Alghero: che fine ha fatto la sinistra?

ALGHERO – E’ bastato una scambio su facebook per riportare l’attenzione su un’area politica che, almeno, in apparenza sembra finita in letargo. Questo nonostante l’attuale amministazione venga inquadrata in quell’area. Valdo Di Nolfo, già consigliere comunale e candidato alle regionali, attraverso il social, come spesso accade, ha colorato di rosso fuoco il dibattito politico già piuttosto infiammato. Due le tematiche: una amministrativa, l’altra politica. Entrambe piuttosto importanti, soprattutto la prima.

“70 giorni, circa 2 mesi e mezzo. Alghero è senza assessore ai Servizi Sociali da 70 giorni”. E un cittadino scrive “la delega la gestisce ad interim il sindaco”, ma è il giovane esponente comunista a sottolineare “appunto, l’ìnterim che non serve a nulla”. Questo per una stratificazione sempre maggiore di problemi che, nonostante se ne parli poco, sta dissolvendo il tessuto sociale algherese con una totale assenza di possibilità famiglie, giovani e imprese. E una delle valvove di sfogo non può che essere il settore dei Servizi Sociali. Comparto già gestito in maniera egregia dall’allora assessore Romina Caula indicata proprio da Di Nolfo. Ma la politica, che può tutto, permette anche questo. Ed è cosi che la “trattativa” col Pd impone di attendere l’esisto della telenovela per provare a ricomporre il puzzle della giunta. “Perchè se fanno l’inciucio rimescolano le carte”, scrive un commentatore e Di Nolfo chiarisce “va bene tutto, ma intanto c’è un importantissimo servizio senza guida e nel frattempo potrebbero, almeno, nominare un tecnico. Tutto qui.”

Dagli aspetti amministrativi si passa alla politica. “Compagno mio, – scrive l’ex-consigliere comunale riferito ad un amico – noi sappiamo che la politica è altro. E mi dispiace per i Civatiani algheresi che hanno preferito la coppazza (l’inciucio alla catalana ndr) rispetto alla coerenza”. E siccome facebook è la nuova piazza (per Alghero quasi oramai reale) ecco immediato l’intervento di Giuliano Spanedda, rappresentante proprio dell’area più a sinistra del Pd che oramai, in larga parte, non fa più parte del partito. Ma invece di restare in tema, si passa sul personale. E allora è meglio tralasciare.

Al netto di queste scaramucce, resta comunque la domanda iniziale: dov’è la sinistra algherese? Quella che in questi anni ha affrontato tante battaglie, anche clamorose. Basta ricordare i palloncini per Piazza dei Mercati, registro unioni civili, le barricate su Maria Pia (il famoso parco urbano con zero cubature) che, di fatto, hanno fatto perdere elezioni a Francesco Marinaro e poi le battaglie sul Puc, nuovo ospedale, porto, eventi e cultura, scuole, regolamento per bar e locali e altro. Di Nolfo, e pochi altri, ogni tanto ci provano. Ma il terreno, come spesso accade in questi casi, passa dall’essere fertile sotto elezioni ad inaridirsi subito dopo il voto. Stranezze della politica algherese.

Nella foto (al centro) Valdo Di Nolfo in un recente incontro organizzato dalla sinistra ad Alghero

S.I.

Bruno all’Anci. Dovrebbe rinunciare

ALGHERO – “Nella seduta del Consiglio Nazionale dell’Anci di ieri a Roma, in Campidoglio, sono stato nominato Consigliere Nazionale dell’Anci”. E’ stato lo stesso Mario Bruno a comunicare sui social la notizia. Anche il sindaco di Alghero, dunque, farà parte dell’organismo che conta quasi 200 membri. La comunicazione, accolta in maniera lieta da Bruno e dai suoi sostenitori, vede una dura reprimenda da parte del vice-capogruppo in Consiglio Regionale di Forza Italia Marco Tedde.

“Credo che in questo difficile momento – in cui sta per affrontare un delicato snodo giudiziario – bene avrebbe fatto a soprassedere dal chiedere questa “poltrona”. Ma la notizia secondo la quale Bruno “ha già ricevuto la documentazione con i temi più attuali in discussione in ambito nazionale e, tra questi, il nuovo Isee e la legge di stabilità” rasenta l’attività circense”. Ed entra nel merito Tedde “son documenti pubblici a disposizione di tutti da molto tempo. Una notizia di questo tipo è a dir poco imbarazzante e obbiettivamente offensiva per gli algheresi. Non posso credere che la responsabilità di questo “scivolone” sia di Bruno”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

“Maria Pia unisce Pd e maggioranza”

ALGHERO – “Il recente intervento del Capogruppo del PD Mimmo Pirisi, sollecita una attenta riflessione su alcuni aspetti di natura politica ed programmatica, sulla quale pare opportuno rilevare importanti convergenze fra il P.D. e la compagine di maggioranza”. Cosi Giuseppe Fadda capogruppo di Democratici per Alghero, formazione di maggioranza che sostiene Mario Bruno. E’ chiara la volontà di Fadda di far emergere le vicinanze tra dem e Bruno. Questo in un momento delicato l’attuale dove ci si divide tra colombe (che non vogliono andare ad elezioni) e falchi (pronti a non cedere visti anche gli scambi pesanti e la netta divisione di vedute su temi come suoli pubblici, turismo, igiene urbana, etc)

“Cogliere assonanza fra la visione del P.D. e quella del Sindaco e della sua maggioranza, sulle prospettive di sviluppo della città (senza scordare tutte le opportunità di sviluppo presenti nel nostro territorio: porto, aeroporto, agro, sanità ecc.) non è elemento di poco conto. Posto che le dinamiche della politica conducono ormai verso una ripresa di un percorso politico che, oggettivamente, non può che essere comune e condiviso; occorre leggere le prospettive del centro-sinistra algherese, senza essere condizionati dalle vicende del recente passato, che -pur segnando la sofferenza dei trascorsi rapporti politici- non possono essere condizione per consolidare fratture che porterebbero a ipotesi di aggregazioni politiche incomprensibili e lontane dalla consolidata proposta polico-amministrativa del centro sinistra”.

“La comune visione dello sviluppo economico della città, legato all’industria del turismo, deve trovare nell’intervento ricettivo a rotazione d’uso su Maria Pia uno degli elementi di valore per un complessivo rilancio della nostra offerta turistica di qualità sul mercato. E’ opportuno ricordare che la valutazione della ormai improrogabile necessità di intervenire, anche in termini contenuti pur entro un contesto di parco urbano, ha sempre avuto importanti convergenze, storicamente consolidate da chiarissime ed inconfutabili decisioni del Consiglio Comunale il quale, pur considerando l’analisi critica rispetto alla quantità di posti letto insediabili, negli anni ha confermato la destinazione turistica dell’area al fine di garantire alla Città quella centralità che l’ha resa protagonista nel mercato delle vacanze”.

“E’ bene sottolineare che l’uso produttivo dei terreni di Maria Pia, tendente a valorizzare e creare le migliori condizioni di sviluppo economico a beneficio dei nostri concittadini, deve essere armonicamente inserito nel più ampio quadro di una visione di sviluppo e garanzia dei servizi che il PUC dovrà pianificare in una visione prospettica dello sviluppo sostenibile del territorio. E’ di tutta evidenza che lo strumento di programmazione per eccellenza, deve cogliere le diverse sensibilità per arrivare alla concreta attuazione di un progetto condiviso e partecipato, di cui sia consapevole protagonista tutta la città”.

Nella foto (presa dal profilo suo profilo facebook) Giusppe Fadda

S.I

Tasse, tavolini e Pd: intervista con Tanchis

ALGHERO – Per l’attuale amministrazione, come detto anche dal sindaco, gennaio sarà decisivo. Questo per diversi motivi (politici, amministrative e non solo) che stiamo snocciolando da settimane. Tante le tematiche emerse negli ultimi giorni. Su alcune di esse abbiamo fatto alcune domande all’assessore Gavino Tanchis.

L’anno si è aperto con la polemica sui tributi. Alghero sembra diventata Montecarlo ovvero patria degli evasori. E’ cosi assessore?
No, Alghero non è la patria degli evasori, l’alto ammontare dei residui è riconducibile al fatto che mai è stata intrapresa una valida azione di recupero e quindi gli stessi si sono accumulati negli anni, sino ad arrivare alle cifre di cui tutti ormai siamo a conoscenza (in verità c’è chi ha sparato 100, poi 70 fino ad arrivare a quelle più veriterie che si aggirerebbero intorno ai 35 milioni, in quasi 20 anni di amministrazione ndr).

L’amministrazione parla di una “black list” di privati che hanno, di fatto, eluso le tasse comunali. Come mai un tale problema è emerso solo adesso dopo un anno e mezzo di governo cittadino (diventano quasi tre considerando l’esperienza Lubrano sempre vicina all’attuale sindaco)?
Il problema esiste dal 2007 non da oggi, questa amministrazione, presa coscienza della problematica, si è messa a lavorare per porre rimedio ad una criticità ereditata dal passato

Cambiando discorso, il regolamento dei suoli pubblici è stato molto criticato dai commerciati. Qual è la sua intezione in merito a tale settore?
Abbiamo recepito le istanze pervenute dalle associazioni di categoria e stiamo lavorando insieme per trovare le soluzioni. Non ci sono e non ci devono essere posizioni cristalizzate, tanto meno in un settore cosi dinamico come quello del commercio.

Vista la sua delega anche al patrimonio, c’è la volonta di recupera gli immobili pubblici abbandonati e dargli nuova vita al fine di creare economia e posti di lavoro?
Assolutamente si, in ordine di tempo cito il recente finanziamento di 3 milioni di euro ottenuto dalla Regione per il recupero dell’ex cotonificio abbandonato da 20 anni

Ultima domanda sulla politica: da tempo assistiamo a questo tira e molla tra Sindaco e Pd. Ancora una volta il partito democratico ribadisce le sue posizioni: azzeramento, riconoscimento delle difficoltà e allargamento ad altre forze. Qual è la sua posizione?
Nessun tira e molla col Partito Democratico, ma semplice confronto programmatico con un partito che considero il più affine alla coalizione guidata dal Sindaco Mario Bruno.

Assessore, però, non ha risposto sulla questione che tiene banco in queste settimane riguardo la richiesta di azzeramento di tutte le cariche amministrative.
E’ una fase delicata, c’è una delegazione apposita che sta lavorando e io ho piena fiducia nel loro lavoro.

Nella foto l’assessore Gavino Tanchis

S.I.

Anticorruzione: Aou bastonata

CAGLIARI – Neanche il tempo di presentare l’interrogazione per le gravi violazioni in materia di anticorruzione da parte dell’Azienda Ospedaliera di Sassari, che l’Autorità Nazionale Anitcorruzione interviene condannando l’operato dell’AOU di Sassari. “Le denunce contenute nell’interrogazione presentata dal Gruppo di Forza Italia qualche giorno fa erano fondate”, è il commento del Vice Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde.

“L’Autorità Nazionale Anticorruzione ha stabilito che l’Azienda Ospedaliera di Sassari ha infranto le regole contro la corruzione nella pubblica amministrazione. È un fatto grave se si pensa che le violazioni riguardano proprio la nomina del Responsabile della Corruzione all’interno dell’ente sanitario sassarese, scelto tra i funzionari anziché tra i dirigenti, come prevede la legge, ed al quale è stato riconosciuto un compenso non dovuto. A niente servono – prosegue l’ex Sindaco di Alghero – i fatti che quotidianamente riempiono le pagine dei giornali che raccontano gravi atti di corruzione”.

“Sembra non esserci attenzione, sensibilità e pudore per questioni particolarmente sentite, invece, dai cittadini. Lo ribadisco – conclude il Consigliere Regionale algherese – occorre avere un gran faccia tosta per chiedere sacrifici ai sardi in nome della sanità sarda se poi si permette a chi gestisce denaro pubblico di violare senza ritegno le regole che sono state introdotte per impedire che la corruzione dilaghi.”

Nella foto Marco Tedde

Salis e Santoro: basta, Pd è stato chiaro

ALGHERO – C’è poco da fare, nonostate la città stia attraverso uno dei periodi più difficile di sempre, con attività commerciali storiche che chiudono, talgio dei collegamenti aerei, infrastrutture bloccate, addio a servizi primari e tanto altro, a tenere banco è la querelle, oramai telenovela, tra il sindaco Bruno (sua maggioranza) e Pd.

Nonostante, dopo gli articoli pubblicato da Algheronews e altri media, sia uscita sul sito del Partito Democratico la ricostruzione ufficiale del forza politica, in queste ore sono state alimentate altre interpretazioni. Ed è cosi che, per l’ennesima volta e la questione sta diventando anche stucchevole, abbiamo sentito la voce dei protagonsiti al netto delle varie tifoserie.

“Sto andando a Sassari per varie commissioni, ma visto che ci sono ho deciso di farmi fare un timbro in cui inciderò la posizione del Pd”, dice sentito telefonicamente nella tarda mattinata di oggi il segretario Mario Salis e continua” “abbiamo già detto in tutte le lingue e sedi la nostra posizione, ora basta, la città ha bisogno di risposte, il Pd, come sempre, lavora e lavorerà solo per il bene della città, le ricostruzioni più o meno fantasiose degli ultimi accadimenti poco ci interessano, la nostra posizione è chaira ed è anche sul sito del partito”.

A rafforzare il pensiero anche le parole pubblicate su facebook da Franco Santoro, storico membro della segreteria. “Se fosse un problema di poltrone noi non avevamo probleami, sono li basta scegliere. Ma uscite da questa logica almeno per noi, pensare di cambiaere con qualche posto al caldo è solo tempo usato male. La città ha bisogno di altro, troppi danni da riparare”. Paiono parole piuttosto chiare, cosi come le condizioni poste e ribadite alla nausea dal Pd: azzeramento, adeguamento dei programmi e riconoscimento del fallimento. Ma è come una telenovela, che ogni qualvolta la guardi, anche se perdi puntate, è sempre ferma al medesimo punto e la trama è chiara e immutabile, stesso discorso vale per quella tra Pd e Bruno (e sua maggioranza).

Nella foto alcuni rappresentanti della segreteria Pd: Cardi, Pirisi e Santoro

S.I.

Low-cost da salvare: Cappellacci |video

ALGHERO – Questa mattina, come annunciato, manifestazione di Forza Italia a favore del low-cost e in generale del sistema aereo utile a permettere la mobilità dei sardi e l’accesso a prezzi contenuti dei turisti. Intendimenti che, ormai, appaiono una chimera visto quanto accaduto in questi mesi dove c’è stato il taglio dei voli Ryanair e soprattutto dove le tariffe per i sardi sono volate alle stelle.

All’aeroporto di Alghero presente tutto l’establishment doi Forza Italia: Floris, Cicu, Cappellacci, Peru, Pittalis, Terrosu e Tedde a condurre i lavori. Presenti anche i leader e consiglieri di Alghero e Sassari e numeri simpatizzanti e curiosi che hanno ascoltato gli esponenti azzurri. E’ stato in particolare il deputato europeo Cicu a ricordare quanto la Sardegna sia soffrendo: “Stiamo scomparendo dalla geografia del Vecchio Continente, non contiamo più nulla – ha tuonato – e gli effetti sono sotto gli occhi di tutti”. Tedde ha ricordato i benefici di questi anni del sistema low-cost che aveva visto Alghero primeggiare e che oggi invece la vede soccombere per l’assenza delle scelte della Giunta Regioanale.

I forzisti hanno ricordato che in questi mesi hanno provato a dare dei suggeimenti al presidente Pigliaru e all’assessore Deiana ma non hanno ascoltato. Continueranno nella loro azione finalizzata a salvare il sistema aereo sardo. Oltre l’aspetto centrale dell’incontro, non è passato in secondo piano che quella di oggi è parsa a molti come anche l’avvio della campagna elettorale in vista delle amministrative che vedranno diversi comuni andare al voto. Anche Alghero? Forse.

Video – intervista con il coordinatore regionale di Forza Italia Ugo Cappellacci

Nella foto l’incontro di questa mattina

S.I.

Legge Stabilità: incontro del PD

ALGHERO – Il Partito Democratico di Alghero ospita , alle ore 18.30 di lunedi 25 Gennaio 2016 nel Circolo locale di Via Mazzini, un dibattito aperto sulla Legge di Stabilità e vedrà la presenza dei propri senatori, deputati e consiglieri regionali del territorio. Si Avviano quindi, a partire da Alghero, una serie di incontri nel territorio per illustrare l’importante provvedimento e le azioni del governo a sostegno dei Comuni e per il rilancio del sistema economico produttivo del Paese.

La segreteria Provinciale, in accordo con i Parlamentari eletti nel territorio, ha deciso di dare avvio ad una serie di incontri zonali su tutto il territorio provinciale. Obiettivo dell’iniziativa è rafforzare la presenza sul territorio e contemporaneamente aprire un confronto e un dibattito sull’azione politica del Governo Nazionale guidato dal Premier Matteo Renzi. Sarà l’occasione per approfondire le azioni avviate a sostegno dei Comuni e le politiche mirate al rilancio del sistema economico sociale e produttivo dell’Italia. Verrà infatti illustrata la Legge di Stabilità appena approvata. Un testo nel quale sono contenuti importanti provvedimenti tra i quali l’abolizione della TASI e dell’IMU sulle prime case e pertinenze(garage e cantine), la cancellazione sia dell’Imu che dell’Irap agricola per le imprese agricole, il super Ammortamento del 140% per gli imprenditori che investono in macchinari. E ancora, l’eliminazione del Patto di Stabilità per i Comuni, con la possibilità di spendere per investimenti su scuole, strade, manutenzioni. Il provvedimento, inoltre, rilancia gli investimenti per le regioni del Sud con il Credito d’imposta e i finanziamenti agevolati per l’acquisto di macchinari e beni per le imprese.

Per quanto riguarda le politiche sociali è previsto un finanziamento di 90 milioni di Euro che sarà destinato a sostenere le persone con disabilità grave e prive di assistenza familiare. Il fondo per le non autosufficienze viene incrementato di 150 milioni di Euro annui a decorrere dal 2016 e arriverà ad un totale di 400 milioni di Euro. Questi sono solo alcuni dei temi che saranno affrontati e discussi da amministratori locali, rappresentanti istituzionali, dirigenti e iscritti al partito, e da singoli cittadini ed elettori. Sarà dunque un utile momento di confronto sui principali temi della politica nazionale e più in generale sull’attività del Partito Democratico. Alle iniziative saranno presenti la Deputata Giovanna Sanna ed il Senatore Silvio Lai, rappresentanti della segreteria Provinciale e i Consiglieri Regionali del Partito Democratico eletti nel Nord Sardegna.

“Bruno, i soldi per la sicurezza?”

ALGHERO – “Sono troppi gli episodi di criminalità che si sono verificati nelle ultime settimane nella città di Alghero – denuncia Claudio Sini, Coordinatore del movimento giovanile di Noi con Salvini ad Alghero – dall’immotivata aggressione ad un clochard di quarant’anni, pestato a sangue nei giardini pubblici di Via Manno, agli attentati incendiari che hanno preso di mira cinque auto in sette giorni”.

“Nel 2014 erano stati stanziati 120 mila euro, previsti da un POR 2007-2013, per l’installazione di telecamere di sicurezza in vari punti della città, proprio per supportare le forze dell’ordine nella prevenzione dei crimini e la sorveglianza del territorio contro criminalità, discariche abusive e altri fenomeni di illiceità. Ma non è mai stato messo in opera l’impianto di sorveglianza e non si sa se e come quei soldi siano stati impiegati. Ci chiediamo – conclude Sini – quali accorgimenti l’amministrazione comunale abbia intenzione di adottare per garantire la sicurezza dei cittadini e il decoro urbano”.

Nella futo un auto bruciata

S.I.

“Tasse di Pigliaru uccidono imprese”

CAGLIARI – «Ora che la Giunta Regionale è costretta a giocare a carte scoperte, presentando al Consiglio Regionale l’allegato tecnico al Bilancio Regionale 2016-2018, certifica qual è la sua vera intenzione che è quella che noi da tempo andiamo sostenendo e urlando: tartassare tutti i sardi. Oltre all’Irpef in Finanziaria ci sono 262 milioni di euro di aumenti di Irap nel triennio. Vale a dire condannare a morte la Sardegna: le aziende saranno costrette a chiudere bottega e a mandare a casa migliaia di lavoratori». Lo dicono il coordinatore regionale dei Riformatori sardi, Michele Cossa, assieme agli altri consiglieri regionali, Attilio Dedoni e Luigi Crisponi, e ai due esponenti del Centro Studi, Sergio Pisano e Pietrino Fois.

«Mentre il centrosinistra si arrabatta sul gravissimo aumento dell’Irpef che hanno deciso loro non più di qualche settimana fa – proseguono i Riformatori – studiano il Bilancio scopriamo gli inganno della Giunta Dracula. Il dramma sullo sviluppo economico della nostra regione emerge nettamente dall’insostenibile tartassamento perpetrato a danno delle povere imprese sarde, già penalizzate da mille altre difficoltà, con una estorsione complessiva aggiuntiva di 260 milioni di euro per l’IRAP dovuta nei prossimi tre anni . Questo significa che la Giunta Pigliaru dal 2015 al 2016 ha ottenuto un vero “guinness dei primati”, difficilmente eguagliabile : l’aumento dell’IRAP a carico delle imprese sarde nella misura del 77%, un gettito complessivo che da 322 milioni di euro nel 2014 che passa infatti a 571 milioni nel 2016».

Insomma, un disastro per la Sardegna. Il piano di rientro della Sanità era solo un grande bluff e nessun buco della Sanità, in realtà, viene coperto, anzi la spesa sanitaria tende a crescere nei prossimi tre esercizi e il buco si allarga – proseguono i Riformatori – le maggiori entrate, richieste ai poveri contribuenti sardi, come regalo del trascorso Natale con l’approvazione della legge regionale n.34, del 23.12.2015, sarebbero dovute essere, così come solennemente veniva dichiarato, pari a 140 milioni di euro, così distinte: per oltre 100 milioni derivanti dalle nuove aliquote sull’addizionale IRPEF; per circa 40 milioni derivanti dalla cancellazione dello sgravio del 25% delle aliquote IRAP vigenti. Niente di più errato; le previste maggiori entrate non hanno alcun riscontro con il documento di Bilancio 2016 e anzi le cifre poste nell’Allegato Tecnico al Bilancio per gli anni 2016-2018 dimostrano che, come denunciavamo, non solo non hanno saputo fare I conti ma rivelano la scellerata operazione di massacro pensata e organizzata ai danni delle povere imprese sarde».
Così, proseguono i Riformatori, «scopriamo che la previsione di maggiore entrata per l’addizionale IRPEF è di soli 29 milioni di euro (ben sapendo che in realtà saranno poco meno di 20 milioni di euro) mentre la maggiore entrata per l’IRAP è di 84 milioni di euro per il 2016, 87,3 e 90,6 milioni di euro nelle due annualità successive. Insomma una vera annunciata tragedia che si accompagna ad una confusione al limite della schizofrenia contabile. Il dramma sullo sviluppo economico della nostra regione emerge nettamente dall’insostenibile tartassamento perpetrato a danno delle povere imprese sarde, già penalizzate da mille altre difficoltà, con una estorsione complessiva aggiuntiva di 260 milioni di euro per l’IRAP dovuta nei prossimi tre anni . Questo significa che la Giunta Pigliaru dal 2015 al 2016 ha ottenuto un vero “guinness dei primati”, difficilmente eguagliabile : l’aumento dell’IRAP a carico delle imprese sarde nella misura del 77%, un gettito complessivo che da 322 milioni di euro nel 2014 che passa infatti a 571 milioni nel 2016».

L’Assessore Paci, dicono i Riformatori, «nonostante l’evidente prova del proprio dilettantismo programmatorio-contabile, continua ad affermare che “occorre obbligatoriamente chiedere un sacrificio ai sardi”, mettendo così pesantemente le mani nelle loro tasche. Imprese e cittadini la cui unica colpa è quella di avere degli amministratori regionali incapaci di tagliare realmente le spese della sanità, di ridurre gli sprechi e allo stesso tempo contraddicendo se stessi con l’ulteriore contrazione di mutui, debiti che rendono ancora più difficile il pareggio di bilancio».

Ma, «la madre di tutti i mali di questa Giunta resta quella che i Riformatori Sardi, fin dal primo momento avevano tracciato in tempi ancora non sospetti, con la presentazione nel 2008 di una proposta di legge sulle accise : la mancata rivendicazione da parte di Pigliaru e della sua Giunta di un grande diritto di tutti i sardi di avere il riconoscimento della compartecipazione sulle accise gravanti non solo sui prodotti petroliferi consumati in Sardegna ma più in generale su quelli prodotti nella nostra Regione, così come stabilisce il nostro statuto. Una battaglia che, è bene ricordare, fu condivisa e approvata all’unanimità dalla Commissione Bilancio prima e dal Consiglio Regionale dopo con l’approvazione della finanziaria 2013. Voto unanime che costituiva un momento storico esaltante dell’autonomia sarda ma che fu vanificato , incomprensibilmente, dalla Giunta Pigliaru., che non solo non rivendicò il credito vantato dalla nostra Regione nei confronti dello Stato, ma scelse inopinatamente di rinunciare a qualsiasi confronto mortificando il nostro statuto. Ora, a distanza di appena due anni, ci si rende conto del grande errore politico che pesa su questa Giunta, come un peccato originale, e certo non avremmo avuto grandi problemi a coprire il buco della sanità e tutti gli altri buchi di questa maggioranza»

Nella foto Pietrino Fois

S.I.