Cimitero: Cherchi deve chiarire

ALGHERO – “Sull’imbarazzante vicenda relativa al modus operandi dello “smaltimento” delle bare presso il cimitero di Alghero, episodio risalente a qualche giorno fa in cui è stato denunciato l’amministratore della società In House [Leggi] che dovrebbe gestire il servizio, come Riformatori Sardi di Alghero chiediamo venga fatta chiarezza riguardo quelle che sono le responsabilità politiche sull’accaduto”. Cosi dalla segreteria dei Riformatori Sardi. Partito che ha visto recentemente l’ingresso di Giuseppe Foddai.

“Riteniamo infatti che l’Assessore con delega ai Servizi Cimiteriali e ai rapporti con Alghero In House, Gianni Cherchi, oltre esercitare funzioni di indirizzo politico-amministrativo, debba avere anche l’obbligo del controllo e della vigilanza”.

“Per la gravità di quanto recentemente praticato nel cimitero di Alghero, ovvero l’aver bruciato, senza controllo e in spregio alle norme ambientali, legname e pezzi provenienti da esumazioni ed estumulazioni che per legge dovrebbero essere trattati come rifiuti e smaltiti come tali secondo delle precise procedure, aspettiamo che l’Assessore Cherchi voglia chiarire la sua posizione e, fatto questo, trarne le dovute conclusioni”.

Nella foto Giuseppe Foddai

S.I.

Olmedo Domani: primarie delle idee

OLMEDO – La lista “Olmedo Domani” che sostiene il candidato Sindaco Toni Faedda, come annunciato nei giorni scorsi, fa seguito all’impegno assunto di preparare insieme ai cittadini il programma da realizzarsi nel prossimo mandato amministrativo.

Con l’iniziativa denominata “Primarie delle Idee”, tramite una scheda che nei giorni scorsi è stata consegnata ad ogni famiglia, gli olmedesi potranno esprimere il proprio giudizio sui più importanti servizi e temi di interesse pubblico, indicando al contempo anche i principali obiettivi sui quali dovranno porre maggiore attenzione i nuovi amministratori. La scheda compilata potrà essere inserita in un’apposita urna che sarà messa a disposizione nei giorni di sabato 5 e domenica 6 marzo 2016, dalle ore 9.30 alle ore 12.30 presso la Piazza Giovanni XIII e dalle 16.00 alle 18.00 di domenica 6 marzo in Piazza Berlinguer.

“Con le “Primarie delle idee” vogliamo pertanto, – spiega lo stesso Toni Faedda – attivare uno strumento di partecipazione attiva e consapevole dei cittadini, finalizzata al migliore e più razionale impiego delle risorse pubbliche, certi che, con l’impegno di tutti, riusciremo a far fronte alla gravissima crisi economica e sociale che da troppi anni affligge la nostra comunità”.

Nella foto Toni Faedda

S.I.

Riforma Enti illegittima: denuncia

CAGLIARI – Forza Italia presenta un’istanza per promuovere la questione di legittimità riguardo alla legge di riforma degli Enti Locali. La mossa è stata annunciata oggi dal gruppo azzurro in Consiglio regionale per illustrare l’istanza presentata al Governo.

“E’ un pasticcio, tre volte illegittimo – afferma Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia e primo firmatario dell’atto-: viola lo Statuto, la legge Delrio, che nella parte che disciplina la citta metropolitana costituisce principio di grande riforma economico-sociale della Repubblica e calpesta anche la sovranità popolare nella misura in cui modifica la circoscrizione territoriale della Provincia di Cagliari e istituisce la Provincia del Sud Sardegna senza passare attraverso una consultazione referendaria come prevede l’art. 43 dello Statuto sardo. Tedde ribadisce anche le ragioni per cui Forza Italia ha deciso di opporsi in ogni sede alla cosiddetta legge di riordino: “Hanno diviso la Sardegna in due: nessuno contesta lo status della città metropolitana a Cagliari, ma non si può non riconoscere uguali riconoscimenti al Capo di Sopra dell’isola”. Un concetto ripreso dal capogruppo, Pietro Pittalis: “I sindaci di centro-sinistra – evidenzia il forzista- avevano annunciato una grande mobilitazione, ma poi si sono rassegnati e adeguati al centralismo della Giunta”.

“Accentuano le disuguaglianze e la cause dello spopolamento – ha aggiunto Ignazio Locci-, mortificando le piccole realtà”. “Hanno approvato una legge che risponde ad esigenze politiche, ma ignora gli strumenti per compensare le sperequazioni. Tra essi, la zona franca rappresenta quello più efficace per recuperare sia il divario tra Sardegna e Penisola sia tra zone interne e costiere della nostra terra”. “E’ una riforma iniqua oltre che illegittima – ha evidenziato Giuseppe Fasolino-, che umilia i territori, crea problemi finanziari e rischia di spostare risorse da un’area all’altra in base a rapporti di forza politici e non alle esigenze della collettività”. “Ora la palla passa al Consiglio dei Ministri -chiude Tedde- che auspichiamo deliberi avendo presente il chiaro disposto del nostro Statuto di autonomia e il bene dei sardi e della Sardegna”.

Nella foto la presentazione di Forza Italia questa mattina

S.I.

Addio Sagrati. Consiglio annullato

ALGHERO 02 MARZO 2016 – “La seduta consiliare prevista per la giornata odierna (mercoledì 2 marzo), dietro richiesta unanime dei Capigruppo consiliari, in rispetto alla prematura scomparsa di Massimo Sagrati, è annullata. I lavori dell’aula saranno riconvocati nei prossimi giorni”. Questa la comunicazione del presidente Matteo Tedde.

Massimo Sagrati, imprenditore algherese, da tempo vicino la politica cittadina in particolare del Partito Democratico (di cui era anche dirigente locale), marito di Rosa Accardo (già assessore e consigliere comunale durante l’amministrazione Lubrano), si è spento dopo alcune settimane di ricovero a seguito di un malore. Domani si terranno i funerali. Al figlio Lorenzo, la moglie e Rosa e tutta la famiglia vanno le più sentite condoglianze anche dalla redazione di Algheronews.

Nella foto Massimo Sagrati (al centro) insieme agli amici dirigenti e consiglieri del Pd di Alghero

S.I.

Riecco il Consiglio: risposte cercasi

ALGHERO – Ritorna il Consiglio Comunale. Ma, nonostante i tanti fatti accaduti e le importanti questioni da affrontare, nulla è cambiato da quando l’Udc ha lasciato la maggioranza e tanto meno nel modo di operare dell’attuale massima assise cittadina. In passato, infatti, erano noti gli argomenti che venivano discussi in aula e poi votati perchè da essi, spesso, derivavano importanti cambiamenti per la vita cittadina, mentre negli ultimi non è più cosi. Del resto l’agenda del Consiglio è stracolmo è quasi unicamente caratterizzata da mozioni, interrogazioni e ordini del giorno che certificano l’assenza di importanti atti amministrativi utili ad incidere sul tessuto sociale e portare interventi utili a modificare positivamente la vita degli algheresi.

Come non è cambiato questo inedito modo di condurre il Consiglio, così è immutata la questione politica che ne caratterizza la composizione. La maggioranza è sempre legata ad una consigliera non residente o per meglio dire ad una sola unità di margine rispetto le opposizioni (13 a 12). Della “trattativa” col Pd non si hanno più notizie. Per alcuni la “chiusura” è imminente, mentre per altri le posizioni sono sempre molto distanti, del resto ad oggi non c’è stato nessun pit-stop e conseguente azzeramento di Giunta e ruoli amministrativi. Dunque, punto a capo. Unico sussulto potrebbe arrivare dalla protesta dal sindacato in difesa del lavoro delle educatrici che assistono le famiglie con difficoltà.

Tutto questo, mentre le emergenze del territorio restano immutate. A partire dai problemi ordinari, ma gravissimi come la rete idrico-fognaria colabrodo, l’attesa per la partenza del nuovo appalto di igiene urbana, l’incertezza sulla stagione turistica con una promozione solo annunciata e una programmazione molto insufficiente e soprattutto con ancora da risolvere la questione dei suoli pubblici. Senza considerare il Puc, il primo lotto della quattro corsie, condizione del Civile e sanità, il Pul, Maria Pia, la pulizia delle spiagge, le urgenze sociali come casa e sostegno alle famiglie povere e con malati a carico, il porto, le partecipate, il parco, la realizzazione di servizi utili a creare sviluppo e posti di lavoro e tanto altro. Insomma, i temi centrali che oggi, come accade in questa consiliatura non saranno affrontati se non nelle non vincolanti e poco utili “brevi segnalazioni”. Alghero attende risposte, altro che qualche ora al mese di vacue assemblee.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

“Basta vittimismo, fate proposte”

ALGHERO – “Il prossimo 2 marzo, di fronte al Municipio di Via Columbano, ci sarà un sit in di protesta indetto dal dipartimento Funzione Pubblica della CGIL di Sassari e che vedrà protagonisti i lavoratori del Servizio di Assistenza Domiciliare, del Servizio Educativo Territoriale e del Servizio di Assistenza Scolastica Specialistica”. Cosi Mimmo Pirisi, capogruppo del Pd riguardo la condizione delle lavoratrici che prestano assistenze “fuori casa” alle persone con diverse problematiche.

“Il Partito Democratico di Alghero, tramite i suoi rappresentanti nell’aula consiliare, aveva già avuto modo di manifestare la propria solidarietà nella seduta del 30 dicembre scorso verso i lavoratori che svolgono assistenza sociale e prestano servizio di educatori territoriali: ricordiamo che i motivi di queste agitazioni derivano dai problemi nati con il nuovo sistema di accreditamento delle aziende sociosanitarie da parte del Plus Bonorva (procedura che da più di un anno sostituisce la gara d’appalto) per i soggetti che prestano servizi di assistenza educativa e specialistica per minori in difficoltà, anziani e disabili. Da parte del Comune di Alghero ci si aspettava una risoluzione unitaria che, oltre a manifestare solidarietà agli assistenti sociali, garantisse il riconoscimento della loro professionalità e consentisse di monitorare i sistemi di accreditamento: così non è stato e il PD decise di abbandonare i lavori d’aula in segno di protesta”.

“Alla data attuale mancano ancora quelle risposte ai rischi connessi ad un sistema di accreditamento (ricordiamo approvato anche dal Comune di Alghero) che sostituendo le gara di appalto potrebbe disperdere il servizio e compromettere la qualità dello stesso ed il mantenimento dei posti di lavoro; non a caso la F.P. CGIL Sassari denuncia casi di lavoratrici a zero ore a fronte dei loro contratti da almeno 18 ore a settimana, ed inoltre nonostante vi sia la necessità di minimo 24 ore di coordinamento annue l’accreditamento ne prevede solo sei, sottratte al servizio e a chi necessita di assistenza; infine il costo del servizio stesso è salito per via dei nuovi calcoli Isee e dell’adeguamento ed equiparazione dell’onere deciso dai sindaci del sistema Plus”.

“Non mancheremo perciò di manifestare ancora una volta la solidarietà con le lavoratrici ed i lavoratori del settore, questa volta rimanendo in aula per vigilare e dare il nostro contributo affinché si possa trovare una soluzione sin troppo attesa e posticipata, ci aspettiamo da questa maggioranza una proposta seria e non un semplice e sterile attacco al sindacato o una denuncia di vittimismo da parte di questa amministrazione e di chi la rappresenta”.

Nella foto il Consiglio Comunale coi rappresentanti del Pd Pirisi e Daga

S.I.

Bruno: destra e Cgil contro di me

ALGHERO – “Il 2 marzo la CGIL e gli operatori dei servizi alla persona iscritti al sindacato protesteranno contro il Comune, direi contro di me, durante il Consiglio Comunale. L’opposizione di destra (in realtà il dissenso è stato guidato dal Partito Democratico in linea con quanto avanzato da Cgil e lavoratori ndr), attacca a testa bassa, e gratuitamente, in modo becero, cogliendo l’assist involontario fornito dal sindacato”. Cosi il sindaco Mario Bruno sulla questione degli educatori che svolgono le assistenze “fuori casa” e sui cui c’è un’aperta querelle riguardo le richieste dei lavoratori finalizzate ad operare al meglio.

“Chi conosce la mia storia sa che le persone con disabilità hanno per me la priorità nella scala dell’attenzione, non solo politica. Mi interessa dare risposte vere e restano per me centrali le persone, non mi interessa tanto il metodo. Il piano locale dei servizi alla persona ubicato a Bonorva e a servizio di 23 comuni ha deciso di sperimentare per un anno il sistema dell’accreditamento nella gestione dei servizi alla persona. Nessuna criticità è stata riferita dalle persone con disabilità e dalle loro famiglie, diverse criticità sono state invece segnalate dagli operatori e dai sindacati. Abbiamo valutato come amministrazione anche la possibilità di uscire anticipatamente dal sistema associato, dal sistema dell’accreditamento che non prevede le gare”.

“La decisione di aderire al sistema associato del Plus era stata presa all’unanimità dal Consiglio Comunale. Il dirigente dei servizi sociali e il segretario generale del Comune mi scrivono e mi dicono che uscire anticipatamente dal sistema scelto dal Plus comporterebbe oneri aggiuntivi per il Comune per diverse centinaia di migliaia di euro e il serio rischio di danno erariale. Abbiamo chiesto al PLUS un attento e serio monitoraggio per verificare il servizio svolto e valutare attentamente se modificare il sistema. L’importo dato dalla Regione per i servizi associati del Plus infatti contempla la dimensione del Comune di Alghero, che incide per il sessanta per cento delle risorse. Decidere insieme ai Comuni del PLUS è l’unica strada seria percorribile, il resto è demagogia spicciola che rispedisco al mittente”.

Nella foto il Consiglio Comunale di Alghero

S.I.

“Sanità, Bruno scenda in piazza”

ALGHERO – “Sulla sanità bisogna lavorare uniti, più volte abbiamo ribadito che su questo tema le divisioni politiche possono avere solo l’effetto di creare ulteriori disagi e problemi al nostro territorio che sta vivendo uno dei periodi più neri della storia”. Cosi la nuova asse politica composta da Ncd, Patto Civico e Psd’Az che intervengono sul tema della sanità.

“Spogliarsi dei simboli e delle medaglie e decidere di lavorare solo nell’interesse generale denunciando chi agisce con incompetenza e leggerezza anche quando si tratta di un collega di partito, dev’essere il modo di operare , così come ha fatto il sindaco di Lanusei Davide Ferreli che è diventato l’emblema di come dovrebbe agire un sindaco con la S maiuscola. Infatti in risposta alla nuova legge di riordino della rete ospedaliera ha intrapreso uno sciopero della fame, nel disperato tentativo di salvaguardare il suo territorio, incassando il sostegno e la solidarietà di tutta la Sardegna”.

“Riteniamo che su questi temi sia opportuno gridare allo scandalo e fare sentire la propria voce non limitandosi a lavorare in silenzio perché, seppure è corretto lavorare sodo per risolvere il problema, è altrettanto necessario coinvolgere i cittadini, le associazioni, il sistema imprenditoriale e tutte le parti sociali attive sul territorio per impedire che il nostro presidio ospedaliero venga declassato e depotenziato”.

“Quando il ministro Lorenzin e l’assessore Arru agiscono da burocrati e sono lontanissimi dalle esigenze della regione Sardegna in termini di sanità e di servizi sociali, assistiamo ad un tentativo maldestro di rimettere in ordine i conti a spese dei cittadini del nostro territorio. Il nostro sindaco, che da consigliere regionale lungi dal tacere parlava quasi solo di sanità e prometteva il nuovo ospedale, dovrebbe smetterla di assumere un atteggiamento sottomesso nei confronti di chi dimostra palesemente di non avere cognizione dei danni che la sua azione politica sta creando nel territorio, e scendere in piazza, insieme ai sindaci ed ai cittadini del nostro distretto socio sanitario per denunciare questo stato di cose”.

“Invece si trincera dietro la commissione sanità presieduta dal consigliere Nasone che, seppur con un impegno lodevole svolge il suo ruolo, non è assolutamente sufficiente per risolvere le sorti di un intero territorio su un tema fondamentale come quello del servizio sanitario. Solo attraverso una massiccia mobilitazione, prendendo l’esempio dagli amministratori ogliastrini, potremmo fare sentire la nostra voce e fare capire che la Sardegna non inizia e finisce a Cagliari”.

Nella foto l’ospedale Civile

S.I.

Voto, alleanze Pd ampie e popolari

CAGLIARI – “Il PD deve puntare per le amministrative a creare alleanze programmatiche ampie e popolari, costruite sulle scelte di sindaci che abbiano ben governato e da riconfermare come a Cagliari e Carbonia, o da scegliere con le primarie come ad Olbia. Ho molto apprezzato le parole di Giampiero Scanu in merito, e ritengo, per la mia breve esperienza, che questa sia la strada da seguire in quei territori dove il centro destra è storicamente più forte, come Cagliari e Olbia, ma anche in quelli dove forze anti sistema possono proporsi ai cittadini come una rivoluzione che, come dimostrano esempi come Assemini e Portotorres, tradiscono rapidamente le aspettative”. Cosi il senatore e leader del PD Silvio Lai in merito al voto di maggio.

“Occorre molta attenzione nelle elezioni amministrative da parte dei vertici regionali dei partiti perché nelle elezioni locali hanno un peso determinante la qualità del governo delle città quanto Il giudizio e le scelte del candidato sindaco. Per questo è bene che sulle scelte delle alleanze locali restino, come dice la legge, in capo ai candidati sindaco scelti dalle primarie o confermati per il secondo mandato.
Non siamo di fronte ne ad elezioni politiche ne regionali e sono i sindaci con le rappresentante territoriali dei partiti a scegliere chi condivide o meno un progetto di governo locale, così almeno dice la legge e lo stesso direbbe il buon senso e il rispetto delle determinazioni locali”.

“Occorre certamente poi, sul piano della riflessione politica, prestare la massima attenzione al cambiamento e alla evoluzione di diverse forze politiche che guardano al centrosinistra sia nello scenario regionale che in quello nazionale, soprattutto di fronte alla crescita di forze anti istituzionali e anti europeiste, rispettando comunque e sempre la natura locale delle elezioni”.

Nella foto Silvio Lai in un incontro nella sede del Pd di Alghero

S.I.

Afi: Nieddu coordinatore di Alghero

ALGHERO – Alternativa Futura per l’Italia, movimento politico del centrodestra, cresce nel nord Sardegna. Nominati i vertici di alcuni Comuni del Nord-Ovest dell’Isola. A Sassari coordinerà il gruppo Giovanni Antonio Garau, mentre ad occuparsi di Alghero sarà Carmelo Antonio Nieddu. Coordinatori anche a Sorso e Valledoria, nelle persone di Fabrizio Palitta e Nicola Toschi.

«L’elezione di nuovi coordinatori è un segno positivo che premia l’azione dell’AFI sul territorio del sassarese e infonde fiducia ai nuclei già radicati nella penisola», commenta il presidente, Pietro Serra. «Inoltre la giovane età degli eletti, che oscilla tra i 18 e 24 anni, è un valore aggiunto che conferma la volontà di un cambiamento della classe dirigente che si concretizza con l’impegno in prima persona dei singoli».

Nella foto Pietro Serra e Carmelo Antonio Nieddu