Alghero, un paese per vecchi: basta

ALGHERO – “Alghero, è ormai evidente, sta attraversando un momento di caos epocale. Ne sono esempio la miriade di interventi che impazzano sul web, da cui traspare l’interesse prettamente personalistico del soggetto o dell’area politica che li partorisce, tesi alla sola ricerca del consenso e spesso sconnessi dalla realtà dei fatti che, pur se legittimata da regole, leggi e regolamenti ben precisi, viene puntualmente stravolta”. Cosi Andrea Montis, componente del coordinamento cittadino dei Riformatori Sardi.

“Si dice tutto ed il contrario di tutto per il banale, ma quanto mai attuale concetto del “partito preso” (se si ha quantomeno un’idea in testa), o peggio ancora per meri interessi particolari. Si ritardano prese di posizione che, se prese tempestivamente, potrebbero contribuire alla risoluzione di problematiche di estrema delicatezza – leggasi Voli Low Cost – e da cui deriva la sopravvivenza di interi territori esclusivamente per mere opportunità che definire politiche sarebbe uno sfregio a chi la Politica la intende come offerta di sé e delle proprie capacità al prossimo, indifferentemente dai vantaggi che se ne potrebbero trarre”.

“Ne consegue che qualsiasi tentativo di coinvolgere amici, parenti, conoscenti a quello che ritengo uno degli aspetti fondamentali della vita, cioè La Politica, diventa impresa ardua. Volendo dire la verità, oggi la gente è completamente disaffezionata e vive ormai la “politica” come un qualcosa di lontano, di sporco, di falso. In questo totale marasma i primi a farne le spese sono proprio i cittadini (impotenti spettatori e spesso ignari padroni di una sovranità non rispettata o mal gestita), ma non vanno dimenticate anche tutte le persone che, nel fare politica e nel tentativo di occuparsi con trasparenza di quella che è la “cosa pubblica”, vengono spesso additate o catalogate con superficialità e con il modaiolo concetto del “sono tutti uguali”.

“Non siamo tutti uguali e anche se sicuramente non si riuscirà a convincere chi ormai nell’invecchiare si è abituato/adattato a certi comportamenti, proviamo quantomeno a far innamorare del bene comune i nostri giovani. Proviamo a ristabilire un contatto tra società e istituzioni educando magari le nuove generazioni alla buona politica, mettendo in campo azioni concrete. Provenire dalla “società civile”, che non significa proprio niente come spesso invece cercano di far credere alcune formazioni così dette “di cambiamento”, non può essere il presupposto sufficiente per essere dei buoni amministratori se non si ha una coscienza matura derivante da una formazione di base che miri al senso di responsabilità, soprattutto verso gli altri”.

“Il rinnovamento, che non dev’essere rottamazione, va accompagnato. Per questo, come Riformatori, ci faremo promotori affinché il Comune di Alghero possa dotarsi di un Consiglio Comunale dei Ragazzi. Per loro sarà necessario impegnarsi affinché venga favorita quella crescita socio culturale che oggi, a quanto pare, manca”.

Nella foto Andrea Montis

S.I.

Inchiesta fondi: spese buone e cattive (e ruoli)

ALGHERO – Un interessante articolo del quotidiano on-line Sardinian Post faceva già chiarezza sull’indagine dei fondi ai grupi regionali. Una vicenda che a brevissimo vedrà un primo importante punto di svolta tra chi finitrà sotto posto a processo e chi invece vedrà definitivamente archiviata la propria posizione. Ciò in riferimento agli oltre 40 politici sottoposti ad indagine riguardanti la 13esima legislatura.

Un passaggio fondamentale perchè, vista anche la linea del Tribunale di Cagliari e nello specifico del Pubblico Ministero Marco Cocco, chi viene rinviato a giudizio finisce per essere condannato. Dopo l’avviso di conclusione dell’indagine, avvenuta intorno al 15 dicembre, gli indagati avevano 20 giorni a disposizione per presentare delle proprie memorie a Cocco. Trascorso questo termine, e dunque si arriva a questi giorni (fine gennagio 2016), dovrebbero partire le lettere con i definitvi rinvii a giudizio.

L’articolo del quotidiano on-line cagliaritano, pubblicato nell’agosto 2014, evidenzia quali sarebbero le spese da inserire in una sorta di “black list” e che produrrebbero di fatto l’accusa di peculato aggravato. ““Attività politica del singolo consigliere; finalità private e personali; finanziamento, anche solo indirettamente, di partiti, formazioni e movimenti politici; propaganda o promozione elettorale del singolo consigliere o della forza politica di riferimento”. Infine: “Spese che siano già oggetto di rimborso ad altro titolo, non essendo ammissibile, già sul piano logico, una duplicazione dei rimborsi”. Mentre, sempre dai documenti processuali dei condannati Adriano Salis (Italia dei Valori) ed Eugenio Murgioni (Fortza Paris), emergerebbero anche le spese ammissimibili, diciamo quelle buone, che sarebbero però quelle strettamente attinenti all’attività politica del soggetto e del gruppo. In queste, ad esempio, non rientrano l’assunzione di personale, la realizzazione di sondaggi, l’acquisto di immobili, pagamenti dei legali, spot elettorali personali e tante altre spese.

Inoltre, viene messo in risalto un elemento fondamentale: la responsabilità oggettiva del soggetto in merito al ruolo ricoperto. Il Gip, la dottoressa Ornano, per la quinta volta (su cinque arresti), ha accolto la linea del pm Cocco e la stessa Ornano ha introdotto introdotto il concetto della “responsabilità del capogruppo” (e/o ancora di più del tesoriere) che doveva “pretendere” dai colleghi “quantomeno l’esibizione dei documenti giustificativi delle spese sostenute”. Un comportamento, questo, che il giudice per le indagini preliminari estende anche agli altri consiglieri, visto che si tratta di “soldi pubblici”.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Riformatori pronti per Alghero

ALGHERO – Alla presenza del leader Massimo Fantola, che ha fatto un excursus della politica nazionale, si è ufficialmente inaugurata, lunedì 18 gennaio, la nuova sede dei Riformatori di Alghero. A dare avvio alla conferenza stampa di presentazione è Nicola Salvio, coordinatore cittadino del movimento che racconta: «da quando si è insediato, il nuovo coordinamento dei Riformatori di Alghero ha prodotto oltre 70 interventi di opinione, critica e proposta, sia riguardanti la politica locale che regionale. Siamo un osservatorio attivo e creativo, pronti a dare il nostro contributo di idee ma decisi nel dire “no” e criticare aspramente le scelte che riteniamo sbagliate».

Salvio, che fa un resoconto del lavoro portato avanti dal coordinamento negli ultimi mesi, non risparmia le critiche nei confronti dell’amministrazione in carica focalizzando l’attenzione su una situazione politica molto difficile che ritiene responsabile e causa della perdita di importanti opportunità per il nostro territorio e indica i problemi della sanità, Ryanair, giudice di pace, solo per citarne alcuni, e prosegue con le difficoltà relative alla nettezza urbana e i tributi. Il coordinatore cittadino tiene inoltre a precisare che la sede è finanziata attraverso il contributo di tutti i membri del coordinamento, i quali si sono quotati per avere la possibilità di portare avanti la loro passione civica.

Il segretario organizzativo regionale, Vincenzo Corrias, mette in risalto l’importanza dell’apertura della sede dei Riformatori algheresi. «In una situazione di disastro della politica, il nostro partito apre un punto di incontro a conferma di una organizzazione presente e strutturata che si propone di studiare e elaborare idee che siano al servizio della collettività» Gli fa eco il coordinatore territoriale Michele Solinas che evidenzia inoltre una grandissima sintonia tra il coordinamento algherese e quello di Sassari, entrambi composti da giovani liberi da condizionamenti e con voglia di fare, sempre presenti grazie ad una forte attività politica quotidiana. «in futuro – espone Solinas – dovremo presentarci con un aspetto monolitico e aspirare a un ruolo che possa incidere sulla politica regionale a difesa del territorio del nord ovest».

Michele Cossa, il segretario regionale del partito, si complimenta con i componenti del coordinamento algherese che definisce «certamente uno dei gruppi più attivi che ci siano in Sardegna». Cossa fa inoltre il punto della situazione politica algherese, definendola «inadeguata e che vive alla giornata con l’evidente problema di tenere in piedi una maggioranza tale solo per un consigliere di vantaggio rispetto all’opposizione». Cossa conclude l’intervento augurando un buon lavoro ai Riformatori algheresi, i quali avranno «la grande responsabilità di prepararsi per la costruzione di una nuova amministrazione della città di Alghero». Alla conferenza stampa era inoltre presente Michele Saba, coordinatore cittadino di Sassari che ha portato il saluto dei colleghi sassaresi.

Nella foto Cossa e Salvio questa mattina durante l’inaugurazione

S.I.

Beni, agro ignorato: dov’è Bruno?

ALGHERO – “Il Comune di Alghero ha partecipato, con cinque proposte progettuali, all’”Avviso pubblico per l’erogazione di contributi mirati ad investimenti per la progettazione e/o la realizzazione di opere necessarie alla rifunzionalizzazione di beni del patrimonio disponibile della Regione da concedere in comodato d’uso” (Allegato alla Determinazione n. 2919/SDA del 17.11.2015) riconducibili al Fondo destinato agli enti locali in attuazione all’articolo 5 della legge regionale 5 del 9 marzo 2015.”.
Lo stesso articolo della summenzionata Legge regionale stabilisce l’importo complessivo del Fondo in 40 milioni di euro e demanda ad una delibera di Giunta regionale le modalità di erogazione dei contributi”.

“Sugli Ottantasei progetti presentati alla Regione da parte di veri Comuni/Associazioni di Comuni, i cinque presentati dalla nostra città hanno tutti superato in maniera eccellente la fase di valutazione da parte degli esaminatori classificandosi, , in termini di punteggio, due “Ottavi a pari merito” (61 Punti totali), due “Sedicesimo a pari merito” (58 punti totali) e l’ultimo dei progetti Algheresi Ventiduesimo (56 punti totali), ben dieci punti di valutazione in più dell’ultimo finanziamento concesso (Olbia Tempio, 46 punti finali). Sommando dunque gli importi dei primi ventidue progetti presentati da tutti i comuni, l’importo raggiunto era di 38 milioni, e cioè circa 2 milioni in meno del Fondo di 40 milioni. Questo, in qualsiasi Bando/Concorso con regole certe avrebbe permesso ad Alghero di vedersi finanziati tutti e 5 i progetti”. Cosi dal Movimento 5 Stelle di Alghero.

“Con la Delibera 67/4 (Allegato B Delib. G.R. 67/4 del 29.12.2015) la Giunta regionale invece, in totale spregio alle regole stabilite dalla determina inerente il Bando, determinava su espressa indicazione dell’assessore Erriu di escludere dalla graduatoria dei progetti finanziati 4 progetti su 5 presentati dal Comune di Alghero, tutti mirati alla riqualificazione delle borgate. L’assessore, per sua volontà, in delibera fa scrivere come motivazione “al fine di garantire la massima distribuzione possibile” proponendo di non finanziare più di una istanza per Comune richiedente.”. Come Movimento Cinque Stelle rimaniamo sbalorditi da tale atteggiamento che ha il potere di cambiare le regole a graduatoria definita penalizzando per l’ennesima volta il nostro comune. In termini territoriali infatti, non possiamo non sottolineare come la Provincia di Sassari sia, ancora una volta, penalizzata visto che con i complessivi 3.454.000 euro è tra le meno finanziate a discapito, ancora una volta, del Cagliaritano (Vedi province di Cagliari e Carbonia Iglesias con un totale di quasi 10.000.000 di euro), della Provincia di Oristano con oltre 13.000.000 di Euro e di Nuoro con 4.300.000. Nello specifico poi, se si volesse parlare di Comuni, balza all’occhio il fatto il comune di Arborea (4.513.000 euro) e Carloforte (4.970.000 euro) hanno di gran lunga superato il finanziamento complessivo richiesto dalla nostra città che, con la somma dei 5 progetti, avrebbe raggiunto i 4.200.000 euro e quindi, in termini di finanziamenti totali non saremmo stati un’eccezione”.

“Se poi, a tutto questo aggiungiamo il fatto che Alghero è uno dei Comuni sardi con maggiore presenza di immobili di proprietà regionale, contandone ben oltre 100, sparsi per un territorio composto da ben 225kmq, non possiamo non chiederci quanti anni ci vorranno per far si che alcune aree del nostro comune possano essere prese in considerazione dalla Regione Sardegna. Ricordiamo che, ancora una volta, a pagare le conseguenze siano quei cittadini dell’agro che vivono e denunciano, da anni, una situazione di degrado e abbandono non più tollerabile”.

“Non possiamo dunque, a questo punto, non chiederci dove siano oggi quei componenti del PD locale che per voce del suo ex candidato a Sindaco, nella scorsa campagna elettorale, sbandierava conoscenze alto locate in Regione (per poi, oggi, occuparsi più dei fatti di Quarto Comune Campano amministrato fino a ieri dal Movimento Cinque Stelle attraverso i social network che delle ingiustizie che il nostro territorio), o il nostro Sindaco che, ancora peggio, in Regione ci ha vissuto per sei anni. Questo motivo per cui, come Movimento Cinque Stelle, oggi abbiamo presentato un Ordine del Giorno da discutere in Consiglio comunale per chiedere all’amministrazione comunale di tutelare i propri cittadini secondo giustizia e merito”.

Nella foto i consiglieri pentastellati Ferrara e Porcu

S.I.

Sanità, nomina Aou: gravi violazioni

SASSARI – Non c’è pace per la sanità sarda. Gli odiosi aumenti di Irpef e Irap recentemente decisi dalla Giunta Pigliaru per eliminare i buchi della sanità sono infatti destinati a fare il paio con quanto denunciato attraverso un’interrogazione presentata oggi a Cagliari dal Vice Capo Gruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde.

“Nel maggio 2015, con un’interrogazione che mi vedeva primo firmatario, il Gruppo Consiliare di Forza Italia denunciò la mancata nomina del Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza presso l’AOU di Sassari. La nomina venne formalizzata con forte ritardo solo nel successivo mese di giugno proprio a seguito di quella denuncia. La scelta cadde su un collaboratore amministrativo di categoria D mentre la norma prevede che l’incarico possa essere ricoperto solo ed esclusivamente da un dirigente. E per di più è stato previsto anche una indennità economica aggiuntiva non previsto dalla legge. Circostanza che troverà sicuro interessamento da parte della competente magistratura contabile. Quindi – prosegue l’ex Sindaco di Alghero – non solo il Commissario Straordinario nominato da Pigliaru ha omesso la tempestiva nomina del Responsabile della Prevenzione della Corruzione dell’AOU di Sassari, ma quando ha deciso di porre rimedio alla grave inadempienza lo ha fatto violando ancora una volta la legge, nominando un soggetto privo dei necessari requisiti e prevedendo compensi non dovuti”.

“È evidente che il mancato rispetto di un norma è sempre grave, ma lo è ancora di più quando essa é finalizzata alla prevenzione e controllo di gravi e dilaganti fenomeni come la corruzione nella pubblica amministrazione. Tale comportamento – conclude Marco Tedde –, sempre al di sopra e fuori dalle regole, rende sempre meno trasparente l’operato di un’amministrazione regionale che chiede sacrifici ai sardi per ripianare il deficit della sanità regionale dalla stessa creato ma che proroga per la 4º volta l’incarico ai commissari ASL che solo in questi ultimi 12 mesi, come confermato dal Consigliere Regionale del PD Deriu, hanno prodotto un deficit di 250 milioni di euro. Quegli stessi commissari che violano norme di fondamentale importanza.”

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Tributi: da Bruno solo annuncite

ALGHERO – “Mentre l’Amministrazione cerca di distrarre l’attenzione dell’opinione pubblica dalle proprie incapacità città facendo sparate abnormi e irresponsabili, rischiano di trasformarsi nell’ennesimo boomerang le frettolose dichiarazioni del Sindaco ed Assessore circa l’applicabilità del dimezzamento delle sanzioni sui tributi, incolpevolmente non versati, disposto dalla Finanziaria 2016”. Cosi il consigliere d’opposizione Michele Pais che spiega, “infatti, già in precedenza il nostro Sindaco, e precisamente nel luglio 2015 in un altro slancio di annuncite compulsiva, aveva promesso addirittura l’eliminazione delle sanzioni sui tributi comunali pagati anche con un giorno di ritardo (sic!), salvo poi rimangiarsi tutto quanto aveva affermato, nel solo giro di 48 ore”.

“E anche questa volta i presupposti che le parole del Sindaco valgano meno delle previsioni dei tarocchi, ci sono tutti. Infatti la norma della Finanziaria richiamata, evidentemente senza averla letta (art. 7 Dlgs 472/1997), prevede che il dimezzamento delle sanzioni si applichi solo al verificarsi di condizioni predefinite dall’Ente impositore (Comune) e NON di certo automaticamente dalla Secal e, in più, solo con riferimento agli accertamenti NON ancora divenuti definitivi. Per quelli definitivi, infatti, la riduzione, a mente della invocata norma, non e’ consentito applicarla, pena la responsabilità personale di chi la dispone e il conseguente danno erariale”.

“Di certo agli accertamenti non impugnati nei 60 gg non e’ possibile prevedere l’applicazione della norma citata da parte del Primo cittadino! Il tutto mentre anche l’Assessore brancola nel buio, sparando numeri e cifre a caso, buttando in confusione una materia che invece necessiterebbe di puntualità e certezze. Tuttavia gli annunci a mezzo stampa da parte di Sindaco ed Assessore ci sono stati e i cittadini si accalcano negli uffici della Secal, costretti in file estenuanti, vergognose ed inaccettabili. Però l’Amministrazione, o meglio, Sindaco ed Assessore pensano, col comunicato stampa, di aver svolto ed esaurito il proprio ruolo. Ci hanno abituato (o meglio, ci vorrebbero far credere) che tutte boutade una volta pubblicate su fb assumerebbero il rango di provvedimento amministrativo, efficace e cogente. Evidentemente così non è, e a pagarne gli effetti sono sempre e solo i cittadini che continuano a dimostrare una illimitata quanto, quanto mal riposta fiducia nelle promesse da marinaio di questa Amministrazione”.

“Pertanto, sarebbe opportuno, per non dire non doveroso e necessario, un atto amministrativo positivo, una Deliberazione di Giunta, con cui definire i confini della citata norma finanziaria nonchè le deleghe formalmente conferite alla Secal circa la riduzione delle sanzioni. Per Secal, in assenza di tale atto amministrativo, sarebbe notevolmente difficile e pericoloso determinarsi autonomamente, sulla base di una decisione assunta unilateralmente dall’Amministratore. Così come sarebbe opportuna l’adozione immediata di una Delibera di Giunta che, prendendo atto delle disposizioni contenute nella predetta Finanziaria (art. 1, comma 26) che vieta l’aumento di qualsiasi tributo per il 2016, sospenda gli aumenti della tassa di soggiorno inopportunamente disposti, riportandoli così a quelli definiti nel 2015. Infatti la Deliberazione di Giunta che ha disposto gli aumenti e’, ad oggi, valida ed efficace e non e’ data ai cittadini possibilità autonoma di disapplicazione (solo a seguito di impugnazione, cosa che sarebbe peraltro assurda)”.

“Pertanto, il Sindaco, invece di perdere tempo in dichiarazioni amene e vane, inizia a fare il Sindaco, si informi bene ed approfondisca i temi prima di lanciarsi in dichiarazioni esclusivamente di propaganda politica, usi prudenza e serietà nell’esercizio del suo ruolo, in maniera tale da non prendere impegni con i Cittadini che non è in grado di mantenere, così come troppo spesso sta succedendo. Ma sopratutto sia meno arrogante e presuntuoso, avendo ampiamente dimostrato di non avere le qualità necessarie per poterselo permettere, così come dimostri umiltà nell’ascoltare i consigli, come il presente, che gli provengono dall’opposizione”.

“Su tassa di soggiorno e riduzione delle sanzioni sul ritardo nei pagamento dei tributi, si adotti immediatamente un provvedimento amministrativo, mettendomi a disposizione, come sempre fatto ogniqualvolta mi sia stato richiesto, nella redazione materiale del testo nel caso in cui l’Amministrazione incontrasse difficoltà nella sua predisposizione”.

Nella foto Pais in aula

S.I.

Bruno, Pd-Udc: crisi irreversibile

ALGHERO – “Le delegazioni costituite dai gruppi dirigenti del PD e UDC, come preannunciato, si sono incontrate in via Mazzini”. È lo stesso segretario Democratico Mario Salis a dare conferma di quanto già annunciato anche da Algheronews. “Oggetto della discussione il grave stato di precarietà venutosi a creare in seno al governo della città dopo le note vicende che hanno determinato una drastica riduzione del numero dei componenti la maggioranza, e la conseguente stagnazione delle attività amministrative”.

Salis evidenzia che “sotto la lente e’ finita l’analisi delle criticità verso le quali è richiesta una soluzione in tempi rapidi”, ma gli stessi protagonisti ammettono che “la complessità dei problemi esaminati con la delegazione dell’Udc e nel riconoscimento del percorso politico proposto dal PD, richiede ulteriori approfondimenti di carattere programmatico e strutturale, che verranno affrontati negli incontri”.

Insomma nessuna novità. Le affinità’ tra il nuovo Pd algherese e i partiti di centro, al fine di realizzare un’alleanza per le prossime elezioni per affrontare le diverse e fondamentali questioni ancora irrisolte, e’ un fatto conclamato. Del resto a Roma, e in tante altre realtà, il Pd governa già con partiti di centro e centrodestra. Qui ad Alghero, anche per “suggerimenti” che giungono fuori dalla Riviera catalana, Partito Democratico e Sindaco Bruno dovrebbero tentare di ricucire. Ma, nonostante Bruno a quanto pare appaia disponibile ad accettare le condizioni poste dal Pd algherese, diverse porzioni della sua maggioranza non ne vogliono sentire. Ancora di piu chi è entrato in giunta da poco tempo, visto che indicazione imprescindibile e’ l’azzeramento. Da ricordare che, come annnunciato anche questo da Algheronews, martedi si incontreranno la delegazione della maggioranza e i rappresentanti dem algheresi. Proprio per riferire del percorso avviato nell’ottica di provare a ricucire.

Nonostante, oggi, ad Alghero debba essere già tutto chiaro e definito per programmare al meglio tutti i settori e provare a rilanciare il territorio (dunque turismo, commercio, economia, lavoro, etc), l’amministrazione naviga a vista. Tra l’inchiesta sui fondi ai gruppi che vede coinvolto anche il sindaco (e a breve ci sarà un primo fondamentale passaggio), l’assenza di numeri in aula e la telenovela col Pd, a Sant’Anna il clima è sempre più rigido. E non perché è arrivato l’inverno.

Nella foto il Municipio

S.I.

“Scandalo: Bruno acquista Palmavera”

ALGHERO – “Ed ecco qua, puntuale, si è avverato quello che avevo previsto succedesse e che nel Consiglio comunale, del 30.12.2015, il Sindaco di Alghero aveva escluso categoricamente. Mi riferisco ad una FRASE astutamente inserita nel Documento Unico di Programmazione -Dup- 2016 (e precisamente a pg 61di 270!) tesa a far approvare dal Consiglio comunale l’acquisto del famoso terreno vicino al nuraghe Palmavera, effettuato con una procedura assolutamente illegittima da Meta, senza il rispetto delle procedure di diritto pubblico che devono informare qualsiasi acquisto da parte della Pubblica Amministrazione nonché previste dallo Statuto della stessa Fondazione”. A denuciare il grave episodio che conferma tra l’altra quanto aveva annunciato è il consigliere d’opposizione Michele Pais.

“Ebbene, il Sindaco di Alghero, alla mia specifica denuncia circa la presenza, del tutto inopportuna e scorretta, di quella previsione nel Dup, posto che non era stata oggetto di specifica istruzione da parte del Consiglio, che non fosse stato fornito alcun documento in ordine all’acquisto del terreno e che la delibera fosse sfornita del necessario parere dei Revisori dei Conti, in quella sede assicuratva il Consiglio che MAI quella previsione potesse essere intesa come autorizzazione, o meglio, sanatoria della procedura illegittima adottata dalla Fondazione Meta per l’acquisto del terreno in discussione!
E invece ecco la prova della scorrettezza dei comportamenti e la prova dell’inaffidabilità delle parole del Sindaco: infatti con Delibera di Giunta n. 4 del 12.1.2016, avente ad oggetto “Fondazione Meta, Relazione previsionale annuale, Bilancio di previsione 2016-2018, linee guida di piano programma. Adempimenti ai seni dell’art. 18, comma 1, comma 2, lettera b dello Statuto” si prende proprio spunto da quella frase arbitrariamente inserita nel Dup per autorizzare l’acquisto del terreno vicino al nuraghe Palmavera”.

Una procedura Una procedura quest’ultima scorretta che si inserisce in una illegittima; un insulto ai principi di trasparenza e di corretta amministrazione che dovrebbero informare la corretta gestione della “cosa” pubblica. Dov’è il rispetto delle procedure di legge, non solo formalisticamente inteso? Dov’è il coinvolgimento del Consiglio comunale? Come è possibile piegare in questo modo le norme che regolano i più elementari principi della contabilità pubblica? Come Consigliere comunale, ma anche come cittadino, mi sento profondamente oltraggiato da tale modo “disinvolto” del Sindaco di amministrare il “bene pubblico”, profondamente irrispettoso del ruolo che gli è stato affidato dai Cittadini. Si ricordi sempre che il Comune non è roba sua e soprattutto che quelli che amministra non sono soldi suoi”.

Nella foto Michele Pais

S.I.

“Incapacità e inchiesta: mix letale”

ALGHERO – “Alla crisi infinita della maggioranza guidata da Mario Bruno, fanno eco alcune ipotesi di fanta politica con formazioni inventate e forse anche nomi inventati, un po’ come avviene con il fanta calcio, purtroppo però non ci troviamo di fronte ad alcuni allegri giocatori ma assistiamo con sconcerto alla paralisi di una città intera. A questo gioco noi ci sottraiamo senza possibilità di ripensamenti, convinti della impossibilità di recuperare una esperienza politica ed amministrativa che farà affondare con se chiunque gli si avvicini anche solo con il buon proposito di tentare di porvi rimedio”. Ncd e Psd’Az, ancora una volta, e in maniera circostanziata, fotograno la pessima condizione in cui si trova Alghero e nello specifico la situazione politico-amminsitrativo certo, come detto da Algheronews, ora alle parole devono seguire anche i fatti da parte dei cosniglieri targati Ncd in seno all’Aula.

“In queste ultime ore, – scrivino i rappresentanti di opposizione – i rappresentanti dell’agro algherese, hanno denunciato con forza l’esclusione dei progetti delle borgate di Alghero dal finanziamento regionale destinato al recupero funzionale degli immobili di proprietà regionale. Nel loro comunicato si legge ancora una volta il totale abbandono dell’amministrazione comunale ad un ingrato destino di periferie abbandonate a se stesse. Di fronte al capitolare della nostra città per manifesta incapacità di sindaco e amministrazione, e soprattutto di fronte al fallimento di un progetto politico che ha visto il partito dello scudo crociato, che ha fatto vincere le elezioni a Bruno e compagni, abbandonare gli oramai suoi ex alleati contestando sia il metodo che le pseudo priorità portate avanti da questa amministrazione, riteniamo utile rivolgere al Sindaco e a quel che resta della sua maggioranza un caloroso invito a prendere atto che non esistono più le condizioni per governare Alghero”.

“A distanza di oltre un anno e mezzo dal suo insediamento le sue promesse elettorali hanno lasciato il posto alla triste realtà dei fatti, l’ulteriore proroga all’Aimeri per la gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani , dopo essersi più volte vantati di essere pronti con il nuovo bando dal 2012, sarebbe da sola una motivazione sufficiente perché il Sindaco e la sua maggioranza domandassero umilmente scusa agli algheresi e levassero il disturbo. Ricordiamo che l’ex-Sindaco Lubrano, proposto da Bruno ma poi eletto dai cittadini algheresi, per molto meno, è stato sottoposto dallo stesso Mario Bruno ad una vera e propria gogna mediatica, che aveva il solo scopo, come abbiamo visto in seguito, di farlo dimettere per prenderne il posto”.

“Crediamo inoltre che la volontà elettorale debba prevalere su ogni gioco di palazzo e che quindi sia un impegno morale rispettarla sopra ogni cosa, e soprattutto dal sindaco eletto che non deve tentare torbide campagne acquisti mascherandole come nobili operazioni politiche a vantaggio della città ma che in realtà sono utili solo alla sua sopravvivenza. Intuiamo però come Bruno si preoccupi poco di questioni morali, soprattutto quando queste lo riguardano direttamente, pensando, ad esempio, che ci si sia dimenticati di una inchiesta della magistratura che lo vede coinvolto e che dovrebbe impegnare maggiormente, come accade nella cronaca nazionale, oltre che i pensieri del sindaco anche il dibattito politico cittadino. Sempre tutto per il bene della città, che certo non ha bisogno di vedere unita la cattiva amministrazione ad una vicenda giudiziaria che riguarda il suo sindaco”.

Nella foto in primo piano i due consiglieri dell’Ncd Piras e Salaris

S.I.

Vigili del Fuoco: è allarme caserma

ALGHERO – “Lo stabile presenta carenze strutturali e risulta puntellato in più punti”. Sarebbe esaustivo questo passaggio per allarmare tutti. Ma tra le tante gravissime questioni che vedono Alghero sempre più in difficoltà, c’è anche la condizione della struttura che ospita di Vigili del Fuoco. Ancora una volta, a segnlare il problema, è il Partito Democratico di Alghero. Attraverso un’interrogazione i consiglieri Mimmo Pirisi ed Enrico Daga ricordano da subito che l’edificio nasce come plesso scolastico, sviluppato su due piani e i locali che ospitano il distaccamento sono poco funzionali e totalmente inadatti alle funzioni ed alle necessità del corpo dei Vigili del Fuoco locale nonché poco dignitosi, oltre che non rispondenti agli standard lavorativi richiesti e che difficilmente garantiscono la possibilità di venire incontro alle esigenze della popolazione del territorio servito (una stima di circa mille soccorsi annui).

Attraverso l’interrogazione i consiglieri democratici chiedono quali siano le azioni preventivate o poste in essere dall’attuale amministrazione in relazione alla messa in sicurezza della sede e dell’area e gli eventuali interventi di adeguamento realizzati o previsti. Domandano anche com’è la disponibilità dell’area di Sant’Anna individuata nel 2010 dall’allora amministrazione comunale e sulla possibilità di destinare altre aree per realizzare una nuova sede del distaccamento. e infine sull’eventuale possibilità di destinare l’eventuale area a titolo gratuito.

Pirisi e Daga ricordano, inoltre, che prorpio nel 2010 il consiglio comunale impegnò l’allora amministrazione comunale ad attuare ogni azione ritenuta utile presso il Ministero dell’Interno, in sinergia con la regione ed il comando provinciale, per reperire risorse per il nuovo distaccamento dei Vigili del Fuoco ed individuare un’area idonea per la realizzazione. L’ordine del giorno in questione fu approvato all’unanimità e la stessa amministrazione comunale aveva individuato un’area da vincolare di circa 5.000 mq dietro il sito di Sant’Anna, un’area che dovrebbe essere collegata alla circonvallazione attualmente in fase di gara.

Da evidenziare, inoltre, che allo stato attuale il distaccamento è stato elevato di categoria facendo salire il numero di unità da 28 a 34 nonostante, come spiegato nei punti successivi, l’inadeguatezza dell’edificio che ospita il Corpo. Insomma un’altra, l’ennesima, questione sul tavolo dell’amministazione Bruno che deve essere urgentemente risolta.

Nella foto i consiglieri Pirisi e Daga

S.I.