Strade di sangue, in Sardegna e’ triste record di morti per incidenti

CAGLIARI – “Troppe croci sulle strade sarde: è ormai un bollettino di guerra quotidiano, che tocca tutti i territori, conducenti e passeggeri di ogni età e che richiede una presa di coscienza collettiva. Mentre in Europa si riducono i decessi e anche nel resto d’Italia si registra un lieve calo, la situazione in Sardegna è allarmante, con numeri in crescita negli ultimi due anni e un inizio d’anno funestato da altre giovani vite. Dobbiamo fare ancora tanto sul fronte della sicurezza delle nostre strade – statali, provinciali, cittadine -, ma è importante lavorare, soprattutto con i più giovani, sulla prevenzione, sull’attenzione alla guida, sul rispetto delle norme del Codice della strada. Auspico che il Consiglio regionale, nella sua funzione legislativa e seguendo l’esempio recente dell’Assemblea regionale del Piemonte, possa dotarsi di una legge organica sulla sicurezza stradale, che coinvolga Università, Anas, province, associazioni e scuole, preveda investimenti sulle strade, controlli e monitoraggio e anche attività di sensibilizzazione e promozione di una guida sicura e responsabile”.

Ancora auto in fiamme ad Alghero: nuovo atto intimidatorio?

ALGHERO – Altre due auto sono state distrutte dalla fiamme. Nella pomeriggio di ieri, in via Mazzini, ha preso fuoco prima un auto commerciale e poi un’altra parcheggiata al suo fianco. La potenza del rogo ha danneggiato anche la facciata, finestre e portone della palazzina di fronte. Sul posto l’immediato intervento dei Vigili del Fuoco e della Polizia Municipale. Le indagini sono in corso, ma, essendo scaturito l’incendio dalla ruota anteriore del mini-van, è molto probabile che si tratti dell’ennesimo atto doloso, e dunque intimidatori, avvenuto in città nell’ultimo periodo. Questione che, come spesso accade da queste parti, ha diviso tra chi evidenzia l’emergenza e chi invece reputa che non ci si sia da allarmarsi. Ma, come sempre in questi casi, ciò che conta sono i numeri e una scia così lunga di atti di questo genere, forse, non si è mai verificata ad Alghero e, soprattutto, tra i cittadini c’è una certa preoccupazione.

 

Nella foto il devastante incendio di ieri nella centralissima via Mazzini

“Barracelli, gestione Cacciotto improvvisata e irrispettosa”

ALGHERO – “La Compagnia Barracellare di Alghero rappresenta un corpo fondamentale per la tutela degli interessi pubblici, per la sicurezza della comunità, per la salvaguardia dell’ambiente e per il supporto operativo in materia di igiene urbana ed emergenze. Proprio per questo meriterebbe attenzione, rispetto e programmazione, non una gestione improntata al “carpe diem” e priva di visione.

È doveroso chiarire che il contributo di 60.000 euro destinato per lo scorso anno dalla Giunta Cacciotto alla Compagnia è stato sì erogato, ma soltanto il 31 dicembre, così come nello stesso giorno è stata rimborsata anche la somma anticipata dai barraccelli per le telecamere di videosorveglianza delle isole ecologiche. Pagamenti effettuati fuori tempo massimo, che non possono essere spacciati per buona amministrazione, ma che confermano piuttosto una gestione distratta, tardiva e priva di pianificazione.
Il vero nodo, oggi, è un altro ed è molto più serio: nel giro di poche settimane occorre necessariamente stipulare una convenzione che disciplini l’attività della Compagnia per l’intero triennio. Senza una convenzione chiara e pluriennale, i barraccelli non possono programmare le attività, che sono delicate e strategiche, soprattutto in ambito ambientale, di controllo del territorio e di igiene urbana. L’assenza di certezze amministrative paralizza l’organizzazione del servizio e ne riduce l’efficacia. Specie in questo periodo in cui la percezione della sicurezza è stata appannata da fatti delittuosi.
A questo si aggiunge una criticità non più rinviabile: la dotazione dei mezzi. I veicoli attualmente in uso alla Compagnia hanno 300–400 mila chilometri. In queste condizioni non è garantito nemmeno un livello minimo di sicurezza per chi opera quotidianamente sul territorio e per i cittadini stessi. È indispensabile prevedere fondi per l’acquisto di nuovi mezzi, adeguati ai compiti svolti. Cosa che si sarebbe potuta fare con la milionaria variazione di bilancio che s’è caratterizzata per le sue qualità di “marchettificio elettorale”.
I barracelli non sono un orpello, né un costo inutile: sono un presidio storico e operativo di legalità, sicurezza e tutela del territorio. Trattarli con superficialità significa indebolire la capacità del Comune di proteggere la propria comunità.
Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale di cambiare passo immediatamente, stipulando in primo luogo una convenzione triennale che consenta una vera programmazione, garantendo continuità e certezza delle risorse. Ma la Giunta Cacciotto deve anche investire su mezzi e strumenti adeguati e
riconoscere, nei fatti e non solo a parole, il ruolo strategico della Compagnia Barracellare.
La sicurezza, la tutela dell’ambiente e la serenità della comunità non si improvvisano. Specie nei momenti difficili, come questo che stiamo vivendo. Servono scelte chiare, tempestive e responsabili. Lo hanno dichiarato Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini del Gruppo di Forza Italia

 

 

“Dati Caritas, Alghero sempre più povera”

ALGHERO -I dati Caritas più recenti restituiscono una fotografia drammatica e allarmante della situazione sociale di Alghero. Nella nostra città la povertà cresce, il numero delle famiglie in difficoltà aumenta e, fatto ancora più grave, cresce la fame. Non si tratta di numeri astratti, ma di persone, di famiglie, di anziani e di minori che ogni giorno faticano a garantire il minimo indispensabile.

Ad Alghero, secondo le rilevazioni Caritas, oltre 1.500 persone sono oggi assistite, riconducibili a circa 500 nuclei familiari. Si tratta di dati in forte crescita, che fotografano un disagio economico sempre più esteso e strutturale. Numeri preoccupanti, che devono far alzare la guardia non solo all’amministrazione comunale, ma a tutte le forze politiche, anche di opposizione, e a tutta la comunità algherese, chiamata a essere partecipe di un’azione di sostegno complessiva verso chi soffre. L’attività più significativa e dolorosamente indicativa di questa emergenza è quella della distribuzione dei pasti: oltre 60 pasti al giorno, per un totale che quest’anno ha superato i 25.000 pasti serviti. Un dato che da solo misura la profondità della crisi sociale che attraversa la nostra città.
Va inoltre sottolineato un aspetto fondamentale: questi numeri raccontano solo una parte della realtà. Riguardano esclusivamente coloro che trovano il coraggio di raccontare la propria condizione di difficoltà e di chiedere aiuto. Ma esiste una povertà sommersa, silenziosa, fatta di persone e famiglie che, per dignità, vergogna o senso di responsabilità, non si rivolgono ai servizi di assistenza, pur vivendo condizioni di grave disagio. Questo rende il quadro ancora più grave di quanto emerga dalle statistiche. Di fronte a questo scenario, le recenti variazioni milionarie di bilancio del Comune di Alghero appaiono profondamente sbilanciate e politicamente miopi. Quelle risorse avrebbero potuto e dovuto essere utilizzate, quantomeno in parte, per affrontare l’emergenza sociale, attraverso progetti lavorativi temporanei per gli indigenti, buoni spesa da utilizzare nei supermercati cittadini e misure concrete di sostegno al reddito e alla dignità delle famiglie algheresi.
Ma non solo. Quelle stesse risorse avrebbero potuto essere impiegate soprattutto per sostenere i giovani algheresi, aiutandoli ad avviare nuove attività economiche: fondi dedicati, contributi a fondo perduto, assegni o incentivi per l’apertura di nuove imprese capaci di creare ricchezza, lavoro e occupazione, contrastando alla radice le cause della povertà e dell’emigrazione giovanile.
Si è invece preferito destinare risorse prevalentemente a scelte che poco hanno a che fare con l’urgenza del bisogno reale, perdendo un’occasione fondamentale per dare risposte concrete sia a chi oggi non riesce a vivere dignitosamente, sia a chi vorrebbe costruire il proprio futuro ad Alghero.
Forza Italia ritiene che questa fosse – ed è tuttora – la strada giusta: investire sulle persone, sul lavoro, sulle imprese e sui giovani, rafforzando il tessuto sociale ed economico della città.
Come gruppo consiliare, continueremo a monitorare con attenzione lo stato di bisogno e di disagio delle famiglie algheresi, denunciando le scelte sbagliate e proponendo soluzioni alternative serie, concrete e immediatamente attuabili.
Rivolgiamo infine un appello all’amministrazione comunale, alla politica senza distinzioni e a tutta la comunità algherese: di fronte a questi numeri non si può restare indifferenti. Serve una risposta corale, collettiva, responsabile e immediata. Forza Italia c’è ed intende collaborare. Alghero non può e non deve voltarsi dall’altra parte”
Lo hanno dichiarato Marco Tedde, Giovanna Caria, Antonello Peru, Lina Bardino e Nina Ansini

Ennesimo crollo di una Fitolacca: urgono interventi e il “Piano del Verde”

ALGHERO – Non è il primo, non sarà neanche l’ultimo. Nel Lungomare Dante c’è da registrare l’ennesimo crollo di una Fitolocca. Un’essenza arborea dall’arbusto spugnoso e non particolarmente resistente, specialmente alle condizioni più estreme del meteo e, nel caso specifico, alle forti sferzate dei venti che colpiscono la Riviera del Corallo. Nastro bianco rosso, area delimitata e albero sul marciapiede. Un’immagine vista più volte che, come segnalato da più parti, da tempo, dovrebbe far riflettere sul posizionamento di nuove piantumazioni e soprattutto sulla definizione di un “Piano del Verde” che possa veramente, alle luce anche delle ingenti somme a disposizione del Comune (a partire dalla tassa di soggiorno), garantire decoro e verde di grande impatto estetico e non unicamente per riempire le aiuole.

 

Nella foto di oggi la Fitolocca caduta nel Lungomare Dante

Allarme sicurezza ad Alghero, Cacciotto chiama in causa (ancora) il Governo

ALGHERO – “Negli ultimi giorni registriamo una serie di atti criminali che, come Sindaco condanno con la massima fermezza. Mentre le autorità competenti sono al lavoro per individuare i responsabili, invito ad affrontare il tema con responsabilità: Alghero è una città sicura, lavoriamo per renderla ancora più impermeabile alla criminalità.
L’Amministrazione comunale non è mai stata indifferente al tema della sicurezza urbana. Nei giorni che hanno preceduto il Natale ho personalmente avuto un confronto con la Prefetta, con la quale abbiamo condiviso l’opportunità di convocare, nel mese di gennaio, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza, al fine di fare il punto sulla situazione del nostro territorio. È facile e comodo alimentare allarmismi, utilizzando episodi gravi per attaccare la maggioranza a livello locale, mentre si tace rispetto alle responsabilità di chi governa a livello nazionale, che potrebbe assumere decisioni realmente incisive per garantire la sicurezza dei cittadini. Sarebbe auspicabile che, per una volta, il consigliere Marco Tedde, in qualità di consigliere nazionale di Forza Italia, ruolo che non va solo declamato ma anche costruttivamente esercitato, facesse valere il proprio peso politico a Roma. Invece di limitarsi alla produzione di comunicati stampa, ci si aspetterebbe un impegno concreto da parte sua, considerato che il suo partito è parte della maggioranza di governo chiamata a rafforzare la presenza dello Stato nei territori. Già nei mesi scorsi, attraverso una comunicazione formale, ho segnalato al Ministero dell’Interno la grave carenza di risorse del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Alghero, del tutto inadeguate e non proporzionate alla complessità del nostro territorio. Nei prossimi giorni tornerò a sollecitare il Ministro Piantedosi su queste criticità, auspicando che il consigliere Tedde scelga di sostenere il Sindaco, rafforzando le istanze già avanzate dalle organizzazioni sindacali. Al contempo, l’Amministrazione continua a lavorare senza sosta per integrare e potenziare il sistema di videosorveglianza nei punti strategici della città, rafforzare il presidio della Polizia locale e garantire la massima e piena collaborazione alle forze dell’ordine. Ma l’aspetto più importante, però, resta il lavoro avviato già dallo scorso anno sul piano della prevenzione attraverso politiche mirate alla sensibilizzazione delle fasce più giovani della popolazione, al rispetto dell’altro e della cosa pubblica, alla promozione del benessere come scelta consapevole e positiva. La sicurezza non è fatta solo di controllo e repressione, ma soprattutto di educazione e responsabilità condivisa. Solo attraverso un cambiamento culturale profondo possiamo sperare, in futuro, di non dover più assistere a episodi violenti come quelli che hanno colpito la nostra comunità in questi giorni”.
Raimondo Cacciotto, sindaco di Alghero

Incendi, spaccate, aggressioni: Forza Italia invita Cacciotto e Istituzioni ad alzare la guardia

ALGHERO –  “Alghero, incendi dolosi, spaccate e bombe: escalation criminale? No agli allarmismi. Ma alziamo la guardia
L’ennesimo incendio doloso e la bomba carta davanti al portone d’ingresso di un condominio ad Alghero rappresentano segnali da non sottovalutare.
Anche perché devono essere letti in “combinato disposto” con “spaccate” ai danni di attività commerciali e alcune brutali aggressioni. La questione sicurezza torna prepotentemente al centro del dibattito politico e sociale ad Alghero. Pur senza suscitare allarmismi, non si può non convenire che si tratta di una “escalation “ inquietante, che non può essere minimizzata né derubricata ad una serie di episodi isolati.
Si tratta di fatti che comunque incidono profondamente sul senso di sicurezza della comunità e che richiedono una risposta immediata, forte e coordinata da parte delle istituzioni.
Alghero non può e non deve abituarsi a questo clima. Ogni atto incendiario o vandalico, ogni attentato con esplosivo, ogni aggressione è un attacco diretto non solo a singoli cittadini o ad attività economiche, ma all’intera città, alla sua serenità, alla sua economia e alla convivenza civile.
È indispensabile rafforzare il controllo del territorio, potenziare la prevenzione e garantire il massimo supporto alle forze dell’ordine, che quotidianamente svolgono un lavoro prezioso e difficile. Allo stesso tempo, serve una chiara assunzione di responsabilità politica: la sicurezza non è uno slogan, ma una priorità che va affrontata con programmazione, risorse adeguate e presenza costante. Anche se la tutela della sicurezza non è direttamente in capo all’Amministrazione, sicuramente chi ci amministra può e deve svolgere un ruolo di integrazione e collaborazione con le forze dell’ordine. Mettendo in campo Polizia locale e Barracelli, attribuendo risorse, mezzi e creando azioni sinergiche impattanti positivamente su un clima di sicurezza e serenità. Anche attivando un sistema di video sorveglianza diffuso ed efficace. Alla stregua di quello messo in campo da Olbia.
L’Amministrazione comunale deve superare la fase di “contemplazione preoccupata” e deve attivare immediatamente tutte le iniziative utili a ristabilire un clima di fiducia e sicurezza, coinvolgendo le autorità competenti e rafforzando i presìdi sul territorio. Alghero ha necessità di risposte e di scelte, non di “contemplazione preoccupata” e silenzi. La legalità e la sicurezza sono beni comuni da difendere ogni giorno, senza ambiguità e senza ritardi”

 

Marco Tedde, Forza Italia 

Capodanno, Polizia in campo: report della Questura

ALGHERO – Come noto, per i festeggiamenti di fine anno in questa Provincia, nelle principali piazze delle città di Sassari, Olbia, Alghero, Castelsardo ed Arzachena si sono tenuti cinqueconcerti di diversi noti artisti italiani, ai quali hanno partecipato decine di migliaia di spettatori.

Per il notevole afflusso di persone, come di consueto, la Questura di Sassari ha predisposto nelle singole località, specifici e corposi servizi con impiego e coordinamento di numerosi operatori anche delle altre Forze dell’Ordine, tra cui Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco, Capitaneria di Porto, Corpo Forestale e Polizie Locali, al fine di garantire la sicurezza di tutti i partecipanti.

Preliminarmente, tutti gli aspetti afferenti alle manifestazioni di fine anno sono stati esaminati in Prefetturain sede di Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica e nelle varie Commissioni Provinciali di Vigilanza Locali Pubblico Spettacolo.

Successivamente, in Questura, al fine di garantire il regolare svolgimento degli eventi, la sicurezza e l’incolumità dei partecipanti, si sono tenuti specifici Tavoli Tecnici del Questore ove sono stati esaminati gli aspetti tecnici e le modalità d’impiego del personale delle Forze dell’Ordine, anche in considerazione degli agli attuali contesti internazionali, nazionali e regionali.

I servizi così predisposti, nei quali sono stati impiegati anche i reparti specializzati, hanno permesso che tutte le manifestazioni si svolgessero con successo, senza che si registrassero criticità e permettendo a tutti gli spettatori di godere dei festeggiamenti per il nuovo anno in tranquillità e senza pericoli.

Constante è l’impegno che le donne e gli uomini della Polizia di Stato dedicano puntualmente ai cittadini, soprattutto in occasione delle più importanti ricorrenze dell’anno, al fine di garantire loro la massima incolumità.

 

Capodanno, piano straordinario di controlli dei Carabinieri

SASSARI – In vista delle imminenti celebrazioni per il Capodanno 2026, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Sassari ha disposto un piano straordinario di controllo del territorio, finalizzato a garantire i più elevati standard di sicurezza per cittadini e turisti che affolleranno le piazze e le località turistiche del nord Sardegna.
L’attività, che vedrà impegnate numerose pattuglie delle Compagnie e delle Stazioni dipendenti, si
concentrerà in particolare sulla prevenzione degli incidenti stradali e sullo svolgimento sereno degli
eventi in programma. In particolare il dispositivo di sicurezza prevede un monitoraggio capillare delle
principali arterie di collegamento e dei centri urbani, con un incremento significativo dei posti di
controllo. Infatti sarà rivolta massima attenzione alla sicurezza della circolazione stradale e le
pattuglie saranno dotate di etilometri e precursori per verificare le condizioni psicofisiche dei
conducenti, con l’obiettivo prioritario di prevenire incidenti causati dall’abuso di sostanze alcoliche
o dall’uso di sostanze stupefacenti. Nell’ambito dei controlli saranno anche impiegate le Motovedette
dell’Arma dei siti navali di La Maddalena e di Porto Torres e gli aeromobili dell’11° Nucleo Elicotteri
Carabinieri, al fine di garantire un pattugliamento completo ed efficace.
I servizi saranno orientati anche alla prevenzione di reati predatori che potrebbero essere commessi
durante i momenti di festa mentre le abitazioni potrebbero essere lasciate incustodite, anche attraverso
la predisposizione di pattuglie in abiti borghesi. Parallelamente, proseguirà senza sosta l’attività di
contrasto allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti nei luoghi di aggregazione giovanile e
nelle piazze interessate dai festeggiamenti.
Infine, per scongiurare i gravi incidenti che potrebbero accompagnare i festeggiamenti, saranno anche
impiegati gli Artificieri del Comando Provinciale dislocati a Sassari e Olbia. Il personale specializzato
fornirà utili indicazioni per il corretto maneggio dei fuochi d’artificio ed effettuerà controlli mirati
relativamente alla vendita e alla detenzione di artifizi pirotecnici, verificando il rispetto delle
normative vigenti e contrastando il commercio di “botti” illegali o non conformi. L’Arma invita la
cittadinanza alla massima prudenza e a utilizzare esclusivamente prodotti certificati, evitando l’uso
di materiale esplodente pericoloso o di dubbia provenienza.
L’impegno dell’Arma dei Carabinieri è volto a garantire che i festeggiamenti per il nuovo anno
possano svolgersi in un clima di serenità e legalità per tutta la comunità sassarese.

Eroina, cocaina e hashish: due arresti ad Alghero

ALGHEEO -Nel corso del pomeriggio di sabato 27 dicembre 2025, ad Alghero, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Sassari, supportati dal personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori Sardegna e dai militari della Compagnia di Alghero, hanno arrestato in flagranza di reato un uomo poiché resosi responsabile dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi.
In particolare i militari dell’Arma, a conclusione di una rapida attività investigativa, sono intervenuti presso l’abitazione dell’uomo e, a seguito di un’approfondita perquisizione, hanno rinvenuto il seguente materiale che era occultato all’interno di armadio della camera da letto:

Espletate le formalità di rito, lo stupefacente, il materiale e il denaro contante sono stati sottoposti a sequestro mentre l’arrestato, su disposizione della Procura della Repubblica di Sassari che coordina e dirige le indagini, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Sassari in attesa dell’udienza di convalida.
Nel medesimo contesto i Carabinieri hanno eseguito un’ulteriore perquisizione presso l’abitazione di un altro indagato che permetteva di scovare 145 grammi di marijuana, 2 grammi di hashish, un bilancino elettronico di precisione e 5070 euro in banconote di diverso taglio, verosimilmente provento dell’attività di cessione al dettaglio delle sostanze stupefacenti.
In questo caso l’uomo è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Sassari in quanto ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti
Per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte alle indagini sarà definitivamente accertata solo se interverrà sentenza irrevocabile di condanna.