“Daga il tuttologo dimentica le sue deleghe”

ALGHERO – La decisione del Governo nazionale di intervenire prorogando la validità delle carte d’identità cartacee fino alla loro naturale scadenza rappresenta una scelta di buon senso, che va nella giusta direzione perché evita inutili disagi ai cittadini e consente di alleggerire una pressione che rischiava di concentrarsi eccessivamente sugli uffici comunali. Un intervento responsabile che prende atto delle difficoltà emerse e introduce un correttivo opportuno nell’interesse dei cittadini e degli enti locali.

Spiace constatare, tuttavia, che anche di fronte a questa decisione l’assessore Enrico Daga colga l’occasione non per una doverosa riflessione autocritica, ma ancora una volta per tentare di scaricare sul Governo responsabilità che appartengono invece direttamente alla sua azione amministrativa.

Del resto, l’assessore Daga sembra ormai interpretare il proprio ruolo come titolare di una delega permanente alle “varie ed eventuali”, intervenendo sistematicamente su questioni che riguardano altri assessorati, salvo poi trascurare proprio quei settori che ricadono sotto la sua diretta responsabilità.

Sulla vicenda dell’anagrafe assistiamo all’ennesimo copione già visto: individuare un colpevole esterno per evitare di affrontare i problemi organizzativi interni al Comune.

È bene ricordare all’assessore Daga che tra le deleghe a lui attribuite figurano precisamente l’organizzazione e la valorizzazione delle risorse umane. In altre parole, compete a lui garantire una distribuzione equilibrata ed efficiente del personale tra i diversi uffici comunali, monitorare tempestivamente eventuali criticità organizzative e, laddove necessario, intervenire per rafforzare gli organici dei servizi maggiormente esposti alla pressione dell’utenza.

Se oggi gli uffici anagrafe sono andati in sofferenza, se i cittadini hanno dovuto affrontare code interminabili e disagi, prima di chiamare in causa Roma sarebbe opportuno verificare se l’amministrazione comunale — e in particolare chi ha la responsabilità diretta della gestione del personale — abbia realmente adottato tutte le misure necessarie per prevenire tali criticità.

Continuare ad attribuire al Governo nazionale ogni inefficienza locale è diventato un esercizio tanto prevedibile quanto poco credibile. Amministrare significa assumersi responsabilità, programmare per tempo, organizzare i servizi e risolvere i problemi, non ricercare continuamente alibi politici per nascondere ciò che non funziona nella macchina comunale.

A questo punto sorge spontanea una domanda: dove è realmente concentrata l’azione amministrativa dell’assessore Daga, visto che da tempo sembrerebbe persino operare senza un proprio ufficio dedicato?

Le spiegazioni possibili appaiono sostanzialmente due: o ha scelto di adottare la tecnica del cuculo, occupando di volta in volta i “nidi” altrui e intervenendo su materie di competenza di altri assessori, oppure continua a svolazzare incessantemente da una questione all’altra, dedicando una parte rilevante delle proprie energie alla produzione seriale di comunicati stampa e post sui social, evidentemente indispensabili per tentare di colmare il vuoto lasciato da un’azione amministrativa che, ad oggi, fatica ancora a lasciare risultati concreti e misurabili per la città.

Coordinamento cittadino Fratelli d’Italia Alghero