“Sardi come clandestini? Pazzesco”

CAGLIARI – “Non avremmo mai immaginato che questa Giunta così in crisi di identità sarebbe arrivata a definire la Sardegna “Terra dei migranti” per presentare la ricorrenza de Sa die de sa Sardigna”. Cosi Daniele Caruso coordinatore regionale di “Noi con Salvini” sulla nuova polemica della festa di “Sa Die de sa Sardinia”. [Leggi].

“Il Pd regionale ha già consegnato la Sardegna ai migranti, almeno nelle intenzioni. È evidente, e lo dichiara apertamente appena ne ha l’opportunità. Paragonare gli emigrati sardi agli immigrati clandestini è l’ultima fesseria della serie, e lascia l’amaro in bocca. Vogliono parlare di identità e cultura? Allora ripassino la storia della Sardegna e della sua bandiera, si rileggano la preghiera di Sant’Efisio. La Sardegna, ce lo insegna la sua storia, è stata da sempre oggetto di invasioni e di difese strenue”.

“Il popolo sardo si è sempre difeso dalle incursioni degli invasori, talvolta con insuccesso, ma sempre con fierezza. E siamo certi che saprà farlo anche nel prossimo futuro, in caso di necessità. Lo testimoniano le continue adesioni alla campagna informativa #StopInvasione di Noi con Salvini, in atto quotidianamente nelle piazze di tutta la Sardegna”.

Nella foto Daniele Caruso

S.I.

Chimica Verde: Pigliaru deve agire

CAGLIARI – “Una svolta sulle politiche industriali e maggiore chiarezza su quelle energetiche. Sono le richieste formulate dai sindacati sentiti questo pomeriggio in audizione dalla Commissione “Attività Produttive” del Consiglio regionale. I segretari di Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil Giacomo Migheli, Marco Nappi e Tore Sini hanno illustrato all’organismo consiliare le principali problematiche che affliggono il comparto industriale sardo.

I tre segretari hanno invocato un atteggiamento diverso da parte della Giunta regionale e del presidente Francesco Pigliaru chiedendo il supporto della Commissione. «La politica deve capire che senza industria la Sardegna sarà più povera e destinata a spopolarsi rapidamente – hanno rimarcato i sindacati – il processo di riconversione industriale non può limitarsi alle attività di bonifica, occorre passare dalla chimica tradizionale a quella verde e puntare sul manifatturiero sostenibile. Le bonifiche vanno fatte per legge, sono doverose per tutelare l’ambiente e la salute ma la politica industriale non può basarsi solo su queste: le ricadute occupazionali sarebbero marginali». Sulle cause della crisi dell’industria i sindacati hanno le idee chiare: «E’ una crisi che viene da lontano e che ha un comune filo conduttore che si chiama energia – hanno detto i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil – senza una soluzione strutturale non potrà essere garantito un futuro produttivo ai nostri siti industriali».

Secondo i sindacati, l’obiettivo primario è quello di garantire energia a basso costo alle imprese che operano in Sardegna. «Occorre fare chiarezza sul progetto di metanizzazione dell’Isola – hanno detto Migheli, Nappi e Sini – condividiamo l’indirizzo del Piano energetico regionale che, in linea con le scelte strategiche dell’Unione Europea, individua nel GNL (gas naturale liquido) la principale fonte di approvvigionamento di metano. Peccato che subito dopo l’approvazione del Piano il presidente Pigliaru si sia espresso a favore della costruzione del gasdotto Toscana-Sardegna. Una scelta che, pur prevista dal Piano energetico, allungherebbe i tempi e non consentirebbe di dare risposte immediate al sistema produttivo». I rappresentanti di Cgil-Cisl e Uil hanno poi affrontato la questione relativa alla mancata riduzione dei costi dell’energia alle 18 imprese sarde che possono usufruire del regime di interrompibilità elettrica. «Negli incontri tenuti da Governo, Regione Autority dell’Energia e Unione Europea si era preso l’impegno di equiparare il prezzo dell’energia a quello della fascia più bassa praticato in Europa. Attualmente non c’è traccia di un provvedimento che vada incontro alle industrie sarde e alle imprese di altri comparti che chiedono energia a basso costo per essere competitive sul mercato».

Pessime notizie anche sul fronte dell’essenzialità, regime revocato alle tre centrali sarde di Fiumesanto, Ottana e Portovesme. «Senza essenzialità la centrale di Ottana è destinata a morire – hanno detto Migheli, Nappi e Sini – la revoca ha inoltre comportato un aggravio dei costi per il servizio di dispacciamento che garantisce in ogni istante l’equilibrio tra domanda e offerta di energia. Terna nel 1° bimestre del 2016 si è dovuta rivolgere al mercato per garantire questo servizio spendendo 40 milioni di euro in più rispetto allo stesso bimestre del 2015. Su Ottana manca una risposta sulla possibilità di riconoscere alla centrale l’essenzialità per il servizio di riaccensione della rete elettrica sarda in caso di blackout. Tutto questo nonostante i problemi di tensione e di sicurezza nel sistema di distribuzione dell’energia in Sardegna come dimostrato dalle 4 prove effettuate da Terna nel 2015 per la riaccensione della rete».

Nell’audizione, infine, è stato affrontato il tema della chimica verde e la mancata riconversione del sito di Porto Torres. «Eni non ha rispettato gli accordi sottoscritti nel 2011 – hanno detto i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil – la cessione di Versalis al fondo di investimento SK Capital significherebbe l’abbandono definitivo del progetto. Registriamo un atteggiamento troppo morbido della Giunta nei confronti di Eni che ha realizzato finora solo 2 dei sette impianti previsti e rinunciato definitivamente alla costruzione della centrale a biomasse». Al termine dell’audizione, il presidente Luigi Lotto ha assicurato la massima attenzione alle problematiche del settore industriale. «E’ una questione rilevante che sarà al centro dei nostri lavori – ha detto Lotto – l’industria esistente va salvaguardata, non possiamo permetterci di creare nuovi disoccupati. Nostro obiettivo è trovare, in collaborazione con la Giunta, le soluzioni migliori per un’efficace politica industriale».

Nella foto il consiglio regionale

S.I.

Sassari: aree verdi in concessione

SASSARI – Il settore Ambiente e Verde pubblico del Comune di Sassari ricorda che i cittadini o le attività commerciali interessate possono richiedere la concessione di un’area verde comunale. La gestione può essere concessa solo a chi ha comprovata esperienza nel settore del verde, sia a privati sia a chi si avvale di operatori con questa caratteristica.

Nelle aree è possibile mettere insegne che indicano nome o logo di chi contribuisce significativamente alle spese di manutenzione dell’area. Per avere ulteriori informazioni è possibile rivolgersi agli uffici del settore Ambiente in via Ariosto 1, scrivere ad ambiente@comune.sassari.it o chiamare il numero verde 800012572. Il regolamento sul verde urbano è consultabile sul sito del Comune di Sassari all’indirizzo www.comune.sassari.it/comune/regolamenti/verde.htm

Nella foto una rotatoria a Sassari

S.I.

Bilancio Sassari: ok dai revisori

SASSARI – Il bilancio di previsione 2016-2018 e il programma triennale dei lavori pubblici, approvati quest’oggi in consiglio comunale, hanno il parere favorevole del collegio dei revisori dei conti. Il parere è stato letto ieri mattina dalla presidente dell’organo di revisione, Gian Franca Cossu, prima dell’apertura della discussione da parte dei consiglieri.

È stata proprio la presidente del collegio, del quale fanno parte anche Ettore Tanferna e Francesco Masala, a sottolineare come «sia in atto un cambiamento epocale. Infatti il bilancio di previsione 2016 è fortemente innovativo ed è la prima volta che il Comune di Sassari si trova ad affrontare l’adozione della contabilità armonizzata».

Si tratta di novità complesse che, ha aggiunto Gian Franca Cossu, «ci permettono di monitorare al meglio le entrate e le spese. In maniera semplicistica si può dire che è un bilancio che verifica le movimentazioni di cassa e che dà la possibilità all’ente di tenere costantemente sotto controllo gli aspetti finanziari». La presidente del collegio dei revisori del Comune di Sassari ha concluso facendo presente che la relazione, da un punto di vista tecnico, «dà un giudizio positivo al bilancio, in quanto vi è coerenza, attendibilità e congruità contabile delle previsioni di bilancio con gli strumenti di programmazione».

Nella foto i collegio dei revisori

S.I.

Caos migranti: solidarietà ai sindaci

SASSARI – Il coordinamento regionale di Italia Unica esprime piena solidarietà al sindaco di Santa Maria Coghinas Pietro Carbini. «Non è accettabile che un gruppo di migranti venga sistemato in un casolare in aperta campagna e l’Amministrazione comunale non sia neanche avvertita. C’è di più. Abbiamo saputo che i migranti, quindi solo in un secondo momento dopo il loro arrivo, sarebbero stati accompagnati in taxi a Sassari in Prefettura per l’identificazione.

Uno spreco di risorse che poteva benissimo essere evitato: perché non identificarli subito?», chiede Tore Piana, coordinatore regionale di Italia Unica. «Tra l’altro, nelle prossime settimane, con il bel tempo, dobbiamo aspettarci un aumento degli sbarchi nella nostra isola. Non solo: visto che gli altri Stati stanno chiudendo le frontiere è probabile che i migranti che arriveranno in Sardegna saranno migliaia. Noi di Italia Unica non siamo per la chiusura o per i respingimenti automatici, ma per una migliore organizzazione dell’accoglienza».

«Si tratta di flussi che vanno gestiti in maniera ottimale – riprende Piana –. Dobbiamo organizzarci in maniera efficace. Eppure troppi sindaci sono informati con grave ritardo o non lo sono affatto. La solidarietà di Italia Unica nei loro confronti è totale».

Nella foto proteste a Santa Maria Coghinas

S.I.

Procuratore Caria in Questura

SASSARI – Nella mattinata odierna, a pochi giorni dal suo insediamento, il neo Procuratore della Repubblica di Sassari, dr. Giovanni Caria, ha effettuato una visita di cortesia in Questura a Sassari. L’alto Magistrato si è incontrato con il Questore e con tutti i funzionari di Polizia.

Il Questore, nel formulare gli auguri per il prestigioso incarico, ha rinnovato, al dr. Cari, la più ampia disponibilità di tutta la Polizia Giudiziaria, per il perseguimento dei fini comuni atti a garantire, in senso ampio, la sicurezza, anche attraverso una più incisiva attività di repressione, nel rispetto delle direttive emanate dall’Autorità Giudiziaria. Il Procuratore della Repubblica ha ringraziato per la calda accoglienza ricevuta e, dopo aver fatto una visita alla Centrale Operativa e alla Squadra Mobile, si è congedato con viva soddisfazione.

Nella foto la Questura di Sassari

S.I.

A Bosa il libro sui rosari e santuari

BOSA – Venerdì 22 Aprile alle ore 17:30 presso la Sala Conferenze dell’Università della Terza Età (Uni3) in Via Azuni 9 a Bosa, si svolgerà la presentazione del volume “I Rosari di Santuari e chiese campestri della Sardegna” di Marina Secci, edito dalla Gia editrice di Cagliari. Un affascinante viaggio tra i santuari e le chiese campestri della Sardegna attraverso i loro Rosari.

Marina Secci colleziona rosari da tutto il mondo insieme a suo marito Mario, passione che portano avanti da quarant’anni. Circa 500 pezzi fra rosari cristiani cattolici, ortodossi, contapreghiere islamiche e buddiste, ai quali si aggiunge una raccolta di Madonne Nere, copie fedeli delle originali conservate in vari santuari sparsi per tutto il mondo. L’evento è organizzato dall’associazione culturale MA.MA di Sassari in collaborazione con la Galleria Antiquaria Belle Epoque di Alghero. Introduce e modera l’avvocato Martina Pinna, interviene la dottoressa Dadda Manca, direttrice dell’UNI3 di Bosa, sarà presente l’autrice.

Nella foto la chiesa di Villacidro

M.S.R.

Scuola di Cinema: cercasi attori

SASSARI – Il primo anno di attività della Scuola civica di cinema di Sassari sta per concludersi. L’ultimo impegno per gli allievi del corso base di Filmaking sarà la realizzazione di un cortometraggio. Si tratta di una sorta di saggio finale attraverso cui gli studenti della scuola di corso Trinità 161 potranno mettere in pratica quanto imparato nell’arco del primo anno di lezioni teoriche e di esercitazioni sul campo.

È esattamente in questo contesto e con questo spirito che la Scuola civica di cinema ha deciso di promuovere un casting per “volontari” interessati a un’esperienza a stretto contatto con i nuovi aspiranti cineasti. In particolare, la Scuola civica di cinema e i suoi allievi ricercano una ragazza tra i 18 e i 25 anni, bruna e dotata di una spiccata espressività, una donna tra i 30 e i 40 anni, un uomo tra i 35 e i 45, un bambino tra i 7 e i 10, una ragazza tra i 29 e i 35 anni per un ruolo drammatico e una ragazza tra i 18 e i 23, disposta ad apparire davanti alla cinepresa con i capelli corti e tinti di blu.

Chi vuole partecipare al casting deve scrivere all’indirizzo casting.scuolacinemasassari@gmail.com e deve specificare nell’oggetto il ruolo per cui si candida, allegando eventuale curriculum vitae artistico corredato di due foto, una a figura intera e una in primo piano. La data dei casting sarà comunicata via email, mentre le riprese si svolgeranno nel mese di maggio. Gli studenti della Scuola civica di cinema saranno supportati dai professionisti che li hanno affiancati durante tutto il percorso di studi e avranno a disposizione attrezzature professionali di alto profilo.

Nella foto un cameraman all’opera

S.I.

Fiera Cagliari: si rischia collasso

CAGLIARI – “La soppressione dell’azienda speciale Fiera internazionale della Sardegna rischia di ripercuotersi negativamente sull’apertura della Campionaria”. E’ quanto sostiene il consigliere regionale Edoardo Tocco (FI) sull’evento che – a partire da sabato prossimo e sino al 2 maggio – si terrà nei padiglioni di viale Diaz. “E’ inevitabile che il processo di trasformazione dell’azienda, iniziato con le decisioni della Camera di Commercio volte alla cancellazione dell’ente, si possano riverberare sulla vetrina più importante per la Sardegna – prosegue Tocco – con diversi operatori del settore artigianale e commerciale che, vista la situazione, hanno preferito rinunciare all’esposizione”.

Un danno d’immagine per il comparto economico: “Purtroppo è così – conclude Tocco – con la coincidenza della Sagra di Sant’Efisio arriveranno in città diversi turisti e visitatori provenienti dalla Penisola e non solo. La fiera, che rappresenta l’immagine della Sardegna, potrebbe essere il primo segnale di una decisione discutibile e contestabile. In tutto questo scenario, è assordante il silenzio della Regione, che sinora non sembra aver operato delle scelte in grado di supportare l’evento”.

Nella foto la fiera di Cagliari

S.I.

Sassari: bilancio e opere in Aula

SASSARI – Un piano triennale che consente di dare risposte e programmare iniziative, riqualificare e promuovere il territorio e l’economia per un triennio. E ancora, un bilancio per il quale è possibile «esprimere la massima soddisfazione» e che nel corso dell’anno, in virtù di trasferimenti dalla Regione, potrà ancora prevedere piccole manovre. È questo in sintesi il pensiero dell’assessore ai Lavori pubblici Ottavio Sanna e dell’assessore al Bilancio Alessio Marras che questa mattina sono intervenuti in consiglio comunale, dove ha preso avvio la discussione per l’approvazione del programma triennale dei lavori pubblici 2016-2018 e l’elenco annuale 2016 e il dibattito sull’esercizio finanziario 2016 e l’approvazione del bilancio di previsione 2016-2018 e suoi allegati. Il consiglio si riunirà ancora domani alle nove per proseguire il dibattito.

È stato Ottavio Sanna a intervenire per primo sottolineando come l’attività svolta dall’amministrazione comunale nell’ambito dele opere pubbliche sia valorizzata dai numeri. «A disposizione – ha detto – ci sono 224 milioni di euro di opere pubbliche per il triennnio. Un piano triennale che prevede 36 milioni per l’Ambiente, 75 milioni per i Lavori pubblici, 72 milioni per la Mobilità e 41 milioni per le Politiche della casa». «Abbiamo organizzato un piano triennale – ha proseguito – considerando alcune esigenze: gli interventi di riqualificazione delle scuole, quindi quelli sulla casa per garantire alloggi ai nostri cittadini. Quindi ancora per l’Ambiente perché è importante dare garantire una maggiore qualità della nettezza urbana. Abbiamo costituito l’area della programmazione e, non a caso, la nostra città è stata in grado di portare a casa i fondi Por gli gli interventi territoriali integrati. Un lavoro che consentirà di realizzare non soltanto opere per servizi essenziali ma anche opportunità economica». E darla saranno i cantieri – 17 quelli previsti ha ricordato l’assessore ai Lavori pubblici – che si apriranno in questo periodo di programmazione. Poi ancora, i 3 milioni per il quarto settore di Scala Erre, 7 milioni per la mobilità attraverso il mutuo per le strade, l’avvio dei lavori con il cantiere per il centro intermodale, la riqualificazione del centro sotrico basso con San Donato, gli impinati sportivi. «Siamo stati capaci di recuperare grandi risorse – ha detto ancora – e a queste si aggiungono i fondi Jessica per la riqualificazione degli impianti sportivi. Con i risparmi riusciremo a riqualificare altre strutture a La Corte e Tottubella». Quindi spazio per i lavori di riqualificazione delle piazze Bande, Monteverdi e Dettori. Come si apriranno cantieri altri verranno chiusi, ha precisato Ottavio Sanna, «quelli che erano aperti da anni e i quali ci siamo impegnati a portare a conclusione».

È stato quindi l’assessore Alessio Marras a scendere nei particolari della manovra economica e finanziaria che per il 2016 prevede un bilancio di 274 milioni di euro, di 225 milioni per il 2017 e 216 milioni per il 2018. «Dobbiamo tornare ad approvare il documento entro l’anno antecende a quello di competenza, come era previsto un tempo, – ha detto in apertura – perché la macchina ammnistrativa ha bisogno del bilancio per funzionare». La nuova normativa, è stato ricordato, ha introdotto il Dup, il documento unico di programmazione: «Strumento importante – ha sottolineato l’assessore – perché rielabora tutte le relazioni previsionali e programmatiche. Questo è lo strumento che, da una parte, raccoglie le linee strategiche di mandato e, dall’altra, rappresenta la parte operativa legata al bilancio triennale».
Il bilancio prevede per il 2016 entrate per 142 milioni di euro che passano a 141 milioni sia nel 2017 che nel 2018. «Oggi i tributi – ha aggiunto il rappresentante della giunta di Nicola Sanna – sono la fonte principale di entrata per un ente pubblico». E così se 52 milioni sono trasferimenti da Stato e Regione, 22 milioni dei quali vincolali, il resto sono entrate proprie.

Tra le entrate, l’assessore ha ricordato che vengono previsti per l’Imu 15 milioni, per la Tari 25 milioni, per la Tasi 3 milioni quindi entrate da pubblicità 1 milioni, 2,5 sono i milioni da proventi per sanzioni codice della strada, un milioni da canoni sociali e un altro milioni da servizio mensa. Alessio Marras quindi ha invitato i consiglieri a una riflessione proprio sui servizi a domanda individuale, «perché se vogliamo spazi di manovra per riprogrammare le risorse dell’ente locale è evidente che dobbiamo incidere proprio sui servizi a domanda individuale, quindi pensare a una maggiore razionalizzazione e a un ripensamento dei costi. E se l’obiettivo è quello di raccogliere almeno il 50 per cento delle rette per questi servizi, in alcuni casi siamo assai distanti». La spesa corrente prevede un uscita di 135 milioni per il 2016, di 132 milioni per il 2017 e di 130 per il 2018. La spesa per gli investimenti, invece, per quest’anno è prevista nella misura di 45 milioni di euro, di 14 per il 2017 e di 9 per il 2018. In conclusione l’assessore Alessio Marras ha voluto ricordare che nel bilancio ritorna la voce “cantieri comunali” per la quale viene previsto un milione di euro.

Nella foto l’assessore Ottavio Sanna

S.I.