Ecco la legge “salva-balneari”

CAGLIARI – “Con la legge regionale 23 aprile 2015, n. 8 (Norme per la semplificazione e il riordino di disposizioni in materia urbanistica ed edilizia e per il miglioramento del patrimonio edilizio), sono state introdotte disposizioni in materia urbanistica ed edilizia”. Questo il testo della legge utile a salvare i balneari sardi redatta dal gruppo regionale di Forza Italia con primo firmatario Marco Tedde. “A far data dal 31 dicembre 2016, alcune di queste norme avranno un negativo e diretto impatto sulle imprese sarde titolari di concessioni balneari. L’articolo 17 della legge regionale n. 8 del 2015, nel modificare l’articolo 10 bis della legge regionale n. 45 del 1989, prevede che nell’ambito dei litorali urbani, così come individuati dal comma 2, lettera a), e “inseriti o contigui a grandi centri abitati, caratterizzati da un’alta frequentazione dell’utenza durante tutto l’anno e da interventi edilizi ed infrastrutturali tali da aver profondamente alterato gli originari caratteri di naturalità”, nei comuni sprovvisti di Piano di utilizzo dei litorali (Pul) il posizionamento di strutture a servizio della balneazione è ammesso nella fascia dei 300 metri per una durata non superiore ai novanta giorni”.

“L’articolo 43 della legge regionale n. 8 del 2015, al comma 1, fa decorrere l’efficacia di detta modifica dal 31 dicembre 2016. L’applicazione di questa norma produrrà, quindi, i suoi effetti a partire dalla stagione balneare 2017, nel corso della quale gli operatori titolari di concessioni balneari nei comuni che non si sono dotati del PUL potranno installare le strutture al servizio della balneazione solo per novanta giorni contro i 12 mesi di cui di fatto hanno goduto fino a oggi. L’applicazione delle norme in commento finirà per ridurre drasticamente il periodo di apertura delle strutture balneari con sede nei comuni sprovvisti di Pul impedendo agli operatori di poter svolgere l’attività e lavorare al di fuori dei mesi di altissima stagione con pesantissime conseguenze sull’occupazione e sulle capacità di sopravvivenza delle imprese medesime, costrette a fare a meno dei ricavi relativi ai periodi di spalla fondamentali per la copertura dei costi fissi d’esercizio e per il loro equilibrio economico-finanziario. È nota l’importanza che il comparto dei balneari riveste per l’economia sarda, in un quadro in cui il comparto turistico, settore portante del sistema economico isolano, deve far fronte all’accresciuta competitività del mercato globale che pone sfide sempre più insidiose con gli altri sistemi turistici del Mediterraneo”.

“Nelle more della revisione del quadro normativo statale in materia di rilascio di concessioni di beni demaniali marittimi con finalità turistico-ricreative, da queste considerazioni nasce la necessità di garantire pari opportunità a tutti i litorali urbani della Sardegna sino alla conclusione delle procedure di evidenza pubblica che si svolgeranno secondo la nuova normativa, assicurando un identico periodo di apertura a prescindere dall’approvazione del PUL la cui dotazione da parte degli enti locali spesso sconta i negativi effetti di processi politico-amministrativi lunghi e complessi incompatibili con le tempistiche imposte dal mercato alle imprese turistiche. Peraltro, pare oltremodo punitivo far ricadere sugli imprenditori i danni derivanti dai ritardi delle classi politiche locali e applicare norme afflittive nei confronti di una categoria che produce reddito e occupazione che, in nessun modo, può direttamente incidere sul processo di formazione e approvazione del Pul. La presente proposta di legge regionale con l’articolo 1 è tesa, quindi, a rimuovere i pesanti vincoli introdotti dall’articolo 17 della legge regionale n. 8 del 2015 che, nel modificare l’articolo 10 bis della legge regionale n. 45 del 1989, prevede che nell’ambito dei litorali urbani, nei comuni sprovvisti di PUL, il posizionamento di strutture a servizio della balneazione è ammesso per una durata non superiore ai novanta giorni”.

“Per semplificare la procedura di individuazione dei litorali urbani prevede anche un termine per il conferimento dell’esecutività della deliberazione di Giunta regionale che individua i litorali urbani. Col medesimo articolo viene delineata una disciplina transitoria che troverà applicazione nelle more della revisione del quadro normativo in materia di rilascio di concessioni di beni demaniali marittimi con finalità turistico-ricreative. Si prevede, infatti, che sulla base della nuova normativa i comuni rilasceranno, modificheranno e rinnoveranno le concessioni, applicando procedure di evidenza pubblica subordinando il rilascio di nuove concessioni ai pagamento di un indennizzo parametrato al 90 per cento del valore aziendale dell’impresa insistente sull’area oggetto della concessione. Con l’articolo 2 viene abrogato l’articolo 43 della legge regionale n. 8 del 2015 che, al comma 1, prevede che le disposizioni di cui all’articolo 17 regolanti il posizionamento delle strutture a servizio della balneazione in assenza di Pul entrano in vigore dal 31 dicembre 2016 e che, al comma 2, dispone che in via transitoria il permesso di costruire per la realizzazione delle strutture di cui al comma 1 non può avere durata superiore a quella della stagione balneare. Gli articoli 3 e 4 prevedono rispettivamente la norma finanziaria di insussistenza di nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale e l’entrata in vigore”.

Nella foto Tedde e i colleghi in Regione

S.I.

Corte dei Conti boccia Bruno: dimissioni

ALGHERO – “Il piano di razionalizzazione delle società partecipate approvato dalla Giunta Bruno con delibera 116 del 19 aprile 2016 rappresenta plasticamente l’ennesima dimostrazione di incapacità di questa amministrazione di risolvere i problemi e amministrare la città”. Cosi Andrea Delogu, portavoce di Forza Italia Alghero che punta i riflettori su un altro grave problema da ascrivere al percorso amministrativo della Giunta Bruno e che andrà a creare ulteriori disagi al tessuto sociale cittadino già in pesante difficoltà. “Il documento altro non è che un’esercitazione scolastica priva di qualsiasi sostenibilità economica (non c’è un numero a supporto) che altro non fa se non decretare la fine delle società Alghero in House e Secal, mettendo a repentaglio non solo servizi indispensabili per la collettività e per le casse comunali ma ben 73 posti di lavoro (54 di Alghero in House e 19 di Secal)”

“Questo scrivevamo due mesi fa… proponendo un piano di riassetto organizzativo e di valorizzazione delle società partecipate in grado davvero di garantire la salvaguardia di tutti i posti di lavoro e dimostrando con numeri alla mano e con un vero piano economico concreto, come ciò potesse essere realizzato. Non fummo ascoltati ed anzi venimmo quasi dileggiati da Bruno e dagli “alzamano” dei consiglieri di maggioranza che pur non leggendo nemmeno quanto andavano a votare, considerarono il loro un piano perfetto (sic!). Ma ancora una volta, così come per l’appalto della nettezza urbana fummo facili profeti nell’evidenziare le criticità del piano, la sua irrealizzabilità e la decisione di abbandonare al loro destino i 73 lavoratori, destinati nel breve tempo alla disoccupazione”.

“Infatti, con Delibera del 24 giugno 2016 (la n° 88) la Sezione di Controllo della Corte dei Conti boccia sonoramente il piano della Giunta Bruno evidenziando “l’assenza di importanti dati finanziari”, l’omissione delle “notizie relative alla dotazione di personale e al loro costo, nonchè tutti i dati relativi ai contratti di servizio e ai costi/oneri a carico del bilancio comunale” ravvisando “significative criticità nell’ambito delle notizie, valutazioni e dati riferiticon partciolare riguardo alla negativa evoluzione finanziaria/gestionale della società in house”. Insomma aldilà del linguaggio burocratese sonori ceffoni all’operato del sindaco e della sua maggioranza, incapaci di redigere un piano di riorganizzazione, incapaci di salvaguardare i posti di lavoro e incapaci di garantire dei servizi essenziali per Alghero”.

“Oltre un anno perso, sulla pelle dei lavoratori, considerati dei pesi e non delle risorse o ancora più semplicemente delle persone ed un ulteriore dimostrazione dell’inadeguatezza del sindaco e del suo staff. Il risultato? 73 posti di lavoro a rischio, in aggiunta alla pletora di disoccupati algheresi, in una città sempre più in ginocchio. La Corte dei Conti chiede di porre rimedio senza indugio, ma in che modo ci riuscirà Bruno?? Abbiamo visto cosa è successo con l’appalto della nettezza urbana, abbiamo visto cosa è successo con il regolamento dei suoli pubblici e purtroppo lo vediamo ogni giorno, anche per i fatti amministrativi più semplici, che questa amministrazione non è capace di gestire nessuna situazione. E’ la seconda bocciatura nel giro dei due giorni per Mario Bruno da parte della magistratura, ieri amministrativa ed oggi contabile e siamo curiosi di sapere se anche in questo caso il Sindaco e il suo staff si inventeranno qualche comunicato stampa per fornire una versione distorta ai cittadini, come se questi avessero l’anello al naso”.

“Speriamo che la smetta di avere quel modo spocchioso che tanto danno sta facendo alla città e che magari prenda in mano la nostra proposta concreta, in modo da garantire un futuro ai lavoratori delle società partecipate, magari la Corte dei Conti almeno una volta lo elogerà, dopodichè salvi davvero Alghero, rassegnando le dimissioni e finendo di fare ulteriori danni”.

Nella foto Delogu, Pirisi, Camerada e Pais di Forza Italia Alghero

S.I.

Sindaco Sanna e “buccia di ciogga”

SASSARI – “In merito alla prossima Discesa dei Candelieri ed alla oramai solita polemica dei fischi indirizzati contro il Primo Cittadino di turno e l’appello dell’Intergremio a rispettare la sacralità della festa del 14 agosto, ci sentiamo di esprimere le seguenti considerazioni”. Cosi il consigliere di centrodestra Manuel Alivesi che continua “condividiamo pienamente il netto dissenso espresso nel comunicato dell’Intergremio verso la pratica consolidata, oramai da anni, dei fischi e degli insulti indirizzati alla figura del Sindaco, non nell’ottica del “divieto” di espressione di una certa forma di dissenso, ma in quanto alla modalità di espressione dello stesso che produce come unico effetto quello di offendere la “Vita Gremiale” stessa e la sacralità della “Festha Manna”, ed in particolare modo l’importante figura istituzionale del Primo Cittadino, fatto questo che è rappresentativo dello scarso rispetto ed attenzione nei confronti del più importante rappresentante della Città, qualunque sia il suo partito di appartenenza e qualunque siano i deludenti risultati ottenuti fino a quel momento”.

“Ciò nonostante non possiamo non notare le tante espressioni di dissenso espresse da tutta la cittadinanza, in modo particolare del settore commerciale, manifestato contro l’amministrazione. Infatti nonostante siano trascorsi 24 mesi dall’inizio del mandato del Sindaco Sanna, non ci risulta essere annoverato niente tra “le cose fatte”, con la sola esclusione delle oramai celebri piste ciclabili (per altro a tutt’oggi mai completate con evidenti disagi per tutta la cittadinanza). Una Città trascurata, in balia di una amministrazione schiava della sua instabilità, dove il Primo Cittadino ha fatto di tutto per isolarsi e perdere tutti i contatti e le “simpatie” delle “amministrazioni amiche”.

“Sassari nemmeno presa in considerazione dalla Legge Regionale di riordino degli Enti Locali per la qualifica di Città Metropolitana, la perdita della grande opportunità rappresentata negli ultimi 15 anni dalla famosa compagnia low cost Ryan Air (benché ad onor del vero non sia una mancanza direttamente imputabili a lui), la grave sconfitta e perdita di buona parte dei 50 milioni di finanziamento del Campus Universitario, la lunga attesa della grande opera del Centro Intermodale, di cui da anni non sentiamo che annunci e solo annunci, anche se i 33 milioni sono già in cassa da novembre 2014, l’ultimo annuncio è di pochi giorni fa. L’abbandono del progetto della Zona a Traffico Limitato, oggi infatti il Centro Storico appare sempre più abbandonato al degrado, con la sola eccezione degli eroici giovani imprenditori che credono fermamente nel bellissimo progetto di Piazza Tola, e dove l’amministrazione Sanna non c’entra assolutamente nulla”.

“Le periferie abbandonate e le Borgate sempre più isolate, trascurate e difficili da raggiungere. Un sempre piu crescente problema di disagio abitativo, non accompagnato da una valida politica di gestione della edilizia residenziale popolare; il problema piu grave di generale disagio sociale che viene palesato nel quotidiano assedio degli uffici comunali dell’assessorato ai servizi sociali e delle sedi dell’ufficio provinciale per il lavoro, dove l’amministrazione sembra incapace di dare le risposte necessarie, nemmeno le più semplici, come ad esempio intercedere energicamente presso i preposti organi ed uffici regionali per lo sblocco dei contributi della L.R. 20, ancora ad oggi impagati, con buona pace delle centinaia di sassaresi che attendo, tra mille difficoltà, già dal mese di ottobre 2015″.

“In realtà sono tante le vicende che spingono buona parte della cittadinanza a considerare molto negativamente il bilancio dei due anni dell’amministrazione di Nicola Sanna. Ciò che riteniamo curioso, come detto in precedenza, è la tendenza del Sindaco e della sua Giunta, a “bearsi” delle cose fatte fino ad oggi al punto tale da considerarle come di grande importanza ed utilità per la collettività intera, senza pensare, probabilmente nemmeno per un istante, che per i “pazienti” sassaresi, queste piste ciclabili, questo “recupero” della facciata del Turritania con la tanto bella quanto costosa “tartarugona”, questi premi alla “Sassari Riciclona” per i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee), con tanto di dedica del Primo Cittadino, ed il famoso “oscar di bilancio” ottenuto sempre dal primo cittadino quando era assessore al bilancio, per usare un’espressione tanto cara agli stessi Sassaresi, sono la solita “buccia di ciogga”. Pensiamo che la Città voglia semplicemente dire basta!”

Nella foto il sindaco Sanna

S.I.

Protesta: accogliamo tutti Deiana

ALGHERO – “È previsto per domani alle ore 12.40 l’arrivo del nuovo treno che collegherà Sassari-Alghero, con la presenza dell’assessore regionale ai trasporti. Lancio un appello a tutti coloro che posseggono una attività commerciale, ricettiva e artigianale, che è quella di fare una serrata dalle 12.30 in segno di protesta e andare ad accogliere in stazione l’assessore Deiana e il suo codazzo”. Così Emiliano Piras, consigliere comunale di centrodestra, già presidente del Centro Commerciale Naturale “AlgheroInCentro” e già dirigente di Confcommercio. “E questa sarà l’occasione per tutto il territorio del nord-ovest della Sardegna per manifestare il dissenso sulle decisioni nefaste che riguardano il presente e il futuro del nostro aeroporto”.

Nella foto Emiliano Piras

S.I.

“Appalto bocciato e Cacciotto esulta”

ALGHERO – “La sentenza del Tar Sardegna sul ricorso presentato dalla Ciclat, l’azienda che si era classificata seconda nella gara per l’affidamento dell’appalto della nettezza urbana del Comune di Alghero, non desta alcuna sorpresa, purtroppo”. Cosi Patto Civico, Ncd e Psd’Az sulla questione della bocciatura del Tar dell’appalto di igiene urbana prodotto dall’amministrazione Bruno. [Leggi]. “Avevamo pubblicamente segnalato tale evenienza, settimane fà, e per questo attaccati personalmente per aver detto ciò che oggi puntualmente si è avverato. Il TAR Sardegna ha quindi sancito che il Comune di Alghero ha sbagliato, la commissione aggiudicataria ha sbagliato ma sembra, a sentire le espressioni di giubilo dell assessore all’ambiente ed ex vice sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, che tutto vada bene”.

“Ci spiace farlo notare ma non è così; ciò che il Tar ha evidenziato con una semplicità disarmante è che la Aimeri non solo non doveva essere indicata come vincitrice della gara ma doveva addirittura essere esclusa; con sollievo abbiamo notato un sostanziale quanto bonario atteggiamento dei giudici verso l’amministrazione comunale, altrimenti le conseguenze sarebbero state davvero nefaste. In realtà se il Tar è stato indulgente verso Alghero è grazie alla capacità e alle competenze legali della dott. Francesca Caria, che ha sviluppato l’impalcatura della strategia difensiva consentendo ai legali nominati dal Comune di Alghero di almeno evitare l’onta della cancellazione di tutta la gara. In ragione di ciò risulta davvero incomprensibile l’atteggiamento del sindaco Bruno e dell’assessore Cacciotto, i quali anzichè dare merito al lavoro svolto dalla dott.ssa Caria, ben prima del pronunciamento del Tar, si erano attivati togliendole le competenze sul settore ecologia ed ambiente e “promuovendola” ai servizi cimiteriali; una vera e propria epurazione, l’ennesima subita dalla dott.ssa Caria in questi due anni di amministrazione Bruno”.

“Per la seconda volta, l’ex giovane Raimondo Cacciotto esulta senza motivo. La prima volta prendeva clamorosamente un palo gridando vittoria all’indomani dell’aggiudicazione della gara alla Aimeri, quella società che ha fatto soffrire e sta facendo soffrire Alghero per il peggior servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti dal dopo guerra in poi. Si doveva arrivare a Luglio per capire dal TAR che l’Aimeri non è una azienda affidabile, e che nel nascondere le 12 scissioni di contratto aveva omesso in maniera grave le proprie credenziali negative per lo svolgimento dell’appalto più costoso del Comune di Alghero, ben 58 milioni di euro”.

“Il secondo legno, questa volta una traversa, l’assessore Cacciotto la prende oggi quando facendo finta di nulla racconta alla città che da oggi si riparte per garantire ad Alghero la possibilità di fruire finalmente di un nuovo servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti con una nuova azienda. Forse distratto dagli Europei di calcio non si è accorto o non è stato informato della permanenza del ricorso di una delle aziende escluse dalla fase della valutazione economica. Infatti ricordiamo che delle 8 aziende ammesse alla selezione tecnica solo 2 erano state poi ammesse a quella economica, la Aimeri e la Ciclat. Oggi il Tar dice che l’Aimeri non doveva essere ammessa, pertanto secondo i criteri stabiliti dal bando di gara approvato nel settembre 2014 con Bruno sindaco e Cacciotto assessore, l’amministrazione comunale si sarebbe trovata a valutare la proposta economica di una sola azienda per un appalto da 58 milioni di euro”.

“Evidentemente tutti noi auspichiamo una soluzione positiva per Alghero nelle sedi giudiziarie competenti, nel frattempo la città è circondata dalle erbacce, dalla sporcizia, dal disordine, esattamente il contrario di quanto raccontato da Cacciotto e Bruno in campagna elettorale quando vantavano proprie capacità e competenze grazie alle quali avrebbero garantito decoro e la pulizia per la città tanto da indicarle come primo punto del loro programma. Vedendo il disastro quotidiano nella nostra città ci chiediamo se questi cavalli di razza fossero invece stati dei semplici ronzini chissà in quali condizioni avremmo dovuto vivere e lavorare”.

Nella foto il leader di Patto Civico Stefano Lubrano

S.I.

Direttore Meta: ombre sul concorso

ALGHERO – Nuovo caso per l’amministrazione Bruno. E, almeno secondo quanto segnalato dal consigliere comunale Michele Pais e il coordinatore cittadino di “Noi con Salvini” Luca Torturu, siamo davanti ad un fatto molto clamoroso, ovviamente in senso negativo. Tutto va ancora verificato e monitorato. Ma già quanto comunicato e avanzato dai due rappresentanti politici non è escluso che possa dare il via ad una bufera che potrebbe travolgere Sant’Anna e anche i vertici della Fondazione Meta. Documento e analisi che sfocia in un’interrogazione urgente protocollata oggi in Comune. [INTERROGAZIONE FONDAZIONE META(1)]

Si, infatti, la questione che investe nota e interrogazione a firma Pais e Torturu è legata al concorso per l’individuazione del direttore dell’organismo che si occupa di cultura e turismo presieduto da Pietro Alfonso. “In merito al concorso per la selezione del direttore amministrativo della Fondazione Meta, apprendiamo dal sito della stessa Fondazione, che sia stata già stilata una graduatoria dei candidati ammessi alla prova orale”, così gli esponenti di forzisti e salviniani che continuano “a questo punto vorremmo, soprattutto nell’interesse dei cittadini, porre al presidente Pietro Alfonso alcune domande: perché, ad oggi, non sono stati resi pubblici i nomi dei componenti della commissione esaminatrice? E’ vero, come risulta da indiscrezioni (che ci auguriamo vengano smentite), che ne facciano parte esponenti dell’associazione di categoria Federcultura? Il presidente è al corrente della gravità del fatto se tali indiscrezioni fossero confermate, La sentenza 3972/14 del Consiglio di Stato infatti, stabilisce che le commissioni esaminatrici debbano essere necessariamente composte da esperti del settore, docenti universitari, etc., ma che assolutamente non ne possano far parte esponenti di confederazioni o associazioni politiche, sindacali e professionali?

“In attesa che il presidente Alfonso chiarisca questi semplici ma importanti quesiti, auspichiamo una provvisoria sospensione dell’iter concorsuale affinchè l’azione della Fondazione Meta sia improntata a principi di chiarezza e trasparenza”.

Nella foto il presidente di Meta Alfonso, col sindaco Bruno e assessore Esposito

S.I.

Appalto bocciato: scuse ridicole

ALGHERO – “Non mi era mai successo di vedere membri di un’Amministrazione perdere una causa e gioire per la sconfitta tentando maldestramente di manipolare concetti giuridici di cui sono digiuni”. Così il consigliere regionale Marco Tedde sulla bocciatura del Tar Sardegna in merito all’appalto di igiene urbana prodotto dall’amministrazione Bruno.

“Si, sindaco di Alghero indossa le vesti del causidico d’accatto e contrabbanda come positiva la sentenza del Tar di Cagliari che ha annullato l’aggiudicazione del servizio di igiene urbana -del valore di 58 milioni- ad Ambiente 2.0 ed ha censurato il comportamento dell’Amministrazione. Uno sprezzo del ridicolo senza eguali. I cittadini algheresi non hanno l’anello al naso”.

Nella foto la pessima condizione dell’igiene ad Alghero

S.I.

Tavolini e bilancio: sedute proficue

ALGHERO – “Venerdì 24 giugno il nostro consiglio comunale ha fatto lavoro doppio e estremamente proficuo. Due distinte sedute per approvare prima il Rendiconto e poi le modifiche al Regolamento sulla concessione del suolo pubblico”. Cosi il capogruppo della lista civica del sindaco Pietro Sartore che continua “nella seduta della mattina l’approvazione del Rendiconto, atto fondamentale che permetterà di utilizzare subito le risorse dell’avanzo disponibile, cioè di quella parte di avanzo che può essere spesa da subito e che non è vincolata a entrate future come invece accadeva quando il bilancio era pieno di residui attivi (http://blog.openpolis.it/2014/11/12/soldi-che-i-comuni-dicono-di-avere-ma-in-realta-non-hanno/3351)”.

Proprio il fatto che la percentuale di avanzo subito disponibile (rispetto all’avanzo totale…) sia cresciuta in modo deciso nei primi due anni di lavoro di questa amministrazione testimonia che il nostro è oggi un comune sano e che la vistosa opera di eliminazione di residui attivi (in due anni sono scesi da oltre 104 milioni ai 37 milioni attuali) ha già portato dei frutti importanti. Buono stato di salute delle casse del nostro Comune confermato anche da un altro non trascurabile parametro: l’indebitamento che in questi anni è sensibilmente calato, passando dagli oltre 38 milioni del 2011 ai 33 di oggi. Ora grazie a questo risanamento dei conti l’Amministrazione potrà spendere per migliorare i servizi, mentre l’abbassamento dell’indebitamento le ha già permesso di accendere un nuovo mutuo che permetterà la realizzazione della piscina comunale coperta”.

“Nella seduta serale, invece, il consiglio comunale si è riunito per approvare le modifiche al Regolamento sulla concessione del suolo pubblico. Modifiche concordate con le associazioni di categoria e dei residenti, con lo stesso metodo di concertazione che già venne utilizzato per la stesura iniziale del testo. Si tratta di modifiche piccole ma importanti, che permettono di migliorare il testo senza stravolgerne l’impianto. La bontà di esse a mio avviso è sottolineata dal fatto che anche la parte di opposizione responsabile le ha votate, presentando di fatto solo una ulteriore proposta di emendamento. Proprio il fatto che sia stato presentato solo un emendamento è a mio avviso riconoscimento evidente che l’impianto è buono. Poi certo c’è anche l’opposizione di Forza Italia che, sola, chiede il totale annullamento del regolamento per ritornare al vecchio perché fatto di regole “astratte” e interpretabili a piacimento dall’assessore o dal dirigente di turno”.

“Ecco è bene ribadirlo: a noi un regolamento dove, senza regole chiare e uguali per tutti, si possano fare favori o sfavori con completa discrezionalità non piace! Per questo è anche possibile che nel tempo ancora qualche virgola e qualche passaggio vada modificato, ma è bene sottolineare di nuovo che l’impianto complessivo è valido e che i principi (la proporzionalità tra la superficie interna e la superficie esterna, le premialità per chi rimane aperto almeno dieci mesi l’anno e per chi assume un maggior numero di dipendenti) su cui esso si basa sono sacrosanti, oltre a essere i principi su cui per anni si sono basate le richieste di modifica fatte dalle associazioni di categoria”.

“Richieste di modifica al vecchio Regolamento che nascevano anche dal fatto (è bene non dimenticarlo!) che esso con la sua deregulation e la forte discrezionalità aveva portato a una vera e propria guerra tra gli operatori e che ci aveva regalato lavoratori legati ai gazebo della loro attività e altri che andavano in comune con una tanica di benzina minacciando di darsi fuoco. In conclusione direi che quella di venerdì è stata decisamente una giornata molto importante e utile per la città con l’approvazione di due provvedimenti fondamentali. Poi certo qualcuno potrà sempre domandare: “Si poteva fare di più?” La risposta è probabilmente sì come sempre, ma, per dirla con Voltaire, “il meglio è nemico del bene”. In politica, soprattutto.”

Nella foto i consiglieri di maggioranza Moro e Sartore

S.I.

Tavolini: bocciati Lampis e Tanchis

ALGHERO – Due in un colpo solo. Ieri sono passate le agognate modifiche al famigerato “Regolamento dei Suoli Pubblici”. Ma, di fatto, quanto emerso dal voto di ieri è una sorta di sfiducia dei due assessori interessati: Natacha Lampis e Gavino Tanchis. La prima perchè ha prodotto un dispositivo che, di fatto, ha creato una sequela di disagi mai vista fino alla chiusura per 5 giorni dello storico bar-focacceria Milese e la cancellazione temporanea degli spazi esterni del ristorante O’ Neil. Un regolamento che anche ieri in aula è stato aspramente criticato durante gli interventi delle opposizioni, ma in particolare dalle tante persone giunte ad ascoltare i lavori dell’aula che hanno applaudito in maniera plateale nel momento dell’intervento di Monica Pulina che ha criticato fortemente l’amministrazione rea di “aver messo in ginocchio una città”.

“Sfiducia” anche per Tanchis, assessore che ha ereditato la “patata bollente”, e che (in linea con quanto richiesto dal comparto e in generale dalla città) avrebbe voluto modificare ancora di più il documento con una serie di emendamenti presentati nello specifico dall’ex-presidente di commissione Monica Pulina. Mutamenti che però sono stati tutti bocciati. In particolare il delegato al Demanio, ad esempio, avrebbe voluto aumentare gli spazi destinati alle attività nelle piazze cittadine.

Invece niente. Lo scontro tra le varie fazioni della maggioranza ha prodotto delle modifiche che, come ha giustamente commentato Nunzio Camerada, danno vita ad un regolamento che “non riesce ad interpretare le esigenze del tessuto sociale perchè concepito in maniera totalmente sbagliata si dal principio“. Ma le critiche non si sono fermate qui. “Non ha portato alcune migliorie creando anche disparità di trattamento tra varie attività”, ha detto Ferrara. Mentre Pais è stato ancora più chiaro: “questo regolamento è una porcata” ed ha poi evidenziato tutta una serie di errori presenti nel dispositivo. Inoltre Porcu ha rincarato la dose: “non avete ascoltato la città, mentre i comparti produttivi sono alla fame”.

Per la maggioranza ha risposto Moro ricordando la bontà delle scelte e la volontà di mettere ordine su questioni che riguardano comunque gli “spazi pubblici”. Mentre Curedda ha sottolineato che gli interventi non dovessero essere legati a richieste “ad personam”. Alla fine la delibera è stata votata positivamente, ma gli emendamenti delle opposizioni, tra cui quelli avanzati dallo stesso assessore Tanchis, sono stati bocciati. Come detto in aula “ancora una volta si sceglie di non scegliere, si sistemano un paio di situazioni che attendevano da tempo delle risposte, ma di fatto il caos dei suoli pubblici e i problemi del comparto restano tutti”. In generale viene dato vita al “doppio poligono” e si elimina il doppio transito in alcune tratti del centro storico.

Vergognoso episodio alla fine dei lavori. Con uno scontro verbale tra il consigliere pentastellato Porcu e l’assessore Usai. Sembra che il primo abbia fatto dei commenti non apprezzati mentre parlava con altri il secondo abbia paragonato (sembra dicendo che non era all’altezza) il candidato a sindaco pentastellato al padre già noto politico della Dc. Ciò ha fatto infuriare Porcu ed è andato scena un diverbio molto acceso. Un episodio che evidenzia quale sia il clima politico del Consiglio dove oramai sono evienti delle spaccature insanabili tra opposizione e maggioranza e anche all’interno di quest’ultima. Ma, per adesso, pur in maniera precaria, si va avanti.

Nella foto il Consiglio Comunale di ieri sera

S.I.

Aerei: Deiana ci è o ci fa?

ALGHERO – “Leggendo il comunicato diffuso sui giornali on line, l’Assessore Regionale ai Trasporti, Deiana, si dichiara “soddisfatto” per le intenzioni annunciate dal Ministro Delrio di riuscire ad emendare entro l’estate il Decreto Enti Locali in merito alla riduzione delle tasse aeroportuali. In buona sostanza stiamo parlando dell’esito al quale è strettamente legata la decisione di Ryanair di mantenere o cancellare definitivamente l’Hub (cioè la presenza di aerei) sull’aeroporto di Alghero”. Cosi Andrea Delogu portavoce di Forza Italia Alghero che interviene ancora una volta sulla vicenda dei trasporti aerei e in particolare sulle “uscite” dell’assessore Deiana.

“E’ naturale quindi domandarsi : di che cosa è soddisfatto l’Assessore Deiana? E’ chiaro anche all’uomo della strada che la decisione di Ryanair non potrà mai essere spostata a fine estate, e che quindi, il congelamento attuale al quale Ryanair ha sottoposto l’Hub dell’aeroporto di Alghero, diventerà decisione definitivamente negativa, qualora entro tempi rigorosamente brevi non dovessero pervenire decisioni certe e definitive, non semplici rassicurazioni di dubbio contenuto. Da questa breve considerazione non può che derivare che l’Assessore Deiana ha una forte dose di incompetenza, o, in subordine, non è in perfetta buona fede”.

Tant’è che egli stesso dice che “ogni giorno di ritardo genera infatti ulteriori criticità sulla futura programmazione per le prossime stagioni aeronautiche” (leggasi 2017 e 2018), mentre sono trascorsi interi mesi senza che ci sia stata una responsabile presa di posizione da parte dell’Assessore e degli altri organi regionali, agevolando e favorendo l’accadimento di tutte le sciagurate vicende che sono piombate sull’aeroporto di Alghero e sul territorio interessato e che hanno prodotto una situazione di crisi senza pari, i cui danni potranno essere calcolati solo a fine stagione per quanto riguarda il turismo, mentre i danni che riguardano l’aspetto “sociale” sono invece ben presenti a tutti.

Ma c’è di più: l’Assessore Deiana, nel suo comunicato stampa, dice “… è quanto mai necessario garantire subito ai sardi a alla Sardegna la più ampia presenza di vettori e collegamenti nel rispetto della concorrenza e delle regole”. Pare di poter individuare il suggerimento di utilizzo del vettore Alitalia, che notoriamente, negli ultimi 50 anni, ha sempre avuto a cuore gli interessi della Sardegna e dei sardi, nel rispetto della libera concorrenza, soprattutto risolvendo le problematiche che attengono alla mobilità dei sardi e avendo cura di favorire lo sviluppo turistico, ma di quale Regione è Assessore Deiana: ecco perché vale la pena di porre la domanda: ma l’Assessore Deiana ci è o ci fa”.

Nella foto Andrea Delogu e Michele Pais di Forza Italia Alghero

S.I.