Dopo la Commissione Bilancio, salta anche quell’Ambiente

ALGHERO  – Dopo la Commissione Bilancio di ieri, presieduta da Antonello Muroni, è saltata, questa mattina, anche la Commissione Ambiente guidata da Christian Mulas. Dunque ancora problemi per il Centrodestra Sardista nonostante in entrambi i casi si tratti di argomenti molto importanti ovvero la definizione del documento contabile che andrà a programmare i prossimi mesi, con conseguente sblocco di fondi e interventi, e, quell’Ambiente, sul “disciplinare” dell’Area Marina Protetta riguardante diversi aspetti dell’attività da svolgere nell’Amp. In entrambi casi, vista l’assenza del rappresentante del rappresentante di Fratelli d’Italia, non si è raggiunto il numero legale per poter procedere coi lavori. Pare che il Sindaco Conoci, dopo aver nelle scorse settimane già detto che non avrebbe tollerato più atteggiamenti simili, abbia intenzione di non soprassedere ulteriormente e prendere dunque dei provvedimenti.

“Fratelli d’Italia fa saltare la commissione bilancio, danno per Alghero”

ALGHERO – “Niente da fare stasera, in commissione bilancio. Nonostante l’ordine del giorno fosse importantissimo e propedeutico all’approvazione del bilancio di previsione (tariffe, IMU, TARI, IRPEF ecc…), la commissione non si è potuta tenere, per la mancanza di una parte importante della commissione: la parte dei 𝗙𝗿𝗮𝘁𝗲𝗹𝗹𝗶 𝗱’𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮.

Questo atteggiamento sta creando e andrà a creare sicuramente dei ritardi dell’approvazione del bilancio di previsione e dello strumento di programmazione del comune.

Ricordiamo inoltre che, fino a oggi, quindi tutto il mese e a questo punto anche il mese di Agosto, data la situazione, il Comune di Alghero sta impegnando in dodicesimi (è quindi in esercizio provvisorio), dunque non può spendere i soldi che può avere a disposizione da un bilancio di previsione approvato. Questo è un danno per la comunità”

Mimmo Pirisi, capogruppo Pdς

Salta la Commissione Bilancio, “basta con le buffonate”

ALGHERO – La Commissione bilancio va deserta perché, tanto per cambiare, la maggioranza non è in grado di garantire il numero legale.  L’importanza dei punti all’odg (Approvazione Pef e tariffe TARI, addizionale Irpef e IMU) rende ancora più grave l’irresponsabilità di una maggioranza che, quando siamo oltre la metà dell’anno, non è stata ancora capace di approvare il bilancio di previsione 2022.
Oggi, quando finalmente sembrava fosse la volta buona per iniziare a parlare di bilancio, salta pure la commissione che avrebbe dovuto approvare gli atti precedentemente citati, che risultano propedeutici proprio per l’approvazione del previsionale.
Ora vista l’assenza del consigliere di Fratelli d’Italia ci si augura solo che Conoci non ci faccia assistere all’ennesimo ridicolo congelamento dell’assessore al turismo. Gli algheresi sono stufi delle buffonate; gradirebbero piuttosto una Amministrazione che lavori per risolvere i problemi di una città che il cdx continua, invece, a presentare sudicia, piena di fossi, con i parcheggi sempre più cari e con una viabilità impazzita”.
Per Alghero, Futuro Comune e Sinistra in Comune e PD

In Consiglio lo Ius Scholae, Arst, parcheggi e Bilancio

ALGHEO‌ – Il Consiglio Comunale è convocato, in sessione ordinaria, in seduta pubblica di prima convocazione, presso il Teatro Civico in Piazza del teatro, per il giorno mercoledì 20 luglio 2022, alle ore 17.00,  per discutere e deliberare sugli argomenti di cui al seguente ordine del giorno:

  1. Ordine del Giorno presentato dal Consigliere Sartore e più su “Ius Scholae”;
  2. Ordine del giorno presentato dal Consigliere Di Nolfo e più su “Parcheggi a pagamento – Tariffa riservata ai residenti e nati ad Alghero”;
  3. Ordine del giorno presentato dal Consigliere Bamonti su: “Trasporto pubblico ARST”;
  4. Approvazione verbale sedute Consigli Comunali del 20 e 22 giugno 2022;
  5. Documento Unico di programmazione (DUP) 2022/2024; Bilancio di Previsione Finanziario 2022/2024 – Presentazione -;
  6. Tassa sui rifiuti (TARI) Adozione del Piano Economico Finanziario per il periodo 2022-2025 e individuazione dello schema regolatorio di riferimento;
  7. Bilancio di Previsione Finanziario 2022/2024 – Tariffe TA.RI. 2022. Approvazione;
  8. Imposta Municipale propria (IMU) – Anno 2022. Conferma aliquote;
  9. Addizionale Comunale IRPEF – Anno 2022 – Conferma aliquote.

La sala è predisposta per garantire la presenza di un numero massimo di 40 persone, secondo le vigenti norme sanitarie

Si precisa che la partecipazione del pubblico sarà garantita mediante collegamento in diretta sul canale Youtube del Comune di Alghero.

Emergenza Sanità, Commissione il 25 luglio con Tedde e Pais

ALGHERO – “La sanità algherese sta continuando a vivere un momento difficile non solo per i tempi  lunghi  delle liste d’attese delle visite, ma soprattutto per la mancanza  di una programmazione aziendale da parte della direzione dell’Asl. Anche il servizio di emergenza-urgenza del 118 coordinato dall’Areus ad Alghero sta vivendo un momento di grande difficoltà perché una ambulanza medicalizzata deve garantire una assistenza sanitaria medica per una popolazione quadruplicata nel periodo turistico vacanziero. Il servizio che oggi garantisce il 118 in città, ha un organico di 5 medici e 5 infermieri,decisamente sottodimensionato per una corretta turnazione del servizio. Sos medici sulle ambulanze d’emergenza. Il presidente della commissione sanità Christian Mulas afferma: non si placa il dibattito legato alla diminuzione del numero delle ambulanze medicalizzate presenti sul territorio. Il vuoto in organico nelle ambulanze medicalizzate del 118 e del personale desta un’ enorme preoccupazione visto anche i numerosi interventi che questo servizio è chiamato prestare nel nostro territorio”. I medici, infermieri e autisti in servizio sono spesso costretti a turni massacranti, fino al doppio delle 38 ore settimanali. La rete è bucata in troppi Comuni, a cominciare dal Nuorese e dall’Oristanese, dove le «medicalizzate» ormai riescono a fatica a far fronte alle chiamate in arrivo nelle centrali di Cagliari e Sassari. Sono state oltre un milione e mezzo le telefonate, nel 2021 e circa 10,000 solo per Alghero. A essere sul piede di guerra sono anche le associazioni di volontariato, ingaggiate sempre dall’Areus: le loro ambulanze sono diventate sempre più solo mezzi di trasporto senza l’assistenza medica necessaria ma con volontari sempre più formati e specializzati. «Però purtroppo prosegue il presidente della commissione sanità Christian Mulas in prima linea  vanno medici infermieri e autisti che continuano a garantire il servizio del 118 anche con grande difficoltà per la carenza di personale.«Le telefonate per soccorso ad Alghero sono aumentate del 30-40% nel 2022, il carico di lavoro è più che raddoppiato. C’è una percentuale di pazienti positivi con patologie ordinarie, ci sono gli interventi specifici per il Covid e, ancora, i pazienti negativi, bisognosi di cure, oltre ai soccorsi di massima urgenza. Prima, per la paura del contagio, erano in molti a evitare gli ospedali. Adesso i pronto soccorso scoppiano: quotidianamente si ricevano dagli ospedali segnalazioni sul loro stato di criticità per cui viene richiesto di limitare l’arrivo di ambulanze, salvo codici rossi». Sono allo stremo delle forze gli operatori del 118 e farli lavorare in queste condizioni è assurdo».Se non è possibile riuscire ad avere una medicalizzata in più per Alghero,perché non pensare di creare un servizio sanitario territoriale speciale di supporto alla medicalizzata come “L’INDIA”, ovvero servizio infermieristico specializzato con autista e con l’ausilio di un operatore Oss specializzato per far fronte ai numerosi interventi che sono richiesti nel nostro territorio. Si spera che nella prossima legge di spesa della Regione, attesa entro luglio, sia previsto anche un finanziamento straordinario per incentivare i medici a partecipare ai corsi per la specializzazione in medicina territoriale dell’emergenza, condizione indispensabile per poter salire a bordo di una medicalizzata». A tale proposito il giorno 25 Luglio sarà convocata la commissione sanità per parlare ancora una volta del problema sanità. Ai lavori di commissione saranno invitati a partecipare, il Sindaco M.Conoci, il Presidente del Consiglio Regionale M.Pais, Onorevole M.Tedde membro della commissione sanità Regionale, il direttori generali Asl il direttoare generale Aou il direttore generale Areus 118″.

Christian Mulas, presidente commissione sanità Comune di Alghero

Presa d’atto del Pai, Di Nolfo: “Gioco delle tre carte, stortura normativa”

ALGHERO – Il Piano di Assetto Idrogelogico riguarda tutto il territorio comunale: dalle Borgate e l’Agro storico fino al centro, tutta la città. Ma soprattutto come si è detto più volte in consiglio comunale “è lo strumento di pianificazione che serve a salvare le vite in casi calamità naturali”. Ho spalato fango a Olbia e a Bitti, uno studio preciso del territorio era fondamentale prima e lo è ogni giorno di più perchè l’emergenza climatica è sempre più impellente – un giorno capiremo anche cosa possiamo fare tutte e tutti e tutti i giorni per fermarla – ma oggi voglio parlare di carte, di Alghero e di dovere dei Consiglieri Comunali.

In allegato due cartografie della stessa zona – Alghero centro dal Lungomare a Caragol/Carrabuffas, il Canalone per intenderci – e si riferiscono alle problematiche del Rio San Giovanni in parte tombato. Bene, la prima è stata approvata dal Consiglio Comunale nel 2019 mentre quella di sotto è stata mandata in Regione senza il passaggio in Consiglio. E’ vero che è stato utilizzato un altro metodo di studio tra le due cartografie ma è anche vero che della seconda non c’è traccia da nessuna parte, qui il link per verificare: https://bit.ly/3O5vlNY

Si tratta di una cartografia segreta, sconosciuta. Ditemi voi se potevo stare in aula ad avvallare tale stortura normativa, tale gioco delle tre carte solo con la mia presenza? Ma non scherziamo su, che gli atti normativi sono cosa serie – soprattutto quando hanno l’obbiettivo di salvare le vite delle persone – e lo sono anche quando si chiamano “presa d’atto”.

Valdo Di Nolfo, Capogruoppo Sinistra in Comune

Draghi dimissionario. Fatale la sfiducia dei 5 Stelle, elezioni anticipate in vista

ROMA – La maggioranza di unità nazionale che ha sostenuto questo governo dalla sua creazione non c’è più. È venuto meno il patto di fiducia alla base dell’azione di governo. Così il premier Mario Draghi in Cdm che, dunque, lascia la guida del governo. Questo a seguito della mancata fiducia in Parlamento da parte di quello che resta dei 5 Stelle guidati da Giuseppe Conte che, di fatto, è colui che è considerato il responsabile di questa assurda crisi che arriva nel momento più difficile per l’Italia dal dop-guerra ad oggi.  Un vero disastro per l’Italia vista anche la necessità di definizione dei progetti del Pnrr e soprattutto dell’elargizione dei fondi ai vari Enti Pubblici.

Ora le strade sono due: o Draghi fa un passo indietro, vista anche la maggioranza che tuttora sussiste e che sarà testata dal passaggio parlamentare visto il “congelamento” da parte di Mattarella delle dimissioni oppure si va al voto anticipato. Si parla di fine settembre o primi di ottobre. La situazione è oramai precipitata e non potrà  non avere riflessi anche a livello locale e pure regionale. Del resto, mai con in questo momento, il Centrodestra avrebbe la possibilità di vincere le elezioni e ciò porterà, ovviamente e anche giustamente, ad una crescente diffusa volontà alla candidatura da parte dei rispettivi rappresentanti dei vari partiti di Centrodestra, ma pure degli altre forze. Insomma un patatrac che smuoverà anche il placido scenario politico locale.

“Presa d’atto del Pai, imbarazzante trasformismo (a parte il PD)”

ALGHERO – “Chi, all’epoca dell’Amministrazione Bruno, riteneva di dare il meglio di sé in fatto di contestazione in tutte le forme possibili (uscite dall’aula, incompatibilità vere/presunte, espressione di voto contrario…) ora ritiene che sia cosa buona e giusta votare favorevolmente, portandola in Regione, la trita e ritrita presa d’atto del Pai (Piano Assetto Idrogeologico).

Chi invece prima, a parte qualche eccezione, sosteneva l’approvazione del Pai, oggi ritiene di uscire dall’aula.

Nei cittadini sorge spontanea una domanda: ma se chi al tempo sosteneva, ora non sostiene più quel Pai che, a parte qualche minima modifica, è pressoché uguale a prima, sta forse disconoscendo il proprio operato? Oppure l’operato dell’Assessore precedente? E perché no, del tecnico incaricato a redigere il Pai (che, è bene ricordarlo, è sempre il medesimo tecnico per le due diverse amministrazioni comunali)?

In tutta questa imbarazzante opera di trasformismo non possiamo esimerci dal constatare che solo il Pd algherese pare non aver perso la bussola su questo importante passaggio visto che, sostanzialmente ora come allora, con coraggio e coerenza, ci mette la faccia del suo consigliere Mimmo Pirisi e vota si alla presa d’atto.

Quanto tempo perso, quanto rumore per nulla in questi anni. Sì perché, in fondo in fondo, è solo una presa d’atto del lavoro fatto, con calcoli matematici, dai tecnici. Una questione che in altri Comuni, vedi Sassari, è stata licenziata con pochi minuti di riunione di Consiglio Comunale. E anche questo dovrebbe dare il giusto peso al termine di “presa d’atto”.

Per non parlare della possibilità che avranno, a breve, i portatori di interesse che si ritenessero lesi nei propri diritti, di presentare le legittime osservazioni. Verranno esaminate e valutate a norma delle vigenti norme, nel primario rispetto dell’ incolumità delle persone e della salvaguardia delle cose, anche se ciò dovesse introdurre vincoli nell’orticello di zia Baingia o negare la possibilità di edificare a nonno Gonario.

Per concludere, consentiteci di fare riferimento anche alla coerenza dei Comitati di Borgata che, ora come allora, continuano ad avere sul Pai un atteggiamento di collaborazione costruttiva, a prescindere dal colore politico dell’Amministrazione in carica”.

Tonina Desogos –  Presidente Comitato di Borgata di Maristella

Antonio Zidda  – Presidente Comitato di Borgata di Sa Segada – Tanca Farrà

Presa d’atto del Pai, il Pd ha votato positivamente: motivazioni

ALGHERO – “𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗮𝗹𝗲: 𝗩𝗼𝘁𝗼 𝗳𝗮𝘃𝗼𝗿𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗣𝗮𝗿𝘁𝗶𝘁𝗼 𝗗𝗲𝗺𝗼𝗰𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗮𝗹 𝗣.𝗔.𝗜 (𝗣𝗶𝗮𝗻𝗼 𝗱𝗶 𝗮𝘀𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗱𝗿𝗼𝗴𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗼).
𝐼𝑒𝑟𝑖 𝑒 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑜 𝑣𝑜𝑡𝑎𝑡𝑜, 𝑐𝑜𝑛 𝑖𝑙 𝑣𝑜𝑡𝑜 𝑓𝑎𝑣𝑜𝑟𝑒𝑣𝑜𝑙𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑃𝑎𝑟𝑡𝑖𝑡𝑜 𝐷𝑒𝑚𝑜𝑐𝑟𝑎𝑡𝑖𝑐𝑜, 𝑖𝑙 𝑛𝑢𝑜𝑣𝑜 𝑠𝑡𝑢𝑑𝑖𝑜 𝑖𝑑𝑟𝑜𝑔𝑟𝑎𝑓𝑖𝑐𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑐𝑜𝑚𝑢𝑛𝑒 𝑑𝑖 𝐴𝑙𝑔ℎ𝑒𝑟𝑜 𝑖𝑙 “𝑃𝑎𝑖”, 𝑖𝑙 𝑝𝑖𝑎𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑎𝑠𝑠𝑒𝑡𝑡𝑜 𝑖𝑑𝑟𝑜𝑔𝑒𝑜𝑙𝑜𝑔𝑖𝑐𝑜.
Questo studio redatto dal tecnico Ing. Cambula (𝐭𝐫𝐚 𝐥’𝐚𝐥𝐭𝐫𝐨, 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐨 𝐭𝐞𝐜𝐧𝐢𝐜𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐢𝐞𝐠𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐜𝐞𝐝𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞), ha permesso a molte zone del territorio Algherese (anche grazie al nuovo sistema di calcolo) di passare da un rischio idrogeologico alto ad uno basso, permettendo così ai proprietari interessati di poter utilizzare i propri terreni in maniera più intensiva.
Certamente un ulteriore studio può ancora migliorare la situazione, ma questo potrà essere fatto solo con importanti investimenti finanziari.
Nel frattempo un’ampia zona della Nurra viene svincolata e il comune di Alghero può preparare un piano di mitigazione per realizzare opere idrauliche, naturalmente tutte da finanziare.
Altra cosa importante: fra qualche settimana scatta il periodo delle osservazioni dei cittadini, delle associazioni e di tutti quelli che ritengono di essere stati lesi dei propri diritti.
Questa sarà una buona occasione per confrontare studi diversi da quelli autorizzati dal comune e approvati dagli organi regionali.
Per il consiglio comunale è stata, per ora, una “presa d’atto ” del lavoro fatto.
Vedremo in seguito, seguiranno aggiornamenti…”
Mimmo Piirisi, capogruppo Partito Democratico

“Presa d’atto del Pai, pagina allarmante per il Consiglio”

ALGHERO – “Ieri sera si è consumata una pagina allarmante della storia del nostro Consiglio comunale. La maggioranza ha deciso di votare una variante di un PAI sconosciuto.
Ma andiamo con ordine: il 31.12.2019 il consiglio vota la presa d’atto del del Piano di assetto idrogeologico, con il convinto sostegno dell’opposizione. Un atto di totale continuità amministrativa, propedeutico alla adozione di ogni altro strumento di pianificazione. La palla passa quindi alla Regione che ne delibera l’approvazione e la conseguente entrata in vigore con delibera del 16.06.2020. Ma analizzando le carte si scopre che la Regione non ha approvato quanto passato in consiglio, ma un’altra tavola, inviata dall’amministrazione in data 12.06.2022 all’insaputa del consiglio. La tavola variata riguarda il canale di San Giovanni e dalle foto allegate si può ben vedere che non si tratta di cambiamenti “irrilevanti” ma di uno stravolgimento delle zone di pericolosità idraulica della zona.
La Regione quindi approva ed ecco che la situazione si aggrava ulteriormente: l’atto che non solo non era stato portato all’attenzione del consiglio prima di andare  a Cagliari, non viene reso pubblico. Per ben due anni qualunque cittadino avesse voluto consultare le carte avrebbe trovato solo quelle passate in consiglio e non quelle vigenti!
Un atto di una gravità inaudita: quale è il senso di votare in consiglio se poi modifiche così sostanziali possono essere apportate all’insaputa dello stesso? Si tratta di un problema sostanziale che preoccupa perché nelle parole dell’assessore a breve vedremo le Carte del PUC. È questo che i cittadini devono aspettarsi? Carte sostituite senza alcuna pubblicità?
Non è accettabile da un punto di vista amministrativo e prima di tutto politico. Per questo siamo usciti dall’aula, con non poca amarezza, perché qui si minano le basi più elementari che una comunità si dà per scrivere le regole che devono essere uguali per tutti, accessibili a tutti e formulate attraverso procedure che nella loro trasparenza possano tutelare tutti. Non un voto contrario, ma una presa di distanze da una situazione di mancata trasparenza, aggravata dalle parole del dirigente che non è riuscito a dare giustificazione della mancata pubblicazione degli atti approvati”.
Ornella Piras 
Raimondo Cacciotto
Mario Bruno
Gabriella Esposito 
Pietro Sartore
Valdo Di Nolfo
Giusy Di Maio
Maria Antonietta Alivesi