Bruno apre al Pd: patetico |video

ALGHERO – “Situazione disastrosa per una crisi che dura oramai da diversi mesi”. Andrea Delogu, coordinatore cittadino di Forza Italia, descrive l’attuale momento politico e amministrativo che attaversa Alghero. Uno dei periodi più bui mai vissuti dal territorio che si riflette in maniera drammatica sulla vita quotidiana dei cittadini. “Questo tentativo di allargamento al Pd è patetico, infatti è palese che manchi un progetto e sarebbe una fusione a freddo rispetto a due compagini che si sono affrontate in campagna elettorale presentando anche programmi diversi, insomma si naviga a vista e fuori rotta”.

Crisi Bruno, problemi Alghero e allargamento maggioranza: intervista con Andrea Delogu:

Nella foto Andrea Delogu

S.I

In-House: voto irresponsabile

ALGHERO – Niente da fare la società In-House. “Il centrosinistra, col contributo fattivo dei consiglieri regionali espressi dal territorio sassarese, ha bocciato l’emendamento 2550 mio e di Antonello Peru che prevedeva il trasferimento delle società in House della Provincia e dei comuni di Alghero e Sorso alla Rete Metropolitana di Sassari. Hanno prevalso per 32 voti a 19. Un voto irresponsabile”.

Cosi commenta Marco Tedde la scelta della maggioranza di centrosinistra alla guida della Regione. Quella indicata, con l’emendamento, dell’ex-sindaco di Alghero e del collega di Sorso era l’unica via disponibile per poter garantire un futuro certo ai lavoratori che si occupano di manutenzioni, verde e tanto altro e che, fino ad oggi, hanno avuto sostentamento grazie ai finanziamenti regionali. Adesso non è chiaro cosa attenderà nei prossimi mesi questo tipo di personale.

Nella foto l’emendamento

S.I.

Legge stabilità, Pd: incontro utile

ALGHERO – “Grande partecipazione di pubblico all’evento organizzato dal PD provinciale e dal PD cittadino che si è tenuto ieri presso la sede di Via Mazzini per la presentazione della Legge di Stabilità. Il Senatore Silvio Lai ha illustrato nel dettaglio le decisioni prese dal governo nazionale, le loro motivazioni e le loro ricadute sul paese”. Questa la nota sull’incontro di ieri di cui abbiamo già dato resoconto evidenziando di più gli aspetti politici.

“L’incontro, moderato dal Segretario cittadino Mario Salis, è stato aperto dal Segretario Provinciale Giampiero Cordedda. L’incontro ha visto la partecipazione dell’On. Luigi Lotto, del gruppo consiliare cittadino con Enrico Daga e Mimmo Pirisi, e di numerosi dirigenti del partito. Presenti anche i rappresentati di atre forze politiche cittadine con la rappresentanza dei Riformatori nonché dell’attuale amministrazione con il Sindaco Bruno, il Vice Sindaco Cacciotto, Assessori, dirigenti e revisori comunali, consiglieri di maggioranza ed il Presidente della Secal Marino”.

L’evento è il primo di una serie di incontri che il PD Provinciale organizza sul territorio per spiegare la Legge di Stabilità, elemento chiave della politica nazionale e, come ha ben illustrato il Senatore Lai, con importanti aspetti che regolano anche la politica internazionale. Il calendario di incontri prevede le seguenti date a Thiesi il 28 gennaio, a Porto Torres il 1 febbraio, a Ozieri il 5 febbraio, a Ittiri il 15 febbraio e a Bono il 22 febbraio. Il Segretario Cordedda ha inoltre annunciato che a breve il PD intende organizzare una simile iniziativa per illustrare la legge finanziaria regionale.

Nella foto l’incontro di ieri nella sede di via Mazzini

S.I.

Pd-Bruno: tregua in via Mazzini

ALGHERO – Incontro del Pd algherese, ieri pomeriggio, sulla legge di stabilità. Ovvero la vecchia finanziaria. A snocciolare dati e voci il senatore Silvio Lai supportato anche dai segretari Mario Salis e Giampiero Cordedda. Da politico di razza Lai ha reso una materia apparentemente noiosa e poco interessante in avvicente e utile a comprendere anche le dinamiche locali in materia di fiscalità. Per questo dal pubblico sono state fatte diverse domande pertinenti per comprendere le intezioni del Governo.

Ma, inutile nascoderlo, a tenere banco nella riunione di ieri è stato il ritorno in via Mazzini del sindaco Mario Buno. Accompagnato da alcuni consiglieri e assessori, il Primo Cittadino è ritornato nella sede che, alle scorse elezioni, lo ha visto contrapposto e anche nel percorso interno al Pd c’è stata sempre una certa “concorrenza” con la sede di via Brigata Sassari. Ma il passato è passato. Ieri, a parere di molti, è stato il suggello del percorso di queste settimane che abbiamo raccontanto in ogni risvolto. E a dire il vero il clima, a parte taluno che a prescindere è sempre fuori contesto, è parso molto disteso. Chiacchiere, pacche sulle spalle e sorrisi. Soprattutto, com’era lecito attendersi, tra il consigliere “colomba” Pirisi e lo stesso Bruno, ma in generale, ripetiamo, il contesto è parso privo di tensioni. In prima fila Enrico Daga e gli altri componenti della segreteria locale. E ciò, a margine dell’incontro, ha ovviamente dato vita al “toto-trattativa”.

Alcuni sono pronti a giurare che ci sarà una fine lieta. Ovvero che dem algheresi entreranno in maggioranza, per altri questa ipotesi è totalmente da scartare. Certamente quella che è stata definita, forse in maniera azzardata, “telenovela”, adesso ha tutti i contorni per esserlo ed è anche interessante comprendere come andrà a finire. Ma se tali questioni appassionano gli addetti ai lavori, poco o niente interessano agli algheresi che si trovano a far fronte ancora con gli effetti di una crisi devastante e dove la luce in fondo al tunnel non si vede ancora.

Oltre ai due racconti principali: illustrazione della finanziaria dal senatore Lai, la “telenovela Pd-Bruno, ieri sera c’è stata una particolarità: la presenza di importanti rappresentanti del centrodestra algherese e in generale delle Giunte Tedde. Tra questi gli ex-assessori Ennio Ballarini e Giancarlo Spirito. In aggiunta anche i rappresentanti dei Riformatori Nicola Salvio e Alessandro Balzani. Tra il pubblico anche il presidente della Secal Salvartore Marino e l’ex-deputato Francesco Carboni. Ciò a dimostrare quanto le barriere politiche, in un momento disastroso come questo, siano solo degli stupidi steccati che rischiano di affondere il territorio in maniera definitiva. Il timone, oggi, deve essere solo ed esclusivamente la capacità amministrativa e basta. Del resto a Roma il presidente Renzi (segretario nazionale del Partito Democratico) governa grazie ai voti di Verdini e Alfano. Non proprio due figlie di Botteghe Oscure.

Alcune foto dell’incontro di ieri:

bruno mimmo

Nella foto Bruno mentre interviene durante l’incontro (frame gentilmente concesso da Telemax)

S.I.

I Riformatori incontrano Marino

ALGHERO – I Riformatori incontrano Salvatore Marino. Giovedì 28 gennaio, presso la sede di via Tarragona n°2 (fronte Piazza della Mercede), alle ore 19:00, i Riformatori di Alghero incontrano il presidente della Secal, Salvatore Marino. Sarà occasione di confronto e dibattito sul percorso che riguarda la gestione delle criticità relative ai tributi del Comune. Sono invitati a partecipare i tesserati e i simpatizzanti del movimento, nonché gli interessati all’argomento.

Nella foto Cossa e Salvio coordinatori dei Riformatori

“Con Pigliaru attività in ginocchio”

ALGHERO – “Sviluppo economico e turismo, parole sconosciute per “l’accademica” amministrazione regionale di centrosinistra che governa la Sardegna, impegnata più nei regolamenti interni al partito democratico , che a risolvere i problemi della nostra isola”. Cosi Emiliano Piras, consigliere comunale del’Ncd e già presidente del Centro Commerciale Naturale e componente del direttivo della Confocommercio.

“Se è ormai chiara la deriva verso la quale ci stanno portando con la “non decisione” relativa alla “questione low-cost”, che ha già in parte compromesso la stagione turistica ormai alle porte, ha invece tinte scure quella che è l’idea di sviluppo economico che Pigliaru & Co. hanno per un settore, il commercio, che è colpito da una crisi ai limiti dell’irreversibilità”.

“Nessun provvedimento per favorire il salvataggio delle piccole-medie imprese, se non due micro-bandi per l’imprenditoria giovanile e per quella femminile; un po’ poco se pensiamo alle migliaia di aziende che per decenni hanno portato benefici economici e sociali nei vari centri urbani, poi mortificate da scelte politiche miopi e azzardate, che hanno portato a favorire i grossi gruppi internazionali, che ben poco capitale lasciano nella nostra isola, con la conseguenza di svuotare i nostri centri cittadini”.

“Nel 2006, all’interno di una discutibile in varie parti legge sul commercio, si istituisce, prendendo esempio dalle regioni più evolute, la “figura” del “centro commerciale naturale”, con il giusto intento di favorire le progettualità di associazioni di imprese per il recupero e valorizzazione dei quartieri storici delle città. Da allora, fino al 2014, anno di insediamento della giunta Pigliaru, seppur con importi esigui rispetto alle reali necessità del comparto, da 1 a 2 milioni di euro annui per centinaia di realtà associate (Ccn), venivano messe a bando delle risorse”.

“Da allora più niente, silenzio totale! Solo negozi che abbassano le serrande, migliaia di dipendenti che perdono il lavoro, centri storici che si svuotano e restano al buio; tutto questo nella più totale indifferenza da parte della Politica. L’auspicio è che chi ci governa esca fuori dalle “logiche teoristiche”, che se da una parte rimpinguano i curriculum accademici di pochi “illuminati”, dall’altra non trovano applicazione e riscontro nella difficile realtà che quotidianamente vivono gli imprenditori e i cittadini”.

Nella foto Emiliano Piras

S.I.

“Famiglie dell’agro abbandonate”

ALGHERO – “Dalle origini storiche della Bonifica della Nurra, avviata da Mussolini nel ’33, l’agro di Alghero ha visto una sua evoluzione nel tempo: da campagne dedite alla sola agricoltura con case poderali sparse nei territori che comprendono Sa Segada, Santa Maria La Palma, Guardia Grande e Maristella fino ad inglobare Fertilia, a borgate con veri e propri centri abitati, dove le persone concentrano buona parte della propria vita sociale”. Intervento di Alessandra Malatesta dei Riformatori Sardi riguardo la condizione delle borgate in particolare relativamente all’assenza di spazi per le famiglie.

“Abbiamo assistito allo sviluppo di questi centri abitati e per le ovvie esigenze della popolazione il Comune di Alghero ha messo a disposizione i servizi primari al cittadino, pur mantenendo il collegamento stretto con la città. Ora però, le esigenze degli abitanti di 50 anni fa non sono più quelle di adesso: la società cambia, si vorrebbero soddisfare le esigenze di tutti, pur avendo la straordinaria fortuna di condurre una vita sana in campagna. Ho sempre condiviso l’idea che una società sia davvero civile in proporzione all’attenzione che dedica nei confronti dei bambini, che come tutti sappiamo, sono gli adulti di domani. E purtroppo, proprio per questo motivo, devo constatare da abitante dell’agro, una mancanza di servizi rivolti alle famiglie e nello specifico ai bambini”.

“La situazione gravemente dispersiva non giustifica quest’assenza, anzi, bisognerebbe prestare maggiore attenzione nell’agevolare l’aggregazione e la possibilità di condurre una vita come quella della città.
Oggi i genitori lavorano e non sempre hanno a disposizione nonni o parenti che permettano di assentarsi senza dover pagare una baby sitter che costi quanto il proprio stipendio, e i nostri bambini non possono incontrarsi in una struttura adeguatamente adibita a loro che non sia un piccolo parco giochi all’aperto. La società cambia e le esigenze pure, per questo molti genitori lamentano il fatto che sarebbe molto importante che nell’agro ci fosse un asilo nido o comunque una scuola dell’Infanzia che ospiti una sezione Primavera o magari anche una ludoteca o Spazio Bimbi per i bambini più grandi che possano trascorrere i pomeriggi invernali in spazi ricreativi adatti a loro, con la certezza da parte di noi genitori di poter lasciare i nostri figli in ambienti sicuri”.

“Tutto ciò potrebbe essere fattibile in quanto, per esempio, a Santa Maria La Palma o a Fertilia, le scuole dell’Infanzia hanno a disposizione gli spazi per ospitare la sezione Primavera, che agevolerebbe in maniera importante le necessità di genitori e bimbi, che si vedono costretti ad usufruire di questo servizio in scuole della città, talvolta anche in strutture private. Se nell’agro ci fossero scuole con questo tipo di servizio, si ovvierebbe al fatto oggettivo della “fuga” nella città, e anche la scuola dell’Infanzia conterebbe maggiori iscrizioni, senza vedersi costretti a chiudere le sezioni. Si potrebbe pensare anche di subappaltare il servizio a cooperative o altri enti”.

“Inoltre alcune strutture, che sono state acquisite dalla Regione Sardegna e in parte si sta procedendo alla loro assegnazione al Comune di Alghero, si presterebbero come servizio di ludoteca o Spazio Bimbi, apportando le adeguate modifiche strutturali. Vorremmo che anche le famiglie dell’agro avessero pari opportunità rispetto all’offerta della città, in quanto non sempre è possibile lo spostamento, con tutte le conseguenze di perdita di tempo, investimenti di denaro e una qualità della vita molto frenetica. Siamo fiduciosi che le nostre richieste di attenzione e le relative proposte possano essere prese in considerazione dall’amministrazione per fare in modo che anche nell’agro ci siano dei servizi volti al benessere delle famiglie”.

Nella foto Alessandra Malatesta

S.I.

“Da res publica a res privata”

ALGHERO – Resta ancora in primo piano la situzione dell’ex-Caserma di via Simon. Dopo la denuncia alla Procura della Repubblica, diversi interventi tra cui l’ultimo del responsabile di Alternativa Futura Pietro Serra, adesso ritorna sull’argomento Lina Bardino, medico e rappresentante del Circolo Popolare Europeo. “La sinistra delle regole valide per i nemici e non per i compagni è, nostro malgrado, da qualche mese sbarcata anche ad Alghero. Fortunatamente, dati alla mano delle elezioni che hanno visto Bruno diventare sindaco, questa parte politica ha preso una manciata di voti. Ma, essendo colonna portante dell’attuale sindaco, oggi si trova a governare. Prima come c’era un Alghero Migliore e poi oggi sotto varie sigle”, cosi la Bardino che continua “cambiano gli interpreti, ma la musica stonata è sempre la stessa. Sentivamo echeggiare dappertutto il ritornello “la sinistra dove governa fa solo danni”. E quanto successo ad Alghero in questo anno e mezzo è il plastico esempio della peggior amministrazione che un comune possa avere”.

“Ma ciliegina sulla torta di questo modo nefasto di governare è l’assoluto disprezzo per le regole. I compagni vedono la pagliuzza, ma non la trave. Qual è la trave? E’ l’occupazione fuori ogni regola dell’ex-caserma dei Carabinieri. Un luogo di estremo pregio e valore, stimato in oltre 4 milioni di euro, che ha ospitato legalità e onore, oggi si trova in balia di un gruppo di persone che, ammaliando una fetta di persone per bene, ma con problemi, fa politica non per la città, ma per i propri interessi. Paladini dell’attuale sindaco e soprattutto dell’assessora che ha messo in ginocchio bar e ristoranti si trovano da mesi a fare feste e manifestazioni in un luogo di proprietrà del comune. Inutile che nascondano la trave con la pagliuzza di qualche azione da boy scout”.

“Anche altri giovani ad Alghero, senza tanti strombazzamenti mediatici, compiono azioni onorevoli. Ma nessuno di questi, singoli o associazioni, ha la fortuna di possedere una sede da 4 milioni di euro nel centro di Alghero gentilmente “concessa” dall’amministrazione amica. Sulla questione c’è già un indagine della Procura, ma neanche questo ferma i compagni dalla loro spavalderia e arroganza soprattutto sui social contro chiunque, cittadini, politici e giornalisti, critichi i loro mentori oggi, ancora per poco, incollati a Sant’Anna”.

“Se questi personaggi avessero un minimo di dignità lascerebbero subito quella struttura in attesa della destinazione decisa dal bando annunciato dall’amministrazione visto che non tutti, del resto, sono fortunati come i devoti compagni del sindaco che con protervia hanno trasformato la Res Publica in res privata. Ma, com’è risaputo, la giustizia è lenta, ma arriva sempre e inesorabilmente. Sempre. Anche per i devoti del sindaco”.

Nella foto Lina Bardina

S.I.

Ex-Cotonificio: revoca delibera

ALGHERO – Ritorna dopo un mese di inattività il Consiglio Comunale. Fissata, per adesso, un’unica seduta venerdi 29 gennaio alle ore 17. Al primo posto c’è l’interrogazione del Pd sulla sede dei Vigili del Fuoco con i gravi problemi strutturali che ha quel sito.

Al secondo posto l’approvazione della convenzione per la Centrale Unica di Commitenza per l’acquisizione di beni, servizi e lavori tra i comuni di Alghero e Stintino. A seguire la surroga nella commissione per la formazione degli elenchi comunali dei Giudici Popolari e per chiudere la particolarità già fatta emergere dalle opposizioni: la revoca della delibera della stessa Giunta Bruno in cui si prevedeva l’acquisizione dell’ex-Cotonificio.

Una scelta che aveva fatto saltare sulla sedia chiunque avesse un minimo di conoscenza della materia. Infatti se il Comune avesse acquistato (anche a prezzo simbolico di un euro) non avrebbe potuto partecipare al bando regionale come invece poi è stato andando ad ottenere oltre 3milioni di euro. Adesso, giustamente, il passo indietro riguardo un complesso immobiliare che, anche una volta realizzato il progetto previsto, avrò degli altissimi costi di gestione e per questo il suo futuro va studiato e progettato al meglio con il supporto di fondi europei e privati pronti ad investire nel settore della cultura.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

Crisi Bruno e porto: parla Solinas |video

ALGHERO – Sabato c’è stata l’apertura definitiva della nuova sede algherese dei Riformatori Sardi. Un partito sempre in movimento e in mutazione con un gruppo dirigente formato da un mix di persone giovani, esperte e soprattutto con tanta voglia di lavorare per il bene di Alghero. E non solo a parole. Del resto in un desolante panorama come quello attuale dove la Riviera del Corallo sembra diventato un luogo dove vince la rassegnazione, input come quelli avanzati dai Riformatori, nelle loro varie iniziative, tra cui la realizzazione di una moderna e accogliente segreteria, sono delle vere boccate d’ossigeno.

In occasione del taglio del nastro dello spazio alla Mercede, abbiamo intervistato il segretario provinciale Michele Solinas. Il responsabile territoriale dei Riformatori si è soffermato su vari aspetti e in particolare la crisi politica che attraversa Bruno e la sua maggioranza e soprattutto le tante questioni ancora aperte. In particolare un tema caro ai Riformatori: il porto. Un’infrastruttura che potrebbe generare sviluppo, tutela ambientale e lavoro che invece è un monumento all’abbandono e declino, proprio in linea con tante altre situazioni del comune algherese.

Video-intervista col coordinatore provinciale del Riformatori Sardi Michele Solinas:

Nella foto Michele Solinas

S.I.