Basta bizantinismi: governare o voto

ALGHERO – E’ normale e più che legittimo che una compagine non voglia mettere fine alla propria esperienza amministrativa e faccia di tutto perchè questo non accada, ma quello a cui stiamo assistendo da settimane è qualcosa di inedito, marziano. Nonostante sia passato un anno e mezzo dalle elezioni e dunque ci siano state innumerevoli occasioni per fare “pace” e trovare una soluzione, ancora oggi si ritorna a parlare del rapporto tra Mario Bruno e il Partito Democratico.

Recentemente, dopo un lungo periodo di muro contro muro, è stato riaperto il dialogo. Forse anche per qualche input giunto oltre le mura, fatto sta che ci sono stati alcuni incontri e scambi, resi anche pubblici, tra il segretario Mario Salis e lo stesso sindaco. Il Pd ha posto le sue condizioni, Bruno ha risposto e non si è giunti ad una sintesi. Anzi, addiritura sono volati gli stracci nel momento in cui è saltato fuori il fatto che il sindaco avrebbe proposto Meta e due assessorati ai democratici algheresi. Insomma nulla di fatto. Questo nonostante il consigliere Pirisi abbia provato a mantere aperta una porticina, ma la blindatura e conseguente approvazione del Dup ha defintivo chiuso ogni spiraglio di intesa. Al netto dei bizantinismi che si tratti di aggiornamento o documento definitivo. Se ci fosse stata una chiara volontà di far partire una nuova fase, ci si sarebbe seduti al tavolo prima di definire l’atto programmatorio e non a “babbo morto”.

Ma nonostante una serie infinita di note, comnunicati e dichiarazioni ancora non si vuole accettare la (triste per alcuni) realtà. Ed è cosi che in un ennesimo scambio su facebook Mimmo Pirisi posta l’articolo relativo al Dup di Sassari dove chiaramente si indica che si tratta di un documento dove si programma la spesa e l’azione dei prossismi tre anni. A lui risponde Bruno ribadendo ancora una volta, a documento predisposto e approvato, che entro febbraio è possibile ancora mutarlo. Ciò che lascia ancora più perplessi è il commento di un esperto esponente politico qual è Vittorio Curedda. “Credo sia ormai arrivato il tempo di lasciare il bizantinismo di maniera, per tracciare, insieme, un cammino comune che veda il centro-sinistra, tutto, soggetto attivo e propositore di una concreta azione politica e amministrativa rispondente alle aspettative dei nostri concittadini. La responsabilità di costruire il progetto è solo nostra, ed è facile immaginare dove porterebbe il suo fallimento”.

Non è la prima volta che Curedda ribadisce questo concetto. Bisogna, però, ricordare che l’attuale compagine, senza l’apporto fondamentale di una colonna storica del centrodestra locale (Tedde), regionale (Cappellacci) e nazionale (Berlusconi), ovvero l’Udc di Usai, Oppi, Casini, non avrebbe vinto le elezioni. Dunque, di quale centro-sinistra si parla? A Curedda risponde anche l’ex-assessore al Turismo e già vice-sindaco Mario Conoci. “caro Vittorio, mi sembra arrivato il tempo che chi è stato eletto per governare lo faccia senza arrampicarsi su bizzantine formule politiche(centrodestra/centrosinistra). Gli algheresi hanno eletto alcune forze politiche e un sindaco per governare. Bene lo facciano e tutti saranno contenti, senza scuse e senza brutti tentativi di acquisto il corso d’opera. Nuove elezioni sono la sola alternativa onesta. Chi è stato eletto per fare opposizione la faccia come gli elettori hanno deciso. Tutto il resto è un torbido rimescolamento della volontà degli elettori. Al torbido è sempre meglio la chiarezza…altro che bizantine formule”. Forse qualcuno non lo ha ancora compreso bene, o fa finta di niente, ma Alghero e gli algheresi hanno bisogno di risposte: destra, sinistra, centro, alto, basso e dunque da dove provengono conta veramente poco. Chi è in grado e ha i numeri per farlo governi, chi non lo può fare si faccia fa parte.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

Bruno insiste, ma col Pd ha chiuso

ALGHERO – “La presentazione del Dup avvenuta in occasione dell’ultimo Consiglio comunale è un passaggio prevalentemente tecnico la cui scadenza al 31 dicembre era imposta dalla normativa, per meglio specificare gli obbiettivi di mandato e gli impegni di programma con relative responsabilità e scadenze”. Lo dichiara Mario Bruno in risposta alla nota stampa del gruppo algherese del Pd.

“Ci sarà tempo fino al mese di febbraio per apportarvi ulteriori correttivi e concorrere al miglioramento del principale documento di programmazione economico-finanziaria del comune. La norma – ricorda il sindaco di Alghero – prevede poi, entro il mese di marzo, l’approvazione del documento di programmazione e del bilancio previsionale 2016. Anche a tal proposito, il mio auspicio è che il Partito democratico possa trovare fin d’ora un momento di sintesi con le forze dell’attuale Maggioranza e un confronto, anche attraverso le rispettive delegazioni, sugli aspetti programmatici e di governo della città” conclude il sindaco Mario Bruno.

Questa la nota diffusa dallo staff del sindaco. Ciò che lascia totalmente allibiti è che a fronte di una marea di problemi, casi e questioni a cui deve far fronte l’amministrazione, dunque la città, ancora una volta ci si soffermi su un tema che ha già vista in maniera più che esaustiva il suo epilogo. In barba agli algheresi e a tutti i devastanti problemi pare si voglia continuare con un indegno teatrino politico quando, ripetiamo, il Partito Democratico di Alghero attraverso i suoi massimi livelli cittadini (mentre quelli regionali hanno già dato totalmente ragione ai dem catalani di via Mazzini) ha già detto che ““Il dialogo con Bruno è definitivamente chiuso alla luce della sua fallimentare esperienza amministrativa e soprattutto della scelta dei blindare il Dup nell’ultima seduta consigliare”. Bruno ha fatto 13 (o meglio 12), adesso ne tragga le conseguenze.

Nella foto Mario Bruno

S.I.

Puc, Tributi e Secal: è guerra aperta

ALGHERO – Il tempio sta crollando. Cada Sansone con tutti i Filistei. Più o meno è questo il sentore di queste ore ad Alghero. Mentre la città affonda sotto i colpi di una serie mai vista di “casi” e questioni che vedono questa parte del territorio subire continuamente ceffoni, pare di essere arrivati alla resa dei conti. Inutile nascondersi dietro un dito, l’azione portata avanti da Mario Bruno sembra volta a scoperchiare pentoloni dall’eventuale contenuto torbibo. Un pantano da cui è difficile uscirne. Facile, invece, venirne trasciati fino in fondo. Particolare, poi, che tali propositi trovino sbocco proprio in coincidenza della oramai fine del dialogo con le forze di opposizione e di una prossima fine anticipata del mandato. “Baratto amministrativo”, l’avevano chiamato alcuni consiglieri di opposizione quando pochi giorni fa in Consiglio si discusse la mozione Ryanair e in ballo c’erano anche le cittadinanze onorarie. Ma la vera partita era un altra ed è formata da tre (in questo caso si) magiche lettere: P.u.c. Il tema dei temi, così è sempre stato chiamato. Un documento che doveva evidentemente trovare “grandi alleanze” ma col passare delle settimane e l’incrincarsin dei rapporti il sogno è svanito e si è trasformato nell’incubo che sta vivendo la città.

Ma ritornando alla cronaca, la lente di ingrandimento è puntata sul settore della riscossione dei tributi e sul settore finanze. Secondo l’attuale amministrazione, finirebbero sulla griglia i rispettivi assessori e soprattutto i presidenti della Secal compreso l’ultimo Salvatore Marino (nominato con Lubrano ha trovato il sostegno anche da alcuni consiglieri di maggioranza come Curedda). L’attuale presidente della Secal è infuriato per l’azione portata avanti dall’attuale governo cittadino. Ma ovviamente le censure più nette sono quelle del partito maggiormente sotto attacco: Forza Italia. Ed è proprio l’ex-sindaco, oggi consigliere regionale, Marco Tedde a commentare: “Equitalia all’orizzonte. Qualcuno, come al solito, sta dando i numeri. Occorre capire se è il sindaco, l’assessore o il giornale, che poi è come se li desse il sindaco. Invece di creare allarme bene farebbero – tutti assieme – a segnalare i fatti presso la Procura della Corte dei conti. Diversamente lo faremo noi. Occorre fermare chi denigra Secal, il suo Presidente e tutti i collaboratori che cercano di assolvere al meglio i loro compiti nonostante da 4 anni siano stati lasciati soli”.

A seguire anche Michele Pais, già assessore alla Finanze, oggi consigliere comunale di opposizione. “Gravissime le parole dell’Assessore. Mi auguro che trovino riscontro in atti formali e, sopratutto, nella realtà. Cosa che non penso. Che tristezza quando la politica e’ costretta a questi mezzucci per dare senso alla propria esistenza. Per il momento mi limito a esprimere tutta la mia solidarietà e del Gruppo politico che rappresento nei confronti dei dipendenti della Secal Spa, il cui lavoro ho sempre apprezzato quanto ad efficacia e puntualità”. Intanto alcuni privati, neanche tanto velatamente oggetto delle “denunce” emerse oggi su alcuni media, annunciano che daranno battaglia e sono pronte le querele contro gli attuali amministratori.

Nella foto il Municipio di via Columbano

S.I.

Bando direttore: bufera al Parco

ALGHERO – Non si placa la lunga serie di casi riguardanti l’amministrazione Bruno e ora anche le partecipate. Dopo la tempesta che rigaurda la Secal, il caso palmavera della Meta e i suoi conti, la crisi dell’In-House, adesso tocca anche al Parco di Porto Conte.

A denunciare un vero e proprio scandalo legato al bando di assunzione del direttore che dovrà prendere il posto di Vittorio Gazale, è Roberto Barbieri, esperto naturalista, è soprattutto un candidato (primo dei non eletti) della lista del Sindaco Bruno. “Per chi dovesse essere interessato, segnalo che è on line nel sito del Comune di Alghero il bando per direttore del Parco di Porto Conte (e del Parco marino di Capo Caccia). Molto bene, se non fosse che, come spesso accade, il bando sembra proprio cucito per qualcuno. Invece di privilegiare l’esperienza in campo ambientale, il principale requisito di accesso è l’aver fatto una carriera nella pubblica amministrazione”.

“Ci si dimentica che i Parchi devono rappresentare una possibilità di occupazione soprattutto per le risorse umane locali, cioè in questo caso, per giovani algheresi laureati in scienze naturali o biologiche. O, per dirla in altri termini, è il solito sistema cooptativo ove chi è dentro un sistema stabilisce le regole di accesso per chi è fuori. È iniziato un nuovo anno, ma comandano sempre le vecchie logiche e non c’è niente di nuovo sotto il sole”.

Nella foto Roberto Barbieri

S.I.

Tributi: andrete a quel paese

ALGHERO – “L’essere accusati di “incoerenza” da parte dell’Assessore al Bilancio Gavino Tanchis, che ieri ha ricoperto il ruolo di Presidente della Commissione al Bilancio avvallando il comunicato dello scorso 8 Luglio dove l’amministrazione sosteneva che “era in corso di adozione la modifica del regolamento Tarsu relativa alle scadenze di pagamento” e che oggi, dopo circa sei mesi, nella sua nuova veste, ripete con un nuovo comunicato esattamente le stesse cose senza che nulla sia cambiato e senza dunque, come il termine “coerenza” impone, “aver dato gambe alle proprie convinzioni con un agire pratico”, è assolutamente paradossale e conferma, di fatto, la nostra critica sullo stallo e immobilismo di questa amministrazione”. Coninua la polemica a distanza tra Movimento 5 Stelle e amministrazione Bruno, in particolare con l’assessore Tanchis, riguardo la riscossione dei tributi che in questi giorni sta avvenendo ad Alghero con tanti cittadini sul piede di guerra riguardo diverse questioni che poi vedono gli stessi algheresi essere vittime del regime fiscale sempre più pesante. Senza considerare il “bombardamento” che avviene con le multe alle auto che sta diventando una nuova esosa tassa.

“Ancora più paradossale è poi il rendersi conto del fatto che, causa la totale mancanza di argomenti che possano in qualche modo denigrare il nostro operato, o meglio, giustificare il proprio, lo stesso assessore, pur di sviare sull’argomento relativo all’ennesimo lavoro mal fatto (o non fatto), da parte di questa amministrazione, cerchi di spostare l’attenzione su Porto Torres, Comune a circa 30 km di distanza dalla nostra città”.

“Visto il confronto fatto però, non possiamo non ricordare al nostro assessore che il nostro ruolo di Consiglieri Comunali ad Alghero, così come quello di assessore dovrebbe essere se lo si facesse a tempo pieno, sia già abbastanza arduo ed impegnativo viste le enormi problematiche che la nostra città deve affrontare quotidianamente e l’occuparsi, anche con un solo pensiero, di quanto accaduto nel comune turritano, visto il tema trattato assai delicato (riscossione tributi) che riguarda direttamente numerose famiglie Algheresi che stanno vivendo una situazione economica disastrosa, denota, almeno secondo noi, una totale mancanza di rispetto proprio verso queste. Gli Algheresi infatti, oggi come sei mesi fa e come quando hanno deciso di dargli fiducia, da questa amministrazione pretendono soluzioni immediate e non l’analisi sulla situazione politica/amministrativa delle altre cittadine sarde”.

“Se poi il nostro Assessore, come dimostrato nella sua risposta, è interessato più alle vicende turritane che a quella della nostra città, non possiamo che suggerire, per le prossime elezioni, di candidarsi li sicuri che, viste le circa 11.000 cartelle esattoriali inviate in questi giorni, gli stessi cittadini Algheresi che le riceveranno, venendo a sapere di questa possibilità, saranno i primi a sostenerlo “mandandolo in quel paese” (Porto Torres) con enorme piacere”.

Nella foto i consilgieri Ferrara e Porcu

S.I.

Dup blindato: Pd chiude con Bruno

ALGHERO – Oramai è ufficiale: Mario Bruno dovrà affidarsi solo ed esclusivamente al numero (magico?) 13. Questi i suoi unici consiglieri a disposizione per il resto del mandato. Una maggioranza a dir poco risicata (l’opposizione è composta da 12 esponenti) legata anche alla residenza fuori Alghero di una consigliera. Dunque una condizione più che precaria che, di fatto, accorcia di molto la vita dell’attuale esperienza amministrativa. Nessuna stampella, nessun nuovo ingresso in maggioranza. A dire basta a quella che abbiamo definito una “gif” è il capogruppo del Partito Democratico di Alghero Mimmo Pirisi che, a nome di tutto il partito, commentando le ultime vicissitudini consigliari riguardanti la scelta di blindare il Dup, annuncia la fine definitiva del dialogo con Bruno.

“Nell’ultima seduta del 2015 l’amministrazione targata Mario Bruno ha dato prova di una spinta decisionista che ci ha lasciato totalmente interdetti, approvando il Documento Unico di Programmazione che definisce le linee strategiche ed operative di spesa per tutto il 2016. Il DUP è stato consegnato ai consiglieri solo la vigilia di Natale, dopo essere stato differito dal 31 luglio al 31 dicembre del 2015: un documento di più di 270 pagine con all’interno i fondamentali della programmazione economico-finanziaria del Comune, come tra le altre cose il piano triennale delle opere pubbliche, il piano triennale per la valorizzazione ed alienazione degli immobili comunali, la programmazione del fabbisogno del personale ed il piano assunzioni, oltre allo stato di attuazione dei programmi del 2015″.

“Un documento che però manca di una serie di dati contabili per cui non può esserci il parere dell’organo revisore: sembra quasi che l’amministrazione comunale volesse blindare con una certa fretta e quasi all’insaputa dei consiglieri l’architrave che sosterrà la programmazione economica del Comune per tutto il 2016. Dico ciò anche perché nell’unica seduta della commissioni competente sono mancati gli assessori per poter spiegare i motivi di certe decisioni, e comunque poter dare conto per nome dell’amministrazione delle scelte che essa ha fatto: le uniche spiegazioni politiche sono state fornite in parte dal dirigente per la parte di competenza, unico delegato da parte del Comune presente nella seduta di commissione del 28 dicembre”.

“Considerando il fatto che il DUP vincola il bilancio di previsione armonizzato con le linee strategiche ed operative previste dal Documento di Programmazione e che verrà approvato entro il 31 marzo di quest’anno, ci pare che l’amministrazione Bruno stia dando prova di un atteggiamento di chiusura figlio di una condotta proterva nei confronti dell’aula anzitutto (e non sarebbe la prima volta) e in secondo luogo nei confronti del Partito Democratico, al quale il sindaco Mario Bruno sembrava aver concesso – troppa grazia – la disponibilità ad un’apertura, il che significava poter iniziare un dialogo costruttivo e condividere alcune scelte politiche e programmatiche”.

“Con la blindatura invece della programmazione economica ci sembra invece che il sindaco voglia arrogare per sé tutte le decisioni più strategiche, quasi per far sì che, comunque vadano le cose, il PD non possa incidere e neppure esprimere un proprio parere al di fuori dell’approvazione a scatola chiuso del programma che ci viene imposto: dal momento che questo non è certo nostro costume, e che non siamo interessati ad avere una poltrona per ammansirci diventando niente più che dei notai delle politiche di governo cittadino e che gli edificanti progetti di condivisione, coinvolgimento e consultazione si sono rivelati delle pie illusioni dispensate dal nostro Sindaco, non possiamo che trarre le dovute conseguenze e considerare a questo punto compromesso il dialogo con Mario Bruno e la sua amministrazione“.

Nella foto una riunione del Pd di Alghero

S.I.

Tributi: nuova società in vista

ALGHERO – “Alquanto singolare risulta la censura avanzata dal consigliere di 5 stelle, Graziano Porcu, dal momento che, a soli 30 chilometri di distanza, il Sindaco pentastellato di Porto Torres, ha di recente notificato ingiunzioni di pagamento Ici/Imu ai propri concittadini, facendo addirittura ricorso ad una società di riscossione come Equitalia, che lo stesso Movimento – con una proposta di legge alla Camera – ha chiesto di abolire, giacchè responsabile “di applicare modalità di riscossione vessatorie nei confronti di imprese e cittadini”. Cosi l’assessore alle Finanze Gavino Tanchis riguardo le critiche avanzate dal Movimento 5 Stelle che accusa la giunta Bruno di non aver mantenute le promesse.

“Senza volere entrare in merito ai canoni di coerenza che contraddistinguono un Movimento, che periodicamente sconfessa nei fatti gli impegni assunti in campagna elettorale, comunico che è al vaglio dell’Assessorato che presiedo, un serio approfondimento circa la possibilità di modificare il regolamento delle entrate comunali nella parte in cui irroga sanzioni per i ritardati versamenti, in ordine ai quali però, ex art. 13 del D.lgs 472/97, è possibile agire col ravvedimento operoso, istituto che ha come vantaggio proprio quello di ridurre sensibilmente l’importo di sanzioni e interessi”.

“In relazione, invece, alle ataviche difficoltà della società di riscossione, preannuncio che in questi giorni, previo vaglio di maggioranza, porrò alla attenzione della giunta i dettagli circa il possibile affidamento, mediante gara ad evidenza pubblica, della riscossione coattiva e del censimento tributario, iniziative atte a promuovere le politiche di equità fiscale prefissate da questa Amministrazione.”

Nella foto l’assessore Tanchis

S.I.

Noi con Salvini sbarca ad Alghero

ALGHERO – Noi con Salvini – Sardegna: “ad Alghero nasce il nucleo locale di Noi con Salvini”. Prosegue l’attività di radicamento e organizzazione di Noi con Salvini in tutta la Sardegna, dal nord al sud.
Questa mattina, nella città di Alghero, il Coordinatore Regionale di Noi con Salvini per la Sardegna, Daniele Caruso, ha nominato coordinatore cittadino di Noi con Salvini ad Alghero Luca Torturu, trentaseienne algherese laureato in Giurisprudenza.

Durante la stessa riunione di Coordinamento Cittadino, il Coordinatore giovanile regionale del Partito, Fabio Meloni, ha incaricato Claudio Sini, trentenne algherese, di coordinare il Movimento giovanile della formazione politica guidata a livello nazionale da Matteo Salvini. Durante la riunione sono stati fissati i primi punti programmatici del Partito, che nelle prossime settimane darà vita ad alcune iniziative pubbliche.

Nella foto Matteo Salvini

S.I.

Tributi: promesse non mantenute

ALGHERO – “Poco prima di natale migliaia di cittadini algheresi si sono visti recapitare un dono indesiderato. Infatti non era esattamente un dono natalizio quanto, invece, una cartella esattoriale gentilmente inviata dal Comune tramite le Secal per i mancati o tardivi pagamenti delle imposte comunali.
Non vogliamo mettere in discussione la necessità di pagare e far pagare i giusti tributi comunali a tutti i cittadini, ci mancherebbe, neanche di mettere in discussione l’operato della società di riscossione che applica il regolamento comunale”. Cosi il Movimento 5 Stelle che incalza l’amministrazione su diverse tematiche. Nella nota diffusa viene denunciata la mancanza di attuazione di quanto promesso dal sindaco Bruno in materia dei tributi.

“Poniamo l’attenzione sul regolamento comunale in quanto il problema lo vediamo nell’enormità del numero di cartelle inviate, spesso di importi risibili, dovuti a tardati pagamenti, magari solo di pochi giorni, quando purtroppo sappiamo che esistono problemi ben più importanti relativamente agli “evasori totali” e ai “grandi evasori” per i quali sarebbero necessarie azioni ben più importanti. Proprio il Sindaco questa estate, a Luglio, scriveva nel suo profilo Facebook: “Proporremo subito in Consiglio la modifica del regolamento TARSU: non è giusto che i cittadini paghino interessi e more per tardivo pagamento della Tarsu 2009 e 2010, anche perché non attribuibile a negligenza dei cittadini, ma alla situazione delle riscossioni in quegli anni.”. Più in generale, il comunicato apparso nelle testate giornalistiche online recitava “è in corso di adozione da parte dell’Amministrazione Comunale la modifica del regolamento Tarsu relativa alle scadenze di pagamento per gli anni 2009 e successivi.”

“Ora la domanda sorge spontanea, a parte i soliti proclami, perché passati sei mesi non è stato fatto assolutamente nulla, in termini di atti ufficiali e di discussione nelle commissioni preposte? La risposta purtroppo è davanti agli occhi di tutti, questa amministrazione è in stallo ormai da mesi, tanti mesi, e gli atti che sono stati approntati e discussi sono decisamente pochi, anzi pochissimi. Il paradosso sta nel fatto che anche quei pochi atti già passati nelle commissioni, comunque, non vedono la luce in Consiglio comunale, vedi le modifiche al Regolamento del Consiglio comunale, il Regolamento sul registro delle associazioni e diversi altri”.

“Auspichiamo che quanto prima venga posta all’attenzione delle commissioni il Regolamento per la disciplina dell’imposta unica comunale (Iuc), in modo da modificare le distorsioni e le aberrazioni in esso presenti e che i cittadini riscontrano ogniqualvolta ricevono una cartella esattoriale… sperando che poi possa vedere la luce in Consiglio comuna”.

Nella foto i consiglieri pentastellati Ferrara e Porcu

S.I.

Rifiuti: Daga rilancia la sfida a Bruno |video

ALGHERO – “Lo avevamo detto”. Enrico Daga, consigliere comunale del Partito Democratico di Alghero, ritorna su una delle questioni principali che riguardano il Comune: l’appalto di igiene urbana. Il 2016 si è aperto con la notizia della revoca dell’assegnazione provvisoria all’Ambiente 2.0. E mentre si era annunciato a settembre che tutto procedeva bene e che dal primo di gennaio sarebbe partito il nuovo appalto, pare essere arrivata una brusca frenata. L’assessore Cacciotto, d’altra parte, tranquillizza e ribadisce che l’iter va avanti senza intoppi.

Ma intanto c’è da registrare un ricorso al Tar a cui non è escluso ne seguiranno altri. Intanto, come detto, è proprio Daga a ricordare la proposta del Pd già avanzata all’epoca di Lubrano e ripetuta oggi con Bruno. Ovvero creare una municipalizzata in relazione all’area vasta dell’ex-Provincia di Sassari con l’assegnazione del servizio alla Multiss e l’inserimento nell’organico dei lavoratori In-House, mantenendo anche in organico gli operai della nettezza urbana secondo i canoni di legge. Del resto un appalto da 70milioni di euro può permettere anche di prevedere delle scelte sfidanti e innovatite. Lo stesso Daga aveva previsto un convegno con l’importante realtà societaria Hera che si occupa del medesimo servizio in diversi comuni del centro/nord Italia.

Stiamo parlando di una realtà ai massimi livelli di efficienza e profitto. Un modello che poteva tranquillamente essere importato anche ad Alghero e in tutto il territorio. Da evidenziare che i soldi dell’appalto in tale modo sarebbero rimasti nel territorio. Ma invece si è deciso di procedere all’antica e i risultati, evidenzia Daga, sono sotto gli occhi di tutti. Ma l’esponenente del Pd rilancia la sua proposta, tramite un’intervista ad Algheronews.it, e lancia una sorta di sfida al sindaco Mario Bruno.

Ecco la video-intervista sull’appalto dei rifiuti con il consigliere comunale Daga:

Nella foto Enrico Daga

S.I.