Sviluppo Rurale: Argea sotto accusa

CAGLIARI – L’assessore regionale dell’agricoltura Elisabetta Falchi con il direttore generale dell’assessorato Sebastiano Piredda, e il direttore di Argea Gianni Ibba, sono stati sentiti questa mattina dalla Commissione “Attività Produttive” del Consiglio regionale. Al centro dell’audizione, lo stato di attuazione del Piano di sviluppo rurale 2014-2020 e la situazione dei pagamenti dei fondi destinati all’agricoltura.

Sul primo punto, l’assessore ha confermato la pubblicazione di tutti i bandi relativi alle misure a superficie, esclusi quelli per la gallina prataiola e le razze in via d’estinzione. «La Sardegna – ha spiegato Falchi – è tra le prime regioni ad aver completato le procedure per la presentazione delle domande sul sistema informativo agricolo nazionale. Le misure difesa del suolo, agricoltura biologica, indennità per le zone sottoposte a vincoli naturali, benessere animale e salvaguardia climatica sono operative». Sui bandi per gli investimenti, l’assessore ha invece annunciato che l’iter per alcune misure (sostegno a investimenti in aziende agricole, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e primo insediamento di giovani in agricoltura) è a buon punto e i bandi saranno pubblicati nelle prossime settimane. Alcuni consiglieri di maggioranza e opposizione (Piero Comandini, Mario Tendas, Piermario Manca, Luigi Crisponi e Angelo Carta) hanno sollecitato un confronto più ampio sui bandi da pubblicare lamentando un scarso coinvolgimento della Commissione su quelli già ultimati. L’assessore ha spiegato che i bandi rispondono alle normative europee e vengono calibrati sulla base delle schede di misura. «Alcune misure sono blindate, su altre, come quelle per gli investimenti, c’è più libertà d’azione – ha detto Falchi – in ogni caso c’è la massima disponibilità ad ascoltare e raccogliere suggerimenti».
Il presidente della Commissione Luigi Lotto ha quindi proposto un nuovo incontro per la prossima settimana per discutere della programmazione futura. «Sui bandi già pubblicati – ha detto Lotto – credo che sia invece necessaria, tra qualche mese, una verifica delle ricadute per valutare i benefici al settore ed eventualmente proporre delle correzioni. La fortuna del Psr è che le misure sono aperte e possono essere modificate». Sugli interventi per il miglioramento del benessere animale dei bovini da carne, oggetto di ripetute polemiche, l’esponente dell’esecutivo ha spiegato che si tratta di una novità accolta, dopo un lungo e impegnativo confronto, dall’Unione Europea. «Il bando rispetta la normativa Ue – ha spiegato Falchi – i fondi non possono essere destinati all’allevamento ma solo alle aziende che si occupano di bovini da ingrasso».

Sull’assenza di misure destinate al settore ippico, contestata dal consigliere dei Riformatori Luigi Crisponi («è un grave errore aver escluso il comparto dalle linee di intervento contrariamente a quanto previsto da altre regioni come la Toscana e il Veneto»), i vertici dell’assessorato hanno precisato che in Sardegna non esistono aziende che allevano cavalli per la produzione di carne ma solo per attività sportive. «Vista la particolare situazione sarda – ha detto il direttore Sebastiano Piredda – più che con le misure per favorire il benessere animale si potrà intervenire attraverso i programmi leader dei Gal».

Sul fronte dei pagamenti il direttore di Argea, Gianni Ibba, ha spiegato che sono stati finora erogati circa 35 milioni di euro del Psr e annunciato che sull’indennità compensativa sono stati completati i controlli su 17.700 pratiche. Di queste, 14.400 hanno avuto esito positivo e saranno liquidate automaticamente. Entro giugno, dovrebbero essere completati i pagamenti per circa 31 milioni di euro. Sulle lentezze nell’istruttoria delle domande, infine, l’assessore Falchi ha difeso l’operato di Argea: «Il ritardo c’è stato ma perché gli uffici erano impegnati nei mesi scorsi sulle pratiche degli assi 1 e 2. Ora Argea si è riallineata e gli ostacoli sono quasi superati. Il problema vero continuano ad essere le difficoltà attraversate da Agea (ente pagatore nazionale) che non liquida le pratiche già istruite».

Nella foto l’assessore Falchi

S.I.

Sorso ottiene al Bandiera Blu

SORSO – Il Comune di Sorso riceve per il secondo anno consecutivo la Bandiera blu, il prestigioso riconoscimento internazionale, istituito nel 1987, anno europeo dell’Ambiente, che premia le località turistico- balneari dei paesi europei ed extra-europei che si evidenziano per la gestione eco-sostenibile del loro territorio. La “Bandiera Blu” è garanzia di qualità delle acque e delle spiagge, dei servizi alla balneazione e delle misure di sicurezza e sottolinea l’impegno dell’Amministrazione comunale verso le politiche ambientali che rispettano, valorizzano e salvaguardano il territorio.

«Il Comune di Sorso conferma, per il secondo anno consecutivo, la “Bandiera blu”, il prestigioso riconoscimento che premia la qualità del nostro territorio, secondo criteri ben definiti di eco-sostenibilità ambientale. – dichiara il Sindaco Giuseppe Morghen– È pertanto un simbolo che ci riconosce non soltanto un’ottima qualità ambientale, ma che sottolinea come la nostra politica, basata sul rispetto dell’ambiente e sulla valorizzazione del territorio, sia la giusta strada da percorrere e la direzione da perseguire ancora. È un riconoscimento che premia la nostra comunità e l’invito ai nostri concittadini è di continuare in questo modo, a rispettare l’ambiente e a vigilare affinché venga rispettato, diventando soggetti attivi di questa politica ambientale, per migliorare insieme il nostro territorio, con attenzione critica e impegno costante.»

«Per il secondo anno consecutivo è stata conferita al Comune di Sorso la Bandiera Blu 2016 per le spiagge. – afferma l’Assessore all’Ambiente Gianni Tilocca – Si tratta della conferma di un riconoscimento internazionale che premia la qualità delle nostre acque, le politiche locali mirate alla sostenibilità ambientale ma, soprattutto, la nostra comunità e la buona condotta dei Sorsensi. Grande risultato in generale per la Sardegna, soprattutto per il Nord che, con le new entry di Sassari, Badesi e Teulada, risulta la Regione con maggior tasso di crescita. Anche per la passata stagione la qualità delle acque è stata riconosciuta eccellente: siamo a regime sugli aspetti legati alla sostenibilità ambientale delle politiche locali, in particolare per quanto riguarda le scelte di sviluppo territoriale e di educazione al rispetto delle biodiversità, non solo legate all’ambiente costiero.
Tanto ancora c’è da fare per migliorare l’offerta dei servizi legati alla balneazione per i quali, già da questa estate, potremo apprezzare gli effetti degli interventi di programmazione attuati: gli interventi di valorizzazione e riqualificazione della fascia costiera, l’intervento LITUS e l’attuazione delle previsioni del PUL.»

Nella foto il sindaco e l’assessore

S.I.

Ambasciatore più attento di Pigliaru

CAGLIARI – “E’ sconcertante che mentre perfino l’ambasciatore degli Stati Uniti dimostra interesse al destino del progetto della chimica verde, il presidente Pigliaru non se ne curi per niente”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia-Sardegna.

“Nelle sue dichiarazioni programmatiche – prosegue l’esponente azzurro- il presidente della Regione ha assunto impegni solenni riguardo alla conversione dell’industria e all’innovazione, ma da allora, e siamo ormai arrivati a metà Legislatura, dopo aver tagliato un nastro che si è trovato davanti al naso solo per il lavoro svolto in precedenza dalla Giunta di centro-destra e dai rappresentati del territorio, non ha fatto nulla. Niente sulla filiera agricola, zero sugli incentivi, nulla sulla riqualificazione del personale. Un progetto nato a Palazzo Chigi e gestito ai massimi livelli è stato relegato nel sottoscala della politica regionale da un presidente che dal suo insediamento ha nel suo ufficio una cartina della Sardegna piegata a metà e, nonostante le sue origini, non ha ancora capito che esiste anche un capo di sopra dell’isola, che non chiede assistenzialismo, ma solo la prosecuzione di iniziative già pronte, bloccate per due anni e mezzo da questa giunta di convegnisti”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Sassari, Astra abbandonato: perchè?

ALGHERO – Era il dicembre 2014 quando venne organizzato un sopralluogo delle Commissioni consiliari competenti. Veniva comunicato che il cinema teatro Astra: “è pronto a vivere una nuova vita al centro della città, dopo quasi cinque anni di lavori di ristrutturazione”. Veniva candidamente dichiarato che: “Contiamo che entro i primi del 2015 il cineteatro sia operativo, anche se è necessaria un’area parcheggi e un area servizi. Vogliamo realizzare una cittadella del cinema e del teatro in piena città». A denunciare la condizione in cui si trova l’ex-cinema Astra è il consigliere sassarese d’opposizione Manuele Alivesi.

“Il Comune di Sassari, per la ristrutturazione del vecchio cinema Astra, ha speso un finanziamento pari a 5 milioni di euro dei Fondi Pia. La struttura, di una superficie di 1200 metri quadri, 361 posti, dei quali 261 in platea e 100 in galleria, cinque bagni più uno per disabili destinati al pubblico, un palcoscenico della superficie di 130 metri quadri, quindi cinque locali per i camerini e un locale destinato ad area presidiata per i vigili del fuoco, quindi un deposito, è dotata anche di un’area per il bar, la biglietteria ed il guardaroba; al piano galleria, poi, è stata installata e funzionante una cabina di proiezione”.

“Chiediamo di sapere, trascorsi 18 mesi dalle mirabolanti dichiarazioni del Primo Cittadino di Sassari, quale sarà il destino di questa importante e tanto attesa struttura cittadina. Chiediamo di poter sapere se l’amministrazione ha programmato un utilizzo valido e se abbia pensato di individuare un futuro gestore. Con preoccupazione abbiamo visto che nel Bilancio di Previsione 2016 e nel Piano Triennale della Opere Pubbliche il Cine Teatro è stato totalmente dimenticato, quasi che non sia un obiettivo ed una priorità di questa amministrazione, mentre in Città si attende da tempo uno spazio per le Associazioni, un nuovo e moderno Cinema e la riqualificazione di una importante area del centro città, mentre Sassari è l’unica Città Capoluogo di Provincia che non è dotata di Cinema Multisala”.

Nella foto il consigliere Alivesi

S.I.

Passera a Cagliari per Massidda

CAGLIARI – Giovedì 12 maggio sarà a Cagliari il presidente di Italia Unica Corrado Passera per una tappa elettorale promossa dalla segreteria regionale del partito e che prenderà il via al mattino alle 11,30 di fronte al mercato di San Benedetto con un incontro con i candidati della lista Cagliari Unica. Interverrà anche il candidato sindaco della coalizione di centrodestra Giorgio Massidda. Giornali, tv e media sono invitati a partecipare.

Seguirà un altro incontro con il mondo produttivo, sociale ed economico. Si prosegue alle 18,30, all’Hotel Panorama, con un’assemblea pubblica, aperta a tutti, con la presenza di iscritti, simpatizzanti e dirigenti. Uno dei temi principali di discussione sarà quello della situazione economica generale in Italia e in Sardegna in particolare. Nell’occasione verranno proposte e illustrate idee e iniziative su come aiutare la ripresa, a cominciare dalla creazione di nuova occupazione. Al termine, intorno alle 20, è in programma una cena-buffet di autofinanziamento. Il presidente Corrado Passera sarà accompagnato dal coordinatore regionale Tore Piana e dai dirigenti del partito.

Nella foto Corrado Passera

P.S.

“Giovanissimi, è allarme violenza”

CAGLIARI – “L’episodio dell’accoltellamento di un minore a Tempio ci riporta all’attenzione i problemi della sicurezza in tutto il territorio regionale”, dichiara il Coordinatore Regionale di Noi con Salvini, Daniele Caruso. “Questo è solo l’ennesimo fatto di violenza in un parco con protagonisti minorenni. Noi con Salvini intende impostare in tutta la Sardegna una politica della sicurezza che garantisca a tutti di circolare liberamente sul territorio senza paura di subire aggressioni. Esprimiamo solidarietà alla vittima di questa aggressione, sperando che l’aggressore venga sanzionato con pena esemplare”, conclude Daniele Caruso.

“A seguito del triste episodio con accoltellamento, intendiamo capire se la città di Tempio Pausania abbia un efficace piano di sicurezza. E’ impensabile che accadano episodi simili, per di più col coinvolgimento di minori. Lavoreremo per riportare a Tempio il giusto equilibrio che si è perso”, afferma Dario Musselli, Coordinatore Cittadino di Noi con Salvini a Tempio.

Nella foto Daniele Caruso

S.I.

Topo d’auto arrestato a Sassari

SASSARI – Durante il pomeriggio di ieri 8 maggio, personale della Sezione Volanti a tratto in arresto S.G. 51enne sassarese, per tentato furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento ed evasione. Gli agenti, in servizio di controllo del territorio, sono intervenuti in una via del centro cittadino, a seguito di una segnalazione circa la presenza di un individuo che, dopo aver infranto il vetro delle auto in sosta rovistava all’interno delle stesse.

Sulla base della descrizione, gli agenti sono riusciti a rintracciare a poca distanza dal luogo l’uomo, che una volta bloccato è andato subito in escandescenza, colpendo uno dei poliziotti. Eseguita una prima perquisizione personale, l’individuo è stato trovato in possesso di un martelletto frangi vetro che lo stesso custodiva all’interno di una borsa che portava a tracolla. La perquisizione è stata estesa in seguito al domicilio del prevenuto, ove sono stati trovati diversi oggetti dei quali l’uomo non è riuscito a dare una plausibile giustificazione circa la loro provenienza. All’interno dell’abitazione, poco distante dal luogo dove aveva cercato di mettere a segno gli ultimi furti, sono state rinvenute tra le altre cose, anche varie chiavi di autovetture di diverse marche.

L’uomo, indagato in stato di libertà anche per ricettazione e possesso di arnesi atti allo scasso, da un controllo sulla banca dati è risultato essere inoltre sottoposto al regime degli arresti domiciliari. Condotto nuovamente presso il proprio domicilio in stato di arresto, così come disposto dall’autorità giudiziaria, è comparso nella mattinata odierna davanti al giudice per la convalida del provvedimento.

Nella foto la polizia

S.I.

Sassari: nasce Promo Autunno

SASSARI – Una fiera di rilievo regionale. Non solo: un’occasione per fare di Sassari la città primaria e di riferimento di un nuovo polo fieristico sardo. “Promo Autunno” è il polo fieristico della città di Sassari, unica vetrina del Nord Sardegna dedicata al mondo delle attività commerciali, artigianali e industriali a livello regionale. Il vero punto d’incontro tra l’offerta specializzata di produttori e importatori, la domanda di intermediari, distributori, rivenditori e specialisti della personalizzazione. Claudio Rotunno e la sua Pubblicover, azienda sassarese leader negli allestimenti e nell’organizzazione di grandi eventi, sta curando nei minimi dettagli già da oggi quella che si propone come una fiera campionaria dedicata ad attività commerciali e artigianali, a servizi ed intermediazione ed anche alle attività industriali.

La Fiera “Promo Autunno” si svolgerà il 14, 15 e 16 ottobre 2016 negli spazi della Promocamera a Predda Niedda, in un’area di 10 mila mq di superficie espositiva, tra zona interna ed esterna, con 300 moduli e con la prospettiva di coinvolgere 120 aziende da tutta l’isola. Partner dell’iniziativa sono il Comune di Sassari, la Camera di Commercio del nord Sardegna e la sua azienda speciale Promocamera. Importantissimo il sostegno dell’Amministrazione comunale, con il sindaco Nicola Sanna e il vicesindaco e assessore alle Attività Produttive Gianni Carbini, della Camera di Commercio, con il presidente Gavino Sini, e della Promocamera, guidata da Maria Amelia Lai, oltre a quello di tutte le più importanti associazioni di categoria e di altri enti (tra cui Confcommercio, Confesercenti, Consorzio Industriale, Confapi, Confartigianato, Coldiretti, Ordine degli Architetti, Confindustria, Consorzio Confidi Coop Garanzia, Intergremio).

La fiera “Promo Autunno” (con l’intero progetto che comprendere “Promo Primavera”) è stata presentata questa mattina (lunedì) a Palazzo Ducale dal sindaco Nicola Sanna, dal presidente della Camera di Commercio Gavino Sini, dall’assessore comunale alle Attività Produttive Gianni Carbini e dal titolare della Pubblicover Claudio Rotunno. «È un progetto ambizioso ma anche realistico. La città e il territorio vogliono trasmettere un vero e proprio messaggio non solo di ottimismo ma anche una rappresentazione di un tessuto economico che a dispetto della crisi che attanaglia tutta la regione ci consente di mettere in vetrina un apparato produttivo che garantisce prodotti di eccellenza – ha commentato il sindaco Nicola Sanna –. La Promo Autunno si inserisce in un periodo dell’anno che in altre realtà regionali propone importanti eventi. Ecco perché credo che questa iniziativa sassarese si integri benissimo nel filone. Ma avrà parecchio in più: metterà in mostra una Sardegna che si promuove e che fa capire che punta al meglio».

«Può sembrare un paradosso. In un tempo in cui il web e il commercio online sembrano soffocare il commercio tradizionale e le produzioni su scala ridotta, nelle realtà locali si stanno nuovamente risviluppando la necessità e il piacere del “racconto” del prodotto. La “narrazione” sta salvando ciò che la tecnologia stava uccidendo. Ecco perché la Camera di Commercio tramite la Promocamera ha messo con piacere a disposizione il suo padiglione espositivo», ha detto il presidente della Camera di Commercio del Nord Sardegna Gavino Sini. «Si tratta di un’iniziativa che nasce da un privato. Il Comune e la Camera di Commercio hanno immediatamente colto la validità del progetto, riconosciuta l’altro giorno in occasione di un incontro con tutte le organizzazioni del mondo produttivo», ha aggiunto l’assessore comunale alle Attività Produttive Gianni Carbini. Importante proprio il fatto che si parta dall’input di un privato. «Segna un po’ un’inversione di tendenza. Ecco perché ci aspettiamo che di queste proposte ne arrivino altre. Del resto, da un’Amministrazione comunale il sostegno può arrivare in forme differenti rispetto al mero supporto economico». La Promo Autunno, come detto, è un evento ambizioso. L’appuntamento sarà doppio: oltre a quello di ottobre, ci sarà poi quello di primavera. «Una vera e propria vetrina per la città. E parleremo anche con altri settori: la fiera sarà un’occasione per “vendere” il “pacchetto Sassari”», ha concluso Carbini.

«Sarà un polo fieristico per tutta la Sardegna, parteciperanno aziende da tutta l’isola – ha ribadito Claudio Rotunno, ideatore dell’evento –. Sarà una fiera campionaria con tutti i settori di attività. Si preannuncia un successo: abbiamo già venduto un terzo degli spazi, con un’impennata di richieste negli ultimi giorni. Una risposta che ci ha anche sorpreso e che dimostra quanta voglia ci sia di riprendere a fare business e ritornare ad essere presenti sul mercato. La seconda parte del progetto sarà in aprile con la Promo Primavera, per la quale cercheremo di coinvolgere anche altre aziende». Il Polo Fieristico. 10 mila mq di allestimenti tra parti interne ed esterne, con 300 moduli e la previsione di portare 120 aziende da tutta l’isola. L’area espositiva sarà suddivisa in tre settori, Gold, Silver e Bronze, di diversa tipologia a seconda delle esigenze degli espositori, con l’attenzione alla cura del dettaglio offrendo un vero e proprio servizio su misura.

Per lasciarsi conquistare dalla passione e dalla tradizione di una terra unica la Fiera “Promo Autunno” si arricchirà di tre padiglioni. Il Padiglione “Wedding”, per tutti gli espositori specializzati nel settore nozze e cerimonia, un evento dedicato alle coppie desiderose di organizzare al meglio il giorno più bello. Il Padiglione “Wine&Food”, un viaggio nel mondo del vino, fatto di assaggi liberi e degustazioni guidate, una rassegna di grandi vini, unici come le annate, i territori e i vignaioli che li producono, uno stimolo alla riflessione sulla cultura alimentare e del consumo dei nostri giorni. E il Padiglione “Auto”, un’esposizione organizzata e curata nei minimi dettagli con lo scopo di promuovere nuovi modelli auto e novità in esclusiva mondiale: una zona esterna che si presenterà come un vero Salone dell’Automobile, con le più importanti concessionarie della nostra isola che rappresentano i marchi delle migliori case automobilistiche.

Nella foto la presentazione di Promo Autunno

S.I.

Stintino: opere per 8 milioni di euro

STINTINO – Un bilancio di previsione di 16 milioni di euro e un piano delle opere pubbliche che prevede per quest’anno interventi per 8 milioni e 555 mila euro e nel triennio di oltre 18 milioni di euro. Il consiglio comunale di Stintino nei giorni scorsi ha approvato il documento economico e finanziario e il piano annuale e triennale delle opere pubbliche. Per il 12 maggio, intanto, è già stata convocata una nuova seduta dell’assemblea civica che dovrà discutere e approvare lo statuto delle rete metropolitana del Nord Sardegna. A illustrare il bilancio è stato il primo cittadino Antonio Diana che ha fatto notare che per il 2016 oltre la metà della dotazione finanziaria viene destinata alla realizzazione di opere pubbliche. In entrata, tra le somme più importanti, vengono registrati 1,5 milioni di euro quale finanziamento per il progetto di eliminazione della strada asfaltata per la Pelosa, quindi 4,3 milioni di euro dal fallimento dell’ex Bagaglino, poi ancora 1,5 milioni di Tari e 4,5 milioni di euro dell’Imu.

È stato invece l’assessore ai Lavori pubblici Angelo Schiaffino a presentare il piano delle opere pubbliche che nel 2016 prevede lavori per oltre 8 milioni di euro. Il rappresentante della giunta di Antonio Diana ha voluto da subito mettere al centro dell’attenzione i lavori per il secondo stralcio di piazza Cala d’Oliva (295 mila euro) che consentiranno di dare, attraverso la realizzazione di una scalinata tra lungomare Colombo e via Asinara, una ulteriore qualificazione degli spazi pubblici. Spiccano poi i 5 milioni per i lavori sulla riqualificazione della Pelosa. Con 3 milioni di euro, provenienti dal fallimento del Country Village, viene prevista invece la realizzazione della casa per gli anziani. Esiste già un progetto preliminare e si avvierà l’iter per la gara d’appalto del progetto esecutivo e definitivo. Si tratta di un’opera che l’amministrazione considera strategica per la comunità e che si affaccia sul centro storico da un prolungamento di via Frecce Tricolori. L’opera sarà in grado di offrire un servizio di compagnia e assistenza (non sanitaria) per 24h su 24h sia agli anziani di Stintino sia a coloro che volessero trascorrere la terza età nel paese. Stanziati anche i fondi per il miglioramento del campo sportivo di Roccaruja. Sono stati inseriti a bilancio 400 mila euro che serviranno per il manto in erba sintetica. L’ufficio tecnico comunale sta lavorando per affidarne la progettazione quindi una volta approvato il progetto si potrà provvedere a bandire la gara d’appalto per la realizzazione. In fase di ultimazione invece il progetto per la tribuna coperta e i servizi per il pubblico. L’opera ha il costo di 600 mila euro e per i fondi si punta ai prossimi bandi e finanziamenti regionali.

Previste anche opere di riqualificazione e valorizzazione del centro storico e l’urbanizzazione nel quartiere dell’Ovile del Mercante relativamente all’area dove sorgeranno le case per le giovani coppie. Tra le opere del 2016 c’è anche la cappella e camera ardente del cimitero per la quale vengono previsti 260 mila euro. Nell’annualità 2017 vengono previste opere per 6 milioni e 743 mila euro. Per il 2018 sono previste idee progetto per un totale di 3 milioni e 170 mila euro. Giovedì 12 maggio alle 18, sindaco, assessori e consiglieri si ritroveranno al primo piano del palazzo comunale per la discussione e approvazione dello statuto della Rete metropolitana.

Nella foto il Comune di Stintino

S.I.

Torres calcio, urge fare chiarezza

SASSARI – “Nelle ultime settimane abbiamo assistito a una farsa sulla quale abbiamo deciso di esprimerci, dopo una lunga, attenta e approfondita riflessione collegiale, affinché nessuno possa pensare che le vicende tra il grottesco e il paradossale in cui è stata coinvolta suo malgrado la Torres – con la sua storia e la sua identità, che ci stanno a cuore per Statuto, ma anche con il suo presente e il suo futuro, che al momento ci preoccupano maggiormente – possano in qualche modo essere avvallate o anche solo tollerate dalla nostra Fondazione. Lo scopo per cui nasciamo, i tempi e i modi che hanno portato alla nostra costituzione, le finalità che ci siamo dati, ci impongono di manifestare una distanza siderale dagli eventi più recenti e dai suoi protagonisti, che non esitiamo a considerare dannosi per la nostra squadra, per la sua onorabilità e per il buon nome che la Sassari calcistica aveva saputo ritagliarsi a livello nazionale in oltre un secolo di storia”. Così La Fondazione Sef Torres 1903 sulla condizione della squadra rossoblu.

“Abbiamo dovuto scoprire del passaggio di proprietà dall’ex presidente Domenico Capitani agli attuali azionisti attraverso un accesso agli atti previa visura in Camera di Commercio. Nessuno dei vecchi e dei nuovi proprietari e dei vecchi o nuovi dirigenti ha ritenuto che la città, le sue istituzioni e tutto l’ambiente rossoblù avessero il diritto di sapere, dapprima, che fosse in atto un processo di compravendita, né quali fossero i termini e le condizioni di detto processo, che dalle carte risulta di proporzioni ben differenti da quelle prospettate sino a qualche mese, quando alcune espressioni del più sano e solido tessuto imprenditoriale locale stavano studiando le migliori condizioni per sancire un’alleanza finalizzata all’acquisizione della Torres e a una totale rifondazione della società, del suo management, dell’organizzazione dirigenziale, di quella gestionale e di quella tecnica”.

“Detto che non ci sorprende per niente questo tipo di atteggiamento a opera dell’ex proprietario ed ex presidente Domenico Capitani, che dopo aver goduto da parte nostra di ampia apertura di credito ha fatto ogni cosa possibile per farci ricredere e per spingerci ad auspicare da tempo la sua uscita di scena, ci rammarica non poter esultare per il risultato acquisito perché il passaggio di proprietà avviene in circostanze e con modalità per niente cristalline, coinvolgendo personaggi che – lo diciamo subito – non ispirano la nostra fiducia. Nessun pregiudizio, per carità, e nessuna valutazione istintiva. La scelta di prendersi del tempo prima di fare qualsiasi affermazione deriva proprio dalla necessità di acquisire informazioni, sedimentarle e discuterle, ma anche dal dovere di garantire anche all’attuale proprietà il diritto di far capire alla piazza quali siano le intenzioni, e con che risorse le si voglia realizzare”.

“Ebbene, spiace dover constatare che il curriculum dell’attuale azionista di maggioranza non sia di conforto in alcun senso. Siamo stati ostili alla gestione Capitani perché in meno di tre anni è riuscita a infangare il nome di una società nata nel 1903 e mai prima neanche minimamente sfiorata dagli scandali tristemente noti, per cui la squadra, i suoi tifosi e la città hanno pagato con un’amarissima retrocessione. Il coinvolgimento dell’attuale presidente in vicende analoghe, pur in misura meno grave secondo i provvedimenti assunti a suo carico dalla giustizia sportiva, ci fanno credere che non si sia verificato quel radicale cambio di cui la Torres avrebbe bisogno. Sugli altri soggetti coinvolti, appare al momento non necessario o utile alcun tipo di giudizio”.

“Fortemente preoccupati, sconcertati ma anche molto agguerriti, a questo punto non possiamo che rivolgere ai nuovi proprietari le domande che nel corso di questi mesi abbiamo rivolto senza ottenere alcuna risposta alla precedente proprietà? Qual è lo stato di salute della Torres? Come si pensa di porre rimedio alle situazioni debitorie in essere? Con quali risorse, in base a quali strategie e con che forze umane e strumentali si intende garantire solidità e futuro a un nuovo progetto rossoblù, ammesso che ce ne sia uno? Nel qual caso, pur sapendo che trattasi di ipotesi assai remota, è lecito chiedere a nome di tutti quelli che amano la Torres, che ne sono fieri e tenaci sostenitori, che ne hanno sposato gli ideali, sapere quale destino si sta immaginando dentro e fuori dal campo?”

“È ora di chiarezza, e lo chiediamo con tutta la fermezza e la compostezza di cui siamo capaci contemporaneamente. Ma non si scambi la nostra pazienza e la nostra capacità di non travalicare nei modi e nelle azioni per debolezza o per un segno di stanchezza. Chi è contro la Torres o la utilizza per perseguire altri interessi ci vedrà sempre come fieri, ostinati e durissimi oppositori. Per il bene della Torres, dei suoi valori, della sua identità e di quella di Sassari, di cui la squadra rossoblù è perfetta espressione dal 1903.”

Nella foto la Torres festeggia un goal sotto la curva

S.I.