Parco, Assemblea su Punta Giglio: tutela e sviluppo |video

–ALGHERO – Ieri si è svolta l’Assemblea dell’Azienda speciale regionale del Parco di Porto Conte. Dalle ore 16 fino ad oltre le 21 si è discusso della questione riguardante la progettualità, affidata in concessione dall’Agenzia del Demanio alla cooperativa Quinto Elemento, tramite bando pubblico, presso l’ex-batteria militare di Punta Giglio.

Dopo l’introduzione del Presidente Raimondo Tilloca e del direttore Mariano Mariani, che hanno illustrato alcuni aspetti centrali della vicenda, andando a ricostruire il percorso storico e la piena legittimità procedurale dell’iniziativa conclusosi con l’autorizzazione unica del Comune di Alghero, si è aperta la discussione. In un clima di dialogo costruttivo, i componenti dell’Assemblea hanno posto i loro quesiti al Direttivo e ai rappresentanti della Cooperativa Quinto Elemento, (presente con Matteo Mangili e col progettista Stefano Govoni dello studio Pixel).

I vertici del Parco hanno replicato punto per punto ricostruendo un quadro che ha consentito una più ampia e chiara rappresentazione di tutte le questioni aperte che nei giorni scorsi avevano suscitato preoccupazioni nella comunità algherese. In particolare è stato posto l’accento sul fatto che il bene e l’intera area restano pubblici, aperti a tutti, senza alcuna privatizzazione; non nascerà alcun albergo di lusso esclusivo, ma un museo a cielo aperto con punto ristoro e possibilità di alloggiare. Tutto questo oltre a garantire la massima tutela all’ambiente e natura circostanti, come indicato dalle prescrizioni dei principali enti aventi titolo a rilasciare le autorizzazioni (oltre al Parco, gli Uffici regionali dell’Assessorato dell’Ambiente, la Sovrintendenza, l’Ufficio tutela del paesaggio e i competenti Uffici del Comune di Alghero).

L’Assemblea, che continuerà nei prossimi giorni, con gli altri punti all’ordine del giorno ancora da discutere, ha messo inoltre in luce il tema centrale riguardante il binomio “tutela – sviluppo”; in quest’ottica, si è sostenuto, come sia sempre più dirimente l’approvazione del Piano del Parco. Spetterà alla prossima Assemblea definire in modo puntuale l’iter di approvazione dello stesso Piano ed eventualmente produrre un documento di indirizzo strategico sui temi centrali emersi nella discussione in merito alla compatibilità tra tutela ambientale e progetti di sviluppo del territorio.

 

Qui di seguito il teaser del progetto:

https://www.facebook.com/rifugiodimare/videos/355483542507750

 

Comitato Punta Giglio, diffida per il Parco

ALGHERO – Riguardo la questione dell’intervento a Punta Giglio, c’è da registrare la “diffida” da parte del Comitato per Punta Giglio nei confronti del Parco di Porto Conte. Qui di seguito il documento integrale e i firmatari.

 

Spett.le Parco Naturale Regionale di Porto Conte

Alla c.a. del Direttore del Parco Dott. Mariano Mariani

Oggetto: Diffida per l’Ente in indirizzo a provvedere, con apposito provvedimento, all’interruzione dei lavori di cantiere presso il sito di Punta Giglio, con decorrenza immediata.

I sottoscritti componenti del Comitato Cittadino “Alghero per Punta Giglio” Premesso che In data 23 marzo 2021, l’Ente Parco ha provveduto a pubblicare sul suo sito istituzionale, sezione “Eventi e News”, il documento relativo al parere favorevole con prescrizioni espresso nei confronti del progetto di restauro, risanamento conservativo, rifunzionalizzazione e allestimento museale dell’ex Batteria S.R. 413 in località Punta Giglio, inviato all’Ufficio SUAP del Comune di Alghero, documento di cui si ignorava l’esistenza in quanto omesso fra quelli consegnati a seguito di accesso agli atti. Considerato che Le prescrizioni emesse dall’Ente Parco, a cui è subordinata l’autorizzazione al progetto prima citato, prevedono che “tutte le attività di cantiere che si attuano a meno di 100 metri dal margine di falesia, siano interrotte nel periodo compreso tra il 15 marzo e il 30 settembre dell’anno solare”. Tenuto conto che Inopinatamente ed in palese contraddizione con le prescrizioni di cui sopra, da ritenersi, per loro stesso contenuto, inderogabili ed insuscettibili di diversa interpretazione se non quella letterale, l’Ente non solo ha consentito l’esecuzione delle opere di accantieramento, ma non ha neppure provveduto, ad oggi, a sospenderle, pur correndo il periodo previsto dalle summenzionate prescrizioni per l’interruzione dell’attività di cantiere e nonostante l’area, oggetto del progetto, ricada inequivocabilmente, in zona ZPS di protezione speciale a tutela dell’avifauna. Tutto ciò premesso Il Comitato Cittadino “Alghero per Punta Giglio” diffida l’Ente in indirizzo a provvedere, con decorrenza immediata e in applicazione delle prescrizioni di cui sopra, alla interruzione, con apposito provvedimento, dei lavori di cantiere presso il sito di Punta Giglio. Un tanto, significando che, in difetto di quanto sopra, si procederà alle dovute segnalazioni alle autorità competenti, anche in sede penale, per i provvedimenti del caso. Il Comitato per Punta Giglio Seguono i nominativi Accardo Paola (manager); Addis Luigi (pensionato, ex consigliere comunale); Alivesi Maria Antonietta (dott. scienze biologiche) ;Almaviva Mauro (medico e storico); Alvau Pier Luigi (promotore culturale); Ajkabache Dyaa (funzionario FAO in pensione); Arras Gavino (insegnante); Angheleddu Anna Maria (infermiera); Azzu Simone (teatro); Ballone Salvatore (studente); Baltolu Giovanna (artigiana); Battistoni Valter (ex direttore aeroporto civile di Alghero); Bonu Giovanna (insegnante); Bradi Yasmin (cantante, insegnante); Cabitta Gianni (artigiano); Buoni Maria Immacolata (Pensionata); Calanche Josefina (casalinga); Campus Stefano ( promotore culturale); Caneo Massimo (dipendente); Capitani Simonetta (cuoca); Caria Barbara (assistente domiciliare); Caria Mary (impiegata); Caria Massimiliano (fotografo); Carraro Ambrogina (collaboratrice domestica); Carrus Lorenzo (pensionato); Carta Renata (pensionata); Castellaccio Sergio (pensionato); Castellaccio Davide (disoccupato); Castellini Marisa (ex dirignte scolastica; presidente ute); Casu Alessandra (docente universitaria); Casule Caterina (consulente); Cataldi Teresa; Cecchini Licia (pensionata); Cilliano Elide; Chessa Lorenzo (ex professore associato di ecologia); Chessa Piergianni (tecnico agricolo); Corbia Roberto (urbanista); Correddu Paola (medico); Covioli Vanda (commerciante in bancarella); Cossu Costantino (giornalista); Cossu Eugenio (ex sindaco di P.Torres, ex presidente Parco Asinara); Costa Tiziana (architetto urbanista); Cubeddu Gian Carlo (pensionato); Cuboni Fabiola (casalinga); Cuccureddu Andrea (studente); Cucureddu Salvatore (commerciante); Cuccureddu Riccardo (studente); Curreli Daniela (agente di commercio) De Nicola Elisabetta (insegnante); Deriu Agata (guida turistica); Deriu Luciano (storico); Dessì Antonio (ex assessore regionale alla difesa dell’ambiente); Dessi Manuela (artigiana); Diana Gavino (primo firmatario e relatore legge 1999 n4, “istituzione parco P.Conte”); Enna Bruno (operatore turistico); Fadda Marcella (bancaria); Farci Maria Celestina (Giardiniera); Felcaro Valentina (editor); Ferrara Roberto (ingegnere); Fioravanti Anita (pensionata); Fiore Giuseppe (guida turistica); Floris Sergio (perito agrario); Fois Nino (ingegnere agrario); Forti Raffaella (imprenditrice); Frulio Tore (architetto); Gaias Michele (pensionato); Galeota Anna Maria; Galleri Giorgia Emanuela (Antropologa); Galligani Rolando (storico); Lai Tiziana (agente immobiliare); Lino Aldo (architetto e artigiano); Loriga Renato (pensionato); Loriga Renata (pensionata); Majoli Giuseppe (salumiere); Maldotti Govanni; Mannoni Carlo (ex dirigente e amministratore regionale); Mannu Antonio (fotografo); Marras Rita (Operatrice culturale); Marras Francesca (cameriera); Marcucci Alessandro (cuoco); Melis Giuseppe (Docente di marketing e marketing turistico); Meloni Giuseppe (pensionato); Migaleddu Maria Vittoria (docente in pensione); Monetti Pierluigi (ingegnere, libero professionista); Monni Antonio (agricoltore); Mori Manuela (pensionata); Mura Ilaria (imprenditrice); Mureddu Pietro (fumettista); Murru Romualdo Roberto (musicista); Nieddu Gianni (imprenditore); Oggiano Anna Rita (imprenditrice); Oliva Giovanni (architetto); Oliva Rosanna (pensionata – ex agente di viaggio); Onnis Nicolò (studente); Paba Bruno (pubblicista); Pacifici Federico (attore e regista); Pais Pier Luca (impiegato); Pala Mario Salvatore (operaio); Pala Giuseppe (tecnico informatico); Palomba Luisa (insegnante); Parisi Candida (dott. scienze biologiche); Piccone Giusy (coordinatrice didattica); Pili Liliana (maestra); Pilisio Paola; Pinna Anna Luisa (biologa); Pinna Giovannina (arredatrice); Pinna Piergiorgio (giornalista); Pinna Salvatore (ambasciatore); Pinna Salvatore (pensionato); Pintadu Maria (studente); Piras Assunta; Piras Gianfranco (insegnante, commercialista); Piras Lilliana (imprenditrice turistica); Piredda Speranza; Pirino Patrizia (insegnante); Pirisi Gianni (artigiano); Pirisi Michele (insegnante); Pirisi Patrizia (imprenditrice); Polese Mauro (impiegato); Porcheddu Cinzia (scultore); Porcu Graziano (imprenditore turistico); Porcu Mariarita; Rondoni Luca (architetto); Roggio Sandro (architetto); Rosnati Chiara (consulente ambientale); Salaris Maria Antonietta (pensionata); Salaris Maria Francesca (aiuto cuoca); Salis Giovanni (operatore culturale); Satta Monia (pedagogista); Scala Tore (insegnante, ex consigliere comunale); Sanna Angelo (pensionato); Sanna Claudio Gabriel (cantautore, maestro); Sanna Enedina (manager culturale); Sanna Mario (artigiano); Sanna Mario (pensionato); Satta Verdina (docente); Saiu Luigi; Scala Raimondo (barista); Scanu Annita; Sechi Carlo (ex sindaco di Alghero, ex consigliere regionale);Schroeder Nicola (traduttore); Sechi Leonardo (medico); Sechi Salvatore; Simula Filippo (operaio);Soggiu Gianpaola (insegnante); Solinas Carlo Pietro (guida turistica); Spreafico Ljuba (artista); Tani Caterina (pensionata); Tedesco Ninni (insegnante in pensione e giornalista); Tilocca Giovanni (geologo); Torre Toni (biologo); Usai Adriano (architetto)

Parco, Comune e We Clean: Sardegna più pulita

ALGHERO – Sono oltre quattromila le tipologie di rifiuti che lo scorso anno sono state censite nelle spiagge sarde. Mozziconi di sigaretta e plastica comandano la classifica, seguiti da vetro e ceramica. Di anno in anno la sporcizia di arenili e in generale di aree di pregio naturalistico intacca l’immagine dell’Isola, con danni che si riflettono non solo a livello ambientale ma anche economico e turistico. Pianificare un progetto generale ed efficace di pulizia che non sia circoscritto alla ripresa della stagione estiva ma determini un reale cambio di passo culturale e contempli l’assunzione di consapevolezza e responsabilità di cittadini e vacanzieri – è la linea da seguire per una reale rinascita dell’isola.

Il Comune di Alghero e l’Ente Parco di Porto Conte hanno così formalizzato nei giorni scorsi un accordo di patrocinio e collaborazione con l’Associazione WeClean, Ente no-profit che ha come obiettivo la pulizia, la salvaguardia e la riqualificazione delle zone di pregio paesaggistico e ambientale del Nord Sardegna e lo sviluppo di attività educative e informative per promuovere, soprattutto nelle giovani generazioni, la sensibilità, l’attenzione e l’azione nel campo della protezione ecologico-ambientale del territorio.

Si tratta di un progetto pilota che parte da una delle aree più belle e apprezzate dell’Isola, e che è destinato a replicarsi nei prossimi mesi in altre parti della Sardegna. WeClean, di concerto con gli Enti Locali e con la collaborazione di Aziende del territorio, operatori del settore turistico e cittadini, svilupperà interventi mirati da compiersi con tecnologie a impatto zero, dallo studio delle aree con impiego di droni, all’intervento di pulizia e risanamento con l’ausilio di mezzi elettrici.

 

“Crediamo che in un momento complesso dal punto di vista economico, sociale e turistico – dichiara Mario Conoci, sindaco di Alghero – sia importante dare un chiaro segnale di fiducia nel futuro mettendo al centro l’importanza dell’ambiente e il protagonismo dei giovani nella promozione di una nuova sensibilità, nella tutela e valorizzazione della straordinaria ricchezza che ci circonda”.

 “Le porte del Parco di Porto Conte e dell’Area Marina Protetta sono sempre aperte ad iniziative del genere volte a sensibilizzare cittadini e turisti sulle tematiche ambientali per ridurre sempre più, fino a cancellarlo, l’uso della plastica e altro materiale inquinante – commenta il presidente del Parco di Porto Conte Raimondo Tilloca – Sono azioni e progettualità virtuose, condivisibili e da sostenere al fine di percorrere quel tracciato di tutela e preservazione della nostra natura che costituisce da tempo il dna del Parco e Area Marina”.

Il progetto non poteva non raccogliere il plauso del Parco di Porto Conte e dell’Area Marina dal momento che risponde ad una prioritaria esigenza di responsabilizzare i cittadini e i turisti sul danno causato dall’abbandono di rifiuti – ha aggiunto la consigliera del direttivo del Parco Lina Bardino.

 

La nostra collaborazione con WeClean sarà ampia e qualificata e prevederà anche il coinvolgimento del nostro centro di educazione ambientale per uno scambio culturale di progetti ed iniziative di comune interesse a partire dalla spiaggia di Mugoni” ha commentato il direttore del Parco Mariano Mariani.

 

“L’impegno a salvaguardare la splendida realtà territoriale algherese – sottolinea a sua volta l’assessore all’Ambiente Andrea Montis – richiede non solo un costante impegno da parte degli organi preposti alla pulizia del territorio, ma il vero obiettivo è rendere evidente alle persone, soprattutto ai giovani, che occorre un cambio di mentalità. Proteggere e valorizzare la natura deve diventare ‘naturale’”.

 

Anche per questo WeClean, come spiega la Presidente dell’Associazione Elisabetta Murenu, promuoverà un programma di “adozione” di spiagge, dune, sentieri, luoghi storici al quale potranno aderire, oltre alle Istituzioni, anche Aziende, operatori del settore del turismo e della ricettività, semplici cittadini, scuole. Chi adotterà virtualmente una porzione  di territorio, avrà accesso a una Community che, nel condividere medesimi ideali e valori, offrirà opportunità di partecipazione diretta alle iniziative dell’Associazione e riconoscerà questo impegno con un efficace sistema di punteggi, bonus, specifici privilegi.

Attraverso la campagna “Adotta i Tuoi Luoghi Del Cuore”, Enti pubblici, Aziende private, singoli cittadini, possono così tutelare specifiche porzioni di territorio, sulle quali l’Associazione interverrà con azioni di valorizzazione e tutela condotte da personale specializzato e retribuito, eseguite con professionalità nell’arco dell’intero anno. E’ naturalmente previsto anche il coinvolgimento di volontari (Cleaners), che possono partecipare individualmente o in gruppo iscrivendosi attraverso una apposita app o tramite i nostri social network, e ottenendo in cambio riconoscimenti e vantaggi concreti legati a un sistema di punteggio. Sarà quindi l’intero tessuto sociale a essere coinvolto e a promuovere una rete virtuosa di partecipazione e impegno. L’inizio dell’attività operativa di WeClean è previsto per il prossimo mese di giugno, con una serie di interventi programmati per l’intero anno 2021

Parco: Assemblea fissata il 7 Aprile

ALGHERO – Il Presidente del Parco di Porto Conte Raimondo Tilloca risponde a stretto giro alla richiesta formulata da sette consiglieri dell’Assemblea del Parco che chiedevano la convocazione urgente della stessa Assemblea. Tilloca che “ai sensi e per gli effetti dell’art. 5, comma 3, della L.R. 04/1999 (Legge istitutiva del Parco), l’Assemblea è presieduta dal Presidente del Parco che provvede a convocarla, anche su richiesta di un terzo dei suoi componenti, stante il tenore letterale della norma il numero dei richiedenti della summenzionata nota di richiesta non è sufficiente a poter convocare l’Assemblea”.

“Tuttavia – spiega il Presidente Tilloca – l’Ente scrivente aveva già programmato di procedere alla convocazione dell’Assemblea per il giorno 7 aprile (seguirà convocazione formale), al fine di investire l’Organo assembleare di alcune delicate vicende compresa quella afferente la questione di “Punta Giglio”. La seduta, per esigenze di sicurezza legate all’andamento della pandemia da COVID-19, si svolgerà in modalità telematica con orario che sarà reso noto tramite prossima comunicazione”.

Punta Giglio, M5S: “il Parco cambi passo”

ALGHERO – “L’iter burocratico per la realizzazione del restauro conservativo delle strutture militari di Punta Giglio, con trasformazione dell’edificio principale in struttura ricettiva, con un alto grado di confort, è stato lungo e travagliato e questo ci allarma non poco perchè il bando del Demanio dello Stato dettagliato nei più minimi particolari ma senza la necessaria conoscenza dell’area; infatti il Bando descrive l’area come Sito di Interesse Comunitario non sapendo che è anche Zona di Protezione Speciale per la presenza di colonie di uccelli marini protetti dalla Direttiva Uccelli.

Il comportamento dell’Ente Parco, nella figura del dott. Mariano Mariani, ci lascia interdetti e alquanto contrariati rispetto agli avvenimenti che lo coinvolgono. Il dott. Mariani, Direttore dell’Ente ha reso disponibile, in “Eventi e News”, del sito istituzionale, il parere dell’Ente, con delle prescrizioni, rispetto ai lavori di Punta Giglio. Il problema consiste nel fatto che Noi avevamo classificato come inesistente quel parere in quanto non presente tra gli atti consegnatici dal SUAPE e, dall’Ente Parco, dichiarati coincidenti con le dichiarazioni del dott. Mariani in Conferenza dei Servizi.

Vedere pubblicato ora quel documento importantissimo in quanto è un parere vincolante per la salvaguardia della ZPS soprattutto ora che l’avifauna è in riproduzione. lo stesso documento non compare agli atti del Servizio di Valutazione Ambientale e questo ha reso non congruo il parere di Valutazione di Incidenza Ambientale che nelle prescrizioni non cita le precauzioni da adottare “da marzo a settembre” per l’avifauna di falesia, anzi l’avifauna di falesia non viene contemplata”.

Abbiamo pensato che il recupero tardivo di quel documento corrispondesse a un cambio di passo dell’Ente, pronto ora a fermare i lavori edili a Punta Giglio fino a settembre, ma questo non è, nulla è cambiato, l’Ente non è stato capace di riflettere neanche di fronte alle proprie prescrizioni espresse nel documento redivivo. Questo atteggiamento pregiudica notevolmente, come componenti l’assemblea del Parco, la fiducia nell’amministrazione di questo Ente e chiediamo che il Presidente convochi quanto prima un’Assemblea. Noi abbiamo bisogno di capire, la città ho bisogno di capire.

Maria Antonietta Alivesi e Giusy Di Maio
Membri dell’Assemblea del Parco Naturale Regionale di Porto Conte

Punta Giglio, fare chiarezza: Commissione subito

ALGHERO – “La questione del progetto di Punta Giglio, a seguito degli ultimi interventi, e in particolare di quello dell’ex-assessore regionale Carlo Mannoni, richiede un opportuno chiarimento. È indispensabile che la politica, in particolare il consiglio comunale attraverso le proprie prerogative di indirizzo e controllo, si appropri del suo ruolo e faccia immediata chiarezza sui fatti”. Cosi Enrico Daga Dirigente Partito Democratico di Alghero.

“Nello specifico è opportuno rendere pubblico l’iter burocratico con annessi endoprocedimenti che hanno portato all’approvazione del progetto e relativa assegnazione del bando di riqualificazione del bene pubblico in oggetto. Sarebbe opportuno vagliare le diverse ricostruzioni dei fatti, che hanno visto diversi attori dichiarare tutto, e il contrario di tutto. Per raggiungere l’ obbiettivo della chiarezza, in modo che chiunque possa farsi un’idea in piena autonomia, è necessario convocare le commissioni consiliari competenti del Comune di Alghero in convocazione congiunta, al fine di audire i soggetti decisori e contemporaneamente sgomberare il campo da ogni dubbio, perché il caos emerso in questi giorni, altro non fa che destabilizzare e preoccupare una comunità già allo stremo. Ciò per garantire l’autorevolezza delle istituzioni e contemporaneamente permettere all’impresa vincitrice della gara pubblica, eventualmente, di procedere con i  lavori”.

Punta Giglio, prescrizioni del Parco sui lavori. Lunedi sopralluogo

ALGHERO- Massima l’attenzione dell’Ente Parco sull’andamento dei lavori del cantiere di Punta Giglio. Considerato l’alto livello di attenzione dell’opinione pubblica e della comunità algherese sulle questioni ambientali riguardanti l’intervento di restauro, risanamento conservativo, rifunzionalizzazione e allestimento museale dell’ex Batteria S.R. 413 in località Punta Giglio, la direzione dell’Ente Parco informa che eserciterà un alto livello di sorveglianza sull’andamento dei lavori del cantiere in stretto raccordo con il Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale, a partire da un primo sopralluogo già programmato tra la Direzione del Parco e la Direzione del Servizio territoriale di Sassari per la giornata di Lunedi mattina 22 marzo. In attuazione delle proprie funzioni di prevenzione e vigilanza l’Ente Parco, ai sensi delle legge regionale 4/1999, ha impartito questi giorni alla Cooperativa “Quinto Elemento” una serie di precisazioni e di specificazioni interpretative, da adottare in fase di cantiere. A garanzia del massimo rispetto delle componenti ambientali (flora e fauna) e delle prescrizioni già impartite dall’Ente Parco è stato chiesto alla cooperativa “Quinto Elemento” di fornire un piano di cantiere settimanale da sottoporre preventivamente a nulla osta da parte dello stesso Ente Parco. La nota inviata dal Parco precisa in primo luogo l’esigenza del rispetto delle disposizioni contenute nel recente regolamento del SIC ITB 010042 approvato con Decreto dell’Assessore della Difesa dell’Ambiente n. 1007613-16 del 03/11/2020, con particolare riferimento all’articolo 9, commi 7 ed 8, dello stesso Regolamento. Con riferimento alla prescrizione di ordine generale impartita dall’Ente Parco che prevede che tutte le attività di cantiere che si attuano a meno di 100 metri dal margine di falesia dovessero essere interrotte nel periodo compreso fra il 15 marzo e il 30 settembre viene precisato che tale formulazione, espressa in termini generali a scopo precauzionale, vada ora verificata punto, punto, dai tecnici dell’Ente Parco, con riferimento allo specifico avanzamento dei lavori di cantiere. Il riscontro di eventuali criticità comporterà l’interruzione dei lavori del cantiere. A tale fine, precisa l’Ente Parco, di avere completato la terza stagione di monitoraggio dei procellariformi presenti nel parco di Porto Conte e nell’AMP di Capo Caccia – Isola Piana, e di avere a disposizione l’analisi completa dei dati di mappatura di tutti i siti puntuali di nidificazione. Alla luce di tali acquisizioni, il Parco afferma che allo stato attuale nel tratto di falesia compreso fra Capo Bocato e La Piana: a) non sono stati rinvenuti siti di nidificazione di Puffinus yelkouan e i censimenti notturni all’ascolto di quest’anno hanno dato esito negativo, pur in presenza di imponenti raft all’imboccatura della baia di Porto Conte; b) nei due anni precedenti l’unico sito occupato per la nidificazione da parte di Calonectris diomedea è la cavità censita al catasto con n. 0892 SA/SS dove peraltro sono stati trovati tre nidi nella stagione 2020; c) non sono presenti siti di nidificazione di Hydrobates pelagicus. In ragione di tali conoscenze l’Ente Parco ha impartito le seguenti prescrizioni da rispettare in fase di cantiere: 1. tutte le attività che si conducano ad una distanza euclidea inferiore a 100 metri dall’imboccatura della cavità censita al catasto con n. 0892 SA/SS, regolarmente provvista di placchetta identificativa del catasto speleologico regionale, devono essere specificate in un piano di cantiere settimanale da sottoporre preventivamente a nulla osta da parte dell’Ente Parco. L’Ente Parco inoltre ha comunicato alla cooperativa “Quinto Elemento” che si riserva di esprimersi in senso più restrittivo anche su altri tratti di falesia in ragione di eventuali nuove acquisizioni dalle proprie attività di monitoraggio del territorio

Azienda Speciale Parco naturale regionale di Porto Conte

Danni alla piccola pesca, bando dell’Amp

ALGHERO – Bando per i pescatori riguardo i danni causati da parte dei cetacei. L’attività, per la quale i pescatori riceveranno un rimborso spese giornaliero, si svolgerà attraverso l’imbarco periodico di personale qualificato e indicato dall’Agris su pescherecci messi a disposizione dagli operatori del settore della piccola pesca. Le prestazioni richieste agli operatori del settore sono di seguito riportate: verifica del pescato; acquisizione informazioni attraverso intervista diretta; accompagnamento a bordo del personale qualificato indicato dall’Agris Sardegna, al fine di valutare il reale danno causato dai cetacei sia sul pescato sia sulle attrezzature. Il numero di imbarchi può variare da un minimo di 4 a un massimo di 16 per anno per operatore economico e/o imbarcazione.

Le caratteristiche che devono avere le imbarcazioni sono le seguenti: possesso di licenza valida per l’esercizio della piccola pesca artigianale e possibilità di portare a bordo ricercatori, sino a un massimo di due per imbarco; iscrizione presso un Compartimento marittimo della Regione Sardegna; lunghezza Fuori Tutto (LFT): non inferiore a 7 metri; attrezzi da pesca prevalentemente utilizzati: reti da imbrocco. E’ imprescindibile il possesso di regolarità contributiva verificabile tramite DURC.

Gli operatori economici interessati dovranno presentare all’Agenzia Agris Sardegna – Servizio Ricerca per Prodotti Ittici – Loc. Bonassai SS 291 Km 18,6 – 07100 Sassari, la domanda di partecipazione. La domanda dovrà pervenire entro il termine delle ore 13:00 del giorno 29.03.2021, tramite posta elettronica certificata: dirpa@pec.agrisricerca.it Per informazioni potete contattare il referente dell’Area Pesca dell’area marina Dr.ssa Gabriella La Manna

Compendio Punta Giglio, interviene la Soprintendenza

SASSARI – “Considerato l’interesse dell’opinione pubblica in merito all’intervento per il restauro, la rifunzionalizzazione e l’allestimento museale del compendio militare di Punta Giglio, attualmente in fase di avvio, per completezza e correttezza d’informazione, anche in riferimento al comunicato stampa emanato dall’Ente Parco di Porto Conte, questa Soprintendenza precisa quanto segue.

L’azione di tutela di questo ufficio si esplica sulla base dei progetti che proprietari e/o detentori dei beni culturali inviano ai fini del restauro, del riuso o della rifunzionalizzazione. In questo processo raramente veniamo interpellati per la scelta delle destinazioni d’uso future ed è in sede di esame del progetto che tali nuove destinazioni vengono valutate sulla base della compatibilità con il bene e con i suoi valori riconoscibili; nel corso di una lunga fase interlocutoria con il proponente e con il Demanio dello Stato questo Ufficio ha respinto il primo progetto presentato dalla Società e dato indicazioni per una totale rielaborazione del medesimo in senso rigorosamente conservativo; questo Ufficio ha quindi autorizzato, ai sensi dell’art. 21 del Codice dei Beni Culturali, il progetto definitivo per l’esecuzione dell’intervento, con prescrizioni e rinviando comunque all’approvazione del progetto esecutivo (prot. 5275 del 8.06.2020);

questo Ufficio ha emanato, in seguito ad apposito sopralluogo, puntuali disposizioni per l’accantieramento e per l’elaborazione del progetto esecutivo (prot. 2332 del 19.02.2021);

considerata la peculiarità dei luoghi, ha ritenuto di dover richiedere specifico e dettagliato progetto di accantieramento, approvato in data 5.03.2021 con nota prot. 3146;

In base alle competenze attribuite, questa Soprintendenza esplicherà l’alta sorveglianza sui lavori mediante le opportune verifiche in corso d’opera.

Si precisa infine che questa Soprintendenza, pur nello spirito di piena collaborazione con tutti gli Enti che operano nel territorio, esercita in modo esclusivo l’azione di tutela dei beni culturali e non necessita di sollecitazioni o affiancamenti per rendere più incisivo il raggiungimento di questo obiettivo, in quanto tutti gli aspetti che esulano dalle competenze, che il Codice dei Beni Culturali ci affida, vengono posti in secondo piano e risultano secondari rispetto alle scelte che sottendono alla tutela.

Autonomamente rispetto ad eventuali dibattiti e movimenti di opinione, questo ufficio svolge ordinariamente l’azione di controllo o di tutela nel miglior modo possibile: nessuna pressione quindi, nel caso specifico, ha mutato l’approccio al tema che è stato fin dall’inizio trattato con l’approfondimento e il rigore che merita”.

Il Soprintendente
Prof. Arch. Bruno Billeci

Compendio Punta Giglio, dossier del Parco

ALGHERO – “Punta Giglio è un bene prezioso, di altissimo pregio ambientale, ricco di valori storici, culturali ed identitari. Ed è giusto e doveroso che tutta la comunità di Alghero si batta per tutelarlo, preservarlo e difenderlo da qualsiasi possibile rischio per consegnarlo e tramandarlo integro alle generazioni future. Non si può quindi che apprezzare il dibattito acceso, le prese di posizione ed anche le dure critiche che alcune componenti della comunità locale stanno rivolgendo al progetto di valorizzazione del compendio promosso dal Demanio dello Stato ed affidato in concessione ad una cooperativa di giovani imprenditori che ha vinto nel 2018 un bando pubblico. Si tratta di una chiara testimonianza di democrazia, partecipazione e cittadinanza attiva che, tuttavia, ha il preciso dovere del rispetto dei fatti, come oggettivamente si sono verificati e del ruolo effettivo che sulla vicenda ha svolto il Parco di Porto Conte. Per questo motivo il Parco intende concorrere in modo costruttivo a questo dibattito con la massima trasparenza, portando all’attenzione di tutta la comunità la sua posizione affinchè non vi possano essere dubbi e fraintendimenti sul proprio operato. A tale fine ha deciso di pubblicare nel proprio sito istituzionale una ricostruzione dei fatti come si sono svolti – fin dai mesi precedenti la decisione del Demanio e fino alla autorizzazione unica rilasciata dal Comune di Alghero – corredata da allegati di atti e lettere ufficiali che dimostrano in modo inequivocabile quali siano stati gli intendimenti e le azioni poste in essere dal Parco per la massima tutela e valorizzazione del compendio di Punta Giglio (il dossier è consultabile al link https://www.algheroparks.it/news-e-eventi/posts/2021/march/compendio-di-punta-giglio-parco-di-porto-conte-documenti-e-verit%c3%a0/). Come riscontrabile dai documenti pubblicati, i punti salienti dell’operato del Parco possono essere così riassunti:

– fin dai primi mesi della sua effettiva operatività (anno 2008), il Parco cercò in tutti i modi di riportare la disponibilità dei ruderi militari di Punta Giglio, bene dello Stato, nella propria diretta gestione per evitarne il progressivo degrado e per poterlo ricondurre alle finalità istituzionali di tutela, educazione ambientale e fruizione controllata proprie di un’area protetta. Della questione fu anche interessato l’allora Sottosegretario di Stato alla Difesa ma, nonostante le dichiarate disponibilità, il tentativo non condusse ai risultati sperati;

– in tempi più recenti, venuti a conoscenza dei propositi del Demanio dello Stato di mettere a bando il compendio militare, il Parco, unica voce del territorio a prendere una posizione, si mobilitò e cercò di contrastare tali intendimenti manifestando anche formalmente la propria contrarietà ad una ipotesi di sfruttamento turistico di un’area di alto pregio storico-ambientale ricadente all’interno di un’area protetta e non compatibile con la stessa;

– anche in questo caso la posizione chiaramente espressa dal Parco non fu accolta dallo Stato anche perché, nel frattempo, completate le fasi di aggiudicazione, il Demanio chiese ed ottenne la piena disponibilità degli allora vertici dell’Amministrazione comunale di Alghero a sostenere l’iniziativa ed il progetto risultato vincitore, anche al prezzo di introdurre le necessarie modifiche di tipo urbanistico;

– vani furono i tentativi del Parco, anche in quel caso in solitudine, di evidenziare le forti criticità ambientali e di scongiurare la posizione dell’Amministrazione comunale che, al contrario, firmò un protocollo d’intesa che dava il via libera al progetto dichiarato vincitore dal Demanio;

– forti furono le preoccupazione del Parco per le caratteristiche del progetto risultato vincitore, ritenuto non compatibile con l’area naturalistica protetta; il progetto prevedeva, infatti, un intervento di riqualificazione della caserma e degli altri edifici militari, nonché l’aggiunta di ulteriori unità mobili sparse all’interno del compendio al fine di costituire una struttura ricettiva diffusa per un totale di oltre 70 posti letto con annesso ristorante e piscina: propositi del tutto improponibili all’interno di un Parco naturale;

– di fronte a questa evidenza dei fatti al Parco non restava che attivare immediatamente una linea di condotta di diretta interlocuzione con la cooperativa vincitrice per fare in modo che la stessa ridefinisse in modo sostanziale i contenuti della proposta originaria per renderla compatibile con l’area naturale protetta e con i diversi vincoli di natura edilizia e paesaggistica, nonché con la esigenza del pieno rispetto della storia, della salvaguardia della memoria e della identità dei luoghi;

– la cooperativa “Il Quinto Elemento” con spirito di massima collaborazione si rese fin da subito disponibile alla collaborazione richiesta dal Parco ed alla rimodulazione sostanziale della proposta originaria per rispondere alle richieste dei diversi Enti preposti fra i quali, oltre al Parco, la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Sassari e Nuoro, l’Ufficio Tutela del Paesaggio, il Corpo Forestale dello Stato, il Comune di Alghero;

– il punto di arrivo della rimodulazione può essere così sintetizzato: rinuncia completa alla impostazione turistico-ricettiva con 70 camere, ristorante e piscina e nuova impostazione delprogetto, suggerita dal Parco e del tutto condivisa dalla Soprintendenza, di realizzazione prioritaria di un museo a cielo aperto con annessa foresteria (massimo 20 posti letto), punto ristoro e vasca ludica legata in modo funzionale alle attività dell’Ecomuseo del Parco di Porto Conte;

– la nuova impostazione che rende oggi compatibile il progetto con le esigenze di tutela e sostenibilità ambientale ha trovato puntuale conferma nei nuovi documenti progettuali approvati con il provvedimento finale di autorizzazione unica rilasciato dal Comune di Alghero;

– in fase di realizzazione dei lavori massima dovrà essere l’attenzione agli aspetti ambientali ed alla prescrizioni impartite dalla Regione e dal Parco per il massimo rispetto della flora e della fauna, nonché quelle a tutela della memoria storica impartite dalla Soprintendenza; a tale fine il cantiere sarà monitorato e controllato passo passo da tutti gli Enti pubblici preposti.

In conclusione, è solo grazie alla determinazione ed alla perseveranza del Parco di Porto Conte che è stato possibile scongiurare l’ipotesi originaria di una inaccettabile “aggressione” ambientale del compendio e di sfruttamento dello stesso a fini turistico-ricettivi non compatibili con un’area protetta. Il progetto approvato è un progetto rispettoso dell’ambiente che fermerà il degrado ed eviterà la cancellazione della memoria storica, consegnando alla comunità algherese un museo a cielo aperto che ridimensiona in modo del tutto sostenibile le previste attività di ristoro e pernottamento secondo le logiche tipiche dei rifugi di montagna.

Si tratta di un chiaro esempio che coniuga le finalità conservazionistiche e la tutela ambientale con lo sviluppo locale, creando occasioni di impresa e di occupazione, non solo per i giovani imprenditori della cooperativa, ma per un indotto locale di giovani algheresi che avranno la possibilità di collaborare col Parco nella gestione del museo e nei servizi per la fruizione naturalistica. Ma allora, non è proprio questo quello che un Parco deve fare?”

Azienda Speciale Parco di Porto Conte