Aula epifanica: Pd e Udc salva-Bruno

ALGHERO – E’ possibile discutere una mozione dopo due anni? Si. Potremmo non crederci, ma invece è realtà. E Alghero lo testimonia. Ieri sera il Consiglio Comunale ha affrontato e votato un documento, riguardante gli importanti temi dello sviluppo economico, turistico e commerciale del territorio, dopo 20 mesi circa. Come se in due anni il tempo si fosse fermato. Ed in realtà un po’ nella Riviera catalana lo è. Non ci vuole uno scienziato per annotare che le altre aree della Sardegna stanno correndo, mentre il centro catalano fa la lumaca. La seduta di ieri, qualora ce ne fosse bisogno, è un ulteriore prova di questo trend. Mentre gli algheresi attendono degli atti che possano veramente incidere e superare la crisi, ci si ferma ancora in lunghe (per gli addetti ai lavori, spesso interessanti) discussioni che sfociano in votazioni che (purtroppo) non incidono sulla vita quotidiana di famiglie, cittadini e imprese. Ma questo è anche la politica. Soprattutto in una fase di estenuate “trattativa” come quella attuale che veda la maggioranza ancora traballante.

L’apertura della seduta di ieri ha ancora palesato tale condizione. Appello del presidente Tedde e banchi della maggioranza occupati da soli 11 esponenti a fronte dei 13 necessari per far iniziare i lavori (assente Oggiano e il sindaco per impegni istituzionali a Cagliari è arrivato durante i lavori). A soccorrere la compagine governativa, ancora una volta, i consiglieri del Partito Democratico e quelli dell’Udc. Ovvero quella potrebbe essere la prossima maggioranza. Ma, ad oggi, non lo è ancora. E dunque sono state necessarie le parole del capogruppo dem Pirisi per spiegare che solo “un’assunzione di estrema responsabilità viste anche le tematiche in discussione fa in modo che il Pd sia in aula a mantenere il numero legale”. Parole che evidenziano ancora come l’agenda del consiglio sia oramai caratterizzata principalmente da documenti dell’opposizione mentre, come detto, la città attende atti e risposte.

Successivamente c’è stato l’intervento di Daga molto critico sulla gestione da parte dei settori turismo, commercio e programmazione da parte dell’amministrazione. Risposte da parte di Moro, Fadda, Nasone, Picone e altri consiglieri di maggioranza. Porcu, di 5 Stelle, ha fatto un plauso al Pd per la mozione anche se ha sottolineato l’assurdità del ritardo nella discussione e soprattutto ha posto l’accento sull’impellenza che il Sindaco e i partiti facciano chiarezza per comprendere quali siano i confini della maggioranza. Il collega Ferrara, dopo quasi 5 ore, ha ricordato che ancora una volta si è persa un’occasione con una lunga seduta che non avrebbe prodotto nulla tranne che tante belle parole.

Per l’amministrazione sono intervenuti gli assessori Lampis, che ha avuto un battibecco con Daga, e la Esposito. Il Sindaco Bruno, visto il clima che si era creato, ha fatto una sorta di riassunto sulle cose fatte dall’amministrazione ricordando che diverse problematiche sono state ereditate. Refrain ripetuto anche dalla Boglioli la quale ha evidenziato che le “Giunte Tedde hanno tagliato nastri e ci hanno lasciato in eredità la marea gialla”. Ma prima erano stati proprio gli esponenti forzisti, Pais e Pirisi, a ricordare il completo fallimento dell’attuale amministrazione e la totale decadenza in cui si trova la città di Alghero dove il numero dei disoccupati è sempre in crescita mentre le grandi progettualità e infrastrutture sono in condizione precaria o ferme (aeroporto, porto, viabilità, Maria Pia, Puc, etc).

Dopo che gli animi si sono scaldati cono numerosi scontri, scambi velenosi e battute pesanti, ci ha pensato Pais a fare chiarezza chiedendo la verifica del numero legale che, come detto, almeno della composizione originaria della maggioranza non c’era. E allora è arrivato il soccorso, come ad inizio seduta, dei consiglieri del Pd e Udc. “La maggioranza c’è, anche se litigiosa” ha commentato Piras fotografando al meglio la situazione. L’altro rappresentante dell’Ncd Salaris nel frattempo aveva cercato di riportato il baricentro verso i temi toccati dalla mozione. Stesso discorso per Mimmo Pirisi che, riportando la calma in aula e focalizzando il dibattito sui veri temi in discussione, ha riletto la mozione.

A quel punto anche Daga ha sottolineato ancora le motivazioni della mozione ricordando le innumerevoli idee che potrebbero realizzarsi ad Alghero utili ad andare oltre questo momento di impasse e creare occasioni di crescita ed economia. Ma prima di chiudere l’ex-assessore provinciale ha, finalmente, fatto coming-out: “non nascondiamo agli algheresi qui nella massima assise cittadina che c’è un discorso in atto col sindaco con cui si sono state già diverse interlocuzioni, nostro obiettivo unico è il bene comune degli algheresi, se ci saranno i presupposti per definire i vari aspetti in discussione allora potrebbe nascere una nuova fase, ma anche se gli algheresi ci chiedono di fare chiarezza e fare presto, non siamo noi ad aver vinto le elezioni, dunque la scelta è nella mani del sindaco”. Dopo un’altra riunione tra i capigruppo di tutta l’assemblea, la mozione è stata votata positivamente dall’aula. 16 si (maggioranza con Pd, Loi dell’Udc e Piras Ncd) e astensione dei 5 Stelle.

Nella foto il Consiglio Comunale di ieri

S.I.

“Ex-caserma e porto: far-west Alghero”

ALGHERO – “Quanto avvenuto questo fine settimana è la plastica dimostrazione che questa amministrazione è totalmente lontana dalla realtà e inadatta ad governare il Comune di Alghero”. Così il consigliere comunale Michele Pais riguardo l’ultima polemica, scoppiata nel fine settimana [Leggi], riguardante l’utilizzo degli spazi demaniali nel porto di Alghero e nello specifico la realizzazione di un mercatino.

“Non metto in dubbio la buona fede degli operatori che hanno deciso di creare questa manifestazione, ma non comprendo come sia possibile che l’amministrazione, con in testa il sindaco, non abbiano notato queste bancarelle in pieno porto che, a quanto risulterebbe dai controlli della Polizia Municipale, mentre avevano i permessi demaniali per l’occupazione del suolo pubblico, non erano in regola con le autorizzazioni alla vendita dei prodotti, mentre avevano i permessi demaniali per l’occupazione del suolo pubblico” e continua Pais “documentazione che deve rilasciare il Comune e che, anche se non interpellato, avrebbe dovuto monitorare quanto avveniva nel territorio di sua competenza”.

Secondo l’esponente di opposizione “mai come oggi si era assistito ad un totale distaccamento tra il palazzo e la vita quotidiana degli algheresi, oramai senza le segnalazioni di mezzi d’informazione e social, in città potrebbe accadere di tutto, un vero far-west, come i continui appuntamenti musicali e di altro genere pubblicizzati su facebook e realizzati nell’ex-caserma dei via Simon su cui pende già una denuncia alla Procura per cui vorrei capire quali autorizzazioni ci sono e chi le rilascia in seno al Comune, essendo quello un posto occupato abusivamente”.

Nella foto Michele Pais

S.I.

Concerto Pasquetta: Pais denuncia |video

ALGHERO – Negli scorsi giorni il consigliere comunale Michele Pais ha presentato un’interrogazione sul concerto di Pasquetta [Leggi]. Il documento contiene una serie di domande riguardo l’appuntamento musicale nato con Primavera in Riviera, manifestazione interrotta negli ultimi anni [Leggi], mentre il concerto di Pasquetta è stato mantenuto. Del resto l’intuizione è stata ritenuta da tutti più che azzeccata, ma certamente alla base c’era un’idea ben definita di offerta di spettacolo non popolare legata a target turistici di richiamo soprattutto regionale.

Questo l’aspetto artistico, messo in evidenza in queste settimane dagli organizzatori, mentre Pais si sofferma sugli importanti passaggi amministrativi. L’esponente di opposizione si sofferma, in particolare, sull’assenza di un bando (anche giusto per testare le varie proposte) non solo per la scelta della band, ma anche per le altre spese tecniche e logistiche che dovrà affrontare la Meta per l’amministrazione. La cifra, viene indicato, potrebbe essere intorno ai 15/20mila euro.

Pais ha esposto l’interrogazione in aula. L’assessore competente, Gabriella Esposito, ha comunicato che risponderà a breve attraversa documento scritto. Prassi che non è andata giù al consigliere comunale che ha rilasciato la seguente intervista-denuncia.

Nella foto Michele Pais

S.I.

Balneari, deadline al 2017: urge Pul

ALGHERO – “Il circolo PD di Alghero si è fatto promotore di un incontro tra l’Assessore Erriu ed una cospicua rappresentanza degli operatori balneari di Alghero. Hanno fatto gli onori di casa i due consiglieri comunali Daga e Pirisi e dirigenti PD, presente anche il Sindaco Mario Bruno. Il comparto è da tempo in agitazione denunciando “interpretazioni “eccessivamente restrittive” da parte degli uffici comunali relativamente alla normativa regionale che regola le autorizzazioni ad operare per gli stabilimenti balneari”. Cosi dal Partito Democratico di Alghero.

“La L.R. n. 8 approvata lo scorso aprile prevede a che a partire dal 2017, in assenza di Piano di Utilizzo dei Litorali, le autorizzazioni per la realizzazione dei servizi alla balneazione (chioschi o simili) possano essere rilasciate per soli 90 giorni comprensivi dei tempi tecnici per l’installazione e la disinstallazione di manufatti e attrezzature. Pertanto, come confermato dall’Assessore Erriu, per tutto il 2016 non cambia nulla rispetto agli anni precedenti. Il differimento al 2017 della norma è stata opportunamente prevista dalla Regione in considerazione del fatto che quasi tutti i comuni della Sardegna a vocazione turistico-balneare non hanno ancora provveduto a dotarsi di questo indispensabile strumento urbanistico per la gestione dei litorali, dettando però un preciso termine temporale per l’approvazione del PUL entro il 2016. Allo scadere di tale ultimatum, se il comune non si è dotato di PUL, varrà l’applicazione della norma che prevede le istallazioni per soli 90 giorni.

“Ne deriva quindi che l’approvazione del PUL diventa, per una città come Alghero, una priorità imprescindibile e che deve pertanto procedere in maniera parallela ma non subalterna al PUC.
Nel PUL il comune dovrà prevedere le clausole per le concessioni. In area urbana potrebbe consentire l’apertura degli esercizi per la durata dell’intero anno. In area extra-urbana la progettazione del PUL non potrà prescindere dal confronto ed il raccordo dei tanti, diversi soggetti interessati quali ad es. il Parco, Laore, il Demanio, e altri enti rilevanti. Il PUL infatti dovrà prevedere sintonia e coerenza con i regolamenti vigenti per le aree extra-urbane soggette a normative speciali. Al di là dei discorsi relativi alla progettazione e sviluppo del PUL che si dovranno demandare ad ulteriori approfondimenti e che il PD avrà cura di continuare a fare, resta la valenza politica dell’incontro tra l’Assessore Erriu e i rappresentanti del comparto: una quindicina tra operatori, tecnici e legali che si sono detti sollevati dalle rassicurazioni dell’Assessore Regionale in merito alla attuale interpretazione della norma”.

“Il Sindaco Mario Bruno, oltre all’impegno per l’iter del PUL che prevede la presentazione degli elaborati entro il mese di ottobre 2016 da parte del tecnico incaricato, ha garantito una circolare esplicativa per gli uffici in modo da sbloccare con effetto immediate il rilascio delle autorizzazioni. Lascia a dir poco perplessi la situazione che si è venuta a creare, dove una interpretazione meramente amministrativo-burocratica degli uffici abbia di fatto impattato sulla funzionalità di un comparto imprenditoriale cruciale per Alghero la cui valenza supera la funzione economica dell’impresa ma assume quella di servizio alla comunità se si pensa alla dislocazione dei servizi sulla lunga costa algherese. Il Partito Democratico ha ben presente la funzione e il ruolo strategico degli operatori balneari, sono loro che intrattengono per la maggior parte della giornata i vacanzieri con i loro servizi e da loro molto spesso dipende il grado di soddisfazione o meno tra i turisti. A loro è demandato il compito di garantire la sicurezza dei bagnanti, la pulizia e il decoro delle spiagge, i servizi indispensabili alle persone con disabilità e i servizi igienici senza i quali i nostri mari sarebbero un pochino meno cristallini”.

“L’intervento chiarificatore e risolutore del Partito Democratico cerca di rimediare alla erronea interpretazione ed applicazione da parte degli uffici grazie al confronto con i massimi livelli della struttura Politico-amministrativa della Regione”.

Nella foto l’incontro con Erriu

S.I.

Assistenti: scintille in aula. Odg ok

ALGHERO – Venerdi di protesta, ieri, ad Alghero. Marcia verso Sant’Anna della mattina nel #decideteviday che si è concluso col sindaco Bruno che ha accolto e ascoltato le ragione dei manifestanti promettendo di fare delle scelte immediate riguardo la crisi politica. Nel pomeriggio appuntamento all’aeroporto con le maestranze che hanno alzato la voce riguardo la situazione di incertezza dello scalo che vedrà la nuova proroga per la privatizzazione scadere il 31 marzo.

In coincidenza col consiglio comunale, invece, c’è stata la protesta delle assistenti sociali rientranti nei progetti a sostengo delle famiglie che hanno persone con disabilità o altri problemi. Azione sostenuta e realizzata insieme alla Cgil in particolare dal segretario territoriale funzione pubblica Paolo Dettori. Una querelle che si trascina da tempo legata al sistema di retribuzione delle lavoratrici che vedrebbero penalizzato il proprio operato in relazione alle scelte contenute al Plus. Per questo era stato chiesto un intervento del sindaco. A suo tempo pareva che ci fosse un’apertura dell’amministrazione, ma dopo diversi rinvii si è arrivati a ieri con il tema che è stato portato all’attenzione dell’aula grazie ad una mozione a firma del consigliere comunale Michele Pais.

Scintille in aula al momento della discussione del documento tra lo stesso Pais e il sindaco Bruno tanto che l’esponente di opposizione in forte polemica col Primo Cittadino ha lasciato l’aula. Maria Grazia Salaris, a quel punto, ha chiesto che il documento fosse ritirato. Il sindaco, ricostruendo tutto l’ìter, ha difeso le scelte dell’amministrazione riguardo la necessità di operare dentro un regime che consenta la realizzazione del servizio, ma anche nel risparmio delle risorse pubbliche. La mozione è stata votata e respinta.

Dopo di che si è passati alla risoluzione proposta dell’amministrazione. Tale documento, emendato in alcuni punti come richiesto dal capogruppo del Pd Mimmo Pirisi, in linea con le richieste della Cgil, è stato votato positivamente dallo stesso Pirisi, 5 Stelle e maggioranza. Mentre il resto dell’opposizione aveva già lasciato l’aula. Gli emendamenti del Pd sono: verifica entro 60 giorni dei servizi in sperimentazione, relazionare alla commissione competente, tutela dei posti di lavoro in essere garantendo le ore di lavoro facendo partire anche nuovi accreditamenti in attesa di servizio. In sostanza ci sono nuove richieste di famiglie in attesa che potrebbero compensare la diminuzione di ore a molti operatori. Infine è stata sollecitato un controllo più stringente alla struttura dei Servizi Sociali per renderlo più operativo e rispondente alle richieste della città. In conclusione è emersa l’urgenza di implementare il settore e soprattutto di nominare urgentemente un assessore ai Servzi Sociali. Anche in questo caso, però, si è arrivati tardi, molto tardi. Infatti tale risoluzione poteva essere definita e approvata già da tempo.

Nella foto le proteste ieri pomeriggio fuori dal Municipio

S.I.

Novità agro verso Grande Alghero

ALGHERO – “Presso la sede del PD di Alghero, l’Assessore Regionale agli Enti Locali ha illustrato le misure che la Regione sta adottando e formalizzando in queste settimane e che consentiranno un rilancio dell’agro algherese”. Cosi dalla segreteria del Pd algherese che spiegano “l’annuncio dell’Assessore regionale è stato preceduto dagli interventi dei consiglieri comunali PD Mimmo Pirisi e Enrico Daga, che hanno ricordato l’impegno del PD nel mettere il settore primario e le nostre borgate al centro dell’agenda politica locale e regionale e riuscendo, come dimostrato, a favorire la risoluzione di alcune spinose questioni che da decenni di fatto bloccano lo sviluppo dell’agro”.

“L’Assessore Erriu ha illustrato nel dettaglio tre misure: sblocco del Piano di Conservazione e Valorizzazione della Bonifica: la proposta di delibera che porterà in giunta regionale, la settimana prossima (martedì), e che consentirà di procedere all’elaborazione del Piano senza che si debba attendere l’approvazione del PUC; finanziamento del progetto di riqualificazione immobili regionali: in collaborazione con l’Assessore all’Agricoltura Elisabetta Falchi, si sono trovate risorse e strumenti nel quadro del Piano di Sviluppo Rurale perchè si possa procedere al finanziamento di quei progetti di riqualificazione degli immobili regionali nelle borgate che non erano rientrati nelle misure finanziate l’anno scorso; agevolazioni per i giovani ed incentivazione dell’agricoltura: la Regione prevedrà la possibilità di dare in concessione terreni regionali ai giovani per finalità agricole. Ovviamente tali misure richiederanno l’impegno dell’Amministrazione Comunale per gli aspetti applicativi e realizzativi, per i quali il Sindaco Mario Bruno, che ha chiuso la serie di interventi, ha preso formale impegno”.

“Non è mancato il riconoscimento dell’indefesso impegno dei Comitati di Borgata, rappresentati dai tre presidenti, che hanno perorato con forza e convinzione la causa del rilancio dell’agro e della valorizzazione delle Borgate come bene comune. Il capogruppo Mimmo Pirisi ha espresso soddisfazione sia per le misure nel loro merito sia perché queste rispondono a quanto richiesto dalla mozione presentata dal PD e votata all’unanimità dal Consiglio Comunale quale primo atto dell’attuale consiliatura e che vede in tali misure passi concreti dopo decenni di abbandono e disinteresse della politica per l’agro algherese”.

“Il Consigliere Enrico Daga si è detto consapevole che con tali passi si stia costruendo la storia e si stia realizzando il sogno che è stato uno dei pilastri del programma PD alle passate elezioni, vale a dire quello di una “Grande Alghero”. La valenza di questo incontro sta nella dimostrazione che la buona politica, quando riesce a collegare le forze in campo, a creare sinergie tra gli attori, a far dialogare tra loro i vari livelli di amministrazione, porta a risultati concreti”.

Nella foto l’incontro con Erriu

S.I.

“Uniti per la Rete Metropolitana”

SASSARI – Una occasione di confronto e, allo stesso tempo, un momento di approfondimento doveroso e rivolto non solo ai Comuni dell’area vasta che adesso costituiscono già la Rete metropolitana ma allargato anche a tutti i Comuni del Nord Ovest Sardegna. L’incontro che si è svolto ieri nella sala consiliare del Comune di Sassari, alla presenza dell’assessore regionale degli Enti locali Cristiano Erriu, ha rappresentato una opportunità per dare una serie di indicazioni ai Comuni così da orientarsi nel dibattito sulla nuova architettura istituzionale. È stato il sindaco di Sassari Nicola Sanna, organizzatore dell’incontro, a fare da padrone di casa e da subito ha messo in luce un aspetto importante, quello di un’unità e compattezza tra i Comuni del Nord Ovest Sardegna nell’ottica di una rete metropolitana la più ampia possibile.

«Quando abbiamo fatto la nostra prima riunione dei sette comuni della rete metropolitana – ha detto – ci siamo posti da subito il problema politico di coerenza di quella che è stata la nostra iniziativa politica di questi mesi, mentre cioè si discuteva della legge. Cioè che per noi è coerente l’idea di fare un’area metropolitana la più vasta possibile, la più condivisa possibile, senza perciò limitare gli altri territori che hanno una loro storia, una loro specificità e identità che deve essere salvaguardata e valorizzata». Secondo il primo cittadini di Sassari è necessario costruire un rapporto di governance che richiede capacità di intesa.

«Da qualche settimana – ha sottolineato nel suo intervento l’assessore degli Enti locali Cristiano Erriu – la Regione ha riavviato un percorso di ascolto dei territori e degli amministratori locali per costruire un Piano di riordino territoriale che sia il più condiviso possibile, ma con un ruolo guida da parte della Regione per cercare di affrontare, condividere e risolvere le problematiche che i Comuni chiedono di risolvere. Questo percorso è uno strumento utilissimo per la stessa Regione, in quanto l’ordine istituzionale che andrà a costituirsi sarà un punto di riferimento per le future politiche regionali di programmazione». Erriu ha poi rimarcato che «la grande opportunità che gli amministratori locali devono riuscire a cogliere in questo frangente storico è che le aggregazioni territoriali che si andranno a costruire guideranno tutti gli altri processi: ad esempio, Plus, programmazione territoriale, Gal. Questa occasione deve essere colta in tutta la sua portata innovativa e strategica».

I Comuni più grandi e strutturati come Sassari e Alghero, secondo l’assessore degli Enti locali, «devono mostrare uno slancio di generosità verso i Comuni più piccoli e deboli che faranno parte delle aggregazioni territoriali come la Rete metropolitana. E avranno a tal riguardo una responsabilità maggiore nella costruzione della stessa Rete e delle altre Unioni di Comuni previste dalla legge regionale n. 2/2016». Al dibattito, prima dell’intervento dell’assessore regionale agli Enti locali Cristiano Erriu, sono intervenuti i sindaci di Cheremule Salvatore Masia, di Castelsardo Franco Cuccureddu, di Villanova Monteleone Quirico Meloni, di Alghero Mario Bruno, di Bonorva Gian Mario Senes, di Sorso Giuseppe Morghen, di Putifigari Giancarlo Carta, di Ploaghe Carlo Sotgiu e di Osilo Giovanni Ligios.

Nella foto l’incontro di ieri

S.I.

Bruno-Pd: accordo o dimissioni

ALGHERO – Seconda occasione (ufficiale) per Mario Bruno di ritornare in via Mazzini. La prima c’è stata grazie all’appuntamento sulla finanziaria col senatore Silvio Lai, ieri per l’incontro con l’assessore Erriu. In entrambi i momenti non poteva non esserci lo spazio per andare avanti in quella che è stata definita la “trattativa” col Pd.

Ed è cosi che, ancora una volta, il luogo storico dei dem algheresi ha fatto da teatro a qualche scambio rispetto il percorso, pieno di ostacoli, avviato da tempo e che ha visto per mesi le posizioni cristallizzate. E anche adesso, per essere chiari, niente di ufficiale ancora è stato definito, ma certamente è evidente la volontà del sindaco Bruno e anche di una parte della maggioranza di definire l’accordo. Non tutti, dunque, e ieri era palese l’assenza di molti consiglieri e assessori nonostante si stesse affrontando un tema fondamentale per il territorio.

Il Pd da mesi ribadisce la medesima posizione raccolta in articoli, dichiarazioni e comunicati ufficiali. Sul programma dovrebbero esserci delle convergenze, cosi come riguardo l’oggettiva ammissione di due anni inconcludenti e pieni di difficoltà. Poi gli assetti. Su quello si è già scritto abbastanza. Tutto passa per la definizione di una nuova fase nuova e restilyng dei ruoli amministrativi e per la presa di coscienza del mancato raggiungimento degli obiettivi nella gestione di importanti settori della vita cittadina. Il Pd punterebbe a ricoprire ruoli in cui avrebbe già individuato alcune figure utili a dare impulso alla macchina amministrativa.

Ma sebbene, come detto, il sindaco sia conscio dell’indispensabile apporto del Partito Democratico, sia come come “brand” che come singole persone, ci sarebbero porzioni della maggioranza che non vedono di buon occhio questo passaggio con l’ingresso del Pd e soprattutto, ovviamente, non vorrebbero lasciare le rappresentanze in Giunta. Bruno, però, pare ottimista sulla composizione del puzzle. D’altra parte è chiaro, come avrebbe ribadito già in altre occasioni, che se non si dovesse arrivare alla definizione del quadro, le dimissioni sono dietro l’angolo.

Nella foto l’incontro di ieri nella sede del Pd

S.I.

Cra: anziani e lavoro in testa

ALGHERO – “Ogni giorno di più, lo ricordano i sondaggi, la società civile si allontana dalla politica. Sarebbe opportuno interrogarsi sul cosa e come fare per accorciare le distanze, recuperare la positività del rapporto fra Cittadini e Istituzioni; e la risposta sarebbe semplice e spontanea: la verità… semplicemente dire la verità”. Cosi i consiglieri del gruppo “Democratici per Alghero” Franca Carta, Giuseppe Fadda, Vittorio Curedda rispetto l’ultima polemica riguardante il centro anziani [Leggi].

“Invece, al contrario, certi interventi di politici, anche di lungo corso e con notevole esperienza, provano a distorcere la realtà per il solo effimero piacere di apparire sulla stampa e ritagliarsi una visibilità ormai offuscata dal patetico metodo del “dalli all’untore”. Un modo tendenzioso di far politica, ormai logoro, privo di proposte e sempre più limitato alla frenesia del comunicato stampa; nel vano tentativo di assegnare all’Amministrazione Comunale un profilo di incompetenza e incapacità operativa, soffiando continuamente sul venticello del dileggio. La cosa grave è che questo metodo, che sa di stantio ed appare anche un tantino penoso, nello sforzo di ottenere il futile risultato del “tanto peggio tanto meglio”, non solo distorce la realtà, creando sconcerto e frustrazione tra i nostri concittadini, ma non dice la verità”.

“Nel caso del Centro Residenziale per anziani questo subdolo sistema di instillare negli algheresi il dubbio di aver scelto un’Amministrazione scellerata e capace persino di speculare sulla povertà e sulla sofferenza dei nostri anziani, raggiunge il suo culmine. Da una più attenta lettura della contestata delibera, che peraltro contiene linee di indirizzo, non ci pare di intravedere la volontà della giunta, e dunque della maggioranza, di realizzare una residenza per facoltosi anziani in città. Infatti, nella delibera di giunta n. 382 del 30/12/2015, é scritto chiaramente che l’ amministrazione “ha presentato istanza di finanziamento a valere sui fondi del cd Sblocca Italia, prima, e al Cipe, in seguito con esito sfavorevole”. Da qui l’idea di un Project; istituto che consente alle Pubbliche Amministrazioni,che oggi più che mai risentono dei tagli alle politiche sociali, di avviare quegli interventi di adeguamento normativo, funzionale ed impiantistico per il regolare funzionamento, in ottemperanza alle prescrizioni di legge, di una struttura che negli anni passati ha, sicuramente e irresponsabilmente, sofferto la carenza di interventi di manutenzione mirati e indispensabili per il buon stato di conservazione dei luoghi”.

“Due gli obiettivi: sostenere le politiche sociali e creare le opportunità di avvalersi di uno strumento dinamico per la creazione di nuovi posti di lavoro e sostegno alle imprese locali. Ci indigna, e non poco, leggere che quest’ amministrazione “gioca sulla pelle dei nostri anziani”. Niente di più falso! Semplicemente si cercano soluzioni ai problemi, alle necessità concrete dei nostri concittadini ogni giorno con onestà e serietà; ancor più in una città che invecchia dove il benessere, la serenità degli ospiti del Centro e anche di chi deve assisterli nella parte più fragile della vita, diventa priorità e giustizia sociale”.

“Ancora ci preme sottolineare l’esigenza di rendere i luoghi dell’accoglienza salubri e sicuri, oltre che poter contare su personale qualificato. Una possibile proroga del contratto di gestione all’attuale società non deve impensierire (d’altronde era prassi consolidata e duratura nel sistema di gestione delle precedenti amministrazioni) ed il lavoro svolto quotidianamente dagli assistenti che operano nel centro ha dato risultati più che apprezzabili. Ci saremo aspettati dai novelli pretesi centristi proposte risolutive, piuttosto che deplorevoli attacchi su un tema che ancora una volta dovrebbe trovare unite e propositive tutte le forze politiche. Il tema della salute e del benessere dei nostri anziani, merita grande attenzione e rispetto, la sterile polemica ha solo una vena di tristezza”.

Nella foto Franca Carta

S.I.

“Agro finalmente liberato dal Ppr”

ALGHERO – Giornata storica per Alghero. Così è stata definita dal Partito Democratico. Alla presenza dell’assessore regionale Erriu, infatti, del sindaco Bruno e dei vertici locali del Pd, è stato definito il percorso che evita all’agro l’atavica attesa del Puc per poter realizzare qualche insediamento come previsto dal famigerato Ppr. Un documento che, come tutti sanno, impediva la costruzione anche di una cuccia. Questo mentre le aziende, ma anche i privati, di quella vasta porzione del territorio della Riviera del Corallo hanno da anni la necessità di implementare le proprie strutture al fine di migliorare l’attività agricola. Finalmente, adesso, si può.

“A meno di due anni dal giorno in cui, in campagna elettorale a Guardia Grande, con Cristiano Erriu, abbiamo preso l’impegno solenne di rimuovere le rigidità del PPR a causa dell’assenza del PUC, abbiamo dato il lieto annuncio”. cosi Enrico Daga che con Mimmo Pirisi e il resto dei dem algheresi hanno accolto l’importante notizia. Nello specifico, ieri, presso la sede del PD di Alghero, l’assessore ha illustrato la proposta di delibera che porterà in giunta regionale, la settimana prossima (martedì), per realizzare una variante urbanistica che eviterà, così com’era fino ad oggi, che per qualsiasi insediamento nell’agro, sia indispensabile che il comune approvi il Puc.

“La mozione presentata dal Pd e votata all’unanimità dal Consiglio Comunale, primo atto dopo le elezioni, – spiega Daga – vede finalmente la sua concretizzazione. Abbiamo lavorato tanto, in silenzio, nonostante lo scetticismo di molti, mettendo il settore primario e le nostre borgate al centro dell’agenda politica locale e regionale. Oggi è stato uno dei momenti più alti della mia vita politica. Ho la consapevolezza che stiamo facendo la storia. Stiamo realizzando il sogno de “La Grande Alghero”.

A margine dell’incontro nella sede di via Mazzini c’è stato anche un altro importante incontro coi balneari per verificare la loro delicata posizione vista l’assenza del Pul che potrebbe, se non realizzato entro il 2016 dal Comune di Alghero, limitare a soli 90 giorni la presenza degli stabilimenti cittadini, che ad Alghero sono la maggior parte. L’assessore ha dato garanzia di voler venire incontro al comparto anche se sul tema ci sarà una specifica comunicazione sull’andamento dell’incontro.

Nella foto l’incontro di ieri in via Mazzini

S.I.