Sanità centrale, ma pure sviluppo e lavoro

ALGHERO – E’ vero.  Viviamo un periodo storico in cui siamo sempre più oppressi dalle paure sullo stato di salute. A questo ha certamente contribuito lo stravolgimento delle vite di tutti subito dalla pandemia; e non poteva essere altrimenti. Di riflesso, questo è divenuto il principale tema del dibattito pubblico e politico. Ma se da una parte è naturale che tali timori siano cosi diffusi, dall’ altra non si possono sottovalutare altri effetti nefasti che questo periodo, e pure anche da prima, stanno colpendo attività e famiglie: la devastante crisi economica e sociale. Calo a picco dell’occupazione e crescenti problematiche che colpiscono famiglie e giovani (con la natalità, oramai, sotto zero).

E’ comprensibile e doveroso parlare di sanità, ma appare sempre più impellente puntare i riflettori su questioni che possano da subito, o al più presto, rimettere in moto sviluppo e crescita. Nei luoghi già virtuosi, occorre poco per riaccendere il motore anche se spento da mesi, ma in quelli con più difficoltà il riavvio è molto più complicato. Per questo, va bene che la politica si occupi di Covid, vaccini, sale operatorie, personale medico, etc, ma non è più procrastinabile attivare progettualità, vecchie e nuove, utili a creare subito le condizioni per sostenere famiglie, imprese e professionisti per iniziare a riprendere un cammino che possa evitare un pericoloso tracollo, come detto, economico e sociale.

Le potenzialità (enormi) ci sono. Anche se è arrivato il momento, si spera definitivo, di andare oltre la stagionalità. E dunque pensare ad uno sviluppo che passi per dei luoghi attrattivi anche fuori dai mesi caldissimi. Oggi pare, quasi, impossibile, ma così non lo era fino qualche anno fa. Certo bisogna che tutti facciano la loro parte come, forse, mai accaduto prima. Del resto solo con le forze migliori, con un grande impegno di tutti (singoli, enti, categorie, politica, etc) e con un’ampia e sapiente regia si può superare il periodo peggiore di sempre. Altrimenti, purtroppo, sarà sempre più dura.

V. P.

Covid, sostegni e crisi: attività a rischio |video

ALGHERO – Ristori, sostegni, bonus, etc, misure adottate in questo annus horribilis che, però, non hanno riscontrato l’efficacia prevista. Non basta che tale azioni venga sponsorizzate a più non posso sui media e social con reiterate info-grafiche, famiglie, imprese, attività e professionisti hanno visto poco o niente. Ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti con una crisi epocale che, se non interrotta subito da interventi tangibili e atti a creare subito sviluppo e occupazione, può veramente fungere da capolinea per molte comunità.

Il dott. Marco Spirito, commercialista algherese, ha il polso della situazione e tramite Algheronews commenta quella che la situazione generale connessa alle suddette misure e in generale a quanto dovrebbe essere messo in atto. La condizione, come detto, è di estrema difficoltà, perciò sono attese iniziative immediate e anche inedite per rimette in moto i vari processi produttivi, altrimenti i riflessi sociali saranno sempre più devastanti. Una flebile luce è oramai visibile, bisogna lavorare affinché diventi sempre più luminosa e radiosa, per tutti.

 

Consiglio unito a Nieddu: terapia intensiva e nuovo ospedale

ALGHERO – “Tutti i consiglieri comunali  di Alghero – ascoltate le parole dell’assessore regionale della Sanità Mario Nieddu, presente nell’aula virtuale nella seduta di ieri – prendono atto degli impegni assunti dall’assessore regionale in ordine alla realizzazione del nuovo ospedale e soprattutto in merito all’accreditamento della terapia intensiva, rinviato fino all’assunzione degli anestesisti necessari. Nonostante le rassicurazioni permane comunque la preoccupazione in merito alla situazione sanitaria del territorio. In particolare, ribadiscono la forte richiesta di destinare in tempi brevi e certi, e comunque entro il 2021, le risorse umane e professionali necessarie per poter aprire il reparto di terapia intensiva polispecialistica anche dopo l’emergenza covid e chiedono che contemporaneamente venga riattivato il procedimento di accreditamento concluso negativamente lo scorso mese di Aprile. Chiedono altresì che vengano destinati anestesisti in numero sufficiente, anche tramite mobilità e assegnando quota parte degli idonei nel concorso dell’AOU, per mantenere attive, non solo per gli interventi di emergenza, le sale operatorie degli ospedali Civile e Marino, da riattivare anche per la chirurgia programmata, al fine di evitare lunghe liste d’attesa o il ricorso al trasferimento a Sassari o ad Ozieri, o tanto meno al privato a pagamento. Chiedono che venga ufficializzato entro tempi celeri, e comunque entro il 2021, con delibera di giunta, l’ottenimento del DEA di primo livello per il nostro presidio.  Chiedono altresì che entro tempi ragionevoli, non oltre settembre 2021, venga attivata la procedura per la progettazione del nuovo ospedale, previsto dal piano sanitario vigente, reperendo le risorse dai fondi per l’edilizia ospedaliera e/o da quelli previsti nel PNRR nazionale. Ribadiscono l’urgenza del rafforzamento della medicina territoriale, della salute mentale e del Serd, della medicina dello sport e l’individuazione delle figure di direzione del distretto e del presidio, competenti e responsabili. Chiedono la riapertura dell’endoscopia chirurgica.  Riaffermano l’esigenza di una chiara prospettiva per l’ospedale Marino, fissando fin d’ora la stipula della convenzione tra AOU e Regione e, per l’ortopedia, ai fini dell’ottenimento del DEA di 1 livello, la stipula della convenzione tra AOU e ASSL di Sassari. Chiedono di riprendere l’attività operatoria all’Ospedale Marino con almeno due sedute settimanali e chiedono ritorni a regime anche l’attività operatoria della Chirurgia generale, dell’oculistica, della ginecologia e dell’urologia Ribadiscono la volontà di addivenire a brevissimo, entro l’estate 2021, ad un progetto coordinato e condiviso tra Regione e Comune di Alghero sulla sanità del territorio, individuando priorità, risorse, strumenti e missioni per i nostri ospedali per rafforzare i servizi indispensabili per i nostri concittadini dopo un lunghissimo periodo di emergenza sanitaria da Covid 19”.
Consiglieri Comunali di Alghero

Solinas incontra i senatori sardi: uniti per l’Isola

CAGLIARI – Si è tenuto questa sera a Villa Devoto l’incontro tra il Presidente della Regione Christian Solinas e i Senatori eletti in Sardegna. Diversi i temi toccati nel corso dell’incontro, dalla stagione turistica ormai alle porte ai trasporti e alla continuità territoriale, passando per il Recovery Plan e le sfide legate allo sviluppo economico, all’innovazione e al green, con un occhio particolare ai grandi investimenti in programma sul patrimonio naturalistico e su quello archeologico della Sardegna. Il Presidente Solinas ha condiviso con i parlamentari la volontà di collaborare, efficacemente e con spirito positivo, alla creazione delle condizioni per la ripresa della Sardegna, con l’auspicio di trovare nel Parlamento attenzione e interesse rispetto alle sfide future che riguardano l’Isola. Proprio a questo proposito, i senatori e il Presidente hanno manifestato la volontà di chiedere al più presto un incontro al Presidente del Consiglio Mario Draghi per cercare nel capo del Governo una convergenza sui grandi temi e il sostegno alle ragioni della nostra Isola. È già stato fissato invece per la prossima settimana l’incontro con i Deputati, che per ragioni legate alla sicurezza sanitaria ha richiesto la programmazione in diversa data.

“Siamo in una fase di transizione – ha detto il Presidente – la vaccinazione sta segnando un momento importante anche in Sardegna, con dati incoraggianti. È il momento di ragionare sulla ripresa partendo dalla consapevolezza che la pandemia ha cambiato scenari e modelli, ed è importante riconquistare capacità produttiva. È l’intera Europa a doversi fare carico di questa nuova sfida, superando la dipendenza dai grandi produttori stranieri”. Il Presidente Solinas ha indicato diverse tematiche prioritarie, a partire dal turismo, che rappresenta, tra diretto e indotto, il 12% dei 33 miliardi di prodotto interno lordo sardo. “La stagione turistica è alle porte ed è necessario avere certezze, specie in relazione ai trasporti aerei e marittimi – ha evidenziato il Presidente – La crisi Alitalia stenta a vedere una soluzione, per la Sardegna è importante poter contare immediatamente su un sistema valido e sicuro di continuità territoriale. Alla luce della crisi – ha spiegato – abbiamo rivisto il modello e modificato lo schema da contrattare con il Governo e con l’Europa. La Commissione Europea esprime oggi un orientamento finalizzato alla liberalizzazione, svincolando quindi le compagnie da oneri di servizio pubblico, ma questo è un pericolo per la continuità della Sardegna che ha necessità di orari e rotte sicure per vedere garantito a tutti i sardi il diritto alla mobilità”. Il Presidente, rivolgendosi ai senatori, li ha esortati a collaborare per il bene della Sardegna: “Credo che dovremmo presentare, uniti, al Governo la proposta di un modello di continuità territoriale che per la Sardegna è imprescindibile. La continuità deve essere una delle priorità e deve andare di pari passo con la vertenza Air Italy, da considerare come problema nazionale e non regionale, con i suoi oltre 1300 dipendenti (di cui circa 600 sardi) che, a differenza di quelli Alitalia, non sono tutelati”. A questo proposito il Presidente ha spiegato di avere già avviato importanti interlocuzioni con il Ministro dello Sviluppo economico in previsione della creazione di un tavolo specifico, ricordando anche di aver già convocato i liquidatori della compagnia per discutere le procedure di proroga degli ammortizzatori sociali.

Sempre sul fronte turistico, il Presidente ha evidenziato come il sistema di zone e colori sia inadeguato e rischi di penalizzare una intera regione, rendendo incerto per gli operatori ogni tentativo di programmare il proprio lavoro. “È meglio circoscrivere i clusters – ha detto – senza estendere a tutta una regione le pesanti restrizioni determinate da eventuali repentini cambi di colore”. Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto anche sul Recovery Plan e sulle possibili ricadute per la Sardegna, che ha presentato in Conferenza delle Regioni circa 250 progetti che saranno finanziati con la quota dei 90 miliardi destinati ai territori, seguendo precisi limiti di tempo entro i quali il progetto deve essere portato a compimento. Il Presidente ha posto l’accento sull’opportunità di concentrarsi su pochi e fondamentali progetti strategici che siano inquadrati all’interno delle missioni fissate dal Recovery Plan.

Fondamentale sarà, secondo il Presidente Solinas, investire nell’innovazione e nel green. Il confronto tra il Presidente e i Senatori Sardi si è incentrato anche sull’energia, con un cenno particolare all’idrogeno tratto da fondi rinnovabili, su un grande progetto di riforestazione e rimboschimento da attuare sul territorio sardo, e su un grande piano di valorizzazione del patrimonio archeologico che vedrà la più grande campagna di scavi mai vista in Sardegna, accompagnata da una divulgazione del patrimonio archeologico e della civiltà nuragica.

Alghero rivendica: Primo livello e nuovo ospedale:

ALGHERO – Primo livello e nuovo ospedale, Alghero rivendica l’avanzamento della sanità: il Sindaco Mario Conoci nel suo intervento in Consiglio Comunale di oggi.

“Una presa di coscienza importante di tutto il Consiglio comunale. Alghero rivendica un avanzamento della Sanità del territorio. Nonostante il grande impegno degli operatori sanitari che con professionalità e abnegazione sopperiscono alle difficoltà, dobbiamo condurre in porto le battaglie ventennali per le quali non facciamo passi indietro”. Il Sindaco Mario Conoci lo ha affermato nel corso del dibattito sulla sanità in Consiglio Comunale, alla presenza dell’Assessore Mario Nieddu, del Dott. Flavio Sensi, Direttore di Area ASSL Sassari, Dott. Gioacchino Greco Direttore Sanitario Ospedale di Alghero. “Primo livello e nuovo ospedale sono le nostre battaglie – ha ribadito – che non sono battaglie di campanile ma battaglie per rafforzare l’intera sanità sarda in un territorio troppo spesso trascurato. Pensiamo che questa stagione politica debba dare le risposte che attendiamo. Per il primo livello debbono essere completate le procedure per l’accreditamento della terapia intensiva e di quanto si rende necessario per il DEA di primo livello. La aspettativa del primo livello è una aspettativa che risale a diversi anni, prevista dalla pianificazione regionale e che penso sia un diritto non solo della città di Alghero, ma dell’intero sistema sanitario sardo, all’interno del quale i presidi di Alghero vogliono svolgere la loro funzione a servizio del territorio, e la tradizione della nostra sanità merita questo”.

“La Terapia Intensiva è una rivendicazione risalente a molto tempo prima. Esistevano i locali, parzialmente le attrezzature. Ma il Covid ha accelerato ogni cosa, compresa la necessita di allestire un reparto essenziale come lo è ora, ma che lo sarà anche in futuro. Passi avanti si, ma è necessario ora dare quel colpo di reni affinché al termine dell’emergenza quel reparto continui, garantendo che si possa conseguire il primo livello. Ma i fari sono puntati anche sul nuovo ospedale: Alghero merita il nuovo ospedale, sappiamo che è nel programma e che ci sono le risorse comunitarie dedicate. Vogliamo che venga confermato”.

Posidonia, dov’è l’impianto? Mulas convochi la commissione

ALGHERO – “La stagione riparte, è auspicata da tutti, ma la nostra città rischia di arrivare impreparata, con la sua punta di diamante spuntata: le spiagge appunto. Nonostante il lavoro iniziato da più di qualche settimana dalla ditta appaltatrice per la pulizia delle spiagge, (a proposito questo è l’ultimo anno), i lavori stentano ad essere conclusi”. Cosi il capogruppo del Partito Democratico Mimmo Pirisi sulla questione della posidonia.

“Si aggiunga la decisione la corte costituzionale, con questa Sentenza che  blocca tutto,  ma anche questa era prevedibile e scontata,  visto l’impianto della legge regionale che faceva acqua da tutte le parti. Ora siamo veramente in alto mare o meglio, immersi nella posidonia, e le soluzioni ancora non si intravedono. Credo sia opportuno che Il Presidente della commissione Ambiente Mulas convochi urgentemente la commissione alla presenza dell’Assessore e dei tecnici comunali per discutere della situazione e per individuare le strategie da portare avanti tutti insieme per risolvere il problema”.

“Corriamo seriamente il rischio di  dare una pessima immagine di Alghero alla cittadinanza e al comparto turistico e ai futuri vacanzieri, senza contare che non si capisce che fine abbia fatto l’impianto di San Marco dato per imminente realizzazione la scorsa primavera con tanto di Conferenze stampa e selfie, e che a oggi, i si intravedono solo accumuli di posidonia in mezzo all’erba, e la sabbia invece dopo un anno di piogge, e già finita sotto terra con buona pace dell’eventuale recupero e riposizionamento.

Posidonia, Tedde con Montis: no sciacallaggio, intervenga Lampis

ALGHERO – “Spegniamo l’interruttore delle polemiche e chiediamo al Parlamento un intervento immediato”. L’ex Sindaco di Alghero Marco Tedde commenta la recente sentenza della Corte Costituzionale che ha cancellato dal quadro ordinamentale alcune norme regionali in materia di gestione della Posidonia per contrasto con il Codice dell’Ambiente. “Le sentenze della Corte Costituzionale si possono anche commentare, ma sono inoppugnabili -commenta Tedde-. Occorre prenderne atto e chiedere al Parlamento e alla Regione che aprano una immediata interlocuzione per arrivare ad una soluzione legislativa statale che affronti il problema in modo razionale, tutelando l’ambiente ma evitando di danneggiare la fruibilità turistica di tutti i litorali italiani interessati dagli accumuli di Posidonia.” Secondo Tedde sono inutili gli interventi alla “ve l’avevo detto” di esponenti politici che dimenticano, peraltro, che l’impugnazione della legge regionale era stata decisa dal Governo Conte. E che rischiano di apparire sterili atti di “sciacallaggio politico”. Il problema si deve affrontare alla radice e tutti assieme: maggioranza e opposizione. Ne va della fruibilità turistica dei nostri litorali e dell’immagine complessiva di Alghero.

“Credo occorra tentare di individuare una soluzione tampone e transitoria -evidenzia l’ex sindaco- ma nel frattempo il Parlamento deve intervenire con urgenza colmando la voragine normativa in tema di gestione della Posidonia provocata dalla sentenza. Intervenga l’Assessore Regionale dell’Ambiente e solleciti i Parlamentari affinché propongano in tempi brevissimi una soluzione legislativa armonizzata con gli “Indirizzi regionali per la gestione della fascia costiera” che in Sardegna disciplinano la materia in modo prudente ma lungimirante. I rischi di danni pesanti ad una stagione turistica che muove i primi passi post Covid impongono massima coesione e assoluto senso di responsabilità -chiude Tedde-.”

Nella foto di aprile 2019 l’assessore regionale Lampis e il deputato Deidda Sassao ad Alghero

Corso design e casa dello studente, accordo

ALGHERO – Il rapporto tra Amministrazione e Università di Sassari prende corpo, con il rafforzamento delle relazioni con la città di Alghero e la crescita della collaborazione per una più efficace integrazione con il tessuto sociale ed economico del territorio. L’avvio di azioni concrete della Facoltà di Architettura si traduce con  la creazione del percorso per l’istituzione del Corso di Design ad Alghero, per ampliare l’offerta formativa del Dipartimento; con l’avvio delle azioni comuni per la realizzazione della Casa dello Studente in città, servizio ormai essenziale per rendere sempre più adeguata l’offerta dell’Università ad Alghero.  Gli accordi con il Comune di Alghero, che il Sindaco Mario Conoci e il rettore Gavino Mariotti hanno affrontato, vertono anche sulla programmazione.  Comune  e Università, con il Dumas, Dipartimento delle Scienze Umanistiche, intendono rafforzare le attività di programmazione dell’amministrazione comunale. A questo scopo verrà costituito un gruppo operativo composto da Comune, Fondazione Alghero, Parco di Porto Conte, Università. Il progetto è basato sulla governance a più livelli istituzionali e va nella direzione del rafforzamento dello sviluppo territoriale integrato, anche al fine di affrontare più efficacemente le sfide strategiche che si presenteranno.

“La collaborazione con l’Università e la creazione di una rete di competenze è essenziale per la partecipazione ai programmi comunitari, soprattutto se contiene alti livelli di autorità scientifica che si basa sulle esperienze e capacità progettuale dell’Università di Sassari”, afferma il Sindaco Mario Conoci, che aggiunge: “a breve convocherò il tavolo della programmazione per favorirne al più presto l’operatività, che va nel solco della preparazione alle fasi di rilancio post pandemia alla quali ci dobbiamo far trovare pronti, anche facendo nostri gli importanti suggerimenti che pervengono da parte della nostra coalizione sull’istituzione dell’Ufficio Europa”. Alghero è già coinvolta nella programmazione con l’Università di Sassari anche nel recente progetto di Integrazione Reti Cittadine, progetto presentato in Regione per l’’innovazione e l’estensione dei servizi digitali.

Il programma di intervento consiste in uno studio di fattibilità per la realizzazione della infrastruttura di collegamento in fibra ottica per le sedi dell’Università di Sassari. Nell’ottica del rilancio della Facoltà con la facilitazione all’accesso ai corsi di studi, con il progetto che rafforza anche dal punto di vista tecnologico la Facoltà di Alghero, c’è anche l’accordo per l’avvio di una nuova stagione in tema di servizi agli studenti, accessibilità, inclusività e fruibilità degli spazi. Alghero, questo è l’accordo, lavorerà per mettere a disposizione un nuovo “Student Hub”, un sistema di spazi studio funzionali alle attività degli studenti. Nell’incontro si è parlato anche della gestione delle biblioteche, universitaria e comunale, ospitate al Santa Chiara.  Il prof. Mariotti tornerà presto in città per un incontro allargato con gli amministratori interessati ai settori di collaborazione individuati.

Tegola posidonia, Montis punta la Deiana

ALGHERO – La bocciatura di parte della legge regionale sulla gestione della posidonia (questione sollevata da Forza Italia Alghero) è una brutta tegola per Alghero. Una delle località più colpite dal problema rispetto a tutto il resto d’Italia. Tra i vari commenti c’è stato anche quello della Deputata di 5 Stelle che evidenziava la batosta per la Regione. Ma, di fatto, questa è una batosta per la Riviera del Corallo, suoi cittadini e imprese. A meno che, come detto, non si voglia “alzare le mani” verso la “burocrazia”, cedervi e lasciare intonso tutto il litorale: da San Giovanni a Fertilia una distesa marrone dove poter “comodamente” godersi il mare e il sole. Può essere una soluzione. Nel frattempo, l’assessore Montis ha già criticato l’immobilismo sul tema da parte dei rappresentanti sardi a Roma e anche della stessa Regione. E nello specifico ha redatto una missiva inviata alla Deiana in cui, anche qui, ricorda le responsabilità degli organismi sovraordinati rispetto al Comune.
“Cara Onorevole Deiana,
ho letto con interesse la sua nota in merito alla bocciatura da parte della Corte Costituzionale di parte della Legge Regionale 1/2020 in materia di gestione delle foglie di posidonia spiaggiata.
Una legge che ricalcava in parte quanto previsto dalla cosiddetta “Salvamare”, poi arenatasi, e sulla quale Lei sa che non mi sono  mai espresso in termini entusiastici, trovandola infatti distante dalla  vera risoluzione  del problema. Condivido quanto da lei dichiarato quando dice che le “….decisioni pesano e peseranno significativamente sui territori e sugli interessi dei cittadini». Ma pesano anche le mancate decisioni, o meglio i ritardi, anche del Governo, posto che la Sentenza  ribadisce la competenza dello stesso in materia di tutela dell’ambiente e dell’ ecosistema. E allora, la domanda nasce spontanea. Cosa ha fatto ad oggi il Governo per portare avanti la legge Salvamare, che trattava anche quei temi, per cui Lei, sono certo, si spese direttamente ? Io so ciò  che ha fatto il nostro Comune, in solitudine e con risorse proprie, in un solo anno e mezzo condizionato dalla pandemia. Ha proseguito, in continuità con quanto già fatto, l’opera di smantellamento dei siti storici ( leggasi Punta Negra), ha stipulato un accordo di programma con Provincia e Consorzio Industriale di Sassari per la realizzazione di un impianto in loco a cui è seguita l’approvazione di un progetto, ha lavorato in silenzio per giungere alla realizzazione dell’impianto vero e proprio e per cui i tempi di conclusione son quelli meramente burocratici. Tutto il resto son guerre politiche, masochistiche,  e da cui son sicuro, nutrendo vera stima, Lei saprà allontanarsi per portare risultati che a questo punto ricadono soprattutto sotto la Sua responsabilità, e degli altri rappresentanti sardi,  per l’importante ruolo di connessione che ricopre, tra chi deve fare le scelte e il territorio”.
Nella foto del 17 aprile 2019 alcune turiste sulla posidonia in zona Lido

Daga di nuovo in moto con Confesercenti

SASSARI – Andare oltre la propria missione, legata alla capacità di rappresentare le esigenze degli operatori economici in uno scenario mutato radicalmente e di assicurargli efficaci servizi di assistenza e formazione, per porsi come interlocutore autorevole delle istituzioni e degli attori politici, economici, sociali e culturali territoriali e regionali, ritagliandosi un ruolo attivo nei processi di sviluppo in cui il Nord Sardegna è coinvolto e fungendo da agenzia di programmazione, pianificazione e progettazione di un futuro basato su innovazione e sostenibilità. È la missione che Confesercenti Sassari-Gallura affida al processo di rinnovamento organizzativo varato dal suo management.

Per l’associazione delle piccole e medie imprese del commercio, del turismo, dei servizi e del piccolo artigianato del Nord Sardegna, la stagione storica cui si va incontro è un punto di svolta. L’agognata ripartenza del “sistema Paese”, dopo un’emergenza che ha fiaccato economia e mercato del lavoro, nelle intenzioni del presidente Giuseppe Boccia e del direttore Gianni Simula è «un’opportunità per ripensare modalità e finalità con cui Confesercenti Sassari-Gallura interpreta attivamente il suo ruolo e il suo mandato strategico».

Superata la fase di restyling organizzativo, con l’implementazione dei servizi alle imprese e ai cittadini e l’efficientamento della macchina e delle risorse umane, finanziarie e strumentali, l’associazione guarda al presente e al futuro con ambizioni rinnovate, proponendosi agli imprenditori come consulente per assistere ogni fase di gestione e sviluppo delle loro attività e per coinvolgerli nella definizione del modello di crescita che il territorio intende cucirsi addosso, per cui è imprescindibile il coinvolgimento attivo del sistema produttivo attraverso processi di partecipazione e confronto di cui l’organizzazione si farà promotrice.

Confesercenti vuole aprirsi al coinvolgimento degli imprenditori disposti a contribuire al rilancio del territorio, andando oltre gli interessi singoli e settoriali, inserendoli in un più ampio ragionamento che garantisca al Nord Sardegna uno sviluppo complessivo e duraturo.

Va in questa direzione il primo “innesto” operato in un direttivo che opererà collegialmente, senza eccessive gerarchie o categorizzazioni, proponendo tra le tante novità anche un diverso modello di gestire e comunicare l’associazione. Si tratta di Enrico Daga, 51enne imprenditore algherese, che dopo la “gavetta” nelle attività di famiglia si è occupato a lungo di politiche di sviluppo, col pensiero sempre rivolto al protagonismo delle imprese, tanto nelle istituzioni locali quanto nel sistema di rappresentanza delle imprese. Smessi gli abiti da amministratore locale – è stato tra l’altro assessore provinciale della Programmazione, della Pianificazione territoriale, del Turismo e delle Attività produttive – e detto addio alle sue precedenti esperienze in rappresentanza della sua categoria di riferimento, Daga entra nel direttivo, cooptato dal presidente Boccia come coordinatore territoriale della programmazione e dello sviluppo locale.

“C’è bisogno di modelli nuovi di organizzazione e di energie nuove, per imboccare una strada che consenta a Confesercenti di svolgere il proprio ruolo pienamente, contribuendo agli interessi delle imprese associate e alla crescita del territorio”, dichiara Giuseppe Boccia per spiegare il rinnovamento avviato. “Ripensare il modo di rappresentare le imprese significa immaginare un’organizzazione in grado di svolgere attivamente il ruolo di promotore delle strategie di sviluppo locale”, è la scommessa di Enrico Daga. “Vogliamo diventare un’agenzia di programmazione territoriale – aggiunge – ponendoci come modello anche per altri territori e interagendo efficacemente con gli altri attori territoriali”.