Bando ex-Caserma? Stabile occupato

ALGHERO – Ieri seduta del Consiglio Comunale. Come sempre accade, negli ultime tempi, largo spazi dedicato alle brevi segnalazioni che, per loro natura, non possono impegnare l’amministrazione visto che non viene votato alcun atto. Dunque, da tutte le parti, tante parole e alcuni effettive segnalazioni riguardo tematiche calde. In particolare le case popolari, i beni regionali delle borgate, il funzionamento dei vasconi di raccolte acque, lo stato pietoso degli asfalti cittadini, la questione dell’ex-caserma di via Simon, la pubblicità istituzionale del Comune sui mezzi d’informazione e altro.

Riguardo agli immobili dell’agro, intervento di Mimmo Pirisi e Daga del Pd che hanno evidenziato come ci sia stata ampia volontà da parte dell’assessore Erriu di incontrare i rappresentati delle borgate, ma la denuncia annunciata e predisposta da Deliperi del “Gruppo di Intervento Giuridico” ha creato un piccolo corto-circuito. Ma sul tema il sindaco Bruno ha garantito che ci sarà un suo impegno diretto affinchè i progetti presentati a Cagliari vengano finanziati, cosi come avvenuto per l’ex-Cotonificio.

Monica Pulina ha puntato i riflettori su un tema che è sempre in primo piano: l’ex-caserma dei carabinieri. “Chiedo al sindaco informazioni sul bando relativo all’assegnazione della struttura alle varie associazioni cittadine, bando presentato in pompa magna durante un’assemblea alla Fondazione Meta, che fine ha fatto?” Ed ha risposto Bruno: “Il bando è pronto, ma c’è un problema legato alla disponibilità dell’immobile che, visti gli accordi con la società consortile universitaria, risalenti al 2007, è ancora “in concessione” ad Architettura che ne aveva dato l’uso all’associazione Malerbe”. E dunque dov’è il problema? “Per realizzare il bando, la struttura deve essere vuota e disponibile ed oggi non lo è”. Ed oggi non lo è, per questo la Pulina ha commentato “è necessario che al più presto venga ripristinato lo stato dei luoghi per decidere una volta per tutte cosa farne di un immobile che vale 4milioni di euro, altrimenti sarà indispensabile fare una nuova denuncia alla Corte dei Conti per i mancati introiti”.

Maria Grazia Salaris ha poi posto un quesito piuttosto importante: “vorremmo sapere come viene deciso di spendere i soldi per le pubblicità istituzionali che appaiono sui mezzi di informazione e per cui il Comune, dunque gli algheresi, spendono dei soldi?”. Qui il sindaco, non c’entrando appieno l’argomento, ha fatto riferimento “a delle scelte che vengono fatte a rotazione e che visti i vari appuntamenti in atto fanno capo alla Meta”. Ma la Salaris, come ha poi detto a fine consiglio, intendenva altro: “la domanda resta senza risposta: vorremmo comprendere perchè si sceglie un determinato mezzo d’informazione, sito o altro, rispetto ad altri riguardo l’acquisto della pubblicità istituzionale, anche perchè ad Alghero, viste talune particolari situazioni, il tema è molto delicato e merita molta attenzione che nei prossimi giorni gli dedicheremo”.

Poi si è parlato dello stato pietoso della caserma dei Vigili del Fuoco grazie ad una interrogazione del Pd. Bruno si è reso disponibile ad individuare una zona nuova oppure quella già indicata dalle passate amministrazioni, per fare realizzare un nuova struttura. Sull’ex-Cotonificio invece, parole indirizzate verso un utilizzo congruo su cui, come ha detto Daga, ruota molto del futuro del territorio vista anche l’ubicazione in un quartiere molto popoloso e in passato abbandonato come Sant’Agostino. Certamente la gestione dovrà essere vista in un progetto d’insieme di rilancio culturale e turistico della città. Del resto i costi di mantenimento saranno molto alti. Dunque, per evitare un nuova cattedrale nel deserto, sarà indispensabile guardare anche oltre le mura.

Nella foto il Consiglio Comunale di ieri

S.I.

Olmedo: primarie delle idee |video

OLMEDO – “A breve i cittadini olmedesi saranno chiamati ad esprimere il proprio voto per il rinnovo del Consiglio Comunale. Le prossime elezioni si svolgeranno, in un paese afflitto da una gravissima crisi economico-sociale che ha prostrato numerosi nuclei familiari, in molti casi, non più in grado di provvedere nemmeno al soddisfacimento dei propri bisogni essenziali”. Cosi Toni Faedda, già consigliere provinciale e comunale, pronto a scendere in campo, visto anche la sua esperienza politica maturata in questi anni.

“Sotto il peso delle difficoltà economiche, la nostra comunità pare disgregarsi progressivamente manifestandosi sempre più incapace di far fronte alle difficoltà. Al contempo Olmedo, da sempre al centro delle iniziative politiche, culturali ed economiche dell’intero territorio, è letteralmente scomparso dalla scena locale e regionale. Eppure nel recente passato l’intraprendenza degli olmedesi e la fortunata posizione geografica del nostro paese, avevano favorito un diffuso benessere e buone condizioni di vita per gran parte della popolazione”.

“Le imminenti elezioni amministrative, si svolgeranno pertanto, in un contesto problematico; ciò nonostante, riteniamo che la nostra comunità abbia le energie ed i mezzi per risollevare le proprie sorti, obiettivo che in ogni caso non potrà prescindere da una ritrovata unità degli olmedesi. Per questi motivi, è mio intendimento propormi, unitamente a diversi nostri concittadini, in occasione delle prossime elezioni comunali, ben consapevole delle difficoltà che ci attendono ma pronto e determinato a farvi fronte”.

“A tal fine manifesto la piena disponibilità a condividere il peso delle responsabilità e delle importanti decisioni che saremo chiamati ad assumere, con tutte quelle forze, singoli e associazioni, che hanno a cuore il bene di Olmedo ed intendano seriamente impegnarsi per infondere nuova speranza alla collettività. Con le “primarie delle idee”, chiediamo pertanto, agli Olmedesi di contribuire sin d’ora alla redazione del programma e delle priorità che dovranno caratterizzare i prossimi 5 anni, proponendo, idee, suggerimenti, domande, che potranno essere inviati all’indirizzo di posta elettronica: sceglituolmedo2016@gmail.com.

Video-intervista con Toni Faedda:

Nella foto Toni Faedda

S.I.

AAA sprofonda tra promesse e social

ALGHERO – “Correva il 30 aprile dello scorso anno quando il Presidente Pigliaru, in visita ad Alghero, si impegnò a scrivere regole chiare per consentire al Dipartimento di Architettura di godere dei fondi dell’Università decentrata”. Cosi il coordinatore di Forza Italia Alghero Andrea Delogu che continua “questo accadeva dopo che a Febbraio, in sede di approvazione della Finanziaria, furono bocciati dal Presidente e dalla maggioranza gli emendamenti di Forza Italia che prevedevano l’aumento delle risorse per il fondo per l’Università decentrata e l’inserimento di Alghero -esclusa da Soru nel 2008- tra i destinatari di queste risorse”.

“Il 10 novembre la Giunta regionale in attuazione della legge finanziaria deliberò fondi pari a 5 milioni e 640 mila euro per l’ Università decentrata, attribuendo 640 mila euro a favore dell’Università di Sassari per il corso della sede di Olbia e ripartendo i residui 5 milioni tra la sede decentrata di Nuoro e quella di Oristano. Ovviamente nulla prevedeva per Architettura di Alghero, non più facente parte dell’Università decentrata. Il sindaco, sensibile alle proteste degli studenti e del corpo docente, simulò indignazione secondo i canoni della più ortodossa commedia napoletana, di fatto individuando “o malamente” (il cattivo) in Pigliaru. Salvo poi annunciare l’11 novembre che “o malamente” avrebbe risolto il problema nell’arco di due settimane, incontrando i “rettori delle Università e i sindaci di Alghero e dei comuni interessati per condividere regole chiare, trasparenti e di buona gestione che trasformeranno anche il dipartimento di Architettura algherese in sede decentrata”.

“Sono trascorsi, invece, due mesi e mezzo e tutto tace. Anche “isso” (il sindaco) – scrivono da Forza Italia – continua a simulare: questa volta finge di non accorgersi che le due settimane sono abbondantemente e inutilmente trascorse. Questa è l’ennesima dimostrazione di negligenza ed inefficienza della Giunta regionale di Pigliaru che aveva posto l’istruzione al primo punto del programma. Questo è il trattamento riservato al primo punto, e purtroppo conosciamo anche l’attenzione per quelli successivi. Questo infine è il normale comportamento del nostro sindaco, compulsivo nei social e silente quando ci sarebbe davvero da alzare la voce”.

Nella foto un’aula di Architettura

S.I.

Secal: Bruno azzeri le sanzioni

ALGHERO – I Riformatori di Alghero propongono al Sindaco Bruno che, con un proprio atto d’indirizzo alla Secal S.p.a., voglia disporre l’azzeramento d’ufficio delle sanzioni irrogate ai cittadini che hanno pagato la Tarsu con ritardi sino ad un anno, e con un residuo dovuto, dopo il ricalcolo, sino a dodici euro. A meno che lo stesso Sindaco non voglia, invece, al solo scopo di fare cassa alle spalle di quei cittadini, i più deboli, che, avendo già pagato il tributo (qui si parla di sanzioni, è bene chiarirlo, e non di evasione), soltanto perché non assistiti da un commercialista di professione ignorano i percorsi che la legge mette a loro disposizione in termini di riconoscimento dei benefici del ravvedimento operoso.

La proposta dei Riformatori è presa a seguito delle novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016, della nota del Sindaco del 11/01/2016, in relazione al nuovo sistema sanzionatorio sugli omessi e tardivi pagamenti dei tributi comunali, e dopo aver coinvolto, nell’operazione di studio e approfondimento delle norme stesse, professionisti del settore nonché lo stesso Presidente della Secal s.p.a., dott. Salvatore Marino. Analizzando la problematica nella sua interezza, i Riformatori hanno dunque individuato la proposta di percorso qui esplicitata a tutela della gran parte di quei cittadini che, avendo già pagato il tributo, utilizzando le norme di Legge esistenti, nulla devono versare, a titolo di sanzioni, alla società impositrice.

I Riformatori ritengono, infatti, che l’entrata in vigore, anticipata, della Legge di Stabilità, imponga all’Amministrazione una seria gestione delle criticità connesse e relative, mantenendo sempre saldo il principio del giusto interesse del Comune, certamente, ma anche quello dei cittadini tutti, ed in particolare di coloro che non hanno la giusta conoscenza di come agire, ma che di fatto nessun debito avrebbero nei confronti della Secal s.p.a.

La nota del Sindaco, più sopra citata non dava un preciso atto d’indirizzo per il perseguimento, d’ufficio, dell’obiettivo di assoluta giustizia, di ricalcolare le sanzioni per coloro che hanno ritardato i pagamenti dei tributi, di cui agli avvisi di accertamento notificati in questi giorni, alla luce delle nuove disposizioni del D.L.158/15 che modificano i DD.Ll.471/97 e 472/97. I Riformatori affermano che l’applicazione congiunta, d’ufficio, delle citate leggi creerebbe la condizione per cui gran parte dei cittadini che hanno pagato la Tarsu con ritardi sino ad un anno, e con un residuo dovuto, dopo il ricalcolo, sino a dodici euro, nulla devono ancora versare alla Secal. La proposta dei Riformatori può essere accolta dall’Amministrazione Bruno, in quanto trattasi di mero atto di giustizia nei confronti dei cittadini, ma intesa anche ad evitare che la Secal spa incameri delle somme sfruttando la mancata conoscenza delle norme da parte di migliaia di cittadini. C’è di più: i Riformatori ritengono che l’inerzia dell’Amministrazione e della Secal nella direzione da loro proposta, potrebbe configurare la violazione, in attesa dei chiarimenti ministeriali, del nuovo art. 10-bis dello Statuto del Contribuente, in quanto trattasi di operazioni prive di sostanza economica, pur rispettando le norme tributarie, e che realizzano essenzialmente vantaggi con sanzioni fiscali di fatto indebite.

I Riformatori, pertanto, fanno un forte appello al Sindaco affinché si attivi per formulare atti d’indirizzo finalizzati a riconoscere d’ufficio tutte le leggi ( DD.LL.471 e 472/97) congiuntamente , come fatto eccezionale, e mallevi migliaia di contribuenti dall’incombenza della richiesta di riconoscimento dei benefici del ravvedimento operoso, ovviamente estendendo il provvedimento a tutti coloro che dopo il ricalcolo risultano debitori per importi inferiori a dodici euro.

Un ultimo suggerimento per quel che riguarda l’annoso e spinoso problema della riscossione coatta dei tributi: più che ad improvvidi, e neppure ben nascosti disegni di esternalizzazione del sistema (quando invece, generalmente le pubbliche amministrazioni stanno facendo il percorso diametralmente opposto e cioè verso l’internalizzazione) Sindaco e Giunta pensino, invece, seriamente a come potenziare, di risorse finanziarie, strumentali ed umane, la Secal S.p.a. che, è opportuno ricordarlo, non lavora ad agio, così come sarebbe se fosse esternalizzato il servizio.

Nella foto l’incontro dei Riformatori col presidente della Secal Salvatore Marino

s.I.

Agonia In-House: Bruno si trastulla

    ALGHERO – “Passano i mesi ma la situazione di Alghero in House, la partecipata comunale che si occupa di una serie di servizi essenziali per la città, continua a rimanere in balia delle onde”, cosi il portavoce di Forza Italia Alghero Andrea Delogu che ricorda “ancora non si vede luce, e preoccupa sempre di più il silenzio di Mario Bruno e del suo fido scudiero Cherchi. Il tunnel nel quale hanno infilato il destino di questa società e di oltre 50 lavoratori appare sempre più profondo e senza luce”.

    “E’ oramai da un anno che Bruno e Cherchi si trastullano sui media e sui social nell’illudere i lavoratori e la città che tutto andrà bene, che non si perderanno posti di lavoro, che stanno alacremente lavorando per trovare una soluzione, sono bravissimi, anche in questo caso a distogliere l’attenzione sul problema, deviando la discussione con modalità e metodi di politica stantia. Ma quale è invece la realtà delle cose? Che ad oggi nessun piano di salvataggio che abbia una logica è stato predisposto, non solo su documenti ufficiali, ma nemmeno nella testa di Bruno e Cherchi e siamo oramai nel 2016 che il procedimento di licenziamento collettivo va avanti, senza raggiungere un accordo con i rappresentanti sindacali, proprio perchè non c’è un punto di partenza per avviare una trattativa. Che non vi è nessun piano alternativo, ossia, se viene meno Alghero in House chi svolgerà i servizi essenziali per la città?”

    “Forse nella mente di qualcuno c’è la voglia di sfruttare la situazione per creare clientieismo, magari con affidamenti diretti di servizi o costituzione di cooperative che possano costituire un bacino di voti?. Ma non è così che si ragiona! Occorre una programmazione seria, occorre analizzare tutte le criticità, avere una visione d’assieme, agire su tutte le leve, normative, finanziarie e politiche per recuperare efficienza e risorse per la società partecipata ( e quindi per la città) Quest’amministrazione è da aprile del 2015 che dice che farà modificare il regolamento sui parcheggi a pagamento, per consentire che non vi sia elusione ed evasione, come attualmente avviene e di conseguenza creare nuove risorse finanziarie, ma ad oggi di questa modifica non c’è traccia”.

    “Così come non c’è traccia di un’analisi di efficientamento e di razionalizzazione delle spese e dei servizi, che consentirebbe, magari attrraverso una fusione con l’altra partecipata in “disgrazia”, di risparmiare una serie di costi e soprattutto di creare sinergie importanti. Quello che che c’è’ di ancora più grave e che i nostri amministratori si sono abituati a spararle grosse anche sul piano politico e certamente non dimentichiamo le dichiarazioni di Cherchi (ultime a novembre 2015) sul fatto che sarebbe “personalmente intervenuto” in regione con i consiglieri del suo partito per far arrivare le risorse necessarie per salvare i posti di lavoro. nei sogni forse! Sono arrivate solo briciole, del tutto insufficienti, ed anche ieri il suo partito ha perso un’ottima occasione per consentire il salvataggio delle società in house, votando contro un emendamento di Forza Italia e degli onorevoli Tedde e Peru, teso a trasferire le società in house comunali del sassarese all’interno dell’ area metropolitana di Sassari, così coem avvenuto per l’In House provinciale di Cagliari, trasferita alla città metropolitana”.

    “Il Cherchi, anche grazie all’aiuto di qualche ghost writer, aveva anche commosso, oltre che illuso, qualche lavoratore, scrivendo che lui era la loro fianco, e che avrebbe risolto tutto, e qualcuno, pochi per la verità, fino a poco tempo fa gli aveva pure creduto. Forse si è distratto, forse la crisi politica che rende lui e la sua maggioranza più fragile non gli ha permesso di concentrarsi sul problema e sulla soluzione, o forse più semplicemente lui e il sindaco e l’intera ammnistrazione non sono in grado di guidare questa città, e probabilmente dovrebbero tornare a fare altro, anche perchè il credito a suo tempo concesso dai cittadini è scaduto e gli algheresi ogni giorno che passa si rendono conto dell’inadeguatezza (l Politica, lor signori non si offendano) di chi oggi li mal amministra”.

    Nella foto Andrea Delogu

    S.I.

Crisi sassarese: centrosinistra complice

ALGHERO – “In un clima di minacce di dimissioni di Pigliaru e di rompete le righe hanno approvato un minestrone indigesto, un guazzabuglio di definizioni fantasiose e nuove istituzioni rivela l’unico e vero obbiettivo della legge: la creazione della Città metropolitana di Cagliari”. Così Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, commenta l’approvazione delle legge di riordino degli Enti Locali.

“Il Nord e il Centro Sardegna – sottolinea Tedde- rimangono a bocca asciutta. Il territorio del sassarese, già oggetto di una sconsiderata azione di desertificazione istituzionale ad opera dello Stato, subisce anche questo pesante ceffone dalla maggioranza di centrosinistra. Abbiamo perso l’autorità portuale e qualche Tribunale, sono a rischio la Corte d’Appello, la Camera di Commercio, la stessa Università e i collegamenti low cost e si allontana sempre di più la realizzazione del progetto della chimica verde. Il contentino della “Rete metropolitana”, con promesse di risorse pari a quelle della Città metropolitana, costituisce solo un “buffetto” malizioso al territorio del sassarese. La verità è che la “Rete metropolitana” serviva a Pigliaru e ai consiglieri di centrosinistra eletti nel sassarese per giustificare “nominalmente” il loro voto e per anestetizzare le loro coscienze. Salvo una eccezione gallurese, hanno votato contro i nostri emendamenti tesi ad istituire la Città metropolitana di Sassari. Si sono perse le tracce di chi qualche mese fa ha recuperato anche titoloni sui giornali dichiarando che se non fosse stata istituita la Città metropolitana di Sassari non avrebbe votata quella di Cagliari”.

“Peraltro, la legge calpesta l’esito del referendum abrogativo delle Province del 2012 istituendone una nuova, ovviamente quella del Sud. In alcuni punti qualificanti, specie nei confini territoriali della Città metropolitana di Cagliari, la legge regionale viola anche la legge Delrio che all’interno dell’articolato viene richiamata come fonte. E’ paradossale, ma proprio nel momento in cui la politica del sassarese è la più forte di sempre in termini numerici dimostra di essere, invece, debolissima e incapace di lottare a favore del territorio”.

“Da oggi in poi nessuno potrà parlare più di Cagliari-centrismo. E’ oramai certificato che il vero problema è il Sassari-marginalismo, che nasce e in modo esponenziale cresce per l’incapacità del centrosinistra espresso dal nord Sardegna di difendere con fierezza un territorio che soffre e tutti i giorni perde pezzi. O, forse, per un disegno strategico di cui il centrosinistra sassarese si rende complice in modo cosciente o inconsapevole. Comunque, s’è assunto pesantissime responsabilità disegnando un futuro grigio per una parte importante dell’isola”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Beni borgate: Pirisi sprona Bruno

ALGHERO – “Terminata la commissione Finanze e Bilancio con la presenza del Sindaco e del Segretario generale Canessa, tra gli argomenti trattati si è discusso e approfondito il tema sul finanziamento del ex cotonificio”. E’ il capogruppo del Partito Democratico Mimmo Pirisi a tenere alta l’attenzione, durante la comissioni di ieri sera, sul mancato finanziamento dei progetti di recuperato degli immobili regionali dell’agro.

E lo stesso Pirisi ad evidenziare. “Su mia richiesta sul mancato finanziamento dei progetti presentati sempre dal Comune sulla riqualificazione dei locali nelle borgate cittadine, progetti che sono stati considerati idonei ma non finanziabili, il Sindaco Bruno su mia richiesta si è reso disponibile in tutte le forme idonee al caso a chiedere all’assessore regionale Erriu il finanziamento per i locali risultati idonei il tutto già dalla prossima settimana considerando il possibile finanziamento prioritario per lo sviluppo dell’Agro e dell’intero territorio”.

Nella foto il segretario Canessa e il sindaco Bruno ieri in Commissione

S.I.

“Bruno fermi gli aumenti Irpef”

ALGHERO – “Abbiamo presentato una mozione per impegnare il Sindaco di Alghero affinché intervenga presso la Regione Sardegna, Governatore e Presidente del Consiglio Reginale, per annullare e/o revocare gli aumenti dell’addizionale irpef, operati con la Legge Regionale 34/15”. Cosi Michele Pais primo firmatario di un mozione presentata da Forza Italia riguardo la nuova tassazione imposta dalla Giunta Regionale.

“Una vera e propria “rapina a mano alzata” nei confronti dei cittadini sardi, ormai allo stremo, che non servirà a finanziare nuovi servizi pubblici, o ad implementarli o a renderli più efficienti, quanto a sanare e finanziare la pletorica ed inefficiente macchina pubblica regionale. Una vera e propria dichiarazione di incapacità quella della Giunta regionale, incapace di intervenire sulle cause della spesa pubblica, tagliando sprechi e eliminando le innumerevoli sacche di inefficienza.
In ogni caso chiediamo al Sindaco di sollecitare il Governo italiano ad impugnare la suddetta legge regionale nanti la Corte Costituzionale, per illegittimità costituzionale e contrarietà ai principi di equità stabiliti dalla Legge statale”.

“E’ ora di iniziare una guerra a viso aperto nei confronti di questo Governo regionale che, per l’ennesima volta, si dimostra nemico dei Sardi. Noi, in questa guerra, sappiamo benissimo da che parte stare. Con questa mozione, anche il Sindaco ha la possibilità di chiarirlo”.

Alghero nella Rete Metropolitana

CAGLIARI – Passa in Consiglio Regionale la delibera che riforma gli Enti Locali della Sardegna. Dopo oltre un mese di discussione in Aula, la maggioranza ha approvato il documento con 29 voti favorevoli. Giuseppe Meloni, esponente del Pd gallurese, ha votato contro in disaccordo con le scelte dei suoi compagni di coalizione, mentre Luca Pizzuto, anche segretario regionale di Sel, non ha partecipato al voto.

Da oggi, dunque, nasce la città metropolitana di Cagliari. 17 Comuni dell’area vasta che ne faranno parte. La riroma prevede le Unioni dei Comuni e dunque gli enti locali dovranno associarci per gestire alcune funzioni fondamentali. Oggi sono 34 ma potranno arrivare a circa 50. Dovranno avere una popolazione minima di 10 mila abitanti, se però all’interno si trova almeno una città media, con popolazione di oltre 30 mila abitanti, il nuovo ente potrà diventare Rete urbana.

Due città medie possono far nascere la Rete Metropolitana che deve avere una popolazione minima di 150 mila abitanti. Unico caso nell’Isola è quello di Sassari e Alghero, ovviamente se decideranno di associarsi. Restano in piedi anche le Province, ancora previste nello Statuto sardo. In attesa della cancellazione definitiva, gli enti intermedi di Cagliari (oggi chiamato Sud Sardegna per differenziarlo dalla città metropolitana di Cagliari) Nuoro, Oristano e Sassari rimangono ma vengono depotenziati nelle funzioni.

Nella foto il Presidente Pigliaru

S.I.

Caos Secal: Moro sbaglia bersaglio

ALGHERO – “Lo scaricabarile su Secal prosegue, le soluzioni continuano invece a mancare
A leggere “l’opinione” del Dott. Moro sorge spontanea una domanda? Ma l’Armata Brancaleone della maggioranza Bruno che cosa ha in mente?” Cosi Forza Italia Alghero riguardo l’intervento del consigliere comunale di Sinistra Civa Giampietro Moro (non avendoci inviato la sua nota, pubblichiamo qui il link ad Alghero Eco dove è stata diffusa).

“Che un autorevole, o meglio unico, rappresentante della sinistra cittadina in maggioranza si scagli in tal modo contro gli uffici e gli organi amministrativi di una società partecipata al 100 dal Comune e quindi di sua diretta ed indiretta espressione induce a mille ipotesi e altrettante riflessioni. Cosa significa? Un altro pezzo di maggioranza che si sfila? Guerre intestine alla già piccola e divisa sinistra algherese? Semplice tafazzismo politico? O semplicemente l’utilizzo di un giovane killer per mandare a casa un amministratore scomodo? Mah, ogni risposta potrebbe essere quella giusta”.

“Fatto sta che l’Amministrazione, rectius la maggioranza Bruno, continua a non capire niente sulle società partecipate, non ha un progetto per impedire che il polmone finanziario del Comune svolga il suo ruolo di riscossore di tributi, al fine di consentire l’applicazione quel principio, secondo il quale occorre che tutti paghino per pagare di meno. Sino a qualche giorno fa Bruno e i suoi adepti si scagliavano (è il loro sport preferito) contro chi non amministra Alghero da oltre quattro anni, dimenticandosi che dal 2012 sarebbe stato un obbligo per chi invece governa la città, dai banchi del consiglio e in giunta, trovare una soluzione, evitare l’aumento spropositato delle aliquote dei tributi locali, avviare una seria politica di recupero dell’evasione su Imu Tarsu e Tari e del sommerso (leggi tassa di soggiorno, per la quale a parte qualche slogan nulla è stato fatto), definire un piano industriale che consentisse alla Secal, ai suoi dipendenti e al suo amministratore, diventato il nuovo obiettivo contro cui scaricare le colpe, di poter finalmente lavorare in maniera efficiente ed efficace”.

“Ed invece ad oggi solo il vuoto pneumatico, annunci sui social, nei quali a distanza di pochi giorni si è assistito al balletto Secal si Secal no, evasione 100 milioni, evasione 40milioni, sanzioni su sanzioni col risultato che oggi i cittadini algheresi ancora non hanno nessuna certezza. Afferma cose tecnicamente corrette il consigliere Moro, a parte, ma lo perdoniamo, il confondere interessi di mora e sanzioni, acclara una situazione che Noi di Forza Italia, anche dai banchi del consiglio comunale, sin da giugno 2015 denunciammo, rimanendo naturalmente inascoltati”.

“Anche allora 12.000 cartelle pazze o quasi, spreco imponente di soldi e enormi disagi per i cittadini. Tutto si è ripetuto, in maniera ancora più grave a cavallo del vecchio e del nuovo anno e successe, ed anche lì lo denunciammo rimanendo inascoltati al momento del pagamento del saldo IMU/Tasi a metà dicembre
Quello che non ci quadra sono le domande che il consigliere Moro si pone sul perché di questo modus operandi, ed anziché cercare di comprendere cosa non funziona nell’amministrazione che lui sostiene, punta il dito su chi colpe non ha, ossia il Dott. Marino“.

“La colpa, se ci permette il Dottor Moro, è dell’Amministrazione, è del controllo analogo esercitato malissimo dal comune, è di chi, all’interno del comune stesso ha dato ordine alla Secal di mandare gli avvisi di tutta fretta a fine anno, e di chi sempre in maggioranza ed in giunta si permette di pontificare sui piani industriali senza nemmeno sapere cosa è un piano industriale! Chi sta cercando di evitare una brutta figura, ci consenta, non è il Dott. Marino, ma è, ancora una volta, il sindaco Bruno, abile nel scaricare proprie responsabilità sugli altri ma incapace di amministrare, di trovare soluzioni”.

“Ed allora Dott. Moro il consiglio che dovrebbe dare al suo sindaco è di passare le mani, ammettere il fallimento non solo del suo progetto politico ma anche di quello amministrativo. Farebbe cosa utile alla città che ha necessità di ben altre idee e risorse umane per potersi riprendere dalla crisi”.

Nella foto un incontro di Forza Italia

S.I.