Ok rendiconto: bilancio ripulito

ALGHERO – Approvato questa mattina in Consiglio comunale ad Alghero il Rendiconto 2015 con i voti unanimi della maggioranza e l’astensione dei consiglieri Cinque Stelle, Pd e Upc presenti. Risultato positivo di amministrazione di oltre 27 milioni di euro, saldo di cassa attivo di circa 18 milioni e una “ripulita” complessiva sui residui attivi, che passano in cinque anni dai 110 milioni agli attuali 37.

“Si eliminano così tutte le principali criticità segnalate al nostro ingresso a Sant’Anna dalla Corte dei Conti – evidenzia l’assessore alle Finanze e al Patrimonio Gavino Tanchis – riportando i principali parametri nella norma”. Diminuiscono sensibilmente anche i residui passivi, che passano dai 96 milioni del 2011 agli attuali 16 milioni, nonostante un gran numero di opere pubbliche in bilancio, tra le quali la completa urbanizzazione di alcuni quartieri, la realizzazione delle tre rotatorie urbane (una in via Vittorio Emanuele e due in via Don Minzoni), le piste ciclabili di Fertilia, i lavori di completamento de Lo Quarter e la realizzazione degli impianti fognari a Sa Segada. Opere che permetteranno, proprio in questi giorni, la consegna dopo decenni di dieci alloggi di edilizia residenziale pubblica agli assegnatari.

“E’ questo il frutto dell’impegno e del lavoro degli uffici” sottolinea Gavino Tanchis, che ricorda come “le somme in avanzo di gestione oggi sbloccate vadano reimpegnate sul decoro urbano e il verde cittadino”. Nelle prossime settimane sarà infine pubblicato il bando per la riscossione dei residui attivi accertati oggi in capo alla Secal spa, con l’obbiettivo di garantire un’equità fiscale ai cittadini ed assecondare le indicazioni fornite dalla stessa Corte dei Conti.

Nella foto Gavino Tanchis

S.I.

Oggiano rischia e riappare. 2 sedute

ALGHERO – Situazione sempre traballante per la Giunta Bruno legata, com’è noto, al numero 13 dei consiglieri di maggioranza. Una sola unità di scarto, rispetto le opposizioni (che sono in 12). Condizione che, però, almeno fino ad oggi ha garantito la sopravvivenza della maggioranza stessa ciò al netto di evidente e gravi difficoltà nel percorso amministrativo e con conseguenza politiche che in un altro momento storico avrebbero creato un putiferio.

Oggi, quasi tutto, visto il caos generale, sembra passare in sordina o almeno si cerca di evitare troppi di accendere i riflettori. Certamente anche ieri, durante la discussione del documento contabile in Consiglio si è registrato un altro fatto inedito. Una sorta di passaggio di testimone tra due esponenti finalizzato a garantire sempre il tredicesimo numero al sindaco.

In via Columbano, dopo diversi mesi, è riapparsa Linda Oggiano. Ritorno quasi obbligato visto che a seguito della quindicesima assenza ci sarebbe la decadenza dal ruolo di consigliere. Eventualità che deve essere comunque prima certificata dall’aula e che, visto l’arrivo last minute, è stato scongiurato. Giuseppe Foddai, primo dei non eletti, pare fosse stato già allertato. Ma non c’è stato nessuna uscita e nuovo ingresso proprio perchè la Oggiano (eletta con la “bicicletta” Upd-Cd era presente durante l’appello). Questo però ha creato una definitiva rottura con l’altro consigliere eletto dalla medesima forza ovvero Alessandro Nasone (che è passato all’opposizione). Entrambi indicarono assessore Gianni Cherchi poi uscito dalla Giunta in rotta sol sindaco Bruno come dichiarato anche nell’intervista ad Algheronews [Leggi].

Ma trascorsi alcuni momenti, in cui è stato illustrato il rendiconto e aperta la discussione, e a stessa consigliera ha lasciato l’aula, per fare posto a Alessandro Loi che all’inizio era assente. In quel caso, trattandosi di bilancio, senza il numero minimo di consiglieri (13), la Giunta sarebbe decaduta così come tutta l’assemblea. Ma forse, come dicono gli esperti, “i tempi non sono ancora maturi”. Un numero 13 salvifico, almeno per adesso. Oggi giornata di doppia seduta di Consiglio, mattina e sera, (anche questo un fatto a dir poco inedito e assurdo), con la votazione finale entro pranzo del Consuntivo e poi nel pomeriggio (dalle 19) la discussione e votazione delle agognate modifiche al famigerato “regolamento dei suoli pubblici”.

Nella foto il Consiglio Comunale di Alghero

S.I.

Sanità di Pigliaru: tagli e incarichi

CAGLIARI – “Mentre continua la rissa della maggioranza di centro sinistra e Pigliaru sulla cosiddetta ASL unica, che sta paralizzando il governo regionale ed esautorando il Consiglio Regionale e le Commissioni che sono relegate al ruolo di passacarte, l’unica scelta che Pigliaru e Arru riescono a fare è quella di prorogare per la quinta volta l’incarico ai Commissari delle ASL”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale.

“Un vero e proprio “imbullonamento” alle poltrone di organi che per definizione debbono essere temporanei e gestire l’ordinaria amministrazione. Ma così non è stato. I Commissari hanno in questi anni ridisegnato la geografia sanitaria, anticipando e snaturando le riforme che il centrosinistra non riesce ad esitare, adottando atti abnormi che incrementano la spesa sanitaria nel silenzio complice dell’Assessore Arru e del Presidente Pigliaru. L’ultima chicca – evidenzia Tedde- in ordine di tempo riguarda il conferimento da parte del Commissario della ASL di Sassari di 9 incarichi triennali di responsabile di struttura semplice nei Distretti di Alghero e Ozieri a 9 medici, con sensibile aumento della loro retribuzione. E tutto questo nelle more del concreto smantellamento dei Distretti ad opera della attesa riforma. Un atto scandaloso -denuncia il Consigliere Regionale algherese- che per l’ennesima volta connota i commissari alla stregua di “mandarini cinesi” che allargano a dismisura il buco rosso della spesa sanitaria incuranti degli indirizzi politici”.

“Nel frattempo la Giunta lesina le risorse destinate ai talassemici, ai leucemici, ai nefropatici, ai beneficiari del progetto “ritornare a casa” e ad altre categorie deboli. Ormai non si comprende se sia il Presidente della Regione a prorogare i commissari o viceversa – ha concluso l’ex sindaco di Alghero-, siano i Commissari a prorogare la tanto attesa riforma della sanità sarda”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Stop azioni vessatorie da Abbanoa

CAGLIARI – “Chiedere conguagli retroattivi, con fatture riferite al 2012 ma relative al periodo 2005-2011, è come se una massaia comprasse un Kg di mandarini e dopo un anno il fruttivendolo chiedesse un’integrazione del prezzo pagato”. Così Marco Tedde(FI), primo firmatario insieme al collega Ignazio Locci della mozione e della proposta di legge di Forza Italia sui conguagli e gli slacci di Abbanoa sintetizza lo spirito dell’iniziativa.

“E’ un assurdità – prosegue l’esponente azzurro-, bollata come tale anche dalle sentenze del TAR Umbria su analoghi aumenti retroattivi. I conguagli –spiega Tedde- non sono previsti da nessuna clausola contrattuale e, in ogni caso, sono prescritti. Stiamo al fianco delle famiglie sarde ma anche dei sindaci che in questa partita Pigliaru ha lasciati soli ad affrontare il disagio degli utenti sardi. Abbiamo perciò proposto una mozione affinché questo straordinario problema venga affrontato e discusso dal Consiglio Regionale. La massima assise sarda deve dire alla gente cosa pensa di queste richieste di Abbanoa. Ma non ci siamo limitati alla denuncia e alla censura -prosegue l’ex sindaco di Alghero-. Abbiamo anche proposto una legge che dice stop agli slacci selvaggi. Secondo la nostra proposta di legge anche ai morosi deve essere garantito un minimo vitale giornaliero d’acqua pari al 40% della media degli ultimi 5 anni, senza pregiudizio delle azioni forzose di recupero”.

“Inoltre, agli utenti che versano in condizioni economiche gravi individuate attraverso l’ISEE e indicatori di indigenza, viene garantito il sostegno di un Fondo di Solidarietà alimentato da Abbanoa attraverso l’accantonamento dello 0,4% del fatturato dell’anno precedente. E se fosse necessario integrarlo la proposta di legge prevede l’intervento regionale. Il nostro obbiettivo -chiude il vice capogruppo di Forza Italia- è quello di trasformare l’immagine e la sostanza di Abbanoa: da quella di ente aguzzino che vessa i cittadini a quella- ha concluso Tedde- di ente vicino ai cittadini, soprattutto a quelli che versano in stato di bisogno”.

Nella foto Locci, Zedda e Tedde (FI) in Consiglio Regionale

S.I.

“Il grande bluff di Mario Bruno”

ALGHERO – “Da due anni tiene la città con il fiato sospeso in attesa della prossima mossa.” Così Ncd, Psd’Az e Patto Civico sul caos ad Alghero causato dalle chiusure di alcune attività a causa del regolamento dei suoli pubblici ideato e prodotto dal sindaco Bruno e sua assessora Lampis.

“Ogni volta che ha provato a sorprenderci ci è riuscito in negativo, dimostrandosi il peggior sindaco che Alghero abbia mai visto. Le ultime mosse erano facilmente prevedibili e sono il frutto del tentativo di applicazione del famigerato regolamento sul suolo pubblico che ha visto negli ultimi giorni la chiusura di numerose attività.”

“Tutto questo mentre la città affronta la peggiore crisi economica degli ultimi trent’anni, con un crollo di presenze turistiche che supera il 40% nel mese di maggio. Mario Bruno e la sua giunta riescono ad essere sempre fuori tempo massimo rispetto alla soluzione dei problemi, è successo per l’appalto di igiene urbana, per le potature ed il decoro, per il punteruolo rosso, per il declassamento del nostro polo sanitario, è successo con il tragico abbandono del nostro aeroporto da parte del vettore low cost, etc ecc”

“Con il suo ritardo cronico, dopo quello che sta succedendo in città a numerosi esercizi pubblici, ha deciso di aprire un tavolo di confronto, forse lo farà a novembre e forse in Irlanda. A tal proposito vogliamo ricordare, che il termine di dieci giorni previsti dal regolamento, per l’approvazione delle modifiche sui suoli pubblici scade oggi e quindi l’allegra maggioranza non ha più scuse per coprire la sua spaccatura interna per differente visione del problema”.

“Eppure il nostro sindaco era partito dal contatore dei disoccupati, lui e i suoi alleati avevano garantito il rilancio economico di Alghero durante una campagna elettorale dove oltre alla prima persona plurale, lo slogan più efficace poteva essere metteremo un forestale per ogni albero, come diceva Albanese noto “Cetto La Qualunque.”

“Durante l’ultimo consiglio comunale i tredici consiglieri di questa maggioranza, ormai alla deriva, hanno tentato in maniera meschina di scaricare le responsabilità del disastro di Alghero sulle opposizioni, ma la città ha bencapito che è stato tutto un grande bluff e chi è l’unico e vero responsabile di questo disastro.”

Nella foto Salaris (Ncd) e Conoci (Psd’Az)

“Sant’Agostino dimissiona Bruno”

ALGHERO – “«Sindaco, il vaso è colmo!» A dirlo, stavolta, non un partito politico ma dei cittadini che, esasperati dallo stato di degrado e abbandono in cui versa il proprio quartiere, insorgono attraverso una raccolta di firme”. Così Alessandro Balzani della segreteria dei Riformatori Sardi sulla protesta partita dal Quartiere di Sant’Agostino un tempo zona di voti per i bruniani.

“La protesta messa in atto dai residenti e dai titolari delle attività commerciali del quartiere di Sant’Agostino, una raccolta di firme che conta oltre 600 nomi e che, a quanto pare, considerata la situazione di degrado generale dell’intera città verrà attuata anche negli altri quartieri, dovrebbe far riflettere ogni singolo consigliere di maggioranza che sostiene l’attuale amministrazione comunale”.

“È sotto gli occhi di tutti: Alghero è sporca, trascurata e abbandonata a se stessa e senza girarci troppo intorno, dopo 2 anni di amministrazione Bruno (a cui si potrebbero aggiungere gli altri 2 anni in cui Alghero è stata guidata da Stefano Lubrano, sindaco espressione dello stesso Mario Bruno) è evidente la sua totale incapacità amministrativa e della squadra di governo tanto che nulla è più giustificabile. Arrivati al punto in cui dei cittadini, con nome e cognome, si organizzano per sottoscrivere e protestare contro un’amministrazione comunale assente, riteniamo, come movimento politico, che quei consiglieri comunali di maggioranza con un minimo di onestà intellettuale, o almeno quelli con a cuore il benessere dei propri concittadini, debbano quantomeno farsi un esame di coscienza”.

“Oggi un qualsiasi commissario governerebbe certamente meglio! In alternativa, ne siano tutti coscienti, i signori consiglieri di maggioranza altro non sono che complici, almeno quanto il sindaco e la giunta, della situazione in cui versa l’intera città di Alghero.”

Nella foto Alessandro Balzani

S.I.

“Bruno politicamente incapace”

ALGHERO – “Anche per questa estate la città di Alghero domina la scena regionale per le tante controversie generate dal disastroso scenario politico locale, dalla mancanza di pulizia e decoro,in città e nelle spiagge, alla “sempre verde” guerra dei tavolini per finire con le eclatanti chiusure di rinomate attività commerciali”. Cosi Andrea Montis della segreteria dei Riformatori Sardi di Alghero.

“Oltre al profondo rammarico per le situazioni che si son venute a creare e che avranno delle sicure ripercussioni sull’ economia cittadina, sentiamo di dover esprimere totale solidarietà non solo ai commercianti che in qualche modo sono stati oggetto di contestazione ma , anche, nei confronti di uomini e donne, siano essi appartenenti alle forze di Polizia o dirigenti dei settori comunali che, in ottemperanza alle leggi, regolamenti etc hanno dovuto compiere quegli atti, propri della loro attività e che è bene che si sappia, essere scevri di potere discrezionale ( diversamente si compirebbe omissione o abuso)”.

“Apostrofati come i peggiori sceriffi, mafiosi etc etc soprattutto nei social (dove regna la totale disinformazione anche a causa della cortina fumogena di certi media impegnati più a cercare di discolpare i veri responsabili che a dare la notizia) sono stati, in realtà, abbandonati dalla politica. Ed è proprio la mancanza della politica, capace di governare i processi che animano il tessuto sociale, che consegna il destino di tutti noi ad altri “processi” e altre procedure che, se pur legittime (quasi sempre), sono figlie della solitudine (in primis) del cittadino davanti alla burocrazia e della scarsa e finta partecipazione dei cittadini stessi nelle scelte dell’amministrazione, scelte soprattutto nel settore dello sviluppo economico, scollate dal tessuto sociale e spesso imbevute di ideologie che ben poco si adattano alla realtà dei fatti(qualcuno le chiama scelte Marziane)”.

“Ed è così che la panacea di tutti i mali pare essere l’intervento delle forze di Polizia, dei Tecnici, dei dirigenti che si ritrovano sovraesposti (diventando di fatto capro espiatorio per gli incapaci) poiché abbandonati dalla politica che invece dovrebbe creare ,precedentemente, i presupposti per evitare situazioni conflittuali. Chi crede che si tratti esclusivamente di un problema di “rispetto delle regole”, con ciò che comporta, sbaglia; il problema è prima di tutto politico e frasi del tipo “è previsto dalla legge..etc etc , pur se veritiere non potranno salvare dalle proprie incapacità questa classe dirigente, la peggiore mai vista e che un commissario non farebbe certo rimpiangere.”

Nella foto Andrea Montis

S.I.

Maggioranza fallimentare: a casa

ALGHERO – “È successo ancora, e ahinoi non è la prima volta, che la maggioranza porti in consiglio una proposta di delibera errata nella sua forma e sostanza.” Così i consiglieri di opposizione riguardo il caos scoppiato in aula durante l’ultimo consiglio comunale quando era stato messo all’ordine del giorno la modifica del regolamento ai suoli pubblici.

“Infatti alcune modifiche si sarebbero dovute fare durante la seduta consiliare attraverso emendamenti dell’ultima ora , e gli atti non sono stati portati all’attenzione dei consiglieri nei termini previsti dal regolamento.
Fin qui tutto drammaticamente nella norma per la strepitosa squadra di Bruno & Co., se non fosse che ieri bisognava dare risposta agli operatori del settore dei pubblici esercizi, bar e ristoranti, che alla luce del già da noi a più riprese considerato dannoso e inapplicabile regolamento partorito a fine 2014 da questa maggioranza, finalmente potevano riaccendere la luce della speranza di poter investire per lavorare in “santa pace”.

“Ma che fretta c’è per chi non conosce quali siano le dinamiche di un’ azienda, d’altronde siamo ancora a fine giugno !
I gruppi consiliari di opposizione, NCD-PD-UPC-5 STELLE-GRUPPO MISTO, proprio perché comprendono che ogni giorno di lavoro perso può essere deleterio per l’economia di ogni impresa, e di conseguenza per l’intero tessuto sociale della nostra città, fanno un appello al Presidente del Consiglio, cioè quello di sentire tutti i gruppi consiliari, al fine di trovare un accordo perché il provvedimento di modifica del regolamento sui suoli pubblici venga discusso nella seduta di venerdì; perché crediamo che quando ci sono urgenze di tale importanza, si possa andare, in accordo, aldilà di quello che prevede il regolamento”.

“Ci aspettiamo insomma un atto di responsabilità da parte di questa maggioranza allo sbando, alla quale ci sentiamo anche di dare il consiglio che, una volta licenziato questo provvedimento in aula, approfittino delle telecamere per annunciare anche il proprio fallimento e rassegnare in blocco le dimissioni. Ve lo chiediamo per favore, la città ringrazierà”.

Nella foto il consiglio

S.I.

Tavolini: bruniani smascherati

ALGHERO – “E’ vero che la sinistra ci ha sempre abituato a degli equilibrismi assurdi per cercare di mascherare i propri limiti o i propri fallimenti, ed in questo l’amministrazione algherese in carica, sindaco in testa, ha sempre dato grandi esempi di come sia capace a mistificare i fatti, rimodulandoli e raccontali a modo loro, ma stavolta il buon assessore tanchis, mandato allo sbaraglio dal suo capo, ha davvero esagerato”. Così Andrea Delogu e Maurizio Pirisi di Forza Italia Alghero in risposta all’assessore Tanchis riguardo il tema dell’agogbata modifica al regolamento dei suoli pubblici.

“L’incapacità di cambiare il regolamento sui suoli pubblici, un regolamento rivelatosi falllimentare e di difficile applicazione, oltre che vessatorio, per il mondo delle imprese sin da 18 mesi fa, secondo il buon Tanchis è colpa dell’opposizione, anzi di quella parte dell’opposizione che ha impedito che si approvasse un regolamento contra legem per mancanza dei termini, stabiliti da questa maggioranza (e soltanto da questa maggioranza) poco più di un mese fa.
Noi crediamo che occorra invece del buon senso per dire davvero agli operatori commerciali interessati e alla città in generale come davvero stanno le cose, di quanto travagliato sia stato l’iter per la modifica di un regolamento, approvato di tutta fretta nel dicembre del 2014, che tante lotte intestine ha creato in seno a questa variegata e camaleontica maggioranza.”

“Abbiamo visto in questi 18 mesi assessori esautorati dalle competenze e dalla responsabilità in materia, abbiamo visto visioni antitetiche all’interno della maggioranza, manfrine e rinvii al sorgere di ogni piccolo mal di pancia, ricerca di accontentare Tizio piuttosto che Caio, creando magari problemi a Sempronio, cambi di dirigenti, alla ricerca del più “malleabile”, sempre ed in ogni caso non per il bene comune ma solo per interessi o prese di posizioni personali”.

“Questo è il vero motivo per il quale arrivati a stagione inoltrata ancora non si è proceduto alla rivisitazione del regolamento, ed è assurdo che oggi si cerchi di dare la colpa invece all’opposizione solamente per avere chiesto che venisse rispettata la normativa.”

“Si dicano le cose come realmente stanno, ossia che la maggioranza aveva:
1) la necessità di esautorare un assessora, vera ideatrice insieme ad alcuni ex migliori di questo regolamento;
2) la necessità di trovare la quadra interna alla propria esigua maggioranza, in cui ognuno oggi è il tredicesimo, ma non, come nel passato, nel senso di riserva ma di elemento di un’utilità e quindi di un potere marginale enorme
Ha girato attorno a questi problemi per mesi e mesi senza trovare la quadra e anche avantieri, in consiglio le facce smarrite non erano, come dice l’assessore tanchis, mistificando, quelle dei consiglieri di opposizione, ma quelle di numerosi consiglieri di maggioranza che avevan paura di essere costretti a votare un regolamento che non volevano così come era stato modificato, purtroppo per ragioni opposte, a seconda delle varie anime politiche.”

“Questa è la realtà dei fatti, caro assessore, e non crediamo che il segretario generale e il suo sindaco non sapessero che non si sarebbe potuto arrivare alla votazione, perchè sarebbe, questo si molto grave, per il ruolo che ognuno dei due ricopre, ma semplicemente abbiano ancora una volta voluto trovare una scusa per rimandare l’adozione di un atto che avrebbe provocato problemi politici e forse, in sede di votazione avrebbe fatto emergere un risultato sorprendente.”

Nella foto Forza Italia Alghero

S.I.

Giunta Bruno nefasta per Alghero

ALGHERO – “Si è proprio imbarazzante che la modifica alla prima versione del vituperato regolamento dei suoli pubblici approdi in consiglio dopo un anno e mezzo dalla sua prima approvazione, nonostante gli errori e le proteste delle categorie produttive si fossero appalesate immediatamente dopo la sua adozione, mettendo quindi a rischio anche per il 2016 la redditività e i posti di lavoro di molte aziende”. Così Andrea Delogu coordinatore cittadino di Forza Italia.

“E’ ancora più imbarazzante che lo stesso venga messo all’ordine del giorno del consiglio comunale senza tener conto di quanto stabilisce invece il regolamento sui lavori del consiglio stesso, quasi che il Sindaco volesse in questo modo coprire evidenti problemi, ancora ben vivi della esile e traballante maggioranza, in cui ogni voto ha una marginalità assoluta”.

“E’ ugualmente imbarazzante che un segretario generale (che dovrebbe essere super partes e garante della legge) scopra solo durante la seduta del consiglio che gli argomenti all’ordine del giorno non potranno essere trattati perchè in palese contrasto con l’ordinamento comunale. E’ imbarazzante che la giunta e la maggioranza anzichè ammettere la loro incapacità o la scarsa conoscenza del regolamento consiliare da loro approvato in solitudine un mese fa cerchino di addossare le colpe all’opposizione, REA solamente di cercare di far rispettare le regole.
E potremo continuare a lungo, parlando del bilancio di previsione che è in palese contrasto col DUP, in palese contrasto con il piano di riassetto delle partecipate, eppure è stato approvato con il silenzio di chi dovrebbe garantire il rispetto delle regole e della legge.
Per non parlare poi dell’ennesimo cambio di funzioni dei dirigenti e della macchina amministrativa in genere, con il solo risultato di rendere ancora più contorto il funzionamento della stessa, con un dirigente factotum che si trova a fare da controllore e da controllato.
Ma purtroppo è sempre più imbarazzante il susseguirsi degli errori, dei rinvi, degli annunci che non hanno poi seguito se non quello di creare ulteriori danni.
Purtroppo non riescono a fare nemmeno le cose più ordinarie, trincerandosi sempre dietro giustificazioni puerili, a volte artate.”

“E nel frattempo la città è allo stremo, l’immagine data ai turisti (pochi purtroppo), è pessima, cumuli di rifiuti, erbacce, spiagge sporche, buche nelle strade, semafori a singhiozzo, lampioni non funzionanti in molte zone della città e via dicendo. E a tutto questo si aggiunga il buio della programmazione culturale, degli eventi della stagione estiva, in modo da cercare almeno di offirere qualcosa che gli ospitti algheresi possano ricordare, aldilà della sporcizia e dell’assenza di decoro.”

“Niente, non riescono a fare niente !!
Alghero sta sprofondando ed il sindaco e la sua squadra sembrano assistere sempre più inermi a questo sfacelo. Siamo sicuri che questa esperienza amministrativa è oramai giunta al termine, ma purtroppo i nefasti risultati si ripercuoteranno sugli algheresi per lungo tempo, per cui c’è solo da augurarsi che termini prima possibile”.