Bruno e Sanna schiaffeggiati dal Pd

SASSARI – “Grave ed indecorosa la durissima reprimenda subita dai “stravotati” Sindaci del Partito Democratico del Sassarese, da parte delle massime cariche isolane dello stesso Partito Democratico”. Cosi il consigliere d’opposizione Manuel Alivesi riguardo la questione dei collegamenti aerei e nello specifico dell’addio di Ryanair che sta creando un disastro economico.

“E’ sempre più evidente che il Partito Democratico e la politica del Presidente Pigliaru ha condannato Sassari ed il suo Territorio al declino ed alla arretratezza, dimenticando evidentemente di essere stato eletto con il voto determinante del Nord Sardegna ed in particolare modo con i tantissimi voti del Sassarese. Le ultime elezioni cittadine di Sassari, Alghero e di molti altri centri importanti del Nord Sardegna hanno visto vincere le elezioni e vedere cosi premiati il Partito Democratico ed i suoi rispettabilissimi Sindaci”.

“Il P.D. governa “ovunque” ed ovunque si subiscono le gravi conseguenze di una politica scellerata che oramai ha già deciso quali sono i territori che devono svilupparsi e quelli che invece sono condannati alla paralisi.
Il tutto avviene nella legislatura in cui alla guida della Giunta Regionale c’è un “Sassarese”, cosi come nella Giunta e sui banchi del Consiglio siedono un vero e proprio piccolo “esercito” di amministratori Sassaresi del Partito Democratico, che tutto governa, dai Comuni fino al Consiglio dei Ministri. Citta Metropolitana negata, programmazione regionale sulle infrastrutture evanescente, sistema dei trasporti che sembra arretrare a canoni “medioevali”, continuità territoriale negata, svalutazione e svendita dell’aeroporto di riferimento del Nord Ovest dell’Isola”.

“E’ duro fare il Sindaco del Partito Democratico di questi tempi, è duro ed arduo cercare di tacere davanti a tali nefandezze causate dal fallimento di un progetto politico inesistente, incapace di dare risposte, persino le piu semplici. E’ ancor più duro anche quando in perfetto stile autolesionista i leaders del P.D. decidono di abbandonare gli stessi Primi Cittadini P.D. al loro tragico destino, cosa questa che rappresenterebbe un fatto trascurabile se non coinvolgesse drammaticamente anche tutto il Territorio del Sassarese. Indigna infatti il modo in cui i Leader regionali del P.D., soprattutto quelli Sassaresi, condannano e prendono le distanze dai Sindaci di Sassari ed Alghero quando decidono, anche troppo timidamente ed in modo evanescente a nostro giudizio, di alzare la testa e dichiarare che loro “non ci stanno” a questa continua aggressione dei territori da loro amministrati.
I dirigenti sassaresi del P.D., guidati dal Presidente, Sassarese, Pigliaru parlano di: “accuse ingiuste e da rispedire al mittente” affermando che “il P.D. in questi anni, a partire dai suoi rappresentanti regionali, ha sempre lavorato con la massima lealtà nei confronti delle amministrazioni del Nord Sardegna”.

“Dopo il gravissimo danno perpetrato ai danni di Sassari e di tutto il suo territorio, l’Assessore Regionale ai Trasporti Massimo Deiana ed il Presidente Pigliaru promuovono pesanti accuse, verso questi Sindaci ribelli, di “irresponsabilità dal punto di vista politico e umano da parte di chi ha responsabilità politica e che per ragioni poco chiare fomenta la rivolta e solletica la pancia della gente”. Riteniamo gravissime e censurabili queste accuse soprattutto se rivolte ai Primi Cittadini quando decidono di agire, anche se purtroppo tardivamente, contro il loro partito solo ed esclusivamente nell’interesse dei territori e delle comunità amministrate”.

“Ci domandiamo fino a che punto l’incapacità amministrativa e le gravi e perenni liti interne del Partito Democratico saranno capaci di schierarsi contro gli interessi della nostra comunità. Lo scontro provocato dal Presidente Pigliaru, dal suo ineffabile Assessore Deiana e da importanti leaders sassaresi del P.D., è solo un nuovo modo per andare verso la divisione. Mentre c’è chi litiga, c’è anche chi soffre per la gravissima crisi che da tempo attanaglia il nostro Territorio. Condanniamo questo modo di amministrare ispirato al litigio ed alla divisione che, siamo convinti, non è quello che oggi i Cittadini ci chiedono. La Città chiede compattezza ed unità di intenti, la Comunità chiede e desidera una classe di amministratori uniti quando si tratta di difendere Sassari ed il suo Territorio. Per queste ragioni auspichiamo un netto cambio di rotta e di atteggiamento nella condotta di chi oggi comanda Regione e Città e se così non dovesse essere allora che dimostrino almeno senso di responsabilità e si facciano da parte”.

Nella foto Manuel Alivesi

S.I.

“Ryanair, finalmente si svegliano”

ALGHERO – “Finalmente perfino chi ha irriso fino a ieri il nostro allarme sulla fuga di Ryanair realizza che quanto sosteniamo fin da Novembre dell’anno scorso era assolutamente fondato”. Così Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale commenta l’esito della riunione dei sindaci sulla questione Ryanair.

“Inutilmente e innumerevoli volte abbiamo chiesto alla giunta regionale di fiondarsi a Bruxelles, ma di farlo con atti concreti, deliberati, e non solo per gettare fumo negli occhi dell’opinione pubblica. I sindaci di Sassari e Alghero hanno deciso di mobilitarsi solo dopo la fuga dei buoi dalla stalla? Gli diamo il benvenuto, ma li aspettiamo alla prova dei fatti, li aspettiamo davanti al Consiglio quando si voterà la sfiducia all’assessore “contro” i Trasporti. Fin da ora chiediamo che si attivino per convocare in quella data i Consigli Comunali e mettano a disposizione mezzi per veicolare a Cagliari una grande manifestazione delle categorie produttive, dei lavoratori e della comunità del nord ovest della Sardegna martoriato da questa crisi provocata dall’incapacità della Giunta di affrontare il problema Ryanair. Allora si vedrà chi vuole salvare il territorio e il low cost chi invece pensa solo a salvare la faccia”.

Bonifica ok, Ferrara assenteista

ALGHERO – “La predisposizione del Piano di Valorizzazione delle Aree di Bonifica prosegue con la massima celerità, nel rispetto dei tempi e dei vincoli normativi disposti dalla legge e dagli obblighi procedurali imposti dal competente Assessorato Regionale”, vidi Vittorio Curedda presidente della commissione urbanistica. “Giova ricordare, ai consiglieri del Gruppo consiliare 5 stelle, che scivolano ancora nel fatuo tentativo di insinuare il dubbio di chissà quali losche manovre promosse dall’assessore Usai, che il percorso di trasparenza e condivisione dei tempi e dei contenuti della proposta progettuale con i rappresentanti dell’agro, è stato ulteriormente marcato proprio dall’assessore Usai che ha dato seguito alle indicazioni avute dal Sindaco e dalla maggioranza sulla massima condivisione del contenuto progettuale del Piano.

Vorrei rassicurare il consigliere Ferrara, per la personale stima che nutro nei suoi confronti, che non ha bisogno di alcun cappello per “svolgere quel lavoro di studio, analisi e discussione che dovrebbe avvenire in commissione”.

“È sufficiente che partecipi ai lavori della Commissione Urbanistica che, vorrei ricordare, ha disertato insieme agli altri componenti di minoranza in occasione dell’incontro pubblico del 16 maggio scorso. In quella sede la Commissione Urbanistica ha approfondito il Piano di Valorizzazione delle Aree di Bonifica (alla presenza del Sindaco, dell’Assessore, dei tecnici dell’Ufficio del Piano ed i progettisti del Puc, oltre ad una folta rappresentanza dell’agro) ed i temi più generali e di dettaglio dello stato della progettazione e le successive fasi e scadenze, concordate con l’assessorato regionale; in quella sede, inoltre, si sono colte -per tenerne debito conto- le sollecitazioni giunte dai rappresentanti dell’agro”.

“Oggi però, il consigliere Ferrara, dimentica di aver “marinato” i suoi impegni e doveri istituzionali, mostrandosi “preoccupato del fatto che ad oggi, i consiglieri comunali di minoranza siano tenuti completamente all’oscuro”, tentando, con certa maestria condita da maldestra insinuazione, di attestare l’assunto che si sia di fronte all’ “ennesimo esempio del comportamento autoritario che ha contraddistinto l’amministrazione e questo Sindaco”.

Stiano certi, non solo il collega Ferrara ma tutti i consiglieri comunali, che non ci sarà alcun autoritarismo, in qualunque forma, ma solo e semplicemente il rassicurante uso delle forme di gestione, partecipazione e decisione democratica: nel rispetto della legge e delle normative.”

“Le porte sono sempre aperte, consigliere Ferrara: degli uffici e delle commissioni; così come degli atti che sono sempre a disposizione dei Consiglieri, per chiarire ogni dubbio e per consentire loro di svolgere il loro mandato con responsabilità e partecipazione, nel rispetto dei diversi ruoli di governo e di controllo”.

“Ma per perseguire con coerenza il proprio mandato consiliare, occorre -senza alcun dubbio o remora- partecipare ed avere ben chiaro quale sia il ruolo del consigliere comunale, che non può risolversi con esternazioni a mezzo stampa che inseguono l’obiettivo di trasformare la gogna mediatica in capestro politico”.

“Sono certo che il collega Ferrara abbia le migliori intenzioni di recuperare il tempo perduto, e lo invito a presenziare alla Commissione Urbanistica che riconvocherò la prossima settimana per trattare gli stessi argomenti sui quali, evidentemente, ha lacune tali da non consentigli una più serena valutazione del lavoro degli uffici e dell’amministrazione. Repetita juvant!”

Nella foto la maggioranza

S.I.

Comitato Si: incontro ad Alghero

ALGHERO – “Sabato mattina ad Alghero presso l’hotel Green, i comitati di Alghero e Sassari per il Sì al referendum costituzionale hanno organizzato un incontro di approfondimento e formazione con Guido Melis, Carla Bassu e Pina Carboni, firmatari del Manifesto del Sì alla Riforma costituzionale“, cosi dal Comitato per Si alla Riforma Costituzionale proposta dal Governo Renzi.

“I precisi interventi dei relatori e il dibattito che ne è scaturito hanno permesso un’analisi dettagliata e attenta della legge di Riforma. Come comitati per il Sì è nostra intenzione far seguire a questo numerosi altri incontri aperti, in modo da permettere a tutti di farsi un’idea precisa di quello che è il merito della Riforma Costituzionale su cui saremo chiamati ad esprimerci con il Referendum del prossimo autunno.”

Nella foto l’incontro del comitato

P.S.

Pulina e Nasone fanno gruppo

ALGHERO – Alessandro Nasone e Monica Pulina creano il “Gruppo Misto”. A confermare la loro distanza dal sindaco Bruno e dalla maggioranza che lo sostiene i due consiglieri hanno creato un loro gruppo che per adesso ancora non ha un nome, ma prossimamente potrebbe averlo. Una scelta che certifica l’uscita dall’Upc, del primo, e dall’Udc, la seconda, in linea e coerentemente con quanto è stato detto ed è stato rappresentato dal loro percorso nella massima assise cittadina dove le distanze con l’amministrazione in carica sono state sempre più numerose.

In particolare emerge che “la mancanza di risposte dopo due anni di governo cittadino non potevano che portare alla fuoriuscita dalla maggioranza, a questo si aggiungono le ultime notizie che vedono il sindaco sempre più isolato rispetto i vertici regionale che potrebbero e dovrebbero garantire quelle risposte attese come annunciato in campagna elettorale”.

Nel frattempo domani ci sarà una nuova conferenza dei capigruppo dove si cercherà di fare sintesi sul nodo del numero dei componenti delle commissioni. La minoranza propone 5 a 4, mentre la maggioranza vorrebbe riproporre lo schema di 4 a 3, uno dei tanti scogli che stanno bloccando i lavori delle commissioni che sono, o meglio sarebbero, il motore dell’amministrazione.

Nella foto Alessandro Nasone

S.I.

“Sindaci imbecilli, grave attacco”

CAGLIARI – “Quando, se pur in grave ritardo, decidono di schierarsi dalla parte della comunità, stiamo dalla parte dei sindaci e censuriamo l’atteggiamento dell’assessore Deiana che simula di essere pronto al dialogo per poi definire “criminale, irresponsabile e miserrimo” chi gli chiede di intervenire sulla crisi dei voli low cost”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia-Sardegna.

“Deiana ha lanciato un guanto di sfida e, soprattutto, accusa ingiustamente di nefandezze i sindaci che seppur in fortissimo ritardo cercano di interpretare il loro ruolo. Altrettanto grave è che Deiana accusi i sindaci di “vette di imbecillità”: è un modo per andare allo scontro senza ritorno contro coloro che esprimono preoccupazione ed intervengono per tutelare il territorio, anche se lo fanno a tempo quasi scaduto. Il problema vero è che Deiana non ha i ritmi fisiologici che debbono innervare l’agire di un assessore regionale. E in questa situazione di rissa all’interno del PD Deiana non possiede la necessaria agibilità politica. La scorsa settimana, con inescusabile ritardo -sottolinea Tedde- ha presentato assieme a Pigliaru quelli che definisce pomposamente “indirizzi strategici in materia di trasporto aereo in Sardegna per il quadriennio ottobre 2017-ottobre 2021”. L’ennesimo inganno ai danni della comunità del nord ovest della Sardegna -denuncia l’ex sindaco di Alghero- che annaspa in una crisi economica devastante provocata dalla incapacità della Giunta regionale di intervenire sul sistema dei voli low cost. Una programmazione zoppa, perché manca di risorse certe e garantisce solo un anno di vita sia per la nuova continuità territoriale su Roma e Milano e sulle rotte minori, sia per i collegamenti internazionali”.

“Per gli anni successivi si affida a risorse eventuali che dovrebbero arrivare dal Governo. E in più, -prosegue Tedde- prevede tariffe diversificate sulla continuità territoriale in ragione delle fasce orarie che non tutelano i sardi ed i turisti ma le compagnie che decideranno come articolare i prezzi per produrre profitto. In questo quadro desolante spicca ancora una volta la decisione dell’Assessore Deiana di rinviare ogni decisione sui collegamenti internazionali, peraltro coperti finanziariamente solo per un anno, all’esito della procedura di infrazione sulla legge regionale 10 del 2010. Deiana continua a fingere di non capire -prosegue il Consigliere regionale del territorio- che la decisione della Commissione Europea non modificherà il quadro normativo che disciplina il sostegno al low cost. E, quindi, come già accade oggi continueranno ad applicarsi le regole della Comunicazione della Commissione Europea 2014/C del 4 aprile 2014, del Decreto Destinazione Italia e delle Direttive del Ministero delle infrastrutture. In una parola, qualsiasi cosa accada – ha concluso Tedde- non ci sarà una “Sardexit”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Spissu bastona Bruno. Addio Pd

ALGHERO – “Dai viaggi della speranza in Irlanda, coi soldi dei contribuenti, per chiedere un impossibile miracolo all’Ad d Ryanair alla speranza che si viaggi”. Cosi si apre il commento sui social da parte del leader e dirigente regionale del Partito Democratico Giacomo Spissu in merito alle esternazioni di Mario Bruno durante l’incontro della Confcommercio a seguito della rivolta degli imprenditori e in generale degli algheresi. Protesta che vedeva nel mirino l’assessore regionale Deiana, per le note questioni dell’aeroporto, il Primo Cittadino di Sassari e anche lo stesso sindaco di Alghero, per le scelte in materia di commercio e turismo. [La protesta]. E questo Bruno non può non averlo compreso, andando a tentare di fare propria questa rabbia. Ma oramai i buoi sono scappati dal recinto e soprattutto gli algheresi non hanno l’anello al naso e alzare la testa dopo quasi due anni di continui problemi e annunci in relazione ai rapporti con la Giunta Pigliaru, salvo poi attaccarla in maniera molto pesante, non può che essere considerata una scelta fuori tempo massimo. Ma oltre il giudizio oggettivo, c’è quello che pesa ancora di più ed è quello, come detto, dei vertici del Pd.

“Un Sindaco sull’orlo di una grave crisi di nervi che pensa di nascondere il vuoto pneumatico del suo amministrare aprendo una pericolosa, per lui, caccia ai fantasmi. Ci sarebbe un grave complotto ordito contro l’aeroporto di Fertilia e la sua città da ignoti capi bastone nel Pd. Niente di nuovo sotto il sole, sembriamo tornati indietro ai tempi in cui i mali del Paese si addebitavano alle congiure pluto-catto-massoniche, il regno del male”, continua Spissu che spiega però “la differenza è che oggi si paga il pegno di affermazioni tanto gravi quanto irresponsabili, che possono persino costituire un grave elemento di turbativa d’asta.”

“Anziche’ fare il novello Masaniello di improbabili rivolte popolari faccia il suo onesto lavoro di amministratore e si occupi delle cose di sua diretta competenza in una città disamministrata da troppo tempo: rifiuti,concessione del suolo pubblico,tassazione e riscossione,società partecipate,etc. Per quanto riguarda invece le cause del dissesto dell’aeroporto può assumere informazioni anche da persone vicine e farsi spiegare e spiegarci, come da sempre si è costretti a ripianare perdite ingenti e contemporaneamente, non dare conto delle assunzioni e di come siano state effettuate, delle ricche retribuzioni e dei pingui premi di produzione (de chè?), tutto ciò senza mai portare i libri in tribunale, come lui invoca, proprio da seppellirlo con una risata”.

Nella foto un incontro del Pd con il leader regionale Giacomo Spissu

S.I.

Bonifica e Maria Pia: siamo preoccupati

ALGHERO – “Viste le innumerevoli voci riguardanti la possibilità che Maria Pia venga inglobata nel Piano di Valorizzazione della Bonifica, preoccupati, abbiamo chiesto durante l’ultimo Consiglio comunale a che punto fosse tale Piano”. Cosi dal Movimento 5 Stelle Alghero riguardo la questione dell’intreccio tra Piano di Bonifica e Maria Pia. “La preoccupazione nasce dal fatto che ad oggi, nonostante pensiamo che questo Piano sia fondamentale per consentire le normali attività nell’agro della Bonifica, noi consiglieri comunali di minoranza ne siamo completamente all’oscuro”.

“Tutte le nostre preoccupazioni sono state confermate dalla risposta dell’assessore di riferimento (Antonello Usai) che, con fare laconico, ha confermato che “Il Piano è in procedura VAS (Valutazione ambientale strategica) e se volessimo vederlo il suo ufficio è aperto”. Il suo ufficio è sempre aperto? Ma come? A parte l’area di Maria Pia sulla quale vigileremo sempre con grande attenzione, ma veramente qualcuno è convinto che per poter svolgere quel lavoro di studio, analisi e discussione che dovrebbe avvenire in commissione, i consiglieri comunali debbano girare con il cappello in mano tra gli uffici comunali? Anche perché un Piano è un elaborato tecnico complesso che deve essere presentato necessariamente dai tecnici che lo hanno redatto, non certo da un assessore.

“E ancora: ma è pensabile che senza una qualsivoglia condivisione, che sia essa in Commissione o nella più importante assise cittadina, il Consiglio comunale, si sia avviata l’istruttoria per la Vas? Ancora una volta non possiamo non sottolineare quanto tutto questo ci avvilisce ma, purtroppo, non ci stupisce affatto perchè è l’ennesimo esempio del comportamento autoritario che ha contraddistinto l’amministrazione e questo Sindaco“.

Nella foto i due consiglieri di 5 Stelle

S.I.

Addio Upc, Nasone rompe con Cherchi

ALGHERO – “Nelle Ultime settimane all’interno del Partito Upc si é molto discusso sull’opportunità o meno di un rientro all’interno della Maggioranza che governa Alghero, visto la richiesta del Sindaco, fatta al segretario Cittadino Cherchi, di ristabilire la coalizione che ha vinto nel 2014. Un Dibattito molto accesso ha coinvolto anche la segreteria regionale e nazionale dell’Upc”. Cosi si apre la nota a firma di Alessandro Nasone che di fatto certifica la sua uscita dalla maggioranza e la conferma della sua permanenza tra i banchi dell’opposizione. Una scelta difficile in un periodo in cui molti fanno politica quasi sempre e unicamente per ottenere “posti al sole” e trarre vantaggi personali, mentre Nasone fa l’opposto in linea con quanto da lui comunicato nelle settimane passate. Proprio il contrario di altri, partiti compresi, che invece hanno preferito rientrare in maggioranza e dare nuovo supporto a Bruno. E ciò potrebbe accadere anche con Gianni Cherchi che, dopo aver criticato aspramente il sindaco e la maggioranza, a questo punto potrebbe rientrare nella squadra di governo. Difficile comprendere questo dietro-front, qualora accadesse, visto che nulla è cambiato, anzi la condizione generale della città è molto peggiorata.

Ritornando alla nota di Nasone, scrive “il sottoscritto, in queste riunioni ha dichiarato la sua contrarietà ad un rientro , perché convinto che nulla sia cambiato dal 2 maggio in cui il sindaco ha messo alla porta il partito consegnando all’ex assessore Cherchi un dimagrimento notevole delle deleghe oltre che averlo estromesso dalla discussione politica che ha visto il rientro in maggioranza dell’Udc. Sono e rimango convinto che un rientro in maggioranza fosse e sia possibile solo se il Sindaco ammettesse il fallimento della sua condotta politica oltre che della sua azione di governo caratterizzata da poca collegialità, azzerasse la giunta e aprisse una nuova stagione politica coinvolgendo tutte le forze politiche responsabili presenti in consiglio comunale, per un governo di unità cittadina. Solo cosi potrebbe iniziare una nuova stagione politica per Alghero”.

Questa mio pensiero, più volte dichiarato all’interno del partito nei suoi diversi livelli, ha trovato la contrarietà della segreteria cittadina e nazionale la quale sono più disponibile ad un rientro immediato ed una ricostituzione della maggioranza del 2014. Ma i tempi ormai sono molto diversi e i due anni passati ha di fatto sgretolato quello spirito e un rientro in maggioranza non mi avrebbe portato la serenità necessaria per continuare la mia attività politica. Alla luce di tutti i fatti sopraesposti, dichiaro perciò di lasciare, non senza rammarico ma al quale vanno i miei più sinceri ringraziamenti, il gruppo cittadino e consiliare dell’Upc”.

Nella foto Nasone

S.I.

“Bruno e Sanna facciano i sindaci”

CAGLIARI – “Sbaglia Deiana a definire la manifestazione di Alghero “strumentalizzata” e a lanciare accuse alla cieca contro coloro che a suo dire pescherebbero nel “torbido” “istigando all’odio”. Sono accuse in libertà fatte da chi non ha argomenti per rispondere alla rabbia di una comunità che reagisce alle negligenze del Governo regionale di centrosinistra. “. Così il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde commenta la manifestazione di protesta di ieri presso la stazione ferroviaria di Alghero. “E’ stata una manifestazione pacifica e composta, organizzata dai sindacati dei lavoratori aeroportuali e partecipata anche da molti cittadini arrabbiati. E sarebbe onesto se Deiana -rincara la dose Tedde- la smettesse di recitare il ritornello di “Ryanair che è andata via per l’aumento delle tasse aeroportuali”. Il vettore low cost ha annunciato la chiusura della base a novembre dello scorso anno, mentre la questione delle addizionali si è posta solo nel febbraio 2016. Anche il Presidente Enac lo ha confermato”.

“Ryanair va via perché la Regione rifiuta qualsiasi dialogo e trattativa. E rifiuta di applicare la vigente normativa europea e nazionale in materia di sostegno dei voli low cost. E lo rifiuta modo sfacciato -denuncia l’ex sindaco di Alghero- per tutelare e privilegiare le posizioni di Alitalia. Per tacere d’altro, per ora. Ma è comunque fuorviante e poco serio -sottolinea Tedde- minimizzare la protesta popolare o “deviarla” forzosamente verso Deiana che ieri non c’era. La contestazione di ieri era palesemente diretta contro i due sindaci che nell’immaginario collettivo, e non solo, sono complici di Pigliaru e Deiana”.

“La speranza è che i sindaci di Sassari e Alghero dopo ben 8 mesi di forti sollecitazioni abbiano capito che disastro economico si sta abbattendo sul territorio e qual è lo stato d’animo degli imprenditori, dei lavoratori e delle famiglie. Per sgravarsi della complicità con Pigliaru e Deiana -sottolinea Tedde- ora debbono dismettere le vesti da pavidi e buttare il cappello che hanno in mano, in modo da poter sbattere con forza i pugni sul tavolo regionale! Senza circonvoluzioni dialettiche ed “eufemismi dorotei”. La provincia di Sassari li attende alla prova di fatti. Facciano qualcosa da Sindaco con la “S” maiuscola”.

Nella foto la protesta di ieri

S.I.