Caldo e diluvio su Alghero

ALGHERO – Era attesa dalle previsioni (oramai più che attendibili) ed è arrivata. La pioggia intesa, divenuta come spesso in questi casi “bomba d’acqua”, ha bagnato Alghero. Dall’agro al centro l’intero territorio finito sotto un temporale che è sfociato in una corposa precipitazione. In pochi minuti sono è caduta l’acqua che non si vedeva da mesi. Clima che, ovviamente, mette in difficoltà i servizi idrico-fognari della città sia pubblici che privati. Personale del Comune, in particolare settore Ambiente, già in allerta per attuare i necessari interventi.

Nella foto il diluvio di questo pomeriggio

Covid in Sardegba, + 4 decessi (101, 75, 68 e 88 anni)

CAGLIARI – In Sardegna si registrano oggi 220 ulteriori casi confermati di positività al COVID, sulla base di 3276 persone testate. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 10883 test.
I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 27 ( stesso dato di ieri).
I pazienti ricoverati in area medica sono 240 (13 in più rispetto a ieri).
7403 sono i casi di isolamento domiciliare (252 in meno rispetto a ieri).
Si registrano 4 decessi: 2 uomini, di 68 e 88 anni, e 1 donna, di 101 anni, residenti nella Provincia del Sud Sardegna, e 1 uomo di 75 anni, residente nella Città Metropolitana di Cagliari.

Furti di sabbia, sequestri all’Aeroporto di Alghero

ALGHERO – Continuano in Sardegna i furti di sabbia, ciottoli e conchiglie. Nelle prime due settimane di agosto sono stati sequestrati ad alcuni passeggeri in partenza dall’aeroporto di Alghero, 4.100 chili di sabbia contenuta in bottiglie di plastica, 476 ciottoli di mare e 256 conchiglie che erano stati prelevati in modo illecito da alcune spiagge dell’Isola.

Il rinvenimento è stato effettuato dai funzionari Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli di Sassari in servizio nella sezione operativa territoriale di Alghero, con i militari della compagnia locale della Guardia di Finanza e in collaborazione con il personale della Sogeaal Security.

È stato appurato che sabbia, ciottoli e conchiglie erano stati presi nelle spiagge di Is Aruttas (Oristano), spiaggia di Porto Palmas (Sassari), Lido di Alghero, spiaggia dei Gabbiani e spiaggia di Porto Alabe (Bosa). Per i passeggeri coinvolti è scattata una sanzione amministrativa che va da 500 a 3 mila euro.

Guardia Costiera, Tomai nuovo comandante

ALGHERO – Cambio al vertice dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero: il Tenente di
Vascello Giuseppe Tomai assume la guida della Guardia Costiera della Riviera del Corallo subentrando al Tenente di Vascello Pierclaudio Moscogiuri che lascia l’incarico dopo due anni intensi e impegnativi. Il Comandante TOMAI, 31 anni, proviene dalla Capitaneria di porto di Chioggia dove ha prestato servizio sin dal 2014 dopo aver conseguito la Laurea in Scienze del
Governo e dell’Amministrazione del Mare al termine del Corso di formazione presso
l’Accademia Navale di Livorno e dove ha ricoperto diversi incarichi afferenti alla
sfera tecnico-amministrativa, correlata ai molteplici servizi d’Istituto che
caratterizzano il Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.
Nell’impossibilità di tenere una vera e propria cerimonia del passaggio di consegne
a causa della perdurante emergenza pandemica e in ossequio alla policy della
Forza Armata, il Comandante TOMAI ha comunque avuto modo di rivolgere in data
odierna il suo primo saluto al nuovo ’“equipaggio” schierato negli spazi aperti interni
al comprensorio del Circomare, alla presenza del Capitano di Fregata Gabriele
PESCHIULLI, Capo del Compartimento Marittimo di Porto Torres.
Il Comandante TOMAI ha assicurato il massimo impegno al fine di proseguire nel
solco tracciato dal suo predecessore e di garantire gli elevati standard di efficienza
operativa e di costruttivo confronto con Enti Locali ed operatori del cluster marittimo
raggiunti dalla Guardia Costiera algherese.
Il Comandante Pierclaudio MOSCOGIURI, da parte sua, nel sottolineare come il
percorso compiuto negli ultimi 2 anni sia stato ricco di soddisfazioni professionali e
personali, ha espresso, non senza commozione, tutta la sua gratitudine agli uomini
che, in questi anni, hanno contribuito in maniera determinante alla sua azione di
Comando confermando, con il loro agire, che il raggiungimento degli obiettivi deve necessariamente essere il risultato di una visione condivisa e consapevole a tutti i
livelli gerarchici. Il Comandante cedente è atteso da un nuovo prestigioso e impegnativo incarico che comunque non lo allontanerà dalla Regione Sardegna, poiché sarà trasferito presso
la Scuola Sottufficiali della Marina Militare di La Maddalena.

Finanza, cambio al vertice: da Cavallaro a Rebechesu

SASSARI – Nella mattinata di ieri, con una cerimonia svoltasi presso la Caserma “Giovanni Gavino Tolis” alla presenza di S.E. il Prefetto di Sassari, Dott.ssa Maria Luisa D’Alessandro, e del Comandante Regionale Sardegna, Generale di Divisione Gioacchino Angeloni, il Colonnello Giuseppe Cavallaro ha lasciato il Comando Provinciale di Sassari al Colonnello Stefano Giovanni
Salvatore Rebechesu per assumere l’incarico di Comandante Provinciale di Sondrio. I tre anni che lo hanno visto al vertice delle Fiamme Gialle del Nord Sardegna sono stati molto intensi ed hanno consentito alla Guardia di Finanza di Sassari di conseguire importanti risultati in particolare nel settore della polizia economico-finanziaria, con il contrasto all’evasione ed all’elusione fiscale internazionale ed in tutte le sue forme. Particolare impegno è stato profuso anche nell’attività a tutela della spesa pubblica, alla lotta alla criminalità
organizzata, al traffico di sostanze stupefacenti ed in materia di contraffazione e sicurezza prodotti. Tra le ultime operazioni di servizio vanno menzionate le operazioni “Marina
Resort” in materia di IVA, “Sotto Zero” e “Bad Village” in materia di reati fallimentari, “All Blacks” in materia di fiscalità internazionale, e “Green Fraud” e “Saeptum” in materia di spesa pubblica. Nel periodo di permanenza alla sede di Sassari, il Colonnello Giuseppe Cavallaro si è trovato ad intervenire in scenari delicati e complessi ed a far fronte ad eventi improvvisi con riflessi su tutta la collettività. Ci si riferisce anche, ma non solo, all’emergenza epidemiologica che da oltre un anno imperversa a livello mondiale e rispetto alla quale il Corpo, anche qui a Sassari, ha saputo reagire con la consueta, estrema determinazione e
resilienza, così come l’emergenza “latte” che ha visto impegnate le Fiamme Gialle in diuturni servizi di ordine pubblico su strade e presso le principali vie di comunicazione della provincia.

Il Colonnello Stefano Rebechesu, 50 anni, originario di Chilivani, ha frequentato l’Accademia del Corpo nel 1990. Proveniente dal Nucleo Speciale Polizia Valutaria di Roma, dove ha ricoperto
l’incarico di Comandante del Gruppo Investigativo Finanziamento Terrorismo e, successivamente, di Capo Ufficio Analisi, struttura preposta all’analisi investigativa concernente le segnalazioni di operazioni sospette e gli altri flussi di intelligence operativa e finanziaria concernenti il riciclaggio, la minaccia terroristica e la proliferazione delle armi di distruzione di massa, nel corso della sua carriera ha prestato servizio con incarichi di comando presso la Tenenza di confine del Gran San Bernardo, i Gruppi Operativi Antidroga di
Palermo, Cagliari e Roma ed i Gruppi Investigazione Criminalità Organizzata di Roma e Cagliari. Assegnato al Comando Generale della Guardia di Finanza di Roma, tra il 2014 e il 2017 ha svolto gli incarichi di Capo Sezione Analisi e Patrimonio Informativo presso il II Reparto Coordinamento Informativo e Relazioni Internazionali. Laureato in Giurisprudenza all’Università Statale di Milano e in Scienze della Sicurezza Economico Finanziaria all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, ha conseguito il Master di II Livello in “Homeland Security – Sistemi,
metodi e strumenti per la security e il crisis management” presso la Facoltà Dipartimentale di Ingegneria dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. Ha frequentato specifici corsi in ambito nazionale e internazionale nei settori dell’investigazione e dell’intelligence, nonché della protezione delle infrastrutture critiche. Ha svolto attività di docenza sulle medesime materie nell’ambito dei corsi di qualificazione e specializzazione presso la Scuola Superiore di Polizia
Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Lido di Ostia (RM) e la Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia del Ministero dell’Interno di Roma e in seminari tenuti presso la Scuola di formazione del Sistema di informazione per la Sicurezza della Repubblica di Roma e altri enti pubblici e privati. Il Colonnello Giuseppe Cavallaro, al termine della cerimonia, ha rivolto a tutti i Finanzieri un sentito ringraziamento per la collaborazione prestata e per i risultati conseguiti ed augurato un sincero “in bocca al lupo” al Colonnello
Stefano Rebechesu per questa nuova esperienza nella sua terra. Il Prefetto di Sassari e il Generale di Divisione Gioacchino Angeloni hanno espresso parole di vivissimo apprezzamento per l’entusiasmo, l’eccezionale impegno profuso ed i lusinghieri risultati conseguiti dal Colonnello Giuseppe Cavallaro sia sul piano operativo che gestionale durante la sua permanenza
in terra di Sardegna. Al Colonnello Stefano Rebechesu hanno rivolto altresì un cordiale saluto di benvenuto unitamente ai migliori auguri di buon lavoro nella convinzione che saprà ben operare nel nuovo e prestigioso incarico.

Salvataggio di un cucciolo di delfino

CAGLIARI – Nel pomeriggio di oggi, la Guardia Costiera di Cagliari, al Comando del Direttore Marittimo Capitano di Vascello (CP) Mario VALENTE, ha effettuato con successo un disperato intervento di salvataggio di un cucciolo di delfino, rimasto intrappolato in una rete nello specchio acqueo interno al porto di Cagliari.

L’operazione è iniziata nel pomeriggio odierno, quando la sala operativa della Guardia Costiera cagliaritana è stata allertata sul numero blu per le emergenze in mare 1530 da un diportista, che ha richiesto l’intervento urgente dei militari per la presenza di un piccolo di delfino completamente intrappolato in un groviglio di nylon ed in evidente difficoltà natatoria.

Al fine di scongiurare il peggio ed evitare ulteriori sofferenze al cetaceo, sono stata immediatamente inviati sul punto due battelli veloci con a bordo personale del 13° MRSC e del 4° Nucleo sommozzatori Guardia Costiera Cagliari che, una volta giunti in zona, hanno notato la presenza di un piccolo esemplare di tursiope (Tursiops truncatus) in evidente crisi natatoria poiché completamente intrappolato dallo spesso filo di nylon di una rete, che ne impediva i normali movimenti. I militari intervenuti, dunque, usufruendo dell’assistenza telefonica fornita dal personale del Centro Studi Cetacei di Nora, hanno prontamente immobilizzato e tranquillizzato il piccolo, potendo così liberarlo dal pericoloso groviglio di nylon che gli stava velocemente togliendo le forze mettendolo in pericolo di vita. Una volta liberato, il cucciolo di delfino ha immediatamente ripreso la regolare respirazione, l’apnea e la nuotata al fianco di un esemplare adulto, sicuramente la madre, che ha seguito a distanza tutte le delicate fasi della liberazione.

La tempestività si è rivelata cruciale, in quanto i cetacei devono potersi muovere liberamente per alternare periodi di immersione con la respirazione polmonare, soprattutto per i giovani esemplari come quello salvato quest’oggi.

Il Comando della Guardia Costiera di Cagliari ricorda che, in caso di emergenze a mare, il numero blu da comporre è il 1530 sia da utenza fissa che cellulare, attivo h24 per garantire interventi immediati a tutela della salvaguardia della vita umana in mare e, via radio, il canale VHF 16. E’ importante segnalare tempestivamente anche la presenza di reti abbandonate (c.d. reti fantasma), pericolose sia per la fauna marina che per i bagnanti.

Barca in avaria, salvataggio in mare a Caprera

LA MADDALENA – Salvataggio in mare per la Guardia Costiera. La barca a vela di 13 metri e mezzo, battente bandiera francese, ha imbarcato acqua dopo un’avaria al motore ed era in balia delle onde. È la disavventura, conclusasi con un lieto fine, vissuta da due turisti di 60 e 65 anni. Erano partiti dal porto di Gaeta e stavano dirigendosi in Corsica, quando l’imbarcazione ha avuto un guasto al motore e ha iniziato a imbarcare acqua. I due hanno subito lanciato l’allarme e la Capitaneria di porto di Olbia ha immediatamente inviato la motovedetta Sar Cp 306, che ha raggiunto la barca a vela a circa 30 miglia ad est dell’isola di Caprera.

Tragedia ad Alghero, ciclista muore schiacciato da un bus

ALGHERO – Incidente mortale ad Alghero. Questa mattina verso le 10.30, lungo la strada Sp 55, all’altezza dell’ingresso per la spiaggia di Mugoni, un ciclista, dopo essere caduto con la sua bici al bordo della carreggiata, è stato travolto dal bus (di un gestore privato) che collega il centro città col litorale di Porto Conte. Il ciclista, un medico 64ene, è di origine statunitense, ma vive in Italia. Sul posto la polizia, municipale, col comandante Carmelo Pais d i servizi di soccorso che, però, non hanno potuto fare altro che constatare la morte dell’uomo.

Nella foto l’incidente di questa mattina

Incendi Maria Pia, plauso di Solinas alla Forestale

ALGHERO – Gli uomini della Stazione Forestale di Alghero e del nucleo investigativo dell’ispettorato Forestale di Sassari hanno tratto in arresto un cinquatreenne di Alghero, accusato di incendio boschivo. L’uomo è stato sorpreso mentre appiccava l’ultimo di una serie di incendi che, fin dall’estate del 2020, avevano visto la medesima area, la pineta di Maria Pia, interessata dal fuoco. Secondo il Corpo Forestale sono emersi “indizi univoci, gravi, precisi e concordanti” che hanno convinto il Gip di Sassari Antonio Spanu e il sostituto procuratore Enrica Angioni a disporre l’arresto dell’uomo, che è stato tradotto nel carcere di Bancali

Il presidente Christian Solinas si è complimentato con gli investigatori del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione per l’operazione che ha portato all’arresto del presunto incendiario dei roghi di Alghero. Solinas rammenta “il fondamentale e prezioso lavoro svolto dagli investigatori e da tutti gli agenti del Corpo forestale regionale a presidio della sicurezza dei cittadini e del territorio”, attraverso l’impiego dei 1300 agenti giornalmente impegnati nella difesa del nostro patrimonio boschivo e ambientale. Il nostro massino sforzo – dice ancora il presidente – è quello di garantirne la massima salvaguardia e di assicurare alla giustizia tutti coloro che mettono a rischio la sua integrale tutela