Faedda ancora sindaco tra risanamento e progetti |video

OLMEDO – Una riconferma, se non scontata, quasi. Toni Faedda è ancora, come già divulgato, sindaco di Olmedo. Un voto netto e deciso da parte dell’elettorato che ha premiato il buon lavoro, seppur non senza difficoltà, del “Primo mandato”. Problemi che nascono principalmente da un buco di Bilancio nelle casse comunali (ereditato) che non ha permesso di realizzare quanto auspicato centrando però l’obiettivo del risanamento degli assetti finanziari e comunque dell’ampliamento dei servizi per il paese. Senza questo passaggio, tutto o quasi, è difficile. Ma la strade intrapresa, come fa sapere Faedda è quella giusta e questa seconda “fiducia” degli olmedesi “sarà ripagata dalla nostra azione amministrativa volta a garantire una ripartenza post-pandemica il più possibile armoniosa e con la creazione di nuovi sbocchi per i servizi e le imprese al fine di creare sviluppo e dunque occupazione per un centro, unico nel territorio, che ha aumentato gli abitanti”.

 

Alghero, salta il Consiglio: polemiche

ALGHERO – Non c’è maggioranza, salta il Consiglio. Alla prima chiamata, dopo la pausa, gli esponenti in Aula sono 10 e alla seconda solo 7. Troppo pochi per permettere di proseguire coi lavori e superare la soglia “legale” delle 15 unità. Ma prima di arrivare a questo punto, c’è stato tanto altro. Christian Mulas, new-entry dell’Udc, dopo essere stato messo alla porta da Fratelli d’Italia, ha relazionato la massima assise cittadina sulle motivazioni alle base della sua scelta. E’ emerso un quadro piuttosto critico rispetto ai rapporti interni alla maggioranza stessa con Mulas che ha tuonato evidenziando le sue posizioni: nonostante abbia difeso fino in fondo le scelte del Sindaco e della compagine governativa, è stato lasciato solo e senza prospettiva di poter proseguire con Fdi.

Da qui la scelta di approdare nell’Unione di Centro. Passaggio per cui Mulas, ha comunicato, “di aver subito attacchi da alcuni colleghi e accuse pregiudiziali, quando i cambi di casacca, in questo o altri consigli, ormai, sono all’ordine del giorno”. Dopo gli interventi di Bruno, Cacciotto, Sartore (ha accusato il Primo Cittadino di fare la politica della “lenza morta”) e Pirisi che, oltre fare gli auguri di buon lavoro a Mulas, hanno duramente criticato il Centrodestra Sardista e Sindaco,  ha preso la parola Conoci e, con qualche frecciata all’Udc, ha ricordato che si tratta di “fisiologici cambiamenti che non inficiano la volontà della maggioranza di proseguire a portare avanti il programma”, aggiungendo “che, visto anche quanto emerso in queste ore, sarà necessario effettuare degli incontri interni alla maggioranza per fare chiarezza”.

Ma, dopo aver votato l’importante provvedimento per il proseguimento dell’iter per la realizzazione della nuova caserma dei Vigili del Fuoco (iter che prosegue almeno da 10 anni), è accaduto l’imprevisto: pausa dei lavori e alla ripresa, mancanza del numero legale e seduta sospesa. Ora spetta al Sindaco ricomporre la situazione per evitare altri scossoni o un eventuale aggravarsi della crisi.

 

 

Ufficiale, ritorna la Destra in Consiglio: ecco il gruppo Fdi

ALGHERO – “La costituzione del gruppo Fratelli d’Italia – Alghero in Consiglio Comunale è ufficiale, come confermato dalla comunicazione da parte del Presidente del Consiglio ai colleghi Consiglieri e alla città. Come abbiamo comunicato, Fratelli d’Italia Alghero c’è, è vicino ai cittadini e continuerà a garantire il proprio impegno per contribuire a migliorare la città, concorrendo lealmente con gli altri gruppi di maggioranza a realizzare il programma votato dagli algheresi, svolgendo anche una funzione di stimolo tutte le volte che sarà necessario.

Grazie alla squadra cittadina, ai Consiglieri Regionali e all’Assessore Regionale, il partito ha gli strumenti per rispondere alle grandi e piccole istanze dei cittadini algheresi. Non abbiamo mai smesso di farlo, come abbiamo dimostrato anche grazie all’approvazione della legge Omnibus, con le risorse stanziate per affrontare il problema della posidonia.

La squadra cresce e si struttura grazie ad un partito forte, con radici profonde, regole chiare e idee non negoziabili, come abbiamo dimostrato anche in questa occasione. La politica e l’amministrazione devono essere al servizio dei cittadini; i cittadini devono essere rappresentati e difesi; la Libertà è il valore centrale che ispira l’azione politica: tradurla in azione amministrativa vuol dire concentrarsi sulla crescita economica, sul lavoro e sulla sicurezza, cioè sui grandi temi di sviluppo di Alghero”.

Piera Monica Pulina, Capogruppo Fratelli d’Italia Alghero

Giovanni Monti, Consigliere Fratelli d’Italia Alghero

Alessandro Cocco, Coordinatore Fratelli d’Italia Alghero

Udc, dichiarazioni del Sindaco Conoci

ALGHERO – “Sulle questioni poste dall’Udc, da quanto ho appreso, mi pare che ci sia la necessità di un confronto  in maggioranza. Questioni che oggettivamente l’Udc sta ponendo sul tavolo in questo momento. Da parte mia c’è sempre stato il massimo ascolto, la massima condivisione e la massima volontà alla condivisione, anche perché le mie porte in Comune sono sempre aperte tutti i giorni e sempre lo saranno, proprio per fare dell’Amministrazione l’Amministrazione di tutti. Non mi pare che ci siano stati  osservatori esterni o neutrali che abbiano osservato dall’esterno: tutti hanno partecipato nell’ambito dell’Amministrazione comunale come nelle partecipate, dove le responsabilità non sono inferiori, prendiamo ad esempio quella del Parco. Se ci sono problemi di assetti, argomento prevalente di cui si è discusso,  è un discorso che si vedrà in maggioranza.  Di sicuro nessuno si può tirare fuori dalla straordinaria  attività dell’Amministrazione fatta fino ad oggi, e mi dispiace che ci siano alcuni distinguo, sui quali però faremo chiarezza. Prendo spunto da una frase che ho sentito  dal capo dell’Udc che dice che “in maggioranza si sta finché si condividono gli obbiettivi e i percorsi, quando non si condividono più, non si sta più in maggioranza”. Concetto che mi trova concorde. Di sicuro, e questo lo posso garantire, non consentirò che qualcuno stia in maggioranza e contemporaneamente  da fuori spari  sentenze o giudizi contro chi sta lavorando, stando appunto in posizione di osservatore neutrale”.

Mario Conoci, sindaco di Alghero

Mulas entra nell’Udc, Usai protagonista: cambiare marcia |video

ALGHERO – Antonello Usai e l’Udc riconquistano il “Centro” della politica. Grazie al passaggio del consigliere comunale Christian Mulas, eletto con Fratelli d’Italia, partito con cui non c’è mai stato un buon feeling (per diversi motivi), all’Unione di Centro, la realtà rappresentata in Consiglio Comunale da Nina Ansini e Lelle Salvatore (Presidente dell’Assise) diventa la seconda forza nell’Assemblea Civica. In questo modo, com’è evidente, può, e non l’ha nascosto nessuno degli interlocutori di stamane, avanzare qualche richiesta in particolare rispetto ad una rappresentanza in Giunta.

Ma a parte il “non sorprendente” addio di Mulas a Fdi, visti i rapporti col partito e in particolare con una dirigenza regionale con cui non c’è mai stato un buon feeling, la conferenza stampa ha visto senza dubbio un protagonista: Antonello Usai. Il leader politico regionale si è soffermato su diversi aspetti: dalla crisi dello sport cittadino (in particolare il calcio) alla suddivisione dei terreni di Surigheddu e Mamuntanas, dalla condizione critica della Sanità ai lavori pubblici fino ad arrivare alla assoluto necessità di spendere i soldi a disposizione del Comune per dare le risposte attese dai cittadini.

“Noi non siamo qui per attaccare il Sindaco, ma anzi per aiutarlo e con l’ingresso di Christian nel nostro gruppo, possiamo sicuramente incidere di più in quella che è l’azione amministrativa che, a nostro avviso, è troppo rallentata, mentre c’è bisogno di uno sprint”, ha detto Usai che, insieme all’Ansini e Salvatore, si sono soffermati sul fatto che “c’è troppa distanza tra il Consiglio e la Giunta e molti atti vengono resi noti tramite la stampa e non con cadenzate riunioni di maggioranza che aspettiamo da un anno”.

 

Regione, ancora frizioni: tra rimpasto e rilancio programma

ALGHERO – “La Giunta va avanti con molte difficoltà e la Sanità ha tanti problemi: è necessario un colpo di reni per fare uno scatto in avanti2. E’ la posizione dell’intergruppo centrista che riunisce Udc, Forza Italia e Riformatori, oggi a Villa Devoto per un incontro con il presidente della Regione Christian Solinas convocato per fare il punto sul rinnovo delle commissioni previsto per il 23 novembre. Cosi l’agenzia Ansa riguardo le ultimissime in casa del Centrodestra Sardista a guida della Sardegna. “Io vorrei discutere di un’idea di Sardegna per il futuro e di rilancio dell’azione dell’Esecutivo: ci sono temi strategici, penso a sanità, urbanistica e trasporti che facevano parte del programma elettorale e che ancora aspettano di trovare soluzioni definitive e adeguate”, afferma il coordinatore azzurro Cappellacci. E riguardo il rimpasto? “Prima vorrei capire quali siano le idee e le azioni strategiche su questi temi”.
Intanto, secondo il coordinatore regionale dell’Udc, Giorgio Oppi, “la sanità sta andando male, serve l’impegno di tutti per far fronte ai problemi”. Il decano del Consiglio è convinto che “prima di pensare a fare grandi strutture, di penalizzare alcune aree rispetto ad altre, si debba parlare. L’Isola è in grandi difficoltà e pensiamo che tra noi ci siano persone con una competenza utile alla causa”.

Quanto alle commissioni, entro venerdì ogni gruppo dovrà trasmettere le indicazioni con la distribuzione di tutti i consiglieri nei sei parlamentini. Ma, avverte Oppi, “potrebbe essere un problema non sapere prima quale presidenza compete a ciascun partito, si rischia di sbagliare”. Contestualmente, sempre il 23, sarà rinnovato l’Ufficio di presidenza del Consiglio. Ma tutte queste, precisa il leader dell’Udc, “non sono competenze del presidente dell’Assemblea (ovvero Michele Pais ): un conto è l’istituzione, altra cosa sono i partiti politici”. Rispetto alle presidenze delle Commissioni Al Psd’Az dovrebbero toccarne due (forse Bilancio e Lavoro). Le altre quattro, una a testa, a Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Udc.

Psd’Az, Pintus confermato nel Direttivo Nazionale. Rebus Alghero

ALGHERO –  Si è svolto il Consiglio Nazionale del Partito Sardo d’Azione a Bonarcado per l’elezione della rinnovata Direzione Nazionale del Partito e della Commissione Nazionale di Garanzia, alla presenza del segretario Christian Solinas e del presidente Antonio Moro.  Tra i membri eletti in Direzione Nazionale, lo storico rappresentante sardista della sezione Anselmo Contu di Alghero, Tore Pintus, entrato da subito in rotta col sindaco algherese Mario Conoci. Con lui Claudia Camarda e Giovanna Lallai della federazione di Nuoro, Tonino Chironi di Cagliari, Roberto Congiu (Ogliastra) e Pasquale Farina, Gavino Gaspa e Bastianino Spanu della federazione di Sassari. Oltre agli otto eletti fanno parte della direzione nazionale, di diritto, il capogruppo in Consiglio regionale e tutte le cariche statutarie (presidente, segretario, vice-segretario, i responsabili organizzativo, federazioni, affari esteri e il segretario amministrativo).

La Commissione Nazionale di Garanzia è invece costituita da Agostino Corvetto, Piero Franceschi, Francesco Magi, Raimondo Mameli, Pasquale Mere, Salvatore Olianas, Efisio Planetta, Angelo Sanna e Antonio Sechi. Tra i cinque membri dell‘ufficio di presidenza è stato anche confermato l’algherese Giuliano Tavera, attuale segretario cittadino del partito. Con l’elezione dei due organi prende avvio la fase congressuale nelle diverse Federazioni: il tesseramento si chiuderà il 30 novembre, mentre tra il 1° giugno ed il 10 luglio 2022 dovranno celebrarsi tutti i Congressi di Federazione. Da sottolineare che ad Alghero esistono due sezioni (Contu e Mossa) e che tra esse, come noto, corre buon feeling e dunque si dovrà ancora comprendere quale sarà la porzione del partito che indicherà gli organismi locali, e non solo, del Partito Sardo d’Azione.

Assemblea Anci a Parma, Alghero presente

PARMA – Per tre giorni Parma sarà la capitale della politica italiana. Da ieri si ritrovano infatti tutti i massimi rappresentanti dello Stato, sia a livello nazionale che locale per la 38esima assemblea nazionale dell’Anci, l’associazione nazionale dei comuni d’Italia.  I lavori dell’assemblea plenaria sono stati dal Capo dello Stato Sergio Mattarella che si è soffermato sulla questione dei contagi Covid e in particolare si è scagliato contro i “no-vaz” che “stanno permettendo la diffusione del virus”. In platea anche la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. Anche Alghero, come tutti gli altri Comuni d’Italia, ha la sua rappresentanza composta dal presidente del Consiglio Comunale Lelle Salvatore e dai consiglieri comunali Antonello Muroni, Mimmi Pirisi, Christian Mulas, Alberto Bamonti e Valdo di Nolfo. Diverse le tematiche che verranno affrontate tra cui quelle connesse alla pandemia e al Pnrr, il piano preparato dall’Italia per rilanciarne l’economia dopo la pandemia di Covid-19, al fine di permettere lo sviluppo verde e digitale del Paese. La manifestazione dura tre giorni, giovedi la chiusura.

 

“Ufficio Anagrafe nel caos e senza Assessore”

ALGHERO – “L’Amministrazione comunale ha inaugurato un nuovo passatempo per gli algheresi: tentare la fortuna semplicemente per accaparrarsi i numeri per rinnovare il proprio documento di identità. Funziona, infatti, che chi deve rinnovare il documento deve recarsi in prima mattina al di fuori dell’ufficio anagrafe e sperare di essere tra i fortunati ad accaparrarsi la prenotazione utile per usufruire del servizio nella stessa giornata”. Cosi i consiglieri comunali di opposizione rispetto ad alcuni reiterati problemi all’Anagrafe. 
“Se è ormai frequente vedere persone in fila ben prima dell’orario di apertura dell’ufficio, diventa praticamente impossibile rinnovare la carta di identità per chi lavora, magari anche fuori sede, e per assentarsi dal proprio posto di lavoro deve programmare un permesso o richiedere un giorno di ferie senza avere la certezza di poter avere l’agognato numero”
“Sarebbe quanto mai opportuno rafforzare il servizio disponendo l’immediato trasferimento di personale in numero adeguato e riattivare un minimo di servizio di prenotazione al fine di poter consentire a tutti, anche in relazione alle urgenze e alle date di scadenza, di poter rinnovare il documento di identità”.
“Oggi, invece, il Sindaco Conoci continua a dormire, lascia il servizio anagrafe senza un assessore di riferimento non avendo ancora sostituito l’ex assessore Di Gangi e confida nella professionalità dei pochi operatori del servizio che, pur facendo tutta la loro parte, sono oggettivamente pochi e politicamente abbandonati a se stessi. Per tramite di un’interrogazione consiliare cerchiamo di sollecitare l’Amministrazione ad intervenire nell’immediatezza”.

Pd Alghero, verso Congresso e Regionali: nuova alleanza

ALGHERO – “Si è svolta nella mattinata del 1° Novembre presso la Sede del Circolo Cittadino del PD in via  Mazzini  99, la  prima fase preliminare del Congresso PD Sardegna,  con all’ordine del giorno la discussione e il voto dei documenti politici e contributi tematici. È il primo evento con persone presenti in tempo di pandemia, che nel rispetto della normativa anti-Covid,  vede la partecipazione di un consistente quanto interessato numero di iscritti vecchi e nuovi”. Cosi il segretario del Pd di Alghero Mario Salis.

“La nomina del presidente dell’assemblea, che ha eletto Cici Peis, alla presenza del delegato della Commissione Provinciale di Garanzia Luca Madau, è stata preceduta dal saluto introduttivo del Segretario di Circolo Mario Salis, che ha ribadito l’importanza del momento congressuale per il partito e che  rappresenta il tempo in cui si discutono le mozioni e si eleggono i propri vertici”.

“Il Congresso del PD svolge un compito importantissimo, oltre quello fondamentale di tutela degli interessi della collettività,  da un contributo rilevante al dibattito democratico nel Paese ed è  argine alla deriva populista e sovranista.  Il Congresso di Alghero può, con competenza, dedizione e umiltà,  dare un valente contributo per la costruzione di un motore organizzativo capace di offrire  risposte,  con scelte politiche coraggiose, ai cambiamenti socio- culturali di una società in rapida  mutazione e sempre più distante dalla partecipazione alla gestione del bene comune”.

“Si sono avvicendati negli interventi Enrico Daga che ha presentato il documento ” per un Congresso di Riconciliazione e Ricostruzione “, sottolineando che ad un’ Italia Europeista,  che riscopre la speranza e la fiducia,  che si prende un ruolo da protagonista in Europa,  corrisponde una Sardegna delusa, smarrita e rassegnata. La nostra regione nel punto più alto del consenso populista nel Paese, ha affidato le sorti del proprio futuro ad una compagine a trazione leghista accreditata dall’uso del simbolo del partito di Emilio Lussu  per una causa sbagliata. Dopo 30 mesi dalle elezioni , non c’è un settore economico e sociale che oggi non dichiari una profonda delusione”.

“Le analisi dei più importanti Istituti di Ricerca ci consegnano una Sardegna depressa e sfiduciata, che non si fida più delle Istituzioni Regionali. È necessario organizzare il cambiamento, occorre arrivare preparati al prossimo appuntamento elettorale per la Sardegna, alla quale serve un PD capace di  costruire un’alleanza in grado di assumersi il compito di riprendere il percorso di crescita. Serve un Partito Democratico   che  edifichi un fronte progressista e guardi ai giovani portatori di grandi valori della difesa della terra dal cambiamento climatico, della giustizia sociale, della accoglienza e integrazione”.

“Al PD che si candida ad invertire la rotta che sta percorrendo la Sardegna, serve un partito fortemente rinnovato  nei comportamenti e nelle regole.  Per questo occorre un Congresso di Riconciliazione e Ricostruzione. Luigi Lotto ha relazionato sul documento ” Eguaglianza,  Sostenibilità,  Lavoro “, sottolineando che  il Partito ha bisogno di un congresso partecipato  e impegnato a costruire un progetto politico per la Sardegna e un nuovo gruppo dirigente che dia alla Regione un nuovo governo”.

“Un progetto  per la Sardegna che punti a sconfiggere la crisi economica, la disoccupazione  lo spopolamento delle zone interne e che crei le condizioni per il superamento del disagio sociale  e della crisi sanitaria.  Un nuovo gruppo dirigente,  di donne e uomini,  che sappia creare le condizioni per sconfiggere la politica della attuale  Giunta  Regionale Sardo-leghista e costruisca a tal fine, una nuova alleanza  che unisca le attuali forze di opposizione in Consiglio regionale,  allargata a movimenti e forze che abbiano a cuore il rilancio della Sardegna.  Un gruppo dirigente che costruisca un partito  rinnovato , aperto ai giovani e alle donne , attento alle istanze del popolo sardo, che  ne  rilanci la presenza in tutto il territorio.  Il congresso si concluderà nel mese di dicembre”.