Fondazione e Turismo, Mulas difende la Giunta Conoci

ALGHERO – “Dalla sinistra, come al solito, solo balle. Tutta la giunta, non solo Marco Di Gangi e Mario Conoci, ha votato all’unanimità le nuove procedure che hanno un solo scopo: favorire la trasparenza nella gestione degli eventi, delle iniziative e delle risorse che li finanziano. L’accentramento lo vede solo la sinistra, nella sua malafede. Noi vogliamo condivisione e trasparenza: tutti devono avere contezza di cosa avviene”. Cosi Christian Mulas capogruppo dei Fratelli d’Italia che difende le scelte dell’Amministrazione di Centrodestra rispetto al settore de Turismo e Fondazione.

“Se la sinistra è contraria alla trasparenza e alla chiarezza ce lo dica. Diventerebbero chiare molte cose. Il centrodestra invece no! Noi crediamo sia fondamentale che i cittadini sappiano come vengono spesi i loro denari. Anche per questo, sin dal primo giorno, l’Assessore Di Gangi ha proceduto ad un’operazione trasparenza che ha fatto sapere a tutti come e quanto era stato speso dall’amministrazione passata”.

“L’ex sindaco e i suoi passacarte cancellarono l’Assessorato al Turismo di una città come Alghero – cosa che farebbe ridere se non fosse un fatto gravissimo. Svuotarono l’Amministrazione delle competenze e le trasferirono tutte in Fondazione, svincolandone l’attività dal controllo dei cittadini. Trasformarono l’ente in un bancomat, piegandone l’attività alle loro logiche di consenso politico”.

“Tra chi oggi sta a sinistra e scrive comunicati pieni di bugie c’è proprio chi votò contro l’istituzione di Fondazione e poi propose di chiuderla, accusando l’allora META di essere un carrozzone usato per generare consenso. Ironia della sorte proprio ciò che fecero i suoi “compagni”. Forse è per questo che oggi si son convertiti in sostenitori sfegatati della partecipata. Di quella stagione ci ricordiamo solo sprechi, annunci e nessun rilancio del turismo Algherese, in un periodo, al contrario, fu di relativa crescita economica nazionale. Anche per questo i cittadini li hanno sonoramente bocciati attraverso le urne. Sono così disperati che ora cercano di fare i grillini fuori tempo massimo: parlano di una sede per l’Assessorato al Quarter. Fingono di non sapere che la sistemazione sarà temporanea e che l’Assessorato tornerà ad avere i suoi uffici in via Columbano.

Fondazione, Sinistra contro la Giunta Conoci

ALGHERO – “La Giunta Comunale sta facendo perdere alla Fondazione Alghero la sua azione propulsiva e la propria autonomia, ed è un gran peccato.  La scelta di Conoci e Di Gangi è di pura retroguardia. Si sono accontentati dapprima di un tavolo sul turismo, mai materializzato, poi pian piano hanno occupato fisicamente uffici e competenze”. Cosi il Centrosinistra riguardo la gestione della Fondazione Alghero da parte dell’Amministrazione Comunale.

“Come interpretare altrimenti la decisione di accentrare in Comune la gestione di tutte le istanze private che aspirano ad un contributo economico, se non come una ingerenza nell’autonomia della Fondazione, sancita da norme vigenti e cogenti.  Tra l’altro, lo hanno fatto in modo goffo, ignorando, per esempio, l’esistenza di un regolamento pienamente efficace, approvato nel 2014 da Fondazione e Giunta Comunale, che codifica le procedure di concessione di sovvenzioni economiche. Atto mai abrogato e quindi pienamente efficace, al di là delle modulistiche unitarie che in realtà hanno lo scopo di dividere”.

“Non risulta abrogato neppure il contratto di servizio tra Fondazione e Comune, con la disciplina del possesso e dell’uso dei beni, con oneri economici e responsabilità in capo al CdA della Fondazione. Eppure, non curante di ciò, quasi in sgarbo a tutte le regole, Di Gangi ha deciso di lasciare Palazzo Serra e di occupare tre stanze al Quarter, 150 mq circa, al secondo piano del palazzo in dotazione alla Meta, destinate fino a ieri ad allestimenti, mostre, eventi. Ci ha impiantato tre uffici comunali, usurpando l’autonomia, la libertà e la vivacità con cui è nata e cresciuta la Fondazione, protagonista fino a qualche anno fa della cultura e dell’animazione della Città in Italia e nel mondo”.

“Si voleva far entrare dalla porta principale Parco di Porto Conte, Sogeaal, Confcommercio, Consorzio del Porto, con le loro articolazioni, direttamente nell’assemblea della Fondazione Alghero.  Le ultime modifiche statutarie volute dalla Giunta Bruno lo consentono ancora. Siamo certi che anche i vertici della Fondazione lo vorrebbero, ma trovano le porte chiuse della proprietà, quella che – con l’assessore Di Gangi – crea solo tavoli e gestisce stanze”.

Centrodestra: 1milione e mezzo per le Città di fondazione

CAGLIARI – Un milione e mezzo di euro per far conoscere la storia e la cultura di Arborea, Carbonia e Fertilia, le tre città di fondazione più importanti della Sardegna: risorse che potranno essere spese per manifestazioni culturali e per altre iniziative di richiamo. La proposta di legge, spiega l’agenzia Ansa, è stata presentata da Michele Ennas (Lega), Giorgio Oppi (Udc), Emanuele Cera (Forza Italia) e Francesco Mura (Fdi). Proprio quest’ultimo ha sottolineato il fatto che “non è una coincidenza la presentazione di questo testo normativo nel giorno della memoria per le vittime delle foibe, perché la Sardegna e in particolar modo Fertilia ha accolto centinaia di esuli di Istria, Dalmazia e Fiume, territori dove i partigiani del dittatore Tito hanno massacrato la popolazione civile inerme”. 

Per Ennas “la legge si propone di valorizzare un patrimonio culturale celato e meno noto. Con uno stanziamento iniziale di un milione mezzo di euro si potranno finanziare iniziative culturali organizzate dai Comuni, dagli enti locali o anche dai privati. Spetterà poi alla giunta individuare le modalità e i tempi”. Di Carbonia e del suo sviluppo, che “grazie all’arrivo di siciliani, calabresi e altri dalla fine degli anni ’30 l’ha portata ad avere anche 50 mila residenti”, ha parlato Giorgio Oppi decano dei consiglieri regionali sardi. Oppi si è augurato “la rapida approvazione di una legge che unisce tutti”.

Riforma Enti Locali, Truzzu non ci sta

CAGLIARI – Riforma degli enti locali, il sindaco Truzzu alla commissione Autonomia: se mi commissariate ci difenderemo Lo aveva anticipato e lo ha confermato: davanti a una delegazione di sindaci, il primo cittadino di Cagliari, Paolo Truzzu, ha ribadito il no della città metropolitana di Cagliari alla riforma degli enti locali. L’occasione è stata l’audizione in commissione Autonomia del Consiglio regionale, presieduta da Pierluigi Saiu (Lega). Il sindaco di Cagliari ha precisato in premessa: “Non parlo a titolo di partito né personale. La mia posizione è istituzionale e alla luce di questa preciso che l’assemblea dei sindaci della città metropolitana di Cagliari è contraria, come lo sono le parti sociali, all’allargamento a 72 comuni. Le ragioni risiedono non nell’egoismo ma soprattutto nella necessità di ragionare in ambiti omogenei su temi come i trasporti, i rifiuti, i servizi alla persona e l’istruzione. Se poi la riforma dovesse andare avanti così e giungere fino al commissariamento del sindaco della città metropolitana di Cagliari siamo pronti a difenderci in tutte le sedi”.

Una posizione condivisa da Francesco Mura (Fratelli d’Italia), che ha detto apertamente: “Il mio partito non voterà mai una riforma che potrebbe portare al commissariamento del sindaco della città metropolitana di Cagliari”.  

Lo sbarramento è arrivato anche dall’opposizione, con gli interventi di Massimo Zedda e Diego Loi (Progressisti). Quest’ultimo, primo cittadino di Santulussurgiu, ha detto: “E’ evidente che una divisione di territori non si può definire a tavolino”. Invece l’ex sindaco di Cagliari ha attaccato la proposta di legge unificata: “Non siamo davanti a una riforma degli enti locali ma a un’ennesima moltiplicazione di enti, visto che non ci saranno i soldi per erogare servizi ma soltanto per pagare qualche dirigente”.

Hanno preso la parola i componenti della delegazione. Per  Tommaso Locci (Monserrato) “un conto è un allargamento a Dolianova, Serdiana o Villasimius. Un altro è snaturare la città metropolitana”. Tore Mattana, ex consigliere regionale e sindaco di Sarroch, ha ricordato “le ragioni che hanno portato alla nascita della città metropolitana di Cagliari” e ha aggiunto che “non si può rischiare di perdere i risultati raggiunti”.

Per l’Udc il leader Giorgio Oppi ha auspicato “da parte dei sindaci una qualche proposta: in mancanza ci assumeremo in aula come sempre le nostre responsabilità”. Oppi ha anche sollecitato la necessità che il territorio metropolitano coinvolga Domusdemaria, “vista la vicinanza con Pula”.

Per il relatore della proposta unificata, l’on. Antonello Peru (Udc), “il testo di legge al quale siamo giunti dimostra il fatto che ci stanno a cuore tutti i comuni della Sardegna e non soltanto quelli più vicini ai “caminetti” delle città metropolitane. Non va bene che funzionino meglio i municipi più vicini alle città capoluogo di provincia”.

Al termine il presidente Saiu ha concluso dicendo che “la riforma degli enti locali non è stata da noi intesa come un terreno di scontro. Abbiamo provato sino a oggi a fondere differenti opinioni dando a tutti la possibilità di essere ascoltati dalla commissione Autonomia in un dibattito pubblico e seguito dai media. Terremo comunque conto del punto di vista esposto oggi ma la parola ultima spetta all’Aula, che in democrazia è sempre sovrana

Sanità, serve serietà e responsabilità

ALGHERO – Sulla Sanità algherese serve maggiore serietà e un briciolo di programmazione. Credo siano da stigmatizzare, soprattutto nel momento che tutti stiamo vivendo, le passerelle politiche entusiastiche a cui abbiamo assistito anche per un semplice adempimento burocratico. Mi riferisco all’accreditamento delle sale operatorie del terzo piano dell’ospedale civile. La notizia sarebbe stata il ritardo di tale atto ad oltre un anno dalla conclusione dei lavori e dalla apertura, non ancora avvenuta, visto che sono state ristrutturate a partire dal 2018 per metterle a norma e realizzare la schermatura delle pareti in caso di utilizzo di RX all’interno. E invece assistiamo al ridicolo.

Si è preferito per anni, diciamoci una buona volta la verità, lavorare su un’unica sala operatoria del secondo piano, messa a disposizione di tutte le specialità solo per le urgenze, ostetricia compresa. Se avessimo avuto un anno fa, a conclusione dei lavori, le sale operatorie del terzo piano aperte, avremmo potuto dare maggiore disponibilità ad operare a tutte le specialità, con percorsi separati dall’Ostetricia, che avrebbe a sua volta avuto la sala dedicata, soprattutto in un momento in cui è fondamentale avere percorsi e ambienti separati. 

Abbiamo vissuto – complice la politica locale e regionale che ci governa – un rimpallo di responsabilità per le aperture e chiusure a intermittenza delle sale operatorie del Marino, dovendo fare i conti con la coperta corta degli anestesisti, assolutamente insufficienti. Oggi, al Marino si opera sola una volta alla settimana, con anestesisti in affitto, a caro prezzo per la collettività. Nel frattempo, ci siamo fatti carico della terapia intensiva, non accreditata, che ad oggi ospita un solo paziente covid, mentre al Marino sono state smantellate gran parte delle discipline per farlo diventare poco più di un Covid Hotel che oggi assiste una quindicina di pazienti, a bassa-media intensità di cure, nonostante la programmazione regionale indichi 87 posti letto covid, bastati solo per smantellare un Ospedale che mai tornerà alla sua funzione originaria e nobile. 

Ora, ringraziati medici, infermieri e operatori per il loro lavoro encomiabile e di grande professionalità e umanità, il punto è questo: senza gli otto anestesisti in più che il Consiglio Comunale ha chiesto, all’unanimità, investendo il Sindaco Conoci delle sue responsabilità, potremmo mai attivare contemporaneamente tre sale operatorie al Civile e una al Marino, più la terapia intensiva? Credo proprio di no. Ecco, perchè serve serietà. 

E serve responsabilità: aver scritto nella delibera regionale dell’8 gennaio scorso che l’Ospedale Civile di Alghero avrebbe ospitato una terapia intensiva con 12 posti letto è semplicemente folle, politicamente folle, senza dotarlo di personale e quindi senza nessuna possibilità di ottenere l’accreditamento. E di conseguenza, far diventare Alghero DEA di primo livello e non una dependance di Sassari.

Mario Bruno, consigliere comunale Per Alghero

“Tributi, Conoci ascolti albergatori, Fi e Psd’az”

ALGHERO – “La richiesta di «annullamento in autotutela di tutti gli atti non a rischio prescrizione», giunta nei giorni scorsi dagli imprenditori turistici del consorzio Riviera del Corallo, è sacrosanta”. Così dal Centrosinistra riguardo il tema dei tributi locali.

“Mentre continuano ad arrivare le cartelle nelle case degli algheresi, la proposta di annullamento, rilanciata da 4 forze di maggioranza (ForzaItalia, gruppo misto, UDC e Psd’Az), che chiedono «una diluizione nel tempo delle notifiche degli atti», conferma quanto abbiamo sostenuto da sempre come forze di minoranza.Giova ricordare, infatti, che nel marzo 2020 presentammo una mozione per permettere  ai cittadini algheresi di sfruttare le novità introdotte dal decreto fiscale 2020, che ha concesso al contribuente un tempo di ravvedimento maggiore, riducendo il carico delle sanzioni previsto dalla precedente normativa. Con la mozione chiedevamo al Sindaco di intervenire sulle società che gestiscono la riscossione – SECAL e STEP – proprio perché le stesse dessero corso ad attività di accertamento solo per tributi relativi alle annualità a rischio prescrizione. La mozione fu rinviata più volte e fu discussa in consiglio comunale solo a fine novembre, ma su precisa indicazione del Sindaco e di una irremovibile Assessora Caria la maggioranza, seppure con alcune importanti astensioni, decise di bocciarla”. 

E così a fine anno molti algheresi, già provati dalla pesante crisi economica derivata dal perdurare della pandemia, hanno ricevuto avvisi di accertamento per 5 (a volte 6) annualità e non solo per le annualità in scadenza, vedendosi preclusa la possibilità di ricorrere al ravvedimento per le annualità non in scadenza e con importi da pagare molto più elevati a causa delle sanzioni.Anche la richiesta di eliminazione delle sanzioni per tutti quei casi in cui le violazioni sono dipese da obbiettive condizioni di incertezza (ad esempio la Tari su cantine e garage), come previsto dallo Statuto del contribuente, è stata da noi suggerita all’Amministrazione ed è importante che tale istanza giunga ora anche dagli imprenditori turistici e da una parte importante della maggioranza che sostiene il Sindaco.Purtroppo neppure quel suggerimento è stato al momento preso in considerazione dall’Amministrazione e anche quando, durante i lavori del consiglio, abbiamo chiesto all’Assessora Caria se fosse sua intenzione intervenire nella direzione da noi indicatale, lei si è mostrata stizzita e scocciata e non ha voluto fornire alcuna risposta”.

“L’auspicio è che, ora che le indicazioni non provengono più solo dall’opposizione, Sindaco e Assessora vogliano, finalmente, scuotersi dal loro torpore, quantomeno perché glielo chiedono anche il Psd’Az che ha scelto Conoci come candidato a Sindaco del cdx e Forza Italia che ha indicato Giovanna Caria come assessora e vicesindaco.”

Stop rancori, lavorare per il Paese

ALGHERO – A nessuno piacerebbe far parte dell’ennesimo governo frutto dei fallimenti figli dell’incoerenza di chi stava amministrando il nostro paese in questo momento drammatico che non lascia spazio ai tentennamenti, ma che incalza chi sta alla guida con urgenze alle quali non è possibile disattendere con mancate scelte e azioni immediate. E’ arrivato il giorno in cui non si può accettare di passare un terzo tempo in panchina, bisogna riscattare il valore di tutti quei voti che i cittadini ci hanno voluto portare alle urne per gridare la loro disperazione verso un immobilismo e una sordità cronica verso i problemi della gente per troppo tempo abbandonata alle proprie difficoltà. Adesso bisogna mettere da parte i rancori e riboccarsi le maniche per lavorare in prima persona ad un azione governativa che sia incisiva sulle decisioni che il paese attende, dobbiamo anche riaprire gli occhi dell’Europa verso di noi con uno sguardo più fiducioso, non lasciamo che remino più da soli i nostri avversari politici, ma assumiamo il nostro ruolo da responsabili e portiamo la barca verso il primo porto sicuro perché in questo momento i veri naufraghi potremmo essere noi italiani, ormai spogliati di ogni vigore, annullati nelle nostre libertà, resi poveri dalla cecità di chi ci ha abbassato le serrande delle attività senza nessuna possibilità di vedere un futuro possibile. Siamo a fianco delle persone, siamo battito su battito vicini ai pensieri e alla sofferenza sociale, vogliamo poter riprendere un percorso verso una concreta riqualificazione politica che sia basata sulle soluzioni ai problemi principali nostri ancor prima di dare ogni attenzione principalmente a chi ci raggiunge per stabilirsi da noi, certo aiuteremo tutti, ma ora chi ha bisogno è l’italiano e su di lui che tutto il peso grava da sempre e se il nostro paese era visto come un’ isola felice lo si doveva all’ingegno, all’operosità, al coraggio ed alla buona volontà del nostro popolo. Ridiamo vita alle nostre risorse, prepariamo da dentro il palazzo mediante le riforme necessarie, il terreno per una nuova stagione politica che ci porti al più presto verso le elezioni, con sicurezza e organizzazione così da poter far fronte alle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria. Bisogna fare le nuove elezioni, bisogna riuscire ad infrangere questo insormontabile muro che ci divide dalla libertà di governare, chi vota deve essere sicuro di ritrovare il politico a cui ha affidato il proprio mandato ad amministrare il paese e non il chiunque di turno, perché nonostante il successo elettorale non si riesce ad avere i numeri per poter stare alla guida. Quindi, tutto questo non funziona, non si può più accettare. La gente è stufa, avvilita, delusa e arrabbiata, in che modo potremmo convincere gli italiani a tornare alle urne se ogni volta le loro scelte vengono tradite. Grazie alle continue sorprese, ai volta faccia e cambi di principio gli elettori si allontanano sempre di più dal voto, disertando le urne come forma di rifiuto e protesta verso una politica del mero interesse, se avevano scelto i loro politici per andare contro gli ideali opposti non possono vederli stringere alleanze con questi come è accaduto quest’ultima volta. Basta, qualcosa deve cambiare, tutto deve essere più vero o perderemo per sempre la nostra libertà. Oggi è il primo giorno in cui insieme a tutti gli altri andremo a partecipare alle scelte urgenti sul rifinanziamento delle casse statali grazie agli aiuti comunitari, il tema è delicato ed interessa tutti noi, pertanto per un momento mettiamo da parte le bandiere e facciamo ciò che dobbiamo, appena si riaprirà il cielo noi ci saremo e riporteremo in cima i nostri ideali, i diritti del popolo i sentimenti fieri di un’Italia che punta alla rinascita, questa volta concreta e sicura.

Monica Chessa, coordinatrice della Lega di Alghero

E-Distribuzione e Parco Asinara: collaborazione rinnovata

SASSARI – E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete di media e bassa tensione, continua a ritmo serrato i lavori per il miglioramento del servizio elettrico nell’isola dell’Asinara grazie anche al nuovo spirito di collaborazione con l’Ente Parco guidato dal Commissario straordinario Gabriela Scanu e dal Direttore Vittorio Gazale.

I lavori di E-Distribuzione prevedono la realizzazione di 16 km di linea elettrica interrata (delle quali circa 5 km realizzati) e la dismissione di 13,4 km di linee aeree (delle quali 1,6 km già dismesse); è prevista, inoltre, la demolizione di 7 vecchie cabine a torre e la costruzione di altrettante cabine box in loro sostituzione, molto meno impattanti per l’ambiente.

“Un investimento rilevante di circa due milioni di euro da parte di E-Distribuzione per garantire la qualità del servizio anche in presenza di fenomeni atmosferici estremi nelle zone più impervie – commenta Valentino Ortu, responsabile Progettazione Lavori dell’Area Nord Ovest di E-Distribuzione – Ci impegniamo ad elevare sempre più i nostri standard di qualità con un occhio attento all’ambiente grazie all’interramento delle linee aeree e alle nuove cabine di minori dimensioni.”

I lavori vengono sospesi nei periodi di nidificazione di alcune specie di uccelli e tengono inoltre conto delle esigenze turistiche estive. La nuova sintonia con l’attuale gestione permetterà di procedere con maggiore velocità per arrivare quanto prima ad un risultato finale che permetterà al Parco di essere oltre che più bello anche maggiormente fruibile per tutti, sostenendo anche la ripartenza dell’economia turistica.

Enrico Bottone, responsabile Area Nord Ovest di E-Distribuzione, afferma “Siamo molto contenti per il nuovo spirito di collaborazione con l’Ente Parco, che siamo certi porterà ad un’accelerazione dei lavori nel rispetto di tutti i vincoli di questa magnifica isola; l’attenzione all’ambiente, la sostenibilità e la vicinanza al territorio sono tutti principi che ispirano le attività di E-Distribuzione”

Per il Commissario ed il Direttore del Parco Gabriela Scanu e Vittorio Gazale “L’Asinara è un luogo magico e la bellezza e la naturalità del paesaggio sono gli aspetti che vengono maggiormente apprezzati dai visitatori; l’eliminazione dei pali della luce e dei cavi elettrici grazie al prezioso lavoro di E-Distribuzione consentirà di ripristinare le atmosfere più selvagge dell’isola e di aumentarne il fascino, l’attrattività ed il valore ecologico ma anche economico. L’interramento delle le linee elettriche avrà inoltre un effetto positivo sulla ricca avifauna stanziale e migratoria che periodicamente transita sull’isola dell’Asinara, solamente nell’autunno del 2020 l’Osservatorio faunistico ha censito nella zona di Tumbarino, anch’esso oggetto dell’intervento, oltre 2.700 uccelli appartenenti a 47 specie diverse, che utilizzano l’Asinara come area di sosta nel percorso post-riproduttivo durante il viaggio dai paesi nord europei all’Africa

Sanità, no alle “baruffe chiozzotte”

ALGHERO – “Eravamo e siamo sempre più convinti che sul tema sanità le forze politiche algheresi debbano assumere posizioni quanto più unitarie. Il confronto  politico su quella che oggi è una vera emergenza deve sforzarsi di rifuggire dai toni di “Baruffe chiozzotte” che non contribuiscono a sciogliere i nodi atavici della sanità cittadina costituiti principalmente da vetustà delle strutture, insufficienza di apparecchiature, strumenti e personale”.  Replica di Forza Italia, Udc, Psd’Az e Gruppo Misto alla precedente nota, sempre sulla sanità, a firma di Fratelli d’Italia, Psd’Az, Lega, Noi con Alghero e Riformatori Sardi.

“E verso questo obbiettivo di unità sostanziale sentiamo forte il dovere di continuare a garantire il nostro impegno. Diversamente Alghero rischierebbe di esercitare per decenni il ruolo di “Cenerentola” della sanità sarda. Ed è proprio in funzione di questo dovere, civico prima ancora che politico, che riteniamo che l’Amministrazione, assieme a tutte le forze politiche e sindacali e alle associazioni più attente ai temi della sanità, debba esercitare un diverso e più marcato protagonismo verso le scelte che l’assessorato regionale e la ATS ha fatto e farà per Alghero.  Ci riferiamo in primo luogo alla realizzazione del nuovo ospedale, utilizzando parte dei 243 milioni di euro dell’accordo Ministero –Regione del 2016, e di quelli che verranno erogati a favore della Regione per affrontare il periodo post Covid”.

“Nuovo Ospedale che è stato oggetto di nostre recenti interlocuzioni col Governo regionale dalle quali emerge un chiaro orientamento verso la sua realizzazione nell’area oggetto di apposita variante al PRG che nel 2007 spianò la strada tecnico-amministrativa per il nuovo nosocomio, attribuendo a 68.000 mq. in località Taulera la destinazione a Servizi Pubblici Sanitari. Variante, giova ricordarlo, che il Consiglio Comunale votò all’unanimità. E analogo protagonismo riteniamo occorra esercitarlo verso tutte le scelte che attengono alla definitiva consacrazione di Alghero come DEA di 1° livello, in attuazione della decisione assunta dal Consiglio regionale nell’ottobre del 2017, in origine prevista entro la fine del 2018. Sulla sanità, che è il tema politico più rilevante per il futuro della nostra comunità, chiediamo uno sforzo unitario e un supplemento di attenzione condita dalla dovuta determinazione.

Commissioni, replica di Monti

ALGHERO – E’ doverosa una  risposta alla “fantasiosa” ricostruzione del consigliere Mulas. A seguito della sua convocazione della commissione, è scaturita una pacifica discussione in seno alla maggioranza. E’ stato fatto intendere al collega Mulas che, vista l’assenza di un consigliere di maggioranza, sensibilità avrebbe consigliato il rinvio della commissione stessa di qualche giorno. Rinvio che poteva essere concordato con l’opposizione ( che avrebbe sicuramente compreso!). Il consigliere Mulas, evidentemente, non ha recepito i “consigli” dei colleghi e unilateralmente si e’ ostinato nel voler mantenere valida la convocazione. Non accetto in alcun modo che il consigliere Mulas utilizzi la mia assenza imputandomi  responsabilita’ che, invece, ritengo ascrivibili solo ed esclusivamente a lui. Mi fanno sorridere e ritengo non meritevoli di risposta le sue allusioni,  altrettanto fantasiose, circa miei ipotetici accordi con i colleghi dell’opposizione. Si assuma quindi la piena e unica responsabilita’. Detto questo.Non si sentiva e non si sente in maggioranza la necessità di improbabili Catone. Abbiamo invece necessità di ritornare al patto stretto in campagna elettorale con gli algheresi, di una verifica degli obbiettivi da perseguire nel breve, medio e lungo termine e di mettere in campo energie vere e positive per affrontare il dopo pandemia. Ovviamente passando attraverso attività politiche e amministrative che non eludano i problemi, anche di equilibri,  ma li affrontino a viso aperto, e di una regia attenta e lungimirante. La mia attenzione nei confronti dei bisogni dei cittadini algheresi, delle famiglie e delle imprese non ha necessità di essere ulteriormente dimostrata. Son certo che in futuro i maestrini e i ventriloqui dirigeranno le loro  energie verso la soluzione dei problemi della nostra comunità.

Giovanni Monti, consigliere comunale Gruppo Misto