Maggioranza senza 13: sos in aula

ALGHERO – Se sul piano politico cresce ancora l’incertezza, almeno a livello personale si è fatta chiarezza. Infatti, con ieri, è già la terza volta, se non di più, che alcuni consiglieri comunali, in piena legittimità delle proprie funzioni, decidono di “salvare Bruno” dall’assenza del numero legale rispetto alla maggioranza che è uscita dalla elezioni del 2013. Come già ricordato più volte, infatti, per motivi personali la Oggiano non può prendere parte ai lavori dell’assemblea e questo lo ha confermato, a margine del consiglio, qualche settimana addietro.

Dunque, con soli 12 consiglieri non ci sarebbe un numero sufficiente per garantire l’avvio dei lavori, ma anche ieri, come detto, durante l’appello si sono fatti trovare presenti già dai primi minuti (seduta che stranamente non ha avuto neanche le brevi segnalazioni) due consiglieri dell’Udc (Loi e Marino) e uno del Pd (Mimmo Pirisi). In questo modo, in 15, è potuta iniziare la seduta e poi sono arrivati anche gli altri esponenti.

Da rimarcare che, almeno in maniera ufficiale, nè Scudo Crociato, nè Partito Democratico ad oggi hanno (ancora) palesato il loro ingresso in maggioranza e nel caso dell’Udc sarebbe un clamoroso rientro. Però, come detto, questi consiglieri hanno comunque deciso di fare una scelta chiara ed evidente. Gli altri loro collegi no. Infatti, Monica Pulina, sempre più lontana dall’Unione di Centro, è giunta dopo ed ha lasciato prima l’aula, pare per impegni personali, ma a parte ieri la sua “linea” pare distante dagli altri due centristi. Mentre Enrico Daga, anche in questo caso sembra per questioni non politiche, ieri era assente, ma vista la “trattativa” ancora in atto non pare esserci stata, ad oggi, ancora un pronunciamento definitivo su un eventuale accordo tra Pd e Bruno tale da garantire i numeri alla maggioranza e votare insieme ad essa.

Per ritornare al numero (magico?) 13, grazie alla presenza in aula della Oggiano, è sempre più probabile che, come avrebbe confermato nei giorni scorsi la stessa consigliera, ci siano delle dimissioni con l’ingresso in aula del primo dei non eletti Giuseppe Foddai che nelle scorse settimane è passato ai Riformatori Sardi partito che non ha partecipato alle ultime elezioni e che in questa fase è stato piuttosto critico con Bruno anche se ha voluto sempre attuare un opposizione collaborativa e propositiva. Restando sempre nello stesso partito sono sempre più insistenti le voci dell’ingresso in Italia Unica di Alessandro Nasone. Nel frattempo è attesa, vista l’estenuante durata di diversi mesi, la definitiva chiusura della trattativa tra Bruno e Pd con anche il ritorno dell’Udc. Almeno anche Alghero, forse, ritornerà ad avere un quadro chiaro che, al netto della diffuse difficoltà amministrative, potrà essere utile al sistema politico cittadino con anche riflessi sul piano amministrativo. Del resto le elezioni anticipate, almeno per adesso, sono state scongiurate.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

Meta: da 4 anni buio assoluto

ALGHERO – “E’ vero che gli algheresi non hanno mai avuto il piacere di sentire la voce, oltre che il pensiero, della consigliera Millanta, nonostante frequenti oramai da diverso tempo i banchi del consiglio comunale, seppur con l’unico compito di alzare la mano a comando, però ci fa ugualmente piacere che, finalmente, abbia battuto un colpo, con un abile copia e incolla, dimostrando di essere un’esperta di turismo, cultura e management oltre che, ma questo lo si sapeva, di basket”. Cosi Forza Italia Alghero, che tramite il coordinatore Andrea Delogu, replica alla consigliera della lista del Sindaco Bruno Marina Millanta riguardo la querelle sulla figura del direttore alla Meta [Leggi]. Polemica che vede le opposizioni, compreso il Pd, critica la definizione di tale figura vista la mancanza oggi dei presupposti utili per creare questa onerosa figura (si parla di 100.000 euro all’anno) [Leggi].

“Speriamo che al più presto si renda propositiva anche in consiglio comunale, magari non facendosi aiutare nei suoi interventi dal solito “folletto suggeritore” ma mettendoci qualcosa di suo, così potrebbe rendersi conto di cosa purtroppo è oggi la Fondazione Meta e cosa invece si faceva, pur con i limiti di uno strumento complesso ancora in fase di start up, sino a quattro anni fa. Magari anziché utilizzare parole scritte verosimilmente da altri si informi con chi collaborava con Meta 4 anni ed ancora continua a collaborare e si faccia raccontare se davvero è in atto un processo riorganizzativo o se si è abbandonato Meta al suo destino secondo la logica del “tiriamo a campare”.

“Si chieda come mai nel 2011 si era attivato un sistema integrato di offerta culturale ed oggi la maggior parte dei siti sono chiusi, si chieda perché nel 2011 il Museo del Corallo superava i 10.000 visitatori ed oggi ne faccia forse un decimo. Si chieda perchè in passato veniva proposto e promosso un calendario di eventi di respiro internazionale, come il Festilvalguer ed oggi invece c’è il buio assoluto. Potremo continuare all’infinito ma siam convinti che la consigliera Millanta si documenterà da sola”.

“Noi abbiamo e continuiamo a credere fermamente al progetto Meta, a differenza magari di alcuni suoi colleghi di maggioranza che ne vorrebbero la soppressione, perché sarebbe davvero un volano per il settore turistico e culturale algherese, ma sino ad oggi da questa amministrazione abbiamo sentito solo chiacchiere, ed ancora una volta nessun atto concreto, non ci resta che sperare che, superata la timidezza iniziale, la Signora Millanta inizia a giocare una partita importante anche nel campo turistico e culturale e non solo in quello sportivo, magari sarebbe davvero una svolta”.

Nella foto Tedde, Delogu e Camerada di Forza Italia

S.I.

Edilizia: disastro Pigliaru-Soru

CAGLIARI – “Cancellare il Piano Casa è stato un errore con conseguenze disastrose. La Giunta lo ammetta e cambi subito rotta”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta i dati diffusi dall’ANCE, che rilevano la perdita di 7 mila posti di lavoro nel settore edilizio da quando è stato bloccato il Piano Casa.

“In due anni – evidenzia l’esponente azzurro- hanno solo riesumato il Ppr di Soru, abrogando la nostra revisione, hanno promesso una nuova versione prima dell’estate 2014 ma nel frattempo si accordano con i Comuni per adeguare i PUC a quella del 2006. E’ una scelta che moltiplica i passaggi – prosegue il forzista-, i costi e che determina una situazione di grave incertezza: infatti gli strumenti urbanistici dovrebbero prima conformarsi al piano del 2006, poi a uno nuovo e successivamente ad una legge urbanistica che al momento è ben lontana dal vedere la luce? Invano abbiamo chiesto di prorogare il piano casa, uno strumento che ha portato una boccata d’ossigeno alle imprese e ai territori, ma hanno preferito tornare al passato: quello del disfare e non fare. Hanno promesso di cominciare il domani e invece hanno portato indietro la Sardegna di dieci anni, al 2006 di Renato Soru”.

Nella foto Alghero

S.I.

In-House: dimissioni per Ceravola

ALGHERO – Luigi Ceravola, amministratore unico della scoietà In-House, si è dimesso. Manca ancora l’ufficialità da parte del sindaco Bruno e in generale dall’amministrazione, ma tra la serata di ieri e questa mattina sarebbe stata consegnata la comunicazione con cui il presidente della partecipata del Comune ha deciso di lasciare il posto a seguito della nomina della giunta comunale di centrosinistra.

Questo non prima che l’In-House si guadagnasse gli onori della cronaca con l’indagine dei Carabinieri del Noe relativamente ai roghi presenti a ridosso del cimitero dove veniva bruciato diverso materiale tra cui anche alcuni bauli [Leggi]. Episodio che ha destato grande scalpore e, probabilmente, fatto scattare la scintilla per arrivare alle odierne dimissioni.

Nella foto Luigi Ceravola e l’assessore Cacciotto

S.I.

Rifiuti: attacchi sterili, attendere Tar

ALGHERO – “La goffa ricerca di responsabilità politiche imputabili all’amministrazione su un procedimento amministrativo è del tutto fuori luogo, su una vicenda attorno alla quale è consigliabile attendere con serenità e fiducia il pronunciamento del Tar e per un dibattito politico che dovrebbe essere sempre basato sulla veridicità e la correttezza delle informazioni”. Raimondo Cacciotto, assessore all’Ecologia, risponde alla denuncia delle opposizioni riguardo la situazione dell’appalto di igiene urbana.

“La ricostruzione dei fatti svolta da parte di Patto Civico, Ndc e Psd’az, dalla quale traspare, comunque, una traccia che porta dritti ai contenuti del ricorso al Tar presentato da una delle ricorrenti, ripreso e distorto al fine di uno sterile attacco politico, è un condensato di urla e controsensi. Il gruppo di riferimento dell’ex sindaco Lubrano chieda conto prima di tutto a se stesso del disciplinare tecnico predisposto durante la sua consiliatura. Lanciare date e contenuti a casaccio non giova nemmeno alla credibilità dei tre gruppi: l’aggiudicazione definitiva è avvenuta il 2 febbraio 2016 con determinazione dirigenziale n. 119; La Commissione esaminatrice non ha in alcun modo stabilito la ripartizione dei punteggi all’interno del punteggio massimo di 100, essendo gli stessi correttamente già definiti dal bando e dal disciplinare tecnico di gara. Qualora li avesse definiti la Commissione sia il bando che il disciplinare e, conseguentemente, l’intero procedimento di gara, sarebbero stati, ora sì, gravemente illegittimi”.

“Sarebbe opportuno evitare tanta sciatteria e superficialità politica e di contenuti che mischia volutamente responsabilità politiche e tecniche, in capo a soggetti distinti e ben definite dalla legge, al fine di creare disorientamento nell’opinione pubblica e discredito sull’amministrazione. Ne guadagnerebbero in serietà se evitassero di censurare il fatto di “aver comunque proceduto all’aggiudicazione provvisoria, esponendo il Comune ad una grave situazione di incertezza”. Probabilmente ignorano che l’aggiudicazione provvisoria è una fase propedeutica e necessariamente preliminare non solo all’aggiudicazione definitiva, ma allo stesso contratto ed all’avvio del servizio e non determina, di per sé, né l’avvio di alcun servizio operativo dell’appalto né un diritto soggettivo (da parte di chicchessia) alla successiva stipulazione del contratto. Non si comprende quale possa essere, dunque, la grave situazione di incertezza lamentata”.

“Patto Civico – NCD – Psd’Az dimostrano di non aver ben chiaro l’iter che porta alla conclusione di un contratto di appalto che forse conviene qui brevemente riassumere: Indizione gara; Espletamento gara (esame doc. amministrativa e ammissione concorrenti alle fasi successive – esame e valutazione offerta tecnica – esame offerta economica); Aggiudicazione provvisoria al concorrente dichiarato vincitore; Comprova requisiti dichiarati in sede di gara; Aggiudicazione definitiva; Stipula contratto. Relativamente alla richiesta di sospensiva in autotutela dell’assegnazione del servizio, avanzata dai tre gruppi politici, quale miglior autotutela che stabilire di NON procedere alla stipulazione del contratto, proprio in attesa dell’esito del giudizio dinanzi al TAR, così come prudentemente deciso dal dirigente competente e assentito dalla medesima aggiudicataria Ambiente 2.0?”

“Sarebbe meglio se in futuro l’azione politica, finalizzata al bene della nostra comunità, resti all’interno della critica costruttiva e non si lanci in traballanti tesi atte soltanto a gettare fumo negli occhi e discredito. L’unico obbiettivo che abbiamo dinnanzi, per quanto ci riguarda, è dotare Alghero della qualità del servizio che merita una città e un territorio bello come il nostro”.

Nella foto (a sinistra) l’assessore Cacciotto

S.I.

“Aerei, Bruno e le assessore: il nulla”

ALGHERO – “Abbiamo dato retta al sindaco Bruno e siamo andati a verificare su Google quali e quanti interventi sul disastro per l’abbandono di Ryanair dall’aeroporto di Alghero. Abbiamo trovato solamente il vuoto pneumatico, limitato a due dichiarazioni vacue e di circostanza, sempre a voce sommessa per non disturbare troppo con le quali raccontava di incontri con Pigliaru e Deiana e plaudeva, ma senza troppo entusiasmo, allo sforzo degli imprenditori di offrire risorse per risolvere il problema”. Cosi Forza Italia Alghero per bocca del suo coordinatore Andrea Delogu che ritorna sulla querelle relativa all’impegno o meno del sindaco Bruno, e della sua Giunta, sul tema cruciale delle low-cost e aeroporto[Leggi].

“Nel contempo evitava di far prendere posizione al consiglio comunale, impedendo di fatto che si discutesse la mozione di Forza Italia sulla questione Ryanair Tutto qui, unitamente ad una delle sue esternazioni un po’ isteriche sul suo mezzo di comunicazione preferito, perché virtuale, facebook, nella quale criticava (al limite dello sbeffeggiamento), la manifestazione “Vogliamo Volare” organizzata da Forza Italia. Oggi, di colpo svegliatosi dal sonno, o per la semplice esigenze di dire qualcosa e apparire, vuole addirittura andare a Dublino, dimenticandosi di quanto dichiarato a febbraio e soprattutto dimenticandosi che senza la Regione a Dublino può andare giusto a prendere un the col suo collega Sanna” Leggi].

“E intanto la stagione è compromessa così come la procedura di privatizzazione della società di gestione dell’aeroporto, visto che eravamo su Google abbiamo anche cercato gli interventi sul tema delle assessore al turismo e allo sviluppo economico del Comune di Alghero e qui non abbiam trovato assolutamente niente, nemmeno lo sforzo di fare finta di interessarsi del problema anche solo per dare aria ai denti. Ci chiediamo ma è possibile? A cosa servono due assessorati come questi, o meglio due assessore come queste, se rimangono inerti su una vicenda così importante che potrebbe avere conseguenze catastrofiche per la città di Alghero e per l’intero territorio? Che visione hanno della città e del comparto turistico, cuore pulsante dell’intera economia cittadina?”

“Mah, che dire, solo un’ennesima dimostrazione di inadeguatezza di questa giunta. E’ vero i buoi sono scappati, ma speriamo ancora in un colpo di reni di sindaco e assessore augurandoci che aldilà dei proclami si schierino al fianco di chi, come noi, da mesi si fa parte attiva per risolvere il problema, e che tutti insieme ci si impegni, mobilitando Alghero e gli algheresi e creando un fronte comune forte che combatta questa battaglia in tutte le sedi e concretamente, non con semplici comunicati stampa che a nulla servono”.

Nella foto Delogu, Pirisi, Camerada e Pais di Forza Italia

S.I.

La bruniana Millanta inquadra la Meta

ALGHERO – “La Fondazione Meta nasce per concretizzare una gestione organica del territorio algherese, ovvero per “creare un rinnovato sistema integrato di gestione e valorizzazione del territorio e delle sue risorse archeologiche, storiche e paesaggistiche”. Per questo gestisce i numerosi siti di interesse culturale e storico e per questo motivo la Fondazione è la regista degli eventi a carattere culturale della città di Alghero”. Cosi la consigliera comunale, nel suo primo intervento, Marina Millanta della lista del sindaco Bruno “Per Alghero” riguardo la questione del direttore della Meta oggetto di una nota a firma del portavoce di Forza Italia Andrea Delogu [Leggi].

“È evidente che, come tutte le strutture complesse, necessita di una guida operativa, una guida che sappia tradurre la volontà politica, la visione culturale e che riesca a pianificare tutti i tasselli che concorrono alla realizzazione dell’idea di città. Quindi tutti gli eventi, mostre, iniziative, una guida che sappia programmare. Questo il punto più importante, quale idea di città si vuole portare avanti e con quali strumenti”.

“La figura del Direttore è certamente una figura importante, una figura che consentirà un “cambio di passo”. Ma questo solo se si individuerà una figura qualificata, una figura manageriale che con esperienza e competenza contribuirà a migliorare l’odierna gestione dei beni culturali e museali della città. Questo è un salto di qualità non più rinviabile che permetterà allo stesso Presidente di valorizzare e programmare con nuove professionalità le numerose attività svolte quotidianamente da Meta, al fine di potenziare la mission a supporto del turismo e dei servizi alla cultura e alla città. Perché turismo, cultura, storia, ambiente e natura, beni archeologici e artistici, valorizzazione dell’enogastronomia e delle eccellenze locali sono parte integrante del sistema della città. La regia dovrebbe esser unica, e un direttore competente in Meta certamente aiuta”.

“In quest’ottica sorprendono e non poco le dichiarazioni del portavoce di Forza Italia, che col suo doppio ruolo di Presidente e Direttore, negli anni passati, non ha contribuito a “far correre” la fondazione ma, in alcuni casi, ne ha rallentato il passo. Anche per questo sorprendono i riferimenti a costi, sprechi e prebende. Perché non c’è maggior spreco di una non organizzazione. C’è voluto tempo, lavoro e impegno, ma con determinazione si sta dando corpo ad una riorganizzazione della Fondazione, sia attraverso la programmazione unitaria degli eventi e della promozione sia attraverso la strutturazione del personale, venendo fuori dalla deriva a cui era stata portata Meta dalla gestione Delogu. Le polemiche non servono certo a spostare l’attenzione su un lavoro che produrrà risultati certamente superiori al passato.”

Nella foto i banchi della maggioranza con anche la consigliera Millanta

S.I.

“Prediche di Sanna pro-immigrati”

SASSARI – Un intervento di circa mezz’ora dall’ambone della parrocchia di Mater Ecclesiae quello del sindaco di Sassari, Nicola Sanna (PD), che a tutto campo ha parlato d’immigrazione e edilizia popolare. Intervento che non è andato giù al movimento politico “Alternativa Futura per l’Italia” che tramite il presidente Pietro Serra ribatte alle parole del primo cittadino attaccando la diocesi: «Abbiamo ascoltato con profondo rammarico le parole di Sanna», afferma il leader dell’AFI.

«Siamo rimasti attoniti e sgomenti per il fatto che l’attacco provenisse dall’interno di una parrocchia, con il sindaco (ospite settimanale!) che senza contraddittorio parlava dall’ambone. Questo atteggiamento è scandaloso, perciò mi farò carico di indirizzare una lettera all’arcivescovo, padre Paolo Atzei, e per presa conoscenza agli organismi del Vaticano che stabiliranno se sia il caso di prendere provvedimenti nei confronti di chi permette comizi politici mascherati da testimonianze di vita».

Oggetto dell’attacco è stato il comunicato dello scorso 6 marzo nel quale il segretario comunale dell’AFI, Antonio Garau, chiedeva l’assegnazione delle case popolari prima ai sassaresi e poi agli extracomunitari. «Lo stesso sindaco – prosegue ancora Serra -, ha confermato che 4 case verranno assegnate agli immigrati, mentre il resto ai sassaresi. Con forza, interpretando il sentimento comune dei cittadini, ribadisco che tali case devono essere assegnate esclusivamente ai sassaresi. Quando tutti questi avranno una sistemazione allora ci si potrà occupare degli altri. Nessun padre verrebbe considerato saggio se si occupasse prima dei vicini e poi dei propri figli».

Nella foto Pietro Serra

S.I.

Meta: direttore inutile spreco

ALGHERO – “Il teatrino dell’accordo politico fra il sindaco Bruno ed il PD è oramai un refrain che va in onda da 4 mesi, senza che si concretizzi in alcun modo e col solo risultato di far sempre più sprofondare Alghero nel declino”. Cosi il portavoce di Forza Italia Alghero Andrea Delogu riguardo l’importante organismo Meta per il quale ci sono dei “problemi di poltrone da suddividere certo, ma anche visioni diverse ed opposte sul modello di sviluppo della città, in tutti i campi, che purtroppo si rifletteranno ancora una volta sul futuro della città”.

“Nell’ascoltare un’intervista di Enrico Daga (durante il programma Cosa succede in città su Catalan Tv ndr), già candidato sindaco e leader cittadino del PD non è passata inosservata la diversa “vision” sulla Fondazione Meta, sulla carta cuore pulsante del sistema turistico e culturale della nostra città e nella realtà sempre più abbandonata a se stessa dalla giunta Bruno, ancora incapace di sviluppare un progetto di rilancio, se non “spot” buoni solo per avere un po’ di spazio sui media. E così ecco apparire la panacea di tutti i mali, e, dal cerchio magico del sindaco arrivare la proposta di selezionare un direttore generale per Meta. Così, tanto per dire qualcosa, perché ci vorrebbe un piano economico alla base, si dovrebbe finalmente riprendere la via di una gestione economica della Fondazione, volta a conseguire ricavi (dalla gestione dei siti museali alla creazione di un brand, alla creazione di bookshop, ad una gestione economica del sito di informazioni turistiche, all’apertura del museo) e non solamente a generare costi e ad elargire mance”.

“Ed invece in un’epoca di spending review, in un contesto in cui le ultime amministrazioni di centro sinistra hanno fatto dei tagli di bilancio un bandiera (ed un alibi per mascherare le loro incapacità) causando anche notevoli problemi al tessuto sociale algherese, ecco l’idea di un direttore generale, che, al pari di un qualsiasi dirigente comunale avrebbe un costo, oneri accessori inclusi, non inferiore ai 120.000 euro annui”. Dall’altra parte Enrico Daga e quindi il Partito Democratico rifiuta quest’idea, in quanto andrebbe a creare un doppione rispetto alla figura del presidente e di un Cda operativo al fine di rendere più indipendente dai capricci della politica la fondazione e riportarla alle sue azioni prioritarie, ma anche per evitare ulteriori sprechi di denaro”.

“Noi riteniamo che un Cda composto da un mix di esperti di amministrazione ed economia, di turismo e di servizi culturali, supportati, in pianta organica, da un funzionario capace, unitamente all’ingresso dei privati nella fondazione, possa realmente contribuire al rilancio della Fondazione al fine di farla diventare un valido supporto al mondo delle imprese turistiche e delle associazioni culturali, il tutto, che non guasta, con un risparmio di denaro pubblico che non fa mai male. Ma purtroppo sin quando continueranno gli sterili tira e molla e azioni finalizzate a realizzare qualche salvacondotto, anziché pensare al reale bene della comunità e di un settore fondamentale come il turismo la situazione non potrà cambiare e il declino di Alghero aumenterà”.

Nella foto la Fondazione Meta

S.I.

“Ryanair, Bruno cambia idea: bene”

ALGHERO – “E’ proprio vero. La posizione di Bruno sul tema Ryanair è sempre stata “determinata”. Ma incoerente e politicamente schizofrenica.” Così il vicepresidente del Gruppo Forza Italia Marco Tedde sulle ultime dichiarazioni del sindaco Bruno sulla crisi dei rapporti con Ryanair.

“Ed è proprio la rassegna stampa a testimoniarlo. –prosegue l’ex sindaco di Alghero- Bruno è passato da un accondiscendente voto di astensione sulla legge 10 del 2010, che dai banchi dell’opposizione equivale a voto favorevole, per arrivare poi ad una critica feroce sulla medesima legge che avrebbe ostacolato il sostegno al low cost. Salvo poi, con un’inversione di rotta di 180°, rivalutarla e dichiarare ora che la Regione deve ugualmente intervenire. Non pago, all’inizio del 2013 denunciava che Cappellacci non aveva ancora pensato a come prolungare gli effetti della legge 10 che scadevano nel dicembre dello stesso anno, salvo poi nel 2014 e nel 2015 osservare in silenzio l’immobilismo di Pigliaru e Deiana sul low cost. Liquidando come bizzarro e folkloristico il mio incontro coi vertici Ryanair dell’ottobre del 2009, allorché in tempo reale con Cappellacci a Dublino risolvemmo una analoga situazione di stallo e ora, fuori tempo massimo, cerca di intraprendere la medesima strada. Ma con cinque mesi di ritardo! Insomma –prosegue Tedde – l’incoerenza elevata a sistema. E ora –accusa Tedde-, ora che i “buoi sono scappati” tenta di rivalutare la sua scarsa attitudine all’azione contrabbandando con una operazione solo mediatica un attivismo postumo del tutto inutile. E’ vero, mentre noi dal novembre del 2015 invocavamo Pigliaru affinchè si fiondasse a Dublino così come fece Cappellacci col Tedde sindaco, Bruno ha convocato qualche tavolo in cui ha sparso etere e chiacchierato amenamente del problema senza mai prendere posizione contro Pigliaru e Deiana e proporre soluzioni”.

“Anzi, sostenendo –lo conferma Deiana- la loro decisione di non intervenire per risolvere la crisi. Insomma, un esempio scolastico di “fancazzismo politico” fatto di “tavoli”, “coinvolgimento” e “compartecipazione” sterili e asfittiche. Apprezziamo il nuovo corso di Bruno, fatto di sana denuncia dell’incapacità di Pigliaru e Deiana di affrontare il problema in questi due anni di governo del centro sinistra. E in questa attività gli garantiamo tutto il nostro sostegno. Ma non possiamo ascoltare predicozzi –chiude l’ex sindaco Tedde- da chi per cinque mesi ha sottovalutato il problema e ha di fatto contribuito a ferire gravemente l’economia del territorio, nonostante gli accorati appelli degli operatori economici e miei personali.”

Nella foto un volo Ryanair

S.I.