Sanna e Bruno alzano la voce

ALGHERO – “Ora basta! Siamo stanchi dei ritardi e delle estenuanti attese, d’incontri e missive che non arrivano da parte della Ue, Stato e Regione, lasciando Alghero, Sassari e il Nord ovest della Sardegna nella totale incertezza”. Così i sindaci di Alghero Bruno e Sassari Sanna che giustamente alzano i toni ma forse quasi tempo massimo visti i noti accadimenti e la drammatica situazione. Da sottolineare il generale è disarmante silenzio dei consiglieri regionali di centrosinistra (dunque di maggioranza) eletti nel sassarese.

Bruno e Sanna affermano che “l’attuale immobilismo su strategie e decisioni per diversificare rotte e vettori sta producendo enormi danni e le non scelte sono peggio di eventuali scelte sbagliate. E’ ora che la Regione dica con chiarezza quale disegno politico c’è sull’Aeroporto del Nord ovest della Sardegna. C’è il rischio che lo scalo algherese scenda quest’anno sotto il milione di passeggeri mettendo in ginocchio l’economia turistica del territorio e vanificando gli sforzi compiuti in decenni d’investimenti da parte di aziende e imprenditori”.

“Gli stessi imprenditori che hanno fatto fino in fondo la loro parte anche in questa delicata situazione, predisponendo un progetto di destagionalizzazione con le Amministrazioni locali con l’obiettivo d’incentivare e favorire i collegamenti aerei e il turismo. Crediamo che il fortunato rapporto con Ryanair debba poter proseguire, pur senza posizioni di monopolio, e siamo certi che si possano trovare delle modalità che permettano di superare il rischio dell’abbandono da parte del vettore. Lo abbiamo detto e ripetuto a chiare lettere e in diverse occasioni all’assessore Deiana. Occorre dare una priorità assoluta”.

“Non c’è più da perdere un solo minuto. Così come riteniamo si debba rapidamente intervenire per superare la gravissima situazione finanziaria della Sogeaal, determinatasi non certo e non solo per problematiche riferite ai contributi co-marketing ma da problemi di natura puramente strutturale, comunque risolvibili. Non si può più attendere oltre, c’è un comparto economico, decine di lavoratori e centinaia d’imprese che hanno il diritto di programmare la stagione turistica ormai alle porte. Per quanto riguarda i collegamenti, in attesa del pronunciamento dell’Unione Europea, riteniamo si possa procedere con gli incentivi legittimamente compatibili con gli orientamenti europei, comportandosi da pubblico investitore in un’economia di mercato e valutando ex ante i ricavi incrementali di nuove rotte”.

“E’ possibile, è doveroso farlo e farlo ora. Con una lettera ai vertici di Ryanair abbiamo chiesto un incontro per farci garanti, insieme alla Regione, d’ipotesi percorribili di sviluppo nei collegamenti a basso costo da e per l’aeroporto di Alghero, al fine di rafforzare il legame di oltre quindici anni di successi fra la compagnia low cost irlandese e lo scalo del Nord ovest dell’isola, porta d’accesso per l’intera Sardegna. Nella lettera a Mr O’Leary abbiamo chiesto un incontro urgente per definire una rapida riconciliazione, portando al tavolo della trattativa soluzioni concrete e fattibili.”

Nella foto Bruno in un incontro a Sassari

S.I.

Sassari: chi paga le bollette ai rom?

SASSARI – Chi paga le bollette alla comunità rom di Sassari? E’ la domanda rivolta dal presidente di Alternativa Futura per l’Italia, Pietro Serra, al sindaco Nicola Sanna. «E’ tempo di far chiarezza – incalza il leader dell’AFI -, soprattutto in un momento come questo, dove centinaia di sassaresi fanno la fila alla Caritas e non si possono permettere un pezzo di pane. Come sappiamo i nomadi, in quanto tali, dovrebbero “nomadare”, mentre non si spiega che a Sassari siano diventati sedentari. Il tutto tra l’abbandono e la sporcizia di un campo altamente inquinato per il quale ho chiesto la chiusura lo scorso 8 marzo».

«Tuttavia – prosegue Serra -, la richiesta è stata insabbiata da uno screen falso che è stato pubblicato da una consigliera comunale che guarda caso è la responsabile della Commissione area sosta rom a Palazzo Ducale. Chi lo abbia creato non è dato a sapere e di ciò se ne stanno occupando le autorità competenti. Ma le perplessità rimangono. Viene da chiedersi se non ci sia una regia ben precisa volta a delegittimare il pensiero di tanti cittadini che pagando le tasse non godono degli stessi diritti dei nomadi». «Perciò – conclude -, l’amministrazione e in primis il sindaco Nicola Sanna, forniscano risposte. Chi paga le bollette ai rom se questi non lavorano?».

Nella foto Pietro Serra

S.I.

Maggioranza inadeguata a governare

ALGHERO – “Leggiamo quanto scritto dalla Giunta comunale relativamente alla riorganizzazione della Macrostruttura (organizzazione dei settori in cui sono suddivisi i servizi del Comune) nella Delibera n. 79 del 23 marzo 2016. https://goo.gl/AWKP8k e non ne siamo affatto stupiti”. Cosi il movimento 5 Stelle di Alghero riguardo la condizione del personale nel Comune di Alghero.

“La Delibera, infatti, modifica da cima a fondo la precedente emanata dalla stessa Giunta nel novembre del 2014 e cioè solo sedici mesi fa (https://goo.gl/SSmbs9). Leggere nella nuova delibera che quella precedente fosse solo “sperimentale” ha del tragico, non tanto per il tempo perso ma per le motivazioni date che dimostrano, chiaramente, come fosse stata fatta senza un minimo di cognizione di causa. Sono innumerevoli, difatti, le motivazioni che ci spingono a pensare a questo. In termini di «macrostruttura», scrivono che «la distribuzione delle funzioni appare disomogenea e irrazionale provocando evidenti squilibri nei carichi di lavoro» e ancora, «emergono inefficienze anche nell’assegnazione dei procedimenti in particolare modo negli uffici tecnici che vedono una irrazionale commistione tra edilizia privata e lavori pubblici», il tutto, purtroppo, «ha evidenziato inefficienze e irrazionalità palesatesi poi nella difficoltà dell’Ente stesso a raggiungere nella sostanza gli obiettivi assegnati».

“Un altro importante passaggio poi, riguarda la Microstruttura (organizzazione del personale all’nterno dei servizi) che è stata anch’essa riorganizzata nel gennaio dl 2015 https://goo.gl/tkjlkD, ora dichiarano che «alcune funzioni appaiono assegnate senza giustificazioni oggettive», «non esiste un funzionigramma chiaro e ciò è emerso in più occasioni dove la stessa dirigenza non è in grado di individuare le proprie esatte competenze al punto tale che, fino ad oggi, svariati atti recano il parere di più dirigenti nell’incertezza delle esatte ripartizioni». Insomma, un totale fallimento.

“Questa forte presa di posizione continua anche sull’ammodernamento della gestione amministrativa, sull’approccio “strategico” di accorpamento di funzioni trasversali e sul sistema di valutazione, quando evidenziano che «l’attuale organizzazione risente di una fattuale divisione delle funzioni in micro U.O. all’interno dei settori e dei servizi, illogica rispetto alla dotazione organica dell’Ente e in totale controtendenza rispetto ai moderni processi organizzativi che tendono a privilegiare flessibilità e omogeneizzazione delle funzioni». In pratica raccontano di una macchina amministrativa allo sbando.
Tutto ciò, come detto inizialmente, a noi del Movimento Cinque Stelle non stupisce affatto, visto che innumerevoli volte abbiamo fatto osservazioni sulla gestione della macchina amministrativa, sia scritte http://goo.gl/7FGDME sia in aula. Ora, nonostante ci sia stato sempre detto che tutto andava bene, finalmente dopo più di un anno hanno preso atto del disastro combinato”.

“Per il bene della città a questo punto non ci rimane altro che sperare, come abbiamo sostenuto più volte, che la maggioranza si renda conto che l’unico “personale” non adeguato a gestire la macchina amministrativa di questa città, evidentemente, sono proprio loro”.

Nella foto i consiglieri del movimento 5 Stelle Ferrara e Porcu

S.I.

Pd sempre più vicino. Incognita Udc

ALGHERO – Già dalle prime ore di oggi la domanda che circolava nei bar, negozi e vari luoghi era la medesima, almeno tra gli addetti ai lavori (che nell’inedito caso di Alghero oggi paiono essere la quasi totalità della popolazione): com’è andato l’incontro tra Bruno e il Pd? E l’Udc rientra in maggioranza? E via così fino ad arrivare al canonico toto-nomi sui vari incarichi che potrebbero andare a ricoprire i nuovi arrivati in quello che potrebbe diventare da azzeramento a rimpasto o meglio restilyng degli assetti amministrativi.

Ma, anche quello di ieri col Partito Democratico, con le rappresentanze di maggioranza e Pd, al netto di qualche passo avanti sulle linee programmatiche, ancora non è stato un incontro definitivo. Lo stesso sindaco sui social ha ammesso che c’è stata una lunga riunione con un aggiornamento a domani e poi una possibile prima sintesi (forse) da poter già comunicare ufficialmente all’esterno entro lunedi prossimo. Bruno sembra voglia accelerare. Per i maligni anche a causa nelle note vicende cagliaritane che, è bene chiarirlo, anche se palesassero un quadro molto grave in termini di legge non obbligherebbero il sindaco alle dimissioni. Almeno non ora.

Tralasciando questi aspetti, come dicevamo, tutto ruota intorno alla definizione delle linee programmatiche, dei ruoli da ricoprire in seno all’amministrazione e della reale volontà di volersi riabbracciare in nome del bene della città, anche perchè le posizioni ideologiche e di visione generale sono sempre molto distanti. Sembra che la volontà di quasi tutta la maggioranza ci sia e in particolare lo stesso Sindaco, cosi come anche porzioni dei dem algheresi vogliano fare presto ed avrebbero fatto emergere che non si possa andare oltre metà aprile. O si chiude, o tutti a casa, insomma. Ma a prevalere pare nettamente la prima ipotesi.

Discorso diverso per l’Udc. Alleanza, uscita ed eventuale rientro non sono visti per niente bene. “La maggioranza non è una porta girevole”, avrebbero detto alcuni consiglieri oggi al governo di Alghero. Bruno vedrà i centristi oggi. Anche al loro interno non pare esserci una posizione unitaria del resto per alcuni dello Scudo Crociato se “non mutano radicalmente le condizioni non è chiaro perchè si debba rientrare in maggioranza” e soprattutto gli algheresi non capirebbero questo ennesimo cambio di linea. Infine alcuni si domandano come sia possibile che per quasi due anni non si sia preso possesso di determinati ruoli che pare spettassero proprio all’Udc (vedi presidenza Meta) e adesso invece vengano rivendicati nel tavolo della trattativa.

Insomma il solito scenario politico algherese degli ultimi anni che mostra una sorta di totale scollamento dalla vita di tutti i giorni e soprattutto dalle reali urgenze di un territorio che vede la sua classe dirigente fare troppo spesso accademia mentre i settori fondamentali come il turismo e le infrastrutture (porto e aeroporto in primis) hanno necessità di un’accelerata da sprint di Formula uno e non da andamento lento da gara di regolarità.

Nella foto l’incontro di ieri tra la rappresentanza della maggioranza, il sindaco e il Pd

S.I.

Bruno, Pd e Udc: la passione continua

ALGHERO – Il periodo di passione per la politica algherese, e nello specifico per amministrazione e propaggini consigliari, non si chiude con la Pasqua. Anzi dura oramai da tempo e pare ancora continuare. Inutile ripetere che queste giornate sono fondamentali. Siamo consci che questo è un refrain che si ripete da tempo, ma c’è poco da fare, una definizione del quadro ancora non c’è stata. Salti in avanti, passi indietro, strappi, avvicinamenti, incontri, telefonate, riunioni, uscite su stampa e tanto altro che hanno condito le cronache di questi mesi. Tutto questo, volenti o nolenti, mentre la città necessita, come sanno anche le pietre, di un’amministrazione che corra alla velocità della luce e questo, per essere chiari, pure per problematiche nate non di recente ma che purtroppo sono ancora irrisolte.

Ritornando all’attualità questo inizio settimana, tra oggi e domani, si vedono tra da una parte la segreteria del Partito Democratico e dall’altra il gruppo consigliare dell’Udc, con gli ex-assessori e il leader cittadino Antonello Usai. Per quanto riguarda i dem algheresi si starebbero affinando le proposte programmatiche oltre che quelle degli eventuali ruoli da ricoprire dentro la struttura amministrativa e dunque anche l’individuazione delle figure che pare sarebbero già state identificate. Scudo Crociato che siede al tavolo col sindaco in maniera autonoma anche se al suo interno vede posizioni differenti sul ritorno (che sarebbe quantomeno clamoroso e forse anche di non facile comprensione) in maggioranza.

E su questa ipotesi ci sarebbero diffusi malumori in importanti porzioni dell’attuale compagine governativa. Alcuni, infatti, non vedono di buon occhio il ritorno dell’Udc soprattutto coloro che professano la ricostituzione dell’alleanza del centrosinistra classico col riabbraccio del Pd. In sintesi se per il rientro dei democratici la maggioranza sarebbe pronta a fare dei “sacrifici” (in termini di posti di governo e sotto-governo), per i centristi ci sarebbero degli aut-aut vista anche la recente uscita e gli scambi velenosi resi pubblici.

Passati i prossimi giorni, comunque (almeno si spera), il cielo della politica locale dovrebbe schiarirsi. Certo rispetto a quanto disse Bruno, “gennaio sarà decisivo”, sono già trascorsi altre due mesi e ancora la parola fine non è stata messa e non è detto che venga messa. Per questo è ancora tutto molto labile. Ma oramai c’è poco da fare: solo se ci sarà un vero scatto d’orgoglio atto a superare i piccoli interessi di bottega e porre in testa le priorità degli algheresi (visto che inutile nasconderlo ci sono profonde differenze di vedute tra lo stesso Pd e molti degli ex-dem) forse si riuscirà a costruire una nuova struttura governativa solida e forte altrimenti è impensabile il perdurare di questa situazione. L’eventualità delle elezioni anticipate di questa primavera, con grande sospiro di sollievo da parte delle attuali opposizioni, è stata superata, adesso vedremo se dalla passione si passerà, per l’amministrazione, all’agognata resurrezione.

Nella foto i banchi dell’opposizione del consiglio

S.I.

In-House: tradite le promesse

CAGLIARI – “Per la terza volta tradite le promesse sulle società in house”. La denuncia è di Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, dopo il voto contrario del centrosinistra all’emendamento di Forza Italia che prevedeva due milioni di euro di contributo per le società in house degli enti locali che hanno stabilizzato gli ex lavoratori socialmente utili.

“Dimenticati gli impegni, le rassicurazioni dell’assessore Paci, le promesse da marinaio dei consiglieri di maggioranza del territorio, che si concedono il lusso di non offrire nessuna garanzia per i lavoratori né per i servizi offerti. Lo scorso anno per ben due volte in aula l’assessore si era impegnato – prosegue Tedde- a reperire subito risorse adeguate per il momento contingente e aveva chiesto di ritirare nostri emendamenti, garantendo che avrebbe verificato se in Finanziaria sarebbe stato possibile garantire la prosecuzione del rapporto di lavoro”.

“Non lo abbiamo ritirato né allora né oggi, perché le garanzie non erano sufficienti né per i lavoratori né i servizi per le comunità locali, e la maggioranza si è assunta la responsabilità di bocciarlo. Non possono continuare a scappare a gambe levate. Bisogna reperire risorse per sostenere il futuro delle società in house, dei servizi che garantiscono, per i lavoratori e per loro famiglie, che richiedono impegni concreti e non generici accompagnati da promesse destinate che rischiano di cadere nel vuoto”.

Nella foto Tedde

S.I.

“Finanziaria: Alghero dimenticata”

ALGHERO – “Con una Finanziaria avara verso le imprese, le famiglie, verso il Nord Sardegna, costellata da norme intruse e palesemente destinate a concretizzare “mance” preelettorali, si ripropone tristemente il format della legge di riordino del sistema degli Enti Locali che ha visto il Governo regionale poco attento alle ragioni del Sassarese”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale.

“Alcuni emendamenti significativi proposti da Forza Italia- evidenzia Tedde-, che tendevano a dare a questo bistrattato territorio un po’ di attenzione sono stati bocciati dalla maggioranza di centrosinistra: Porto di Alghero, bonifica della pineta Mugoni e lotta al Punteruolo rosso sono solo alcuni dei temi trattati nelle nostre proposte E’ sempre più evidente che la Sardegna viene concepita come un piano inclinato in cui tutto scivola verso il Cagliaritano. Ed è altrettanto evidente che la classe politica del capo di sopra oggi non riesce a rappresentare le ragioni del territorio che l’ha espressa, ed è soggiogata dal Presidente Pigliaru che dimostra ogni giorno di più di avere dimenticato le sue origini sassaresi. Non ci arrenderemo e continueremo a lottare, consci – ha concluso Tedde- che la ragione e le nostre comunità siano dalla nostra parte”.

Nella foto Marco Tedde

“Il Puc di Alghero entra nel vivo”

ALGHERO – Si entra nel vivo delle strategie di sviluppo della città e del territorio con le line progettuali del Piano Urbanistico Comunale. Ieri in Commissione consiliare II, presieduta da Vittorio Curedda, si è dato avvio alla fase di illustrazione alla presenza dei tecnici incaricati e dei dirigenti.

Un incontro molto partecipato, che ha aperto l’importante fase dedicata alla progettualità. Due le priorità parallele ai lavori sul Puc indicate dal Sindaco Mario Bruno: il Piano di Utilizzo dei Litorali e il Piano di Valorizzazione e conservazione delle aree di bonifica. In particolare, per quanto riguarda il Pul, si procederà con uno stretto cronoprogramma che prevede le linee guida pronte per il prossimo autunno per il Consiglio Comunale e la chiusura, con l’approvazione del Piano entro la data del 30 Giugno 2017.

Lo stralcio del sistema della bonifica algherese dalla pianificazione complessiva del Piano Urbanistico Comunale, misura attuata ieri dalla giunta regionale per lo sblocco del Piano di Conservazione e Valorizzazione della Bonifica, è il tema strategico che consentirà di procedere all’elaborazione del Piano senza che si debba attendere l’approvazione del PUC. “Le imprese dell’agro avranno l’opportunità di non perdere nemmeno una risorsa programmata col nuovo Piano di sviluppo rurale per ammodernare le strutture attualmente presenti nelle borgate, premiando così l’impegno portato avanti dal primo giorno dall’amministrazione comunale insieme al territorio”, ha confermato Mario Bruno.

Nella foto l’incontro di commissione

S.I.

“Consiglio decadente come Alghero”

ALGHERO – “La condizione di questo Consiglio Comunale riflette la decadenza della città di Alghero”. Maurizio Pirisi, consigliere comunale di opposizione, durante l’ultima seduta, ha fatto questo paragone in un suo accorato intervento dove ha criticato a 360° gradi l’amministrazione Bruno. Al netto degli attacchi politici e delle, ovvie, divergenze di vedute viste le opposte posizioni in aula, Pirisi bene ha fatto a puntare il dito contro la pessima condizione in cui si trova la massima assise cittadina.

E, anche in questo caso, la denuncia non riguarda solamente il percorso dei lavori dell’assemblea dove vengono discusse mozioni dopo due anni e ci sono ancora documenti oramai vecchi che compongono una lista che arriva a 40 punti circa ancora da affrontare, ma la critica di Pirisi è stata finalizzata principalmente alla decadenza strutturale delle stanze dentro Palazzo Civico. Le infiltrazioni d’acqua che stanno rovinando le pareti e diverse mura interne con grosse macchie di umido e muffa e i calcinacci pronti a staccarsi. Sia dentro l’aula che nei corridoi. Niente, in apparenza, di pericoloso, ma sicuramente dal pessimo impatto estetico.

A questo si aggiunge il mal funzionamento cronico dell’impianto audio. Ovviamente siamo davanti a problemi che si protraggono da tempo ma, anche in questo caso, oggi tutto si sta acuendo visto un mancato intervento almeno minimo di riqualificazione. Il presidente del Consiglio Matteo Tedde, a margine dei lavori, ha comunicato che sarebbero stati reperiti 5mila euro per microfoni e impianto audio. Ma resta l’urgenza della sistemazione decadente delle opere murarie. Vedere Palazzo Civico ridotto in queste condizioni, ovvero il luogo più importante del Comune di Alghero, è piuttosto simbolico.

Nelle foto la condizione del Consiglio Comunale di Alghero

S.I.

Sassari: salta il Consiglio. Polemiche

SASSARI – “In Consiglio Comunale manca la maggioranza ed il Consiglio interrompe i lavori che avrebbero dovuto portare all’esame ed approvazione delle nuove aliquote TASI per l’anno 2016”. A raccontare le nuove difficoltà del sindaco Sanna è il consigliere di opposizione Manuel Alivesi. Non è bastato il rimpasto al Primo Cittadino per poter ripartire in maniera tranquilla. Ed è cosi che da giorni ci sono nuove fibrillazioni a Palazzo Ducale.

“La minoranza non ci stà e dopo avere preso atto della massiccia assenza dei Consiglieri di Maggioranza, evidentemente già in clima vacanziero, abbandona l’aula dopo avere fatto verificare l’assenza del numero legale attraverso apposita richiesta formulata dal sottoscritto Consigliere Comunale Manuel Alivesi.
All’ordine del giorno mozioni ed ordini del giorno importanti, ma soprattutto l’esame delle nuove aliquote TASI”.

“Il danno prodotto è di notevoli dimensioni visto che ciò comporterà ritardi nella predisposizione ed approvazione del Bilancio. Grave è la tiepidezza e disattenzione dimostrata dalla maggioranza che con pigrizia sembra non accorgersi dell’evidente stato di necessità di una Città che soffre e che ha bisogno di maggiore impegno e determinazione”.

Nella foto il sindaco Sanna e l’assessore Sanna

S.I.