Consiglio: accoglienza al collasso

CAGLIARI – Dibattito, quest’oggi, in Consiglio Regionale sulla situazione dei migranti. Il capogruppo di Forza Italia Pietro Pittalis, illustrando la mozione n.253 ha voluto subito sgombrare il campo da ogni forma di pregiudizio: «Quando si parla di migranti si parla di persone, di uomini e donne, bambini e anziani ai quali va tutto il nostro rispetto e la nostra considerazione– ha detto l’esponente della minoranza – ciò che occorre chiedersi è se quello che si è fatto e continua a farsi è servito o ha invece aumentato i problemi dei migranti».

Pittalis ha ricordato le difficoltà affrontate dal sistema degli enti locali sui cui è stata scaricata gran parte delle responsabilità dell’accoglienza: «Tutto nasce da una sottovalutazione del problema, dal fatto di aver affidato la soluzione all’Europa della finanza e delle banche e non all’Europa dei popoli – ha affermato Pittalis – i risultati sono sotto gli occhi di tutti: mancano 600 milioni di euro per far fronte alle spese sostenute dalle associazioni oltre ai fondi che servono, di mese in mese, per affrontare le emergenze. Ci sono, inoltre, 235mila migranti che aspettano l’occasione per venire in Italia. Solo il Governo Renzi sembra non accorgersi di questo».
Secondo il capogruppo di Forza Italia «la Sardegna rischia di subire la situazione invece di essere coprotagonista nella gestione dell’emergenza. Il governo deve coinvolgere le autonomie locali. La recente nomina di Fassino a capo dell’autorità per la gestione dell’accoglienza non autorizza a dire che c’è l’attenzione verso gli enti locali. E’ la solita furbata per rasserenare le anime dissenzienti all’interno del proprio partito». Pittalis, infine, ha ricordato che in 13 mesi sono arrivati in Sardegna oltre 9000 migranti, tra cui moltissimi minori. «Il sistema dell’accoglienza è al collasso. Tutto grava sulle spalle di forze dell’ordine, sindaci e volontari oltre che della Chiesa sarda. Le quote sono saltate. Un sistema senza controlli rischia di tradire la finalità umanitaria e di favorire la tratta delle persone aumentando il numero dei morti in mare. Serve un’azione più energica della Giunta – ha concluso Pittalis – il presidente della Regione non può correre il rischio di essere indicato come responsabile dei problemi di ordine pubblico e di un dissidio sociale che si aggrava». Il presidente Lai ha quindi dato la parola al consigliere Agus (Sel) per l’illustrazione della mozione n. 220. «E’ un tema serio, non possono essere tutelati toni da bar – ha esordito Agus – i migranti fuggono dalle guerre, è questa l’unica alternativa alla morte certa. Ecco perché bisogna concentrarsi sulle soluzioni possibili evitando di creare confusione».

Secondo Agus «sulla Sardegna grava un peso che non può sostenere, si rischia di peggiorare una situazione già difficile per i migranti e per le comunità che li accolgono. La nostra Isola è confine di un territorio più ampio, non può sopportare da sola questa responsabilità. Il tema va inquadrato in un contesto più ampio che riguarda i rapporti tra continenti. L’Europa non può lasciare da sola la Sardegna e la Sardegna non può lasciare soli i comuni». Il consigliere di Sel ha quindi espresso forti critiche sull’attuale sistema di accoglienza gestito dalle prefetture. «Si è rivelato fallimentare – ha detto Agus – c’è necessita di un patto nazionale sottoscritto da Stato, Regione e Comuni. La Regione se ne faccia carico. Continuare a considerare il problema come un’emergenza è sbagliato. Serve una nuova politica di integrazione. Non è più accettabile assistere allo scarica barile che aggrava la situazione e alimenta i populismi». Agus ha quindi invocato il superamento delle logiche emergenziali attraverso un piano organico dell’accoglienza che trasferisca le competenze dalle prefetture alla Regione. «La semplice accoglienza non basta più per situazioni che durano mesi o anni. La Regione deve spingere per l’approvazione in Parlamento del disegno di legge per i minori non accompagnati. La situazione sta esplodendo. La carenza di normativa fa sì che i minori siano a totale carico degli enti locali. I comuni non sono più in grado di far fronte alle necessità».

Si è poi passati all’esame dell’interpellanza 149/A che il primo firmatario, Ignazio Locci, ha dato per letta.
Ha quindi preso la parola il consigliere Franco Sabatini (Pd) che, dopo aver ricordato alcuni fatti di cronaca nera che hanno visto coinvolti migranti arrivati in Sardegna, ha sottolineato l’esistenza di un disagio sociale da affrontare con attenzione. «Chi parla di invasioni di migranti alimenta l’intolleranza – ha detto Sabatini – la questione è complessa è ha bisogno di soluzioni adeguate. Oggi il tema è regolato dalla convenzione di Dublino del 1990 che disciplina la competenza per le domande di asilo. La Convenzione afferma che i rifugiati non possono scegliere liberamente la destinazione ma questa compete allo Stato che fa la prima accoglienza. L’Europa ha chiesto di rivedere la Convenzione ma gli Stati membri si rifiutano. Per questo motivo gli immigrati non vogliono essere identificati. Non lo fanno per arroganza ma perché hanno in testa altre mete. Se si fanno identificare hanno più difficoltà a raggiungere le nazioni dove hanno parenti e amici». Sabatini, in conclusione, ha invitato a distinguere tra prima accoglienza e permanenza. «In Sardegna ci sono stati 12.000 arrivi nel triennio e attualmente sono presenti 5.000 migranti. La nostra Isola ha il tasso di uscita più alto, chi arriva da noi non vuole rimanere. E’ falso sostenere che non stiamo rispettando le quote assegnate del 2,9%». Secondo Marco Tedde (Forza Italia) la Sardegna rischia di diventare terra di confino per “poveri cristi” che scappano dalla guerra o dalla fame. «Noi siamo per la solidarietà ma i migranti devono essere accolti come si deve – ha sostenuto Tedde – la macchina dell’accoglienza è invece collassata: i sindaci sono lasciati soli, gli immobili utilizzati per ospitare i migranti sono privi di agibilità e senza servizi igienici adeguati. Situazioni indegne di uno stato civile».

Il consigliere azzurro ha poi rimarcato la necessità di verificare puntualmente chi ha diritto allo status di rifugiato. «In Sardegna sono arrivati 1.400 migranti in più rispetto alle quote previste, i rifugiati sono pochissimi. Sarebbe stato molto meglio realizzare centri di accoglienza in Nord Africa. In questo modo si sarebbe potuta verificare meglio la legittimità della richiesta dello status di rifugiato. Questo avrebbe risolto molti problemi ma Renzi non ci pensa. Siamo convinti che Regione debba esercitare un ruolo più determinato – ha concluso Tedde – non siamo contro la Regione ma credo che il presidente Pigliaru debba decidere che cosa fare e cosa chiedere per accogliere degnamente i rifugiati e dare sostegno ai sindaci».

Critico anche il consigliere Paolo Truzzu (FdI) secondo il quale sul fronte dell’accoglienza sono state fatte scelte illogiche: « Quale futuro vogliamo dare ai nostri giovani? – ha chiesto Truzzu – Finora sono stati spesi 90 milioni di euro di fondi statali per un’integrazione che non ci sarà mai. In questo modo ignoriamo la disperazione dei nostri giovani costretti ad emigrare. Non ci occupiamo di sviluppo ma di assistenza, si alimenta l’odio e il contrasto sociale». Secondo Truzzu, occorre quindi ragionare per «dare risposte agli immigrati ma anche ai sardi mettendo fine alla politica degli aiuti senza controlli in una terra che non riesce a produrre lavoro nemmeno per i propri figli. Nonostante ciò _ ha concluso Truzzu – sento esponenti della giunta e dei sindacati auspicare più presenza degli immigrati per contrastare lo spopolamento. Il problema dei migranti non si risolve qui ma in Africa».

Nella foto un’imbarcazione con migranti in arrivo dall’Africa

S.I.

5 Stelle: Di Battista ad Alghero

ALGHERO – “Nemmeno un giorno di ferie per Alessandro Di Battista che, dal giorno in cui la Camera dei deputati ha chiuso per la pausa estiva, ha cominciato il suo tour nelle piazze delle località di mare italiane, per spiegare ai cittadini le ragioni del NO ai quesiti referendari di modifica della Costituzione”. Conferma dal Movimento 5 Stelle di Alghero dell’arrivo sabato del parlamentare e leader nazionale Alessandro di Battista.

“Mi conoscete, sapete che per me è un piacere stare in piazza con voi. Io mi ricarico così e soprattutto, grazie a voi, riesco a tenere la barra dritta, a non perdere la giusta direzione”, scrive Di Battista. Ed ecco che, con il suo viaggio “#iodicono – Coast to Coast”, Di Battista arriva anche ad Alghero. Sabato 1 ottobre 2016, in Piazza Pino Piras, a partire dalle h20:00 comincerà l’evento che vedrà arrivare Di Battista, in sella alla sua moto ecologica. Interverranno durante la serata anche Nicola Bianchi, Emanuela Corda, Andrea Vallascas, Roberto Cotti e Manuela Serra, i portavoce sardi del Movimento 5 stelle in Parlamento e i portavoce del territorio.

Nella foto Alessandro Di Battista

S.I.

Sabato Storace ad Alghero

ALGHERO – Questo sabato, primo di ottobre, Francesco Storace sarà ad Alghero. L’ex-Ministro della Salute, attuale vice-presidente del Consiglio Regionale del Lazio, dove è stato rieletto nel 2013, presenterà il suo nuovo libro dal titolo “La prossima a destra”. L’appuntamento col rappresentante politico nazionale, giornalista e anche segretario de “La Destra, movimento politico fondato da lui stesso nel 2007, è all’Hotel Carlos V alle 17.30. Ad introdurre Storace sarà l’avvocato e professore, docente di Legislazione dei Beni Culturali all’Università di Sassari e titolare di diverse altre cattedre, nonché scrittore, l’algherese Mario Tocci. Saranno presenti anche alcuni rappresentanti delle Istituzioni locali e anche regionali come l’onorevole Marco Tedde.

Nella foto Francesco Storace

S.I.

Maggioranza sempre (più) precaria

ALGHERO – Continua il percorso ad ostacoli della maggioranza a sostegno di Mario Bruno. Non solo, dunque, diffuse e anche gravi lacune dal punto di vista amministrativo come denunciato in questi mesi dalle opposizioni, media e soprattutto cittadinanza, ma anche numerosi deficit nei lavori di commissioni e consiglio. Infatti bisogna ricordare che la maggioranza è appesa, ancora, al famoso numero 13. Ciò considerando che la Oggiano da tempo vive a Roma. Ed è così che la lenta ripresa dell’attività dell’amministrazione, dopo una pausa estiva da record, ha visto, per diversi motivi (professionali, salute, impegni, etc) già diverse defezioni. Ma, e anche se questo può apparire un fatto piuttosto inedito, le opposizione, sempre “per senso di responsabilità”, hanno mantenuto il numero legale. Scelta legittima e forse anche giusta, ma questo potrebbe anche confondere l’elettorato tra chi ha vinto le elezioni e dovrebbe governare e risolvere i problemi degli algheresi e chi invece le ha perse e dovrebbe opporsi evidenziando errori e problematiche sempre per il bene comune.

Anche per la scelta delle date dei prossimi consigli, nella conferenza dei capigruppo, ci sono stati dei contrattempi legati, come detto, a trovare da parte della maggioranza delle date utili e blindate dal punto di vista numerico. “In Conferenza Capigruppo, si discute ordine del giorno e date per i prossimi Consigli Comunali – ha scritto Monica Pulina, consigliere comunale del Gruppo Misto – a causa delle numerose assenze nel mese di ottobre da parte dei membri della maggioranza e del sindaco e assessori diventa davvero difficile scegliere le date certe nelle quali può essere garantito il numero legale, visto lo sconforto dei capigruppo di maggioranza abbiamo deciso di dare la massima disponibilità per qualsiasi data”.

Nella foto la conferenza dei capigruppo di ieri

S.I.

Bruno traballante riapre al Pd

ALGHERO – Nonostante comunicati, interviste, conferenze stampa, interventi in consiglio e molto altro con cui il Pd di Alghero e in generale quello sardo ribadiscono che niente hanno a che spartire con l’amministrazione Bruno e sua maggioranza [Leggi], continua il corteggiamento del sindaco nei confronti dei dem. Ovviamente non è casuale, il Primo Cittadino ogni volta che vede traballare la sua poltrona, per diversi motivi, chiama in causa il suo ex-partito di appartenenza. Questa è la lettura che fanno i maligni, mentre per altri Bruno gravita ancora nella sfera del Pd ed è solo in attesa del via libera per finalmente chiudere l’agognato accordo con la segreteria di via Mazzini.

A onor del vero, fino ad oggi, i democratici catalani lo hanno criticato e schiaffeggiato come di più non si poteva e rispetto il percorso amministrativo e le scelte anche umane e politiche volte a creare litigi e divisioni (questione che ultimamente riguarda purtroppo anche altri settori della vita locale). Ma, nonostante questo, Bruno tiene aperta sempre aperta la porticina. A questo punto ciò potrebbe significare solo una cosa ovvero che lo stesso sindaco non ha piena fiducia nella sua maggioranza, in effetti sempre molto risicata e ridotta a sole 13 unità. Un timore non si sa quanto fondato visto che, almeno fino ad oggi, parte delle opposizione (sempre per motivi legati al senso di responsabilità) hanno spesso garantito il numero legale in commissione e consiglio. Ma è evidente che Bruno se esce a tutta pagina, oltre che per annunciare ancora i progetti da realizzare e cose fare, dopo 2 anni (più due di Lubrano) di mandato, e pure per palesare il suo non tramontato amore per il Pd qualche motivo ci sarà. Questo con buona pace dei suoi sostenitori, Udc soprattutto.

Nella foto un incontro di qualche mese addietro nella sede del Pd

S.I.

Cimitero indegno: Prg fuori tempo

ALGHERO – Occhi puntati sul cimitero di Alghero. E, come oramai accade per quasi ogni settore e situazione finita sotto i riflettori, non è per delle positività, anzi. Infatti il camposanto si trova in una condizione pessima. Come denunciato più volte in questi mesi da parti dell’opposizione “si trova in totale stato di abbandono tra problemi di personale che deve intervenire e mancanza di spazi adeguati, siamo di fronte da una vera emergenza”. Nonostante questo, anche su questo tema, l’amministrazione è in super ritardo. Ciò è almeno quanto viene denunciato dal Partito Democratico per bocca del suo capogruppo Mimmo Pirisi.

“Ieri si e’ provveduto in tutta fretta ad approvare con il voto favorevole dell’opposizione (per senso di responsabilità) la variante al piano regolatore del cimitero, situazione oramai al limite del collasso che comunque visti i tempi tecnici tra approvazione in Commissione, in Consiglio, gara di appalto, aggiudicazione e inizio lavori, fine lavori, collaudo e messa in opera, passerà più di un anno e quindi il disagio sara’ comunque presente già dai prossimi mesi”, evidenzia Mimmo Pirisi che spiega “diverso sarebbe stato se questa variante fosse arrivata magari due anni fa (ad inizio legislatura Bruno) oggi sicuramente saremo qui ad inaugurare la nuova ala cimiteriale”.

Infine l’ennesima conferma della precarietà della maggioranza composto da bruniani, sinistra e Udc “la commissione è stata garantita dall’opposizione che su questo tema (tra l’altro d’urgenza) non poteva non votare a favore, resta il fatto – conclude Pirisi – che stiamo inseguendo i problemi e non si sta programmando niente, come se di fatto fossimo commissariati: i nostri cittadini a causa di questa mancanza di programmazione dovranno attendere per avere un cimitero degno di una città civile”.

Nella foto la pessima condizione del cimitero di Alghero

S.I.

Politica solidale con Oppus

CAGLIARI – Il Presidente Francesco Pigliaru e la Giunta manifestano ferma condanna per l’atto intimidatorio che ha colpito la famiglia del Direttore dell’Anci Umberto Oppus”. “Siamo di fronte – dichiara Pigliaru – a un gesto vile che offende i principi della civile convivenza e a una forma di violenza che deve essere sempre respinta con durezza e combattuta. Al Direttore dell’Anci Umberto Oppus esprimiamo, in questo difficile momento, piena solidarietà e sostegno”.

Solidarietà anche dall’ex-presidente della Regione Ugo Cappellacci. “Caro Umberto, ti esprimo la mia vicinanza e la mia solidarietà per il vile atto intimidatorio subito da chi ha osato aggredire la sacralità della tua casa, della tua vita privata e della tua famiglia. La migliore risposta a questi delinquenti senza volto è proseguire la tua opera di uomo e di amministratore del fare, con lo spirito di sempre. Sono certo che lo farai, opponendo il coraggio di chi agisce alla luce del sole per la comunità alla viltà di chi si muove al buio contro di essa. Un forte abbraccio”.

“Esprimo la mia più piena e totale solidarietà all’amico e collega Umberto Oppus direttore Anci Sardegna per il vile atto intimidatorio subito. La violenza è sempre da respingere con forza e porta le istituzioni democratiche a fare quadrato per garantire il rispetto della democrazia e la costruzione della convivenza civile e pacifica”. Mario Bruno, Sindaco di Alghero e Presidente dell’assemblea congressuale ANCI Sardegna.

Nella foto (a destra) Umberto Oppus

S.I.

Stop propaganda: salvare aeroporto

ALGHERO – “Partecipato incontro pubblico,oggi al Carlos V, organizzato da Forza Italia Alghero, sulla situazione dell’aeroporto di Alghero. “Salvare l’Aeroporto, il dovere di farcela” e il diritto per Alghero e per tutto il nord ovest della Sardegna, di poter godere di questa risorsa. Il diritto alla mobilità’ dei Sardi e di tutti quelli che desiderano visitare la nostra isola non può essere messa a rischio come sta purtroppo succedendo in quest’ultimo anno”. Cosi da Forza Italia Alghero, dunque coordinamento cittadino e gruppo consigliare, che ha organizzato l’incontro di sabato mattina sul tema dell’aeroporto. [Leggi]

“L’incapacità (o la volontà ) della giunta regionale nell’affrontare in tempi rapidi e con atti concreti la ricapitalizzazione dell’aeroporto, ed il sostegno economico al sistema low cost hanno fatto vivere ad Alghero una stagione buia, proprio mentre il resto della Sardegna e’ cresciuta con percentuali a doppie cifre, Alghero ha perso presenze turistiche, persino nel mese di Agosto. Il 20% di passeggeri in meno nel 2016 hanno prodotto un danno economico e sociale di proporzioni immani ed il futuro appare ancora più a tinte fosche. Occorre davvero una mobilitazione generale, fatta di atti concreti e non più di promesse, voltafaccia, immobilismo per salvare la situazione”

“Il sostegno ai voli low cost si può e si deve fare, immediatamente, senza più perdere un solo giorno.
La ricapitalizzazione si deve fare, da subito, per impedire che investimenti copiosi fatti per l’aeroporto vengano vanificati dalla testardaggine e dalla incapacità di un assessore ai trasporti incapace persino di districarsi nelle norme. La privatizzazione può’ essere fatta, ma solo se accompagnata da un progetto di sviluppo dell’aeroporto che l’investitore privato dovrà’ accettare e rispettare. I posti di lavoro devono essere tutti salvaguardati e non si può assistere impotenti al licenziamento dei dipendenti, come purtroppo già sta avvenendo”.

“Questo quanto emerso oggi, nei numerosi interventi che hanno visto insieme la classe politica, quella imprenditoriale e i rappresentanti dei lavoratori aeroportuali, tutti uniti nel dire basta a tavoli di lavoro che non portano nessun risultato concreto, basta a uscite pubbliche, come quella del sindaco di Alghero, buone solo ad avere un titolo sul giornale senza che realmente si avvii una mobilitazione generale del territorio. È’ davvero in gioco il futuro del nostro territorio, dobbiamo farcela, tutti insieme, ad impedire che questo disegno contro Alghero ed il nord ovest abbia compimento, ma non c’è più un momento da perdere, dobbiamo farcela”.

Nella foto Andrea Delogu e Michele Pais

S.I.

“Giunta Pigliaru finto sardista”

CAGLIARI – “Pigliaru ha scelto un direttore ligure. Spieghi perché non ha optato per un sardo”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta la nomina del manager della cosiddetta ASL unica. “Da Zavattaro, scartato dopo l’ammutinamento degli assessori, a Moirano la costante è la non sardità del prescelto. Lo slancio sovranista, autonomista, indipendentista, finisce qui? Oggi vengono smentite due imposture: la ASL unica non è unica e chi si maschera con una parvenza finto-sardista in realtà pensa che i sardi non possano guidare la macchina della sanità isolana. Di questo – ha concluso Cappellacci- si assumeranno le responsabilità politiche”.

Nella foto Ugo Cappellacci

S.I.

Carta sulle tossicodipendenze

“Tra le funzioni della 4^ Commissione Consiliare che ho scelto di presiedere, vi è quella sociale riguardante varie tematiche tra cui i problemi del mondo giovanile. La dipendenza da sostanze stupefacenti illegali è diventata una vera e propria piaga anche nella nostra città, con numeri preoccupanti e con un brusco abbassamento dell’età di coloro che fanno uso di droghe”. Così Franca Carta presidente 4^ Commissione Consiliare Comune di Alghero in risposta a quanto comunicato dalla dottoressa ed esponente di Forza Italia Alghero Lina Bardino su Algheronews [Leggi]

“Per questo da tempo, insieme all’assessore ai Servizi Sociali, Marisa Castellini, abbiamo avviato una serie di interlocuzioni con La dott.ssa Marisa Depau, responsabile del Servizio Dipendenze di Alghero la quale quotidianamente, con i mezzi e il piccolo spazio di cui dispone, svolge una importantissima e indispensabile azione di accoglienza e supporto agli utenti e alle loro famiglie. É nostro intento incontrare le associazioni di volontariato e i responsabili delle comunità terapeutiche presenti nel territorio che hanno lo scopo di recuperare e reinserire nella società e nel mondo del lavoro i tossicodipendenti. Sentiamo che urge individuare possibili rimedi a questo fenomeno così dirompente e preoccupante, servono delle vere e proprie azioni di coordinamento tra gli organismi preposti, nel caso specifico un’intesa costante e puntuale tra i Servizi Sociali, il Serd e il Cim. In occasione delle Commissioni congiunte sul Gioco d’azzardo patologico tenutesi a Sant’ Anna nei giorni scorsi, alle quali hanno partecipato gli operatori del Servizio Dipendenze dell’ Asl di Sassari, ho manifestato alla direttrice dott.ssa Danila Grazzini la ferma volontà di riconvocare in tempi brevissimi la competente commissione per ribadire l’impegno e l’attenzione dell’Amministrazione alla salute e al benessere dei giovani, delle famiglie e della società nella sua totalità, e nel contempo promuovere iniziative per lanciare un messaggio chiaro contro ogni dipendenza, per dimostrare che le droghe non devono e non possono essere la soluzione ai problemi della vita, alla stanchezza o alla noia”.

“Credo sia opportuno individuare delle risorse economiche per sostenere chi purtroppo è già interessato dalla tossicodipendenza e nel contempo promuovere iniziative per lanciare un messaggio chiaro contro qualsiasi forma di dipendenza tra i più giovani e negli istituti scolastici cittadini, a cominciare dalle studentesse e dagli studenti di terza media. Talvolta mantenere un basso profilo non è sintomo di inefficienza o incapacità, può voler significare attendere l’evoluzione di processi, essere impegnati ad intercettare bisogni così da dare risposte ai cittadini con azioni mirate e concrete. Rassicuro e ringrazio così anche la dott.ssa Bardino perché mi da modo di rivolgermi alle famiglie, di dare speranza alle ragazze e ai ragazzi interessati da questa forma di dipendenza cosi come quella legata al gioco d’ azzardo patologico perché entrambe, seppure in misura diversa, hanno ricadute negative nelle comunità.”

Nella foto Franca Carta

S.I.