Caso Di Gangi: basta, andiamo avanti. Fondazione: ottimo lavoro

ALGHERO – “Ritengo considerato anche il periodo di estrema difficoltà a seguito delle vicende legate alla diffusione del Covid e dunque ad un indispensabile e attesa ripartenza e attivazione di importanti progettualità utili a creare sviluppo e occupazione, sia necessario andare avanti rispetto agli accadimenti politici di queste ore connesse col partito Fratelli d’Italia”. Anche Alberto Bamonti, capogruppo e segretario cittadino dei Riformatori Sardi, nonchè “tessitore” della maggioranza, fa ulteriormente chiarezza rispetto al cosi detto “Caso Di Gangi”.

“Il documento profuso in merito alle incompatibilità, è stato totalmente giudicato infondato e noi, come partito presente anche nella Fondazione Alghero, con Pier Paolo Carta, riteniamo che la stagione attuale dimostri il buon lavoro attuato dal Presidente Delogu e anche da tutto il Cda (Sara Govoni compresa). Perciò, guardiamo avanti, sicuri che il Sindaco Conoci saprà nominare un nuovo assessore all’altezza dei suoi compiti al fine di proseguire nell’attuazione del programma per dare ristoro agli algheresi.

“Di Gangi imbarazzante, andiamo avanti per Alghero”

ALGHERO – “Crediamo che l’ex Assessore Di Gangi non abbia titolo per ergersi a “paladino della legalità violata” e che il suo vittimismo sia fuori contesto. Nel segnalare all’Anticorruzione l’illegittimità del duplice ruolo esercitato pro tempore dal Presidente della Fondazione Di Gangi è incorso in un imbarazzante scivolone giuridico prontamente rilevato dalla Segretaria generale del Comune di Alghero, nonché responsabile del Comitato di Governance delle società partecipate, e dal responsabile anticorruzione della Fondazione. Entrambi hanno rilevato l’infondatezza e l’estemporaneità delle tesi dell’ex Assessore.

Peraltro, la questione posta da Di Gangi diventa ancora più incomprensibile alla luce del fatto che la asserita incompatibilità viene sollevata a distanza di oltre 20 mesi dall’assunzione delle funzioni di Direttore pro tempore di Delogu e che le medesime funzioni, al fine di consentire l’ordinario svolgimento delle attività della Fondazione, erano state affidate al precedente Presidente. Ebbene, in entrambe le occasioni proprio l’ex Assessore Di Gangi ha partecipato alle riunioni del Consiglio di amministrazione senza sollevare rilievi.

La necessità di attribuire le funzioni di Direttore sia con riferimento al precedente Presidente che all’attuale era sorta per avviare due progetti con finanziamento regionale che hanno permesso l’assunzione per otto mesi di 24 giovani e di definire il procedimento per fare uscire dal precariato nove unità lavorative.

L’esposto riguarda peraltro questioni che attengono proprio alle deleghe allora esercitate da Di Gangi, che bene avrebbe fatto ad impegnarsi per tempo su questo fronte per sciogliere i nodi evidenziati piuttosto che muovere per motivi slegati dal pubblico interesse un attacco frontale alla Fondazione e alla Maggioranza tutta creando imbarazzo e difficoltà al Sindaco, alla Giunta e alla Coalizione.

E’ pertanto evidente che l’esposto di Di Gangi è un atto trasudante immaturità politica, intervenuto in un momento in cui la Fondazione era ed è impegnata nel difficile compito di rilanciare gli eventi algheresi, di attirare flussi turistici dopo un lungo periodo di crisi economica e di accogliere degnamente il Presidente della Repubblica Mattarella e la Presidente del Senato Casellati che hanno regalato ad Alghero una vetrina turistica internazionale.

E continua a sbagliare Di Gangi allorché sostiene la improbabile tesi della revoca del suo incarico adottata dal Sindaco per soddisfare richieste del Gruppo di Forza Italia. Tesi ingenerosa posto che il Sindaco prima di assumere il provvedimento di revoca ha pazientato per oltre un mese nell’attesa di un atto di resipiscenza di Di Gangi, e ha anche dovuto prendere suo malgrado atto della gravissima frattura del rapporto fiduciario che legava l’ex Assessore al Capogruppo del suo partito Mulas. La revoca è stata quindi un atto necessario per sciogliere un equivoco groviglio che rischiava di creare problemi al tessuto economico cittadino e all’armonia della coalizione. Così facendo il Sindaco ha dato all’esterno un chiaro segnale della capacità della coalizione di rigenerarsi e di emarginare gli atteggiamenti dannosi per la nostra amministrazione e per la nostra comunità.

Ora, dopo aver messo dietro alle spalle queste improbabili polemiche, crediamo che la maggioranza sia pronta ad affrontare le nuove sfide che la attendono per far trovare pronta Alghero a raccogliere con progetti concreti le importanti risorse dei Fondi comunitari e del PNRR. Dopo la crisi pandemica le famiglie e le imprese algheresi ci attendono alla prova dei fatti del rilancio dell’economia cittadina e dell’occupazione”

Il Direttivo di Forza Italia Alghero

Fdi, Mulas (capogruppo consiliare) mette i paletti

ALGHERO – “Sono sinceramente dispiaciuto per la revoca dell’incarico assessoriale a Marco Di
Gangi, che ringrazio per il suo impegno in questi due anni. Ma purtroppo è stato un
epilogo scontato, vuoi per l’inopportunità politica dell’atto che per l’infondatezza
dell’esposto certificata dal Segretario Generale di Comune di Alghero e dal
Responsabile Anticorruzione della Fondazione che hanno certificato il rispetto delle
regole. Il Sindaco ha dovuto suo malgrado prendere atto della deflagrazione del rapporto
fiduciario con l’ex assessore ed è stato costretto ad adottare un atto doloroso, ma
necessario per liberare la coalizione da polemiche sterili e pretestuose. Detto
questo, debbo mio malgrado rilevare che il comunicato diramato da una non meglio
definita sigla “Fratelli d’Italia Alghero” non è geneticamente attribuibile ad un
coordinamento cittadino, ma ad uno dei due circoli locali. E’ quindi fuori luogo ed
assolutamente inappropriato che il Circolo assuma paternità ed esprima volontà di
FdI che non rientrano nelle sue prerogative. Così come è sbagliato che il Circolo
metta anticipatamente il cappello su indicazioni del nuovo assessore che non gli
competono. Le mie energie e il mio impegno di Capo gruppo di FdI e dei militanti
sono da oggi dirette ad individuare un assessore che abbia le competenze, l’immagine e l’esperienza necessarie per dare al tessuto imprenditoriale turistico
nuova linfa vitale. Questo giro di boa rappresenta per l’amministrazione un
momento di rilancio dell’attività amministrativa. Ci aspettano tre anni di grande
impegno ma sono certo che saremo in grado di affrontare ancora e con più forza le
sfide che il futuro ci riserva”.

Christian Mulas Capogruppo Fratelli d’Italia

Fratelli d’Italia ringrazia Di Gangi

ALGHERO – “Fratelli d’Italia Alghero ringrazia sentitamente Marco Di Gangi: il partito può dirsi orgoglioso dell’operato e del comportamento del suo candidato più votato alle scorse elezioni amministrative. L’azione amministrativa di Di Gangi è stata puntuale e competente: in questi due anni di amministrazione è stato ricostruito un assessorato nevralgico per la città di Alghero, riuscendo a dotarlo di risorse umane e finanziarie. Proprio a dispetto delle difficoltà legate alle risorse, Di Gangi ha dimostrato le competenze e le qualità umane necessarie per tempi difficili, mettendo in campo strategie di promozione turistica intelligenti e rispettose del denaro dei contribuenti algheresi.
Con grande responsabilità, Di Gangi ha contribuito a radicare Fratelli d’Italia in città, supportando un numeroso gruppo di iscritti e simpatizzanti.
Oggi il Sindaco Conoci sceglie di rinunciare ad un Assessore fondamentale per lo spessore della sua squadra amministrativa, un assessore di comprovata competenza e lealtà.

Il principio di legalità, il rispetto delle regole, il senso delle Istituzioni e la tutela degli interessi del cittadino sono ideali e sentimenti che vengono prima dell’alleanza politica, dell’appartenenza ad una comune coalizione e perfino dei rapporti personali, quali che siano. E da questi Valori e sentimenti che FdI Alghero e Marco Di Gangi sono stati mossi per ogni nostra singola azione. Non può esistere democrazia fuori dal rispetto delle regole e del bilanciamento dei poteri e la difesa di questi principi vuol dire tutelare ogni singolo cittadino. Siamo orgogliosi di sapere che l’Assessore Marco Di Gangi non ha esitato, anche stavolta, a seguire la strada della correttezza, pur nella consapevolezza delle inevitabili ripercussioni.

Ora lo sguardo è rivolto alla realizzazione del Programma con cui Fratelli d’Italia e il centrodestra sardista e civico si sono presentati agli algheresi nel 2019. Quel programma, frutto anche del contributo di FdI, deve essere portato a termine: l’impegno coi cittadini non deve essere tradito. Di questo discuteremo con il Sindaco Conoci a cui, nei prossimi giorni, indicheremo un nuovo nome per rappresentare il partito in Giunta”.

Amministrazione immobile e senza idee, urge cambiare

ALGHERO – “Quando un partito lancia un appello all’unità, alla responsabilità e all’azione per il bene di tutta la comunità c’è sempre qualcuno pronto a liquidarlo spregiativamente come l’ennesimo sproloquio della politica e troppe altre volte, simili dichiarazioni d’intenti, sono state poi smentite dall’insorgere di nuove divisioni, incomprensioni e veti reciproci. Pertanto, una dichiarazione che richiami al dialogo e alla collaborazione tra forze che, pur nelle rispettive differenze, abbiano a cuore il bene dei propri concittadini e del proprio territorio, rischia di essere percepita come una dichiarazione qualunque, anche se invece nasce con l’intenzione di costruire qualcosa di nuovo e stabile.
Come Partito Democratico correremo volentieri il rischio e, come recita un vecchio adagio, anche oggi è solo un giorno qualunque tra tutti i giorni che verranno. Ma, poiché il futuro dipende dal presente, ciò che faremo in tutti i giorni che verranno dipende necessariamente da quello che decidiamo di fare oggi.
E’ proprio dei giorni che verranno che vogliamo innanzitutto parlare,
perché il futuro, piaccia o meno, si presenta comunque un giorno alla volta.
È proprio così, un giorno alla volta, i nodi dell’attuale sgangherata Amministrazione di Alghero stanno venendo al pettine. È inutile ripetersi riguardo lo scandaloso immobilismo di Sindaco e Giunta, così com’è superfluo sottolineare ancora la totale assenza di una qualsiasi visione, progetto o quantomeno idea a breve, medio o lungo termine riguardo la nostra città.
Alghero, da oltre due anni, è abbandonata a se stessa e se il presente è fatto di niente, i giorni che verranno, saranno inevitabilmente vuoti.

Qualcuno ha detto che noi non ereditano il territorio dai nostri padri, ma lo prendiamo in prestito dai nostri figli, e a loro, presto o tardi, dovremo restituirlo. Questo è il legame di responsabilità che ci vincola alle nuove generazioni. Per questo è necessario che tutte le forze vive dalla politica algherese che si pongono il futuro come orizzonte, comincino a parlarsi per costruire una solida, credibile e responsabile alternativa all’attuale Amministrazione.
Come Partito Democratico abbiamo dato l’avvio a una nuova fase di ascolto e confronto che non miri soltanto a consolidare un fronte dell’opposizione più efficiente, ma che sia capace di traguardare l’orizzonte elettorale, iniziando fin da subito a pianificare collegialmente i giorni che verranno.

Alghero ha bisogno di cittadini e amministratori che condividano una comune visione del futuro, puntando sul decoro urbano, sull’alta qualità dell’offerta turistica e commerciale, sulla valorizzazione della propria storia e delle proprie caratteristiche, sulla cultura, sullo sviluppo sostenibile e sulla creazione delle condizioni per entrare in nuovi circuiti attrattivi basati sull’ enogastronomia e sul turismo sportivo che facciano vivere la città anche in inverno.

Alghero, dopo questa terribile pandemia, non può più permettersi il lusso di un’Amministrazione senza idee nè quello di un’opposizione che si limiti solo a infierire sulla croce rossa.
Pertanto, ci rivolgiamo a tutte le persone di buona volontà che amano la nostra Alghero.
Come scritto recentemente, l’estate rappresenta un formidabile stress-test per la nostra città e, chiunque ha occhi, orecchie e sentimenti ha potuto farsi autonomamente un’idea di cosa ha funzionato e cosa no. Ma mentre ogni estate prima o poi passa, Alghero resta, con tutti i suoi problemi irrisolti e le immense potenzialità inespresse.
E non c’è più tempo da perdere”.

Mario Salis, segretario cittadino del Partito Democratico

Conflitti familiari, nasce lo sportello comunale

ALGHERO – Femminicidi, o uxoricidi, Alghero non è indenne. La morte delle ultime donne si sommano alla lunga lista dei reati che colpiscono le libertà delle donne picchiate, sfigurate, accoltellate, massacrate, violentate da colui che fingeva di rispettarle amarle e proteggerle. Gli ultimi numeri ufficiali relativi ai crimini che, «colpiscono le donne, la loro libertà e il loro stesso diritto di vivere» poco meno di uno ogni tre giorni. E ad Agosto l’orribile ondata di violenze sulle donne è proseguita arrivando al suo picco davvero preoccupante: tre crimini nel giro di 24 ore. A uccidere restano in prevalenza partner ed ex partner, autori di un quinto dei reati per la maggior parte a sfondo sessuale. Ma anche conoscenti e familiari per un reato che, rimasto per decenni sommerso nel silenzio omertoso delle mura domestiche che per onta o per paura non veniva mai denunciato, oggi rappresenta il concetto stesso di sopraffazione e discriminazione di genere. Un tema da analizzare approfonditamente è quello del luogo in cui avvengono questi femminicidi, anche alla luce di questo particolare anno in cui la costrizione casalinga è stata molto forte.

«Un bambino piange disperato perché vede uccidere la propria mamma dalla furia selvaggia di colui che diceva di amarli e proteggerli entrambi. Ancora un femminicidio! È spaventoso pensare che questo bimbo avrà le immagini della sua mamma impresse nella memoria per tutta la vita. Alghero non può certo dimenticare i due femminicidi avvenuti negli ultimi tre anni, che hanno destato grande preoccupazione ma soprattutto un grande dolore. Però i dati delle violenze domestiche anche ad Alghero non sono confortanti ma preoccupanti, anche per questo l’Amministrazione Comunale ha in seno un progetto di prevenzione, che vede come primo firmatario Christian Mulas di Fratelli d’Italia insieme agli altri partiti ovvero Forza Italia, UDC, Riformatori, Lega-Psd’az, Gruppo Misto, che supporterà il conflitto familiare e il conflitto di coppia. Lo scopo dello sportello del conflitto familiare, mira a prevenire e accompagnare le coppie a controllare la rabbia e soprattutto ad accettare una separazione che spesso vieni vista come fallimento. Lo sportello si avvarrà di figure professionali che accompagneranno la coppia ad eliminare qualsiasi esacerbazione. Lo scopo del progetto ha come obiettivo centrale l’aiuto psicologico alle famiglie in fase di separazione: genitori e figli. L’ intervento principale e la mediazione familiare e la transizione di coppia: un percorso di colloqui psicologici con la coppia, attraverso i quali i genitori e le coppie sono aiutati ad ascoltare le necessità reali dei figli ma anche dei propri bisogni le proprie paure, e a dare le risposte più adeguate. «Non chiamatelo amore, non chiamatelo raptus. E solo altro sangue sulle mani di uomini che no accettano la chiusura di un rapporto con la propria compagna».

Salvini scrive a Draghi: colloquio Premier-Solinas

ROMA – “Sabato, nel corso dell’incontro riservato a Olbia tra Matteo Salvini e il Presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, a cui ho partecipato prima del bagno di folla al gazebo referendum giustizia, era emersa la necessità di calendarizzare un colloquio tra il Premier Mario Draghi e il Governatore. Detto, fatto. Dopo la richiesta avanzata con un messaggio in tempo reale di Salvini a Draghi, il Presidente del Consiglio ha avuto oggi una lunga conversazione telefonica con Solinas, annunciando la piena disponibilità del Governo a supportare lo sviluppo dell’Isola a partire dal dossier trasporti, energia e infrastrutture. Grazie Matteo: efficienza leghista!”. Così Eugenio Zoffili deputato e coordinatore regionale della Lega in Sardegna.

Di Gangi, atto sconsiderato: attacco di Tricolore

ALGHERO – Passato Ferragosto e soprattutto l’impegno col Presidente Mattarella che ha onorato la città di Alghero con la sua presenza, oltre che garantirne un’eccezionale vetrina, il Sindaco Conoci si trova a sbrogliare la matassa Fratelli d’Italia. Un partito che ad Alghero è rappresentato in Consiglio Comunale da un unico esponente ovvero Christian Mulas e che, nonostante siano passati oltre due anni dalla vittoria elettorale, non ha ancora espresso un coordinamento locale. Per questo, oggi e pare pure domani, saranno presenti ad Alghero i vertici regionale di Fdi (oggi Antonella Zedda e domani pare il deputato Salvatore Sasso Deidda), al fine di superare l’empasse causata soprattutto dal documento a firma dell’assessore Di Gangi contro il collega di maggioranza e leader di Forza Italia Andrea Delogu. Sulla questione fanno sentire la loro voce in maniera ufficiale, a distanza di tempo, i componenti del Circolo Tricolore. Un documento (qui di seguito riportato in maniera integrale) in cui gli oltre 40 firmatari si scagliano con l’assessore Di Gangi reo di aver attuato un atteggiamento sconsiderato in riferimento al j’accuse contro il presidente della Fondazione Alghero.

L’attacco personale contro il Presidente della Fondazione Alghero ed esponente di Forza Italia Dott. Andrea Delogu, mosso dall’Assessore al Turismo Marco Di Gangi, espresso da Fratelli d’Italia, ha leso l’immagine della Giunta e del Sindaco, destabilizzato la maggioranza e ha fortemente danneggiato l’immagine del Partito e della sua leader Giorgia Meloni.
Il suo esposto all’Anticorruzione con il quale contestava la legittimità della carica di direttore della Fondazione Alghero del Dott. Andrea Delogu, la cui totale infondatezza è stata certificata dal Segretario Generale del Comune di Alghero e dal Responsabile della prevenzione della corruzione della Fondazione, è un atto sconsiderato dal quale ha preso le distanze anche il rappresentante in Consiglio di Fratelli d’Italia Christian Mulas – cui va tutto il nostro sostegno e la nostra solidarietà – che si è dissociato pubblicamente e ha evidenziato la rottura del rapporto fiduciario con l’Assessore. Siamo vicini al consigliere capogruppo Christian Mulas, ne apprezziamo il quotidiano lavoro e condividiamo la posizione assunta pubblicamente nei confronti della vicenda che vede coinvolto l’ex Assessore che in questi due anni con i suoi atteggiamenti bizzarri si è isolato in Giunta e in Maggioranza, facendo perdere a Fratelli d’Italia credibilità ed elettorato. In questo difficile momento siamo fermamente convinti della necessità di stare vicini al consigliere per supportarlo nella sua attività amministrativa e insieme a lui ricostruire il partito e la sua credibilità ad Alghero. Prendiamo quindi nettamente le distanze dall’azione di Di Gangi e dalle sue dichiarazioni, che sono prive di significato politico in un contesto di coalizione e, anzi, creano danni all’immagine del nostro partito e della coalizione stessa e rischiano di isolare Fratelli d’Italia. E siamo fortemente preoccupati per la sua ventilata intenzione di tentare munirsi di un parere di un avvocato per tentare di contrastare quelli del Segretario generale del Comune di Alghero e del Responsabile della prevenzione della corruzione della Fondazione. Cosa che provocherebbe ulteriori fratture in maggioranza e isolerebbe Fratelli d’Italia. Non è possibile condividere il metodo utilizzato, che utilizza strumenti che sono propri dell’opposizione, e che sta creando gravissime ripercussioni sulla stabilità della maggioranza di centrodestra sardista e civica che governa la nostra città. Fatto ancor più grave, le azioni personali di Di Gangi, come affermato dal Sindaco, hanno esposto l’intera coalizione che amministra Alghero agli strali dell’opposizione che ha trovato nelle dichiarazioni dell’Assessore un forte quanto inaspettato argomento per attaccare l’Amministrazione Comunale di Alghero della cui maggioranza Fratelli d’Italia è parte integrante. È giusto ricordare che abbiamo ripetutamente messo in guardia il Partito sulla politica personalistica e contraria ai valori del nostro partito perseguita da Di Gangi, personaggio politico errabondo che dalla sinistra extraparlamentare, attraversando vari partiti della sinistra costituzionale, liste civiche di sinistra, il PSd’Az e dopo avere assunto il ruolo di coordinatore regionale di Energie per l’Italia di Parisi è approdato in Fratelli d’Italia. Ma, nonostante ciò, siamo rimasti nostro malgrado inascoltati. Siamo sinceramente preoccupati per i danni arrecati al Partito, di cui ci sentiamo parte integrante e del quale condividiamo Valori e Ideali, e sentiamo il dovere di metterci a sua disposizione e di chiedere un confronto serio e costruttivo con il Coordinamento Regionale, l’On. Salvatore Deidda e con il Coordinamento Nazionale. Siamo fermamente convinti, infatti, che la ricostruzione dell’immagine del Partito ad Alghero debba passare attraverso il superamento responsabile delle incomprensioni che ci hanno visti contrapposti alla Dirigenza di Fratelli d’Italia Sardegna alla quale riconosciamo grandi qualità e alla quale intendiamo fornire gli elementi per mettere sotto la giusta luce le dinamiche politiche territoriali. Vogliamo con tutte le nostre energie dare un forte contributo di impegno, di idee, di ideali e di valori per strutturare e fare crescere il partito che ad Alghero sconta la debolezza indotta dalla presenza di un assessore inadeguato.
Con l’auspicio che questa nostra lettera possa essere un primo tassello di un percorso comune e costruttivo teso al rilancio di Fratelli d’Italia e della sua immagine ad Alghero vi salutiamo con viva cordialità.

Food truck, la qualità non deve preoccupare

L’evento che si sta svolgendo al Balaguer è stato presentato da una nostra concittadina che lavora nell’ambito della qualità delle proposte culinarie. Si tratta di un evento con un programma dettagliato giornaliero, durante il quale vengono promosse aziende del territorio, dai vini della Cantina di Santa Maria la Palma, all’olio della azienda agricola Fois, a show cooking con chef, alla presenza di ristoratori e alla promozione del km 0, il tutto documentato nella pratica Suape da loro inoltrata, con il patrocinio della giunta comunale.
Direi normale amministrazione e in un momento particolare come questo, dovuto alla pandemia, dove la categoria del commercio ha subito restrizioni, chiusure e ha passato momenti difficili, credo che si debba essere solidali e cercare di aiutarsi a vicenda tra imprenditori.
Lo spirito che ci deve guidare è quello di dare una sempre migliore offerta in termini di servizi che sia la più ampia possibile sia in termini di qualità che di varietà per far si che il nostro territorio sia sempre più scelto come meta turistica.
Gli incontri con le associazioni di categoria, gli scambi di vedute, le discussioni, il confronto sono importanti e sia la Giunta che la sottoscritta siamo al fianco delle associazioni di categoria, delle attività commerciali, sostenendo il comparto come dimostrato ampiamente in ogni occasione”.

Giorgia Vaccaro, assessore sviluppo economico

Avanzo di 4 milioni? Meglio investire per Alghero

ALGHERO – “Non potendo citare alcun risultato in termini di miglioramento della città e della vita dei cittadini, un paio di giorni fa, la giunta di centrodestra ha prodotto un pomposo comunicato per vantarsi del fatto che il Rendiconto 2020 presenta un risultato di amministrazione con un avanzo molto elevato.
Nel comunicato diramato da Porta Terra si sono, però, dimenticati di spiegare che un avanzo (differenza tra entrate e spese, tra risorse disponibili e soldi spesi per i servizi cittadini) molto alto non è affatto indice di un comportamento virtuoso, ma piuttosto di inefficienza e di incapacità di spesa.
A conferma di ciò ha scritto l’Ufficio parlamentare di bilancio: «L’accumulo di un avanzo di amministrazione molto elevato negli enti locali non rappresenta un elemento di virtuosità, ma una patologia frutto di regole contabili distorsive e di prassi amministrative inefficienti».
Se, dunque, le regole contabili non possono essere addebitate all’Amministrazione, è chiaro, invece, che l’inefficienza amministrativa con la scarsa capacità gestionale nello spendere le risorse per migliorare la qualità della vita degli algheresi, è tutta a carico del Sindaco e della sua giunta.
Per rendere meglio il concetto, è probabile che, se Conoci e compagni continueranno a non investire risorse per asfaltare le strade, a non rifare la segnaletica stradale, a lasciare la città sporca, a non ripulire dalle erbacce, a non spendere per un servizio di controllo notturno, eccetera, nel prossimo Rendiconto avremo un avanzo di Amministrazione ancora più elevato”

Pietro Sartore, consigliere comunale Per Alghero