Gettoni, Riformatori coi Grillini

ALGHERO – “Nella seduta del 18 febbraio 2016, 16 consiglieri comunali algheresi più il Sindaco hanno deciso di mantenere a 99 euro il proprio gettone di presenza nonostante la proposta di dimezzarne l’importo”. Così i Riformatori sull’ultima seduta del consiglio comunale che ha visto le forze politiche impegnate su un tema a dir poco marginale riguardo la profonda crisi del territorio e i soldi persi (200mila euro) coi suoli pubblici.

“Tale proposta, presentata dai consiglieri Graziano Porcu e Roberto Ferrara del Movimento 5 Stelle lo scorso novembre 2014 e da noi Riformatori fortemente sostenuta in quanto in linea con le nostre battaglie a favore del taglio dei costi della politica, pone le sue basi sul fatto che l’indennità di 99 euro per seduta di commissione e consiglio sia notevolmente più alta rispetto alla media nazionale.
Come Riformatori, nel dicembre 2014, attraverso una nota stampa, auspicavamo che l’attuale consigliatura provvedesse al taglio dei costi della politica convertendoli a beneficio di un fondo sociale per le famiglie”.

“Appare giusto, a questo punto, che gli algheresi imprimano nelle proprie menti i nomi dei 16 consiglieri che hanno bocciato tale iniziativa, etichettata come demagogica dal Consigliere Nasone in aula. Di seguito ne proponiamo l’elenco: Nunzio Camerada, Maurizio Pirisi, Emiliano Piras, Maria Grazia Salaris, Giampietro Moro, Francesca Carta, Vittorio Curedda, Giuseppe Fadda, Elisabetta Boglioli, Marina Millanta, Mario Nonne, Giuseppina Piccone, Matteo Tedde, Pietro Sartore, Alessandro Nasone e Linda Oggiano.”

“Crediamo sia utile, inoltre, rimarcare l’incoerenza del consigliere del NCD Emiliano Piras che, nel novembre 2014, in seguito all’iniziativa taglia-gettone, faceva sapere (così si legge in un noto giornale online) di aver preparato un emendamento che addirittura avrebbe previsto l’annullamento di tutti i compensi ma poi in aula ha votato l’esatto opposto”.

“Riteniamo sia altrettanto corretto indicare i nomi di coloro i quali si sono astenuti e/o erano assenti nel momento della votazione, a nostro avviso, vogliamo augurarci, per manifestare il proprio dissenso. Si tratta di Enrico Daga, Mimmo Pirisi, Alessandro Loi, Monica Pulina, Donatella Marino e Michele Pais. Quest’ultimo, leader di Forza Italia, fuori dall’aula nonostante i suoi colleghi fossero presenti per bocciare la proposta.”

“Come Riformatori, già sostenitori del referendum del 6 maggio 2012 in cui 525mila sardi si espressero a favore del taglio dei compensi dei consiglieri regionali che oggi, per l’appunto, percepiscono il 40% in meno, crediamo sia stata persa una grande occasione in cui la Politica avrebbe potuto trasmettere un positivo segnale di giudizio e coscienza, visto il momento, nei confronti dei cittadini”

Consiglio distante dalla città

ALGHERO – Mentre fuori diluvia e gela, in Consiglio Comunale sembra di essere alle Hawaii. Un contrasto che rende bene l’idea della condizione molto diversa che appare a chiunque segua i lavori dell’aula di via Columbano. In questi mesi è accaduto veramente di tutto. Il momento storico è uno dei più difficili di sempre e il territorio regionale, Alghero compresa, soffre in maniera devastante. Al netto di questo, per diversi motivi, sono esplosi numeri casi connessi all’operato dell’amministrazione e più in generale correlati al tessuto cittadino. Eppure il Consiglio Comunale sembra sempre più distante dalla realtà. E, almeno in questo caso, le responsabilità non sono certo del sindaco e tanto meno dell’amministrazione, ma proprio della “politica” cittadina e in particolare quella rappresentata nell’assemblea di via Columbano.

Ieri, ancora una volta, una testimonianza di questo mood. Il movimento 5 Stelle, in linea con le sue indicazioni nazionali, aveva redatto (già da diversi mesi) una mozione al fine di dimezzare il gettone previsto come pagamento per i consiglieri comunali che, lordo, non arriva a 100 euro. Un documento più o meno opinabile ma che comunque ieri è approdato in aula. Alla solita lunga sequela di brevi segnalazioni, sono seguiti gli interventi esplicativi dall’amministrazione (una sorta di conferenza stampa). Tanti i punti toccati. Ma, com’è noto, queste segnalazioni servono a poco o niente. Infatti non impegnano l’amministrazione e non vincolano nessuno a compiere degli atti immediati, anche se spesso vengono realizzati in linea con quanto emerso.

Eppure le emergenze sono enormi e tante. Dopo questo passaggio, è stata discussa l’interrogazione dei 5 Stelle sui compensi della passata dirigenza Meta e si è passati all’unico punto messo al voto: il dimezzamento dei rimborsi ai consiglieri. Ferrara, che ha illustrato il documento, ha ricordato che la “retribuzione” ad Alghero è tra le più alte in Italia. Da qui è nata la convinzione di chiederne il taglio. Ciò anche in linea con la generale “spending review”. Questione molto delicata, infatti, i consiglieri devono affrontare delle spese durante il loro mandato e la cifra che mensilmente ottengono (neanche 400 euro) è piuttosto esigua se il lavoro viene svolto al meglio e con la ricerca e l’impegno che merita. Ma tant’è, e i pentastellati hanno deciso di portare all’attenzione dell’aula questa mozione. Il Consiglio l’ha bocciata. La maggioranza compatta (nonostante alcuni esponenti nel recente passato hanno avuto posizioni differenti) ha votato contro lasciando immutata la retribuzione percepita, mentre l’Udc si è astenuto. Assenti i consiglieri del Pd. Forza Italia, forse inaspettatamente, ha votato in linea con le forze politiche che sostengono Bruno adando a bocciare la mozione. Non tutti, però. Infatti Michele Pais ha lasciato l’aula. La sua posizione era quella, forse con intento provocatorio, di azzerare totalmente i compensi. Tutto questo mentre, seppur avvicinandosi la fine dell’inverno, fuori dal Consiglio fa sempre più freddo.

Nella foto il momento in cui Ferrara ha illustrato la mozione

S.I.

Pd: atti concreti o stop incontri

ALGHERO – “Il giorno dopo il secondo incontro tra le due delegazioni, quella della maggioranza capitanata dal sindaco Bruno e quella del Pd guidata dal Segretario Salis, si è riunita la Segreteria Pd cittadina perché la delegazione potesse riferire dell’incontro”. In questo modo si apre il resoconto ufficiale del Partito Democratico riguardo l’ultimo incontro tra la delegazione dem e quella della maggioranza guidata dal sindaco Bruno.

“La discussione tra le due delegazioni era indubbiamente di carattere diverso rispetto alla precedente. Il Sindaco infatti ha ribadito con chiarezza la sua intenzione di ricomporre un quadro politico-amministrativo-programmatico completamente nuovo partendo da una tabula rasa (teorica, non di fatto).
Il Segretario Salis, anche a seguito delle varie manifestazioni di contrarietà da parte di illustri esponenti della maggioranza rispetto al percorso proposto dal Pd, ha chiesto che si addivenisse ad un chiarimento, non solo in termini di intenzioni, ma di atti formali che possano preludere a reali percorsi condivisi, rimane sempre ferma e sicura infatti la convinzione del Pd (sulla base del mandato esplicito del proprio Direttivo) che solo con una radicale modifica dei principi regolatori a tutti i livelli (politici, gestionali, programmatici) unita ad un coinvolgimento delle forze politiche con cui il PD ha intrapreso un serrato confronto politico programmatico, si possa dare alla città le risposte che chiede ed il rilancio che merita”.

“Durante la riunione sono stati discussi, seppur brevemente, alcuni temi caldi, quali la riscossione tributi e il futuro di Secal, la nettezza urbana e la sanità, oltre che il Piano del Commercio e il futuro dell’aeroporto (su cui ritorneremo), che vedono maggioranza e Pd su posizioni ed obiettivi, al momento, fortemente diversi. Dalla riunione è emerso chiaramente che l’attuale maggioranza non ha alcuna cognizione di quanto certe posizioni siano ritenute dal nostro Partito non solo inaccettabili, ma addirittura deleterie per la città, dove l’ostinazione a volerle portare avanti (salvo la proposta di alcuni alcuni aggiustamenti in corso cui il Pd sarebbe chiamato) mina alla radice il percorso di ricomposizione politico-programmatica”.

“Conseguentemente, la Segreteria ha dovuto, suo malgrado, prendere atto che alle dichiarazioni di intenti del Sindaco, non corrispondano conseguenti comportamenti da parte della sua maggioranza. E’ bene ricordare che il Pd, in queste difficili settimane, ha intrapreso, con impegnativa esposizione pubblica, un percorso di convinta apertura alle richieste del Sindaco che ne auspicava il supporto. Da partito responsabile ha prestato ascolto con pazienza, attraverso un itinerario travagliato, lungo ed ingrato, doverosamente nel rispetto delle istituzioni e dei cittadini di Alghero che oggi vivono in estrema difficoltà”.

“Il Pd, partito di governo, con impegno ancora una volta, si è messo a disposizione della città.
Oggi, con amarezza prende atto che le differenze di filosofia e cultura di governo, sono rese de facto, inconciliabili dalla condotta della maggioranza. Pertanto adesso, o alle dichiarazioni d’intenti seguiranno fatti concreti e segni tangibili che indichino la reale possibilità di ridisegnare un nuovo progetto politico per la città, o il Pd trarrà le dovute conclusioni, ovvero che non vi siano le condizioni per proseguire in ulteriori interlocuzioni. In assenza di tali fatti, il nostro partito, forte del proprio senso di responsabilità e coerenza, continuerà dai banchi dell’opposizione la propria azione politica, sempre costruttiva e propositiva”.

Nella foto il sindaco Bruno nella sede del Pd in via Mazzini

S.I.

Sindaco Wheeler? Cialtrone al cubo

PORTO TORRES – Il sindaco di Porto Torres è sotto tiro. Attacchi e critiche da tutte le parti. A partire dall’ex-capogruppo in Consiglio Comunale del Movimento 5 Stelle, Paola Conticelli, passando per i sindacati vista la pesante crisi del territorio fino ad arrivare al deputato di Sel Michele Piras che ha puntato il Sean Wheeler riguardo una questione molto importato: i razzi Vega.

“Il sindaco di Porto Torres, per giustificare la mancata risposta a una mia richiesta di accesso agli atti (dopo oltre 60 giorni) sul progetto razzi Vega, dichiara che all’ufficio protocollo non risulta alcuna mia richiesta”, cosi il parlamentare di sinistra che tramite i social va oltre e commenta “peccato. Domani posterò on line la copia della posta certificata della Camera dei Deputati. Così spiegheremo la differenza tra il surf e la carica di sindaco”, e poi chiude con una chiara offesa “cialtrone al cubo”.

Nella foto Michele Piras

S.I.

Ombre sul Parco: gravi elementi

ALGHERO – “Leggiamo con enorme preoccupazione l’ultima lettera aperta del dott. Valbonesi che, purtroppo, non fa altro che confermare quali fossero i nostri dubbi relativi alla selezione del nuovo Direttore del Parco”. Cosi il Movimento 5 Stelle sulla nuova lettera [Leggi] a firma del Dott. Valbonesi che getta una luce fosca sulla gestione del Parco di questi ultimi mesi. Vicenda che non potrà non finire nel Tribunale di Sassari. I 5 Stelle chiedono chiarezza con questa nota, ma forse sarebbe stato meglio ieri, in Consiglio Comunale, fermare ogni tipo di altra discussione per soffermarsi su questa gravissima vicenda.

I Pentastellati evidenziano che si tratta di “dubbi che avevamo espresso nei nostri precedenti comunicati: un punto, poi, nella lettera del Dott. Valbonesi ci salta all’occhio, proprio perchè espressa da noi in maniera tale e quale nel comunicato dell’8 gennaio e cioè che è incomprensibile che “questo concorso non sia stato bandito ben prima della scadenza del contratto del precedente direttore (anche per evitare così di dovere ricorrere ad un incarico pro tempore)”; questo e tutti gli altri elementi dunque non fanno altro che confermare tutte le nostre perplessità sulla gestione del Parco e dell’ultima selezione per il nuovo Direttore”.

“Questo è il motivo per cui ci auguriamo, visti i gravi elementi che si aggiungono giorno dopo giorno a questa triste vicenda, che l’intera Assemblea del Parco, formata dai Consiglieri comunali, prenda atto che questa situazione debba essere chiarita al più presto. Gli algheresi devono sapere come viene amministrato il nostro territorio e come vengono gestiti i denari pubblici ma, e soprattutto, per avere i propri diritti riconosciuti non possono pensare che per loro sarebbe stato meglio nascere in Emilia Romagna”.

Nella foto i due consiglieri di 5 Stelle

S.I.

Tavolini: visione diversa della città

ALGHERO – Una commissione molto utile, quella sul commercio, riunitasi martedi. Almeno per comprendere certe dinamiche. L’incontro ha palesato (o confermato) una netta differenza di vedute tra le opposizioni, in particolare il Pd, e la maggioranza. L’organismo competente è stato convocato dalla presidente Monica Pulina per affrontare uno dei più grossi problemi che stanno subendo bar e ristoranti i cui titolati sono tutti sul piede di guerra. Ciò a seguito del noto regolamento di fatto non applicabile e che ha visto sorgere una marea di incomprensioni e ricorsi ai tribunali competenti.

I lavori sono iniziati con la lettura delle modifiche al regolamento presentate dalla Confcommercio, in parte accoglibili secondo l’assessore Tanchis e il dirigente Calzia. Per le zone non concedibili è stata ribadita la necessità di strade larghe non meno di 3,50 metri. Questo per questioni di sicurezza. C’è stata un’apertura invece per la concessione di più poligoni nelle strade dove c’è l’interdizione al traffico. Su 138 domande pervenute ne sono state evase 98, rispetto all’anno scorso dove ad aprile su 200 domande ne erano state evase solo 20. Molto critico Calzia rispetto i i titolari di pubblici esercizi che non hanno pagato la Tosap, secondo il dirigente questi non potranno avere il rilascio dell’autorizzazione al suolo se non si mettono in regola con i pagamenti delle somme dovute.

Ma in commissione è emersa anche la dura posizione dei partiti di opposizione che criticano aspramente i ritardi dovuti alla mancata partecipazione dei consiglieri di maggioranza alle precedenti commissioni che hanno fatto ritardare i lavori sulla modifiche al regolamento. “E’ pazzesco trovarsi quasi a marzo a discutere ancora delle eventuali modifiche da attuare – ha ribadito Mimmo Pirisi del Pd – noi chiediamo che si ritorni al vecchio regolamento e soprattutto che si cambi totalmente l’approccio a tale settore che deve vedere come faro l’attenzione ai privati che, tra tante difficoltà, investono e danno lavoro, e non l’introduzione di normative non applicabile e controproducenti”

L’amministrazione ha chiesto ai consiglieri di portare in commissione alcune proposte di modifica, che dovranno essere valutate, ma l’impianto del regolamento resterà comunque in piedi. Un differenza di vedute che ha alimentato ancora una volta le divisioni, non solo politiche, ma ancora più gravi perché riguardanti l’azione amministrativa, tra le opposizioni, soprattutto il Partito Democratico, e la maggioranza. Inutile, del resto, visto la nota trattativa in atto, dar vita ad una nuova compagine “geniticamente modificata” destinata solo ad aumentare di qualche unità la maggioranza. Sarebbe un suicidio per tutti, soprattutto per Alghero. Porzioni dell’attuale maggioranza hanno una visione profondamente diversa dai dem e ancora di più dai centristi. E la questione dei tavolini è solo un esempio di queste enormi divergenze, c’è poco da fare.

Nella foto la commissione sui tavolini riunitasi martedi

S.I.

Addio Ryanair vola in Parlamento

ALGHERO – Nicola Molteni, Referente per la Sardegna del movimento “Noi con Salvini”, ha presentato in data odierna un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministro per le Infrastrutture e Trasporti affinché il Governo intervenga urgentemente per risolvere una serie di problemi che altrimenti getterebbero l’intero territorio del Nord Sardegna in una crisi economica irreversibile.
L’intervento dell’On Molteni ha fatto seguito all’impegno preso da parte di Matteo Salvini durante la sua recente visita ad Alghero. Documento realizzato con la collaborazione e la condivisione del consigliere comunale Michele Pais.

“La cancellazione delle rotte nazionali e internazionali da parte di Ryanair rappresenterebbe un grave colpo per l’economia di Alghero e della Sardegna in termini economici, turistici e d’immagine, che già vive uno svantaggio per la sua caratteristica insulare” – dichiara Molteni – “comporterebbe il più grande disastro economico della Sardegna e non solo di Alghero, con effetti ancora più gravi di quelli provocati dalla crisi del comparto industriale regionale”.

“E’ indispensabile” – prosegue Molteni – “che la Regione e il Governo approntino gli opportuni strumenti giuridici che consentano di mettere a disposizione le necessarie risorse economiche per garantire il potenziamento del trasporto aereo sia in termini di miglioramento della continuità territoriale, sia di permanenza ed incremento delle compagnie Low Cost anche e soprattutto nello scalo di Alghero”.

“Inoltre – aggiunge Molteni – è assolutamente sbagliato ed inopportuno procedere alla avviata privatizzazione della Società di gestione dell’Aeroporto di Alghero (Sogeaal S.p.A.), che avrebbe come unici effetti quelli di provocare una falcidia dei livelli occupazionali in una terra già flagellata dalla disoccupazione, pertanto è opportuno che il Governo intervenga immediatamente nei confronti della Regione affinché annulli e/o sospenda l’avviata procedura di privatizzazione di Sogeaal S.p.A”

“Chiediamo pertanto che il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti – conclude Molteni – convochi urgentemente un tavolo istituzionale presso il Ministero fra la Regione, le amministrazioni locali, la società di gestione dell’aeroporto e la compagnia irlandese, nonché le rappresentanze dei lavoratori, per chiarire e definire il futuro dell’aeroporto di Alghero al fine di riaprire una trattativa con Ryanair e intervenire sull’inopportuna privatizzazione della società di gestione aeroportuale”.

Nella foto l’incontro con Salvini ad Alghero. Presente anche l’onorevole Molteni

S.I.

Un Caffè al Pd sulla Sanità

ALGHERO – Sabato 20 Febbraio alle ore 16.00 in Via Mazzini 99 si terrà un nuovo evento della serie “Un Caffè al PD” interamente dedicato alla sanità. Parteciperanno i sindaci di Ozieri Leonardo Ladu, di Ittiri Antonio Sau, di Thiesi Gianfranco Soletta, e di Alghero Mario Bruno. Presenzieranno il Segretario Provinciale PD Gianpiero Cordedda, nella doppia veste anche di sindaco di Banari, ed il Senatore Silvio Lai. La discussione comprenderà una attenta analisi della delibera regionale sulla riorganizzazione della rete ospedaliera. L’evento è aperto al pubblico.

Nella foto un incontro del Pd

Parco, gravi irregolarità: stop bando

ALGHERO – “Visto quanto accaduto negli ultimi giorni inerente il Concorso in atto per l’individuazione del nuovo Direttore del Parco e la denuncia pubblica da parte di un concorrente e, soprattutto, alla segnalazione fatta da un cittadino all’autorità anticorruzione che evidenzierebbe gravi irregolarità nella stessa procedura, con la seguente lettera abbiamo chiesto al Presidente del Parco di Porto Conte, Prof.Antonio Farris, abbiamo chiesto di annullare immediatamente la procedura concorsuale in sede di Autotutela”, cosi i consiglieri di 5 Stelle Graziano Porcu e Roberto Ferrara.

“Scriviamo la presente per rappresentarLe il nostro sconcerto sui fatti di cui siamo venuti a conoscenza riguardo alla procedura concorsuale in atto per l’individuazione del nuovo Direttore del Parco.
Ci riferiamo sia a quanto denunciato da un concorrente, il dott. Valbonesi, ma soprattutto alla segnalazione fatta da un cittadino all’autorità anticorruzione che evidenzierebbe gravi irregolarità nella stessa procedura. Fatta questa premessa, Le chiediamo di annullare immediatamente la procedura concorsuale in sede di autotutela, in attesa che venga fatta chiarezza dagli organi competenti”.

Nella foto i due consiglieri pentastellati

S.I.

Denuncia sulla Circonvallazione

ALGHERO – “Come sia stato possibile ipotizzare con tanta precisione ed in anticipo rispetto alla conclusione della gara a quale ditta fosse stata fatta la fantomatica aggiudicazione?”. Più che un’interrogazione, quella di Ncd e Psd’Az, è una denuncia. E anche molto grave, a leggere il documento che pubblichiamo integralmente. Negli scorsi giorni è stata la notizia della conclusione della gara d’appalto. Immediata la smentita da parte dell’amministrazione. Ma il dubbio su come sia stata possibile questa “fuga di notizie” (fondata o meno) ha fatto saltare sulla sedia i rappresentanti dei partiti di opposizione e nello specifico Nuovo Centrodestra e Quattro Mori.

INTERROGAZIONE URGENTE

Preso atto che: da diversi anni era fermo il bando di gara per la realizzazione della circonvallazione sud della città nonostante fosse interamente progettata e finanziata;

Rilevato che: la suddetta opera, essenziale per migliorare l’accessibilità, decongestionare il traffico in città e rendere più sicura e vivibile Alghero durante tutto l’arco dell’anno, è attesa da tutti i cittadini;

Constatato che: in data 4 febbraio 2016 il quotidiano “La Nuova Sardegna” ha pubblicato un articolo dettagliato nel quale veniva annunciata la conclusione della gara d’appalto con l’indicazione dell’impresa aggiudicataria e dei tempi di realizzazione dell’opera; e che tale articolo per i dettagli in esso contenuto, al di là della capacità del giornale ricercare e di dare per primo la notizia, non può che aver avuto origine da informazioni provenienti dall’interno dell’amministrazione;

Appreso successivamente che, con propria nota del 08 Febbraio 2016 (che riportiamo integralmente), il dirigente responsabile rettificava la notizia di stampa precisando che :
“In merito all’articolo apparso sul quotidiano “La Nuova Sardegna”, il sottoscritto Dirigente del Servizio LL.PP. precisa che ad oggi non risulta formalizzata alcuna “assegnazione” ne tantomeno alcuna aggiudicazione, ne provvisoria ne definitiva, relativa all’appalto della circonvallazione. La procedura di gara tutt’ora in corso, a seguito della recente apertura delle offerte economiche delle ditte ammesse e conseguente formazione della graduatoria, prevede ora la fase di verifica delle offerte al di sopra della soglia di anomalia, previa costituzione della apposita commissione tecnica di valutazione. L’offerta presentata dal raggruppamento Temporaneo di Imprese con capogruppo l’impresa Angius Costruzioni S.r.l. e mandante l’impresa SPEA S.r.l, risulta aver proposto il maggior ribasso d’asta e pertanto sarà la prima offerta da assoggettare alla suddetta verifica di congruità. Solo al termine del procedimento di valutazione delle offerte anomale potrà procedersi all’aggiudicazione provvisoria a favore del concorrente che avrà presentato la migliore offerta non ritenuta anomala. Tanto si doveva al fine di consentire ogni azione ritenuta necessaria a rettifica delle informazioni erroneamente riportate.”

Alla luce di tutto quanto sopra esposto, rilevata la estrema gravità della situazione che ha portato il dirigente, con atto inusuale e unico, a rettificare pubblicamente la notizia che dava per conclusa la procedura di gara mentre invece la stessa gara si trovava nella sua fase più delicata.

Tutto ciò premesso, interrogano il Sindaco nella sua veste di responsabile di tutti gli atti dell’amministrazione, affinché chiarisca immediatamente lo stato della gara d’appalto. In particolare bisogna evidenziare, alla luce di quanto precisato dal dirigente, come una “fuga interna di notizie” stia ponendo a rischio di trasparenza e forse di legalità la gara per un opera pubblica fra le più importanti fra quelle ereditate da Bruno e dalla sua maggioranza, e come questo sia avvenuto nel quadro di una consolidata tradizione di questa amministrazione di vivere su annunci piuttosto che su cose concretamente realizzate. Va rilevato inoltre come il fatto accaduto esponga l’intero procedimento di gara quantomeno al rischio di ricorsi da parte dei partecipanti alla gara stessa. La semplice domanda, che anche il cittadino comune è portato a farsi, è infatti come sia stato possibile ipotizzare con tanta precisione ed in anticipo rispetto alla conclusione della gara a quale ditta fosse stata fatta la fantomatica aggiudicazione, danneggiando per altro, con le altre, la stessa ditta citata, visto che le varie fasi delle procedure di appalto sono sottoposte, soprattutto dopo l’apertura delle offerte e prima della aggiudicazione, al massimo segreto ed alla più totale riservatezza.

Maria Grazia Salaris
Emiliano Piras

Nella foto un tratto della 4 corsie che dovrebbe andare a congiungersi con la circonvallazione

S.I.