Aerei, Pigliaru torni a fare convegni

CAGLIARI – “L’inerzia cronica di un assessore che dovrebbe occuparsi di mobilità è una contraddizione in termini inedita nella storia dell’Autonomia. Dopo il trionfalismo dei comunicati sul vertice romano, l’assessore dei Trasporti ricomincia con il disco rotto degli ultimi due anni”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta le dichiarazioni dell’assessore Deiana sulla questione low cost.

“Pigliaru e Deiana governano ormai da due anni: se ritenevano sbagliata la legge 10, hanno avuto tutto il tempo per approvarne un’altra in Consiglio; se invece la ritengono valida, allora dovrebbero difenderla con le unghie e con i denti e soprattutto farla funzionare. Niente e nessuno ha impedito alla Giunta Pigliaru di adottare una decisione in un senso o nell’altro, se non l’assoluta mancanza di volontà politica da parte di un esecutivo che cento ne pensa ma zero ne fa. Sono loro ad aver indicato il bando flop sulla destagionalizzazione come la panacea di tutti i mali, rimanendo con il pugno di mosche di una mancata assegnazione e sono sempre loro quelli che hanno promesso di riproporlo entro febbraio e invece sono ancora lì a fabbricare comunicati stampa quotidiani”.

“Allo stesso modo è stata l’attuale Giunta regionale a cancellare la continuità 2 per le rotte minori perché aveva in testa mirabolanti idee, che però si è ben guardata dal tradurre in atti politici concreti. Da due anni sparano annunci e, giunti al momento in cui si dovrebbe parlare di risultati, glissano su ciò che avrebbero dovuto fare e rilanciano con un altro annuncio. Se non hanno il coraggio di prendere decisioni – ha concluso Cappellacci- tornino a fare convegni in cui possono esporre le loro teorie senza dover sostenere la prova dei fatti, dinanzi alla quale puntualmente si sono schiantati”.

Nella foto dei vettori Rynair

S.I.

Aeroporto, Sanna: vicini ai lavoratori

ALGHERO – «Condivido le preoccupazioni del territorio per una situazione incerta che si è creata sui trasporti aerei e, per questo, siamo vicini ai lavoratori e alle loro famiglie. Porto la solidarietà della città di Sassari e della rete metropolitana intera, del primo cittadino di Oristano e del rettore dell’Università di Sassari, tra le migliori nel Mediterraneo e che con le sue politiche ha portato e sta portando nel nostro territorio studenti e loro familiari da ogni parte d’Europa». Così ieri mattina il sindaco di Sassari Nicola Sanna è intervenuto alla manifestazione organizzata dalla Cgil Trasporti e Uil nell’area esterna dell’aeroporto del Nord Ovest Sardegna. All’incontro con i lavoratori era presenta anche il sindaco di Alghero Mario Bruno.

«Non voglio però entrare nel merito della questione di carattere aziendale – ha ripreso il primo cittadino – anche perché certi toni mi sembrano esagerati e perché, sono convinto, i giudizi sull’operato dell’azienda debbano essere fatti alla fine del mandato del management. «Sulle politiche dei trasporti – prosegue il primo cittadino – le competenze sono dello Stato e della Regione, nei confronti dei quali stiamo rappresentando la necessità di interventi forti. «Ci sono dei vettori con oneri di servizio e vettori che si muovono nelle logiche di politiche del mercato. Per i primi, ogni euro pubblico va amministrato secondo le norme della pubblica amministrazione. I secondi, nel rispetto delle leggi, si muovono secondo le dinamiche del mercato e le istituzioni locali hanno il ruolo di incentivare chi vuole investire e sviluppare economia e occupazione nei vari settori collegati», ha concluso il sindaco Nicola Sanna.

Nella foto l’incontro di ieri all’aeroporto coi sindaci Sanna e Bruno

S.I.

Carboni (Pd): Bruno ha fallito, a casa

ALGHERO – “Bisogna sapere scrivere la parole fine all’esperienza Bruno. Sarebbe ora che andasse a casa ha fallito. Non ha una maggioranza”. Un commento, pubblicato su facebook, a firma di Lorenzo Carboni. membro del direttivo del Partito Democratico. Parole che non lasciano spazio a molte interpretazioni e che fanno il paio con quelle del consigliere comunale e dirigente e candidato a sindaco Enrico Daga il quale suggella la fine (almeno si spera) dell’estenuate trattativa col sindaco Bruno.

“Tra breve si capirà molto. Anzi, tutto. Si saprà se al centro dei ragionamenti c’è la prospettiva politica, la stabilità di governo, il rilancio, l’interesse generale o, più banalmente, il mantenimento della posizione di chi è disposto a sacrificare una città, il futuro di una comunità, per continuare a gestire un briciolo di potere effimero, vacuo”.

E ancora Daga. “La gestazione di questi mesi è servita per far emergere tutte le sfumature, tutte le parti in commedia, tutti i nomi e cognomi di chi predica bene, di chi pare “uscito dal libro cuore”, mentre si gioca una città a Poker”. Per chiudere. “Tra poco alcune parole roboanti come bene comune, interesse generale e plurale, Politica (con la P maiuscola), per alcuni, suoneranno come una marcia funebre. Forse. Buona. Visione”. Parole, apparentemente, meno chiare del collega di partito Carboni ma che se lette bene spiegano molte cose e soprattutto, come detto, chiosano una fase che, oggettivamente, non ha prodotto niente se non diffusi mal di pancia, articoli di stampa, salti in avanti e soprattutto ha aumentato le fila dei presunti leader politici all’ombra della Torre di Sulis.

Voci, non confermate, darebbero certe alcune importanti novità. Nelle prossime ore, al massimo inizio settimana. Il percorso interno del Pd algherese per fare sintesi rispetto alla trattativa in atto si sarebbe concluso. A parte delle smussature, pare che tutto sia rimasto cristallizzato soprattutto nei termini di una modifica sostanziale del programma di Bruno. A questo si innestano, e sono legate a doppio filo, le idee sulle figure da inserire in Giunta e nel sotto-governo. Ma vista la mancanza di segnali definitivi e chiari da parte del sindaco per alcuni la trattativa starebbe saltando o addirittura sarebbe già saltata. Certamente, al netto di questo teatrino che si protrae da troppi mesi, è evidente che Alghero si trovi in una condizione generale molto critica e che la maggioranza uscita dalle elezioni non ci sia più. Da qui, qualcuno, se interessato veramente al bene comune, ne dovrebbe trarre le dovute conseguenze.

Nella foto un incontro recente del Pd di Alghero

S.I.

“Bruno e Sanna imbarazzanti”

ALGHERO – “Una importante manifestazione, quella organizzata stamattina dai sindacati a difesa dell’aeroporto di Alghero. Con la loro presenza lavoratori, imprenditori, associazioni e
comuni cittadini hanno testimoniato che il territorio sta prendendo finalmente coscienza della gravità del problema e delle difficoltà che dovrà affrontare la prossima stagione estiva per la riduzione dei voli Ryanair. Anche se la resilienza messa in campo non è ancora sufficiente: occorre più partecipazione e più determinazione. ” Così il Vice Presidente del Gruppo di Forza Italia Marco Tedde a commento della manifestazione organizzata dai sindacati in aeroporto dal titolo
“#nonprendeteciperilculoday”.

“Fuori tempo massimo Pigliaru ha deciso di occuparsi del low cost: con ben due anni di ritardo. Erano mesi -denuncia l’ex sindaco di Alghero- che chiedevamo il suo intervento, ricordando che nel 2009 durante una analoga crisi nei rapporti col vettore Ryanair io e Cappellacci ci fiondammo a Dublino e ristabilimmo proficui rapporti nel giro di 48 ore. In quell’occasione -ricorda il consigliere regionale- programmammo il sostegno al low cost e una notevole quantità di voli fino al dicembre del 2013. Per tutta risposta la politica debole del centrosinistra definì folcloristico quell’incontro e sostenne che non era necessario l’intervento del Presidente della Regione Pigliaru, che nel frattempo continuava a stare alla finestra, per risolvere la crisi in corso”.

“Quella politica debole e inadeguata che oggi, invece, chiede a Pigliaru di intervenire. Ma alla finestra, al di là di qualche debole e poco convinto intervento di facciata destinato a simulare attivismo, sono rimasti anche i sindaci di Sassari e Alghero che sono oramai visti come corresponsabili di una difficile situazione economica. Sindaci che maldestramente hanno cercato di “mettere il cappello” sull’incontro romano di Pigliaru coi vertici Ryanair ed il ministro Delrio, e presentatisi all’incontro privi di invito hanno ricevuto un garbato cartellino rosso che li ha costretti a ripiegare per un goliardico selfie all’esterno del Ministero col Ceo Ryanair. La più classica interpretazione della “Mosca cocchiera” della favola di Fedro”.

“Credo che i sindacati abbiano sbagliato, così come molti loro esponenti hanno confessato, a dare la parola ai due sindaci che hanno fatto interventi sinceramente imbarazzanti. Interventi che puntavano solo a distogliere da se stessi e da Pigliaru l’attenzione dell’opinione pubblica verso la gestione a dir poco disastrosa della crisi dei rapporti con Ryanair e allontanare mediaticamente la responsabilità della compromissione della stagione turistica. Ma siamo propensi a credere nella veridicità di ciò che riferivano i sindacalisti, e cioè che gli interventi dei sindaci erano destinati a interpretare plasticamente il suggestivo titolo della manifestazione ideato dai sindacati stessi. Ora occorre che con umiltà Pigliaru interpreti il suo ruolo di Presidente della Regione -conclude Tedde- e affronti a viso aperto questa sfida fondamentale per le sorti di un intero territorio, emarginando i figuranti e i movimentisti da avanspettacolo dell’ultim’ora.”

Nella foto il “selfie” dei sindaci Bruno e Sanna con Michael O’ Leary

S.I.

“Cacciotto nervoso e inadatto: dimissioni”

ALGHERO – “Il ruolo di vittima incarnato dall’assessore Cacciotto nel tentativo di sfuggire alle sue responsabilità è la dimostrazione della sua inadeguatezza a ricoprire un ruolo che comporta tutti i giorni l’esercizio della umiltà e della responsabilità senza sotterfugi nè scappatoie”. Non si placa la polemica tra Ncd, Patto Civico, Psd’Az e l’assessore Cacciotto riguardo la condizione dell’appalto di igiene urbaba che, ancora ad oggi, aprile 2016, non ha trovato applicazione in città. E la stagione turistica è, o almeno, sarebbe partita.

“I nostri non sono attacchi personali ma critiche ad un assessore che ricopre un ruolo pubblico, ma evidentemente è nel dna di certi amministratori, presi dal delirio di onnipotenza pensare, di essere intoccabili e di scaricare altrove i propri disastri. In questi giorni ci viene semplice il paragone fra l’ineffabile assessore regionale Deiana, che per giustificare il disastro Ryanair sostiene che deve aspettare la decisone dell’UE, e il tenero assessore Caciotto, che per mascherare il disastro dell’appalto per l’igiene urbana nasconde le proprie responsabilità dietro un futuro pronunciamento del Tar. Nel frattempo Ryanair abbandona il nostro aeroporto e il nuovo servizio di igiene urbana non parte lasciando Alghero in una penosa situazione di sporcizia e abbandono”.

“Quindi le repliche dell’Assessore Cacciotto, la cui cifra è dominata dal sarcarsmo che tende a squalificare e denigrare chi si permette di criticare il suo operato, continuano a deludere nella forma e nella sostanza. Cacciotto dimostra nervosismo ed incapacità a sostenere un dibattito politico, con cui cerca senza riuscirci, di distrarre l’attenzione dell’opinione pubblica buttando il tutto in rissa mediatica offendendo la persona e le compagini politiche di Patto Civico, NCD e Psd’az che rilevano puntualmente e con responsabilità le gravi mancanze del suo operato. I fatti, gli atti, le date dimostrano ampiamente la totale incapacità dell’assessore Cacciotto a mettere in atto le indicazioni politiche che la città gli ha conferito con il proprio voto, e le sue risposte confermano, purtroppo che l’assessore Cacciotto non è in grado di sostenere il bene che minimo confronto politico in maniera civile e consona al proprio ruolo”.

“Confermiamo le nostre valutazioni nonché le nostre considerazioni non tanto perché innamorati del nostro pensiero ma perché la città segnala la propria scontentezza sul disastro del suo operato: la città è sporca, il bando è un pasticcio, l’incapacità di gestire le competenze politiche del proprio ruolo si scaricano sulla pelle dei cittadini nella vita di tutti i giorni. Nel ricordare a Raimondo Cacciotto che la conclusione del mandato amministrativo di Stefano Lubrano è stato certificato dal tradimento suo e di chi guida oggi la città lo invitiamo ad evitare di fare battute personali poco consone al suo ruolo e lo esortiamo a considerare l’opionione dei cittadini, in particolare di quelli che ieri lo hanno votato ed oggi si scusano pubblicamente per aver dato fiducia a lui e a chi oggi governa la città”.

“Non saranno nè le offese, nè gli sberleffi politici e personali che ci impediranno di svolgere il nostro ruolo, noi continuiamo a svolgerlo nell’interesse della nostra comunità e ribadiamo l’invito a Raimondo Cacciotto ad assumere un contegno più consono, più educato, a rendersi conto delle proprie responsabilità e a rassegnare le proprie dimissioni”.

Nella foto dei cassonetti ricolmi di rifiuti ad Alghero

S.I.

Alghero, Salviniani: no alle trivelle

ALGHERO – Domani pomeriggio (sabato 9 aprile) dalle ore 16 in piazza Sulis, il movimento Noi con Salvini sarà presente con un gazebo per informare gli algheresi sul referendum del 17 Aprile. L’obiettivo del referendum è quello di fermare le trivellazioni nel nostro mare. “Votare SI al referendum abrogativo- dichiara il coordinatore cittadino di Noi con Salvini Luca Torturu – è un atto doveroso che fermerà nel tempo le trivellazioni, tutelando le nostre vere ricchezze come la pesca e il turismo, preservando il territorio da disastri naturali e impedendo che i nostri mari vengano svenduti ai petrolieri”.

Nella foto una piattaforma petrolifera

S.I.

Pasticcio rifiuti: Cacciotto non ci sta

ALGHERO – “Una reazione violenta che qualifica gli autori. Il vuoto sui contenuti viene colmato con la polemica personale: è una caratteristica del centrodestra che usa sistematicamente come un ritornello stantio, per fortuna con qualche distinguo che fa onore a chi lo esercita e ringrazio per questo chi mi ha voluto manifestare il proprio disappunto rispetto ai toni utilizzati dai suoi stessi compagni”. Cosi l’assessore all’Ambiente ed Ecologia che replica alla richiesta di dimissioni avanzata da Ncd, Psd’Az e Patto Civico [Leggi].

“Credo che la città abbia bisogno piuttosto di una classe politica responsabile, di maggioranza e di opposizione, che sappia confrontarsi sui contenuti a partire dalla veridicità di quanto si afferma e non esercitarsi nell’arte del dileggio e della falsità. Siamo invece arrivati al paradosso di pretendere, con protervia, che l’assessore giustifichi la presunta (a detta loro) inadeguatezza di un bando di gara a partire da affermazioni che non ha mai fatto e invero sconfessando tesi che gli stessi autori del comunicato, piuttosto, incautamente avanzano”.

“Continuo a suggerire di ripassare l’iter di una gara pubblica che si continua ad ignorare e rinnovo l’invito ad attendere il pronunciamento del Tar, prima di emettere giudizi sommari e sentenze frettolose su una materia nella quale tra l’altro la giurisprudenza non è univoca. I verbali della commissione ambiente del biennio 2012-2013 sono atti che bene avrebbe fatto qualcuno a ripassare: la commissione, sul cui lavoro espresse apprezzamento anche l’allora opposizione, ha lavorato sulla proposta preliminare per il nuovo servizio di igiene urbana raccogliendo informazioni sulle criticità e le esigenze e fornendo informazioni utili alla definizione del capitolato che evidentemente non poteva fare la commissione e contribuendo alle scelte politiche sullo scenario migliore, in accordo con l’assessore di allora a cui va tutta la mia solidarietà per la caduta di stile in cui inciampa l’ex sindaco rinnegandone il lavoro”.

“Conosco perfettamente l’iter amministrativo, le delibere commissariali e ogni atto di riferimento di questa amministrazione, oggetto tra l’altro più volte di discussione in Consiglio comunale. Evidentemente l’ex sindaco distrattamente non ricorda che il lavoro tecnico è stato progettato dalla Corintea, individuata per tramite di procedura ad evidenza pubblica proprio durante il suo mandato che fortunatamente si è concluso in anticipo e prima di perpetrare ulteriori danni alla città e sul quale evidentemente non ha esercitato il ruolo che doveva se ritiene ci siano criticità nel capitolato di gara. Con Provvedimento Dirigenziale n° 428 del 13 Maggio 2013, infatti, è stato affidato l’incarico professionale per l’elaborazione del nuovo progetto dei servizi di raccolta integrata dei rifiuti urbani e dei servizi connessi e nella giornata del 21 maggio 2013 è stata firmata la convenzione fra la società di professionisti Co.R.In.Te.A e il Comune di Alghero. È ovvio ed evidente che il disciplinare tecnico e il bando di gara non poteva che essere pubblicato in coincidenza con l’indizione gara, ma il lavoro preliminare è stato definito precedentemente e se qualcuno ritiene davvero che ci siano errori negli elaborati poteva certamente evidenziarle quando ne aveva possibilità e responsabilità politica. Ma inciampa ancora, anche sui particolari della gara d’appalto, procedura amministrativa in capo all’area tecnica che lavora con serietà e competenza”.

“La circostanza che solamente 2 ditte abbiano superato il punteggio prescritto per il merito tecnico, dovrebbe indurre, oltre che ad una attenta lettura dei verbali di gara, laddove emergono gravi carenze o incongruenze nelle offerte non ammesse, a considerare favorevolmente la soglia qualitativa imposta dal bando e correttamente interpretata dalla Commissione di gara; e ancora, circa il cd “soccorso istruttorio”, sarebbe utile leggere la copiosa giurisprudenza intervenuta nell’ultimo scorcio del 2015 e primi mesi del 2016 per capire la differenza tra omessa o errata dichiarazione e falsa dichiarazione, nonché su quali siano gli “elementi soccorribili” e quali non lo siano. Non ritengo di dover qui riportare tutte le sentenze e l’elaborazione dottrinale in materia, ma potrà essere utile visionare queste: TAR Friuli del 23.12.2015 (che cita anche il parere precontenzioso ANAC n. 125/15/S del 15.07.2015); n. 571, del TAR Campania, Salerno del 21.05.2015; n. 1066 e del Consiglio di Stato del 25.05.2015 n. 2589; TAR Lazio, Roma del 21.01.2016, n. 683. Quella che Patto Civico – NCD – Psd’Az, indossando la toga dei giudici amministrativi, definiscono “svista” ha sinora generato una giurisprudenza, non sempre univoca, che tiene occupati i giudici amministrativi dell’intera Italia”.

“L’Amministrazione comunale e per essa il Settore competente, come prescrive la normativa vigente, ha più volte proceduto a richiedere il DURC agli enti preposti. Il Durc on line (in vigore dall’01.07.2015) ha dato come esito la regolarità il 30.07.2015 e il 27.11.2015. E d’altro canto il Consiglio di Stato il 04.05.2012, ha sancito che la verifica della regolarità contributiva delle imprese partecipanti a procedure di gara per l’aggiudicazione di appalti con la pubblica amministrazione è demandata agli istituti di previdenza, le cui certificazioni (d.u.r.c.) si impongono alle stazioni appaltanti, che non possono sindacarne il contenuto. Questi sono i fatti, al netto delle interpretazioni caserecce dell’ex Sindaco Lubrano che pare abbia ripreso ultimamente conoscenza dopo l’inconcludente esperienza amministrativa certificata dalla bocciatura senza appello affibbiatagli dagli elettori”.

Nella foto l’assessore Cacciotto in un incontro a Sassari

S.I.

Pasticcio rifiuti: Cacciotto si dimetta

ALGHERO – “Abbandonato a sè stesso, perfino dal sindaco, l’assessore Cacciotto, che si fregiava di aver prodotto il miglio capitolato del mondo, si trova ora sommerso dalla montagna di rifiuti amministrativi che forse solo il Tar riuscirà a smaltire, lasciando nel frattempo Alghero, dopo ben due anni di amministrazione Bruno, nelle peggiori condizioni di igiene urbana che si ricordi”. Patto Civico, Ncd e Psd’Az non usano mezze parole e “chiedono la testa” dell’assessore all’ambiente responsabile della mancata attuazione del nuovo appalto di igiene urbana.

“La stizzita replica dell’assessore Raimondo Cacciotto è scomposta nella forma e deludente nella sostanza. Come suo solito, questa amministrazione, mira con il sarcasmo a distrarre l’attenzione dell’opinione pubblica dalle gravi responsabilità del proprio operato, in questo caso in merito all’appalto più importante del Comune di Alghero, 58 milioni di euro per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani. Non sorprende quindi che Cacciotto che si esaltava per il cambiamento della gestione di questo servizio con la vittoria della gara d’appalto della società Aimeri, la stessa che ha scatenato nel corso del tempo numerose critiche da parte dei cittadini, dei dipendenti, e dell’amministrazione stessa, lo metta in difficoltà e lo costringa ad una debolissima difesa formulando un attacco personale nei nostri riguardi perché si rende conto di essere totalmente inadeguato nello svolgimento del suo delicato ruolo di assessore nonché di vice sindaco, rispondendo in maniera raffazzonata e dimostrando più di un difetto di memoria”.

“In primo luogo ricordiamo a Cacciotto che nel corso dell’amministrazione Lubrano egli era presidente della Commissione Ambiente, quella che, per capirci aveva effettuato tutti i passaggi politici sull’iter relativo al progetto del nuovo appalto, il cui contenuto doveva ancora essere discusso ed eventualmente corretto prima di essere approvato in maniera definitiva. Cacciotto, forse non ricorda o, peggio, dimentica che il progetto del nuovo appalto è stato approvato dal commissario Scanu in data 04 aprile 2014 in tutte le sue parti tranne che per il disciplinare ed il bando di gara, che sono stati invece approvati, con determina dirigenziale, la 698 del 23 settembre 2014, quando al governo della città c’era da 4 mesi l’amministrazione Bruno. E’ ben chiaro quindi che nei primi 120 giorni del proprio mandato di assessore Cacciotto non abbia dedicato nemmeno mezzo secondo del proprio tempo all’impostazione del bando, dando il benestare per la sua approvazione al dirigente competente, ed è altrettanto evidente che il responsabile dell’impostazione di un bando di gara 58 milioni di euro che ha portato a considerare l’offerta economica di due sole aziende sulle nove che si erano presentate, pratica considerata inopportuna dall’anticorruzione, è la giunta guidata da Mario Bruno con Raimondo Cacciotto assessore all’ambiente”.

L’assessore Cacciotto, oltre a sorvolare nella propria risposta sull’omessa dichiarazione di Aimeri di numerose rescissioni contrattuali con altre pubbliche amministrazioni, pare non sia al corrente che esista una sentenza del Consiglio di Stato del 29 febbraio 2016 che conferma l’esclusione di quelle aziende che non risultano in regola con il versamento dei contributi previdenziali, anche durante lo svolgimento della gara, evenienza già espressa dallo stesso Consiglio di Stato nel 2012, e contestata all’Aimeri nel luglio 2015, appunto in pieno svolgimento della gara.

“E’ quindi ben chiaro chi difetta in credibilità e in non conoscenza degli atti, ed è molto grave che questo soggetto sia quell’assessore che avrebbe dovuto seguire, insieme al sindaco, l’impostazione e l’evoluzione del bando più importante del Comune di Alghero. Non vi è nulla di sciatto nell’esporre all’opinone pubblica in maniera puntuale l’operato maldestro di chi oggi governa la città, ed anzi si contribuisce a far emergere l’ennesima dimostrazione dell’incapacità di svolgere il proprio ruolo, ed è per questo motivo che invitiamo l’assessore Cacciotto a rassegnare le proprie dimissioni e a prendere atto di avere totalmente fallito nella gestione della sua delega”.

Nella foto dei cassonetti con rifiuti nel centro di Alghero

S.I.

Protesta aeroporto: l’Aula aderisce

ALGHERO – “E’ stato un vertice importante, che apre finalmente nuove prospettive”. Il sindaco Mario Bruno al termine dell’incontro svoltosi a Roma tra le delegazioni regionali, i vertici Ryanair e il Ministero ringrazia per il ruolo fondamentale che hanno avuto il Presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru e il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, anche per l’apertura dimostrata e il lavoro estremamente positivo fin qui svolto. “Sono convinto che con la stessa determinazione sarà portato avanti l’impegno anche nelle prossime settimane per raggiungere il risultato sperato, atteso e condiviso nell’esclusivo interesse dell’isola”.

“I Consiglieri comunali di Alghero aderiscono con convinzione alla manifestazione indetta per la giornata di sabato 9 aprile (ore 10-14) a difesa dell’aeroporto, invitando la città a partecipare compatta. In un momento particolarmente delicato per il futuro stesso dello scalo e della società di gestione aeroportuale i Consiglieri si schierano al fianco dei lavoratori affinché con forza e determinazione si sostenga, a tutti i livelli, lo sviluppo dell’infrastruttura aeroportuale, pilastro insostituibile per l’economia turistica del territorio”.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Marchio Corallo: l’Aula vota si

ALGHERO – I baci e abbracci finali non possono che sottolineare la soddisfazione per il raggiungimento dell’obiettivo. Un atteggiamento esplicito e piuttosto inedito, ma tant’è, l’importante è che la categoria dei venditori di corallo, almeno quelli che hanno partecipato al percorso per la creazione del marchio, ottengano giovamento da questo progetto voluto e portato a compimento dall’assessore allo Sviluppo Economico e Commercio Natacha Lampis.

La delegata della Giunta ha incassato il voto favorevole dell’aula: 16 si e 4 astenuti. Il provvedimento, che ha più finalità, sicuramente sarà utile per fare chiarezza riguardo i prodotto messo in vendita negli atelier presenti nel Comune di Alghero. In aula sono emersi alcuni contributi per migliorare il dispositivo in particolare dalla Salaris, Maurizio Pirisi e Ferrara che hanno sottolineato la bontà alla base della delibera, ma posto all’attenzione alcuni elementi per aumentare la tutela del prodotto locale a favore dei “tarocchi”.

Dai banchi della maggioranza soddisfazione per l’approvazione della delibera che ufficializza il marchio del corallo di Alghero e in particolare il sindaco Bruno ha sottolineato l’azione volta a sostenere un comparto importante per l’economia cittadina. Certo, porzioni dell’opposizione hanno ricordato che se continuano “certe azioni totalmente negative, come sportello sul rumore, suoli pubblici, mancanza dei voli low-cost e altro non è chiaro a chi andremo a vendere questo corallo visto che Alghero è sempre più vuota”.

Nella foto il consiglio comunale di Alghero

S.I.