Ryanair: Bruno difende suo operato

ALGHERO – “Basta fare una ricerca su Google. Sul tema aeroporto e Ryanair la mia posizione è stata sempre uguale, ferma e determinata, sia nelle scorse legislature in Regione, sia oggi. Ho sempre chiesto alla Regione, di ieri e di oggi, di agire con coraggio sul versante degli incentivi legittimamente possibili, nelle pieghe degli orientamenti europei, di diversificare rotte e vettori, di approvare il piano regionale dei trasporti che prevedesse per Alghero la mission di aeroporto prevalentemente low cost. Abbiamo concordato con gli imprenditori e il Presidente Pigliaru un progetto in grado di consolidare e incrementare i collegamenti aerei. Abbiamo cercato, con la fermezza necessaria, di essere da stimolo e da guida. Proseguiamo ora con ancora maggiore intensità. Mi auguro che Marco Tedde, proprio come accadeva a parti inverse, si metta dalla parte del territorio e la smetta di fare politica strumentale, infantile e dannosa per la città”. Lo dice il Sindaco di Alghero in risposta alle dichiarazioni del consigliere regionale di Forza Italia, poco attento o distratto nel partecipare ai numerosi incontri promossi sulle criticità dell’aeroporto.

“Già all’inizio della consiliatura ho segnalato i problemi dell’aeroporto convocando l’assessore regionale ai Trasporti in Consiglio comunale. Riunione svoltasi a febbraio del 2015 con la partecipazione del management Sogeaal, di tutti i consiglieri comunali e della Regione. E ancora, nel momento in cui Ryanair non ha messo in vendita le rotte per l’estate ho immediatamente convocato i consiglieri regionali del territorio, tutti i sindaci e gli imprenditori per capire insieme quali strategie adottare. Nasce da qui il tavolo aperto tra imprese, regione e aeroporto – precisa Mario Bruno – che ha prodotto il fondo per incentivare i voli e un progetto di destagionalizzazione frutto di numerose interlocuzioni e riunioni tra gli imprenditori e gli stessi uffici degli assessorati competenti, con la mia presenza attiva”.

“Con una forte presa di posizione dei sessantasei sindaci della provincia, a Sassari, era ancora il mese di gennaio, abbiamo rappresentato tutte le forti perplessità del territorio e avanzato l’univoca richiesta affinché il tema dei trasporti sul Nord ovest dell’isola ottenesse la massima priorità nell’agenda politica del Presidente Pigliaru, invitando Deiana ad assumere una posizione coraggiosa, come deve fare qualsiasi amministratore pubblico”. Non è il momento delle sterili polemiche – conclude il sindaco Mario Bruno – ancor più se arrivano da chi in passato ha contribuito a creare l’incertezza nella quale è sprofondato il sistema aeroportuale. Pensiamo insieme ad arrivare al risultato”.

Nella foto Mario Bruno

S.I.

Nasce ad Alghero “Sinistra Italiana”

ALGHERO – In tutta Italia, dopo la tre giorni di Cosmopolitica, è ufficialmente iniziato il percorso che porterà al Congresso fondativo del nuovo partito della Sinistra Italiana convocato dal 2 al 4 dicembre 2016. In tutto il Nord Sardegna il Comitato promotore lavorerà per contribuire a dare al Paese una sinistra unita e credibile a partire da una serie di assemblee pubbliche territoriali nei luoghi più penalizzati dalle emergenze del lavoro, della sanità, dei trasporti, degli enti locali.
Anche ad Alghero si è costituito un gruppo di lavoro, aperto e plurale, i cui attuali riferimenti sono Maria Graziella Serra, Tore Marrosu, Fiorella Tilloca, Valdo Di Nolfo e Luigina Cano. Per contatti sinistraitalianaalghero@gmail.com”. Cosi dai promotori dell’iniziativa politica.

“Sinistra Italiana è impegnata nella mobilitazione per il Referendum contro le trivelle del prossimo 17 aprile ed ha organizzato per il prossimo 7 aprile alle h. 19,00 un incontro di approfondimento sul tema. L’evento, che si terrà nel Giardino della “Casa del Bisbe Ogno”, Bastioni Magellano, sarà introdotto e moderato da Maria Graziella Serra e avrà come relatori la dott.ssa Paola Correddu medico ISDE e il dott. Roberto Barbieri, naturalista. L’incontro sarà un’occasione per approfondire le problematiche ambientali ed energetiche collegate alla permanenza delle trivelle nei nostri mari”.

Nella foto Valdo Di Nolfo

S.I.

Crisi politica e sociale: incontro di FI

ALGHERO – Martedì 5 aprile alle ore 19, presso la sede del Centro Commerciale Ferroni, Forza Italia terrà un’assemblea di iscritti e simpatizzanti per discutere “sulla situazione politico amministrativa e sulla crisi dell’amministrazione Bruno, che a distanza di oltre quattro mesi dall’uscita dell’Udc dalla maggioranza, continua a procedere a tentoni, alla ricerca di assetti sempre più difficili da trovare e che hanno avuto come unico risultato quello di far sprofondare sempre più Alghero nel baratro”. Andrea Delogu, portavoce dei forzisti algheresi, informa dell’incontro che si terrà domani sottolineando la condizione critica in cui si trova la Riviera del Corallo e soprattutto la precarietà della maggioranza di sinistra a sostegno di Bruno.

“Verranno affrontati i temi più rilevanti, a partire dalla questione aeroporto, per proseguire con la riforma della sanità, la riforma degli enti locali, il futuro dell’agro, il Pul, la situazione delle partecipate, il regolamento sui suoli pubblici e tutte le altre situazioni lasciate senza soluzioni dall’amministrazione Bruno. Parteciperà anche il Consigliere Regionale del territorio On. Marco Tedde”.

Nella foto un incontro di Forza Italia

S.I.

Addio Ryanair: Sanna si sveglia tardi

ALGHERO – “Apprendiamo dagli organi di stampa della tardiva presa di posizione del Primo cittadino di Sassari in merito alla decisione di Ryanair di abbandonare lo scalo aereo dell’aeroporto sassarese di Alghero e di trasferire gli ultimi dipendenti di base in aeroporto”. Cosi Manuel Alivesi consigliere comunale di Sassari all’opposizione del sindaco Sanna.

“Alla luce dei gravi fatti già noti da tempo, come la “fuga di Ryanair da Alghero” e del grave “immobilismo”, per non dire di precise scelte operate dal Presidente Pigliaru, dall’Assessore regionale ai trasporti Massimo Deiana e dall’esercito di Consiglieri Regionali “sassaresi” del P.D., consideriamo incomprensibile il ritardo con il quale il Primo Cittadino della Città Capoluogo decide di scendere in campo per difendere la Città ed il suo Territorio, sfoderando un minimo di orgoglio istituzionale, avverso i veri attori di questi disastri annunciati, ovvero i suoi “compagni” di partito del P.D. Riteniamo corretto lo stupore palesato dallo stesso Assessore Deiana in merito alla tardiva reazione del Sindaco Nicola Sanna, con il quale ha avuto piu di un incontro, anche ospite a Palazzo Ducale ed in nessuno di questi incontri si è mai esibito in richieste o proteste volte a sottolineare la scorrettezza delle politiche regionali che riguardavano l’aeroporto di Alghero e la nota compagnia aerea Ryanair”.

“L’immobilismo denunciato ha, purtroppo, già iniziato a produrre i suoi danni e solo oggi il Sindaco di Sassari si desta dal suo “torpore” che ha purtroppo anche già contagiato una intera Città amministrata da autentici incapaci e tutti concentrati nel programmare “l’indispensabile destino ciclabile” di Sassari. Nel frattempo: Drastica riduzione dei collegamenti; Evidente calo di presenze ad Alghero e Sassari, oltre che in tutto il resto del territorio; Netto calo dei noleggi auto in aeroporto;”

“Chiusura delle porte per l’Europa per giovani, turisti, avventori, studenti ed anche lavoratori;
Previsioni disastrose per una già fiaccata stagione turistica dove da due stagioni sono triplicati i costi dei collegamenti navali; Assistiamo con grande preoccupazione inoltre al patetico “diverbio” istituzionale, di reciproche accuse di incapacità amministrativa, tra Assessore Regionale Deiana ed i primi cittadini di Sassari ed Alghero che produrrà solamente l’effetto di far compiere alla nostra amata Città di Sassari “un ulteriore passo verso l’annichilimento”

Nella foto alcuni voli Ryanair

S.I.

“Alto tradimento di Bruno alla città”

ALGHERO – “Apprendiamo che il Sindaco di Alghero con quello di Sassari, stiano prendendo posizione contro la Regione sulla vicenda dei Low Cost, accusando la stessa di immobilismo. E buongiorno!” Cosi Michele Pais, consigliere comunale di Forza Italia, che continua “sono mesi che urliamo alle orecchie sorde del Sindaco di Alghero, in Consiglio comunale, di tenere lo stesso atteggiamento di immobilismo su una problema gigantesco, evidente sottovalutato se non ignorato”.

“E oggi, pressoché a buoi scappati, entrambi i primi cittadini si svegliano dal torpore in cui sono stati fin ora e tentano di recuperare il tempo e la situazione, colposamente perduti! Me lo auguro. Ma la loro responsabilità e’ pari di quella della Regione, dolosamente assecondata in tutte le scelte finora assunte. La mia condanna nei loro confronti e’, percio’, netta e totale. Si pensi che sul tema, ancora oggi, il Consiglio comunale di Alghero (primo comune coinvolto nel disastro economico, non si è espresso a causa del reiterato ostruzionismo di Sindaco e maggioranza, che hanno impedito che si votasse la Mozione presentata dal F.I. fin dal 25.11.3015″.

“Il motivo? Qualcuno (lo stesso che oggi piange lacrime di coccodrillo) non voleva andare apertamente contro la Giunta Pigliaru, perché spesso si antepongono gli interessi politici personali e di partito, a quelli della comunità che si amministra. Un ulteriore esempio di Alto Tradimento del Sindaco nei confronti della Città, i cui effetti negativi si moltiplicano a causa della manifesta incapacità amministrativa di cui ormai hanno dato prova. Incapaci in malafede”.

“Per questa ragione, la proposta che faccio è la convocazione, in seduta comune, di tutti i Consigli comunali del Nord ovest della Sardegna, aperto a tutti i soggetti coinvolti, (Prefetto di Sassari, europarlamentari, parlamentari, consiglieri regionali, sistema produttivo e delle professioni, camera di commercio, enac, sogeaal, sindacati) da tenere in Prefettura di Sassari, in cui votare, partendo magari dal testo della mozione da noi presentata, un documento unitario di censura e sfiducia nei confronti della politica sui trasporti aerei della Regione, ed in particolar modo di Pigliaru e Deiana, e contestualmente di sostegno del sistema Low cost sull’aeroporto di Alghero”.

“Sarebbe anche l’occasione per costituire, in quella sede, una “Assemblea delle Vertenze del Nord Sardegna” che sul tema dei Trasporti, Sanità, Giustizia ed Enti locali apra, mettendo da parte i vincoli di appartenenza politica, una battaglia a viso aperto nei confronti di un governo regionale per contrastare, con ogni mezzo, il disegno ormai palese di affossamento della Sardegna settentrionale. Questo è l’appello che faccio a tutti i Sindaci interessati, augurandomi che venga accolto col vigore e velocità che la situazione disastrosa che stiamo vivendo impone”.

Nella foto i consiglieri di Forza Italia Nunzio Camerada e Michele Pais

S.I.

Pd e Bruno distanti sul programma

ALGHERO – Per alcuni la posizione del Pd, rappresentata più volte dal segretario Mario Salis, era un po’ troppo rigida e dura rispetto ad un sindaco che, del resto, è stato anche consigliere regionale del medesimo partito. Ma i tempi sono cambiati. E quando avanzato dal Pd algherese non è mutato di una virgola almeno nei termini del cambiamento del programma, oltre che dell’azzeramento e ammissione del fallimento. Parole che ultimamente, è vero, almeno pubblicamente non si stanno più usando, ma a fronte di un cambio di strategia della forma, la sostanza non cambia.

E gli ultimi incontri, quelli che avrebbero dovuto fare sintesi tra le varie posizioni, hanno messo a nudo quello che diciamo da tempo: siamo davanti a mondi molto distanti. Nonostante la matrice dem sia la medesima, oramai questo partito racchiude anime molto differenti che però, almeno nel caso di Alghero, hanno trovato unità d’intenti nel nuovo corso di via Mazzini. E questo, a quanto pare, andrebbe a scontrarsi con quello che è il modo di vedere la politica, e in questo caso la città di Alghero, da parte di Bruno e dei suoi sostenitori.

Questo sta complicando, e non poco, l’eventuale definizione di un accordo. Troppe le divergenze su tematiche importanti quali la Meta (il Pd non reputa assolutamente indispensabile l’individuazione di un direttore, quando esiste già la figura del presidente che potrebbe, se qualificato, ricoprire anche quel ruolo col supporto di un cda operativo), igiene urbana (a fronte di alcune proposte ripetete alla nausea dal partito, Bruno sta andando avanti per la sua strada con gli evidenti problemi che ciò sta causando), Puc (per il Pd si potrebbe attuare un grande progetto per dare una veste internazionale al piano e dunque alla città), suoli pubblici (totale bocciatura del regolamento che si è rivelato punitivo e contro la categoria) e poi l’ex-caserma dei carabinieri, lo staff di Sant’Anna, la cancellazione di format importanti per gli eventi e turismo, la mancanza di adeguata promozione del territorio, la mancanza di manutenzione e decoro e tanto altro.

Insomma un quadro che, a quanto pare, mancando le conferme e l’ufficialità, avrebbe reso quasi impraticabile la definizione di un accordo e dunque dell’ingresso in maggioranza. Questo anche a seguito di notizie emerse in queste ore che vedrebbero alcune porzioni della compagine governativa in fibrillazione e pronte, loro stesse, a non garantire più i numeri in consiglio, com’è noto già risicati, anzi inesistenti visti che l’ultima seduta è stata “salvata” proprio dalle opposizioni. Come si dice spesso, la politica può tutto e non è detto che, anche se “last minute”, l’accordo si trovi. Ma da via Mazzini avrebbero ribadito che senza una chiara definizione e condivisione dei pilastri programmatici non si va da nessuna parte. In tale caso Bruno dovrà fare affidamento solo sui suoi, forse, 13 consiglieri.

Nella foto un incontro del Pd alla presenza della segreteria

S.I.

“Che schifo Deiana, nemico dei sardi”

ALGHERO – “Che schifo: questo scialbo personaggio, nominato assessore dalla sinistra senza essere mai stato eletto e dopo aver fatto il consulente pagato del centrodestra, adesso si erge anche a interprete del pensiero popolare sostenendo che i cittadini sanno bene che lui sta facendo bene”. E’ l’ex-assessore comunale al Turismo Mario Conoci, oggi rappresentante del Psd’Az, a non usare mezzi termini per criticare l’assessore regionale ai Trasporti Massimo Deiana.

“Lo invitiamo allora, se ne ha il coraggio, ad uscire dalla sua stanza da assessore e a venire fra le gente di Alghero a giustificare il peggior disastro economico e sociale di cui è responsabile. Nasconde le vere e indicibili motivazioni della distruzione del nostro aeroporto dietro inesistenti questioni di illegittimità. Il peggior assessore della storia sarda il peggior nemico della Sardegna persegue il disegno di annientamento del nostro aeroporto nel silenzio complice del presidente, della giunta e del suo partito. Assessore venga ad Alghero prima che gli algheresi vengano da lei”.

Intanto, come detto, sabato 9 aprile alle ore 10 ci sarà un’altra manifestazione per l’aeroporto e in generale per Alghero presso l’aerostazione alla presenza di tutti i cittadini stufi di questa politica che sta affondando la Riviera del Corallo nel silenzio di molti anche di coloro che hanno ruoli di rappresentanza. Ma, com’è evidente, la misura è colma e le parole di Conoci rivolte all’assessore Deiana lo manifestano appieno.

Nella foto Mario Conoci

S.I.

“Guerra di poltrone paralizza Alghero”

ALGHERO – “Sono oramai mesi che Alghero è paralizzata da questa trattativa e gli effetti negativi si vedono tutti in un declino di Alghero che oramai pare purtroppo inesorabile”. Così Andrea Delogu rappresentante di Forza Italia Alghero che commenta l’attuale condizione politica e amministrativa della compagine governativa di centrosinistra guidata da Mario Bruno.

In particolare riflettori puntati sulla così detta “trattativa” che vede protagonisti il Primo Cittadino, i suoi sostenitori (dunque le tre liste presenti in maggioranza), il Partito Democratico e l’Udc. “Sono lontani dai problemi della città: aeroporto, porto, ex-caserma, appalto igiene urbana, suoli pubblici e tanto altro, mentre assistiamo ad un teatrino caratterizzato da una guerra di poltrone che palesa il fallimento amministrativo di Bruno la quale ha dei riflessi drammatici sugli algheresi”. E per Delogu tale condizione sta già pesando in maniera negativa sull’avvio della stagione turistica che vede una città allo sbando senza alcuna regia se non, appunto, una lotta per le poltrone e poco altro.

Nella foto Andrea Delogu

S.I.

“Cosa nascondono le Torri?”

ALGHERO – “La politica è una passione che mi impegna da diversi anni, una passione che giorno dopo giorno mi arricchisce di esperienze e conoscenze del territorio”. Così Giovanni Soggiu rappresentante di Forza Italia Alghero riguardo l’ultimo caso scoppiato in seno al Comune di Alghero [Leggi]. “E come passione, intendo un regalo senza avere nessun tipo di contropartita ne tantomeno un interesse personale. Però, ciò che mi è accaduto ieri sera mi ha veramente turbato. Mi ha dato a pensare che non tutti vivono e praticano la politica come passione e disponibilità senza fini o scopi diversi”.

“Detto questo, dichiaro di aver partecipato, come componente del direttivo di Forza Italia, alla decisione di presentare una Interrogazione per capire meglio come stiano gestendo il patrimonio storico- culturale della città, nello specifico, le Torri Aragonesi. Qui, tutta la mia innocenza e buona fede, ma, non altrettanto posso dire da parte di una figura che insiste all’interno del sistema di gestione delle stesse Torri. Una figura umana che, tutto avrebbe dovuto e potuto fare, tranne ciò che ha fatto. Dico questo perchè sono stato aggredito e minacciato personalmente da questo soggetto, che , a mio avviso, crediamo abbia travisato quella che è stata la nostra intenzione, cioè, solo quella di proporre delle migliorie nella gestione e nient’altro”.

“Sono veramente perplesso, non accetto assolutamente come la mia persona abbia dovuto subire una simile aggressione ( verbale) con tanto di minacce. No! Questo, nn lo accetto. Andremo avnati sino alla fine come partito, andremo avanti proprio per capire: cosa nascondono le torri”.

Nella foto al centro Giovanni Soggiu

S.I.

Appalto rifiuti: Bruno dica la verità

ALGHERO – “A quasi sette mesi dalla conclusione della gara di aggiudicazione dei servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti del Comune di Alghero non è stata ancora effettuata l’assegnazione definitiva del servizio. Ricordiamo che si tratta dell’appalto più importante del Comune di Alghero per entità economica, più di 8 milioni di euro l’anno per 7 anni, e per il suo oggetto ovvero la pulizia ed il decoro della città, considerate dal sindaco Bruno, all’atto del suo insediamento come elementi prioritari”. Cosi Patto Civico Alghero, Psd’Az e Ncd sulla condizione del più importante appalto del Comune di Alghero che, nonostante siano passati già diversi mesi dalla definizione della gara, ancora non ha trovato un regolare avvio e la città è sempre sporca.

“Questo servizio, di fondamentale importanza per la città, è stato svolto negli ultimi cinque anni dalla società Aimeri. Molti cittadini, gli stessi dipendenti della società, la politica locale e l’attuale amministrazione non hanno risparmiato critiche, anche pesanti, sull’operato e sulle reali capacità finanziarie ed operative di questa azienda. Per questa ragione ha destato più di una perplessità l’esclamazione esultante dell’assessore Cacciotto quando all’indomani della conclusione della gara dichiarava “finalmente si cambia aria”. Infatti l’assegnazione provvisoria veniva sancita dal Comune a favore del Consorzio Ambiente 2.0, il cui braccio operativo, cioè il soggetto che effettuerà la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, è la stessa Aimeri”.

“Abbiamo cercato di capire come si è arrivati a questo risultato decisamente imprevedibile, ed abbiamo riscontrato molti aspetti che difficilmente riusciamo a spiegarci. Non è un caso che, notizia di questi giorni, solo a Maggio il TAR si pronuncerà sull’ennesimo ricorso con la speranza che non vi siano ulteriori lungaggini per l’assegnazione definitiva. Certo è che l’amministrazione ha pesanti responsabilità per non aver agito tempestivamente per evitare tutto questo”.

“In primo luogo ci risulta incomprensibile la ragione per cui il Comune di Alghero abbia impostato la gara stabilendo dei criteri di assegnazione dei punteggi che la stessa Autorità Nazionale dell’Anticorruzione, guidata dal magistrato dott. Cantone, definisce non congrui perchè riduce anzichè ampliare il numero delle aziende da considerare. In particolare la commissione comunale ha stabilito che su un punteggio di 100, ben 70 punti sarebbero stati assegnati come massimale alla proposta tecnica, e solo 30 a quella economica. Con questa impostazione sono state escluse dalla valutazione economica ben sette aziende su nove. Ed è davvero singolare come per assegnare anche in forma diretta appalti al di sotto dei 40 mila euro si chiede comunque agli enti locali di richiedere dai 3 ai 5 preventivi, ed invece per assegnare un appalto monstre per poco più di 8 milioni di euro all’anno per 7 anni, si imposti il tutto per scegliere fra due sole aziende”.

“Non si capisce inoltre la ragione per cui il Comune abbia considerato come semplice dimenticanza il fatto che la società Aimeri in sede di richiesta di partecipazione alla gara abbia omesso di dichiarare l’avvenuta rescissione contrattuale, pare, con ben 8 tra comuni ed enti locali. Crediamo che derubricare a semplice svista, un’ informazione fondamentale per comprendere la solidità e le capacità di una azienda che partecipa ad un appalto di 58 milioni di euro sia quantomeno discutibile. Tutti sanno che per partecipare ad una gara per l’assegnazione di un appalto pubblico bisogna essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali. Questa condizione è richiesta al momento della presentazione della propria candidatura e, stando alla recente sentenza del Consiglio di Stato la n. 5 del 29 febbraio 2016, deve permanere per tutta la durata della gara, che nel caso di Alghero si è svolta dal settembre 2014 al settembre 2015″.

“Parrebbe che a luglio 2015 siano state contestate all’Aimeri irregolarità contributive per più di 1 milione di euro; è probabile che poi l’Aimeri abbia regolarizzato il tutto ma se fossero davvero così le cose il Comune dovrebbe considerare quanto stabilito con la sentenza de Consiglio di Stato, da noi sopra citata che dice: “non sono consentite regolarizzazioni postume della posizione previdenziale, dovendo l’impresa essere in regola con l’assolvimento degli obblighi previdenziali e assistenziali fin dalla presentazione dell’offerta e conservare tale stato per tutta la durata della procedura di aggiudicazione, restando dunque irrilevante un eventuale adempimento tardivo dell’obbligazione contributiva”. Quindi chi non è in regola con il versamento dei contributi nel corso di tutta la durata della gara deve essere escluso dalla gara stessa”.

“Restiamo davvero allibiti difronte a questo atteggiamento e a questa non curanza dell’amministrazione comunale che, nonostante le ripetute e certificate segnalazioni, diffide, ricorsi in essere, non abbia proceduto a sospendere in autotutela l’assegnazione del servizio di raccolta rifiuti, non sia entrata nel merito di quanto sia avvenuto nel corso della gara ed abbia invece comunque proceduto ad una assegnazione provvisoria esponendo il Comune ad una grave situazione di incertezza per l’avvio del nuovo servizio della raccolta dei rifiuti mentre incombe l’inizio della stagione estiva. Chiediamo a sindaco e assessore di rispondere su questa grave vicenda, e cogliendo l’esortazione di parte della sua maggioranza, a dire la verità, evitando così lo scollamento tra politica e cittadini”.

Nella foto alcuni cassonetti ad Alghero

S.I.