Rifiuti, migliora servizio: record differenziata

ALGHERO – Migliora il servizio dell’igiene urbana in città.  Mentre si registra nel mese di novembre un nuovo dato record della differenziata, 71,7%,  nonostante il calo dei rifiuti prodotti dai grandi produttori per vie delle limitazioni  dettate dalla pandemia, si programmano  ulteriori  miglioramenti del servizio. Nel mese di febbraio parte il servizio del porta a porta nelle zone di Carrabuffas e Su Contu.  Il cambiamento permetterà di eliminare le vecchie e  poco decorose  batterie di cassonetti ora presenti nelle zone. Prosegue inoltre l’iter amministrativo progettuale per la realizzazione dei punti di raccolta nell’agro: per l’isola di S. Anna, di recente realizzazione, si sta procedendo alla consegna delle chiavi all’utenza per l’avvio sperimentale della struttura.  Modifiche anche presso il punto di raccolta del Tramariglio dove son state posizionate, in collaborazione con il Parco di Porto Conte, le apposite schermature ai contenitori dei rifiuti.

Uno dei fronti caldi rimane quello dell’isola ecologica di Viale Europa, posizionata a Maggio del 2018, da utilizzare nei casi di emergenza in sostituzione occasionale del servizio principale che rimane quello del porta a porta.  “Ma sin da subito – fa notare l’Assessore Andrea Montis – è stata utilizzata quale scorciatoia per chi non si è voluto adattare al nuovo sistema del porta a porta o per chi, ancora peggio, eludendo la Tari, non si è dotato di mastelli”.  Per questo motivo, si sta valutando la sostituzione con il servizio dell’isola itinerante che sosterà tre giorni alla settimana ( con incremento nei mesi estivi ) in orari  prestabiliti. La struttura lignea di Viale Europa potrebbe esser quindi trasferita a La Segada dove insistono ancora batterie di contenitori senza schermatura. Ma non solo, di concerto con l’azienda che gestisce il servizio id igiene urbana è allo studio un piano per eliminare tutte le restanti batterie di cassonetti a cielo aperto ( Salondra, Valverde, Calabona, Arenosu, Punta Moro, Monteagnese) con il servizio dell’isola  itinerante per poi arrivare al porta a porta.

Sul fronte della pulizia “siamo moderatamente soddisfatti – sottolinea Montis – c’è ancora da fare, tanto da migliorare e ci stiamo lavorando, giornalmente. Vogliamo fare bene in ogni ambito del servizio, affrontando le criticità e attuando scelte precise tracciando percorsi programmati che non lascino spazio alla gestione improvvisata”. La messa a sistema del programma di spazzamento meccanico delle strade ne è un esempio. I divieti di sosta calendarizzati stanno funzionando e ora arriva la cartellonistica. “Abbiamo messo a bilancio le somme per l’acquisto della cospicua dotazione di apposita segnaletica fissa per poter avviare un serio cambiamento con la collaborazione di tutti”, segnala l’Assessore. La dotazione è già arrivata e in questi giorni, dopo aver affidato il servizio, si procederà all’installazione dei cartelli recanti il divieto con giorno e orario di inizio e fine dei lavori. Proseguono, infine, i controlli nonostante il maltempo, coordinati tra Settore Ambiente, Polizia locale e impresa. Diverse le sanzioni comminate anche questa settimana

Lavori Hotel Capo Caccia, parla il Parco

ALGHERO – “Riguardo la vicenda relativa al taglio di essenze arboree nell’area del Parco Naturale Regionale di Porto Conte, in località Punta del Quadro, preme evidenziare che quanto realizzato è oggetto di indagine di Polizia Giudiziaria e perciò è nostro dovere attendere gli esiti di tali indagini restando a completa disposizione degli organi inquirenti. Per quanto attiene le autorizzazioni, il Parco, nel ribadire la propria competenza nelle materie ambientali, sottolinea che non ha provveduto a rilasciare alcuna autorizzazione, comunicando alla proprietà (in data febbraio 2020) l’esigenza di una formale attivazione presso gli uffici Suape del Comune di Alghero di apposita procedura corredata da dettagliato piano agronomico con evidenza delle modalità attuative da porre in essere e conseguenti eventuali misure di mitigazione sui potenziali impatti generati dall’attività in argomento sugli habitat prioritari. Le medesime precauzioni sono state richieste con riferimento ai soli tagli colturali autorizzati riguardanti esclusivamente le alberate, prive di alcun valore conservazionistico, che costituivano oggettivo pericolo per l’incolumità delle persone e dei fabbricati.  Della questione in argomento sarà riferito nel corso della riunione dell’Assemblea del Parco già convocata per il giorno 16 dicembre”.

Raimondo Tilloca, presidente Parco di Porto Conte

Ecco ad Alghero lo Peix menja plàstica

ALGHERO – Contenitori sponsorizzati per la raccolta dei rifiuti sulle spiagge, strutture metalliche a forma di pesce capaci di contenere al loro interno i rifiuti che si depositano a seguito delle mareggiate. Il contenitore, denominato Lo Peix menja plàstica, il pesce magia plastica, sarà posizionato sulle spiagge a disposizione di chiunque voglia utilizzarlo per coniugare la fruizione delle spiagge con le azioni di responsabilità verso l’ambiente.

La Giunta, su proposta dell’Assessore Andrea Montis, ha deliberato l’avvio di una manifestazione di interesse volta alla ricerca di aziende private idonee alla fornitura in comodato d’uso gratuito delle strutture da posizionare nelle spiagge di libera fruizione.   “Il progetto è una forma di sensibilizzazione verso una economia sostenibile e circolare che riduca a zero la produzione di rifiuti dal sistema di gestione della plastica ed evoca, mediante l’immagine del pesce riempito di plastica, l’attualissimo tema dell’inquinamento dei mari da materiali plastici con conseguente ingresso di questi ultimi nella catena alimentare” afferma l’Assessore all’Ambiente Andrea Montis;

Sia l’inverno che l’estate chiunque potrà conferirvi, in maniera differenziata, i rifiuti antropici che soprattutto dopo le mareggiate invernali, si depositano sulle nostre spiagge. Oltre a quelle che vorranno realizzare i privati sotto forma di “sponsorizzazione” l’Amministrazione Comunale, volendo fare la sua parte, farà realizzare un Peix nell’ambito dei fondi a disposizione per la campagna.

Nella foto un’esempio un modello del contenitore

Sant’Anna, Isola ecologica: distribuzione chiavi

ALGHERO – Dal 7 Dicembre prossimo l’Assessorato all’Ambiente procederà alla consegna delle chiavi dell’isola ecologica di nuova realizzazione di S. Anna. Gli utenti residenti o titolari di immobili ricadenti in questa zona dell’agro o che vi accedono attraverso la strada vicinale omonima potranno recarsi presso gli Uffici Comunali di Sant’Anna dalle ore 09:00 alle ore 12:00 per il ritiro della chiave d’accesso all’isola.

Le operazioni di consegna andranno avanti per tutti i giorni della settimana negli orari previsti, sino ad esaurimento.  Bisognerà presentarsi muniti di documento d’identità che attesti la residenza o di documento che attesti la titolarità dell’immobile. Gli utenti verranno registrati e dovranno firmare per ricevuta.

Mobilità sostenibile, presentazione Mazda 30

ALGHERO – Continua il sostegno  all’attivazione di processi volti a diffondere la mobilità sostenibile da  parte del Parco Naturale Regionale di Porto Conte e dell’Area Marina  Protetta Capocaccia Isola Piana. Domani martedi 24 novembre alle 10.30,la concessionaria Confalonieri  presenterà presso Casa Gioiosa la nuova Mazda MX 30 full elettric; si  tratta di un prodotto che punta sempre più ad un rapporto tra uomo,  natura e auto,in questo caso elettrica al 100% a zero emissioni.

La location scelta rappresentata dal paesaggio e delle peculiarità dei  luoghi, invita tutti a riflettere sull’importanza del nostro patrimonio  ambientale e sulla esigenza di tutelarlo e preservarlo al fine di rendere più forte e delineato il settore della sostenibilità ambientale. La presentazione di domani alla presenza del Presidente Raimondo  Tilloca,il direttore del Parco Mariano Mariani,l’assessore alla  viabilità Emiliano Piras  ed il Ceo della Concessionaria Luca Confalonieri, è curata dalla Rm management,agenzia di servizi operante  su vari settori tra cui quello della diffusione delle buone pratiche di mobilità sostenibile.

Ricci, Deiana plaude all’ordinanza di Mariani

ROMA – “Esprimo grande soddisfazione per l’ordinanza emessa dal direttore del Parco regionale di Porto Conte e dell’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana, Mariano Mariani, attraverso la quale, alla luce dello stato di grave depauperamento della risorsa e in particolare del trend negativo ben evidenziato dalle relazioni tecniche di monitoraggio nel tratto di mare compreso tra Calabona e Porticciolo, si vieta la pesca del riccio di mare da oggi e fino al 17 aprile. Così tuteliamo veramente la risorsa”.

Queste le parole della deputata del Movimento cinque stelle Paola Deiana, che sul fronte salvaguardia del Paracentrotus lividus sta portando avanti una battaglia per scongiurare la scomparsa della specie: “Un impatto di vasta portata considerato che il riccio di mare contribuisce a definire la struttura della comunità bentonica infralitorale, costituita dagli organismi acquatici che vivono in stretto contatto con il fondo o fissati al substrato solido”.

A settembre la parlamentare algherese ha presentato un’interpellanza per domandare al Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali e al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mar quali iniziative intenda assumere al fine di tutelare il riccio di mare. “In quest’ottica, una maggiore cooperazione tra tutti i soggetti coinvolti è fondamentale. La questione è delicata e stiamo valutando di avviare un tavolo tecnico-istituzionale”, fa sapere Paola Deiana che precisa inoltre: “Accolgo con piacere che l’assessora regionale Gabriella Murgia abbia richiesto una collaborazione con il Governo. Negli anni abbiamo assistito allo sfruttamento degli stock a causa del continuo aumento della domanda, con evidenti difficoltà nella gestione e nel controllo di tutto il processo di filiera. È tempo di ristabilire l’equilibrio”

Tutela riccio di mare, si amplia il divieto di pesca

ALGHERO – Data la grave situazione di criticità del riccio di mare ed il forte trend negativo ben evidenziato dalle relazioni tecniche di monitoraggio di Paracentrotus lividus nel tratto di mare compreso tra località Calabona e località Porticciolo affidate dalla AMP all’Università degli Studi di Sassari relativamente alle annate 2018, 2019 e 2020, il Direttore dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte, Ente gestore dell’Area Marina Protetta di Capo Caccia – Isola Piana, ha emanato una ordinanza che vieta la pesca del riccio di mare non solo all’interno dei confini dell’Area Marina Protetta, ma la estende a tutti i tratti di mare ricompresi all’interno dei confini delle aree di interesse comunitario SIC ITB010042 e ZPS ITB013044 ricadenti nel Comune di Alghero.

Il divieto è esteso a tutto il periodo temporale 16 novembre 2020 – 17 aprile 2021, coincidente al periodo di pesca del riccio di mare (Paracentrotus lividus) regolamentato dal decreto della Regione Sardegna Assessorato regionale dell’Agricoltura del 4 novembre 2020.

L’ordinanza è il frutto di un accordo intercorso con l’Amministrazione comunale di Alghero e con i pescatori autorizzati della AMP che parte dalla consapevolezza che sia necessario impedire che la risorsa continui a ridursi in modo irreversibile fino a rischiare la completa estinzione. I contenuti dell’Accordo sono stati anche inviati dal Sindaco di Alghero ai competenti uffici dell’Assessorato regionale dell’Agricoltura competente in materia di pesca in Sardegna unitamente ad una proposta articolata che oltre alla interdizione del prelievo prevede una azione di ripopolamento della specie nel territorio di Alghero con il pieno coinvolgimento dei pescatori.

L’ordinanza è anche finalizzata alla tutela di un habitat di interesse comunitario (cod. 1170) che sarebbe fortemente compromesso da una specie dominante come il riccio (Paracentrotus lividus) criticamente minacciata di estinzione in Sardegna ed in particolare nell’area di Alghero, e che riveste una funzione chiave nella catena trofica delle comunità vegetali ed animali colonizzanti l’habitat comunitario in questione. “Negli ultimi anni purtroppo –ha evidenziato il direttore della AMP Mariano Mariani- la risorsa riccio di mare si è ridotta drasticamente, anche a causa del prelievo eccessivo e alla richiesta elevata del prodotto trasformato in polpa da parte degli esercizi della ristorazione. Alghero deve continuare ad essere un punto di riferimento per tutto il territorio regionale relativamente alla pesca e consumo del riccio di mare, dando il buon esempio e proponendo soluzioni come quelle legate al ripopolamento, essenziali per la tutela di una risorsa essenziale per gli equilibri eco-sistemici costieri e per le future prospettive economiche degli operatori del comparto”.

Parco e Amp: ok al Rendiconto, percorso virtuoso

ALGHERO – L’Assemblea del Parco di Porto Conte e dell’Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana, con 15 voti favorevoli e tre astenuti ha dato il via libera al documento contabile riferito alla gestione dell’esercizio 2019. Visti i numeri e soprattutto visti gli accadimenti eccezionali del 2020 legati alla pandemia, l’annualità 2019 può essere considerata come riferimento ordinario per rappresentare le potenzialità ed il contributo che Parco e Area Martina Protetta possono assicurare al territorio nell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali.

La struttura contabile del Rendiconto evidenzia un totale delle entrate e delle corrispondenti spese che raggiunge i 3.560.255 euro con una costante crescita rispetto alle annualità precedenti. Oltre al contributo ordinario di funzionamento assicurato dalla Regione per euro 600.000 annui e del Ministero dell’Ambiente per 106.000 euro, grazie alla propria capacità progettuale, l’Ente Parco ha ottenuto finanziamenti regionali, nazionali ed europei, per progetti, per un importo totale di 2.698.000 euro. A questi si aggiungono anche le entrate proprie per auto-finanziamento pari a 156.255 euro. La relazione sulla gestione presentata dal Consiglio direttivo alla Assemblea evidenzia il grande impegno profuso per le attività di salvaguardia e tutela ambientale, per la riqualificazione degli insediamenti storici, per la promozione e fruizione, per il marchio di qualità ed educazione ambientale.

Grande importanza il lavoro realizzato, ed ancora in corso, per la salvaguardia e fruizione della laguna del Calich, per la tutela dell’avifauna marina in collaborazione con l’Ispra, per il contenimento della fauna selvatica e la salvaguardia forestale in collaborazione con l’Agenzia Forestas. Prosegue l’opera di riqualificazione degli immobili storici avviata fin dal 2015  con la realizzazione delle aree museali di Casa Gioiosa, Torre Nuova, Torre San Giacomo, Porticciolo e delle strutture di supporto alla fruizione a Prigionette, Punta Giglio, Calich, Villa Romana S. Imbenia. Nel 2019 sono state inoltre poste le basi per i nuovi ed importanti interventi riguardanti la realizzazione di un’area di sosta a Tramariglio per lo sviluppo della mobilità elettrica, le opere di valorizzazione per la fruizione della Grotta Verde” (apertura al pubblico prevista per la primavera del 2022), per la mitigazione del rischio frane in falesia ed il potenziamento dei percorsi per la fruizione a Punta Giglio.

 Rilevanti anche i risultati della promozione e fruizione naturalistica e turistica con un incremento medio dei visitatori del 50% negli ultimi quattro anni e della educazione ambientale che ha visto un aumento di presenze da parte degli studenti del 34%. Cresciute del 51% rispetto al 2015 anche le imprese che hanno ottenuto il marchio di qualità del Parco e che collaborano ad importanti nuovi progetti quali quelli della filiera cerealicola, del bio-distretto del Parco, del Circle Meat per la creazione di una filiera corta regionale della carne bovina. Fra le attività innovative di ricerca e sviluppo nel 2019 si è consolidato il ruolo del Parco quale centro di competenza e sperimentazione per la produzione di energia da moto ondoso. “Un Rendiconto che mette in luce a chiare lettere lo sviluppo di questi anni del Parco e dell’Area Marina Protetta- ha sottolineato il Presidente Raimondo Tilloca. Questo lasso di tempo, rappresentando un ciclo, sarà da stimolo ed esempio per continuare tale virtuoso percorso di crescita”

No acquacoltura, petizione: nuovi sostegni

ALGHERO – “Il neo Comitato spontaneo volontario costituito da cittadini e associazioni, in merito l’impianto di molluschicoltura di 64.669 mq situato nello specchio acqueo antistante l’isolotto della Maddalenetta con durata ventennale, ha il pieno appoggio delle associazioni ambientaliste Legambiente e Gruppo di Intervento Giuridico. Nessuno è contrario alle nuove iniziative imprenditoriali, ma tutti all’unisono e in maniera compatta ritengono che lo spazio individuato per l’installazione del nuovo impianto, non sia idoneo per il bene comune e la salvaguardia del patrimonio ambientale, e che sia necessario farlo spostare in un altro sito più idoneo.

L’ubicazione scelta potrebbe costituire una serie di criticità in diversi settori strettamente interconnessi tra loro per un armonico sviluppo locale in quanto una delle maggiori fonti economiche della città di Alghero è l’industria turistica costituita da una filiera che comprende diverse attività balneari, diportistiche, sportive, collegate al mondo della recezione e dell’enogastronomia di eccellenza con l’obiettivo di creare uno sviluppo sostenibile.

Gli ambientalisti condividono le preoccupazioni del comitato e aggiungono che la concessione insiste sui fondali di posidonia, habitat protetto dalle direttive europee, e che proprio quel tratto di mare e l’antistante litorale sono interessati da fenomeni di criticità ambientale dovuti ad avanzati processi di erosione del litorale. Non appare opportuno aggiungere potenziali elementi di disturbo agli habitat marini presenti nell’area ed alla prateria di posidonia.

La presenza di una concessione potrebbe essere da ostacolo ad auspicabili interventi di recupero naturalistico dell’area. Il naturalista Roberto Barbieri, del comitato scientifico Legambiente Sardegna, alla luce di diversi studi di settore, propone che l’allevamento venga spostato in un altro sito meno fragile sotto il profilo ambientale/naturalistico e metterebbe a disposizione la relazione tecnico scientifica.

Il comitato è aperto a tutti e propone di organizzare campagne di informazione con i diversi portatori di interesse interessati alla salvaguardia del nostro territorio. Contestualmente si confronterà con tutte le rappresentanze istituzionali regionali, territoriali e locali deputate al rilascio delle concessioni che autorizzano la realizzazione dell’impianto nella rada di Alghero. Per coloro che desiderano aderire possono firmare la petizione online su change.org “No all’impianto di molluschicultura alla Maddalenetta Alghero. Sì allo spostamento” oppure possono chiedere informazioni all’indirizzo comitatospontaneoalghero@gmail.com

Il Direttivo del Comitato

Rimozione auto abbandonate, 45mila euro

ALGHERO – Il programma di rimozione delle auto abbandonate per le vie della città può iniziare. La procedura è stata avviata nel mese di settembre con le indagini svolte per risalire ai proprietari e con le successive attività di verbalizzazione e notifica. Molte di queste procedure sono giunte quasi al termine e si inizia con le prime azioni di rimozione e consegna a una depositeria che provvederà, decorsi i termini di legge, alla demolizione.

Nei giorni scorsi intanto la Giunta, su proposta dell’Assessore alle Finanze Giovanna Caria ha approvato una prima variazione al bilancio che destina 45 mila euro alla rimozione delle macchine abbandonate. Il lavoro congiunto con l’Assessore all’Ambiente Andrea Montis e con il Comando della Polizia locale, prevede ora un incontro operativo per la prossima settimana al fine di imprimere massima celerità alle operazioni di rimozione.

La procedura di liberazione delle strade dalla presenza di veicoli infestanti  consente di garantire decoro e pulizia in ambito urbano. Da una stima fatta dalla Polizia Locale risultano circa 120 i veicoli che giacciono dimenticati in molte parti della città. Già inviati gli atti, si sta procedendo per gradi: il percorso per rimuovere e mandare a demolizione mezzi abbandonati è complesso. In molti casi si tratta di veicoli con presenza di fermi amministrativi, o fallimenti, che ne impedirebbero la demolizione.

Nella foto l’assessore Montis e qui sotto un auto abbandonata nell’ingresso di Monte Agnese dalla strada che porta all’asilo