Lesioni a poliziotto e droga, arresto e denunce

OLBIA – Personale della Polizia di Stato nell’ambito dei servizi istituzionali finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati in generale ha proceduto ad una serie di attività che hanno portato all’arresto di una persona per resistenza e lesioni a un pubblico ufficiale ed alla denuncia in stato di libertà di altre tre, per fatti occorsi in distinte situazioni.
Gli agenti del Commissariato di P.S. di Olbia sono intervenuti in un locale sito in via Vittorio Veneto a Olbia, ove una 31enne di origini ucraine, palesemente in preda ai fumi dell’alcool, dava fastidio agli avventori del locale.

La donna, per nulla intimorita dall’arrivo del personale in divisa, si è scagliata contro i poliziotti proferendo al loro indirizzo insulti di ogni genere e con un porta salviette in metallo presente sui tavolini del bar, ha colpito un agente alla testa.
L’ucraina è stata tratta in arresto e dopo le formalità di rito, come disposto dall’Autorità Giudiziaria è stata condotta presso il carcere di “Bancali” di Sassari per i reati di resistenza e lesioni a un pubblico ufficiale. Altresì una pattuglia delle Volanti, dopo aver notato una macchina di grossa cilindrata, che si aggirava con fare sospetto nel quartiere “Isticadeddu” sito nella periferia di Olbia, ha proceduto al controllo del veicolo, e dopo un’accurata perquisizione, dei due olbiesi un maschio ed una donna, ha rinvenuto un bilancino elettronico e diversi grammi di cocaina.

I due giovani sono stati denunciati in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Infine i poliziotti del Commissariato di Olbia sono intervenuti in un appartamento del centro storico olbiese, dove era stato segnalato un anomalo via vai di persone.
All’interno dell’abitazione, hanno trovato un 28enne venezuelano, che oltre a svolgere attività di meretricio, deteneva diversi grammi di cocaina.
L’uomo, pregiudicato per reati simili e per gravi reati contro la persona, dopo esser stato accompagnato in Commissariato per le formalità di rito, è stato denunciato in stato di libertà alla competente A.G., per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Guardia Costiera, salvataggio in mare

BOSA – Giornata impegnativa per i militari della Guardia Costiera diBosa, già impegnati da quattro giorni nella vigilanza sullo sgombero dello specchio acqueo tra Bosa Marina e Porto Alabe, zona interessata dal prelievo di acqua da parte dei canadair impegnati nella lotta all’incendio nel Montiferru. Nella mattinata odierna una coppia di turisti romani ha avuto una avaria al motore del proprio gommone mentre navigava nei pressi di S’Abba Druche, il provvidenziale intervento del battello GC-A63, che si trovava già in mare per vigilare sull’interdizione del tratto di mare antistante Tresnuraghes, ha impedito che il gommone finisse sugli scogli, salvando i due malcapitati. Nel pomeriggio di oggi invece la motovedetta SAR CP 835 è intervenuta in località Tentizzos Torre Argentina mettendo in salvo un 36enne turista francese precipitato in mare dalla scogliera a picco da una altezza di circa sei metri, riportando una frattura scomposta del femore e diverse ed estese escoriazioni.

Il turista, inizialmente assistito da alcuni bagnanti locali che sono riusciti a issarlo su un materassino, è stato prontamente soccorso dai militari della Guardia Costiera e dopo essere stato issato a bordo della motovedetta è stato condotto presso il porto fluviale di Bosa dove è stato affidato alle cure del personale sanitario del 118 nel frattempo intervenuto presso la banchina fluviale, per poi essere trasportato presso l’ospedale di Nuoro. Si rammenta che da quattro giorni è in corso il rilancio di avviso urgente ai naviganti nonché una ordinanza di interdizione del traffico marittimo nella zona compresa tra Bosa Marina e Porto Alabe nel tratto di mare compreso tra i 200 ed i 1000 metri dalla costa, in quanto in tale area sta tuttora avvenendo il prelievo di acqua da parte degli elicotteri e dei velivoli impegnati da giorni nella lotta all’incendio nel Montiferru. La presenza di diportisti in tali aree interdette, in violazione dell’ordinanza della Guardia Costiera di Bosa, oltre a costituire illecito amministrativamente rilevante, provoca notevoli difficoltà alla catena dei soccorsi, pertanto l’utenza marittima locale è invitata al rispetto delle misure attualmente vigenti in considerazione della grave emergenza in atto.

Incendi, Comuni e Diocesi per raccolta fondi

ALGHERO – La rete della solidarietà si allarga e abbraccia tutto il territorio del Montiferru. Con Cuglieri, anche Santu Lussurgiu e Tresnuraghes hanno attivato le raccolte fondi istituzionali alle quali tutti sono invitati a partecipare con una donazione.
Anche la Diocesi di Alghero – Bosa ha istituito fondo di solidarietà diocesano “Emergenza incendio Montiferru” per aiutare le popolazioni in difficoltà. La raccolta fondi si è aperta con un contributo predisposto dal vescovo Mauro Maria Morfino.

Di seguito i riferimenti per accedere alle pagine istituzionali dei Comuni di Santu Lussurgiu e Tresnuraghes e della Diocesi per trovare le coordinate bancarie della donazioni

https://www.comunesantulussurgiu.it/archivio/news/Santu-Lussurgiu-per-la-Ricostruzione_533.asp

https://www.comune.tresnuraghes.or.it/ente/avvisi/981

http://www.diocesialghero-bosa.it/emergenza-incendi-montiferru-fondo-di-solidarie

Bar trasformato in discoteca, blitz della Polizia

SASSARI – Centinaia di ragazze e ragazzi, ammassati, senza mascherina, che ballavano senza alcun rispetto delle norme per contrastare il diffondersi del coronavirus, che nella sua variante Delta sta colpendo soprattutto i più giovani. È quanto ha accertato la Polizia locale di Sassari durante due blitz compiuti nel fine settimana in un pubblico esercizio sul litorale del sassarese autorizzato alla somministrazione di alimenti e bevande. Il locale era stato trasformato in discoteca.

Il gestore, recidivo poiché già tre settimane fa era stato sanzionato dagli agenti con le stesse motivazioni, dopo aver intrattenuto gli ospiti fino all’una del mattino con musica di sottofondo che diffondeva i brani di un noto cantautore, alle 2 ha liberato le aree precedentemente occupate dai tavoli e dai divanetti trasformando il bar in una discoteca. Da quell’ora si sono concentrati nel locale circa duecento tra ragazzini e ragazzine, arrivati proprio per questo, che hanno ballato nel pubblico esercizio trasformato in discoteca. La pre-serata si è quindi trasformata in serata disco, con luci e musica mixata dal dj.

Ancora oggi in tutta Italia le discoteche sono chiuse. Una norma ancora in vigore per contrastare il diffondersi del coronavirus. Il bar che ha permesso di danzare ai suoi avventori non solo ha violato la legge, ma ha anche mostrato di non aver alcun rispetto verso la categoria dei gestori di discoteche. Gli agenti al loro arrivo, poco prima delle 3, hanno contestato al gestore la mancanza di agibilità del locale per esercitare come discoteca, attività che configura un reato punito dall’articolo 681 del codice panale.

Inoltre, sono state contestate numerose sanzioni di natura amministrativa: la diffusione di musica oltre il limite temporale sancito dall’ordinanza sindacale per preservare il riposo dei residenti, l’inottemperanza alle prescrizioni di cui al Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, l’organizzazione di trattenimenti danzanti. Sono state, inoltre, contestate violazioni delle prescrizioni imposte allo scopo di contenere la diffusione del coronavirus e, specificamente, l’aver favorito assembramenti e aver consentito che i clienti del locale non indossassero la mascherina.

La notte tra sabato e domenica il titolare del locale ha reiterato la condotta trasgressiva trasformando ancora una volta il bar in discoteca. Questa mattina gli atti saranno trasmessi alla Procura della Repubblica del Tribunale di Sassari con specifico riferimento ai reati contestati. Lo Sportello Unico delle attività produttive del Comune di Sassari ha già predisposto la sospensione dell’attività, come prevede la normativa in questi casi.

Distrutto l’olivastro millenario di Cuglieri

ORISTANO – I devastanti incendi che stanno colpendo la Sardegna in queste ore hanno incenerito anche il secolare albero di ulivo di Cuglieri. Un simbolo, oltre che un vero inno alla natura e ambiente della Sardegna, che è stato cancellato. Dopo 4.000 anni l’immenso arbusto è stato distrutto dalle fiamme di queste ore. Un fatto gravissimo che segna per sempre tale disgrazia che vede l’Isola perire davanti all’assurda impossibilità di fermare gli incendi. Più uomini e mezzi sono, da anni, indispensabili, ma ogni anno si ripeta al solita storia fino ad arrivare alla cancellazione di essa con la distruzione di simboli e esseri viventi millenari.

Gazebo Lega, atto vile: basta impunità

CAGLIARI – “Desidero esprimere ai militanti della Lega la vicinanza e la solidarietà di Forza Italia-Sardegna per la vile aggressione subita ieri a Cagliari. Nessuno può pensare di limitare con la violenza il diritto a manifestare un’opinione e di esercitare una civile attività politica. Né è pensabile che qualche esaltato confidi su una sorta di immunità, fondata su una subcultura della democrazia a senso unico. Non possono esistere dei “lasciapassare” per occupazioni abusive di immobili pubblici, aggressioni e manifestazioni non autorizzate. Ai nostalgici degli anni dell’odio politico si risponda con l’applicazione delle leggi”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia-Sardegna.

Lega, aggressione gazebo: condanna

CAGLIARI – “Condanna unanime e solidarietà dal mondo dei leghisti sardi per la vile distruzione del gazebo per la raccolta firme per il referendum Giustizia Giusta. Un filmato facebook è diventato virale e riprende due gruppi di persone, uno che distrugge il gazebo e l’altro che lo circonda, ride e acclama in favore degli aggressori. La violenza contro i leghisti sardi esiste da tanto, militanti e simpatizzanti la subiscono in prima persona tutti i giorni. Per chi è di sinistra questo non accade, coincidenza o strategia della tensione?

Tra i tanti che gridano contro la vile aggressione Angelo Lorenzoni, coordinatore Lega per la provincia di Sassari, che lamenta la totale assenza da parte di alcune formazioni, non necessariamente politiche, di spirito democratico di comprensione delle idee altrui, frutto di una voluta strategia di promozione del pensiero unico a tutti i costi. Da una parte il leghista, persona moralmente brutta cattiva e violenta e dall’altra il non-leghista: umanitario sensibile e sentimentale. <> precisa Lorenzoni.

<> così Eugenio Zoffili, Coordinatore Lega per la Sardegna. Tante le condanne, da parte del presidente del Consiglio regionale Michele Pais, dei consiglieri regionali Lega di tanti militanti e dirigenti della Lega che con onestà e dedizione curano la raccolta firme per riformare l’arrugginita giustizia italiana”.

Angelo Lorenzoni – Coordinatore Lega per la Provincia di Sassari

Sardegna, migliaia di arrivi e solo 135 casi in più. Zero decessi e 1 ricovero

ALGHERO – In Sardegba, dove somoninnnetto aumento i residenti, visto gl imponenti arrivi di turisti, ci sono 58.716 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati riportati 145 nuovi casi. In totale sono stati eseguiti 1.446.627 tamponi, per un incremento complessivo di 3.112 test rispetto al dato precedente.

Non si registrano nuovi decessi (1.495 in totale). I ricoveri ospedalieri: 58 pazienti in area medica (+1 rispetto al report precedente) e 3 in terapia intensiva (-1).
Attualmente in Sardegna sono 1.955 le persone in isolamento domiciliare e 55.205 i guariti (+15). Sul territorio, dei 58.716 casi positivi complessivamente accertati, 15.837 (+83) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.986 (+29) nel Sud Sardegna, 5.235 (+7) a Oristano, 10.990 (+4) a Nuoro, 17.654 (+22) a Sassari.

Controlli Covid, chiuso per 5 giorni il Touch

ALGHERO – È sempre in corso l’attività di contenimento e contrasto alla diffusione epidemiologica da virus Covid-19. Così fanno sapere dalla Questura Nella nottata del 18 luglio u.s. intorno alle 4 del mattino, durante un servizio di controllo del territorio, personale del Commissariato di P.S. di Alghero nel percorrere una via del lungo mare ha riscontrato la presenza in un esercizio pubblico di numerosi avventori che non mantenevano la distanza interpersonale risultando altresì sprovvisti di appositi dispositivi DPI. Le violazioni al corrente DPCM che hanno portato oltre alla contestazione di sanzioni amministrative, anche alla temporanea chiusura per 5 giorni del locale.

Sventata truffa all’Ue, 14 denunce

SASSARI – L’intensificazione delle attività a contrasto delle indebite percezioni e delle frodi relativE alle erogazioni pubbliche di origine nazionale ed europea ha consentito alle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Sassari di scoprire e sventare una truffa nell’ambito di un importante finanziamento erogato all’Italia dall’Unione Europea. In particolare, per mezzo di prolungate e complesse indagini, i finanzieri della Tenenza di Tempio Pausania hanno accertato diverse condotte fraudolente, quali operazioni simulate, sovrafatturazione e utilizzo di atti falsi, perpetrate da un sodalizio criminale di 14 soggetti componenti un Consorzio nato al precipuo scopo di richiedere ed
ottenere un finanziamento di ca. € 600.000, volto al “recupero e
valorizzazione economico-produttivo delle sugherete”, con finalità selvi
colturali ed infrastrutturali, quali la ripulitura localizzata, le potature di
formazione, il taglio e il concentramento e trasporto della legna nelle
aree di Calangianus, Tempio Pausania, Monti e Montresta. Le attività ispettive – svolte mediante l’acquisizione e la disamina di copiosa documentazione, la verifica dell’articolato iter amministrativo per l’ottenimento della contribuzione, il riscontro contabile dei
giustificativi di spesa, l’acquisizione di documentazione bancaria e
indagini patrimoniali e finanziarie – hanno permesso di accertare il
modus operandi del Consorzio e pertanto di deferire alla locale Autorità
Giudiziaria i suoi componenti per gravi reati in danno del bilancio
dell’U.E., quali truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni
pubbliche, appropriazione indebita e uso di atto falso.
Contestualmente è stata trasmessa apposita segnalazione di danno
erariale alla competente Autorità Giudiziaria contabile e all’Ente
erogatore della misura in argomento per le conseguenti azioni di
recupero, nonché avviati – per i previsti profili sanzionatori – i relativi
procedimenti amministrativi. Per quanto accertato, è stato disposto il sequestro finalizzato alla
confisca di oltre € 240.000, provento delle illecite condotte
sopramenzionate. È opportuno evidenziare che i predetti fatti, sebbene lesivi di interessi
finanziari del bilancio dell’UE, non sono stati segnalati al nuovissimo
Ufficio del Procuratore Europeo con sede a Lussemburgo (ed operante
nei 22 Paesi europei, tra cui l’Italia, che ad oggi, vi hanno aderito),
EPPO – European Public Prosecutor’s Office, in quanto commessi in data anteriore a quella indicata nel relativo regolamento UE di istituzione del menzionato ufficio giudiziario.
L’attività di servizio in argomento si inquadra nell’ambito del contrasto
agli illeciti in materia di spesa pubblica e in particolare nel settore della
politica agricola comune – testimonia l’attenzione della Guardia di
Finanza nel prevenire e reprimere ogni condotta suscettibile di
pregiudicare la corretta allocazione di importanti risorse di origine
nazionale ed europea, a maggior ragione in un periodo di emergenza
pandemica quale è quello attuale, per la tutela del sistema economico
legale e a garanzia del tessuto produttivo del Paese.