“Punta Giglio e Assemblea, che fine ha fatto il Parco?”

ALGHERO – Chi l’ha visto? Per sapere che fine ha fatto la dirigenza del Parco di Porto Conte sul progetto di Punta Giglio ormai non si può far altro che tirare in ballo la famosa trasmissione Rai diretta dalla bravissima giornalista Federica Sciarelli. Se il tema non fosse serio ci sarebbe anche da ridere.

Si convochi l’assemblea del parco. In qualità di Consigliere Comunale e componente dell’Assemblea del Parco di Porto Conte per due volte nel mese di febbraio avevo chiesto pubblicamente attraverso la stampa la convocazione proprio per conoscere il progetto. In quei giorni per sopperire al silenzio dell’Ente Parco era dovuta intervenire addirittura la Cooperativa vincitrice del bando pubblico con una lunga e complessa nota.

Perché di questo mutismo istituzionale? Le dirigenza del Parco in piena pandemia ha trovato il tempo di scrivere e approvare un disciplinare inutile e deleterio sulle riprese foto e video, delibera n° 22 del 12 Marzo 2020. La dirigenza del Parco da quando è in carica ha di fatto evitato di riunire l’assemblea del Parco per temi di interesse generale, tanto che le convocazioni si contano sulle dita di una mano peraltro su temi obbligatori per legge o per prorogare il contratto del direttore senza andare a bando pubblico. Non stupisce quindi la mancanza di volontà della dirigenza di convocare l’Assemblea del Parco sia in generale che sul tema in oggetto. Ciò che davvero lascia perplessi è la motivazione a monte di tale assordante silenzio, soprattutto su un progetto che – dalle informazioni reperite – ha tutte le autorizzazioni del caso.

Colpa o dolo? Faccio davvero fatica a pensare che l’atteggiamento della dirigenza sia semplicemente colposo, dovuto al fatto che non hanno proprio capito l’importante ruolo che rivestono. Appare chiaro che si tratta, invece, della scelta dolosa di chi ben sapendo quali sono i propri compiti decide volontariamente di non condividere con la cittadinanza il progetto sull’ex batteria di Punta Giglio. Un errore da tutti i punti di vista, da quello della partecipazione e del rispetto della cittadinanza e dell’impresa sociale in primis.

Dimissioni. Se la dirigenza del Parco crede che il proprio ruolo si esaurisca nell’occuparsi dei click delle macchine fotografiche allora forse è il caso che faccia un passo indietro e rimetta il proprio mandato, proprio nella mani dell’Assemblea tanto odiata.

Valdo di Nolfo, consigliere comunale e componente assemblea Parco Naturale Regionale di Porto Conte.

Al via la rimozione della posidonia in esubero

ALGHERO – Lunedì scorso si è proceduto ad avviare le operazioni preliminari di movimentazione della posidonia sedimentata sull’arenile di San Giovanni, nelle immediate vicinanze del molo di sottoflutto e dell’omonimo canale. Le operazioni sono state precedute dalla valutazione delle caratteristiche degli accumuli di materiale formatesi nel corso della stagione invernale, alla valutazione delle caratteristiche delle superfici dell’arenile su cui far transitare i mezzi adibiti alle operazioni. Stimate, inoltre, le consistenze dei volumi interessati al fine di consentire la massima riduzione degli impatti sugli ambienti interessati. “Contestualmente – precisa l’Assessore all’ecologia Andrea Montis – si va avanti con la preliminare pulizia dei rifiuti antropici depositati sugli arenili”.

Intanto, la Provincia di Sassari ha autorizzato i lavori per la realizzazione dell’impianto di messa a riserva a San Marco e pertanto, nelle more della realizzazione delle opere, il sito non potrà essere ulteriormente utilizzato quale deposito temporaneo della posidonia per non congestionare l’area da interessare ai lavori. L’intervento rientra nell’Accordo di Programma stipulato ex art 34 del Dlgs 267/2000, tra Comune di Alghero, Consorzio Industriale Provinciale di Sassari e Provincia di Sassari, per l’attuazione di una miglior gestione ambientale della posidonia spiaggiata in esubero al fine di dare impulso alla progettazione e realizzazione di un impianto di trattamento e recupero presso l’ area Industriale di San Marco.

Temporaneamente, quindi, le foglie di posidonia stagionali verranno depositate nell’area di Cuguttu. Parallelamente continua l’operazione di recupero del materiale vegetale misto a sabbia accumulato sia nello stesso sito di Cuguttu che in quello di Punta Negra, per restituire agli arenili di provenienza la sabbia recuperata. “L’amministrazione regionale – spiega ancora Montis – che ha mostrato sensibilità per il caso Alghero, ha già previsto degli appositi capitoli di bilancio da alimentare con prossima manovra; ma ci si farà carico anche localmente, così come avvenuto la scorsa stagione per la spiaggia di Punta Negra”.

Riparte (da lunedi 15/03) “Poetto Pulito”

CAGLIARI – Il Covid-19 non ferma “Poetto Pulito”. Da lunedì 15 marzo 2021 il progetto di innovazione sociale finalizzato all’inclusione socio-lavorativa di persone vulnerabili e a rischio di discriminazione, chiamerà all’azione 5 persone in carico al servizio sanitario per un tirocinio. Con altre 3 che svolgeranno attività di volontariato, raccoglieranno e differenzieranno i rifiuti abbandonati nel lungomare.

Sostenibilità ambientale, impegno civile, senso di comunità e inclusione sociale, saranno dunque al centro di “Poetto Pulito” curato dalla cooperativa sociale Elan e che trova sostegno nel Comune di Cagliari, ATS Sardegna, Regione, Ministero della Giustizia, Unione Europea, quale progetto pilota di eccellenza per l’innovazione (asse prioritario 2 – obiettivo 9.2 – azione 9.2.2 – POR FSE 2014/2020). Attraverso gli open days, saranno inoltre coinvolti nelle attività anche i cittadini e le scuole

Nomina comandante dei Barracelli: assemblea partecipata

Ampia partecipazione al voto nella giornata di sabato da parte della compagnia barracellare chiamata ad esprimere una terna di nomi da sottoporre a scelta del consiglio comunale per il rinnovo del ruolo di capitano.
Sono 48 i barracelli, su 54, che si son recati al voto. La palla passa ora in mano al consiglio comunale che con voto segreto dovrà indicare un Capitano. Un momento importante per la città e per il ruolo che son chiamati a svolgere i barracelli.
“Nominato il capitano subito un regolamento nuovo, che preveda l esclusione certa ( senza indugi ) di chi, se non per impedimenti certificati, non presterà servizio attivo dando dunque spazio a chi avrà voglia di far parte di una squadra utile alla collettività” .
” Ringrazio tutti i componenti che hanno, con la propria partecipazione, manifestato grande senso di libertà”.
Le operazioni di voto hanno visto impegnata anche la polizia locale che ha seguito tutte le attività di spoglio.” Un ringraziamento, dunque anche alla Polizia locale e al Comandante Pais”.

Posidonia, al via le pulizie del litorale

ALGHERO – Prove tecniche di “Pulizia” questa mattina nel litorale di San Giovanni. Si inzia con pulizia manuale dei rifiuti Antropici, accumulo del legname e delle foglie in esubero. Iniziamo a sottrarre al mare, affinché non la rimetta in circolo, la tanta posidonia in esubero depositata dalle mareggiate invernali.

“Secondo lo studio “Seagrasses provide a novel ecosystem service by trapping marine plastics”, pubblicato su Scientific Reports da un team di ricercatori dell’Universitat de Barcelona (UB), «Le praterie di Posidonia oceanica – una fanerogama marina endemica del Mediterraneo che svolge un importante ruolo ecologico nell’ambiente marino – possono catturare le materie plastiche scaricate in mare e restituirle a terra».
In buona sostanza tutto indica che la plastica viene intrappolata nelle praterie di Posidonia. In queste praterie, le plastiche sono incorporate in agglomerati di fibre naturali a forma di palla – le egagropile o palle di Posidonia – da noi BURIC, che vengono espulse dall’ambiente marino durante le mareggiate.

Ecco che diviene fondamentale un processo di lavaggio che scarti la plastica e recuperi la sabbia, intrappolata nelle foglie in percentuali sino al 70%del loro peso, da restituire poi all arenile di provenienza.
In questa direzione va l impegno dell amministrazione che, parallelamente all ambizioso percorso di realizazzione di un impianto in loco grazie alla collaborazione con provincia di Sassari e Consorzio industriale, invierà a recupero tutta la posidonia stoccata possibile restituendo la sabbia al litorale di provenienza. Una strada su cui Alghero è stata pioniera tre anni fa e che si intende proseguire con le novazioni che l’esperienza offre. È infatti forse il primo comune sardo che investe nella gestione sostenibile degli arenili trovando soluzioni ad un problema irrisolto da anni, con l’obbiettivo di conservare le nostre spiagge, bene ambientale molto prezioso e risorsa importante per il nostro turismo. Si inizierà dal tratto inziale di San giovanni come concordato con gli operatori e anche raccogliendo i suggerimenti della scorsa stagione dei consiglieri anche d opposizione”

“Uno sforzo, anche economico, che comunque non ha prezzo se si pensa agli aspetti di carattere ambientale turistico economico e sociale che l habitat costiero offre alla Sardegna e su cui Regione e governo dovrebbero decisamente puntare di piu” . Conclude l Assessore Montis.

Forestazione Urbana nelle Scuole, primi passi

ALGHERO – Sovralluogo nel cortile del Liceo Scientifico di Alghero. Primo passo del progetto di “Forestazione Urbana” che vede in campo il Parco naturale regionale di Porto Conte, Provincia di Sassari, assessorato all’ambiente del Comune di Alghero e Scuole.

La sintonia “green” tra Azienda Speciale Parco di Porto Conte, Amministrazione Comunale e Scuole passa dalle parole ai fatti. Ieri mattina primo step di un’iniziativa che si innesta perfettamente su tale comunanza d’intenti come già perpetrato da tempo dal direttore di Casa Gioiosa Mariani. Una progettualità delineata dall’assessore all’ambiente Andrea Montis e dal Parco naturale regionale di Porto Conte, e nello specifico il suo direttivo con Grossi, Bardino, il presidente Tilloca e che, grazie anche alla disponibilità della Provincia di Sassari, può trovare un tangibile avvio nelle more delle scuole, e nello specifico del dirigente del Liceo Scientifico Mario Peretto. Sovralluogo nel cortile dell’Istituto Superiore, un perimetro, piuttosto vasto, di verde non curato che rappresenta appieno la possibilità di realizzare la progettualità in essere rientrante nella cosiddetta “Forestazione urbana”.

Una riqualificazione che trasformerebbe questi spazi poco utilizzati in luoghi ricreativi e di aggregazione anche per le famiglie. Come suggerito dal Commissario Fois potrebbe crearsi una sorta di percorso botanico grazie anche al contributo dei docenti del Liceo con il coordinamento del Parco di Porto Conte (nello specifico il suo Centro di Educazione Ambientale) e dell’assessorato comunale all’Ambiente. Prossimi passi definire un progetto d’insieme tra i vari attori in campo e renderlo poi operativo tramite la Provincia responsabile della riqualificazione delle Scuole.

Parco, folla a Le Prigionette. Attesa per riaperture altri spazi

ALGHERO – A seguito delle indicazioni contenute nell’Ordinanza della Regione Sardegna numero 4 del 28 febbraio 2021 (Ulteriori misure straordinarie urgenti di contrasto e prevenzione della diffusione epidemiologica da Covid-19 nel territorio regionale della Sardegna) le attrattive multimediali e culturali di Casa Gioiosa a Tramariglio (parco tematico del Piccolo Principe, parco immersivo marino Teleia, museo della memoria carceraria, mostra del Maestro Elio Pulli) non potranno ancora riaprire nei fine settimana. Questo in attesa degli sviluppi riguardo le misure anti-Covid e delle indicazioni contenute nella nuova ordinanza che dovrebbe permettere dalla prossima settimana le riaperture dei luoghi di cultura e spazi museali anche nei weekend. Resta fruibile, ogni giovedi e venerdi dalle 10 alle 17, il Museo MASE dedicato allo scrittore Antoine de Saint-Exupéry presso la Torre Nuova a Porto Conte. Intanto nel weekend appena trascorso ancora grande affluenza di visitatori nei percorsi naturalistici de Le Prigionette e Punta Giglio. Il Parco di Porto Conte, in vista anche dell’arrivo della Primavera e delle prossime manifestazioni in via di definizione, si conferma grande attrattore turistico per il territorio.

Pesca del corallo, al via il primo giugno

CAGLIARI – La stagione della pesca del corallo in Sardegna partirà il prossimo primo giugno e si concluderà il 30 settembre 2021, e la tassa per il rilascio delle autorizzazioni sarà ridotta in considerazione dell’emergenza Covid che ha inciso pesantemente sulle attività del settore. Lo ha deciso la Giunta regionale che, su proposta dell’assessore dell’Agricoltura, Gabriella Murgia, nel corso dell’ultima seduta ha approvato una delibera con la nuova regolamentazione e le direttive per disciplinare la raccolta.

“Per uno sfruttamento sostenibile dei banchi di corallo rosso presenti nel nostro mare – sottolinea l’esponente della Giunta Solinas – abbiamo finanziato ultimamente due progetti di ricerca volti ad approfondire le conoscenze scientifiche e a garantire il monitoraggio di questa risorsa. Seguendo un modello gestionale che ci viene riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale, le misure adottate dalla Regione ogni anno vengono decise in base ai dati sul prelievo e alle evidenze scientifiche fornite dalla ricerca”. Le indicazioni provenienti dalla ricerca, aggiunge l’assessore Murgia, “sottolineano in sintesi l’importanza di tenere sotto stretto controllo lo sfruttamento della risorsa per i prossimi anni di gestione e suggeriscono in via precauzionale di non aumentare lo sforzo di prelievo, in linea con quanto più recentemente disposto dalla Commissione generale della Pesca per il Mediterraneo”.

L’attività di pesca del corallo rosso potrà essere esercitata, mediante l’uso della piccozza, solo dai pescatori professionisti titolari dell’autorizzazione regionale, che potranno prelevare giornalmente una quantità non superiore a 2,5 kg. Si potrà raccogliere solo corallo rosso con un diametro di base non inferiore a 10 millimetri. Per il 2021 il numero delle autorizzazioni non potrà essere superiore a 25 e la tassa annuale sarà ridotta da 1500 a mille euro.

L’esercizio della pesca sarà consentito a profondità non inferiori ai 50 metri, per garantire uno sfruttamento sostenibile del corallo rosso, con esclusione delle aree marine protette (Penisola del Sinis-Isola di Mal di Ventre, Capo Caccia-Isola Piana, Isola dell’Asinara, Tavolara-Punta Coda Cavallo, Capo Carbonara-Villasimius, Capo Testa-Punta Falcone), dei parchi (Arcipelago della Maddalena e Porto Conte) e di altre aree più circoscritte tra Capo Comino e Capo Bellavista, tra Capo Testa e Capo Coda Cavallo e nella “zona campione di studio del corallo”, in prossimità di Capo Caccia. L’area compresa tra Capo Mannu e Capo Pecora sarà aperta al prelievo e assoggettata a una particolare sorveglianza da parte dell’assessorato dell’Agricoltura e del Corpo Forestale in coordinamento con le autorità statali e locali competenti.

Boe navi da crociera, Montis plaude a Legambiente

ALGHERO – Mi fa molto piacere che Lega Ambiente abbia colto i valori Ambientali e quindi anche Turistici di una delle ultime delibere di Giunta. Tra gli obbiettivi del contratto di Laguna, approvato dal Consiglio Comunale con delibera N°9 dell’11/02/2019, veniva citato anche quello di “salvaguardare la prateria di Posidonia oceanica attraverso la realizzazione di boe d’attracco per le navi da crociera”; Gli impatti derivanti dal turismo croceristico e dal diportismo sulla prateria di Posidonia oceanica, attraverso l’ancoraggio, comportano infatti l’asportazione delle piante e la relativa perdita del servizio ecosistemico di protezione delle coste dall’erosione e dalle mareggiate; Si ritiene poi importante puntare su prodotti turistici alternativi, tra i quali si individua il turismo crocieristico. Questi i tratti salienti della recente delibera approvata dalla giunta. Tutela Ambientale, dunque, anche per potenziare il segmento turistico crocieristico attraverso il posizionamento di boe, previe le necessarie valutazioni ambientali, per l ormeggio delle navi che arrivano nel nostro mare ( una media in condizioni di normalità di circa 28 navi all’ anno) nei punti già individuati dalla locale Autorità Marittima e già attivi da tempo. Un atto dunque doveroso, quello della giunta, in linea con strumenti esistenti. Alghero si trova, infatti, su questi temi multisettoriali, in forte ritardo anche rispetto ad altre realtà dell’ isola. Laddove già attuati son tanti e diversi i benefici apportati da sistemi meno impattanti e controllati quali le boe d ormeggio. Le stesse hanno infatti un impatto ben diverso rispetto alle ancore che si usavano precedentemente. Niente scavo violento del fondale marino, insomma, e le barche di qualsiasi dimensione sono poste in assoluta sicurezza. Progetti simili in molte realtà isolane, la costa smeralda tra tutte, hanno ottenuto appunto l’ approvazione da parte delle varie associazioni ambientaliste.
Auspico si lavori per portare a casa un risultato di grande civiltà, su cui si ritiene non possano esserci dubbi o divisioni.

Andrea Montis, assessore ambiente comune di Alghero

Discariche agro, bonifiche. Montis contro gli incivili

ALGHERO – Bonificati tre siti dell’agro di Alghero in cui sono state rinvenute diverse mini discariche con presenze di lastre di fibrocemento contenente amianto. Nell’ambito delle attività di controllo del territorio e anche a seguito delle segnalazioni che vengono trasmesse da parte degli organi di vigilanza ambientale e grazie alla collaborazione con i cittadini, è stato rilevato l’abbandono di rifiuti in violazione dell’art. 192 del D.Lgs. 152/2006. Durante la verifica effettuata è stato verificato in località Arenosu l’abbandono di circa 30 mq  coperture in cemento amianto e di  circa 10 m di tubazione dello stesso materiale altamente inquinante. Analogo rinvenimento è stato fatto sulla strada che conduce all’aeroporto e presso la zona di Carrabuffas, dove sono stati rinvenuti circa 4 mq di materiale.  

L’operazione di bonifica è stata messa in atto dall’Assessorato all’Ambiente, che ha provveduto ad incaricare una ditta specializzata per lo smaltimento dell’amianto e della restante parte di rifiuti che componevano la discarica. Le operazioni si stanno concludendo in questi giorni con  il ripristino dello stato dei luoghi.  “Il fine che si intende perseguire è quello di proteggere la salute pubblica dai potenziali rischi derivanti dalla presenza di manufatti in cemento amianto abbandonati su suolo pubblico mediante l’acquisizione di specifico servizio di bonifica”, spiega l’Assessore all’Ambiente Andrea Montis.  Resta, aldilà degli interventi sempre celeri e decisi da parte degli uffici – aggiunge  –  il totale spregio per chi compie gesti criminali di tale portata, comportamenti medioevali che denotano una scarsissima coscienza ambientale che deriva nello scarso rispetto per il prossimo, ma soprattutto per il futuro di tutti”.  Al riguardo, si ricorda che anche a fine anno del 2020 la Regione Sardegna ha trasferito alla Provincia di Sassari € 458.181 per la bonifica dell’amianto da erogare ai soggetti privati che ne facciano richiesta. Il contributo potrà coprire il 60% delle spese ammissibili e prioritariamente i costi per la rimozione, l’incapsulamento dei materiali contenenti amianto, il trasporto e lo smaltimento negli impianti autorizzati.