Cocaina: arresto ad Ozieri

OZIERI – Nel corso della tarda serata di ieri 18 maggio i Carabinieri della Stazione di Ozieri, coadiuvati dai militari dell’Aliquota Radiomobile, hanno tratto in arresto A. F., 22enne pregiudicato del luogo. Il reato ipotizzato dai militari è detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

I fatti sono accaduti intorno alle 23.00 di ieri sera quando, insospettiti dalla presenza di diversi giovani all’interno di un esercizio commerciale poco distante dalla caserma, dopo un breve servizio di osservazione in cui sono stati accertati alcuni movimenti anomali, i Carabinieri hanno deciso di fare il loro ingresso per un controllo più approfondito. La perquisizione che ne è seguita ha permesso di rinvenire un sacchetto contenente un 8 grammi di cocaina suddivisi in 16 involucri ben confezionati, diverso materiale per il confezionamento e circa 50,00 grammi di mannite, una sostanza utilizzata per il “taglio” della cocaina.

Materiale nascosto all’interno del bocchettone carburante dell’autovettura del titolare dell’esercizio commerciale poi tratto in arresto in flagranza del reato. Al termine delle formalità di rito il giovane ozierese è stato quindi trattenuto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida presso il Tribunale di Sassari.

Nella foto la droga sequestrata

P.S.

Roghi nei poligoni: prescrizioni

CAGLIARI – Passo avanti deciso nella prevenzione degli incendi nell’Isola. Dopo la delibera approvata la scorsa settimana dalla Giunta regionale per l’aggiornamento sulle prescrizioni antincendio è stato sottoscritto, oggi a Cagliari, un protocollo d’intesa tra le Direzioni generali di Protezione civile e del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale e il Comando militare della Sardegna. L’intesa, di durata triennale, è stata siglata dal capo di Stato maggiore pro tempore colonnello Sandro Branca, dal comandante del Corpo forestale Gavino Diana e dal direttore regionale della Protezione civile Graziano Nudda.

Il documento è finalizzato a individuare modalità operative e di coordinamento in caso di incendio all’interno dei poligoni presenti nell’Isola (Capo Teulada, Perdasdefogu e Capo San Lorenzo, Capo Frasca e S’Ena Ruggia). Il protocollo prevede, inoltre, l’impegno del Corpo forestale a programmare una formazione in materia di antincendio boschivo rivolta al personale militare dei poligoni.

Tra le azioni di coordinamento, il personale militare provvede all’intervento di lotta in caso di incendio all’interno di aree militari e, in caso di necessità, richiederà l’affiancamento dell’apparato regionale antincendio. Nel caso di intervento congiunto entrerà in funzione il sistema di comunicazioni previsto nel Piano pluriennale antincendio. I dati di ciascun incendio saranno comunicati dal personale militare alla sala operativa provinciale del Corpo forestale e le informazioni relative saranno inserite nel database regionale.

Nella foto un incendio in un poligono in Sardegna

S.I.

“Salvare la scuola Fermi di Ozieri”

OZIERI – Pare proseguire senza sosta l’abbandono da parte delle istituzioni dei territori logisticamente meno fortunati. Così Ozieri rischia di perdere le prime classi di due importanti corsi tecnici “Costruzioni” ed “Economico”. “La chiusura degli storici corsi di Ozieri priverebbe il territorio di un importante componente dell’offerta didattica locale. – così Marco Tedde Vice Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale – Una decisione che in un colpo solo cancellerebbe decenni di storia scolastica caratterizzata da brillanti risultati ottenuti da un istituto che ha nel tempo formato centinaia di professionisti in campo tecnico ed economico. Senza trascurare le negative conseguenze sul piano sociale per le difficoltà nei collegamenti e per il fenomeno della dispersione scolastica che a fatica le istituzioni ozieresi lavorano per contenere”.

“Gli studenti per frequentare i corsi sarebbero costretti a fare i pendolari con spese aggiuntive ed enormi disagi per le famiglie, specie per quelle con figli disabili. Insomma – prosegue l’ex Sindaco di Alghero – anziché stringersi attorno alle comunità che più ne avrebbero bisogno per ragioni di isolamento geografico o di difficoltà di accesso, rafforzando la presenza dello Stato, si va nella direzione opposta contribuendo ad alimentare quel lento processo di abbandono delle piccole comunità da parte dei propri abitanti che a parole si vuol scongiurare. Una tendenza pericolosa che deve essere invertita e che ha trovato recentemente soluzione in un’altra piccola comunità della Sardegna a noi vicina come quella di Bono”.

“Con un’interrogazione ho chiesto al Presidente Pigliaru di applicare ad Ozieri la stessa soluzione intervenendo presso l’Ufficio Scolastico Regionale e garantendo all’ozierese l’attivazione delle prime classi dei corsi “Costruzioni” ed “economico” presso l’istituto “E. Fermi”. Di garantire il diritto allo studio costituzionalmente tutelato di una comunità che non merita l’abbandono da parte delle istituzioni.”.

Nella foto il consigliere regionale Marco Tedde

S.I.

Da Stintino un messaggio di pace

STINTINO – Una occasione per valorizzare la memoria storica di un popolo e quella di un’isola, l’Asinara che, come la Sardegna, lontana dalle battaglie che si combattevano in Europa durante il primo conflitto mondiale, fu protagonista suo malgrado di episodi dolorosi. Una parte di storia della Grande Guerra forse ancora poco conosciuta e che vide uomini, di nazionalità diverse, condotti sull’Asinara con profughi o prigionieri. Tra questi anche tanti ungheresi. E l’incontro di ieri, prima a Stintino e poi sull’isola parco, del Presidente della Repubblica di Ungheria Janos Ader, ha voluto rappresentare l’occasione per ricordare quanti da quei campi di prigionia non fecero più ritorno. Per settemila fu un viaggio di sola andata.

“Per anni il segreto dell’Asinara è rimasto custodito nelle tombe costruite sull’isola – ha detto il presidente della Repubblica ungherese Janos Ader -. La guerra ha rappresentato una minaccia per le viarie comunità. E fu grande la cecità che portò milioni di persone ad andare in guerra perché qualcuno non aveva capito che la guerra non è grandiosa ma orribile”. Alla fine del Conflitto tra i magiari si contarono oltre 1 milione di perdite. “Abbiamo voluto portare avanti una ricerca storico-scientifica – ha detto il sindaco di Stintino Antonio Diana – per far conoscere cosa avvenne in quel periodo, tra il 1915 e il 1916, sull’isola dell’Asinara. Un episodio poco conosciuto quello che vide arrivare sull’isola oltre 27.000 persone, tra profughi e prigionieri. Uomini per lo più malati che vennero su questo territorio. E questo fu il grande contributo di ospitalità che questa terra seppe dare. È vero, in 7.000 persero la vita ma oltre 22.000 riuscirono a tornare alle loro famiglie”. E il primo cittadino ha voluto presentare al Presidente Janos Ader un estratto della ricerca storica. “Siamo pronti a proseguire la ricerca con i vostri studiosi”, è stato l’auspicio di Antonio Diana. “A nome del governo ungherese – gli ha risposto il Presidente magiaro – vi daremo tutto l’aiuto necessario. Porterò il messaggio all’Accademia delle Scienze perché i nostri studiosi affrontino questa ricerca”.

A portare i saluti del governo italiano è stato il sottosegretario di Stato alla Difesa Domenico Rossi che ha sottolineato come con l’incontro di oggi si sia consolidato un cammino di unione. È stato invece Gianmario Demuro a portare i saluti del presidente della Regione Francesco Pigliaru e ha sottolineato la valenza del progetto “Commemorazioni di pace” portato avanti dal Comune di Stintino assieme ad altri enti. “È un’iniziativa di grande valore – ha detto l’assessore Demuro – per far conoscere alle giovani generazioni quello che è successo all’Asinara 100 anni fa. Un progetto di educazione alla pace che porterà sicuramente concreti risultati”. Dopo l’inaugurazione al nuovo museo della Tonnara di Stintino della mostra storico-scientifica “Vita e morte dei prigionieri austro-ungarici sull’isola dell’Asinara, una crisi umanitaria”, nel primo pomeriggio sull’isola parco è stato inaugurato il monumento ai caduti ungheresi, installato vicino alla cappella austro-ungarica di Cala Reale. Sul parco quindi la visita è proseguita al cimitero al cimitero di Campo Faro, all’ossario di Campo Perdu quindi a Fornelli.

Nella foto la cerimonia di ieri a Stintino

S.I.

“Zedda parli dei suoi fallimenti”

CAGLIARI – “Ci saremmo aspettati che il sindaco di Cagliari rompesse il suo lungo silenzio per confrontarsi sui temi cruciali per la città, chiarisse ad esempio perché si pagano tasse così alte per un servizio di raccolta dei rifiuti scadente, cosa ha fatto per dare alle giovani coppie una speranza di mettere su casa in città, come intende sostenere la cultura dopo il clamoroso flop della candidatura a capitale europea per il 2019 e quali opere lascerà lui, grande tagliatore di nastri inaugurali di progetti precedenti, al suo successore”. Così Stefano Tunis, commissario cittadino di Forza Italia Cagliari, commenta le dichiarazioni del sindaco di Cagliari.

“Spiace che, a corto di argomenti, abbia solo attaccato sul piano personale il suo avversario, Piergiorgio Massidda. Mossa quanto meno azzardata, se fatta da chi ha battezzato nella sua fallimentare arena cosiddetta grandi eventi la stagione che portò i rossoblù in serie B: fatto che non succedeva da 11 anni. La squadra, nonostante Zedda, la sua guerra a suon di pignoramenti, le conferenze stampa con Silvestrone e le figuracce rimediate dal sindaco, che pignorò i diritti TV per poi essere smentito dai giudici, è tornata in serie A. Ora tocca anche alla città. Il sindaco dovrebbe ricordare che la città non è il suo parco dei divertimenti, ma un luogo nel quale, se ci riesce, deve affrontare temi seri e rilevanti per la vita dei disoccupati e dei cittadini”.

Nella foto i candidati di Forza Italia Cagliari

S.I.

Porto Villasimius: ok piano rifiuti

AMBIENTE – È di 600 mila euro la cifra programmata per la difesa delle piante forestali, approvata su proposta dell’assessore Donatella Spano. Lo stanziamento è impegnato per la maggior parte nel programma di lotta microbiologica ai lepidotteri defogliatori della sughera Lymantria dispar eMalacosoma neustria (588 mila euro), che verrà portato avanti dal Servizio Ricerca per la sughericoltura e la silvicoltura dell’agenzia Agris Sardegna.

I restanti 12 mila euro sono destinati al Piano di monitoraggio del Thaumastocoris peregrinus, la cimicetta della bronzatura dell’eucalipto. L’Esecutivo ha deciso di non sottoporre all’ulteriore procedura di valutazione di impatto ambientale (Via), nel rispetto delle condizioni previste, l’intervento previsto a Bolotana per l’incremento delle quantità di rifiuti da plastica e carta recuperabili. Escluso dalla procedura di Via, nel rispetto delle condizioni, anche l’intervento proposto dal Comune di Capoterra per la sistemazione e rinaturalizzazione delle difese litoranee, bonifica e sistemazione della fascia costiera. Prorogata l’efficacia temporale del giudizio di esclusione dalla procedura di Via per la realizzazione di un impianto fotovoltaico nell’agglomerato industriale di Porto Torres in località Maccia d’Assone e per una discarica controllata per rifiuti.

La Giunta ha inoltre espresso giudizio positivo sulla compatibilità ambientale, sottoposto a prescrizioni, per l’impianto di trasformazione sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano nel Comune di Ozieri. Infine è stata espressa l’intesa con la Capitaneria di Porto di Cagliari sull’aggiornamento, per il biennio 2016–2018, del Piano di raccolta e di gestione dei rifiuti e dei residui del carico prodotti dalle navi che fanno scalo nel porto turistico di Villasimius.

Nella foto il porto di Villasiumius

S.I.

Orgosolo: controlli a tappeto

NUORO – Nel corso del pomeriggio di ieri, gli agenti del Commissariato di P.S. di Orgosolo e della Squadra Mobile della Questura di Nuoro hanno attuato un articolato servizio di prevenzione e controllo coordinato del territorio con il supporto di 3 unità operative del Reparto Prevenzione Crimine di Abbasanta, 2 Unità Cinofile antidroga ed antiesplosivo e un’unità operativa della sezione antidroga della Squadra Mobile di Nuoro.

Nel corso del servizio sono state effettuate due perquisizioni domiciliari ad esito delle quali sono stati rinvenuti e sequestrati circa 15 grammi di marijuana che hanno comportato il deferimento al prefetto di Nuoro di un sedicenne per detenzione di sostanza stupefacente destinata ad un uso esclusivamente personale. Sequestrato anche un discreto quantitativo di semi di cannabis da destinare verosimilmente alla coltivazione della citata sostanza. Sono stati inoltre controllati n. 4 circoli privati e contestualmente elevata una contestazione di violazione amministrativa (€ 200,00 p.m.r.) per mancata esposizione dell’indicazione degli orari di apertura e di chiusura del circolo. Sono state, infine, complessivamente controllate n. 23 autovetture e n. 39 persone di cui n. 19 con vari precedenti di polizia e contestata una violazione al codice della strada.

Nella foto la Polizia

S.I.

Sindacati indipendenti dalla realtà

CAGLIARI – “La propaganda del PD, di “Lexotan” Pigliaru e del Partito contro i sardi di Maninchedda é orwelliana: meno soldi per la Sardegna diventata: “Vittoria sulla vertenza entrate”, meno aerei diventa: “Abbiamo la nuova continuità territoriale”. L’aumento dei costi della sanità diventa: “Con la ASL unica stiamo razionalizzando la macchina sanitaria. Lo stallo sulle vertenze industriali diventa: “Continuiamo a lavorare con la massima attenzione”. La chiusura delle scuole nei piccoli comuni (con nuovi pendolari appiedati) diventa: “Buona scuola””.

Cosi l’esponente di Forza Italia Cagliari Alessandro Serra che commenta le ultime uscite del Presidente Pigliaru e dell’assessore Maninchedda e in generale dei rappresentanti di centrosinistra. Ma in particolare a finire nel mirino di Serra sono i rappresentanti di categoria che, nonostante ci siano una miriade di questioni aperte e irrisolte che stanno mettendo in crisi l’Isola, non agiscono come dovrebbero. “E i sindacati, le vestali dell’autonomia, tutti quelli che prima andavano in piazza 8 giorni su 7 stanno zitti. Hanno raggiunto l’indipendenza…dalla realtà”.

Nella foto Alessandro Serra

S.I.

“Pigliaru borseggiato e soddisfatto”

CAGLIARI – “Pigliaru borseggiato e soddisfatto”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta le dichiarazioni del presidente della Regione sulle norme di attuazione dell’articolo 8 dello Statuto. “L’ultima volta che hanno parlato di risultato storico, dopo l’accordo-patacca con Padoan – ricorda Cappellacci-, l’isola si è vista scippare 300 milioni di disponiblità e 97 milioni l’anno di risorse a causa delle legge di stabilità, poi quest’anno Renzi ha sottratto ulteriori 680 milioni di euro alla nostra isola. Tutto ciò è avvenuto con l’accondiscendenza di Pigliaru, che ha alzato bandiera bianca e ha ritirato tutti i ricorsi promossi nella scorsa Legislatura”.

“Se fossero mai esistite tutte le risorse in più annunciate in questi due anni, perché la Giunta regionale ha indebitato i sardi con un super-mutuo da 700 milioni di euro e perché avrebbe deciso un primo aumento dell’Irap ed un secondo aumento, insieme all’Irpef, momentaneamente sospeso per evitare contraccolpi elettorali? La verità è che ancora una volta gli accordi sono solo carta straccia, gli scippi sono reali e gli unici soldi in più arrivati alla Sardegna sono giunti grazie ai nostri ricorsi vittoriosi davanti alla Corte Costituzionale. Occorre una vertenza entrate 2 per riprenderci tutto il maltolto: Pigliaru difenda i sardi anziché coprire la fuga di un Governo debitore insolvente e scippatore recidivo”.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Entrate, Pigliaru: risultato storico

CAGLIARI – L’ultimo sigillo alla chiusura definitiva, dopo 10 anni, della Vertenza Entrate è arrivato oggi da Roma. Il consiglio dei Ministri ha infatti approvato le Norme di attuazione dell’articolo 8 dello Statuto, che elenca tutte le entrate che spettano alla Sardegna incluse quelle oggetto del contenzioso. Significa, ed è un risultato storico a lungo perseguito, che l’accordo con lo Stato diventa una legge certa, con regole scritte e precise che riconoscono pienamente tutto quanto rivendicato dalla Sardegna all’interno della Commissione paritetica Stato-Regione per l’attuazione dello Statuto speciale.

“Oggi la parola fine sulla lunga e complicata vicenda della Vertenza Entrate è davvero definitiva, e sono felice di poter chiudere da Presidente una partita che il governo di centrosinistra ha avviato 10 anni fa – dice il presidente Francesco Pigliaru -. È un risultato straordinario, ottenuto grazie a un costante lavoro quotidiano con Palazzo Chigi, con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e con la Ragioneria dello Stato. Voglio ringraziare la Commissione paritetica per il suo impegno, e il Consiglio regionale che ha avuto in questa vicenda un ruolo molto importante. Portiamo a casa regole certe, condivise e che ristabiliscono quanto dovuto alla Sardegna, dopo che nel 2006 ottenemmo una riscrittura dell’articolo 8 dello Statuto molto più favorevole di quanto lo fosse fino ad allora. Oggi finalmente chiudiamo il cerchio: ed è il frutto di un rapporto di leale, costante collaborazione tecnica e politica con il Governo, alla vigilia di altri importanti accordi e risultati che arriveranno nelle prossime settimane per far crescere la Sardegna e migliorare la vita di tutti i sardi”.

In termini di denaro, significa che nelle casse della Sardegna entreranno fra i 130 e i 150 milioni in più all’anno, e che tutti i 900 milioni di arretrati rivendicati saranno pagati in 4 anni (300 già versati a gennaio 2015, primi soldi incassati dal 2010). In termini di garanzie il risultato non ha precedenti, perché le regole sono state finalmente scritte dalla Regione, condivise con Roma e dunque regoleranno tutti i futuri rapporti in materia di fisco. Altro importante risultato è che lo Stato non potrà tenere per sé le riserve erariali della Sardegna per fare cassa, se non in casi di eventi eccezionali e imprevedibili, un terremoto per esempio, che rendano necessario ricorrere a risorse straordinarie.

Le Norme di attuazione sono state approvate dalla Commissione paritetica lo scorso 12 dicembre. Il 1 febbraio, il Consiglio regionale ha certificato il risultato approvando un ordine del giorno con i voti della maggioranza di centrosinistra. Ma l’intero percorso è iniziato nel 2006 con l’accordo Soru-Prodi che, recepito nella legge 296, modificava l’articolo 8 dello Statuto riconoscendo alla Regione nuove e maggiori entrate tributarie per un totale di 5,8 miliardi di euro. Durante la precedente legislatura, senza l’approvazione delle norme di attuazione, la vertenza era rimasta aperta per alcune entrate sulle quali non si riusciva a trovare un metodo condiviso di quantificazione e cioè Ires maturata, giochi, riserve matematiche, redditi di capitale, tutte voci che oggi vengono pienamente riconosciute come spettanti alla Sardegna. Importante la novità contenuta nell’articolo 2, ovvero la possibilità di inversione del gettito fiscale: significa che, dopo un accordo con l’Agenzia delle Entrate, la parte delle compartecipazioni erariali che spetta alla Sardegna non sarà più versata a Roma per poi tornare nell’Isola ma resterà direttamente e immediatamente disponibile nelle casse regionali.

“Siamo molto soddisfatti, il risultato è quello che volevamo e che abbiamo fermamente perseguito in questi due anni alla guida della Regione – sottolinea l’assessore della Programmazione e del Bilancio Raffaele Paci -. Dalla nostra parte avevamo la sentenza della Corte Costituzionale del 2012 e un Governo disponibile al confronto, ma il risultato non era affatto scontato. Un risultato che oggi premia la Sardegna e i sardi, con risorse finalmente certe che potranno essere utilizzate in totale autonomia dalla Regione per migliorare la qualità della vita dei cittadini, creando opportunità di sviluppo e lavoro. Ora il nostro compito sarà quello di monitorare la situazione per verificare che tutti gli accordi siano applicati. In questo senso sarà di grande aiuto l’Agenzia regionale delle Entrate, ormai in dirittura d’arrivo”.

Nella foto Pigliaru

S.I.