Alghero: tassa di soggiorno illegale?

ALGHERO – “Se mal gestita anche l’ordinaria amministrazione diventa straordinaria e la normalità si trasforma in emergenza, il problema oggi è la gestione della tassa di soggiorno, affidata alla Secal con delibera di Giunta Comunale del 30 ottobre, e il conseguente aumento delle tariffe stabilito dal Sindaco e dalla Giunta per l’anno 2016”. Intervento del Movimento 5 Stelle riguardo il tanto osteggiato tributo voluto dall’amministrazione Bruno che colpisce le aziende del settore ricettivo.

“Evidenziamo, tristemente, che anche in quest’occasione l’amministrazione comunale non si è fatta mancare niente, gestendo la questione con una superficialità disarmante. Non solo, infatti, le tariffe sono cambiate (in teoria per ora, non nella realtà) ma, ancora più importante, è stato deciso che non saranno più gli uffici comunali competenti a doversi relazionare con le strutture ricettive, così come è avvenuto nel primo anno di applicazione, ma la Secal”.

“Quindi, la partecipata comunale, andando ben oltre al controllo della fase riscossiva e senza personale aggiuntivo o specificatamente formato, dovrà curare i rapporti di consulenza e accompagnamento delle strutture ricettive all’applicazione della tassa e a tutti gli adempimenti connessi, cosa che non sembra in grado di poter gestire nella sua completezza. La conseguenza è che, a parte gli articoli di stampa comparsi ai primi di novembre, in questi due mesi non c’è stata alcuna campagna informativa, da parte della Secal, che mantenesse aggiornati i gestori delle strutture ricettive sulle modifiche apportate e in vigore dal primo gennaio 2016. Veniamo informati da alcuni gestori di strutture ricettive che, ad oggi, il software di gestione della tassa di soggiorno non è stato aggiornato alle nuove tariffe, perciò le strutture non sono in grado di applicarle”.

“In ultimo, ma non meno importante, vorremmo capire se quanto riportato agli organi di stampa dall’ex presidente della Regione Cappellacci, in riferimento agli aumenti regionali Irap ed Irpef, abbia applicazione anche in relazione agli aumenti della tassa di soggiorno. Detto in parole semplici, l’articolo 1 comma 26 della Legge di Stabilità 2016 non consentirebbe di aumentare l’importo dei tributi locali. Se così fosse, sarebbe una beffa ulteriore che, oltre a incedere negativamente nelle previsioni delle entrate comunali, esporrebbe l’Amministrazione comunale all’ennesima brutta figura. Ci auguriamo, in tal caso, che l’Amministrazione comunale non perda tempo e si affretti ad annullare la delibera, facendo chiarezza e riaffidando gli aspetti organizzativi e gestionali dell’imposta di soggiorno agli Uffici comunali che li hanno gestiti fino al 30 di ottobre.”

Nella foto il Movimento 5 Stele

S.I.

Igiene urbana: Cacciotto si dimetta

ALGHERO – “Gli algheresi prendono atto, immagino per niente stupiti, dell’epilogo di questa triste storia che sin dalle origini era evidente fosse un pasticcio. L’Amministrazione, come suo solito, anche in occasione della mia ultima segnalazione e dettagliato accesso agli atti, ostentava sicurezza nelle procedure sperando di sistemare l’insistemabile”. Cosi Michele Pais consigliere comunale di Forza Italia riguardo la gravissima situazione che sta vivendo Alghero in materia di igiene urbana con il regime di proroga che si protrae da quasi 4 anni con l’Aimeri e la revoca dell’appalto alla stessa azienda.

“Eppure, l’iter accidentato e pasticciato del più importante appalto comunale, sia in termini economici (80 milioni di euro) sia in termini di servizi essenziali su cui la nostra Città si gioca le carte dell’ospitalità, potrebbe essere definito, parafrasando il titolo di un famoso romanzo, come la “cronaca di un annullamento annunciato”. Ma la presunzione unita alla ormai conclamata incapacità amministrativa di questa Giunta, sempre più attenta a dar fiato alle trombe della propaganda piuttosto che curarsi di risolvere i problemi della Città, in silenzio e concretamente, ha provocato l’ennesimo danno che, ormai, viene difficile anche a numerare tanti ormai sono quelli che passerebbero in rassegna”.

“Alla mia puntuale richiesta di accesso agli atti, e’ stato opposto un rifiuto giustificato da impedimenti legislativi. Ma era evidente l’assoluto imbarazzo nel dover fornire alla Città, per mio tramite, la prova regina di evidenti errori che partono dalla predisposizione del farraginoso ed elefantiaco appalto e che si sono ripetuti, ingigantiti, in tutte le fasi del procedimento amministrativo. Ma era altrettanto evidente che già da quanto scrivessi e avessi denunciato, in Aula e in atti, vi fossero tutti gli elementi che poi hanno, ineluttabilmente, portato a questa decisione. Eppure il tentativo, spesso riuscito, messo in opera da giunta e maggioranza era quello di far passare me come il solito rompiscatole, con una perfetta tecnica denigratoria tipica di chi non ha argomenti validi per confutare gli addebiti e preferisce squalificare l’avversario per sottrarsi al confronto”.

“Oggi però le chiacchiere stanno a zero. Il fallimento di questa amministrazione anche per quanto riguarda la gestione del servizio di nettezza urbana è certificato da atti formali della stessa Amministrazione. Una sorta di autocertificazione di fallimento che non lascia margini di appello. Si poteva e doveva fare meglio, molto meglio. Dal 2012 l’Assessore Raimondo Cacciotto, ci diceva ed assicurava la Città che fosse tutto pronto per l’avvio del nuovo appalto. Nella veste di Presidente della Commissione Ambiente, prima, e di Assessore, dopo, si è voluto intestare in maniera totale la responsabilità di tale importante appalto, nella speranza di trarne il massimo vantaggio per se e per la sua area politica. Ma come si sarebbe accreditato ogni merito se le cose fossero andate nel migliore dei modi, parimenti penso che lui, più di altri debba farsi carico delle maggiori responsabilità della gestione disastrosa del servizio in questi 4 anni che lo vedono come sfortunato protagonista”.

“Siamo nel 2106, e dopo 4 anni di governo del più stretto entourage targato Bruno, di nuovo c’e’ solo una Città piu’ sporca, un Servizio di nettezza urbana pessimo e, come beffa in aggiunta al danno, le tariffe alle stelle, le più alte della Sardegna. Superficialità, pressapochismo, incapacità e presunzione sono i comuni denominatori dell’azione amministrativa della Giunta Bruno, che ha come massimo rappresentante il Sindaco nella sua veste suprema di imbonitore delle masse e i singoli assessori come neutri adepti, neutri al punto tale da essere assolutamente inconsistente ed inesistente ogni loro azione, costretti all’oblio, forse vittime anch’essi della personalità “sermonica” del Primo cittadino”.

“Ma è evidente, che nel caso specifico, non si possa non chiamare a responsabilità, in prima battuta e direttamente, l’assessore Cacciotto. Dopo aver inanellato 4 anni consecutivi di insuccessi, penso sia arrivato il momento che prenda atto della sua inadeguatezza al ruolo e rassegni, lui per primo, le dimissioni. E’ certamente un bravo ragazzo, tanto bravo da non suscitare critiche ma solo naturale simpatia, “neutro” al punto tale dal dimenticarsi della sua presenza in Giunta, nonostante il suo importante ruolo addirittura di Vice Sindaco. Probabilmente scelto apposta per tale sua caratteristica di “trasparenza”.

“Ma per amministrare una città sono necessarie altre capacità e competenze che l’assessore Cacciotto, ha ampiamente dimostrato di non avere, senza che di ciò gliene si debba o possa fare una colpa personale. Ma ora, di fronte all’evidenza, è necessario che si faccia immediatamente da parte e consenta alla macchina amministrativa di avere una guida all’altezza del ruolo, oggi costretta (rife, macchina amministrativa) a salti mortali ed ad un lavoro improbo per cercare porre rimedio agli errori di impostazione politica di cui gli algheresi ne pagano il conto salato, materialmente anche in bolletta. E’ evidente che la speranza, al di la dell’importantissimo caso specifico, è che Alghero possa tornare ad essere governata da un’Amministrazione all’altezza della funzione, e che quanto prima possibile si ponga fine a questa agonia amministrativa che sta facendo sprofondare Alghero in un baratro da cui sarà difficilissimo risalire”.

Nella foto Michele Pais

S.I.

Dup targato Bruno: impresentabile |video

ALGHERO – L’ultima seduta del Consiglio Comunale del 2016 ha visto nascere, come già riferito su Algheronews, nuove polemiche e ulteriori casi come quello della Secal con la mancata approvazione del piano industriale della società partecipata.

All’ordine del giorno c’era l’importante documento di programmazione finanziaria noto come Dup. Diverse le critiche in aula per le modalità con cui gli atti sono stati dati ai consiglieri (solo il 24 dicembre) e poi anche nel merito delle scelte che hanno visto la Giunta Bruno dare una chiara e definitiva indicazione delle scelte e politiche che vuole affrontare. Questo al netto del fatto che, come detto dal sindaco, a gennaio si decide il futuro del governo cittadino e si sarebbe voluto aprire ad altre forze politiche. Ma “la scelta di blindare il Dup evidenzia che questa maggioranza si reputa auto-sufficiente e di questo ne prendiamo atto e continueremo a fare la nostra opposizione”, hanno detto i consiglieri del Pd. Dai banchi della minoranza c’è stato anche l’intervento di Roberto Ferrara del Movimento 5 Stelle che è entrato nel merito sviscerando gli atti e criticando fortemente l’operato dell’amministrazione Bruno.

Ecco il video dell’intervento di Roberto Ferrara durante l’ultima seduta in Aula:

Nella foto il gruppo consigliare di 5 Stelle

S.I.

“Bruno fa traballare Alghero”

ALGHERO – “Disegnare un nuovo destino per Alghero. E’ il buon proposito di inizio anno che Azione Alghero si prefigge facendo appello a tutti coloro che sentono come impellente la necessità di far uscire la città dal declino in cui sta sprofondando e nutrono la speranza che il cambiamento sia possibile e si prestano come soggetti attivi per la realizzazione di una svolta”. Cosi dal direttivo dall’associazione politica Azione Alghero presieduta da Marco di Gangi.

“A tal proposito Azione Alghero riconosce il ruolo importante e coraggioso ricoperto dagli esponenti dell’Udc che non hanno esitato a rinunciare ai loro incarichi lasciando il governo cittadino in cui non si riconoscevano, pur di offrire alla città l’opportunità di creare le condizioni per l’uscita dalla profonda crisi che la attanaglia. Una crisi che il persistente stato di incertezza non fa che aggravare. Azione Alghero fa notare come tutto ormai in città traballi: traballa l’Amministrazione comunale che naviga a vista, potendo contare su numeri risicati; è fortemente a rischio la prossima stagione turistica a seguito del disimpegno della Ryanair e della “prudenza” della Regione che, pur con tutto il tempo a disposizione, non ha messo a punto alternative per garantire adeguati flussi; traballano le attività di bar e ristoranti stretti tra regole poco chiare, così come traballa e soffre il commercio, il primo comparto a subire le ripercussioni negative generate da questo scenario”.

“E traballa anche la legalità che, come nel caso dell’occupazione della ex caserma dei carabinieri, o delle svariate attività abusive o sommerse vede tollerate attività esercitate senza controlli e senza limiti a scapito di chi fa fatica ad andare avanti rispettando ogni regola. Si fanno poi tra-ballare (o meglio ballare) anche i numeri delle presenze del fine anno in città adattandoli a spunto di cronaca per i diffusi proclami autocelebrativi senza tener conto che “il tutto esaurito” è un concetto molto relativo, ridotto a 1 o 2 giorni di presenza e dipendente dal fatto che solo il 20% degli alberghi e di altre strutture ricettive risultavano aperte in quel periodo. Beh, che dire, ha traballato pure l’immagine dello splendido porto di Alghero, uno dei simboli della città, ridotto ahimè ad area di sosta camper. E chissà, se non ci si muoverà in tempo, che non si mettano a traballare pure i campanili!”

Nella foto il presidente Marco Di Gangi

S.I.

Pd con educatori, maggioranza divisa

ALGHERO – “La scelta del nostro gruppo consiliare di non partecipare ai lavori della sessione d’aula del 30 dicembre è stata dettata da un sincero moto di solidarietà nei confronti degli assistenti delle cooperative che erogano i servizi di educatore del Servizio di Assistenza Scolastica ed Educativa Territoriale, i quali attraverso i loro rappresentanti sindacali chiedono da ormai molto tempo un atto risolutivo all’amministrazione comunale”. Cosi il gruppo consigliare del Partito Democratico composto da Enrico Daga e Mimmo Pirisi riguardo quanto accaduto l’ultimo consiglio comunale.

“Ci si aspettava infatti una risoluzione unitaria di tutto il Consiglio Comunale rispetto all’annoso problema del sistema di accreditamento, ovvero il nodo fondamentale da sciogliere. I sindacati infatti se da una parte sono estremamente favorevoli al’adesione nel Plus, dall’altra hanno espresso il proprio scetticismo se non la loro contrarietà alla questione degli accrediti concessi ai soggetti che prestano servizi di assistenza educativa e specialistica per minori in difficoltà, anziani e disabili.
Il sistema di accreditamento che ha sostituito un anno fa la procedura di gara d’appalto istituendo l’Albo dei fornitori accreditati all’erogazione del SAD (Servizio di Assistenza Domiciliare), del SET (Servizio Educativo Territoriale) e del SASS (Servizio di Assistenza Scolastica Specialistica) all’atto della messa in pratica ha infatti creato una serie di problemi, (evidenziati a piu riprese dagli stessi operatori e dai loro rappresentanti ) mettendo a rischio le professionalità di chi opera nel settore soprattutto ad Alghero e generando così una vera e propria vertenza con i rappresentanti dei lavoratori. Ci sono stati una serie di innumerevoli incontri tra il Comune e i rappresentanti sindacali e del Distretto socio-sanitario, in cui l’amministrazione era giunta a promettere un impegno per a tutelare gli assistenti e per garantire loro il giusto riconoscimento della loro professionalità e a monitorare i sistemi di accreditamento, che nei comuni più grandi del Distretto come Alghero hanno creato i già citati problemi”.

“Aspettavamo quindi( cosi come concordato a piu riprese anche tra i capi gruppo di maggioraza e minoranza ) una risoluzione unitaria, ma così non è stato, per via anche di alcuni distinguo da parte di alcuni consiglieri di maggioranza: ecco perché noi consiglieri del PD dopo aver capito che ancora una volta il consiglio avrebbe disatteso le aspettattive degli operatori abbiamo preferito disertare i lavori d’aula sedendoci accanto ai lavoratori e ai loro rappresentanti. Non si è trattato di un gesto plateale fine a se stesso, bensì era necessario dimostrare serietà a chi aspetta da troppo tempo risposte concrete e far capire all’amministrazione che una risoluzione che sani una questione che si trascina ormai da più di sei mesi e che possa mettere d’accordo tutti deve essere adottata, possibilmente già dai primi giorni dell’anno. Rimarremo quindi vicini ai lavoratori del comparto socio-assistenziale e ai loro rappresentanti, con l’obiettivo di far sì che si possa elevare lo standard dei servizi del Distretto socio-sanitario (come già auspicato dal Sindaco) e al tempo stesso tutelando le professionalità di chi nel territorio presta questi servizi”.

Nella foto i consiglieri Pirisi e Daga

S.I.

Consiglio: chiusura coi botti. Caso Secal

ALGHERO – Chiusura coi botti in Consiglio Comunale. Inizio della seduta con forti tensioni riguardo la situazione delle educatrici dei servizi non residenziali in merito all’accredimento del Plus o alla gestione tramite appalto. Ieri era attesa una risoluzione che non è arrivata. Il documento avrebbe trovato anche d’accordo il Partito Democratico coi consiglieri Daga e Pirisi ciò al fine di dare ristoro alle richieste delle assistenti presenti in massa nell’aula di via Columbano. Ma “rispetto a quanto annunciato e soprattutto a quanto ci aveva promesso il sindaco, non è stata mantenuta la parola e queste persone, che poi sono delle famiglie algheresi, rischiano di trovarsi in condizioni peggiori di quelle in cui sono con anche problemi per gli assistiti”, hanno detto Daga e Pirisi. I due esponenti dem, dopo aver appreso che non si sarebbe discussa la risoluzione, in segno di protesta, hanno lasciato l’aula e non hanno partecipato ai lavori.

Sulla stessa lunghezza d’onda le altre forze di opposizione che però hanno deciso di prendere parte alla discussione e votazione dei punti previsti tra cui il Dup, importante documento di programmazione, illustrato in aula dall’assessore Tanchis, che ha trovato totalmente critici i consiglieri Ferrara, Pais, Pulina e Piras soprattutto sul metoto utilizzato dall’amministrazione dove “la parola partecipazione è ancora solo uno slogan con i documenti, come lo stesso Dup composto da 270 pagine, consegnato la vigilia di Natale”. Forti critiche per l’assenza di assessori e consglieri di maggioranza nella commissione in cui si doveva parlare del Dup. Il documento è poi passato coi voti della sola maggioranza. A sottolinearea l’atteggiamento divenuto oramai “insopportabile” è stata la Salaris ricordando quelle che erano le “promesse elettorali del tutto disattese in questo primo anno e mezzo di consigliatura che vede il sindaco brindare per le cose realizzate quasi tutte ascrivibili alle precedenti amministrazioni e in particolare al centrodestra”.

Sempre sul Dup dai banchi dell’opposizione è stato evidenziato che se il “sindaco vuole veramente aprire al Pd o alle altre forze poteva attendere a definire il documento di programmazione che di fatto, invece, blinda la politica dall’ammninistrazione e su cui dunque non può arrivare alcun contributo dall’esterno, a questo punto è solo una quesitone di poltrone”. Ma il Pd, in tale senso, ha già detto di no. Si è poi certificata l’uscita del Comune di Alghero dal Sistema Turistico Locale, uno delle poche realtà, con la chisura delle Province e l’assoluta incosistenza degli organismi preposti in seno anche all’ammninistrazione comunale, che poteva fungere da catalizzatore per la promozione dell’area vasta del Nord-Ovest dell’Isola. Il consigliere Pais ha ricordato la valenza dell’ente e anche il buon lavoro svolto dall’allora presidente Enrico Daga.

Infine, e non poteva non essere cosi, si è chiuso il 2015 con l’ennesimo caso e soprattutto con lo scioglimento della seduta consigliare. Auguri e pacche sulle spalle da una parte e una grossa arrabbiatura dall’altra. Questo per la mancata approvazione del Piano Industriale della Secal. Da segnalare che il Consiglio convocato alle 11 si è protratto fino le 18 (cose mai viste) e il presidente dell’ente preposto alle riscossioni, Salvatore Marino, ha atteso diverse ore per intervenire sul tema per poi scoprire, come svelato ancora una volta da Pais, che ancora una volta ha letto tutta la documentazione fornita, che c’erano due “piani” con differenti voci e in uno mancava il parere dei revisori. Questo ha mandato in tilt il Consiglio, numerose sospensioni per arrivare all’ultima, quella degli auguri di buon anno. Sperando che sia veramente calato il sipario su un modo di fare politica piuttosto inedito e marziano. Gennaio sarà decisivo, è stato detto. Lo spera tutta la città.

Nella foto la seduta consigliare di ieri

S.I.

Fine anno: parla Tanchis |video

ALGHERO – In occasione della conferenza stampa di fine anno dell’amministrazione Bruno, la dichiarazione video dell’assessore al Bilancio, Demanio, Patrimonio Gavino Tanchis. “Soddisfazione per l’iniziale andamento delle numerose cause di usucapione sui terreni di Maria; si lavora per allargare la base imponibile e ridurre le tasse (censimento fermo al 2001); occhi puntati sulla Secal con l’approvazione del primo piano industriale della storia e l’individuazione dei grandi creditori dell’Amministrazione; concertazione con le associazioni di categoria per il miglioramento del regolamento sul suolo pubblico (che conferma un buon impianto)”.

Fine anno: parla l’Esposito |video

ALGHERO – In occasione della conferenza stampa di fine anno la dichiarazione video dell’assessore alla Cultura, Turismo, Pubblica Istruzione, Lingua algherese Gabriella Esposito. “Istruzione, necropoli Anghelo ruju e programmazione comunitaria tra gli argomenti trattati. S’insedia in città la commissione per il monitoraggio del servizio mensa. A breve il bando per il direttore della Fondazione Meta”.

“Poltrone Asl salvate e sardi tassati”

CAGLIARI – “È amaro constatare che una Giunta proterva abbia prorogato per la 4º volta l’incarico ai commissari ASL che solo in questi ultimi 21 mesi hanno prodotto un deficit di 400 milioni di euro e adottato una mole inedita di atti illegittimi e comportamenti perlomeno da avanspettacolo della politica”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale.

“Commissari – prosegue l’esponente azzurro- che vengono utilizzati dalla Giunta per una gestione politica della sanità, che stride con le dichiarazioni programmatiche del presidente della Regione. Mentre vengono salvaguardate le poltrone commissariali la Giunta non pensa alla salvaguardia delle migliaia di posti di lavoro che si rischiano di perdere in Sardegna, trattando le varie vertenze in atto con eteree dichiarazioni di “massima attenzione”.

Ma ciò che più preoccupa è che per chiudere il “buco rosso” della sanità sarda, invece di aggredire gli sprechi dei commissari e dare loro il ben servito e rivendicare dal Governo le risorse promesse, la Giunta Pigliaru tartassa le famiglie sarde e le imprese aumentando Irpef e Irap. Una manovra sconsiderata che, contraendo i consumi, strozzerà il timidissimo accenno di ripresa economica dovuto a fattori certamente estranei alla politica della Giunta regionale. Non esiste vento favorevole – ha concuso Tedde- per un marinaio che non sa dove andare”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Assistenze: protesta in Comune |video

ALGHERO – Questa mattina aula del Consiglio Comunale affollata come poche volte si è visto. Presenti tra il pubblico, infatti, le assistenti delle cooperative che erogano i servizi di educatore come Sas (servizio assistenza scolastica specialistica), Set (servizio educativo territoriale per minori in difficoltà) e Sad (servizi assistenza anziani e disabili) in relazione al sistema di accredimanto definito dal Plus che per i comuni più grandi sta craendo dei problemi. E proprio questa è stata la radice, con tanti effetti negativi per pazienti e lavoratrici, che ha fatto scatenare la protesta con la presenza in via Columbano anche del segretario generale della Cgil Funzione Pubblica Paolo Dettori.

Una condizione che ha creato anche forti frizioni in seno alla maggioranza sulla scelta da effettuare. Tornare indietro oppure confermare le scelte derivanti dal Plus? Il quesito ha creato forti tensioni con anche i consiglieri del Pd Daga e Pirisi (in linea con le posizioni del sindacato e dei lavoratori) che hanno deciso da subito di non partecipare ai lavori, mentre alcuni esponenti della maggioranza non hanno nascosto la propria disapprovazione per non aver prodotto quella risoluzione, a quanto pare promessa, e non portata al voto nella seduta di oggi. Ma dopo diverse riunioni forse qualche spiraglio si è aperto. Sentiamo le parole del sindacalista Dettori in una breve intervista raccolta questa mattina.

Il video della breve intervista con Dettori della Cgil:

Nella foto Paolo Dettori

S.I.