Faedda ricandidato a sindaco “per proseguire il lavoro”

OLMEDO – “Grazie al pieno e convinto sostegno degli eletti del gruppo di maggioranza e dei sostenitori più stretti, sarò ancora il candidato Sindaco del nostro gruppo che sarà formato da diversi consiglieri, assessori uscenti. nuovi candidati che con il loro entusiasmo ci aiuteranno a raggiungere gli obiettivi che proporremo per il prossimo mandato.

Stanno per concludersi i 5 anni certamente più difficili dell’ultimo mezzo secolo in cui abbiamo dovuto far fronte ad una gravissima crisi economica e sociale resa ancor più grave dalla drammatica situazione finanziaria del Comune e dalla più grave pandemia che affligge ancora la nostra comunità.

Ciò nonostante, grazie all’impegno di tutto il gruppo e dei dipendenti comunali, stiamo riuscendo a risanare il bilancio dell’Ente gravato da tasse non riscosse per oltre un milione di euro oltre a trecentomila euro di debiti fuori bilancio che, pur con grandi sacrifici, stiamo gradualmente pagando.

Al contempo abbiamo profuso il massimo impegno per il miglioramento dei servizi offerti alla comunità come la raccolta dei rifiuti urbani che dal 72% del 2016, nel 2020 ha raggiunto la percentuale di differenziazione superiore al 87%; la mensa scolastica  garantisce l’utilizzo di prodotti certificati e in gran parte di provenienza locale;  il servizio idrico, negli anni scorsi spesso interrotto a causa dei continui guasti, da oltre tre anni, grazie alla sostituzione delle condotte maggiormente deteriorate, è finalmente erogato con  continuità; nei trasporti ferroviari, i buoni rapporti con ARST, ci hanno consentito di ottenere corse aggiuntive esclusivamente per gli studenti di Olmedo.

Ad oggi ammontano a oltre 8 milioni di euro i finanziamenti  ottenuti per la  riqualificazione di gran parte del patrimonio pubblico con interventi in parte già avviati, in particolare € 1.000,000 sarà destinato alla riqualificazione del vecchio municipio per la realizzazione del centro di informazione turistica; € 600.000 per la palestra comunale; € 150.000 per interventi nel polo sportivo; € 1.000.000 per la biblioteca comunale; € 300.000 per la ludoteca; € 100.000 per il nuovo asilo nido; € 200.000 per la messa in sicurezza degli edifici pubblici; € 200.000 per il miglioramento dell’accessibilità del sito di Monte Baranta;  € 150.000 per la viabilità urbana e extraurbana; € 150.000 per la manutenzione straordinaria della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado oltre a complessivi € 4.600.000 per le scuole del nuovo millennio che saranno avviati entro il mese di novembre del 2021.

Molto è stato fatto ma altrettanto rimane da fare; con il contributo di tutti i cittadini e delle forze politiche locali siamo pronti a proseguire insieme nella costruzione di un paese a misura di famiglia con servizi e una rete territoriale che favorisca la  ripresa economica anche mediante la valorizzazione del nostro patrimonio culturale e ambientale”.

Toni Faedda, sindaco di Olmedo

100 del Pci, ciclo di incontri

SASSARI – L’Associazione sarda “Sinistra Autonomia Federalismo” ha programmato un ciclo di incontri che si svilupperanno nel corso dei prossimi mesi, anche in relazione alla celebrazione di diversi e significativi centenari che si compiono con il 2021 e che riguardano la storia e l’evoluzione del movimento operaio nella nuova composizione sociale italiana e della sinistra italiana del XXI secolo.

Il carattere di questi incontri sarà improntato alla riflessione sul nesso esistente tra le attuali diseguaglianze sociali ed economiche e i valori, le prassi del socialismo e della sua specifica variante comunista italiana. Il primo di questi incontri, organizzato in collaborazione con il circolo ARCI di Iglesias, è fissato per venerdì 29 gennaio 2021, alle ore 17:15, con l’introduzione svolta da Luigi Berlinguer, sul tema 21 gennaio 1921 – 21gennaio 2021 – Cento anni di Storia: il ruolo nazionale e internazionale del Partito Comunista Italiano nel XX secolo. A coordinare il dibattito sarà Nicola Sanna, ex-Sindaco di Sassari con Giovanna Mura coordinatrice del circolo ARCI di Iglesias.

Cambiamo\Udc, subito la riforma degli Enti Locali

CAGLIARI – “La legge di riforma degli Enti Locali, che prevede anche l’istituzione della Città metropolitana di Sassari, deve arrivare subito in aula perché oramai da troppi mesi si attende quel riordino dell’architettura istituzionale dell’isola che darà più forza e più ruolo alle comunità locali. Tutto questo si tradurrà in servizi migliori a favore della collettività ma anche in una più funzionale pianificazione e programmazione strategica dei singoli territori. Come abbiamo detto più volte sarà un primo passo a cui dovranno immediatamente farne seguito altri per dare poi funzioni e risorse agli enti intermedi e ovviare a tutte le criticità emerse in questi anni di caos istituzionale creato prima dal DDl Del Rio e poi dalla riforma regionale approvata nello scorso mandato.” Lo afferma in una nota il consigliere regionale del gruppo Cambiamo UDC Antonello Peru.

“La proposta di legge di Riforma degli Enti Locali ha ottenuto già dal mese di ottobre il via libera definitivo nelle commissioni consiliari, è arrivato dunque il momento di far arrivare in consiglio un provvedimento che porterà ad avere un maggiore equilibrio tra le diverse aree dell’isola. Equilibrio che fino ad oggi è mancato e che sempre più spesso fa pensare ad una regione che vada a velocità diverse, sia per quanto riguarda il livello dei servizi messi a disposizione dei cittadini che soprattutto per i finanziamenti e le risorse. L’istituzione della Città metropolitana di Sassari risponde proprio all’esigenza di poter avviare una programmazione di area vasta, dal punto di vista anche della realizzazione di infrastrutture, per dare prospettive di crescita e sviluppo a tutto il territorio, dai centri più piccoli a quelli più grandi. Lo stesso discorso vale anche per le Province che con il nuovo assetto avrebbero la possibilità di unirsi e di poter anch’esse avviare una pianificazione territoriale più adeguata. Ma si darebbe anche ai comuni e ai cittadini quel riferimento istituzionale intermedio che in questi anni è stato svuotato di funzioni e di risorse. Gli effetti li vediamo anche in questi giorni quando si parla degli interventi necessari nelle strade provinciali. 

La conclusione del processo di riforma degli Enti Locali deve quindi essere considerata una priorità. 

Ed una priorità deve essere anche velocizzare il più possibile il lavoro sulle risorse che arriveranno dall’Europa, Recovery Fund e Obiettivo 1. È un’opportunità storica che abbiamo per ridisegnare la Sardegna, per farla uscire dalla situazione di stallo che ha impedito fino ad oggi un reale sviluppo, per renderla moderna, competitiva e tecnologicamente al passo con il resto dell’Europa, per dare valore agli elementi trainanti della nostra economia: l’agricoltura, il turismo, le nostre tradizioni, le nostre zone interne, i prodotti della nostra terra. Possiamo finalmente realizzare quelle infrastrutture funzionali ad una vera e propria svolta che coniughi le esigenze economiche con quelle della tutela ambientale, per migliorare il trasporto pubblico e privato, dimezzando tempi di percorrenza e unendo non solo più idealmente le coste con le zone interne, i grandi centri con i più piccoli. Ma anche digitalizzare e quindi velocizzare tutto il nostro apparato amministrativo. 

In definitiva, questa è una vera sfida da vincere, quella svolta di cui la nostra regione ha bisogno, ma dobbiamo costruirla tutti assieme, per una volta senza fare barricate ideologiche, senza dividerci, remando concretamente tutti nella stessa direzione. Che poi è quello che anche nel 2020 forse davvero ci è mancato più di ogni altra cosa.”

Fratelli d’Italia ad Alghero: circoli uniti a sostegno di Conoci

ALGHERO – “Con la presente nota, si intende portare all’attenzione delle testate giornalistiche che in questi giorni si è tenuto un incontro fra i coordinatori cittadini dei circoli del Partito Alessandro Cocco e Sefora Salis alla presenza del Coordinatore Provinciale di Fratelli d’Italia Giovanni Battista Neri”. Cosi dai vertici locali e provinciali del partito di Giorgia Meloni che di fatto palesano la ritrovata unità della forza politica di Centrodestra

“Dall’incontro è emerso unanime il pieno sostegno all’azione amministrativa e la volontà di rafforzare il contributo del partito nel trovare soluzioni concrete per il superamento della crisi causata dalla pandemia. I rappresentanti dei due circoli reputano centrale il programma e la sua attuazione. È fondamentale determinare all’interno del programma temi e priorità su cui concentrare gli sforzi dell’azione amministrativa, per superare l’emergenza e restituire agli algheresi certezze e sicurezza. I circoli Tricolore e Azione Alghero, a nome di iscritti e simpatizzanti, ribadiscono il proprio pieno e leale sostegno al progetto politico guidato dal Sindaco Mario Conoci, al Consigliere Christian Mulas e all’Assessore al Turismo, Cultura e Affari Generali Marco Di Gangi, rappresentanti istituzionali del partito in seno al Consiglio Comunale e alla Giunta a cui contribuiscono fattivamente in attuazione del programma”.

Conte senza Iv non ha maggioranza. La palla a Mattarella: elezioni più vicine

ALGHERO – Governo Conte senza maggioranza. Il passaggio parlamentare ha certificato che l’attuale Esecutivo nazionale senza i voti dei fuoriusciti di Italia Viva non ha più i numeri. La fotografia di tale condizione è stata scattata ieri col Governo che ha ottenuto 156 voti favorevoli (con 3 senatori a vita e 2, ormai, ex-Forza Italia/Udc), mentre se ai contrari (140) si fossero aggiunti i voti del partito di Renzi (16 astenuti) si sarebbe arrivati a 156 pari che, in politica e nel regolamento parlamentare, equivale a non avere la maggioranza. E, tutto questo, ricordiamo con anche altri due voti arrivati da Ciampolillo e Nencini che in “zona Cesarini” e con la Presidente Casellati che ha dovuto usare il “var” di Palazzo Madama hanno votato si, mentre nella prima chiamata si era astenuti. Per quanto riguarda il Centrodestra, a parte le due defezioni di Rossi e Causin (giù fuori da Fi), ha retto nella sua compattezza con l’area centrista che è rimasta agganciata in toto ai dettami della coalizione di votare “no” alla fiducia a Conte.

Ora, dopo l’esame del Parlamento è quasi certo che oggi Conte andrà da Mattarella. Non è chiaro cosa accadrà, ma è probabile che il Presidente della Repubblica possa prendere atto della condizione critica e cerchi di mettere in piedi un altro governo (Istituzionale) in vista delle elezioni anticipate a giugno prima del “Semestre bianco” da luglio in poi in cui non si possono sciogliere le Camere in vista della elezione del successore di Mattarella. Da non dimenticare che con questi numeri di oggi il Governo non può proseguire in maniera agevole i provvedimenti nelle varie commissioni (per l’assenza dei numeri) e ciò crea un altro grave intoppo per l’iter parlamentare. E tutto questo in un periodo in cui c’è necessità di correre per evitare il tracollo del Paese.

Conte in crisi, numeri labili: nuovi ingressi o elezioni

ROMA – Dopo lo scontato voto della Camera, con l’unica sorpresa di Renata Polverini, storica rappresentante della destra romana e che ha votato la fiducia al Governo di Sinistra a guida Conte e con e dure critiche al Governo con in testa Giorgia Meloni di Fdi e la stoica difesa di Crippa di 5Stelle, oggi c’è l’esame del Senato. Anche qui, nonostante i diffusi isterismi e le tifoserie di parte (con la stampa totalmente schierata per questo o quello), non accadrà niente di trascendentale se non la certificazione che l’Esecutivo non ha la maggioranza.

Riuscirà a superare lo scoglio di Palazzo Madama grazie anche alla probabile astensione di Italia Viva, al voto dei senatori a vita e a qualche transfugo (o voltagabbana o volenteroso), ma oggi, salvo sorprese, arriverà la conferma che i numeri di avvio sono evaporati. Erano 166 mentre oggi, secondo gli esperti, non arriveranno a 156/157, dunque anche sotto la maggioranza assoluta di 161. Questo, almeno nel linguaggio della politica, da sempre, significa: sfiducia. Solitamente, in questi casi, il Premier dovrebbe recarsi dal Presidente della Repubblica è rimettere il proprio mandato. Ma, quasi certamente, non andrà così, anzi. Vivendo nell’epoca non post-ideologica, ma oramai si potrebbe dire post-politica e certamente post-partitica, andranno avanti sperando di trovare qualche nuovo sostegno dettato dalle personali o poco più necessità visto che, quanto richiesto da Mattarella (e ribadito da Zingaretti), ovvero la creazione di un nuovo movimento politico, non è stata realizzata.

A questo punto le strade sono due: se a breve Conte incassa ulteriori ingressi in maggioranza con la creazione di un progetto ben definito, si potrà andare avanti, presumibilmente fino a superare il “Semestre bianco” in vista dell’elezioni del Presidente della Repubblica (luglio fine 2021 in cui non si può andare al voto) e dunque probabilmente finire la legislatura o andare al voto nel 2022, mentre se nell’arco di un paio di settimane non si palesa tale situazione è quasi scontato il voto anticipato a giugno. D’altra parte non si è mai visto un Premier, nell’arco di alcun mesi, avere delle maggioranze cosi diverse e perfino opposte (da Salvini, a Renzi e Pd fino ad oggi)

Diario crisi. Oggi la giornata inizia alle 9,30, con le comunicazioni del premier Giuseppe Conte in Senato dedicate alla barcollante situazione politica italiana. Sono previste in tutto 5 ore di discussione generale, intervallate da due interruzioni: dalle 12,30 alle 13,30 e dalle 16,30 alle 17,30.  Alla ripresa delle 17,30 è prevista la replica di Conte. Seguiranno le dichiarazioni di voto sulla fiducia che verrà chiesta dal presidente del Consiglio in analogia con quanto è avvenuto oggi alla Camera. Le procedure di voto dovrebbero iniziare alle 19,30 mentre l’esito è atteso intorno alle 20,30

“Conte e grillini sono la nuova casta”

ALGHERO –  “Un Conte Mascetti che fa supercazzole con la ‘resilienza’ e usa l’arma disperata dello ‘spread’ per restare incollato alla sua poltrona”. Così Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia, commenta l’intervento del presidente del Consiglio alla Camera. “Gioca d’azzardo con il presente e il futuro d’Italia, rilanciando promesse mai mantenute da un Governo che prima ha invitato gli italiani ad abbracciare un cinese, poi ha accumulato ritardi su ritardi per le mascherine, per le terapie intensive, per i ristori. Perché la coalizione di palazzo che lo sostiene – evidenzia Cappellacci- si è dedicata alle guerre per le poltrone, ai bonus per i monopattini, a scrivere ‘genitore 1 e genitore 2’ sulle nostre carte di identità anziché affrontare l’emergenza e programmare il futuro”.

“Non ha nessuna credibilità una compagine raccogliticcia che prima invita gli italiani a fare compere e i ristoratori ad organizzarsi per poi ingranare la retromarcia, aggravando le conseguenze economiche della pandemia. Tragico più che comico è stato il riferimento al coinvolgimento del Parlamento, mortificato da un uso spregiudicato dei decreti legge, dei DPCM e dal ricorso patologico alla questione di sfiducia. E’ patetico che l’uomo di fiducia di un partito che ha vantato la propria distanza rispetto ai Mastella e agli Scilipoti, ora chiami ‘costruttori’ i parlamentari da cui tenta di farsi salvare. Noi continueremo ad essere orgogliosamente all’opposizione di Conte e dei suoi alchimisti di palazzo.

“La vera responsabilità è mandare subito a casa un Governo di dilettanti, improvvisati che va solo alla ricerca di un pretesto per prolungare la propria disastrosa esperienza. Servono donne e uomini capaci di rifuggire gli egoismi e le ambizioni personali? Ecco, si faccia da parte e lasci spazio a persone che siano in grado di guidare la nostra comunità nazionale. La nuova casta grillina – ha concluso Cappellacci- deve andare a casa”. 

Vaccini, il deputato Deidda sostiene Mulas e Fdi Alghero

ALGHERO – “La mia solidarietà al nostro Consigliere comunale di Fdi Christian Mulas per gli insulti e le incredibili accuse del consigliere regionale dei 5 Stelle Desiré Manca a cui, chiedo aiuto ai miei stessi colleghi parlamentari sardi dei 5 Stelle, è sfuggito quanto detto dal Ministro Speranza qualche giorno fa alla Camera e al Senato, con un appello a non polemizzare in nessun modo sulla campagna Vaccinale”. Cosi Salvatore Deidda, deputato di Fratelli d’Italia riguardo la polemica sulla distribuzione dei vaccini. Intervento che, oltre dare sostegno al capogruppo algherese Mulas, palesa evidentemente anche il supporto nei confronti della guida, nella città catalana, del partito di Giorgia Meloni.

“Ogni volta il consigliere regionale Manca non trova meglio da fare che buttare fango e provocare ma in questo caso sbaglia proprio argomento e l’invito arriva proprio dal Ministro del suo Governo e ha proprio precisato anche alle opposizioni nei Governi regionali” continua Deidda. Ci sarà modo più avanti di controllare come sta andando la campagna sui Vaccini, a partire dalle forniture, ma il Consigliere Manca si ricordi che appartiene ad un movimento che ha parlamentari e Ministri con chiare responsabilità di Governo, proprio sui Vaccini e sulla campagna vaccinale”, conclude il deputato

Nord-Ovest e Recovery plan, urge strategia comune

PORTO TORRES – Cosa sarà il territorio del Nord-ovest dopo la pandemia Covid. È necessaria una strategia politica unitaria concordata tra i comuni più importanti del territorio del nord-ovest per rimettere in piedi l’economia già devastata dalla crisi industriale che rischia il colpo mortale a causa del dramma sanitario dovuto al Covid -19. Il coronavirus sta mettendo in ginocchio la flebile economia dei nostri territori: operai, commercianti, artigiani e tutti i settori produttivi del nord-ovest si domandano quale sarà il loro destino superata l’emergenza sanitaria senza una strategia politica. È fondamentale un piano concordato tra i comuni più importanti del nord-ovest con il coinvolgimento di tutte le forze economiche e sociali del territorio che avrebbe la funzione di mettere in piedi una strategia comune per sviluppare un nuovo progetto economico che coinvolga l’intero sistema produttivo del nord-ovest per sfruttare la grande opportunità dei finanziamenti del Recovery Plan.

Bastianino Spanu, capogruppo consigliare a Porto Torres del Psd’Az

Forza Sardegna, Fi: più forti e più civici, nessun disimpegno

CAGLIARI – “Ieri si è tenuto l’incontro tra il partito, con il coordinatore regionale e deputato Ugo Cappellacci, il deputato Pietro Pittalis ed il gruppo consiliare di Forza Italia. Si è confermato che il gruppo consiliare è coeso e lavora, in sintonia con il partito, per l’attuazione del programma della coalizione di centro-destra con un contributo operativo di idee, valori e di impegno quotidiano. Sono pertanto destituite di fondamento le indiscrezioni riguardo ad una presunta dissoluzione della compagine regionale”. Cosi il Gruppo consiliare regionale di Forza Italia, Ugo Cappellacci- coordinatore regionale e Pietro Pittalis- deputato di Forza Italia sulla paventata possibilità della nascita di un nuovo gruppo politico in consiglio regionale che, di fatto, viene confermata dai vertici di Fi. Possibile la nascita di un gruppo consiliare di Forza Sardegna, all’interno dell’assemblea civica, anche ad Alghero.

La nascita di un nuovo gruppo “Forza Sardegna” è lontana anni luce da qualsiasi ipotesi di disimpegno del movimento azzurro e, al contrario, in linea con le direttive nazionali, rappresenta un’apertura ed un sostegno a quel mondo delle civiche che autenticamente rappresenta i territori, le imprese, le professioni ed una politica “di nuova generazione”. Forza Italia, che nel 1994 ebbe origine come “grande lista civica nazionale” per una felice intuizione del presidente Berlusconi, oggi vuole favorire un’aggregazione ispirata da un autentico spirito civico, di servizio alla comunità, che sia strumento di partecipazione e di coinvolgimento ben diverso da altre esperienze ispirate da pure e semplici logiche spartitorie, personalistiche e di breve respiro”.

“Con l’eventuale adesione tecnica di alcuni suoi componenti alla nuova compagine civica regionale, il gruppo e il movimento politico lanciano una nuova chiamata all’azione per tutti i sindaci, gli amministratori locali, i rappresentanti del mondo produttivo in nome dei valori alti della libertà, della famiglia, dell’impresa, del lavoro, della migliore tradizione liberale, centrista e culturale sarda, italiana ed europea. Con il contributo fondamentale e il coinvolgimento di forze nuove, nasce anche in Sardegna l’alternativa al dilettantismo grillino e alla politica dei giochi di palazzo perennemente occupata dalla gelosa custodia del potere. Un ringraziamento particolare al Presidente Berlusconi che ha riconosciuto e promosso queste iniziative liberali e civiche a tutela anche dei territori più disagiati dell’isola”.

Nella foto l’onorevole Pietro Pittalis