Asl Gallura, a La Maddalena l’infermiere di famiglia, sentinella per pazienti fragili

LA MADDALENA – Un progetto di attenzione ai bisogni primari dei pazienti più fragili, fortemente voluto dalla Direzione Generale della Asl Gallura e nato grazie alla collaborazione che si è sviluppata sull’isola-parco nel periodo Covid tra l’equipe dell’Usca, i medici di medicina generale, le associazioni e le istituzioni. È una buona prassi di medicina territoriale quella strutturata attraverso il programma “Infermiere di famiglia”, che da quattro mesi consente di fornire assistenza immediata a più di duecento persone, rendendo agevoli le cure e l’accesso alle visite specialistiche.

«Dall’esperienza dell’Usca in periodo di pandemia, che ci ha consentito di far lavorare insieme più figure professionali, nasce l’infermiere di famiglia che è una figura riconosciuta anche dalle disposizioni di legge che istituiscono le future Case della Comunità – spiega la Direttrice del Distretto, Anna Maria Sanna – le quali hanno proprio l’obiettivo di concentrare all’interno di una stessa struttura diverse professionalità in grado di operare in squadra, dando risposte assistenziali programmate e più complete. A La Maddalena – prosegue la dottoressa Sanna – il progetto viene portato avanti attraverso il lavoro dell’infermiera Arianna Carola e dell’infermiere Pier Paolo Cicconi, che sono in costante contatto con i medici dei pazienti, con gli specialisti e con l’Adi. Questo ci consente di calendarizzare gli interventi domiciliari, entrare nelle case delle persone, prevenire eventuali complicazioni dello stato di salute e far diventare gli infermieri delle figure di riferimento per le famiglie e per gli stessi medici. Da parte dell’infermiere di famiglia è necessario che si crei un’empatia con i nuclei familiari, così come è avvenuto fino ad oggi, che ci sia uno spirito d’iniziativa e si crei una capacità d’interagire immediatamente con tutte le istituzioni che operano nel territorio».

I pazienti assistiti hanno generalmente più di 65 anni e sono affetti da patologie croniche gravi che necessitano di un monitoraggio continuo delle terapie. Oltre al costante contatto con i medici di medicina generale e gli specialisti, gli infermieri di famiglia dialogano anche con i Servizi Sociali comunali: da questa collaborazione scaturiscono i piani personalizzati che consentono di costruire percorsi di assistenza per evitare il peggioramento e il trasporto dei malati cronici nelle strutture sanitarie al di fuori dell’isola.

«L’esperienza di La Maddalena – sottolinea il Direttore Generale della Asl Gallura, Marcello Acciaro – ha diversi aspetti positivi. In prima battuta è un ottimo esempio di come la medicina territoriale sia fondamentale per risolvere tempestivamente i problemi dell’utenza. Il secondo aspetto è quello relativo all’alleggerimento delle strutture ospedaliere, perché il monitoraggio costante dei pazienti consente di limitare l’accesso in pronto soccorso e la degenza. Un altro tema è quello del contenimento dei costi di occupazione dei posti letto: i risparmi che derivano grazie al progetto dell’infermiere di famiglia possono essere investiti nei settori in cui c’è più carenza di risorse. È un progetto che richiede la massima interazione fra i professionisti – conclude il Direttore Generale – ma che se riesce a prendere piede nelle diverse comunità può dare importanti benefici ai pazienti e ottimizzare il lavoro quotidiano di medici e infermieri».

Attimi di paura al Carmine, auto in fiamme in mezzo alla carreggiata |foto

ALGHERO – Attimi di paura all’ingresso di Alghero. Lungo la strada che collega l’arteria principale al quartiere del Carmine si è scatenato un rogo su un’auto. Le fiamme sono partite, a quanto pare, dalla parte posteriore, in pochi minuti, hanno avvolto il veicolo rendendolo non più utilizzabile con addirittura l’esplosione dei finestrini e parabrezza. Per fortuna l’unica persona a bordo che conduceva la Ford Focus station wagon è riuscita ad uscire dal mezzo che è rimasto piantato in mezzo alla carreggiata. Immediati i soccorsi da parte dei Vigili del Fuoco che hanno impedito pericolosi ulteriori effetti con il fuoco anche nel motore e hanno arginato il rogo e bonificato l’area, sul posto; arrivati contestualmente anche i Carabinieri che hanno da subito regolato il traffico visto che la “bretella” che conduce al Carmine è rimasta chiusa veicolando il traffico verso via Vittorio Emanuele e via degli Orti.

Fabio Saiu nel gotha degli artisti italiani contemporanei

ALGHERO – Fabio Saiu nel gotha degli artisti italiani contemporanei. Pittore già noto e apprezzato da tempo a livello nazionale grazie alle sue particolarissime opere d’avanguardia, ora è arrivata per lui anche la consacrazione da parte della prestigiosa Quadriennale di Roma, che lo ha appena inserito nell’elenco del progetto “Panorama”, con la quale la Fondazione che ha il compito di promuovere l’arte contemporanea italiana – e il cui nome deriva dalla cadenza con la quale si svolge, nella capitale, l’esposizione periodica che, appunto ogni quattro anni, registra gli orientamenti più attuali delle arti visive nel nostro Paese – facendogli far visita da un critico (nel caso specifico da Nicolas Martino) che è andato a trovarlo nel suo studio qui in città per poi raccontarne stile e modo di lavorare.

Cosi si legge nell’incipit del racconto dello “studio visit”. Fabio Saiu, pittore, ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Sassari. Attivo sulla scena artistica dalla seconda metà degli anni Novanta, ha deciso di rimanere a vivere e lavorare nella sua città d’origine. Non è un dettaglio, dato che quello sardo è un territorio ricco di talenti ma dove il sistema dell’arte, inteso come rete di gallerie, collezionisti e musei, soffre da sempre di una carenza strutturale. Certo, la generazione di Saiu ha potuto contare, proprio in quelli anni Novanta, sull’esperienza straordinaria del MAN di Nuoro, che diretto ai suoi esordi da Cristiana Collu, ha funzionato da collante tra le esperienze internazionali e la scena emergente del territorio, del lavoro di Marco Magnani, critico d’arte scomparso prematuramente e che molto lavorò proprio sulle generazioni più giovani, e del mecenatismo di Pietrino Soddu, politico da sempre attento alla funzione strategica delle arti contemporanee

Fdi, risultato storico: primo partito in Italia, Sardegna e del Centrodestra algherese

ALGHERO – “Domenica i cittadini italiani si sono espressi chiaramente, premiando Fratelli d’Italia e la coalizione di centrodestra in tutta Italia. Il risultato di FdI è certamente un risultato storico, frutto dell’impegno, della serietà e soprattutto della coerenza dimostrata dalla Presidente Giorgia Meloni e dal partito nella sua interezza, che in questi anni non ha mai smesso di raccontare agli italiani la sua idea di un’Italia libera, ricca, forte e sicura”, cosi il coordinatore cittadino di Alghero di Fratelli d’Italia Marco Di Gangi.

“Un risultato che entusiasma tutti noi iscritti e militanti e che ovviamente ci carica anche di un grande senso di responsabilità per le sfide da affrontare. Un risultato che ci impone di ringraziare tutti gli elettori algheresi e sardi che con il loro voto hanno consentito a Fratelli d’Italia di diventare il primo partito della coalizione di centro destra ad Alghero con il 21,52% dei voti validi, il primo partito in Sardegna con il 22,94% e in Italia con il 26,25%. Messa da parte la campagna elettorale, ora è il tempo dell’impegno concreto e delle soluzioni, per unire la nazione al di là delle differenze. I nostri migliori auguri alla squadra di parlamentari del centrodestra candidati ed eletti in Sardegna e in particolare ai parlamentari eletti di Fratelli d’Italia. Salvatore Deidda, Antonella Zedda, Gianni Lampis, Barbara Polo, Francesco Mura e Giovanni Satta, saranno rappresentanti all’altezza del compito, amici del territorio e della Sardegna”

Passeggero nave da crociera: malore e soccorsi

CAGLIARI – Nella giornata odierna la Guardia Costiera di Cagliari ha portato a termine un’operazione di soccorso ed evacuazione medica a favore di un passeggero colto da malore a bordo di una nave da crociera in navigazionead est delle coste sarde, disponendo l’impiego della motovedetta d’altura M/V CP 320.    L’operazione ha avuto inizio alle ore 10.30 circa odierne, quando la sala operativa della Guardia Costieradi Cagliari ha ricevuto segnalazione dalla Centraleoperativa del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera – che la nave da crociera COSTA TOSCANA, proveniente da Napoli e diretta a Ibiza, in navigazione a circa 30 miglia nautiche ad est di Capo Carbonara, richiedeva immediata assistenza per un passeggero ottantenne di nazionalità inglese colto da malore, con una probabile ulcera intestinale, forti conati di vomito e positività al COVID 19.  Immediatamente, assunto il coordinamento delle operazioni, la Sala Operativa della Guardia Costiera ha stabilito un contatto radio con la nave da crociera e con il C.I.R.M. (Centro Internazionale Radio Medico), nonché allertato il Servizio 118 per la successiva ospedalizzazione del passeggero colto da malore. In esito alle notizie acquisite, il C.I.R.M. ha dispostol’evacuazione medica del passeggero e il successivo trasporto urgente in ospedale.

    Considerata la gravità dell’emergenza e la necessità di effettuare l’evacuazione medica, è stato disposto l’impiego della motovedetta d’altura M/V CP 320, unità ognitempo specializzata in attività di ricerca e soccorso ad ampio raggio, con a bordo anche il personale medico del servizio 118 per il monitoraggio del passeggero, mentre nel frattempo la COSTA TOSCANAè stata fatta avvicinare all’interno del Golfo di Cagliari per ridurre ulteriormente i tempi d’intervento.

      Giunta in zona, la motovedetta della Guardia Costiera ha intercettato l’unità passeggeri e, una volta affiancata, ha proceduto al recupero e all’evacuazione medica del passeggero, per poi dirigere a tutta velocità verso il porto di Cagliari, mentre la nave da crociera è stata autorizzata a riprendere la navigazione verso il porto di    L’operazione di soccorso, impegnativa per le particolari condizioni meteomarine ed il mare formato, si è conclusa con lo sbarco del passeggero, affidato al personale medico presente con un’ambulanza in banchina per il successivo trasferimento presso un nosocomio cittadino. Si allegano file fotograficidell’attività effettuata.

Impianto eolico a Capo Caccia, “coinvolgimento territori, compensazioni o niente”

ALGHERO – “Un impegno per chiedere con forza il coinvolgimento del territorio nelle iniziative che lo riguardano, affinché possano essere fornite rassicurazioni dal punto di vista ambientale e vengano contemplate forme di compensazione ambientali ed economiche a beneficio del territorio”. Lo chiede unanime il Consiglio comunale di Alghero in continuità con le osservazioni e l’opposizione al progetto di realizzazione della centrale eolica offshore denominato Sardinia North West a cura della società Avenhexicon Srl, opposizioni  presentate dai comuni di Sassari, Porto Torres e Alghero e illustrate mercoledì 21 settembre dai Sindaci Nanni Campus, Mario Conoci e Massimo Mulas.
La decisione dell’Assemblea Civica è contenuta nell’ordine del giorno approvato nella seduta di lunedì, presentato dal gruppo consiliare dell’Udc, primo firmatario Christian Mulas, integrato dai contributi di maggioranza e opposizione.
“pare giunto il tempo di dire basta e chiarire, a quanti vogliono fare soldi invadendo mare e terra della nostra Isola, che non ci vanno bene queste modalità di intervento e che, piaccia o non piaccia, bisogna fare i conti con le comunità locali e con le loro esigenze di sviluppo e tutela dei beni ambientali”, è la voce unanime del Consiglio comunale algherese.
Già nel suo intervento, il Sindaco Mario Conoci aveva posto l’accento sul sull’assenza di condivisione “con oneri certi e servitù trentennali sicure e nessun vantaggio per popolazioni e territorio,  che invece necessitano di energia a basso costo, infrastrutture, compensazioni ambientali. Tutto ciò non vien fatto a fronte di investimenti che invece producono profitti enormi per chi li fa: non è tollerabile”.
Nessuna contrarietà alle energie rinnovabili e alla transizione ecologica: “non sono in discussione  – concetto  condiviso dal Consiglio – ma sono in discussione il metodo e le ricadute sul territorio. Non siamo di traverso, ma vogliamo sapere cosa accade. I parchi eolici offshore al largo della costa nord ovest della Sardegna investono letteralmente le comunità che conoscono solo  gli svantaggi, enormi, in termini di devastazione ambientale e di sacrificio del territorio in cambio di nessuna compensazione”.
Christian Mulas, presidente della Commissione Ambiente ha posto l’accento sul fatto che “non possiamo più accettare questa invadenza. Stiamo parlano di un’area sterminata che parte da Marrargiu e arriva all’Argentiera. Se ci sono benefici per la Sardegna e Alghero, città che verrà sventrata per il passaggio dei cavi ad alta tensione, vogliamo saperlo e lo pretendiamo. Dobbiamo difendere il territorio, questa volta vogliamo valutare se il sacrificio di un territorio è contraccambiato, e vogliamo decidere noi”

Messaggio al mondo della scuola di Padre Mauro Maria Morfino

ALGHERO –  “A tutti voi, cari Amici e Amiche che vivete con entusiasmo, con impegno e (forse) con un po’ di preoccupazione questo inizio della Scuola, desidero far giungere un ricordo affettuoso e un augurio cordiale.

Accingendomi a scrivervi queste righe di saluto e di augurio, non ho potuto fare a meno di oltrepassare la soglia di una splendida, ricchissima e sempre generosa amica: l’etimologia. Ritornare alle origini, anche dei termini più usati, giornalieri e perciò, talvolta, “scontati” e quasi logori, aiuta a scorgere una luce nuova, un guizzo di inedito, una comprensione ulteriore. L’etimologia dei termini aiuta a intravedere il loro cuore ardente, la loro forza inesausta, la loro perenne attualità.

Penso al vocabolo che, più di tutti, è comprensivo di tutto ciò che voi vivete e abitate: scuola. Deriva dal greco σχολή, che originariamente significava “libero e piacevole impiego delle proprie forze”, soprattutto interiori, indipendentemente da ogni bisogno, scopo pratico e utilità. Per il mondo latino era otium: un tempo libero dalle occupazioni della vita sociale e politica; tempo che poteva essere dedicato agli studi, alla conoscenza, all’apprendimento senza altri “fastidi” o impegni. Solo più tardi indicherà anche un luogo fisico dove ci si impegna nello studio.

Scuola, quindi, dove l’accento non è tanto sull’utilità pratica, “finalizzata” dello studio, sulla sua necessaria obbligatorietà quanto, piuttosto, sulla libertà e la piacevolezza di questa attività e sulla dimensione interiore, sulla sua intima connessione con le motivazioni profonde, esistenziali, spirituali del cuore. Scuola come tempo dedicato alle cose amate, desiderate, appassionanti. Scuola come filosofia, come amore del conoscere e del sapere, come acconsentimento e compimento di ciò che si ama, come tempo liberato per ciò che si predilige.

Oggi, soprattutto nelle nostre latitudini, la Scuola è vissuta più come obbligo che come diritto, più come imposizione che spazio di crescita appassionata attraverso cose amate e stimate e, perciò, difese. Credo, quindi, che il primo impegno della Scuola oggi – anzi la prima vera, improcrastinabile riforma scolastica – sia quello di riuscire a recuperare il significato originario della parola scuola come scholè e della parola studenti come filosofi. Dobbiamo restituire alla scuola il suo autentico e ineludibile significato di scholè, luogo dell’otium, in cui si vive l’amore del sapere.

E’ chiaro che non si può obbligare nessuno ad amare il sapere, ad essere filosofo, innamorato della sapienza, proprio perché lo studio è amore e non dovere: nessuno può obbligare a studiare così come nessuno può obbligare ad amare! Platone l’aveva enunciato con chiarezza a chi si cimentava nell’ardua arte dell’insegnare: “Non devi iniziare gli alunni allo studio con la forza della costrizione, ma come se giocassero, così che tu possa meglio comprendere le tendenze e le inclinazioni di ciascuno”.

Fare Scuola, significa per i docenti saper fare innamorare gli studenti, farli diventare filosofi per farli diventare umani, preferendo movenze “socratiche”, capaci di introdurre nella ricerca, nella scoperta, nella costruttività creativa, aiutando a partorire più che ad affibbiare pacchetti preconfezionati di saperi, di nozioni, di regole. Ma si sa: per indurre altri ad amare occorre amare, essere innamorati. Il matematico e filosofo Federigo Enriques, da par suo, raccomandava: “Se il nostro pensiero e le nostre parole debbono muovere l’attività del discepolo, bisogna che qualcosa di vivo che è in noi passi nello spirito di lui come scintilla di fuoco ad accendere altro fuoco”.

Fare Scuola, significa per chi è studente, sapersi fidare e affidare, lasciarsi contagiare dalla bellezza, lasciarsi con-vincere da ciò che è buono, appassionarsi per la verità, perché “la verità vi farà liberi” (Giovanni 8,32). Soprattutto, fare Scuola, per uno studente, è integrare e integrarsi: la forma più alta di apprendimento è quella che conduce ad un presente e ad un futuro insieme, ad una storia condivisa, dove la propria storia e il potenziamento di se stessi diventa storia vera e un “di più” di vita solo quando si sguscia fuori dal proprio striminzito cerchio magico e si incomincia a dar spazio ad altro-da-sé.

Fare scuola, per docenti, studenti e genitori ma per l’intera società, è crescere nella consapevolezza condivisa di ciò che l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) trent’anni orsono (1993), consegnava alla riflessione comune: favorire, in ogni modo, l’apprendimento di alcune “competenze per la vita/Life Skills” che portano a comportamenti positivi e di adattamento che rendono l’individuo capace di far fronte efficacemente alle richieste e alle sfide della vita di tutti i giorni. Le competenze per la vita rendono la persona capace di trasformare le conoscenze, gli atteggiamenti ed i valori in reali capacità, cioè sapere cosa fare e come farlo. Dieci le competenze fondamentali: consapevolezza di sé; gestione delle emozioni; gestione dello stress; comunicazione efficace; relazioni efficaci; empatia; pensiero creativo; pensiero critico; prendere decisioni; risolvere problemi.

Vi auguro di vivere la Scuola come luogo che favorisca e faciliti l’apprendimento libero, piacevole e appassionato, prendendosi vicendevolmente cura dell’e-ducazione di tutte e di ciascuna persona. Uno spazio vitale che aiuti ogni singola persona a divenire consapevole e a disvelare pienamente il proprio potenziale di unicità e di irripetibilità in tutte le sue dimensioni.

Di cuore, a tutti: buon anno scolastico!

 

*Vescovo di Alghero-Bosa

Tempo scaduto, Solinas “azzera”: nuova Giunta e Patto di (fine) legislatura

ALGHERO – Lo ha confermato a Rai Tre, ieri, durante un’intervista: non sarà un rimpasto, ma addirittura un azzeramento della Giunta. Così, il Presidente della Regione Christian Solinas che, all’indomani del voto nazionale, che ha mostrato luci e ombre dell’attuale schema governativo isolano, decide (per alcuni, finalmente) di modificare la Giunta al fine, si presume, di fare nuovo slancio all’azione amministrativa in vista dell’anno e mezzo più difficile con le elezioni non troppo lontane (Regionali e Comunali, all’inizio del 2024).

Ciò a seguito anche dell’elezione di due consiglieri regionali (Giagoni Lega e Mura Fdi) e di un assessore Lampis (Fdi) e dell’addio polemico (anche al Carroccio) di Todde. Azione, dunque, forzata da parte del Governatore che, comunque, a parte qualche modifica proposta dai partiti, non dovrebbe stravolgere gli schemi emersi dalla composizione della massima assise isolana. Ci sarà, pare, un maggiore riconoscimento al Psd’Az con Doria che dovrebbe andare alla Sanità, un secondo assessorato per l’area centrista e i cambi (obbligati) in seno all’Ambiente e Trasporti.  Mentre Forza Italia dovrebbe confermare i due assessori con la Zedda sempre più “chiacchierata” come futura candidata alla Presidenza. Più che le figure, che sono comunque importanti, lo sarà ancora di più il rispetto dell’agognato “patto di legislatura” che non può non prevede una revisione dei Trasporti (compresi quelli interni) e un intervento sulla Sanità, oltre che dare gambe ai progetti derivanti da Pnrr e Zes. Il tempo c’è, ma pure le urgenze. Vedremo.

 

 

Trasporto aereo, “La Sardegna è a rischio isolamento, urge nuovo sistema”

La Uiltrasporti Sardegna chiede al Presidente Solinas l’immediata istituzione di un tavolo tecnico per discutere il nuovo assetto del sistema aeroportuale sardo e il nuovo modello di continuità territoriale al fine di scongiurare, in seguito alla dichiarazione dei vettori di non voler più operare le rotte in continuità a partire dal prossimo marzo, l’isolamento della Sardegna. E’ quanto è emerso durante l’attivo nazionale del trasporto aereo che si è svolto oggi presso l’aeroporto di Olbia in cui si è discusso dell’attuale sistema sardo e di tutte le criticità emerse durante la stagione estiva.

“Riteniamo che l’attuale modello presenti forti criticità soprattutto durante il periodo invernale, con una drastica riduzione delle frequenze e il mancato rispetto delle fasce orarie così come previsto degli oneri di servizio”, spiegano il segretario generale William Zonca e la segretaria regionale Elisabetta Manca.

Secondo la Uiltrasporti è necessario che le risorse economiche siano sufficienti a compensare le eventuali perdite dei vettori nel periodo di bassa stagione, stabilendo un tetto massimo alla tariffa dei non residenti così da garantire uguale diritto alla mobilità delle persone e una tariffa scontata che colmi il gap derivato dall’insularità per i residenti. Tali risorse devono essere concentrate maggiormente o esclusivamente nel periodo winter dato che gli alti volumi di traffico del periodo estivo consentono già ampi margini di guadagno ai vettori.

Inoltre, spiegano i vertici della Uiltrasporti, è necessario che la Sardegna si doti di un sistema aeroportuale sardo che possa creare sinergia e sviluppo tra gli scali senza metterli in competizione ma esaltandone le loro peculiarità e specificità per incrementare il flusso dei passeggeri, destagionalizzare, essere maggiormente competitivi nella contrattazione con i vettori e sviluppare  l’economia di tutto il territorio sardo.

Per la Uiltrasporti il comune denominatore di quanto sopra descritto non può che essere la Regione Sardegna, che dovrebbe acquisire delle quote di Sogaer, oggi in possesso della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano, per poi costituire una holding con il fondo di investimento F2i Ligantia,  già proprietaria di Geasar e Sogeaal. “Questo – concludono Zonca e Manca – è il presupposto essenziale per una gestione imparziale dei tre aeroporti che solo un ente pubblico regionale può garantire”.

A Olbia la Formula 1 di Motonautica: tappa mondiale

OLBIA – – H2O Racing, Promoter and organizzatore dell’UIM F1H2O WorldM Championship, il più prestigioso campionato mondiale di motoscafi inshore, ha appena confermato che la quarta tappa del Mondiale si svolgerà in Sardegna e precisamente a Olbia. Da tempo circolavano voci riguardo questo evento, voci che si sono intensificate dopo il grande successo della tappa finale del Campionato di Aquabike che si è disputata al molo Brin a metà settembre.

La fattiva collaborazione tra gli organizzatori dei due Mondiali, Regione Sardegna e l’Amministrazione Comunale di Olbia ha evidentemente dato i suoi frutti ed ora Olbia e la Sardegna si candidano ad essere “le capitali” della Motonautica in Italia. L’UIM F1H2O Italian Grand Prix of Regione Sardegna si svolgerà il prossimo 14-16 Ottobre al
molo Brin. Il Campionato Mondiale F1H2O vede la partecipazione dei migliori piloti al mondo di ben 10
diverse nazionalità che si sfidano in gare adrenaliniche e ad alto rischio che ne fanno uno dei più spettacolari ed eccitanti sport al mondo. I catamarani monoposto possono raggiungere la velocità di più di 140 km all’ora in virata fino a
superare i 226 km all’ora nei rettilinei. F1H2O torna in Sardegna per l’undicesima volta dopo 18 anni, quando nel 2004 Cagliari si tenne l’ultimo Grand Prix vinto da Scott Gillman, ora team Manager del suo proprio team
Gillman Racing.

«Era il lontano 1994 quando approdammo per la prima volta in Sardegna a Porto Cervo con il
Campionato Mondiale di F1H2O – dice Nicolò di San Germano, Founder di H2O Racing– e
l’evento fu un tale successo che venne ripetuto per i due anni consecutivi per poi spostarsi a
Cagliari per altre 7 edizioni. È per me un immenso piacere tornare quindi in quest’isola
meravigliosa che tanto amo e questa volta nella nuova location di Olbia che ha già dimostrato
negli ultimi anni di saper ospitare a grandissimi livelli i mondiali di Aquabike. Mi auguro che
questo sia solo l’inizio di una serie di altri futuri Grand Prix nell’isola che porteranno così la
Sardegna al top della Motonautica mondiale. Desidero esprimere i miei più sentiti ringraziamenti
alla Regione Sardegna, in particolare all’assessore al Turismo Gianni Chessa per il grande
supporto che ci ha offerto, al sindaco di Olbia Settimo Nizzi e all’assessore al turismo Marco
Balata che hanno sempre creduto in noi e alla Federazione Italiana Motonautica per la continua
collaborazione. Un ringraziamento speciale al Direttore Marittimo Giovanni Canu della
Capitaneria di Porto di Olbia e al Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale di Sardegna
Massimo Deiana senza il cui aiuto le nostre gare non si potrebbero svolgere».
«È per noi motivo di grande orgoglio che, dopo il successo del “Regione Sardegna- Grand Prix of
Italy”, secondo e conclusivo round del campionato mondiale di aquabike, approdi ad Olbia la

C O M U N E D I O L B I A

quarta tappa del Campionato Mondiale di Formula 1 di Motonautica. – ha dichiarato il sindaco di
Olbia Settimo Nizzi – La nostra città si conferma centro di interesse per questo tipo di eventi
sportivi anche oltre i mesi prettamente estivi, permettendo così di allungare la stagione turistica
a beneficio dell’economia del territorio, con un intrattenimento di altissimo livello che, siamo
certi, farà appassionare i numerosi spettatori, offrendoci uno spettacolo indimenticabile».
«È per me un grande piacere che la Federazione Italiana Motonautica insieme a F1H2O riporti
quest’anno in Sardegna un grande evento Motonautico come Italian Grand Prix of Regione
Sardegna, 4^ tappa del Campionato Mondiale di F.1 Motonautica 2022 – ha detto il Presidente
della FIM Vincenzo Iaconianni – Dopo le fortunate edizioni delle gare svoltesi a Porto Cervo e
Cagliari, la massima espressione della motonautica da Circuito approda ad Olbia in un teatro di
gara impegnativo ed avvincente. Sono certo che le straordinarie prestazioni dei mezzi, la
capacità del Comitato Organizzatore e il Teatro di Gara potranno offrire ai certamente numerosi
spettatori e alla Sardegna tutta un evento eccezionale ed indimenticabile».
«Prosegue la stagione dei grandi eventi nella nostra città e siamo lieti che Olbia risulti ancora
come prima scelta da parte degli organizzatori. Appuntamento dunque il 14-15-16 ottobre per
quella che si preannuncia essere una gara entusiasmante: F1H2O Italian Grand Prix of Regione
Sardegna» conclude l’assessore Marco Balata.