Il rapinatore de “La Casa di Carta”, nuovo blitz da Trony: è il quinto colpo | video

Alghero Dal Centro alla periferia fino al litorale. Il ladro de “La Casa di Carta” scorrazza per la Riviera del Corallo. Appena il sole cala, l’uomo, col volto travisato dal personaggio “Dalì”, della famosa serie tv spagnola, pistola (forse finta) in mano, si mette in azione. Ad oggi siamo a ben 5 blitz (2 supermercati, 1 tabacchino, 1 farmacia e Trony), tra colpi riusciti ed altri andati male.

Se non fosse una cosa seria e preoccupante, ci sarebbe anche da fare spallucce e sorridere. Purtroppo è pura realtà. Una sequela mai vista ad Alghero, ancora di più da parte di un medesimo soggetto.  Nella serata di ieri, ad essere preso di mira, è stato lo store di Trony a Galboneddu.

L’uomo, dopo aver fatto allontanare due clienti ha cercato di impadronirsi dei contanti in cassa, ma è dovuto scappare nel momento in cui uno dei commessi ha reagito lanciandogli contro una scatola di metallo.  Proseguono le indagini da parte delle forze delle ordine e, inutile nasconderlo, cresce la preoccupazione in città.

“Sicurezza, ad Alghero è allarme sociale: stop immobilismo, bisogna agire”

ALGHERO – “Il Presidente della V Commissione Consiliare Christian Mulas esprime forte preoccupazione per l’ennesimo incendio di un’autovettura avvenuto nella notte in via Berlinguer, nel quartiere della Pietraia e per l’ennesima preoccupante rapina di oggi.  Si tratta di episodi criminosi che si inseriscono in una sequenza di reati pesanti  che negli ultimi mesi stanno alimentando un clima di insicurezza tra i cittadini.
Soprattutto le quattro rapine, l’ultima di oggi, tra consumate e tentate, registrate negli ultimi giorni,  contribuiscono ad accrescere la percezione di insicurezza e a creare un allarme sociale che non può essere sottovalutato.
Non si può continuare a minimizzare o a considerare questi fatti come singoli episodi isolati. La ripetizione di incendi di auto in diverse zone della città e il susseguirsi di rapine  dimostrano che esiste un problema reale di ordine pubblico che deve essere affrontato con decisione e senza tentennamenti.
Occorre un’azione coordinata tra amministrazione comunale, forze dell’ordine e Prefettura per rafforzare i controlli, potenziare la videosorveglianza e presidiare le aree più esposte. Allo stesso tempo, l’amministrazione deve uscire da una posizione attendista e assumere iniziative concrete per garantire sicurezza e serenità ai residenti.
Continuerò a monitorare la situazione e a sostenere tutte le misure utili a contrastare questa preoccupante escalation, chiedendo risposte immediate e interventi efficaci a tutela della comunità algherese. É arrivato il momento di smettere di “stare  alla finestra” e di reagire nell’interesse di Alghero e degli algheresi”.
Christian Mulas, presidente della commissione Ambiente e Sanità

“Sicurezza ad Alghero: massima attenzione, ma nessun allarmismo”

ALGHERO – “Da parte dell’Amministrazione comunale c’è una ferma e netta condanna di ogni episodio criminale.  Alghero non vive una situazione di emergenza sul piano della sicurezza, questo è emerso anche in maniera molto chiara sul tavolo dell’ultimo Comitato Ordine e Sicurezza, ma questo non significa abbassare la guardia o sottovalutare i singoli episodi”. Sono le parole del Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto in merito ai recenti atti di cronaca, sui quali ritiene “necessario mantenere alta l’attenzione e rafforzare, con determinazione, la collaborazione con le autorità competenti, affinché i responsabili vengano assicurati alla giustizia e perché simili episodi non si ripetano. La prevenzione e il presidio del territorio, tuttavia, restano priorità costanti e credo che il Governo – sottolinea  –  dovrebbe davvero dar seguito al rafforzamento degli organici delle forze dell’ordine in forma strutturale sui territori. È altrettanto importante evitare letture distorte della realtà – avverte il Sindaco –  episodi isolati non devono essere confusi con fenomeni strutturati, perché alimentare allarmismi non aiuta a tutelare la comunità né a rafforzare il senso di sicurezza dei cittadini”.

 

Alghero, nuova rapina a mano armata: e’ allarme sicurezza

ALGHERO – La rapina a mano armata avvenuta ieri sera ai danni del negozio Coop di via Asfodelo, la seconda nel giro di pochi giorni dopo il colpo alla Conad, rappresenta un segnale gravissimo che non può più essere sottovalutato». Così il consigliere comunale Michele Pais interviene dopo l’ennesimo episodio di criminalità che riporta al centro il tema della sicurezza in città. La nuova rapina avvenuta ale ore 20.00 di ieri. Un uomo mascherato si è introdotto a
«Non siamo più di fronte a fatti isolati – prosegue Pais – ma a una vera e propria escalation: rapine, incendi dolosi di autovetture e persino l’esplosione di bombe carta. Un quadro inquietante che restituisce l’immagine di una città sempre più vulnerabile e di un clima di insicurezza che cittadini e operatori economici non possono continuare a subire».
Per il consigliere, la sicurezza deve diventare «il primo punto dell’agenda politica dell’amministrazione comunale», con un’azione immediata e coordinata insieme alle forze dell’ordine. «Serve un piano di sicurezza urbana strutturato – sottolinea – che valorizzi pienamente il Corpo di Polizia Locale, il cui ruolo può e deve andare ben oltre il solo controllo della viabilità con strumenti e dotazioni che oggi non hanno».
Pais richiama anche una proposta già avanzata formalmente in Consiglio comunale: «Ho presentato un apposito ordine del giorno per l’attivazione del programma “1000 occhi sulla città”, uno strumento che consentirebbe di mettere a sistema anche l’attività svolta dagli istituti di vigilanza privata, in un’ottica di collaborazione reciproca e di presidio diffuso del territorio. Un ordine del giorno che, inspiegabilmente, non ha avuto alcun riscontro, ma che oggi deve essere riproposto come primo punto del prossimo Consiglio comunale».

Tentato omicidio a Predda Niedda: un arresto

SASSARI – Nel corso della mattinata odierna, a Sassari, i Carabinieri della Sezione Operativa della
locale Compagnia hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione della misura
cautelare della custodia in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Sassari arrestando
un uomo poiché ritenuto responsabile dei reati di tentato omicidio e detenzione abusiva di armi
da fuoco.
In particolare l’uomo, dopo un periodo di irreperibilità, si è presentato questa mattina
presso la caserma dei Carabinieri di Sassari accompagnato dai propri legali.
L’uomo era infatti ricercato dal 19 gennaio scorso in quanto i militari dell’Arma, a
conclusione di rapide e meticolose indagini condotte e coordinate dalla Procura della
Repubblica di Sassari, avevano appurato che lo stesso aveva sparato, probabilmente a
seguito di una lite scaturita per motivi ancora in corso di accertamento, ad un uomo
utilizzando verosimilmente una pistola semiautomatica marca Glock calibro 9, con
matricola abrasa e illecitamente detenuta, che è stata recuperata nel pomeriggio di oggi dai
militari dell’Arma unitamente a 7 cartucce, anche grazie alle indicazioni fornite
dall’arrestato.
A causa della ferita subita, la vittima era stata immediatamente trasportata presso ospedale
Santissima Annunziata di Sassari ove era stata sottoposta a intervento chirurgico.
Al termine delle formalità di rito, l’arma e le cartucce sono state poste sotto sequestro,
mentre l’arrestato, come disposto dal GIP presso il Tribunale di Sassari, è stato ristretto
presso la Casa Circondariale di Sassari.
Per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle
indagini sarà definitivamente accertata solo se interverrà sentenza irrevocabile di condanna.

Attimi di terrore ad Alghero, rapina a mano armata al Conad

ALGHERO – Attimi di terrore, ieri sera, ad Alghero. Poco dopo le 20,  al supermercato Conad di via Berlinguer, un uomo, con l’intento di farsi consegnare l’incasso, è entrato nell’attività minacciando il persona con una pistola. Paura e pavento tra dipendenti e clienti presenti all’interno dell’esercizio commerciale.

Nonostante il grande timore di essere scoperti, alcune persone sono riuscite ad avvisare le forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti i carabinieri, coordinati dal comandante Michele Marruso, che hanno avviato immediatamente le attività di rito. I militari dell’Arma hanno raccolto le testimonianze dei dipendenti e di alcuni clienti presenti al momento dei fatti, oltre ad acquisire le immagini estrapolate dall’impianto di videosorveglianza del supermercato. Ancora da quantificare l’incasso.

L’uomo, pare, abbia agito da solo. Le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto e per risalire al responsabile. Fortunatamente non si registrano feriti, ma l’episodio ha lasciato comprensibile apprensione tra i presenti.

Piove, riecco ad Alghero le “strade a gruviera”: attesa per il “Piano asfalti”

ALGHERO – Certo, sono giorni di copiosa pioggia. Benedetta, attesa, ma non alleata dei lavori da effettuare per sistemare, ad esempio, le strade. A questo si aggiunge che, almeno per mettere una momentanea pezza, e più di così non poteva essere, si è deciso di coprire diverse buche o meglio voragini col posizionamento a freddo del bitume, ed è così che, a distanza di pochi giorni da questi parziali interventi, la condizione generale degli asfalti è ritornata come prima.

Come segnalato anche dai cittadini, con grande rimbalzo su facebook, piattaforma dove vive la stragrande maggioranza della socialità locale, transitare in auto, o peggio in moto, su diverse arterie cittadine, per non parlare dell’agro, è un vero pericolo. E non solo affossamenti, ma anche avvallamenti irrisolti che danno vita a vasti specchi acquei sulle carreggiate creando problemi a pedoni e automobilisti, vedi viale Primo Maggio.

Come sempre e come per tutto, nessuno ha bacchette magiche, ma forse si poteva approfittare delle “finestre” di bel tempo, ad esempio, nel mese di novembre; arrivate le piogge, c’è poco da fare se non guidare come dei novelli Sebastien Ogier, cercando di fare meno danno possibile. La speranza è che, come annunciato da Porta Terra, l’imminente “Piano asfalti” sistemi una volta per tutte se non la totalità dei collegamenti viari, almeno ponga rimedio ai crateri presenti nei tratti più transitati che, senza esagerazioni, palesano un vero pericolo.

 

Nelle foto alcune delle buche e pessime condizioni delle strade ad Alghero con la pericolosa voragine presente, da tempo, in via Vittorio Veneto alta, nel quartiere di Sant’Agostino

 

 

 

Centro Storico di Sassari, maxi operazione della Polizia: 100 identificati

SASSARI – Nella serata di giovedì, a partire dalle ore 19.00, è stato predisposto un servizio straordinario di controllo del territorio ad alto impatto nel centro storico di Sassari, finalizzato alla prevenzione ed al contrasto dei reati nonché al rafforzamento della percezione di sicurezza da parte dei cittadini.

Il servizio ha visto la partecipazione congiunta delle Volanti della Questura di Sassari, della Guardia di Finanza, dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia Locale di Sassari, operanti in sinergia.

I controlli si sono svolti principalmente nelle vie del centro storico, con particolare attenzione a via La Marmora e Piazza Mercato, e sono stati effettuati anche mediante pattuglie appiedate. Nel corso dell’attività sono stati inoltre eseguiti controlli presso due circoli privati.

L’operazione ha consentito l’identificazione di quasi 100 persone.

Ulteriori controlli hanno interessato anche il quartiere Cappuccini e la zona di via Sorso, via Palmavera e vie limitrofe, ritenute strategiche sotto il profilo della sicurezza urbana.

Analoghi servizi proseguiranno anche nei prossimi giorni al fine di garantire una costante e capillare presenza delle Forze dell’Ordine sul territorio

Furto e ricettazione, arresto nell’agro di Alghero

ALGHERO – Nel corso della settimana, in Alghero, i Carabinieri della Stazione di Fertilia hanno denunciato in stato di libertà un uomo ritenuto responsabile del reato di ricettazione, essendo stato trovato in possesso di 4 ciclomotori risultati rubati.

In particolare i militari dell’Arma, al termine di una mirata attività investigativa, hanno effettuato
un’approfondita ispezione presso un fondo agricolo in uso all’indagato scoprendo, nascosti nella
vegetazione, i seguenti mezzi provento di furto:  un ciclomotore Piaggio “Si”, risultato sottratto tra il 23 e il 25 dicembre 2025; due Piaggio “Ape 50”, uno rubato il 7 febbraio 2025 e l’altro tra il 4 e l’8 luglio 2022; un ciclomotore LML “Star De Luxe”, asportato il 7 agosto 2025.

I veicoli sono stati immediatamente sequestrati e affidati a una depositeria giudiziaria autorizzata,
dove resteranno a disposizione per le procedure di riconoscimento da parte dei legittimi
proprietari. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Sassari, prosegue per accertare la provenienza dei mezzi e l’eventuale coinvolgimento di altre persone nella
vicenda. Per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza della persona sottoposta alle
indagini sarà definitivamente accertata solo se interverrà sentenza irrevocabile di condanna.

Sassari, sindaco Mascia e comandante Serra: report della Polizia Locale

SASSARI – Personale qualificato pronto a intervenire quando necessario e sempre disponibile a informare e dialogare, per consentire a chiunque di vivere in sicurezza la città tutti i giorni, così come le grandi manifestazioni. È quanto emerge dall’annuale report sulle attività della Polizia locale presentato oggi, 14 dicembre, al Comando di via Carlo Felice dal sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, e dal comandante della Polizia locale Gianni Serra. Un documento che quest’anno certifica una riduzione delle sanzioni e al contempo una presenza costante del Corpo su tutto il territorio e un massiccio impegno per garantire la sicurezza durante i tanti momenti di convivialità e spettacolo che nel 2025 hanno fatto vivere Sassari: oltre alla Cavalcata sarda e ai Candelieri, soprattutto il brindisi del 24 dicembre che ha visto le vie cittadine invase di allegria e il concerto del 31 dicembre, la grande novità di quest’anno.

Soltanto per le attività propedeutiche al concerto nel piazzale Segni e all’istituzione della “zona Rossa” sono stati necessari 76 agenti, che si sono anche occupati di monitorare le aree destinate ai parcheggi satellite, alla sosta dei pullman privati e dei e allo spostamento dei veicoli dalle aree destinate a capolinea bus-navette. Durante la notte e il concertone, il numero degli agenti impegnati per garantire la sicurezza urbana e stradale è salito a 79. Numeri simili sono stati registrati per l’aperitivo del 24 dicembre, che non è stato fermato dal maltempo.

Ma l’attività del Comando è fatta anche di persone che lavorano negli uffici, elementi essenziali di coordinamento e supporto tra le pattuglie e le richieste della popolazione. Per questo da lunedì 29 dicembre fino alla notte del 31 sono state potenziate le linee telefoniche della centrale operativa, che in un anno hanno ricevuto quasi 21500 solo di richieste di intervento a cui si aggiungono le innumerevoli chiamate per avere informazioni. Di queste ultime si è registrata una crescita esponenziale in quei tre giorni: centinaia in poche ore, soprattutto per avere informazioni su accessi, zona rossa, deroghe per residenti, orari del concerto e ubicazione varchi, modalità spostamenti in auto e a piedi, orari bus navetta e capolinea mezzi pubblici, localizzazione parcheggi auto private e camper, ogni altra informazione richiesta. È stato inoltre organizzato un Info point in corrispondenza del principale varco di accesso al concerto con presidi e stazioni mobili negli altri varchi: dalle 18,30 alle 3 sono stati registrati 2.500 contatti per dare informazioni all’utenza di piazzale Segni, con brochure con le principali indicazioni.

Oltre al ruolo svolto dal Comando durante i grandi eventi, il report evidenzia l’impegno fondamentale assunto dalla Polizia locale nel campo della sicurezza urbana quotidiana, intesa non solo come sicurezza reale, ma anche come percezione di sicurezza da parte della comunità. Rispetto agli scorsi anni si registra un’inversione di tendenza per quanto riguarda le sanzioni, ridotte rispetto al passato: un dato che indica sia una maggiore attenzione da parte degli agenti al dialogo e alla prevenzione, sia un aumento del senso civico generale. Resta però tolleranza zero verso determinate violazioni: 805 sanzioni per la sosta illecita negli stalli riservati alle persone con disabilità1.007 per la sosta su attraversamenti pedonali, 1332 violazioni per la sosta sui marciapiedi.

Ancora una volta, tra i punti messi maggiormente in evidenza dal report, c’è quello drammatico degli incidenti stradali. Nel 2025 si registra dopo anni una inversione di tendenza per quanto riguarda il numero di incidenti che passano dai 1356 del 2024 al 1325 del 2025. Per la prima volta dall’anno del lockdown i sinistri si riducono, così come quelli mortali che passano da 6 a 4. Quasi sempre gli incidenti sono stati causati dalla distrazione del conducente.

Cresce invece il numero dei pedoni coinvolti che passa dai 79 nel 2024 agli 82 nel 2025ma a differenza dello scorso anno, non ci sono state vittime (nel 2024 ci furono due decessi).

Altri dati che sono stati analizzati e riportati analiticamente nel documento riguardano le strade con il più alto indice di incidentalità (si conferma sempre la zona di Predda Niedda – viale Porto Torres), le condizioni meteo (più frequentemente con il bel tempo), l’età delle persone coinvolte, la percentuale dei pedoni investiti sul totale delle persone coinvolte, i veicoli coinvolti in relazione al parco circolante.

Sul fronte delle sanzioni, generalmente in riduzione, si registrano per la prima volta quelle contro il comportamento illecito dei conducenti di monopattini, che spesso rappresentano un pericolo per sé e per gli altri. Sono state elevate 43 sanzioni.

Oltre alle attività legate ai sinistri, la Polizia locale agisce su numerosi fronti. Dopo i tragici fatti di Crans-Montana in Svizzera, acquista ancora maggiore rilevanza la silenziosa e costante presenza della Polizia locale, anche in borghese, nei locali cittadini, per garantire il rispetto dei livelli di sicurezza. Nel 2025 si registra un aumento di oltre il 200 percento dei controlli nei locali pubblici, passando da 188 nel 2024 a 587 nel 2025. A tutela dell’incolumità dei giovanissimi avventori, in due casi è stato necessario sanzionare per superamento della capienza massima autorizzata.

Tra le altre operazioni svolte dagli agenti il report ricorda quelle per garantire la sicurezza urbana, i presidi di prossimità, le attività di polizia giudiziaria, i compiti di polizia ambientale, edilizia e commerciale, passando attraverso gli uffici decentrati, la vigilanza sui litorali, le numerose campagne di legalità e solidarietà.

Si conferma l’importanza delle attività di prevenzione svolte dal nucleo cinofilo nelle scuole, attività concordate e condivise dalle istituzioni scolastiche.

Relativamente ai controlli di polizia edilizia, il report 2025 mette in evidenza il maggior numero di controlli nel centro storico, con la mappatura di 1109 tra abitazioni e locali con destinazione diversa nel solo quartiere di san Donato. E proprio per il centro storico l’Amministrazione comunale ha voluto investire nuove risorse, con un netto potenziamento delle attività a supporto della popolazione. Per la stazione mobile di Corso Vittorio Emanuele ora è assicurato un presidio con 12 agenti, divisi in tre turni. Una presenza che ha garantito un aumento degli interventi a favore della popolazione (di supporto per situazioni di disagio così come di atti di polizia giudiziaria, passando per i controlli sul decoro urbano e la viabilità scolastica) che passano da circa 11500 nel 2024 a circa 15500 nel 2025.

Un ruolo importante hanno assunto le campagne di legalità; sono stati realizzati laboratori didattici rivolti alle scuole primarie, nelle scuole secondarie di secondo grado si sono affrontati i temi del bullismo e del cyber-bullismo, negli istituti superiori si sono dibattuti i temi della violenza di genere e delle dipendenze. Un’esperienza dal forte valore educativo è stata anche quella del campo scuola, strutturato come una vera attività lavorativa in cui le risorse umane sono stati gli studenti delle scuole superiori.

Infine, ma non ultima per importanza, la solidarietà: sono state innumerevoli e attività rivolte a dare conforto alle persone bisognose.