Salva low-cost, Fi: tutti ad Alghero

ALGHERO – “Domani, Sabato 23 gennaio, alle 10.30, all’aeroporto di Alghero, si terrà una manifestazione di Forza Italia volta a scongiurare il pericolo del taglio dei collegamenti aerei”. Lo comunica Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, che preannuncia la presenza del coordinatore regionale del partito Ugo Cappellacci, On. Antonello Peru, Vice Presidente Consiglio Regionale, On. Pietro Pittalis Presidente del Gruppo in Consiglio Regionale, Coordinatore Regionale, On. Emilio Floris Senatore della Repubblica, On. Salvatore Cicu Deputato al Parlamento Europeo, On. Paolo Vella Deputato al Parlamento Italiano, Nanni Terrosu Cordinatore Provinciale, On. Oscar Cherchi Consigliere Regionale, On. Stefano Tunis Consigliere Regionale, On. Ignazio Locci Consigliere Regionale, Consiglieri Regionali ed esponenti politici del territorio.

“L’immobilismo della giunta Pigliaru – prosegue Tedde- sta causando enormi danni all’economia della Sardegna e non ci si può permettere di perdere altro tempo. Occorre coraggio e decisionismo, perché gli strumenti per incentivare il low cost esistono, sono legittimi e non possiamo permetterci di tornare indietro di 15 anni. Con la presenza di tutti i rappresentanti politici del territorio, Forza Italia illustrerà la via da seguire per impedire questo ennesimo scippo nei confronti della Sardegna. Salvare il sistema low cost – ha concluso Tedde- si può e si deve fare”.

Nella foto un incontro di Forza Italia

Ex-caserma: Bruno premia i compagni

ALGHERO – “Legalità, giustizia, solidarietà, trasparenza, condivisione e tante altre belle parole che, solitamente, riempiono le campagne elettorali della sinistra. Anche Alghero, dopo anni di buon governo di Centro-destra, ha dovuto fare i conti con questa nefasta esperienza”. Intervento sulla questione dell’ex-caserma di via Simon, che vede la nascita e presenza di Res Publica, da parte del rappresentante provinciale di Alternativa Futura Pietro Serra.

“Da Lubrano fino ad oggi con Bruno (che tra l’altro aveva scelto anche lo stesso Lubrano), la Riviera del Corallo si trova in uno stato comatoso che però ha degli eccessi, in negativo, che non posso non denunciare. Uno su tutti è l’occupazione dell’ex-caserma dei Carabinieri in via Simon. Qui già dal maggio 2014 si sono insediate delle persone in un primo momento pare fossero ospiti della Facoltà di Architettura da cui, come avrebbe affermato qualcuno dei protagonisti, sono state ottenute le chiavi. Inizialmente l’amministrazione era in disaccordo sulla loro occupazione, ma successivamente avrebbe “concesso” l’uso dello spazio”.

“Documentazione che, ancora oggi, nonostante una denuncia alla Procura della Repubblica con oggetto l’amministrazione e gli occupanti, non risulterebbe. Ma al netto di questi importanti aspetti, c’è il dato politico. Come dicevo la sinistra si riempie sempre di belle parole salvo poi, una volta al potere, pensare esclusivamente ai proprio devoti. Del resto il Devoto per eccellenza dell’attuale fallimentare amministrazione è alla guida di questo gruppetto di nostalgici della Falce e Martello. E’ sotto gli occhi di tutti che ad Alghero manchino spazi di aggregazione sociale, ma l’attuale amministrazione fallimentare invece di premiare i compagni dovrebbe permettere a tutti di avere pari possibilità e dignità e non solo ai devoti”.

“Pensiamo alle tante associazioni che operano del sociale e che non hanno la fortuna di avere una sede da 4 milioni di euro nel pieno centro di Alghero. Se per queste persone le parole avessero un valore lascerebbero subito quegli spazi e lotterebbero affinchè tutti possano avere un identico trattamento e non una divisione tra compagni devoti e il resto della città. Ma, pensiamo che questo moto d’orgoglio non arriverà, e allora ci penserà la storia a riportare nell’oblio queste sinistre persone.

Nella foto l’ingresso di piazza Pino Piras all’ex-Caserma

S.I.

Crisi Bruno, Pd: azzeramento o niente

ALGHERO – “Si è svolta mercoledi, come programmato, la riunione della Segreteria Pd cittadina durante la quale la delegazione ha riferito dell’incontro richiesto dalla maggioranza Bruno al Pd. Le due rispettive delegazioni capeggiate dal Sindaco Mario Bruno e dal Segretario Mario Salis si erano incontrate due giorni fa”. E’ direttamente la segreteria dei dem algheresi a raccontare in maniera esaustiva quanto accaduto nell’incontro con la delegazione della maggioranza e Sindaco Bruno, il quale, “dopo aver confermato la ferma e convinta autosufficienza dell’attuale maggioranza e la validità del proprio programma di governo, ha ribadito l’offerta di ampliare la compagine governativa con l’ingresso attivo in maggioranza del Pd”.

Ma la delegazione del Pd è invece del parere che si sia di fronte ad una profonda crisi politico-amministrativa, che “coincide con un momento drammatico della vita della città e che per fronteggiare la situazione, l’attuale maggioranza di governo non sia adeguata né nei numeri, né nella compagine, né nel programma”. Per i titolari della sede di via Mazzini “il punto di partenza di qualunque ragionamento politico non può prescindere da un riconoscimento di questa realtà di fatto. E che pertanto la premessa di qualunque azione deve essere un azzeramento dell’attuale quadro politico come passaggio fondamentale e non eludibile per giungere ad un nuovo assetto politico stabile, solido e duraturo, con l’auspicio che possa vedere coinvolte tutte le forze responsabili rappresentate nel Consiglio Comunale”.

“Durante la riunione, a seguito della fermezza di posizione ribadita dalla delegazione del PD, il Sindaco pur non dicendosi disposto ad aprire una crisi al buio, si è però detto disposto ad una revisione totale del programma e di tutti gli assetti di governo (“anche quelli già decisi”). Le delegazioni si erano lasciate con l’impegno di riferire ciascuno alle proprie controparti. La Segreteria PD si è riunita, adesso si attende che Sindaco e maggioranza diano riscontri di aver recepito la linea”.

Nella foto sulla sinistra il senatore Silvio Lai e sulla destra il segretario cittadino Salis

S.I.

Lavori Pubblici: sveglia dell’Ncd

ALGHERO – “Il 31 gennaio scade il termine per i comuni delle regioni a statuto speciale per istituire le centrali di commitenza dei lavori pubblici”. Cosi i consiglieri dell’Ncd Emiliano Piras e Maria Grazia Salaris che spiegano “si tratta di una “convenzione” tra comuni non capoluogo di provincia dalla quale dipendono le sorti dei lavori pubblici dei territori”.

“Questo obbligo nasce dall’entrata in vigore dell’art. 33 comma 3bis del D.Lgs n. 163/2006 (codice dei contratti pubblici) , e la nostra amministrazione era stata messa in allerta già da diversi mesi.
Senza una strategia, ma solo per salvare l’ennesima “svista amministrativa” , si è concepito “last second” un accordo con il comune di Stintino; una sorta di accoppiata forzata tra comuni distratti. Non esiste traccia di delibera sull’argomento a pochi giorni dal passaggio in commissione e in consiglio comunale; alla faccia della programmazione e condivisione”.

“Insomma, abbiamo ripreso da dove abbiamo lasciato; sempre a rincorrere le emergenze, sempre a mettere pezze sulle disattenzioni, navigando a vista e senza meta. Cogliendo l’occasione diamo il benvenuto al nuovo Segretario comunale, dott. Canessa, che speriamo possa essere “l’ancora di salvezza” di una nave finora governata in maniera superficiale dal Sindaco e i suoi marinai”.

Nella foto i due consiglieri in aula

S.I.

I Riformatori aprono la nuova sede

ALGHERO – Il coordinatore cittadino dei Riformatori Sardi Nicola Salvio fa sapere che “sabato 23 gennaio, dalle 18:00 alle 20:00, i componenti del coordinamento cittadino dei Riformatori Sardi di Alghero invitano i rappresentanti politici algheresi (sindaco, consiglieri e componenti della giunta), i segretari dei partiti e movimenti politici, i presidenti dei comitati di quartiere, gli esponenti delle associazioni, nonché gli amici, i simpatizzanti e i sostenitori del movimento, all’inaugurazione della nuova sede di via Tarragona n°2 (fronte Piazza della Mercede). L’occasione sarà utile per scambiarci gli auguri di proficuo e generoso lavoro per questo nuovo anno appena iniziato”.

Nella foto alcuni esponenti dei Riformatori Sardi

S.I.

“Sindaco e politico, Bruno ha fallito”

ALGHERO – “Visto il mio modo di pensare non posso che sottolineare che tale accordo sia sconcertante visto quanto si sono vomitati addosso nell’ultimo anno e mezzo: Politicamente però non posso che sottolineare come, l’arrivo del Partito Democratico in maggioranza sia solo ed esclusivamente una vittoria di questi ultimi e sancisce solo ed esclusivamente una cosa sola: Il “fallimento totale” di un politico, ieri, il fallimento nella scelta di un candidato a Sindaco da lui pubblicamente ammessa”. Non mezzi termini Graziano Porcu, consigliere comunale di 5 Stelle, per commentare la notizia, che abbiamo anticipato nella giornata di ieri con Algheronews e che hanno confermato anche altri media, in cui si vedrebbe il sindaco accettare le condizioni poste dal Pd di Alghero. Passaggio che però non implicherebbe, almeno non ancora, l’ingresso dei consiglieri in maggioranza. Anzi, a quanto pare Pirisi e Daga non hanno nessuna intenzione di entrare nella compagine a sostegno di Bruno.

Ma Porcu, al netto di queste considerazioni, giudica quanto emerso in queste settimane e commenta. “Oggi, da Sindaco, il fallimento annunciato con l’accettazione di tutte le richieste del PD (incluso possibile rimpasto che sottolineerebbe l’ammissione del proprio fallimento) che dimostra chiaramente quanto non sia stato in grado di amministrare con la coalizione da lui proposta”.

“Insomma, se questo accordo dovesse concludersi avremo al comando un uomo che, in circa tre anni, ha solo ed esclusivamente fallito, sia nelle scelte che operativamente. A questo punto mi chiedo: ma se per una stragrande maggioranza (Vedi voti ricevuti alle scorse elezioni) l’attuale sindaco era l’unico in grado di poter risollevvare le sorti di questa citta all’interno di questa area politica, visti i risultati fallimentari plausibili, con quale faccia presenteranno un eventuale prossimo candidato per le elezioni amministrative che possa sostituire tale “Dio in terra”.

Nella foto i consiglieri pentastellati Ferrara e Porcu

S.I.

Palmavera, Bruno faccia chiarezza

ALGHERO – “Chiediamo lumi riguardo l’acquisto del terreno adiacente al nuraghe Palmavera”. Cosi il Movimento 5 Stelle di Alghero rigaurdo una delle tante questioni che hanno visto l’amministrazione al centro degli attacchi delle opposizioni in questi mesi. “L’acquisto del terreno adiacente al nuraghe Palmavera da destinare ad area di sosta ha creato le ovvie polemiche e la necessità dei dovuti chiarimenti da parte dell’amministrazione e del Sindaco in particolare. Non ci addentriamo nell’analisi giuridica di questa operazione e tantomeno critichiamo la necessità, reale ed ovvia, di realizzare un’area di sosta sicura, destinata ad accogliere i fruitori del nuraghe”.

“Vorremmo, però, comprendere meglio ciò che abbiamo evidenziato durante il Consiglio comunale del 30 dicembre 2015, ovvero come l’acquisto del terreno avrebbe avuto bisogno di un chiarimento, soprattutto a fronte della lettera (recapitata all’’amministrazione e a tutti i Consiglieri comunali) circa la concessione d’uso gratuito di un terreno nei pressi del nuraghe inviataci da un privato cittadino. Ciò che chiedevamo in Consiglio era di avere piena conoscenza delle carte e, possibilmente, un passaggio nella Commissione consiliare preposta”.

“Il Sindaco rispose in Consiglio, dichiarando che “non risultava agli atti, da ciò che aveva visto, nessuna altra proposta” e in più che “non gli risultava nessuna concessione gratuita di terreni”, questo nonostante la lettera fosse agli atti (prot. n.54593 del 23 ottobre 2015) fosse abbastanza esplicita. Tra le affermazioni del Sindaco, inoltre, ci stupii l’affermazione che sottolineava che tale acquisizione fosse “una procedura in capo alla Fondazione Meta”, come se la Fondazione Meta fosse gestita da entità terze e non da Lui attraverso la sua Giunta. La replica, però, si concluse con una rassicurazione, ovvero che il tutto fosse ancora in “una fase di valutazione evidentemente ancora in atto” dopo la quale “si arriverà all’atto definitivo col quale l’amministrazione comunale autorizzerà o meno la Fondazione Meta… all’acquisto”. A quel punto ci saremmo aspettati, in questa fase di valutazione e come richiesto, di approfondire, capire e discutere la questione del privato che offre in concessione gratuita il terreno. Invece, il 12 gennaio 2016, esattamente dodici giorni dopo il Consiglio, di cui solo 5 lavorativi, la “fase di valutazione” si è conclusa con la Delibera n. 4 di Giunta, in cui l’amministrazione autorizza l’acquisto del terreno adiacente all’area archeologica per la cifra di 50 mila euro”.

“A questo punto, considerato che si tratta di soldi pubblici, vorremmo sapere se il signore che voleva concedere il terreno gratuitamente sia stato contattato, visto che, come espressamente sottolineato, il Sindaco era all’oscuro del contenuto della lettera. Dando per scontato una risposta affermativa (speriamo), ci si chiede quali vincoli o richieste siano state poste in capo al Comune dalla controparte, o quali altri motivi di qualsiasi natura, abbiano portato a giustificare la scelta onerosa: tutte queste domande, come richiesto in sede ufficiale, le avremmo volute porre in commissione ma ancora una volta constatiamo che, per questa amministrazione, la condivisione rimane una chimera, nonostante le promesse del “Noi” in campagna elettorale, Noi che invece, in termini di attuazione, diventa sinonimo di unico “Dio”… ops, Uomo solo al comando, anche a dispetto della possibilità che un Pietro (o qualche altro Apostolo/Capogruppo) possa rinnegarlo perchè, anche per questo e prima che un qualsiasi Gallo canti, a ritrattare e sconfessarsi ci pensa da solo“.

Nella foto dall’alto l’area del Nuraghe Palmavera

S.I.

Bruno accetta le condizioni del Pd

ALGHERO – In politica nulla è impossibile. Lo avevamo detto. Ed è così che l’incontro di ieri tra la delegazione della maggioranza e il Partito Democratico vedrebbe il Sindaco Bruno, presente alla riunione, essere pronto ad accettare le condizioni del Pd: azzeramento di tutte le cariche amministrative e tecniche, aprire ad un confronto con tutte le forze responsabili presenti in Consiglio e ammissione del fallimento. Proprio questo punto pare abbia fatto emergere maggiori curiosità dall’incontro di ieri. Infatti Bruno sembra abbia ammesso la difficoltà di vari settori e in particolare, ad esempio, nella gestione della società In-House riferendosi anche all’assessore Gianni Cherchi. Ma le lacune sono da trovare anche in altri assessorati a partire dall’ambiente (appalto igiene urbana), commercio (regolamento tavolini), turismo (mancanza promozione e Meta). Presenti ieri sera, oltre allo stesso Cherchi, anche i consiglieri Sartore, Moro e Fadda, mentre per il Pd era presente il segratario Salis insieme ad alcuni componenti della segreteria tra cui Raniero Selva e Alma Cardi. Assenti i consiglieri comunali Daga e Pirisi.

La maggioranza, come detto, ha ammesso le difficoltà nel percorso amministrativo, ha confermato l’importanza di ricucire col Pd (come richiesto dai vertici del Partito impauriti dall’andare al voto), ma ha anche affermato di poter aver una propria autosufficienza. Insomma tutto e il contrario di tutto. Anche perchè se la compagine governativa fosse cosi “in forma” allora perchè rivolgersi al soccorso (ex-rosso) del Pd? E’ evidente che non è cosi. La maggioranza con un solo consigliere di margine (13 a 12) ha il fiato cortissimo. L’amministrazione è incappata in una serie infinite di “casi” e problematiche mai vista prima. Problemi, certamente, non nati tutti in questi mesi, molti ereditati, che però, visti anche i tempi radicalmente cambiati e la devastante crisi, richiedono un’immediata soluzione.

A ciò si collegano gli esiti dell’incontro di ieri in cui il Sindaco sarebbe anche disponibile ad azzerare tutto. Questo significa rivisitazione di tutta la giunta, presidente del Consiglio, partecipate e ruoli tecnici. Un passaggio forse inatteso che però è in linea, come detto, con le enormi difficoltà e i fallimenti di questo primo anno e mezzo di amministrazione. Confermata anche la volontà a rivedere i programmi in linea con quanto richiesto dal Pd. Ma sul tavolo, i dem algheresi, hanno messo anche un altro punto fondamentale: l’apertura ad altre forze presenti in consiglio. L’unica porta che, forse, è ancora parzialmente aperta è quella dell’Udc. Anche se, i bene informati, giurano che i consiglieri Scudo Crociati (Pulina, Marino e Loi), anche dopo il recentissimo addio, dove sono volati gli stracci, mai e poi mai rientreranno in maggioranza.

Insomma potremmo dire che, al netto della forse inattesa accettazione delle condizioni poste dal Pd da parte del sindaco e (per adesso) dalla delegazione della maggioranza presente, siamo sempre fermi o quasi alla precarità dell’attuale amministrazione la cui vita, è inutile nasconderlo, è legata a doppio filo alle decisioni del Tribunale di Cagliari sull’inchiesta ai fondi. A breve la comunicazione finale se per Bruno ci sarà l’archiviazione o il rinvio a giudizio e dunque l’avvio dell’iter processuale con tutto ciò che questo comporta oppure la fine del calvario.

Nella foto il Consiglio Comnunale

S.I.

Declino Alghero: è allarme sicurezza

ALGHERO – “I recenti episodi di cronaca accaduti ad Alghero, sparatorie, auto bruciate, furti, atti vandalici, fuga ai posti blocco e microcriminalità in genere, sono fatti gravissimi per cui è necessaria una profonda riflessione e un serio intervento diretto a garantire la sicurezza pubblica e il quieto vivere dei cittadini”. Cosi Alessandro Balzani componente del coordinamento dei Riformatori Sardi che continua “bisogna prendere atto di una realtà che, purtroppo, si sta evolvendo in senso negativo causata, in parte, dalla situazione di difficoltà economica e sociale del periodo, ma soprattutto bisogna agire con i fatti e ristabilire ordine e rispetto delle regole”.

“Vengano dunque effettuati maggiori controlli e siano verificati con più frequenza quei luoghi spesso focolai di balordi e sbandati (nonché ritrovi di delinquenti abituali) in modo coordinato da tutte le forze dell’ordine, le quali, ci preme sottolinearlo, hanno sempre svolto egregiamente il proprio lavoro. In tal senso, come Riformatori, chiediamo che il sindaco si attivi, in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, e reclami a gran voce disposizioni in questa direzione, ma non solo; siano prese, laddove possibile, quelle iniziative che immediatamente gli competono, quali, ad esempio, il dispiegamento dei vigili urbani e l’attuazione di una rete di video-sorveglianza”.

“I cittadini di Alghero lo chiedono a gran voce: una città sicura e tranquilla, soprattutto la notte, momento in cui, chi esce e vuole divertirsi in modo sano non deve temere per la propria incolumità mentre chi sta a casa deve poter godere del diritto di riposare. Su questa tematica, nell’interesse generale degli algheresi, ci aspettiamo la massima intesa tra tutte le forze politiche finalizzata al sostegno di azioni efficaci atte a prevenire e reprimere qualsiasi forma di delinquenza”.

Nella foto Alessandro Balzani

S.I.

Pd-Bruno: stop. Ora la maggioranza

ALGHERO – Niente di nuovo all’orizzonte. Sul tavolo sempre le solite cose che scriviamo e ribadiamo da settimane: allargamento della maggioranza, cambiamento e adeguamento del programma e soprattutto azzeramento di tutte le cariche amministrative e tecniche. Questi saranno, al netto di particolari sorprese, i temi dell’incontro previsto per oggi pomeriggio tra due delegazioni: una delle maggioranza (tre sigle) e l’altra del Partito Democratico.

Esaurito il percorso che vedeva il tentativo di ricucitura tra Mario Bruno e i dem algheresi, abbondantemente raccontato da Algheronews e alcuni media, adesso ci si gioca un ultima chance: quella dei partiti o meglio dei singoli esponenti. Infatti, è noto, che lo strappo è avvenuto tra il sindaco e il Pd più che tra i singoli rappresentanti poi confluiti ed eletti nelle fila della lista di Bruno. Del resto non passa inosservato che, ad esempio, Matteo Tedde divenne segretario del partito proprio grazie al sostegno dell’allora componente di via Mazzini, oggi unico riferimento del Pd locale. Stesse convergenze vi erano con Giusy Picone e Gavino Tanchis, ad esempio. Da ricordare anche che in maggioranza, oggi, c’è solo un partito con riferimenti oltre Rudas: l’Upc.

Ma la ferita delle elezioni non si è ancora rimarginata. E dunque, come detto, dopo la serie di incontri, colloqui e dichiarazioni tra il segretario Salis e Bruno, oggi si avvia un nuovo colloquio che però vede le posizioni, almeno aprioristicamente, congelate. Il Pd riprorrà le sue condizioni. C’è da vedere se la delegazione della maggioranza aprirà degli spiragli verso un accoglimento di quei punti già noti. Come già emerso sui social alcuni ribadiranno il solito mantra: “non si può andare ad elezioni perchè sennò potremmo consegnare Alghero al centrodestra o ai grillini”. Ma forse, ripetiamo, sfugge che proprio Bruno ha vinto grazie ai voti dell’Udc, colonna portante dei governi di centrodesrta Tedde, Cappellacci e Berlusconi.

Oggi tutto ruota, inutile nascondersi dietro un dito, intorno a tre questioni: l’inchiesta sui fondi ai gruppi (in cui è coinvolto il sindaco e a brevissimo arriverà o il rinvio a giudizio o l’archiviazione, almeno di una parte dell’indagine), i fallimenti amministrativi di questi mesi e la rottura politica sotto elezioni. Difficile che si trovi una sintesi. Ma, in politica, nulla è impossibile visto che tutti, almeno a parole, mettono al primo posto gli interessi degli algheresi. Proprio quegli algheresi che sono stufi e vedono la propria comunità sempre più in pessime condizioni e con le tematiche centrali (investimenti, sviluppo e lavoro) lontane dal dibattito cittadino.

Nella foto un vecchio incontro nella sede del Pd di via Mazzini

S.I.