morricone e Volontè

MARTIS – Ennio Morricone e Gian Maria Volonté. Un genio della musica da film e un maestro dell’arte della recitazione. Sono loro le due figure speciali della storia del cinema alle quali CineMartist rende omaggio con due murales. Il compositore, scomparso recentemente, e l’attore legato alla Sardegna per l’amore verso la Maddalena trasmesso alla figlia Giovanna che sarà presente giovedì 27 agosto all’inaugurazione delle opere nate all’interno di un laboratorio didattico di pittura murale in corso a Martis in questi giorni.  A guidarlo un gruppo di allievi del corso tenuto da Giovanni Sanna all’Accademia di Belle Arti di Sassari. L’inaugurazione, prevista per le 18.30, aprirà la terza edizione del festival CineMartist che si svilupperà sino a domenica con un ricco programma curato dall’associazione Hypergamma e dal Nuovo Circolo del Cinema Ficc.  

Terminata la cerimonia d’inaugurazione si ripartirà subito con il primo incontro in piazza Regina Elena che ospiterà tutti gli eventi del festival: protagonista Antioco Floris, docente all’Università di Cagliari, che parlerà del cinema di Vittorio De Seta a partire dal suo libro dedicato a “Banditi a Orgosolo”. In serata, alle 21.15, il regista Mario Piredda presenterà il lungometraggio “L’agnello”. Venerdì 28 agosto l’appuntamento cine-letterario prima dell’orario di cena sarà con Alessandro Cadoni che si soffermerà sullo stile di Pier Paolo Pasolini partendo dal suo saggio “Il segno della contaminazione”. A seguire una serata speciale di scambio con altre rassegne cinematografiche isolane. Across Asia Film Festival, con la direttrice artistica Maria Paola Zedda che porterà a Martis una selezione di corti del festival cagliaritano sul cinema asiatico, Premio Centottanta, con Valentina Spanu e Alessandra Tocco in rappresentanza del concorso per filmmaker esordienti nato dall’associazione Moviementu, e La valigia dell’attore, con l’ideatrice Giovanna Gravina Volonté e la proiezione di un cortometraggio nato all’interno di un laboratorio di recitazione legato alla rassegna che si svolge alla Maddalena. La serata di sabato 29 agosto sarà invece all’insegna della commedia. Prima Luca Martello racconterà la vita e l’arte dei Marx Brothers ai quali ha dedicato la monografia “Groucho e i suoi fratelli”, mentre la sera in piazza Paolo Zucca presenterà il suo lungometraggio “L’uomo che comprò la Luna. Con il regista ci sarà anche Benito Urgu, tra i protagonisti del film.

Domenica 30 agosto gran finale di CineMartist, a partire dalle 19 con un tour guidato ai murales realizzati dai giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi” di Sassari nei giorni del festival tra le vie del paese: tema scelto per le opere è quello dello spopolamento dei piccoli centri. Le proiezioni in piazza, con inizio sempre alle 21.15, saranno aperte dal nuovo cortometraggio di Giovanni Loriga intitolato “Un dono?”. Con l’autore, che in questo breve film ha voluto affrontare il tema del fine vita, ci sarà la protagonista Bianca Maria Lay. A seguire, in anteprima assoluta, “L’orso polare” diretto da Sergio Scavio e realizzato con gli allievi di un corso di produzione cinematografica tenutosi a Sassari. Interpreti Sara Arango Ochoa e Alessandro Gazale, con l’attore ospite a Martis insieme al regista. A chiudere il festival saranno i corti dei giovani filmmaker invitati per una residenza artistica nell’Anglona nei quattro giorni del festival. Allievi dei corsi di cinema dell’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”, dell’Università di Cagliari e della Società Umanitaria di Carbonia. Nel corso della serata sarà presentato anche il progetto “Didattica del cinema e ri-generazione” vincitore del bando “CiPS, Cinema per la scuola”, promosso da Mibact e Miur nella sezione Buone Pratiche, che partirà a ottobre con laboratori di cinema per insegnanti e studenti in collaborazione con le scuole secondarie del territorio.

Cda Asa, entra Ersilia Fiori

ALGHERO – Nuova nomina all’Asa, la società di servizi del Consorzio industriale provinciale di Sassari, che da oggi ha un nuovo consigliere di amministrazione. E’ Ersilia Fiori, 52enne avvocato civilista di Porto Torres, che va a completare il consiglio insieme ad Alberto Zanetti e Vittorio Cadau. L’assemblea di Asa ha provveduto a rinnovare anche l’organo di controllo nominando in qualità di sindaco unico il commercialista algherese Salvatore Cataldi. 

Contributi affitti, scadenza 30 maggio

ALGHERO – Da oggi è possibile presentare istanza di accesso ai contributi ad integrazione dei canoni di locazione, ai sensi dell’art. 11 della legge 431/98. Preso atto che, a seguito dell’emergenza legata alla pandemia COVID19, la Regione Sardegna ha ritenuto necessario andare incontro alle esigenze economiche dei nuclei familiari indigenti,  procedendo in deroga alla normale procedura di assegnazione dei contributi, con la pubblicazione anticipata del bando relativo al contributo canone di locazione, annualità 2020, al fine di procedere alla liquidazione dell’acconto nel più breve tempo possibile. Fino alle ore 24,00 del 30 Maggio 2020 i soggetti in possesso dei requisiti potranno presentare domanda per ottenere i contributi ad integrazione dei canoni di locazione. 

Il contributo decorre dal 1° gennaio dell’anno 2020 e comunque dalla data di effettiva decorrenza del contratto di locazione, se questa è successiva al 1° gennaio 2020. Il contributo sarà erogato nella misura stabilita dall’Amministrazione Comunale.  L’avviso pubblico e la modulistica sono reperibili sul sito istituzionale del Comune di Alghero all’indirizzo www.comune.alghero.ss.it – servizi al cittadino- bandi avvisi graduatorie 

Covid 19, nascono le residenze artistiche virtuali

CAGLIARI – L’8 aprile la startup culturale nocefresca ha lanciato un’open call internazionale totalmente gratuita rivolta ad artisti residenti in paesi affetti dal Covid-19, per il progetto Home Residency: un programma di residenze virtuali per artisti e professionisti creativi.

I partecipanti sono stati invitati a trasformare la loro casa in una residenza artistica e ricevere spunti e stimoli dalle zone rurali della Sardegna per instaurare un dialogo tra l’isola e altre località del mondo.

Hanno risposto da Italia, Russia, Romania, Argentina, Stati Uniti, Germania, Portogallo, Estonia, Slovacchia, Francia, Perù, Regno Unito.

I seguenti artisti sono stati selezionati per una residenza virtuale di 3 settimane:

primo ciclo (20 aprile-10 maggio):

Giulia Lanza (artista visiva italiana al momento a Tallinn, Estonia, dove si trovava al momento del lockdown)

Dan Moga (fotografo da Cluj Napoca, Romania)

Ksenia Kudasova (illustratrice di moda da Mosca, Russia)

Secondo ciclo (1-21 giugno)

Sebastiao Castelo Lopes (artista visiva, Lisbona, Portogallo)

Alice Gangemi (fotografa, Bologna, Italia)

Olga Pastekova (artista visiva, Bratislava, Slovacchia)

Durante questa esperienza gli artisti avranno accesso alle seguenti opportunità:

ü  immagini, testi, suoni e altre suggestioni dalle zone rurali della Sardegna per nutrire il loro processo creativo;

ü  incontri individuali e di gruppo a distanza;

ü  pubblicazione di un tour virtuale del loro studio casalingo sui profili social di nocefresca a fine residenza;

ü  consulenza nella ricerca di borse di studio per residenze artistiche con la curatrice del progetto Francesca Sassu;

ü  consigli personalizzati sulla loro promozione sul web dalla social media manager Lucrezia De Gortes.

Inoltre, ognuno di loro riceverà una lettera di invito a partecipare alla prossima residenza di nocefresca saltando la fase di selezione e acquisendo una priorità rispetto ad altri candidati, naturalmente non appena la situazione internazionale lo permetterà.

Francesca Sassu, titolare della ditta nocefresca commenta: “Il progetto nocefresca si basa sulla mobilità internazionale degli artisti e sull’ospitalità: con il lockdown e la chiusura di frontiere, porti e aeroporti internazionali è momentaneamente impossibile portare avanti il progetto. Quando è scoppiata la pandemia, le strade erano due: aspettare o agire. Ho scelto la seconda e in pochi giorni ho buttato giù questo progetto con la preziosa collaborazione di Lucrezia De Gortes e la partecipazione entusiasta degli artisti partecipanti. Un esperimento nuovo che non escludo possa proseguire anche nel post pandemia”.

PROSSIMI EVENTI:

12-15 maggio 2020

VIRTUAL OPEN STUDIO del primo ciclo di residenze

Sul profilo instagram https://www.instagram.com/nocefresca/ sarà possibile entrare negli home studio di Giulia Lanza, Dan Moga e Ksenia Kudasova, che condivideranno il lavoro svolto durante il periodo di residenza virtuale. Ancora non si sa quale forma avrà questo evento in quanto dipenderà dal work in progress degli artisti: potrà essere un virtual tour in video, un talk dove racconteranno la loro esperienza, una diretta instagram o una serie di immagini. Date e orari precisi degli appuntamenti verranno comunicati sui profili social di nocefresca.

23-27 giugno 2020

VIRTUAL OPEN STUDIO del secondo ciclo di residenze

Sul profilo instagram https://www.instagram.com/nocefresca/ sarà possibile entrare negli home studio di Sebastiao Castelo Lopes, Alice Gangemi e Olga Pastekova, che condivideranno il lavoro svolto durante il periodo di residenza virtuale. Ancora non si sa quale forma avrà questo evento in quanto dipenderà dal work in progress degli artisti: potrà essere un virtual tour in video, un talk dove racconteranno la loro esperienza, una diretta instagram o una serie di immagini

Jazz e mare nell’arte di Fabio Saiu: l’intervista

ALGHERO – “Pillole di felicità in tempi di guerra”. Così le chiama Fabio Saiu quelle contenute nella monografia a lui dedicata in cui si ripercorre la carriera dell’artista algherese dal 1996 fino ad oggi. La pittura è lo strumento tramite cui comunica i suoi pensieri al mondo. Pensieri caotici e imprevedibili, come la musica jazz, e frutto di quelli che sono gli accadimenti di questi decenni di totale instabilità, ma anche del luogo dove vengono creati. Lavori che hanno trovato notevole apprezzamento oltre Tirreno anche in fiere d’arte a Bologna, Verona e Torino dove è nato il sodalizio con l’attuale gallerista. Galleria che si chiama Studio legale di Caserta ed ha all’attivo mostre del grande Enzo Cucchi alla Reggia di Caserta, e ha scoperto artisti che poi hanno avuto fama internazionale come Ryan Mendoza

In un momento di smarrimento come questo dove però è indispensabile pensare all’oggi ma anche al domani, anche l’arte, se poi è indigena e di grande valore, può essere un buon viatico per rinascere.

E per comprendere meglio “il mondo” di Fabio Saiu il direttore Stefano Idili ha fatto alcune domande al pittore in un’intervista che prova a spiegare al meglio la sua arte con anche qualche altro passaggio connesso sempre al mondo di riferimento.

Quando e cosa ti ha fatto avvicinare all’arte e in particolare alla pittura?

Il mio legame con l’arte è stato istintivo, naturale. Unrichiamo scatenato da una pulsione innata, da una predisposizione verso il disegno che è emersa fin da quando ero bambino. Ho avuto la grande fortuna, nel periodo delle scuole superiori, di studiare con Nicola Marotta, un pittore che stimo moltissimo, a mio parere il più bravo della sua generazione. Poi è arrivata l’Accademia delle Belle Arti di Sassari e da lì in poi è stato un crescendo di passione e perseveranza. 

Studiare in accademia cosa ti ha dato in termini di crescita artistica?

L’esperienza in accademia è stata bellissima, effervescente, indimenticabile. Mi sono ritrovato in un mondo parallelo in cui i miei docenti erano essi stessi pittori, artisti, personaggi illuminati. Pinuccio Sciola, che insegnava scultura, notò il mio tratto e il mio approccio cromatico dicendomi che avremmo fatto una mostra ad Alghero. Mi introdusse a Marco Magnani, il critico più influente in Sardegna. Era il 1992…

Raccontaci del rapporto con Pinuccio Sciola.

Il dialogo con Sciola è stato molto intenso, un confronto costante durato una decade, dal 1991 al 2001.  Nel ’92 fu lui a volere fortemente la mia prima mostra ad Alghero. In quel periodo veniva spesso a casa mia, dove si fermava come mentore e come ospite gradito. Nel 1993 mi coinvolse in una performance sulla spiaggia. Una mattina mi chiamò e disse “andiamo al mare”. Arrivò con una valigetta da cui estrasse delle piccole statue che simulavano le pose dei bagnanti al sole. Le dislocò sul bagnasciuga e quando arrivavano le onde investivano i soggetti di terracotta creando l’effetto di un tableau vivant. Sempre nel ’93 mi invito a realizzare un grande murales a San Sperate, in occasione della rassegna del muralismo in Sardegna. Nel 2001 presenziò alla mia personale con Primo Pantoli a Cagliari. Siamo sempre rimasti in contatto, fino alla fine, e di lui conservo dei ricordi carichi di rispetto e gratitudine.

Oggi la Sardegna ha “uno Sciola”? E più in generale, cosa si dovrebbe fare per favorire la crescita degli artisti esistenti e crearne nuovi?

Artisti come Sciola sono rari e preziosi. A costo di sembrare cinico, io credo che un vero talento possa crescere ed emergere in qualsiasi contesto e nonostante tutto, anche se non supportato da istituzioni o iniziative dedicate. Sicuramente è auspicabile incoraggiare i giovani con corsi di studio, eventi e approfondimenti di stimolo ma ciò che fa la differenza è il modo in cui ti poni verso il mondo dell’arte. Occorre viaggiare, informarsi, leggere molte riviste di settore, nazionali e internazionali, visitare musei e gallerie nel mondo, confrontarsi con gli altri artisti, ricercare e raccontare qualcosa di tuo attraverso la tua propria visione. Incontrare la persona giusta lungo il percorso, com’è accaduto a me, sicuramente è una fortuna non indifferente ma se hai qualcosa da dire, prima o poi viene fuori con la sua potenza a prescindere dall’appoggio e dall’approvazione altrui. Un giorno Maria Lai  mi ha detto “la gloria non è degli artisti veri perché gli artisti veri sono troppo impegnati a combattere le proprie inquietudini”. 

Lo stato dell’arte oggi in Italia e a cascata in Sardegna, Alghero inclusa.

Qui occorre in primo luogo introdurre una distinzione tra la fascia medio-alta e quella medio-bassa. La prima, quella degli artisti famosi e storicizzati, anche durante la crisi del 2008 ha sempre navigato in buone acque perché l’arte rimane la più valida forma di investimento e i nuovi ricchi questo lo sanno bene. Purtroppo invece, la fascia medio-bassa, quella dei giovani e degli emergenti, oggi faticamolto, soprattutto rispetto a vent’anni fa, anche la rinnovataattenzione verso la pittura, da qualche anno a questa parte, è un segnale positivo. I curatori internazionali stanno smettendo di ghettizzare la pittura come hanno fatto nelpassato, e si stanno prodigando per sostenere talenti di spicco, come per esempio Adrien Ghenie, le cui opere oggi raggiungono quotazioni altissime. In Italia, e anche in Sardegna, inizia ad esserci molto fermento e una buona dose di competizione e sono fiducioso che dopo questa crisi mondiale il mercato si vada a riattivare con energia.

L’Arte oggi (domanda retorica) può essere un valido volano per creare economie derivanti dal turismo, di nicchia o meno?

La cultura e l’arte, in ogni loro aspetto, sono un grandissimo volano per l’economia e questo, per esempio, l’ha capito bene la Germania; un paese che non ha il mare, non ha il patrimonio storico, artistico e culturale dell’Italia, ma che ha fatto dei musei, delle gallerie e dei vernissage una delle sue forze maggiori. Solo a Berlino oggi sono presenti ben 300 gallerie. Al tempo stesso, se è vero che la cultura genera ricchezza, è anche vero che la devi saper fare ed esportare. In Italia si sta muovendo qualcosa (vedi l’apertura gratuita dei musei di domenica) ma siamo ancora molto distanti dalla passione e dalla sensibilità di Londra, Berlino e New York. Noi italiani siamo abituati a vivere di rendita, a contare pigramente sul fatto che siamo la culla del rinascimento, la capitale mondiale dell’arte e dell’architettura, ma alla fine il paese va soprattutto avanti con la moda e la cucina. Lo stesso Adrien Ghenie, che ho citato prima, per trovare il successo si è dovuto trasferire dalla Romania a Berlino. Da giovane mi era stato consigliato di fare lo stesso, ma ho scelto di rimanere in Sardegna. Ho sempre avuto la tendenza a scegliere la strada più difficile. 

Come descriveresti la tua arte? Negli anni come si è modificata e perché si è modificata.

Gli artisti non amano descriversi. Preferiamo fare piuttosto che parlare. Abbiamo un leone dentro e lo dobbiamo domare. Lavoriamo seguendo il nostro istinto. Se possiedi il talento, la ricerca continua e si evolve in maniera positiva. Se sei solo un mestierante, ovvero un bravo artigiano che si dichiara artista, allora a un certo punto ti fermi. La mia arte si concentra sulla figura dell’uomo in una situazione ironica, paradossale, con una forte dose di drammaticità data dai colori vivi e violenti. Le velature sono il mio tratto distintivo. La mia tecnica è fortemente ispirata dal mare, dalle trasparenze, dalle patine e dalle stratificazioni delle sfumature materiche. Ho compiuto un’analisi e una sperimentazione molto intensa prima di arrivare a certi risultati tecnici ma oggi posso reputarmi molto, molto soddisfatto. 

Parlaci della monografia in uscita

Questa monografia è il risultato di un lungo e appassionato confronto con il mio gallerista, Antonio Rossi, della Galleria Studio Legale di Caserta. È una raccolta di 38 opere in 23 anni di lavoro, dal 1996 al 2019, in cui porto i miei lavori fuori dalle case e dalle gallerie per farne racconto e reminiscenza. I testi in catalogo sono firmati da tre figure di eccellenza: Pinuccio Sciola, L’amico PaoloFresu e Massimo Sgroi, critico esperto e curatore di mostre di grande rilievo. E’ un progetto amibizioso, che ha richiesto due anni di lavoro e che è destinato alla distribuzione allargata tramite i più importanti circuiti nazionali e internazionali. Dietro tutto questo c’è anche unimportante collezionista del nord Italia, che nel 2017, dopo aver visitato la mia personale “Dreamcolors” al Museo di Arte Contemporanea di Caserta, ha acquistato le mie tele appoggiando e contribuendo vivamente alla produzione della monografia. Nella sua collezione privata, i miei dipinti compaiono accanto alle opere di Basquiat, Richter e Warhol.

La musica influenza il tuo lavoro ovvero quando dipingi ascolti musica e se si quale?

Pur essendo un profano posso affermare di essere un grande appassionato di jazz.  In studio conservo gelosamente una raccolta di jazzisti internazionali e quando dipingo, li metto a rotazione spaziando da Louis Armostrong a Miles Davis. Le note del jazz sono in sintonia con le pennellate. Sento una bella sinergia e la musica mi serve soprattutto all’inizio, per rompere il ghiaccio, per allentare la tensione prima di concentrarmi totalmente sui colori ed estraniarmi dal resto del mondo. Non è un caso che Paolo Fresu, jazzista straordinario e persona estremamente sensibile all’arte, abbia regalato una sua testimonianza alla mia monografia. 

Indicaci un paio di talenti di oggi da far conoscere a tutti.

Mi ripeto con un nome che vale per tanti, Adrian Ghenie.