Giornata della memoria, messaggio di Solinas

CAGLIARI – Mi unisco al doloroso ricordo, che si eleva oggi in ogni angolo del mondo da ogni coscienza libera, delle sofferenze indicibili patite da una moltitudine di persone. Un ricordo che impegna tutti noi a tramandare la memoria della Shoah, a riflettere sulle sue radici e sulle sue terribili conseguenze.

Il Giorno della Memoria induce ad una riflessione che non può e non deve esaurirsi su ciò che accadde quasi 80 anni fa, ma che deve interrogarci ancora oggi sulle radici della violenza che, purtroppo, in molti, troppi casi si mostrano ancora presenti nel mondo, generando odio e discriminazione.

Sono i frutti malvagi di una perversa concezione dell’uomo e della società, che hanno trovato espressione in varie sfaccettature, tutte accomunate dalla cieca volontà di sopprimere l’avversario, il debole, il diverso, l’ostacolo alla propria volontà di dominio. La Shoah, dunque, trascende il limite storico e diventa un perenne monito all’umanità’, un monito che dobbiamo continuare ad ascoltare perché ciò che accadde non accada mai più.

La persecuzione nazista ha ucciso milioni di donne, uomini, bambini perché ebrei. Un peso insopportabile per l’umanità’, un orrore incancellabile. Ricordare, dunque, perché la coscienza umana sia una sentinella sempre attenta ai segnali di violenza che si riaffacciano nella nostra società sofferente. Perché il valore sacro di ogni vita umana sia sempre al primo posto.

Christian Solinas, presidente della Regione Sardegna

Parco, il Mase nel tg Studio Aperto

ALGHERO – La scorsa settimana una troupe di Mediaset si è recata al Mase. La nota giornalista Roberta Floris ha documentato la riapertura (purtroppo breve per le nuove restrizioni del Governo) del Museo dedicato ad Antoine De Saint-Exupéry. Alla presenza del direttore artistico Massimiliano Fois sono state illustrate alcune delle peculiarità di uno dei gioielli del Parco naturale regionale di Porto Conte, ubicato nella Torre Nuova ad Alghero. Museo che racconta la vita dello scrittore francese autore de “Il piccolo Principe”, romanzo tra i più venduti e tradotti nella storia della letteratura moderna. La struttura è attualmente chiusa in ottemperanza delle prescrizioni indicate nell’ultima ordinanza del Ministro Speranza riguardo le misure anti-Covid (Sardegna da zona gialla ad arancione).

Droga e armi, arrestato un 41enne sassarese

SASSARI – Nei giorni scorsi, personale della Squadra Mobile della Questura di Sassari ha tratto in arresto un 41enne sassarese. L’attività investigativa svolta dai poliziotti nei confronti dell’uomo, già conosciuto per i suoi trascorsi giudiziari, si è concentrata sulla ricerca di armi e di materiale di interesse che dimostrasse le sue attività illecite, presumibilmente custodito nel proprio domicilio o a bordo degli automezzi da lui utilizzati.

Proprio in virtù della pericolosità di tale circostanza, il soggetto è stato fermato e sottoposto a perquisizione. L’attività poi è proseguita presso l’abitazione e sulle due auto di sua proprietà, riuscendo a rinvenire e sequestrare una serie di armi fra cui un fucile con la matricola abrasa, una pistola scacciacani e le relative munizioni di varie marche. Nello specifico sono state rinvenute più di 90 cartucce cal. 12 di varie tipologie (sia a palla che a pallettoni); circa 30 gr. di marijuana e 10 gr. di eroina, oltre a poco meno di 50 gr. di metadone illegalmente detenuto. Il 41enne è stato accompagnato in Questura e dopo le formalità di rito è stato arrestato e trasferito presso il Carcere di Bancali, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria, per i reati di detenzione di sostanze stupefacenti e di detenzione abusiva di armi e munizioni clandestine.

Portualità algherese, è l’ora delle decisioni

ALGHERO – “Ritengo sia ormai giunto il momento di promuovere un pubblico dibattito sul futuro delle scelte in merito alla portualità algherese, in considerazione anche della urgenza di stabilire nuove politiche di sviluppo capaci di rivelarsi utili per compensare l’attuale depressione economica derivata dalla perdurante pandemia in atto”. Cosi Alberto Bamonti capogruppo e coordinatore dei Riformatori Sardi ad Alghero.

“Il sistema portuale algherese, costituito principalmente dal porto di Alghero e da quello di Fertilia, costituisce un caso unico e di grande pregio in Sardegna, poiché è in grado di offrire un’area portuale a stretta connessione con il centro urbano, con la possibilità di disporre di servizi immediatamente raggiungibili dai diportisti e da tutti i turisti della nautica. Queste peculiarità costituiscono il motivo più importante di attrazione per una città come la nostra, che ha l’ambizione di crescere nell’offerta turistica e che, anche a seguito della grande sofferenza del sistema aeroportuale del Nord-Ovest della Sardegna, ha visto una drammatica contrazione degli arrivi e più in generale della domanda turistica”.

“Per queste ragioni, merita di essere opportunamente valutata l’eventualità di rendere operativo, una volta per tutte ed in tempi celeri, l’approdo per navi da crociera, soprattutto in relazione ai vantaggi economici immediati che ne deriverebbero, intercettando una tipologia di turismo che porterebbe indiscussi benefici all’economia della città. Già l’Architetto Joan Bousquet, aveva ritenuto percorribile l’eventualità di realizzare un pontile leggero nella parte esterna del molo di sopraflutto per consentire l’approdo delle navi da crociera; inoltre ad una tale destinazione di approdo, per turismo crocieristico, si presterebbe anche la parte terminale del molo di sottoflutto (molo Rizzi), sul fronte esterno all’area portuale. Si tratterebbe di interventi assolutamente sostenibili dalle finanze regionali e inoltre facendo ricorso a tecnologie e materiali eco-compatibili si ridurrebbe al minimo l’impatto sull’ambiente”.

“Con questi interventi sarà così possibile realizzare una banchina esterna capace di accogliere navi di modesta stazza che oggi sono tra quelle maggiormente impiegate nelle crociere minori. Nondimeno sarà necessario dare maggiore funzionalità ed efficienza alle aree destinate al carenaggio ed all’alaggio delle imbarcazioni, dal momento che, allo stato attuale, i nostri porti soffrono anche per l’inadeguatezza dei servizi a terra, soprattutto nel settore delle manutenzioni”.

Municipale, contagio Covid: basta minimizzare

ALGHERO – “Ancora una volta il sindaco davanti alla pandemia di Covid sceglie di trascurare e minimizzare il problema. È notizia di oggi la denuncia del sindacato della Polizia Municipale di Alghero “dell’assenza di attenzione e di intervento da parte del Comune in presenza di un potenziale sviluppo di focolaio all’interno del Comando di Via Mazzini”. Cosi i consiglieri comunali di Centrosinistra riguardo il monitoraggio dei casi Covid nelle strutture pubbliche.

“Atteggiamento di minimizzazione purtroppo già visto troppe altre volte. Ricordiamo quanto successo nella società InHouse quando solo grazie all’intervento della direttrice e degli amministratori  si fecero fare i tamponi a tutti i dipendenti in seguito a dei contagi tra i lavoratori, col sindaco molto “scettico” sulla scelta di chiudere l’Inhouse per un paio di giorni e far fare i test a tutto il personale. Tant’è vero che, come tutti ricorderanno, i lavoratori della partecipata fecero un comunicato ringraziando chi si era interessato e, volutamente, dimenticando il sindaco, che certamente non aveva mostrato di avere in considerazione la situazione di quei lavoratori”.

“Soprattutto ricordiamo quanto sta succedendo con lo screening per gli alunni e il personale delle scuole, con il sindaco e l’assessora che davanti a una richiesta pressante, quasi una preghiera, giunta dagli insegnanti e dai genitori di fare uno screening prima del rientro dalle vacanze di Natale, continuano a fare finta di non sentire, cercando di scaricare sulla Ats la responsabilità di mettere in atto uno screening e anziché attivarsi, come moltissime altre amministrazioni stanno facendo, perseverano nel loro immobilismo”. 

“È passato quasi un anno ormai dall’inizio della pandemia e purtroppo anche nella gestione della comunicazione il sindaco si è mostrato molto debole e poco chiaro. Come da noi più volte sottolineato, è mancato l’aggiornamento in modo costante e trasparente dei dati con una tendenza a nascondere quelli meno favorevoli. Una minimizzazione continua dunque, quasi una negazione, che non aiuta certo la comunità che lui dovrebbe guidare”.

Isola arancione, per due ricoveri in Ti: scelta assurda

CAGLIARI – L’assessore della Sanità, Mario Nieddu, ha riferito nella Sesta commissione del Consiglio regionale, presieduta da Domenico Gallus (Udc), sulle decisioni assunte dal ministero della Salute il 22 gennaio scorso e che hanno portato la Sardegna in zona arancione, con le conseguenti restrizioni in termini di spostamenti tra i Comuni e per ciò che attiene le limitazioni delle attività dei bar e dei ristoranti. Nella sostanza l’assessore ha ribadito il superamento, fin dall’indomani della firma dell’ordinanza ministeriale del 22 gennaio, delle criticità che hanno portato alla nuova e più penalizzante classificazione, determinata dal rapporto stilato dall’Istituto superiore di sanità e da cui discende la valutazione del rischio epidemiologico delle regioni in base a 21 differenti indicatori di rischio.

«La Sardegna – ha affermato Nieddu – è passata da zona gialla a zona arancione, perché il 19 gennaio ha registrato un aumento di focolai nelle Rsa e negli ospedali, a cui si sono aggiunti due ricoveri in più nei reparti di terapia intensiva (da 51 a 53) che hanno fatto superare il limite massimo del 30 per cento di occupazione dei letti con il respiratore». «Il giorno successivo alla firma del decreto Speranza – ha aggiunto il responsabile della Sanità – abbiamo attivato, come da programma, i trenta posti della terapia intensiva dell’Azienda ospedaliera universitaria di Sassari e si è rientrati dunque ampiamente entro il tetto massimo di occupazione». L’assessore ha inoltre contestato le rigidità e l’automatismo con i quali si procede per l’attribuzione delle zone di rischio alle Regioni («fino al 12 gennaio scattavano le prescrizioni ora si va direttamente alle chiusure») ed ha ribadito la richiesta affinché siano modificate le decisioni che riguardano la Sardegna, riportando così l’Isola in zona gialla, senza attendete i 14 giorni di vigenza del decreto del 22 gennaio. «Rilevo inoltre – ha concluso l’assessore in quota alla Lega – che una certa elasticità nel valutare le aree di rischio è stata riservata invece ad alcune Regioni, come la Basilicata e il Molise, che sono rimaste in zona gialla pur registrando un indice di contagio (Rt) di molto superiore rispetto a quello della Sardegna».

Nel corso del dibattito non sono mancate alcune sottolineature polemiche da parte dei consiglieri della minoranza che hanno evidenziato la correttezza dell’operato del ministro della Salute, Roberto Speranza, ed hanno lamentato i ritardi con i quali l’amministrazione regionale ha provveduto alla trasmissione dei dati relativi all’emergenza Covid, nonché una generale sottovalutazione dei limiti di occupazione dei reparti della terapia intensiva e dei posti letto in genere.

Francesco Agus (Progressisti) non ha nascosto i timori perché l’Isola possa restare in zona arancione per più di 14 giorni («bisogna capire se abbiamo il personale necessario per far funzionare le terapie intensive») ed Eugenio Lai (Leu) ha invece chiesto lumi sull’operato del “bed manager” e domandato copia della documentazione inoltrata all’assessorato sull’occupazione dei posti letto. Di una generale sottovalutazione dei rischi, ha parlato Gianfranco Ganau (Pd), che ha insistito anche sulla attendibilità scientifica dei 21 criteri dell’Iss per la classificazione dei rischi. Annalisa Mele (Lega) ha difeso l’operato dell’assessore e   riaffermato “il superamento delle criticità che hanno determinato il passaggio della Sardegna in zona arancione”, mentre Rossella Pinna (Pd) ha ricordato “che il declassamento della Regione era annunciato” ed ha precisato che dei trenta posti della terapia intensiva inaugurati lo scorso sabato a Sassari, in realtà soltanto 14 risulterebbero di nuova attivazione. Antonello Peru (Udc-Cambiamo) si è soffermato sulle penalizzazioni che la zona arancione comporta per i baristi ed i ristoratori ed ha invitato l’assessore a garantire “maggiore attenzione ai numeri e ai parametri che determinano le decisioni del ministero”. Pierluigi Saiu (Lega) ha definito “statici” i criteri utilizzati a Roma ed ha bollato come “assurda” la scelta del Governo di non tener conto del miglioramento di tutti gli indicatori riferiti alla situazione Covid in Sardegna.

Sardegna sia zona gialla oppure subito ricorsi

CAGLIARI – “Abbiamo detto fin dal primo momento che l’attuale classificazione è assolutamente sbagliata, e penalizza pesantemente tutto il settore produttivo sardo e gli operatori commerciali, mettendo ulteriormente in crisi l’economia dell’Isola. Occorre quindi un intervento immediato per modificare la classificazione, che da arancione deve tornare gialla”. Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, a margine dell’inaugurazione dei nuovi Centri dell’Ospedale San Giovanni di Dio, intervenendo sull’emergenza Covid e sulle restrizioni imposte all’isola dal Governo.

“Abbiamo tutti i requisiti per essere in zona gialla. Se il Governo non provvederà a riclassificare la regione, tuteleremo la Sardegna in tutte le sedi”, precisa il Presidente, annunciando che la Regione ha già pronto il ricorso contro il provvedimento deciso da Roma.

“Noi non abbiamo voglia di fare contrapposizioni sterili. Abbiamo fornito al Governo e al Ministero – prosegue il Presidente – tutte le evidenze numeriche che dimostrano come la Sardegna non sia in condizione di rischio in questo momento, e possa quindi mantenere la zona gialla. Se non ci sarà il buonsenso di voler accettare questa leale collaborazione, è chiaro che dovremo difenderci in altre sedi”.

Il Presidente è infine intervenuto sull’attuale crisi di Governo: “Siamo in piena emergenza. Una pandemia sanitaria ed economica che sta mettendo in ginocchio l’intero Paese. Se ci sono le condizioni perché ci sia rapidamente un nuovo e autorevole governo, lo si faccia in fretta. Se queste condizioni non ci sono, si restituisca la voce agli elettori e quanto prima si formi un governo autorevole, in grado di contrattare con l’Europa tutto ciò che è nel Recovery Fund, e che possa dare finalmente risposte sanitarie ed economiche ai cittadini logorati da questa crisi”.

Faedda ricandidato a sindaco “per proseguire il lavoro”

OLMEDO – “Grazie al pieno e convinto sostegno degli eletti del gruppo di maggioranza e dei sostenitori più stretti, sarò ancora il candidato Sindaco del nostro gruppo che sarà formato da diversi consiglieri, assessori uscenti. nuovi candidati che con il loro entusiasmo ci aiuteranno a raggiungere gli obiettivi che proporremo per il prossimo mandato.

Stanno per concludersi i 5 anni certamente più difficili dell’ultimo mezzo secolo in cui abbiamo dovuto far fronte ad una gravissima crisi economica e sociale resa ancor più grave dalla drammatica situazione finanziaria del Comune e dalla più grave pandemia che affligge ancora la nostra comunità.

Ciò nonostante, grazie all’impegno di tutto il gruppo e dei dipendenti comunali, stiamo riuscendo a risanare il bilancio dell’Ente gravato da tasse non riscosse per oltre un milione di euro oltre a trecentomila euro di debiti fuori bilancio che, pur con grandi sacrifici, stiamo gradualmente pagando.

Al contempo abbiamo profuso il massimo impegno per il miglioramento dei servizi offerti alla comunità come la raccolta dei rifiuti urbani che dal 72% del 2016, nel 2020 ha raggiunto la percentuale di differenziazione superiore al 87%; la mensa scolastica  garantisce l’utilizzo di prodotti certificati e in gran parte di provenienza locale;  il servizio idrico, negli anni scorsi spesso interrotto a causa dei continui guasti, da oltre tre anni, grazie alla sostituzione delle condotte maggiormente deteriorate, è finalmente erogato con  continuità; nei trasporti ferroviari, i buoni rapporti con ARST, ci hanno consentito di ottenere corse aggiuntive esclusivamente per gli studenti di Olmedo.

Ad oggi ammontano a oltre 8 milioni di euro i finanziamenti  ottenuti per la  riqualificazione di gran parte del patrimonio pubblico con interventi in parte già avviati, in particolare € 1.000,000 sarà destinato alla riqualificazione del vecchio municipio per la realizzazione del centro di informazione turistica; € 600.000 per la palestra comunale; € 150.000 per interventi nel polo sportivo; € 1.000.000 per la biblioteca comunale; € 300.000 per la ludoteca; € 100.000 per il nuovo asilo nido; € 200.000 per la messa in sicurezza degli edifici pubblici; € 200.000 per il miglioramento dell’accessibilità del sito di Monte Baranta;  € 150.000 per la viabilità urbana e extraurbana; € 150.000 per la manutenzione straordinaria della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado oltre a complessivi € 4.600.000 per le scuole del nuovo millennio che saranno avviati entro il mese di novembre del 2021.

Molto è stato fatto ma altrettanto rimane da fare; con il contributo di tutti i cittadini e delle forze politiche locali siamo pronti a proseguire insieme nella costruzione di un paese a misura di famiglia con servizi e una rete territoriale che favorisca la  ripresa economica anche mediante la valorizzazione del nostro patrimonio culturale e ambientale”.

Toni Faedda, sindaco di Olmedo

Virus in Sardegna, contagi sempre più in calo: +138. Meno ricoveri

CAGLIARI – Sono 37.394 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 138 nuovi casi. In totale sono stati eseguiti 560.342 di cui 6.199 antigenici rapidi, per un incremento complessivo di 4.343 test rispetto al dato precedente. Il rapporto casi positivi-numero dei tamponi eseguiti segna per l’Isola un tasso di positività del 3,1%. Si registrano 3 decessi (955 in tutto). Sono invece 468 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (-4 rispetto al dato di ieri), sono invece 44 (-4) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 16.286. I guariti sono complessivamente 19.185 (+329), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell’Isola sono attualmente 458. Sul territorio, dei 37.396 casi positivi complessivamente accertati, 8.595 (+28) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 6.158 (+12) nel Sud Sardegna, 3.047 (+7) a Oristano, 7.524 (+38) a Nuoro, 12.072 (+53) a Sassari.

Centro storico Sassari, marijuana: arresto e denuncia

SASSARI – Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Sassari ha intensificato l’attività di contrasto ai traffici illeciti ed allo spaccio di sostanze stupefacenti nel centro storico cittadino, predisponendo un dispositivo di controllo composto da Baschi Verdi della locale Compagnia e da unità cinofile della Compagnia di Alghero e della Tenenza di Porto Torres.

In tale ambito, ieri sera i finanzieri hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un cittadino nigeriano trentaduenne residente a Sassari. In particolare, nel corso di un controllo ad un giovane che si aggirava a piedi per il centro cittadino ed insospettiti dall’atteggiamento particolarmente nervoso dello stesso, i militari hanno deciso di attivare “Ginko”, un pastore tedesco in forza alla Tenenza di Porto Torres, che ha subito segnalato la presenza di droga sull’uomo. La perquisizione personale, infatti, consentiva di rinvenire un sacchetto contenente marijuana nonché diverse bustine per il confezionamento e la vendita della sostanza. Altro stupefacente veniva trovato nel corso della perquisizione domiciliare, per un totale complessivo di 130 grammi.

L’uomo, che dovrà rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, è stato tratto in arresto e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ha disposto il giudizio per direttissima tenutosi questa mattina e conclusosi con la convalida dell’arresto. Nel corso della medesima operazione, i finanzieri hanno fermato un altro soggetto italiano in possesso di 10 grammi di marijuana, denunciandolo per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, mentre un giovane acquirente è stato segnalato amministrativamente alla locale Prefettura per detenzione 3 grammi della stessa sostanza per uso personale