Passera a Cagliari per Massidda

CAGLIARI – Giovedì 12 maggio sarà a Cagliari il presidente di Italia Unica Corrado Passera per una tappa elettorale promossa dalla segreteria regionale del partito e che prenderà il via al mattino alle 11,30 di fronte al mercato di San Benedetto con un incontro con i candidati della lista Cagliari Unica. Interverrà anche il candidato sindaco della coalizione di centrodestra Giorgio Massidda. Giornali, tv e media sono invitati a partecipare.

Seguirà un altro incontro con il mondo produttivo, sociale ed economico. Si prosegue alle 18,30, all’Hotel Panorama, con un’assemblea pubblica, aperta a tutti, con la presenza di iscritti, simpatizzanti e dirigenti. Uno dei temi principali di discussione sarà quello della situazione economica generale in Italia e in Sardegna in particolare. Nell’occasione verranno proposte e illustrate idee e iniziative su come aiutare la ripresa, a cominciare dalla creazione di nuova occupazione. Al termine, intorno alle 20, è in programma una cena-buffet di autofinanziamento. Il presidente Corrado Passera sarà accompagnato dal coordinatore regionale Tore Piana e dai dirigenti del partito.

Nella foto Corrado Passera

P.S.

“Giovanissimi, è allarme violenza”

CAGLIARI – “L’episodio dell’accoltellamento di un minore a Tempio ci riporta all’attenzione i problemi della sicurezza in tutto il territorio regionale”, dichiara il Coordinatore Regionale di Noi con Salvini, Daniele Caruso. “Questo è solo l’ennesimo fatto di violenza in un parco con protagonisti minorenni. Noi con Salvini intende impostare in tutta la Sardegna una politica della sicurezza che garantisca a tutti di circolare liberamente sul territorio senza paura di subire aggressioni. Esprimiamo solidarietà alla vittima di questa aggressione, sperando che l’aggressore venga sanzionato con pena esemplare”, conclude Daniele Caruso.

“A seguito del triste episodio con accoltellamento, intendiamo capire se la città di Tempio Pausania abbia un efficace piano di sicurezza. E’ impensabile che accadano episodi simili, per di più col coinvolgimento di minori. Lavoreremo per riportare a Tempio il giusto equilibrio che si è perso”, afferma Dario Musselli, Coordinatore Cittadino di Noi con Salvini a Tempio.

Nella foto Daniele Caruso

S.I.

Topo d’auto arrestato a Sassari

SASSARI – Durante il pomeriggio di ieri 8 maggio, personale della Sezione Volanti a tratto in arresto S.G. 51enne sassarese, per tentato furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento ed evasione. Gli agenti, in servizio di controllo del territorio, sono intervenuti in una via del centro cittadino, a seguito di una segnalazione circa la presenza di un individuo che, dopo aver infranto il vetro delle auto in sosta rovistava all’interno delle stesse.

Sulla base della descrizione, gli agenti sono riusciti a rintracciare a poca distanza dal luogo l’uomo, che una volta bloccato è andato subito in escandescenza, colpendo uno dei poliziotti. Eseguita una prima perquisizione personale, l’individuo è stato trovato in possesso di un martelletto frangi vetro che lo stesso custodiva all’interno di una borsa che portava a tracolla. La perquisizione è stata estesa in seguito al domicilio del prevenuto, ove sono stati trovati diversi oggetti dei quali l’uomo non è riuscito a dare una plausibile giustificazione circa la loro provenienza. All’interno dell’abitazione, poco distante dal luogo dove aveva cercato di mettere a segno gli ultimi furti, sono state rinvenute tra le altre cose, anche varie chiavi di autovetture di diverse marche.

L’uomo, indagato in stato di libertà anche per ricettazione e possesso di arnesi atti allo scasso, da un controllo sulla banca dati è risultato essere inoltre sottoposto al regime degli arresti domiciliari. Condotto nuovamente presso il proprio domicilio in stato di arresto, così come disposto dall’autorità giudiziaria, è comparso nella mattinata odierna davanti al giudice per la convalida del provvedimento.

Nella foto la polizia

S.I.

Sassari: nasce Promo Autunno

SASSARI – Una fiera di rilievo regionale. Non solo: un’occasione per fare di Sassari la città primaria e di riferimento di un nuovo polo fieristico sardo. “Promo Autunno” è il polo fieristico della città di Sassari, unica vetrina del Nord Sardegna dedicata al mondo delle attività commerciali, artigianali e industriali a livello regionale. Il vero punto d’incontro tra l’offerta specializzata di produttori e importatori, la domanda di intermediari, distributori, rivenditori e specialisti della personalizzazione. Claudio Rotunno e la sua Pubblicover, azienda sassarese leader negli allestimenti e nell’organizzazione di grandi eventi, sta curando nei minimi dettagli già da oggi quella che si propone come una fiera campionaria dedicata ad attività commerciali e artigianali, a servizi ed intermediazione ed anche alle attività industriali.

La Fiera “Promo Autunno” si svolgerà il 14, 15 e 16 ottobre 2016 negli spazi della Promocamera a Predda Niedda, in un’area di 10 mila mq di superficie espositiva, tra zona interna ed esterna, con 300 moduli e con la prospettiva di coinvolgere 120 aziende da tutta l’isola. Partner dell’iniziativa sono il Comune di Sassari, la Camera di Commercio del nord Sardegna e la sua azienda speciale Promocamera. Importantissimo il sostegno dell’Amministrazione comunale, con il sindaco Nicola Sanna e il vicesindaco e assessore alle Attività Produttive Gianni Carbini, della Camera di Commercio, con il presidente Gavino Sini, e della Promocamera, guidata da Maria Amelia Lai, oltre a quello di tutte le più importanti associazioni di categoria e di altri enti (tra cui Confcommercio, Confesercenti, Consorzio Industriale, Confapi, Confartigianato, Coldiretti, Ordine degli Architetti, Confindustria, Consorzio Confidi Coop Garanzia, Intergremio).

La fiera “Promo Autunno” (con l’intero progetto che comprendere “Promo Primavera”) è stata presentata questa mattina (lunedì) a Palazzo Ducale dal sindaco Nicola Sanna, dal presidente della Camera di Commercio Gavino Sini, dall’assessore comunale alle Attività Produttive Gianni Carbini e dal titolare della Pubblicover Claudio Rotunno. «È un progetto ambizioso ma anche realistico. La città e il territorio vogliono trasmettere un vero e proprio messaggio non solo di ottimismo ma anche una rappresentazione di un tessuto economico che a dispetto della crisi che attanaglia tutta la regione ci consente di mettere in vetrina un apparato produttivo che garantisce prodotti di eccellenza – ha commentato il sindaco Nicola Sanna –. La Promo Autunno si inserisce in un periodo dell’anno che in altre realtà regionali propone importanti eventi. Ecco perché credo che questa iniziativa sassarese si integri benissimo nel filone. Ma avrà parecchio in più: metterà in mostra una Sardegna che si promuove e che fa capire che punta al meglio».

«Può sembrare un paradosso. In un tempo in cui il web e il commercio online sembrano soffocare il commercio tradizionale e le produzioni su scala ridotta, nelle realtà locali si stanno nuovamente risviluppando la necessità e il piacere del “racconto” del prodotto. La “narrazione” sta salvando ciò che la tecnologia stava uccidendo. Ecco perché la Camera di Commercio tramite la Promocamera ha messo con piacere a disposizione il suo padiglione espositivo», ha detto il presidente della Camera di Commercio del Nord Sardegna Gavino Sini. «Si tratta di un’iniziativa che nasce da un privato. Il Comune e la Camera di Commercio hanno immediatamente colto la validità del progetto, riconosciuta l’altro giorno in occasione di un incontro con tutte le organizzazioni del mondo produttivo», ha aggiunto l’assessore comunale alle Attività Produttive Gianni Carbini. Importante proprio il fatto che si parta dall’input di un privato. «Segna un po’ un’inversione di tendenza. Ecco perché ci aspettiamo che di queste proposte ne arrivino altre. Del resto, da un’Amministrazione comunale il sostegno può arrivare in forme differenti rispetto al mero supporto economico». La Promo Autunno, come detto, è un evento ambizioso. L’appuntamento sarà doppio: oltre a quello di ottobre, ci sarà poi quello di primavera. «Una vera e propria vetrina per la città. E parleremo anche con altri settori: la fiera sarà un’occasione per “vendere” il “pacchetto Sassari”», ha concluso Carbini.

«Sarà un polo fieristico per tutta la Sardegna, parteciperanno aziende da tutta l’isola – ha ribadito Claudio Rotunno, ideatore dell’evento –. Sarà una fiera campionaria con tutti i settori di attività. Si preannuncia un successo: abbiamo già venduto un terzo degli spazi, con un’impennata di richieste negli ultimi giorni. Una risposta che ci ha anche sorpreso e che dimostra quanta voglia ci sia di riprendere a fare business e ritornare ad essere presenti sul mercato. La seconda parte del progetto sarà in aprile con la Promo Primavera, per la quale cercheremo di coinvolgere anche altre aziende». Il Polo Fieristico. 10 mila mq di allestimenti tra parti interne ed esterne, con 300 moduli e la previsione di portare 120 aziende da tutta l’isola. L’area espositiva sarà suddivisa in tre settori, Gold, Silver e Bronze, di diversa tipologia a seconda delle esigenze degli espositori, con l’attenzione alla cura del dettaglio offrendo un vero e proprio servizio su misura.

Per lasciarsi conquistare dalla passione e dalla tradizione di una terra unica la Fiera “Promo Autunno” si arricchirà di tre padiglioni. Il Padiglione “Wedding”, per tutti gli espositori specializzati nel settore nozze e cerimonia, un evento dedicato alle coppie desiderose di organizzare al meglio il giorno più bello. Il Padiglione “Wine&Food”, un viaggio nel mondo del vino, fatto di assaggi liberi e degustazioni guidate, una rassegna di grandi vini, unici come le annate, i territori e i vignaioli che li producono, uno stimolo alla riflessione sulla cultura alimentare e del consumo dei nostri giorni. E il Padiglione “Auto”, un’esposizione organizzata e curata nei minimi dettagli con lo scopo di promuovere nuovi modelli auto e novità in esclusiva mondiale: una zona esterna che si presenterà come un vero Salone dell’Automobile, con le più importanti concessionarie della nostra isola che rappresentano i marchi delle migliori case automobilistiche.

Nella foto la presentazione di Promo Autunno

S.I.

Stintino: opere per 8 milioni di euro

STINTINO – Un bilancio di previsione di 16 milioni di euro e un piano delle opere pubbliche che prevede per quest’anno interventi per 8 milioni e 555 mila euro e nel triennio di oltre 18 milioni di euro. Il consiglio comunale di Stintino nei giorni scorsi ha approvato il documento economico e finanziario e il piano annuale e triennale delle opere pubbliche. Per il 12 maggio, intanto, è già stata convocata una nuova seduta dell’assemblea civica che dovrà discutere e approvare lo statuto delle rete metropolitana del Nord Sardegna. A illustrare il bilancio è stato il primo cittadino Antonio Diana che ha fatto notare che per il 2016 oltre la metà della dotazione finanziaria viene destinata alla realizzazione di opere pubbliche. In entrata, tra le somme più importanti, vengono registrati 1,5 milioni di euro quale finanziamento per il progetto di eliminazione della strada asfaltata per la Pelosa, quindi 4,3 milioni di euro dal fallimento dell’ex Bagaglino, poi ancora 1,5 milioni di Tari e 4,5 milioni di euro dell’Imu.

È stato invece l’assessore ai Lavori pubblici Angelo Schiaffino a presentare il piano delle opere pubbliche che nel 2016 prevede lavori per oltre 8 milioni di euro. Il rappresentante della giunta di Antonio Diana ha voluto da subito mettere al centro dell’attenzione i lavori per il secondo stralcio di piazza Cala d’Oliva (295 mila euro) che consentiranno di dare, attraverso la realizzazione di una scalinata tra lungomare Colombo e via Asinara, una ulteriore qualificazione degli spazi pubblici. Spiccano poi i 5 milioni per i lavori sulla riqualificazione della Pelosa. Con 3 milioni di euro, provenienti dal fallimento del Country Village, viene prevista invece la realizzazione della casa per gli anziani. Esiste già un progetto preliminare e si avvierà l’iter per la gara d’appalto del progetto esecutivo e definitivo. Si tratta di un’opera che l’amministrazione considera strategica per la comunità e che si affaccia sul centro storico da un prolungamento di via Frecce Tricolori. L’opera sarà in grado di offrire un servizio di compagnia e assistenza (non sanitaria) per 24h su 24h sia agli anziani di Stintino sia a coloro che volessero trascorrere la terza età nel paese. Stanziati anche i fondi per il miglioramento del campo sportivo di Roccaruja. Sono stati inseriti a bilancio 400 mila euro che serviranno per il manto in erba sintetica. L’ufficio tecnico comunale sta lavorando per affidarne la progettazione quindi una volta approvato il progetto si potrà provvedere a bandire la gara d’appalto per la realizzazione. In fase di ultimazione invece il progetto per la tribuna coperta e i servizi per il pubblico. L’opera ha il costo di 600 mila euro e per i fondi si punta ai prossimi bandi e finanziamenti regionali.

Previste anche opere di riqualificazione e valorizzazione del centro storico e l’urbanizzazione nel quartiere dell’Ovile del Mercante relativamente all’area dove sorgeranno le case per le giovani coppie. Tra le opere del 2016 c’è anche la cappella e camera ardente del cimitero per la quale vengono previsti 260 mila euro. Nell’annualità 2017 vengono previste opere per 6 milioni e 743 mila euro. Per il 2018 sono previste idee progetto per un totale di 3 milioni e 170 mila euro. Giovedì 12 maggio alle 18, sindaco, assessori e consiglieri si ritroveranno al primo piano del palazzo comunale per la discussione e approvazione dello statuto della Rete metropolitana.

Nella foto il Comune di Stintino

S.I.

Torres calcio, urge fare chiarezza

SASSARI – “Nelle ultime settimane abbiamo assistito a una farsa sulla quale abbiamo deciso di esprimerci, dopo una lunga, attenta e approfondita riflessione collegiale, affinché nessuno possa pensare che le vicende tra il grottesco e il paradossale in cui è stata coinvolta suo malgrado la Torres – con la sua storia e la sua identità, che ci stanno a cuore per Statuto, ma anche con il suo presente e il suo futuro, che al momento ci preoccupano maggiormente – possano in qualche modo essere avvallate o anche solo tollerate dalla nostra Fondazione. Lo scopo per cui nasciamo, i tempi e i modi che hanno portato alla nostra costituzione, le finalità che ci siamo dati, ci impongono di manifestare una distanza siderale dagli eventi più recenti e dai suoi protagonisti, che non esitiamo a considerare dannosi per la nostra squadra, per la sua onorabilità e per il buon nome che la Sassari calcistica aveva saputo ritagliarsi a livello nazionale in oltre un secolo di storia”. Così La Fondazione Sef Torres 1903 sulla condizione della squadra rossoblu.

“Abbiamo dovuto scoprire del passaggio di proprietà dall’ex presidente Domenico Capitani agli attuali azionisti attraverso un accesso agli atti previa visura in Camera di Commercio. Nessuno dei vecchi e dei nuovi proprietari e dei vecchi o nuovi dirigenti ha ritenuto che la città, le sue istituzioni e tutto l’ambiente rossoblù avessero il diritto di sapere, dapprima, che fosse in atto un processo di compravendita, né quali fossero i termini e le condizioni di detto processo, che dalle carte risulta di proporzioni ben differenti da quelle prospettate sino a qualche mese, quando alcune espressioni del più sano e solido tessuto imprenditoriale locale stavano studiando le migliori condizioni per sancire un’alleanza finalizzata all’acquisizione della Torres e a una totale rifondazione della società, del suo management, dell’organizzazione dirigenziale, di quella gestionale e di quella tecnica”.

“Detto che non ci sorprende per niente questo tipo di atteggiamento a opera dell’ex proprietario ed ex presidente Domenico Capitani, che dopo aver goduto da parte nostra di ampia apertura di credito ha fatto ogni cosa possibile per farci ricredere e per spingerci ad auspicare da tempo la sua uscita di scena, ci rammarica non poter esultare per il risultato acquisito perché il passaggio di proprietà avviene in circostanze e con modalità per niente cristalline, coinvolgendo personaggi che – lo diciamo subito – non ispirano la nostra fiducia. Nessun pregiudizio, per carità, e nessuna valutazione istintiva. La scelta di prendersi del tempo prima di fare qualsiasi affermazione deriva proprio dalla necessità di acquisire informazioni, sedimentarle e discuterle, ma anche dal dovere di garantire anche all’attuale proprietà il diritto di far capire alla piazza quali siano le intenzioni, e con che risorse le si voglia realizzare”.

“Ebbene, spiace dover constatare che il curriculum dell’attuale azionista di maggioranza non sia di conforto in alcun senso. Siamo stati ostili alla gestione Capitani perché in meno di tre anni è riuscita a infangare il nome di una società nata nel 1903 e mai prima neanche minimamente sfiorata dagli scandali tristemente noti, per cui la squadra, i suoi tifosi e la città hanno pagato con un’amarissima retrocessione. Il coinvolgimento dell’attuale presidente in vicende analoghe, pur in misura meno grave secondo i provvedimenti assunti a suo carico dalla giustizia sportiva, ci fanno credere che non si sia verificato quel radicale cambio di cui la Torres avrebbe bisogno. Sugli altri soggetti coinvolti, appare al momento non necessario o utile alcun tipo di giudizio”.

“Fortemente preoccupati, sconcertati ma anche molto agguerriti, a questo punto non possiamo che rivolgere ai nuovi proprietari le domande che nel corso di questi mesi abbiamo rivolto senza ottenere alcuna risposta alla precedente proprietà? Qual è lo stato di salute della Torres? Come si pensa di porre rimedio alle situazioni debitorie in essere? Con quali risorse, in base a quali strategie e con che forze umane e strumentali si intende garantire solidità e futuro a un nuovo progetto rossoblù, ammesso che ce ne sia uno? Nel qual caso, pur sapendo che trattasi di ipotesi assai remota, è lecito chiedere a nome di tutti quelli che amano la Torres, che ne sono fieri e tenaci sostenitori, che ne hanno sposato gli ideali, sapere quale destino si sta immaginando dentro e fuori dal campo?”

“È ora di chiarezza, e lo chiediamo con tutta la fermezza e la compostezza di cui siamo capaci contemporaneamente. Ma non si scambi la nostra pazienza e la nostra capacità di non travalicare nei modi e nelle azioni per debolezza o per un segno di stanchezza. Chi è contro la Torres o la utilizza per perseguire altri interessi ci vedrà sempre come fieri, ostinati e durissimi oppositori. Per il bene della Torres, dei suoi valori, della sua identità e di quella di Sassari, di cui la squadra rossoblù è perfetta espressione dal 1903.”

Nella foto la Torres festeggia un goal sotto la curva

S.I.

Sennori: pubblicato l’atteso Puc

SENNORI – Prima gli incontri con cittadini, associazioni e professionisti, ora la pubblicazione per l’eventuale accoglimento di osservazioni e suggerimenti: il Puc di Sennori continua il percorso partecipativo disegnato dall’amministrazione comunale per la Valutazione ambientale strategica del piano. Dopo essere stato illustrato in due incontri pubblici che si sono svolti nell’aula consiliare il 19 e 22 aprile, con la partecipazione del sindaco, Roberto Desini, e dell’assessore Franco Senes, il nuovo Piano urbanistico comunale in adeguamento al Piano Paesaggistico Regionale (Ppr) ed al Piano per l’Assetto Idrogeologico (Pai), è in pubblicazione sul sito internet del Comune dal 28 aprile. Sempre sul sito internet istituzionale è disponibile un modulo da compilare per presentare eventuali osservazioni e suggerimenti riguardo al Puc, che devono pervenire all’amministrazione comunale entro 15 giorni, a partire dalla data di pubblicazione.

A seguito dei due incontri l’amministrazione comunale ha voluto presentare, dopo oltre 3 anni di lavoro, le risultanze relative al nuovo Piano Urbanistico Comunale. Sbrigati tutti gli adempimenti formali con gli Enti coinvolti nel procedimento (Regione, Provincia e Soprintendenze) alla presentazione del lavoro hanno partecipato sia gli imprenditori e professionisti sia i privati cittadini, come previsto nel rapporto di scoping – capitolo 11 consultazione e partecipazione. Di fatto, questa presentazione pre adozione, permette al privato cittadino come al professionista di poter partecipare attivamente alla progettazione del Piano. A illustrarlo sono stati, per la parte politica l’assessore all’Urbanistica Franco Senes, per la parte tecnica, gli ingegneri Mario Salvator Cappai, Pier Giovanni Melis e Graziano Mura.

Nelal foto Sennori

S.I.

Pale a Fiumesanto: nessun via libera

SASSARI – “In merito alle 13 pale eoliche della potenza di 2.50 Mw ciascuna, che saranno installate a Fiume Santo, dentro e intorno alla zona industriale, a ridosso del mare, di cui 9 nel territorio comunale di Sassari e tre in quello di Porto Torres, si denuncia il fatto che la Giunta Comunale opera in perfetta solitudine senza interpellare ne le Commissioni competenti ne il Consiglio Comunale”. Cosi il consigliere comunale di opposizione di Sassari Manuel Alivesi.

“Il progetto è stato infatti fermato dalla regione nello scorso 2013, salvo poi ottenere un incredibile approvazione negli ultimi mesi del 2015 con una V.I.A., valutazione di impatto ambientale favorevole.
Con la delibera di Giunta n. 109 del 26 aprile scorso e senza il parere ne delle Commissioni preposte ne del Consiglio Comunale, viene dato il via libera alle misure di compensazione e di riequilibrio ambientale e territoriale obbligatorio a favore dei Comuni su cui ricadono impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Nella delibera si sbandierano grandi miglioramenti ambientali correlati alla mitigazione degli impatti riconducibili al progetto, maggiore efficienza energetica, la diffusione di installazioni di impianti a fonti rinnovabili e sensibilizzazione della cittadinanza in materia di rinnovabili”.

“Il tutto però senza che di cio venga informata non solo la cittadinanza ma nemmeno i componenti le Commissioni e lo stesso Consiglio Comunale. Non si parla ne viene spiegato quale potrà essere l’impatto ambientale, a ridosso della costa, di n. 13 torri altre circa 150 m., enormi, impattanti, in riva al mare in un litorale già sfregiato. Non si spiega nemmeno quale sarà l’effettivo “vantaggio” derivante da queste non meglio definite “misure compensative” citate nel testo della delibera. Ci chiediamo anche se tale autorizzazione unica non necessiti di una vera e propria variante urbanistica, visto il forte impatto ambientale. Attualmente in Sardegna esistono già 27 centrali eoliche e ci domandiamo: se fossero realizzate altre in attesa di autorizzazione, ovvero le altre 34 in attesa di autorizzazione, raggiungeremo la cifra di 61 parchi eolici con ben 1.265 MW di potenza e se pensiamo che ad oggi la nostra Isola è del tutto autonoma rispetto alla rete nazione, in quanto puo contare su una potenza installata di circa 2.200 MW, ed avendo un fabbisogno giornaliero pari a soli 1.730 MW (la notte solo 1.300)”

“Considerando anche un potenziamento del famoso cavo Sapei che collega la Sardegna con la penisola che al massimo potra esportare non piu di 1.000 MW al giorno, ci chiediamo chi si potrà mai avvantaggiare nel tenere immagazzinati altri 800 MW che saranno generati dal sistema dell’eolico ?
Andrà a vantaggio della comunità Sassarese ? e se si, in che modo? In che modo, questo progetto, impatterà con l’alto valore paesaggistico ed archeologico dell’area interessata?”

Nella foto le pale eoliche a Fiumesanto

S.I.

“Tragedia Moby non è chiusa”

ROMA – “Una vicenda come quella del Moby Prince, così ampia nella sua tragicità e singolarità, non può giustamente mai essere considerata chiusa”. Sono parole dell’ex sottosegretario all’interno Valdo Spini, sentito in audizione dalla commissione d’inchiesta sul disastro nel quale persero la vita 140 persone. Nonostante tra le sue deleghe all’epoca dei fatti ci fossero sia la direzione generale della protezione civile che i servizi antincendi Valdo Spini non era mai stato fino ad oggi sentito nel corso delle indagini.

“La sua audizione è per noi particolarmente utile – ha detto il Presidente della commissione Silvio Lai – perché ci consente di ottenere informazioni dirette da chi, nell’ambito dell’importante ruolo istituzionale ricoperto, è entrato direttamente in contatto con la gestione degli interventi successivi all’incidente. I suoi ricordi partono da quella notte tra il 10 e 11 Aprile del 1991. La telefonata del gabinetto del Ministro Scotti che lo informa dell’accaduto nel cuore della notte e lo invitava a recarsi sul luogo del disastro. Il primo contatto con la tragedia, sorvolando la mattina dopo con un elicottero dei Vigili del Fuoco i due relitti, per verificare prioritariamente se vi fossero vite umane ancora da salvare. “Ci avvicinammo il più possibile e ci rendemmo conto che dal relitto non arrivavano segni di vita.” Poi subito dopo un secondo sopralluogo questa volta su un battello della capitaneria, insieme all’allora ministro della Marina Mercantile Vizzini, al comandante della capitaneria Albanese e al comandante dei vigili del fuoco di Livorno. A Valdo Spini è toccato il gravoso compito di informare i familiari del fatto che non vi fossero altri superstiti oltre ad Alessio Bertrand.

“È stata la prova più terribile che mi è capitato di dover sostenere nel corso delle responsabilità istituzionali che ho ricoperto. La gravità della tragedia – ha detto ancora l’ex sottosegretario – mi faceva sentire sensibile anche alle ipotesi diverse dall’errore umano, considerata come la prevalente. In più di un’occasione, anche in seguito, sono tornato sulla necessità di fare piena luce su quanto accaduto. Se questa commissione, dopo un lungo e infruttuoso iter giudiziario, potrà portare ad elementi nuovi avrà sicuramente fatto un lavoro benemerito”.

Nella foto la tragedia della Moby

S.I.

Povertà estreme: mancano 18milioni

CAGLIARI, 29 APRILE 2016. “Fondi a contrasto della povertà: le casse comunali languono e la Regione fa la furba mentre i sardi arrancano e fanno fatica a mettere insieme il pranzo con la cena”. Lo hanno dichiarato Ignazio Locci e Alessandra Zedda, consiglieri regionali di Forza Italia. “Con i soliti giochetti subdoli, il centrosinistra al governo della Regione colpisce un’altra volta: negli allegati tecnici della Finanziaria regionale non c’è traccia dei 18 milioni di euro di provenienza Comunitaria che, secondo quanto disposto dalla Finanziaria 2016, avrebbero dovuto integrare il fondo (33 milioni in totale, tra risorse regionali ed europee) per il sostegno economico a famiglie e a persone in situazione di disagio, finalizzato al superamento della condizione di povertà, all’inclusione attiva e al reinserimento lavorativo”.

“Ma siamo ormai a maggio e dei fondi nemmeno l’ombra. Con il giochetto delle tre carte, dunque, sono stati iscritti a bilancio soltanto i 15 milioni e, di conseguenza, mancherebbero i 18 di risorse del PO Fondo sociale europeo 2014/2020, così come si evince dai succitati allegati. Che fine hanno fatto questi fondi? E, soprattutto, cosa ne pensano i sindaci dei comuni sardi, ai quali quotidianamente si rivolgono le migliaia di cittadini in estrema condizione di povertà? Ancora una volta la Giunta di Francesco Pigliaru viene meno agli accordi e disattende la disciplina contenuta nella Finanziaria, con un atteggiamento scandaloso e inqualificabile”.

“Forse è il caso che i primi cittadini della Sardegna, guidati dal sindaco di Cagliari Massimo Zedda, facciano sentire la propria voce e rivendichino i soldi necessari per dare ristoro a chi vive una situazione di disagio. Ovvero quella Sardegna reale di cui l’Esecutivo dei professori sembra non accorgersi e si fa beffa alla prima occasione utile. Non si può andare avanti con i soliti mezzucci, la politica ha il dovere di dare risposte e sostegno ai cittadini. I sindaci si ribellino e reclamino quanto spetta ai Comuni”.

Nella foto Ignazio Locci

S.I.