Project Cra: Consiglio esautorato

ALGHERO – “Project financing per il Centro Residenziale per gli Anziani: la Giunta comunale si appropria delle competenze del Consiglio, e la maggioranza dorme”. Ncd, Patto Civico e Psd’Az informano la cittadinanza riguardo un passaggio che altrimenti sarebbe, forse, passato inosservato e soprattutto che sottolinea ancora una volta la particolarità di questo periodo storico dove il Consiglio Comunale pare sia esautorato a favore delle Giunte e della struttura tecnica comunale.

“Evidenziamo la delibera della giunta guidata da Mario Bruno n.382 del 30.12.2015 con oggetto l’affidamento e la ristrutturazione del Centro Residenziale per Anziani (CRA). In particolare constatiamo che il contenuto di questa delibera non ha suscitato alcuna reazione presso i consiglieri comunali di maggioranza, che ancora una volta abdicano al proprio dovere di controllo sull’operato dell’ amministrazione comunale, dovere per cui sono stati eletti dalla nostra comunità. Il provvedimento oggetto della delibera da noi sopra riportata lascia davvero perplessi; in sostanza la Giunta intende ricorrere allo strumento del “project financing” per ristrutturare il CRA e per affidarne la gestione ai privati e dà mandato al dirigente competente di individuare un “promotore” cui affidare il tutto”.

“Segnaliamo che la pratica della finanza di progetto comporta passaggi tecnici e amministrativi molto lunghi, infatti il processo di affidamento non si ferma alla sola individuazione del promotore ma si sviluppa su ulteriori e successive proposte progettuali che si basano sul progetto vincitore, quello del “promotore” appunto, che deve essere considerato dal Consiglio comunale di pubblico interesse. Rileviamo un primo punto di grave criticità: non può infatti essere la Giunta comunale ad avviare questa tipologia di azione ma è competenza del Consiglio comunale. Infatti il CRA è un bene immobile di proprietà del Comune e il suo affidamento a terzi in qualsivoglia forma (vendita, affitto, concessione pluriennale) deve obbligatoriamente essere disposto dal Consiglio comunale e non dalla Giunta”.

“Oltre a questo grave errore, l’ennesimo, vi sono aspetti di merito che lasciano ancor più sgomenti. Non ritroviamo infatti, nella delibera di Giunta, alcuna indicazione su come impostare il bando, ed addirittura la politica abdica ai tecnici tali indicazioni. Saranno quindi i dirigenti ed i funzionari a stabilire che interventi fare sul CRA, le caratteristiche delle concessioni da rilasciare, l’aumento o meno delle rette per gli anziani?”

“Le valutazioni economiche riportate nel testo della delibera riportano costi annui per € 2.220.000 e ricavi annui per € 900.000; si stimano inoltre necessarie opere di ristrutturazione per € 2.000.000, il cui peso degli ammortamenti andranno a incrementare il costo annuo di almeno un ulteriore 20%. Ci chiediamo se tutta questa operazione tiene conto delle capacità di sostenere una maggiore retta annuale da parte di chi oggi risiede a Casa Serena, perchè di certo un privato che si trovi ad investire 2 milioni di euro e a sostenere quindi costi di gestione per almeno € 2.500.000 all’anno non può permettersi di chiudere bilanci in perdita, incassando € 900.000 cosi come accade oggi. Ricordiamo inoltre che il servizio è oggi assolto dalla cooperativa KCS il cui contratto scade a settembre 2016. Visto l’orientamento assunto con questa delibera da parte dell’amministrazione comunale ci ritroveremo senza un nuovo bando per la gestione del CRA per molto tempo ed assisteremo all’ennesimo valzer di proroghe, una prassi ormai consolidata da parte di chi oggi governa Alghero.

La funzione del sostegno sociale, in particolare modo per gli anziani è un dovere di una comunità e questo è ben chiaro non solo per una questione di coscienza ma anche per un obbligo normativo, visto che all’art 5, comma 2, dello statuto del Comune di Alghero si legge: “Il Comune opera per l’attuazione di un efficiente servizio di assistenza sociale, con speciale riferimento agli anziani, ai minori, agli inabili ed invalidi.”

“Ci chiediamo se prima di giungere alla sconclusionata idea di un project financing per intervenire sul CRA l’amministrazione comunale abbia verificato se vi siano altre strade che possano essere percorse come quelle di un finanziamento agevolato regionale e/o tramite la Cassa Depositi e Prestiti. Di certo i consiglieri comunali di maggioranza non stanno dando prova di assolvere al proprio compito di controllo, e laddove vengano loro espropriate precise competenze, tra l’altro su un aspetto di enorme rilievo sociale che coinvolge chi ha fatto crescere la nostra comunità, il nostro patrimonio di memoria e di storia, colpevolmente dormono”.

Nella foto l’ingresso del Centro Anziani

S.I.

Balneari, Bruno faccia subito il PUL

ALGHERO – Tra le tante urgenze riguardanti Alghero c’è quella dei balneari. La recente normativa, salvo un intervento in extremis da parte della Giunta Pigliaru, come richiesto dal consigliere Marco Tedde [Leggi], c’è il rischio che nei comuni senza Piano d’Utilizzo dei Litorali non si possa garantire le concessioni oltre 90 giorni in tutto l’anno.

Per tale motivo il gruppo consigliare di Forza Italia, composto da Michele Pais, Nunzio Camerada e Maurizio Pirisi, ha predisposto una mozione (l’ennesima che ci sarebbe da discutere nel prossimo Consiglio Comunale) riguardo il tema. Chiedendo, in primis, un vero atto di scelta politica atteso da anni e richiesto in passato dagli stessi rappresentanti politici che oggi governano Alghero: approvare il Pul prima del Puc.

I consiglieri scrivono al Sindaco e alla Giunta: “Provveda immediatamente alla definizione ed approvazione del Pul di Alghero stralciandolo dal più ampio PUC, e ciò al fine di scongiurare la certezza di pesantissimi danni economici in capo al comparto degli imprenditori balneari, nonché la riduzione dei servizi alla balneazione primi tra tutti quello legato alla sicurezza dei litorali e della balneazione; Sostenga l’iniziativa promossa dall’On. Marco Tedde tesa ad emendare la sopracitata normativa regionale al fine di rimuovere i pesanti vincoli introdotti dall’articolo 17 della legge regionale 23 aprile 2015, n. 8, che modifica l’articolo 10 bis della legge regionale n. 45 del 1989″.

Nella foto il consiglio

S.I.

Surigheddu: e il Piano Laore?

CAGLIARI – “Con una recentissima decisione la Regione ha indetto una indagine di mercato al fine di ottenere un quadro conoscitivo per orientare le scelte dell’amministrazione regionale nella alienazione delle aziende di Surigheddu e Mamuntanas. Non è chiaro se si tratti di una passo avanti o di uno indietro.” E’ il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde ad intervenire sul tema.

“Nel bando viene infatti menzionata l’intesa istituzionale sottoscritta nell’aprile del 2007 dalla Regione con l’amministrazione di centrodestra di Alghero e altri soggetti, che prevedeva l’utilizzo delle aziende a fini agricoli con contestuale inserimento di strutture ricettive a rotazione d’uso e centro benessere. Ma non viene richiamato il fondamentale progetto redatto da Laore nel 2009 in collaborazione con la Giunta Tedde che prevedeva la realizzazione di un polo turistico d’eccellenza caratterizzato da integrazione tra agroalimentare, sport e benessere. Il piano di fattibilità di Laore -prosegue l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde- prevedeva la possibilità che il compendio potesse essere ceduto, «ma con il vincolo di destinarlo successivamente a fini agricoli, all’insediamento di strutture ricettive a rotazione d’uso con un centro benessere e alla realizzazione di importanti impianti sportivi” con previsione di importanti investimenti e di circa 200 posti di lavoro.

“Una dimenticanza -secondo Marco Tedde- che induce a pensare che quest’atto della Regione serva solo per annunciare un minimo di attivismo e tacitare Forza Italia, il cui gruppo in regione ha proposto una interrogazione, una mozione e alcuni emendamenti legislativi finalizzati ad avviare un progetto di rilancio su queste aziende abbandonate da oltre trenta anni. Continueremo a monitorare con attenzione l’azione della Giunta regionale sulle scelte relative a Surigheddu e Mamuntanas, e terremo il fiato sul collo di Pigliaru -chiude Tedde- affinchè la vendita del compendio di Surigheddu-Mamuntanas sia finalizzata alla realizzazione del progetto di Laore”.

Nella foto le strutture di Surigheddu

S.I.

Crisi Bruno: maggioranza in agitazione

ALGHERO – Il tempo passa, anzi vola. Sono già trascorsi diversi mesi dal momento in cui l’assessore Lelle Salvatore si dimise facendo accendere la spia rossa nella macchina dell’amministrazione Bruno. Segnale che, compiendo un errore madornale, non è stato colto per il suo reale valore. E il percorso, già difficile, si è ulteriormente complicato. Potremmo dire, continuando nella metafora, che alla falsa partenza è seguito un lungo periodo col freno a mano tirato e oggi l’auto è evidentemente in panne.

Dopo quel passaggio, in cui sarebbe stato opportuno fermarsi, fare un pit-stop e realizzare un restyling di giunta e partecipate, i consiglieri dello Scudo Crociato hanno traslocato nei banchi di minoranza facendo calare il numero di maggioranza a sole 13 unità (o 12 e mezzo, come dicono i maligni). Numero, per alcuni magico, ma alla prova dei fatti totalmente insufficiente per governare Alghero soprattutto in un periodo di grave crisi come quella attuale dove è evidente che la sua morsa si è allentata, ma la luce in fondo al tunnel è ancora molto lontana. Tutto questo dopo già due commissariamenti e un’altra amministrazione distaccata dalla realtà (le cui responsabilità sono anche correlabili all’attuale fallimento). Un lungo periodo di non-governo, o meglio di amministrazione non corrispondente alle reali e tante esigenze del territorio, che oggi pesa su tutti i comparti e settori della società algherese. Ogni giorno ci sono delle questioni che vengono sollevate e che evidenziano la difficoltà del momento.

In questo scenario l’unica ancora di salvataggio disponibile potrebbe essere rappresentata dal Partito Democratico. Non solo per un fatto numerico del Consiglio, ma anche per le tante porte che il “brand nazionale” potrebbe aprire facendo ripartire la macchina e togliendola dallo stallo attuale. Ma, anche in questo caso, siamo punto e a capo. I dem di via Mazzini sarebbero anche pronti a dare il loro sostengo ma restano immutate le condizioni che ancora non si sono verificate: azzeramento, ammissione del fallimento e soprattutto adeguamento del programma.

Anche Bruno sarebbe pronto, ma non paiono della stessa opinione ampie porzioni della sua maggioranza. Del resto azzeramento significa che tutti gli assessori dovrebbero dimettersi. Per alcuni ci sarebbe la riconferma, per altri no e si tratterebbe in questo caso di un’evidente bocciatura. Nessuno, ovviamente, vuole finire crocifisso per il fallimento generale. Il sindaco avrebbe rassicurato che tutto è apposto, però giungono segnali di fibrillazione e fermento da non sottovalutare e che non escludono la fine anticipata del mandato. Ipotesi che non sarebbe esclusa oramai neanche dallo stesso Primo Cittadino.

Nella foto i banchi della maggioranza in Consiglio

S.I.

Puc e Pul per Alghero: un miraggio

ALGHERO – “Recentemente le imprese balneari hanno evidenziato come l’emanazione dell’ultima legge urbanistica regionale incida gravemente sulla loro operatività ma, se analizzato più approfonditamente, il problema riguarda l’intero comparto turistico isolano”. Cosi il Movimento 5 Stelle Alghero che spiega “difatti, la legge regionale n.8 del 2015 all’articolo 17 comma 2 dice chiaramente “In assenza del PUL è ammesso, per una durata non superiore a novanta giorni, il posizionamento di strutture amovibili a servizio della balneazione nella fascia dei 300 metri dalla linea di battigia marina e negli ambiti contigui ai litorali, ricompresi nella fascia dei 2.000 metri dalla linea di battigia marina.”.Questa norma limita fortemente la possibilità lavorativa a centinaia di imprese balneari che, oltre al servizio offerto ai turisti, svolgono anche un importante ruolo di controllo dei litorali e, paradossalmente, saranno tenute a pagare comunque una concessione annuale, così come annuali sono tributi locali dovuti… a fronte di 3 mesi lavorativi?”

“Da notare che sui 70 comuni costieri solo pochi sono dotati di PUL, tra questi non è presente Alghero, benché tale strumento pianificatorio sia in lavorazione da oltre un decennio.
Ora, esiste un problema economico circoscritto (?) alle imprese balneari ma, più in generale, questa è l’ulteriore conferma della totale assenza di una strategia turistica di lungo periodo. Questa è solo la punta dell’iceberg di una miopia suicida che ci vede ricchi di bellezze naturali, unicità archeologiche, storia e gastronomia, che ci rende poveri perché non assolutamente capaci di valorizzarle e sfruttarle economicamente”.

“Sono anni infatti che i nostri politici si riempiono la bocca di termini come “destagionalizzazione” ipotizzando dunque l’allungamento della stagione turistica ma, nei fatti, purtroppo, nulla viene fatto se non danni su danni. La Regione poi, anziché supplire a tali carenze dei singoli Comuni, vista l’importanza strategica per l’intero comparto turistico isolano, preferisce adottare norme punitive. Ovviamente, a subirne le conseguenze non sono quegli amministratori che non hanno fatto ciò che avrebbero dovuto fare, ma intere comunità e comparti produttivi che in tutto questo brutto gioco non c’entrano assolutamente nulla. Dato per ovvio e scontato che ci debba essere una pianificazione degli interventi in modo tale che siano regolamentati secondo le norme di tutela ambientale e di salvaguardia degli habitat sensibili, quest’ultima legge infatti è concretamente punitiva nei confronti delle tante comunità che hanno avuto la sfortuna di avere negli anni amministratori non sufficientemente capaci a portare avanti questi fondamentali atti pianificatori”.

“Le rassicurazioni arrivate nei giorni scorsi dall’attuale Sindaco di Alghero poi non sono affatto di grande conforto. Probabilmente è inutile attribuire le colpe della mancata approvazione del PUL alla sola figura degli ex sindaci, così come è illusorio credere che l’attuale possa decidere da solo. Ieri come oggi infatti la maggioranza è formata da una coalizione tanto variopinta quanto instabile, con visioni e interessi talmente diversi che difficilmente potranno trovare una sintesi per approvare il PUL o, ancor peggio, il PUC. L’unica cosa certa è che gli ex sindaci, come l’attuale, hanno creato coalizioni per vincere le elezioni che poi, attraverso immancabili bisticci, si sono sempre dimostrate inadeguate a governare la città”.

“A pagare le conseguenze di queste “orge partitiche mirate solo al piacere di alcuni” sono sempre e comunque quei cittadini che, attraverso queste pochissime possibilità di “imprendere” rimaste, non mirano di certo all’arricchimento ma solo ed esclusivamente alla sopravvivenza”.

Nella foto il Movimento 5 Stelle

S.I.

“Case popolari ai sassaresi”

SASSARI – Secondo alcune indiscrezioni risulterebbe che le case popolari di via Grazia Deledda, attualmente in ristrutturazione, vengano consegnate al termine dei lavori, agli extracomunitari. Diciamo no e chiediamo all’assessore Ottavio Sanna di chiarire se l’amministrazione intende privilegiare gli extracomunitari ai sassaresi». Interviene duramente Giovanni Antonio Garau, segretario comunale di Alternativa Futura per l’Italia – Sassari.

«In questi mesi – prosegue Garau -, l’amministrazione guidata da Nicola Sanna ha dato segnali di squilibrio politico accantonando quasi sempre i propri concittadini per tutelare altri. Noi che paghiamo regolarmente le tasse abbiamo il diritto di venir prima degli extracomunitari, soprattutto quando si parla di edilizia popolare».

«Allora – conclude il segretario cittadino dell’AFI -, chiediamo un intervento pubblico dell’assessore alle politiche abitative Ottavio Sanna che faccia chiarezza sulle persone che andranno a risiedere in tali abitazioni».

Nella foto Antonio Garau

S.I.

Caso agro, Lampis lontana dell’agro

ALGHERO – “Non serve scomodare grandi eruditi quali Mario Praz e Ottorino Vannini che scrissero la voce dell’Enciclopedia Italiana per illustrare i significati del “plagio”. Basta anche semplicemente leggere la voce “Plagio (diritto d’autore)” di Wikipedia per capire che si tratta di “appropriazione, tramite copia totale o parziale, della paternità di un’opera dell’ingegno altrui” facendola passare per propria”. Cosi dal Partito Democratico di Alghero.

“Per capirci meglio l’uso del virgolettato in questo nostro primo paragrafo insieme alla menzione della fonte fanno qui la differenza tra la “citazione” (uso legittimo di fonte) e la violazione del diritto d’autore, ossia il plagio, ossia quello che, in molti paesi, viene considerato un vero e proprio furto e, pertanto, civilmente e penalmente perseguibile. In ogni caso comportamento moralmente deprecabile. Certamente non “il nulla”. Ed infatti non si può sottacere quel che è successo in sede di Consulta Comunale riguardo al documento del progetto “#MondoRurale” presentato in pompa magna dall’Assessore Lampis”.

“È già cosa di per sé molto grave che un documento ufficiale promosso in un’assise istituzionale sia il risultato di una serie evidente di scopiazzature, ovviamente senza virgolette e senza riferimenti alle fonti. È ancor più grave aver coinvolto in tale pasticcio istituzioni di pregio di tutto il territorio che hanno prestato le proprie risorse e la propria reputazione ad un progetto che credevano genuino, calpestando la loro buona fede ed il loro impegno in maniera tanto subdola quanto imbarazzante. È cosa molto grave che chi amministra invece di farsi carico della responsabilità e correre ai ripari, magari anche ringraziando chi con cortesia, correttezza e pacatezza le ha fatto notare il misfatto, abbia invece reagito con atteggiamento supponente e arrogante minimizzando l’accaduto. Ed arrivi ad offendere l’intelligenza dei cittadini definendolo “il nulla”.

“È ancora più grave la protervia con cui l’assessore e il suo circolo di collaboratori, assistiti dai soliti organi di stampa fidelizzati, cerchino di ribaltare la frittata e di puntare i riflettori su di chi ha avuto il solo torto di dire a voce alta la verità. C’erano molti modi per evitare l’accaduto e le nefaste conseguenze per l’immagine delle istituzioni e di Alghero. Innanzitutto, in assenza di idee originali, si poteva avere un minimo di onestà intellettuale e citare le fonti, o magari ringraziarle arrivando a citare Brescia e non solo Olmedo nelle note di ringraziamento. O inserire nel documento quella webgrafia che, guarda caso, arriverà posticcia”.

“A misfatto compiuto, c’erano certamente altri modi per gestire la cosa. Un po’ di umiltà non avrebbe certo guastato. Si poteva magari anche chiedere scusa….. Certo non lo fa chi concepisce la politica come “epifania personale” piuttosto che come servizio (cit. M. Giannini). Invece si è scelta la via dell’attacco come miglior difesa, il branco dei collaboratori, si è barricato dietro un’improbabile difesa mediatica ad oltranza ed ha attaccato con livore quei Comitati che quotidianamente lavorano a servizio (quello vero) dell’agro”.

“La verità è che chi svolge tale servizio, in maniera sempre documentata, puntuale ed evidentemente colta, è una presenza scomoda per chi per anni ha assistito passivamente alla lenta agonia dell’agro. Passività che deriva forse proprio dall’essere privi di ogni capacità immaginativa e di ogni originale idea progettuale tanto da dover scopiazzare quelle degli altri. La verità è che l’autodeterminazione dei Comitati sta rivoluzionando il modo in cui la politica si pone e propone ai cittadini. L’uso e l’abuso del concetto di partecipazione ha dato vita ad una diffusa ed alquanto malsana concezione per cui se tutti (non si sa bene a che titolo) partecipano allora i prodotti sono per forza giusti. M5S e altri movimenti della stessa natura insegnano che così non è. Amministrare è ben altra cosa”.

“La capacità di coinvolgere e far partecipare tutti non può prescindere dalla conoscenza dei problemi e degli strumenti a disposizione per risolverli; dal loro retto e corretto utilizzo; e dalla capacità di creazione autentica di occasioni di sviluppo create su misura sulle specificità, non solo geografico-economiche ma anche culturali, del territorio. Invece siamo nuovamente spettatori dell’ennesima dimostrazione della totale mancanza di comprensione e di sintonia tra chi dovrebbe amministrare nell’interesse dei cittadini e chi è costretto a “difendersi” da un modo insulso e inetto di concepire l’amministrazione”.

Nella foto un incontro del Pd

S.I.

Italia Unica: Correddu coordinatore

ALGHERO – È stato costituito ad Alghero il coordinamento cittadino di Italia Unica. Sarà guidato da Leonardo Correddu, artigiano; fanno parte del direttivo Tonina Soggia, esponente del mondo del volontariato, e Pierluigi Piras, insegnante di liceo. Il nuovo coordinamento ha esordito venerdì pomeriggio in occasione di un incontro alla presenza del coordinatore provinciale Gianfranco Meazza, del coordinatore regionale Tore Piana e di altri dirigenti provinciali. Fra gli ospiti Maria Grazia Salaris, consigliere comunale del Ncd, e Mario Conoci del PSd’Az.

Nei prossimi giorni saranno programmate iniziative sul territorio. “Alghero è infatti la seconda città della provincia e riveste anche un’importanza strategica sul piano politico. Il nuovo coordinamento cittadino avanzerà proposte e analisi su tematiche quali sanità, concessioni demaniali, depuratore, restituzione dei contributi ricevuti dal settore alberghiero, aeroporto, trasporti e voli low cost. È stato inoltre accolto l’invito del PSd’Az e del Ncd per la costituzione di un tavolo politico dedicato a questi temi ed allargato anche a Forza Italia e Fratelli d’Italia”.

«È un passaggio importante e non possiamo che manifestare piena soddisfazione per il lavoro svolto e per i primi risultati raccolti. Alghero merita la massima attenzione e siamo convinti che Italia Unica potrà dare un contributo di primo piano», rimarcano Tore Piana, coordinatore regionale, e Gianfranco Meazza, coordinatore provinciale.

Nella foto il coordinamento cittadino

S.I.

Mondorurale: polemica sul nulla

ALGHERO – “Una polemica sul nulla, innescata per necessità di visibilità periodica di cui qualcuno sente la necessità impellente che non si arresta neanche di fronte al lavoro di tante persone, alla professionalità delle risorse umane impegnate nei gruppi di lavoro”. Cosi l’assessore Natacha Lampis in risposta all’attacco dei comitati di borgata e agro riguardo l’accusa di aver copiato la sintesi del progetto Mondorurale [Leggi].

“L’ostilità di alcuni nei confronti dell’ottimo lavoro svolto con il programma #mondorurale è evidente, oltre che prevedibile. E va ad oltraggiare le professionalità e le capacità di chi costituisce il gruppo di lavoro: l’Assessore alle attività produttive Natacha Lampis, il Presidente del Parco di Porto Conte, prof. Antonio Farris, la prof.ssa Graziella Benedetto, del Dipartimento di Economia dell’Università di Sassari, l’Agenzia Laore, l’Associazione Impegno Rurale, Matteo Porcu, Gianfranca Pirisi, Cristina Correddu, Nino Sanna, Donatella Manunta, Salvatore Masala, Andrea Cocco e tanti altri che hanno svolto questo ruolo con abnegazione encomiabile. Un programma pensato e attuato per il rilancio agricolo nel nostro territorio, quella rivoluzione silenziosa promossa e condivisa dagli stessi residenti nell’agro per individuare nuove strategie di sostegno e rilancio del settore agricolo”.

“Azioni e progetti comuni, di forte prospettiva, che hanno riscosso la totalità degli apprezzamenti, che contengono i naturali contributi degli enti protagonisti del progetto come il Parco di Porto Conte, il cui organo di indirizzo politico-amministrativo è espressione del Comune di Alghero. Il Parco è parte attiva del progetto e autore preponderante, per sua natura, della visione futura dello sviluppo del comparto agricolo del territorio; è un partner di #mondorurale, al pari della Fondazione Meta, Assessorato Regionale Agricoltura e Assessorato Regionale Turismo, Agenzia Laore, Porto Conte Ricerche, aziende del territorio (vino, olio, ortofrutta), associazioni di categoria (Coldiretti, CIA, Confagricoltura), Consorzio degli Agriturismi, lo stesso Comitato Zonale Nurra, i comitati delle borgate e di Fertilia, associazione Impegno Rurale. Ci aspettiamo contributi fattivi, collaborazione, impegno per individuare nuove strategie di sostegno e rilancio del settore agricolo, piuttosto che sterili polemiche che non fanno altro che innescare inutili polveroni”.

Nella foto la presentazione di Mondorurale

S.I.

Caso Mondorurale: Lampis copiona

ALGHERO – “Come rappresentanti dei Comitati di Borgata abbiamo partecipato ieri sera alla Consulta Comunale dove, tra gli argomenti all’ordine del giorno, c’era la presentazione del documento di sintesi del progetto “Mondorurale” che ha coinvolto l’agro nell’autunno scorso.
Abbiamo ricevuto, in anteprima il 1 marzo, il documento di cui sopra e qui allegato e ci siamo dapprima stupiti, poi rallegrati per la particolare completezza e professionalità con il quale era stato redatto.” Così i Comitati di Borgata di Maristella, Guardia Grande, Corea, Sa Segada e Tanca Farrà.

“Davvero un ottimo lavoro. Una perfezione e un impegno, tuttavia, che ci ha subito insospettiti in quanto non abituati a tali particolari attenzioni. A quel punto abbiamo deciso di fare la cosa più semplice che si fa in questi casi, cioè cercare su Google parti di frasi del documento per capire se erano state copiate da materiale disponibile in rete. Con grande stupore abbiamo scoperto che larghe parti del documento del Comune di Alghero erano state non riprese, cosa che può accadere, ma palesemente copiate dal progetto di Slowfood e del Distretto Economico e Solidale di Brescia denominato “Nutrire Brescia e l’Hinterland ” e per un’altra parte importante dal Piano Economico Sociale del Parco di Porto Conte. Si tratta di interi paragrafi copiati di sana pianta, che non potevano quindi più rappresentare un documento di sintesi originale di un lavoro svolto qualche mese prima, in quanto pubblicati da altri per tutt’altre finalità. In allegato solo uno stralcio di ciò che è accaduto”.

“Non vi era traccia nel documento di sintesi del Comune di Alghero relativamente a un ringraziamento al Parco, a Slowfood e al Distretto Economico e Solidale di Brescia per il lavoro copiato tuttavia abbiamo atteso la serata di ieri, in Consulta, per capire come l’Assessore avrebbe presentato la questione, immaginando almeno un ringraziamento verbale. Purtroppo questo non è accaduto: l‘Assessore Lampis ha pomposamente e con orgoglio presentato il documento di sintesi senza fare alcun cenno alle fonti che avevano contribuito in modo determinante alla sua stesura.

“Per tale motivo, Tonina Desogos, Presidente del Comitato di Borgata di Maristella, è dovuta intervenire in Consulta chiedendo spiegazioni all’Assessore Lampis, così come ha fatto subito anche il Sindaco, come si evince dal video. L’Assessore ha dapprima risposto dicendo che aveva redatto il documento insieme al suo gruppo di lavoro. Dopo un intervento del Sindaco Bruno, ha poi puntualizzato che era vero, parte del documento era stato ripreso dal Pes del Parco e che comunque tutte le fonti copiate erano state informate di ciò che l’Assessorato allo Sviluppo Economico del Comune di Alghero stava facendo”.

“La domanda che ci poniamo è questa: può un documento di sintesi ufficiale di un lavoro svolto presso un’istituzione come un Comune, essere copiato in larga parte, pari pari, da altre fonti, anche non comunali? Può un Comune come Alghero permettersi di prestare il fianco a situazioni deprecabili di questo tipo”.

Nella foto Tonina Desogos interviene ieri in aula durante la Consulta

S.I.