“Frecce Tricolori: Bruno senza regole”

ALGHERO – “L’assoluto disprezzo delle regole è assunto come metodo di operare da parte dell’Amministrazione Bruno, ormai non ci stupisce più. Anche il caso delle Frecce Tricolori non si sottrae a questo metodo e a fronte di una procedura che vede l’impiego di danaro pubblico, che per sua natura è assoggettata a principi e leggi inderogabili, ci si limita al solito annuncio sensazionalistico e all’adozione della solita Delibera che per nulla asseconda il rispetto delle regole della finanza pubblica”. Cosi il portavoce di Forza Italia Alghero Andrea Delogu riguardo il nuovo caso che riguardo l’amministrazione Bruno in quello che potremmo chiamare il “metodo Palmavera”,

“E’ perlomeno bizzarro il fatto che nella domanda inoltrata dall’Aeroclub di Salerno per la realizzazione della manifestazione Aerea delle Frecce si dia atto dell’impegno del Comune di Alghero di deliberare uno stanziamento di “almeno 25.000,00 euro” a copertura dei costi di organizzazione, oltre le spese di vitto, alloggio e trasporto del personale impiegato e del Direttore di Gara, nella delibera di giunta n. 300 del 28 ottobre 2015 si dia atto che “nessun onere economico derivi a carico del Comune di Alghero”. Siamo di fronte, evidentemente al solito “gioco delle 3 carte” del tutto contrario al principio di trasparenza a cui dovrebbe soggiacere ogni atto amministrativo”.

“Altrettanto bizzarro – chiudono da Forza Italia – è l’intervento del Comandante del distaccamento aeroportuale militare di Alghero, non si capisce se investito o meno ufficialmente della organizzazione della manifestazione aerea, con cui si tende a impegnano ufficialmente l’Aeronautica Militare circa l’attestazione della regolarità amministrativa della procedura messa in essere dal Comune di Alghero. Un fatto mai accaduto in precedenza e che desterebbe stupore, non solo nel caso in cui il Comandante dell’Aeroporto militare fosse stato investito ufficialmente della questione dallo Stato Maggiore dell’Aeronautica su richiesta del Comune di Alghero e fosse, quindi, a conoscenza di ogni atto amministrativo assunto dal Comune di Alghero, ma ancora di più nel caso in cui il suo intervento fosse stato quello di facilitatore informale, non formalmente coinvolto nella vicenda come rappresentante della A.M..”

Nella foto Andrea Delogu

S.I.

Italia Unica: ecco i coordinatori

SASSARI – A Tramatza si è riunita la direzione regionale. A Sassari il partito sarà guidato da Gianfranco Meazza, avvocato, già assessore e consigliere comunale. La proposta delle tre macroaree nell’isola, al nord, al centro e al sud, che supererebbe l’attuale e confuso dibattito sulle città metropolitane. Sono stati nominati dalla Direzione regionale riunita a Tramatza venerdì pomeriggio i coordinatori provinciali di Italia Unica, il movimento politico guidata a livello nazionale da Corrado Passera e che si colloca in un’area liberale, moderata e alternativa al renzismo. Gli otto coordinatori provinciali (il partito è strutturato localmente sugli otto collegi elettorali regionali) affiancheranno il coordinatore regionale Tore Piana e gli altri quadri dirigenti nella gestione del partito sul territorio. Questi i nomi: il coordinamento di Sassari sarà guidato dall’avvocato Gianfranco Meazza, ex assessore e consigliere comunale di Sassari; per la Gallura il coordinatore è Massimiliano Deledda, ingegnere, consigliere comunale di Monti; per Oristano è stato nominato Piero Casula, ex sindaco di Bosa, consigliere comunale, funzionario dell’Arst; per Nuoro Umberto Puggioni, impegnato nel sociale; per l’Ogliastra Giacomo Usai, geometra, consigliere comunale di Tortolì; per il Medio Campidano Giuseppe Tatti, consigliere comunale di Sanluri, funzionario amministrativo dell’Inps; per il Sulcis Carlo Murru, direttore medico e sanitario dei presidi ospedalieri di Iglesias, già consigliere provinciale a Cagliari (2000-2005) ed ex sindaco di Quartucciu dove attualmente è consigliere comunale; per Cagliari l’ingegner Fiorenzo Fiori, libero professionista. È stato inoltre deciso che faranno parte della direzione regionale il vice segretario vicario Mauro Oggiano, ex assessore al Comune di Sassari, che ricoprirà anche l’incarico di responsabile amministrativo regionale, Gigi Morittu, sindaco di Silanos, e Titino Cau, già vicesindaco di Illorai.

La direzione si è inoltre soffermata su alcuni punti del programma regionale di Italia Unica e che verranno meglio definiti nelle prossime settimane, con l’obiettivo di sottoporre all’attenzione degli elettori una serie di proposte strutturate. In particolare, è stato deciso di prendere una ferma posizione sul progetto di riforma degli enti locali che viene discusso in Consiglio regionale: il giudizio sull’iter che si sta seguendo ma anche sui contenuti che stanno emergendo, dallo scontro sulla seconda città metropolitana richiesta da Sassari ai criteri per la creazione delle unioni dei comuni, è negativo. «Siamo preoccupati per la confusione presente nei partiti che sostengono la Giunta Pigliaru, che con le loro idee anziché unire i territori della Sardegna li dividono. La nostra proposta è invece quella di una Sardegna unica e unita, non con territori di serie a, b e c, come invece vorrebbe il centrosinistra. Non ci limitiamo alle “città metropolitane”, ma preferiamo parlare di tre macroaree, a nord, al centro e al sud, in cui suddividere la nostra isola e che trovano già un riconoscimento nella nuova legge elettorale nazionale. Macroaree che rispondono ad esigenze di carattere amministrativo nonché economico e sociale», dice il coordinatore Tore Piana. Contestualmente, si introdurrebbero parametri più alti per le unioni dei comuni, per le quali verrebbe richiesta una soglia minima di 45-50 mila abitanti complessivi. La Direzione regionale ha espresso critiche anche relativamente all’altra riforma che il Consiglio regionale sta definendo, quella sanitaria. Infine, è stata confermata la presenza in Sardegna a fine novembre del leader nazionale Corrado Passera, che compirà un tour che comprenderà assemblee nelle principali città dell’isola.

Nella foto il coordinatore Meazza

S.I.

Enti e riforme: Pigliaru contro i sardi

CAGLIARI – “La presunta riforma degli Enti Locali e il Piano di Razionalizzazione della rete sanitaria hanno la stessa logica: in entramibi i casi per accontentare i feudatari dela sinistra, scatenano guerre di campanile, creano cittadini pazienti di serie “A” ed altri di serie “B”, non fanno risparmiare nulla, perché gli unici sacrifici sono imposti ai cittadini”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, interviene sul dibattito riguardante la razionalizzazione della rete sanitaria in Sardegna. “Abbiamo la netta impressione – prosegue l’esponente azzurro- che Pigliaru stia praticando il vecchio divide et impera per far passare una linea che ancora una volta risente della sua sudditanza psicologica nei confronti di Soru: il modello “Hub and spoke” infatti è un’idea che risale all’epoca dell’assessore Dirindin. Oggi viene riesumata, senza considerare che tale sistema è inadeguato ad offrire adeguate coperture a territori poco popolosi o difficilmente raggiungibili, che necessitano del presidio di un piccolo ospedale”.

“Invece si avvia una guerra contro i piccoli ospedali senza calcolare le ricadute su quelli più grandi e senza considerare la peculiarità dei nostri territori. A questo proposito è sintomatico il “doppio gioco” di alcuni esponenti del PD che nel loro territorio fanno i barricaderi e poi si piegano acriticamente al diktat del partito. Si contrabbanda tutto questo con l’etichetta posticcia del risparmio di denaro pubblico, ma in concreto non c’è nessuna riduzione della spesa. Anzi: pensano a ospedali di comunità, case della salute, reti specialistiche senza però chiarire dove saranno trovate le opportune coperture finanziarie. Inoltre, dopo la promessa di ridurre le ASL, scopriamo invece che si prevedono otto distretti corrispondenti all’attuale distribuzione delle aziende. Nella classificazione degli ospedali vediamo che alcuni territori vengono premiati ed altri invece sono penalizzanti, con una logica che sembra più ispirata a criteri politico-feudali piuttosto che alle reali esigenze dei territori”.

“Insomma – ha sottolineato Cappellacci- mentre si grida al Cagliari-centrismo, si imbastisce un sistema che penalizza tutti, compresi gli ospedali di eccellenza del territorio, con un piano conformato sulle esigenze della politica anziché su quelle della comunità. Secondo la stampa il presidente della Regione avrebbe anche minacciato le dimissioni se non dovesse passare la sua linea. Va bene – ha concluso Cappellacci: basta che non siano come quella di Marino o di Delunas”.

“Tassa turismo, ci hanno preso in giro”

ALGHERO – Si e’ svolto venerdi nella sede di Forza Italia un partecipato incontro con gli operatori turistici nella quale si sono affrontati i temi della tassa di soggiorno (o meglio tassa sul turismo o sugli hotel), alla luce anche del recente aumento deliberato dall’amministrazione e sulla destinazione delle risorse. Erano presenti i consiglieri comunale Nunzio Camerada, Michele Pais e Maurizio Pirisi, il coordinatore Andrea Delogu e il consigliere regionale Marco Tedde.

Sono emerse molte criticita’ sull’operato dell’amministrazione Bruno, che “non solo ha svilito il ruolo degli operatori turistici, ma che pare non avere nessuna cognizione sulla particolarità della tassa e sul suo utilizzo”. Dall’incontro è emerso che “Forza Italia sarà a fianco degli operatori affinchè si avvii un percorso volto alla diminuzione delle aliquote e all’inizio di una vera lotta all’abusivismo e alla destinazione delle risorse alla filiera turistica”.

Gli imprenditori presenti hanno tutti manifestato, con una certa rabbia, di “non essere stati ascoltati dal sindaco Bruno e dagli assessori Lampis ed Esposito”, anzi hanno detto nella sede del centro commerciale Ferroni “ci hanno preso per i fondelli, dove averci convocato non hanno ascoltato niente di quello che avevamo detto”. Inoltre altro motivo di constrato la comunicazione. “E’ assurdo il metodo con cui Sant’Anna diffonde le sue notizie e ci scredita attraverso il suo media di riferimento, sono cose inaccettabili e su cui non manterremo il nostro silenzio”. Sul tema Tedde ha detto che c’è poco da fare visto il legame fuori legge, ma evidente, che c’è e sulla commistione tra amministrazione, poitica e comunicazione ha annunciato che ci saranno delle forti prese di posizione.

Ritornando sul tema tassa di soggiorno, è stato sottolineato che, in linea di massimo Forza Italia non è mai stata contraria, il punto è un altro: “Alghero non è mai stata cosi sporca e senza decoro, perciò riteniamo che questo sia un fallimento targato Bruno che usa i soldi degli imprenditori per coprire altre spese derivanti dalle incapcità gestionali”. Mentre, in chiusura, gli imprenditori hanno ribadito la loro totale contrarietà alla tassa di soggiorno ancora di più per come è stata prevista e applicata dalla Giunta Bruno. Un esempio su tutti? “I quasi 4.000 euro di “nero” palesati, una vera presa in giro per chi come noi paga le tasse, da lavoro e fa turismo, vero”.

Nella foto l’incontro di Forza Italia di venerdi in via Giovanni 23°

S.I.

“Rom, stop alle omelie di Bruno”

ALGHERO – “Continuiamo a comprendere il difficile momento personale del Sindaco Bruno, ma non possiamo giustificare i suoi soliti interventi livorosi e mistificatori. Oggi utilizza nei miei confronti, in relazione alle risorse recentemente perse per la bonifica dell’area dell’ex campo Rom e per la realizzazione del campo provvisorio, i termini “vergogna” e “pudore”. Sentimenti che abbiamo capito che non fanno invece parte del suo bagaglio culturale e politico.” – Così il consigliere regionale di F.I. Marco Tedde in replica ad un intervento del sindaco Bruno-.

“Si attenga ai fatti e abbia il coraggio di smentire che la Regione ha cancellato oltre 66 mila euro di risorse che facevano parte di un finanziamento di 400 mila euro stanziato nel 2008 per la messa in sicurezza e la bonifica dell’ex campo Rom e che l’Amministrazione di Alghero ha subito il definanziamento di oltre 500.000 € per la realizzazione del campo Rom provvisorio per il quale c’è progetto e procedimento di esproprio della Giunta di centrodestra”. Il vicecapogruppo di Forza Italia prosegue ricordando a Bruno che “Per quanto riguarda il suo cosiddetto “progetto di inclusione sociale dei Rom” che ha contrabbandato con grande faccia tosta alla stregua di una azione dell’ONU finanziata dall’Unione Europea con 250.000 €, siamo costretti a ricordargli che i fondi sono del Bilancio regionale del 2014 della Giunta di centrodestra. Ma dobbiamo anche sottolineare che questo progetto che dovrebbe includere socialmente i Rom ha il respiro molto corto –prosegue l’ex sindaco di Alghero-. Dopo i due anni previsti sarà necessario trovare altre risorse per ulteriori bienni e così a seguire”.

“E quindi siamo in presenza di una integrazione socio abitativa che ha ben poco di sociale e molto di finanziario in quanto si esaurisce nel pagamento del canone di locazione per alcune famiglie. E questo per tacere –per il momento- delle singolarità amministrative che infestano il procedimento, quale la scelta “intuitu personae” dei soggetti attuatori del piano, che vengono remunerati, e la locazione di unità abitative in palese conflitto di interessi.” “La smetta, quindi, –sottolinea Tedde- di spacciare per oro ciò che invece è un vile metallo, e ricordi che i nodi, tutti, vengono al pettine. Ciononostante –chiude il consigliere azzurro- ancora una volta ci mettiamo a sua disposizione per questo come per altri progetti. Attendiamo di essere coinvolti senza dover sentire contumelie e omelie levantine. Gli algheresi hanno bisogno di ben altro”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

“Gas, management Abbanoa inadaguato”

CAGLIARI – “Un’altra brutta tegola su Abbanoa. L’avvio in data 22 ottobre del procedimento per l ‘adozione di ulteriori sanzioni nei confronti di Abbanoa da parte dell’Autorità per l’Energia Elettrica, Gas e Sistema Idrico rende sempre più pressante il problema dell’adeguatezza del suo management”. Questo è il commento del Vice Capo Gruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde alla notizia dell’avvio del procedimento sanzionatorio all’esito dei controlli effettuati dalle Fiamme Gialle – A seguito della verifica fatta dalla Guardia di Finanza l’Autorità ha rilevato che Abbanoa avrebbe, tra le altre inadempienze, anche maggiorato in modo indebito il deposito cauzionale richiesto ai cittadini sardi con conseguente lesione dei diritti degli utenti del servizio idrico”.

“Questo procedimento – precisa il Consigliere Regionale algherese – segue di qualche giorno alla sanzione da 1 mln di euro inflitta ad Abbanoa dall’Antitrust per pratiche scorrette e alla severa condanna del Tribunale di Sassari al pagamento di circa sei milioni di euro per mora nel pagamento di servizi depurativi. Ormai abbiamo la certificazione da parte delle due Autorità di garanzia e del Tribunale di Sassari che Abbanoa utilizza condotte negligenti, furbesche e minacciose nella gestione monopolistica dell’acqua, bene essenziale per eccellenza. Che nella fase di accertamento, verifica e fatturazione dei consumi, letture contatori, pretesa di pagamento di consumi non effettuati e gestione dei reclami Abbanoa si muove in modo illegale. Che contrariamente alle osservazioni dell’Autorità, Abbanoa non si limita a chiedere il deposito cauzionale alla stipula del contratto ma anche successivamente. E, “dulcis in fundo”, che è morosa nel pagamento dei servizi depurativi che le vengono forniti”.

“Una vera e propria “Caporetto” della legalità che non può continuare ad essere consumata nell’indifferenza di Pigliaru. Il problema, lo ribadiamo, non è Abbanoa ma il suo management che peraltro utilizzando ingenti risorse ha avviato una campagna promozionale tesa a contrabbandare un immagine del servizio vicino agli utenti, prestato quasi in modo familiare e a volte affettuoso. Un tentativo fraudolento – collude Tedde – di carpire la buona fede dell’opinione pubblica e dei cittadini tartassati. E’ indispensabile che Pigliaru intervenga per bloccare questa escalation di illegittimità, abusi e sanzioni, prenda atto dell’inadeguatezza dei vertici di Abbanoa e agisca di conseguenza. Ma anche che i sindaci azionisti di Abbanoa chiedano il rispetto dei loro amministrati.

Nella foto Marco Tedde

Ex-campo rom: Alghero perde soldi

ALGHERO – Alghero perde oltre 66.000 euro. Risorse che facevano parte di un finanziamento di 400.000 euro stanziato nel 2008 per la messa in sicurezza e la bonifica dell’ex campo Rom e che la Regione Sardegna ha cancellato perché non utilizzate. “A giugno con un’interrogazione avevo chiesto a Pigliaru di stanziare le risorse per le operazioni di bonifica dell’ex campo Rom in località Arenosu. – così il Vice Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde – Un’area occupata per quasi un trentennio da una comunità nomade i cui comportamenti ed abitudini hanno ridotto uno dei luoghi di maggior pregio naturalistico di Alghero in una vera e propria bomba ecologica. Oggi apprendiamo con disappunto che dei 400.000 euro stanziati nel 2008 per la messa in sicurezza e la bonifica del sito inquinato, oltre 66.000 non potranno essere utilizzati perché cancellati dalla Regione Sardegna”.

“Queste risorse perse – prosegue l’ex Sindaco di Alghero – vanno a sommarsi agli oltre 500.000 euro di finanziamento per il campo provvisorio, persi per inattività dell’Amministrazione a decorrere dal 2012, per il quale era stato elaborato un progetto dall’Amministrazione di centrodestra che aveva anche avviato gli atti di esproprio di un’area di oltre 13.000 mq, con contestuale dichiarazione di pubblica utilità, accettato all’epoca da Laore. Insomma, piove sul bagnato. L’area continua ad essere pesantemente intrisa di materiali inquinanti e la sua superficie ricoperta da rifiuti pericolosi e si continua a perdere risorse. Ciò che desta maggiori preoccupazioni – prosegue l’ex Sindaco di Alghero – è l’atteggiamento della Giunta Pigliaru che continua a fare orecchie da mercante”.

“Nel frattempo – conclude il Consigliere azzurro – le ingenti risorse stanziate per l’acquisto da parte della Conservatoria delle coste di alcuni terreni della SBS sono ferme al palo. Bene farebbe Pigliaru ad utilizzarle per la bonifica dell’Arenosu e della Pineta Mugoni. Operazioni che non possono essere procrastinate come, invece, la cessione dei terreni della SBS che può essere spostata al prossimo esercizio finanziario”.

Ecco la bomba ecologica dell’ex-campo nomadi a pochi metri da ristoranti, case e scuole:

Giallo Frecce tricolori sulla Nuova

ALGHERO – “Una scia di polemiche sulle Frecce Tricolori”. Anche il quotidiano regionale la Nuova Sardegna ha ripreso la polemica scoppiata ieri ad Alghero a seguito delle dichiarazioni del consigliere Michele Pais e degli articoli pubblicati su Algheronews.it. La notizia a firma del giornalista Gian Mario Sias, oltre a ricostruire gli accadimenti, punta il dito contro la Meta. Non si può dargli torto, infatti la Fondazione è, come viene definito nella stessa delibera dell’amministrazione, “l’ente strumentale preposto alla realizzazione delle manifestazioni che si debbono organizzare in città”. Ma invece, come già scritto ieri, i vertici dell’organismo pare non ne sapessero nulla. Come detto, potremmo ribatezzarlo “Metodo Palmavera”.

Sicuramente siamo davanti ad un giallo di cui molti aspetti sono ancora oscuri. Perchè l’Aeroclub di Salerno? Perchè la delibera del 28 ottobre recita che non ci sarà alcun onere per l’amministrazione, salvo poi aver compilato in data precedente un documento a nome del Comune (come pubblicato dal consigliere Pietro Sartore) dove si prevede la spesa di 25.000 euro? E’ possibile che da Salerno facciano un regalo sdi svariate migliaia di euro ad Alghero? Chi ha dato il mandato a chi di prendere contatti con questo Aeroclub? Perchè la delibera è stata fatta oltre i termini previsti dall’Aeroclub Italia? E soprattutto, quando mai non è stata condivisa la scelta di destinare, in totale presumiamo, tra logistica e altro, oltre 30.000 euro per realizzare la manifestazione delle Frecce Tricolori ad Alghero? Un evento che è da considerare, a dir poco, vintage.

Nella foto l’articolo di oggi sulla Nuova Sardegna

S.I.

Tassa soggiorno: l’aumento è servito

ALGHERO – Come avevamo già annunciato su Algheronews, nonostante le mancate conferme, fino ad oggi, da parte dell’amministrazione, oggi la riunione di Giunta, dopo l’incontro pubblico l’incontro pubblico di lunedi, avrebbe deciso l’aumento della tassa di soggiorno. Non sono bastate le polemiche di questi giorni e il mancato effetto di risultati tangibili per far ritornare sui propri passi il governo cittadino.

L’aumento dovrebbe essere di 50 centesimi a pernottamento. Dtta cosi risulta essere una cifra irrisoria, ma quando certi hotel arrivano a versare anche 7mila euro e non vedono realizzarsi nessuno degli scopi prefissati dal balzello, cresce la rabbia. Senza considerare i “più piccoli” per cui certe cifre pesano tantissimo sul prosoguo dell’attività. Spesso la tassa la pagano le stesse strutture per non gravare i turisti del balzello. Forte disappunto che, per adesso, però, emerge nei social network e in qualche dichiarazione raccolta dai media (non tutti, ovviamente). Mentre la voce ufficiale delle strutture ricettive, nella sua parte maggioritaria, ovvero il Consorzio Riviera del Corallo, non ha (ancora) preso una posizione, almeno ufficialmente, contraria.

D’altra parte, sentiti singolarmente, gli imprenditori sono tutti infuriati imprenditori sono tutti infuriati. Come riportato negli scorsi giorni, accusano l’amministrazione di non aver ottemperato ai compiti annunciati: pulizia, decoro, promozione del territorio e lotta al sommerso. Per gli albergatori sentiti, categoria che versa quasi il totale della tassa di soggiorno, o meglio “sul turismo”, nessuno di questi obiettivi durante tutto il 2015 è stato raggiunto. Dunque, “perchè dobbiamo ancora pagare?”, si chiedono. E adesso è arrivato anche l’aumento.

Nella foto gli assessori Esposito, Lampis e il sindaco Bruno

S.I.

Frecce Tricolori: è giallo. I documenti

ALGHERO – Nuovo caso ad Alghero. Oramai si può parlare di “metodo Palmavera”, così dicono gli oppositori dell’attuale amministrazione, ovvero prima si annunciano le iniziative, poi si trovano coperture e si definiscono gli aspetti organizzativi. Sarebbe il caso delle Frecce Tricolori. L’amministrazione ha annunciato, tramite nota ufficiale di Sant’Anna, di aver candidato Alghero per la manifestazione da realizzarsi in occasione della prossima festa di San Michele, dunque a fine settembre 2016.

Questa mattina è stato il consigliere Pais a ricordare il pesante ritardo rispetto i termini di scadenza, e diffondere il documento, in cui l’Aeroclub Italia comunica che le domande per ospitare lo spettacolo dell’aeronautica devono essere presentate entro il 15 settembre dell’anno prima. Dunque, per Pais, “una nuova bufala” ciò alla luce anche della delibera di Giunta datata solo 28 ottobre 2015 che recita, peraltro, a fronte di una spesa totale di circa 30mila euro per l’evento, “di dare altro che da tale deliberazione non deriva alcun onere economico a carico del bilancio comunale”. Tradotto, si farebbe a gratis. Già questo potrebbe far saltare sulla sedia.

Ma a Pais ha risposto, su facebook, il consigliere della lista del Sindaco Bruno, Pietro Sartore. “Io apprezzo molto la solerzia e la voglia di collaborare di Michele Italo Pais, grande appassionato delle esibizioni tricolori, ma è buona regola informarsi bene prima di fare affermazioni pesanti, che poi, peraltro, rischiano di rimbalzare”. L’esponente di maggioranza, chiamato in causa dal suo oppositore, ha anche pubblicato il documento (vedi allegato) che certifica una richiesta del Comune di Alghero antecendete la scadenza del 15 settembre. Sui tempi, dunque, ci siamo.

Qui, però, si scatena subito un’altra polemica o meglio un giallo, stile “caso Palmavera”. Diversi i dubbi che vengono sollevati. A partire dal perchè la domanda venga fatta tramite l’Aeroclub di Salerno. In Sardegna ce ne sono due: Cagliarie ed Olbia, invece si sceglie la città campana. Andando oltre, il form prevede che il direttivo di tale aeroclub confermi entro il 31 ottobre dell’anno in corso lo stanziamento di 25mila euro per la realizzazione dell’evento. Qui, la domanda nasce spontanea ed è Pais a porla sul social: “quali sono gli atti contabili e amministrativi con cui il Comune di Alghero dichiara di aver disposto uno stanziamento di almeno 25mila euro a copertura delle spese della manifestazione aerea, oltre ai costi di vitto alloggio e trasporto di tutto il personale impiegato e del Direttore della manifestazione (qualche altro migliaio di euro)?”.

Se non è un nuovo giallo questo, poco ci manca. Molto vicino, anzi simile, al “caso Palmavera”. Primo contatto extra-amministrativo, delibera sembra fuori tempo e annuncio di un progetto ancora tutto da confermare. Un dubbio posto anche dal responsabile Enac su Alghero, Marco di Giugno, che questa mattina ha commentato la notizia sulla pagina del sindaco, rivolgendosi proprio a Bruno, “bella iniziativa, ma ne avremmo potuto parlare anche prima”. Insomma, al Tricolore delle frecce, nel caso di Alghero, andrebbe aggiunto il giallo.

Per sgombrare subito il campo da strane ipotesi, nessuno mette in dubbio l’onestà di chi ha portato avanti tale iniziativa, d’altra parte, però, come si domanda Pais, si sono delle questioni ancora aperte “chi è che si è mosso per nome del Comune per firmare documenti a nome dell’ente e con quale delega?” E soprattutto: “perchè si parla che per il Comune non ci saranno oneri, dunque spese”. Infine la ciliegina sulla torta, “la Fondazione Meta, come da me verificato questa mattina, con telefonata agli uffici, non ne sapeva niente, una situazione piuttosto particolare per movimenti e politici che si riempiono sempre la bocca di trasparenza, partecipazione, condivisione” chiude Pais. Un nuovo caso che, nel contempo, probabilmente, offusca la domanda delle domande: “ma è possibile che Alghero, ex-Porta d’Oro del Turismo Isolano e località all’avanguardia per spettacoli e manifestazioni, debba ospitare le frecce tricolori per fare turismo, nel 2016?”. Evidentemente, per chi oggi guida Alghero, è così.

Nella foto l’aeroclub di Salerno

S.I.

Ecco tutti i documenti relativi all’articolo:

La richiesta del Comune di Alghero tramite l’Aeroclub di Salerno:
frecce1

Il form compilato in cui è prevista la spesa di 25.000 euro:
frecce2

L’atto dell’Aeroclbu Italia in cui indicano le scadenze:
pais frecce

La delibera della Giunta Bruno in cui si prevede la manifestazione:
Delibera Frecce Tricolori