Sennori: è scontro al veleno

SENNORI – «Impotenti davanti al proprio fallimento politico i consiglieri della minoranza lanciano attacchi gratuiti contro la Giunta e contro il mio assessorato Attacchi che puntualmente si rivelano dei boomerang per l’opposizione, visto che non fanno altro che mettere in evidenza l’incapacità e il disinteresse di chi ha amministrato il paese per dieci anni, rispetto alla produttività ed efficienza dell’attuale amministrazione». Dopo il fuoco di paglia scatenato da alcuni rappresentanti della minoranza sulle false discariche in paese, l’assessore ai Lavori pubblici, Nicola Sassu, replica perentoriamente alle iniziative dei consiglieri di opposizione. «I loro attacchi sono mossi, oltre che dalla frustrazione personale, dall’invidia», prosegue Sassu. «È palese che stiano dando il via alla campagna elettorale con largo anticipo, ma le loro azioni sono governate da un’estrema confusione. Ora mettono sotto attacco i Lavori pubblici, ma per l’assessorato che ho l’onore di guidare parlano gli atti. L’attuale minoranza che prima di noi ha governato al Comune per dieci anni, in due mandati non è riuscita a fare nemmeno la metà delle opere che la struttura dei Lavori pubblici ha avviato e in parte già portato a compimento in questi ultimi quattro anni e mezzo», replica l’assessore.

«Il nostro mandato elettorale non è ancora finito e possiamo già elencare una lunga serie di progetti che stanno cambiando, in meglio, il volto del paese, dopo anni di totale apatia. È sufficiente citarne solo alcuni per testimoniare come l’attuale amministrazione stia governando nell’interesse del paese e dei cittadini: nel 2016 partiranno i lavori per la realizzazione della pista ciclabile che unirà Sennori con Sorso e con la rete che sta nascendo nel territorio; è stato restaurato il campanile della chiesa di San Basilio; sono state eseguite molte opere di messa in sicurezza e consolidamento idrogeologico in diverse zone del paese considerato a rischio; ci sono i lavori per il nuovo complesso sportivo; la rete di illuminazione stradale e degli edifici pubblici è stata rivoluzionata convertendo gli impianti a un sistema ad alto efficientamento energetico e ambientale, così come gli impianti di riscaldamento degli immobili comunali. Interventi questi ultimi che da subito e per l’avvenire consentiranno un notevole risparmio economico all’amministrazione. Inoltre stiamo lavorando alla realizzazione del progetto Iscol@».

Nella foto Sennori

S.I.

Sassari in mutande: Ganau zitto

SASSARI – Le recenti dichiarazioni del Presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, circa i migranti come risorsa per combattere lo spopolamento in Sardegna, non sono andate giù al presidente di Alternativa Futura per l’Italia, Pietro Serra, che commenta così le affermazioni dell’ex sindaco di Sassari: «Ancora una volta Ganau non perde occasione di mostrare la sua vera natura. Definire i migranti risorsa per combattere lo spopolamento è la dimostrazione dell’incapacità politica di tutelare coloro che lo hanno eletto al fine di essere rappresentati nelle sedi istituzionali. Da qui la domanda: Se i migranti sono una risorsa, cosa sono i giovani sardi che a causa della mancanza di lavoro stanno emigrando? Quelle non sono risorse per la nostra terra?».

E prosegue: «Anziché preoccuparsi dei migranti, perché non alza la voce contro i compagni di partito che prendono tutto per Cagliari lasciando in mutande Sassari? Perché continua a tacere, proprio lui che di professione fa il medico, nonostante servizi soppressi, posti letto trasferiti e reparti chiusi?».
«Viene da chiedersi – conclude il leader dell’AFI -, come mai quando si tratta di migranti, Ganau è sempre in prima fila, mentre nel nord Sardegna è ormai diventato latitante, se non per la presenza, per il silenzio complice che arrichische Cagliari a discapito di Sassari».

Nella foto il presidente del consiglio Ganau

S.I.

162: non abbassiamo la guardia

ALGHERO – “Sull’assistenza ai disabili non si abbassa la guardia. Ancor di più in un periodo di revisione della spesa pubblica, nel quale vanno difesi i servizi personalizzati e co-progettati in favore delle persone con disabilità”. E’ quanto emerso con estrema chiarezza ad Alghero, nel corso del partecipato convegno sul fondo non autosufficienza e Legge 162 svoltosi martedì alla presenza del sindaco Mario Bruno, dell’assessore ai Servizi Sociali Nina Ansini, del presidente nazionale ABC Marco Espa, componente della Giunta nazionale della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap e Francesca Palmas dell’Osservatorio ministeriale MIUR (Gruppo tecnico fondo non autosufficienza Regione Sardegna).

“Un modello virtuoso, quello inaugurato nel 2000 dalla Sardegna, che ha portato negli anni ad un progressivo aumento dei piani attivati (38.573 nel 2014), con una dotazione economica via via crescente (121.582.252 nel 2014) e un grande risparmio in temini economico-sociali. Progetti che migliorano la qualità della vita delle persone e dei loro familiari e allo stesso tempo sono nettamente meno costosi di qualunque altra forma di assistenza alla persona. Un modello virtuoso che va difeso, dal quale non si può tornare indietro” è stato ribadito nel corso dell’incontro”.

Nella foto il sindaco Bruno e il presidnete di Abc Espa

S.I.

“Frecce Tricolori? Nuova bufala”

ALGHERO – “Frecce tricolori ad Alghero? Nuova bufala dell’amministrazione”. Come sempre, il consigliere d’opposizione Michele Pais, non le manda a dire. E riguardo il nuovo annuncio della Giunta Bruno sullo spettacolo nazionale, l’esponente di Forza Italia commenta: “Bello, bellissimo, peccato che le domande debbano essere presentate allo Stato Maggiore della Aeronautica Militare entro il 15 settembre dell’anno precedente in cui si intende svolgere la manifestazione. Siamo fuori “solo” di oltre 40 giorni”.

Se così fosse (come da documento allegato dell’Aero Club Italia), questo nuovo annuncio di Sant’Anna cadrebbe nel vuoto e sarebbe una vera “bufala”, come dice Pais. Ma parrebbe molto strano che un’amministrazione prima di divulgare una tale notizia non abbia verficato al meglio date e scadenze. Del resto, non è solo una comunicazione da parte di Sant’Anna, ma anche un atto ufficiale come recita la nota di ieri: “L’Amministrazione con la delibera di giunta approvata oggi ha deciso di avanzare la candidatura per dare vita all’evento in occasione dei festeggiamenti di Sant Miquel 2016”.

“Pensassero, in particolare l’assessore Esposito, colei si dovrebbe occupare di turismo, – chiude Pais – a promuovere Alghero e a fare una programmazione di eventi veri, appuntamenti moderni di richiamo e di respiro internazionale, invece di sparare continuamente una serie di annunci salvo poi, come avventuo quest’anno, arrivare ad ammazzare anche la festa del Patrono di Alghero, con una città fantasma, praticamente, durante tutto il weekend, altro che frecce tricolori”.

Nella foto Michele Pais

S.I.

Ecco il documento che certificherebbe il fatto che la Giunta Bruno è in netto ritardo
pais frecce

Ipab Ploaghe: chiusura più vicina

CAGLIARI – Dopo mesi di estenuanti battaglie, pare che la vicenda della prestigiosa Fondazione S. Giovanni Battista sia giunta ad un bivio: continuare o chiudere definitivamente. Il destino dell’Ipab di Ploaghe dipenderà dalla maggioranza di centro-sinistra che sostiene il Presidente Pigliaru in Consiglio Regionale. Il Gruppo Consiliare di Forza Italia ha oggi presentato un progetto di legge ed una modifica al regolamento attuativo che vedono come primi firmatari i Consiglieri Regionali Marco Tedde e Antonello Peru che prevedono l’assorbimento dell’Ipab da parte della ASL di Sassari.

“È importante che la Giunta ed il Consiglio condividano la soluzione da noi suggerita di trasferire alle ASL funzioni, beni e personale delle Ipab che svolgono attività socio-sanitarie, come la Fondazione S. Giovanni Battista. – così l’ex Sindaco di Alghero – La strada della trasformazione delle Ipab in Aziende pubbliche di servizi alla persona pare definitivamente tramontata e quella attualmente indicata dalla legge regionale 23 del 2005, che ne prevede l’assorbimento da parte dei comuni presso i quali hanno sede, comporterebbe il trasferimento all’ente locale di funzioni sanitarie proprie delle ASL nella loro qualità di soggetti istituzionalmente preposti alla cura della salute. Pigliaru e la sua maggioranza – prosegue il Consigliere Regionale azzurro – hanno oggi una grossa responsabilità. Debbono decidere se mandare a casa circa 165 dipendenti e cancellare per sempre dal sistema socio-sanitario regionale una delle eccellenze della sanità sarda oppure costruire l’unica soluzione oggi percorribile. Non è importante – conclude Marco Tedde – che ciò accada per forza approvando la nostra proposta. Ciò che conta e che venga recepita la soluzione da noi indicata che mira a mettere insieme soggetti che svolgono funzioni affini: Ipab e ASL.”.

Nella foto una protesta fuori dalla fondazione a Ploaghe

S.I.

Alghero: vigili del fuoco a rischio

ALGHERO – E’ il capogruppo del Partito Democratico di Alghero Mimmo Pirisi ad informare riguardo una notizia che preoccupa: il distaccamento dei vigili del fuoco di Alghero è a rischio. “Individuato praticamente trent’anni fa come base estiva e diventata negli anni 2000 base operativa tout court, è un’area troppo piccola per contenere le 34 unità previste, per non parlare della difficoltà dei mezzi: il distaccamento è talmente angusto che non può ospitare una Autoscala, dovendo così aspettare circa 40 minuti per l’invio del mezzo dal capoluogo di provincia”.

“Inoltre – spiega il leader democratico – l’area parcheggio è limitata, non si possono far stazionare i mezzi nautici nonostante Alghero abbia un porto turistico (mentre la sede di Porto Torres, dal 2012, può vantare nel suo distaccamento la presenza del Nucleo di Soccorso Subacqueo ed Acquatico del Comando). Infine lo stabile in vari punti presenta situazioni non idonee per una caserma di vigili del fuoco e la stessa autorimessa di pertinenza non ripara adeguatamente sia i mezzi che le attrezzature”.

“Nel 2010 l’intero consiglio comunale impegnò l’allora sindaco Marco Tedde ad attuare ogni azione ritenuta utile presso il Ministero dell’Interno, in sinergia con la regione ed il comando provinciale, per reperire risorse per il nuovo distaccamento dei Vigili del Fuoco ed individuare un’area idonea per la realizzazione: ordine del giorno che fu approvato all’unanimità. La stessa amministrazione aveva individuato un’area da vincolare di circa 5.000 mq dietro Sant’Anna, un’area che dovrebbe essere collegata alla circonvallazione attualmente in fase di gara”.

In conclusione “chiediamo di riprendere in seria considerazione quel progetto, ed in merito a ciò annunciamo che il PD presenterà a giorni una mozione affinché i Vigili del Fuoco e la sicurezza di questa città possano essere valorizzati e tutelati attraverso una sede più dignitosa e più consona ad una città di 40000 abitanti”.

Nella foto la sede dei vigili del fuoco in via Napoli

S.I.

Il sassarese alza la testa o muore

SASSARI – Un progetto unico per l’Area del Sassarese, una visione che vada oltre i particolarismi dei singoli Comuni e territori per costruire un’idea unitaria in grado di arricchire il Sassarese, nel senso più ampio possibile. Con questo scopo il primo cittadino di Sassari, Nicola Sanna, stamattina ha invitato i sindaci dei Comuni dell’Area vasta, del Coros, di Ploaghe e Osilo a sedersi intorno a un tavolo per capire, insieme, chi intende intraprendere questo percorso. L’occasione è un bando regionale per una “Manifestazione d’interesse finalizzata all’acquisizione di proposte per la realizzazione di progetti in attuazione della strategia regionale della programmazione territoriale”. Possono partecipare le Unioni di Comuni, le Comunità montane, mentre per i singoli Comuni l’unica possibilità è presentarsi all’interno di un progetto avente come capofila uno di questi enti. È uno strumento con cui la Regione organizza la sua pianificazione, in linea con quella nazionale ed europea. Fondamentale è che i partecipanti siano in grado di individuare l’asse sul quale puntare, come ad esempio energia, turismo, mobilità.

«Si tratta di un incontro politico – ha spiegato il sindaco Sanna in apertura dei lavori – per capire chi voglia raccogliere la sfida lanciata con questo bando. L’idea è creare un pensiero unico sul territorio, una visione globale da mostrare non solo ai turisti, ma prima di tutto alle aziende e ai cittadini. Il territorio sassarese visto come un unico territorio, con un sistema di attrazione e un’unica immagine dei trasporti, culturale, dell’agroalimentare etc.». In precedenza c’erano già stati incontri tra gli stessi attori e altri enti: «Questa volta, però – ha continuano il primo cittadino – vorremmo gettare le basi per un nuovo progetto, un mix che coniughi sistemi d’impresa e innovazione con una condivisione d’insieme degli obiettivi “vicini alla realtà”, cioè con risposte chiare e immediate per le aziende del territorio. Da questo incontro deve scaturire un dato politico, una risposta alla domanda: ci sentiamo una realtà unica, di tutto il Nord Sardegna, coinvolgendo magari anche Olbia e la Gallura?».

Una volta appurata la volontà politica comune, si lavorerà fianco a fianco per produrre una manifestazione d’interesse del territorio, eventualmente anche con l’aiuto di figure tecniche. L’incontro è stato anche propedeutico al seminario previsto per il 6 novembre ad Alghero, al quale parteciperanno non solo i sindaci del Sassarese, ma anche la Regione. Sarà l’occasione per capire su quali temi focalizzare i progetti da presentare. Tutti i partecipanti all’appuntamento di oggi hanno apprezzato l’idea di questo primo incontro, vedendolo come l’opportunità di correre insieme e di favorire una realtà che rafforzi Sassari e il Sassarese. Nei prossimi giorni sarà creata una cabina di regia, per dare vita a un lavoro che nasce da questo bando regionale ma che poi continui a crescere, anche con il coinvolgimento di altri Comuni. «Dobbiamo unire le forze e le esperienze tra l’Area vasta e le altre realtà del territorio. È una dimensione strategica che coinvolge un’intera provincia, che deve avere un rapporto di simbiosi con la Gallura e di sinergia con l’Anglona» ha concluso il sindaco di Sassari.

Nella foto l’incontro coi sindaci

S.I.

Forza Italia nomina i commissari

CAGLIARI – “Parte il rilancio e la rigenerazione del nostro movimento nel territorio”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, a margine del suo intervento alla manifestazione “Oristano protagonista”, prima di comunicare i nomi dei primi commissari locali. Cappellacci ha nominato Alessandra Zedda commissario della Provincia di Cagliari, ‎Stefano Tunis alla guida del coordinamento cittadino del capoluogo e Oscar Cherchi commissario per la Provincia di Oristano.

I vicari sono Edoardo Tocco per la Provincia di Cagliari e Alberto Randazzo per la città capoluogo. “A tutti – ha concluso Cappellacci- un forte in bocca al lupo e gli auguri di buon lavoro nell’interesse delle comunità locali di appartenenza”. Intanto sono in via di definizione anche le nomine dei commissari di Sassari, della sua provincia, della Gallura e Nuoro. Su quelli del Nord-Ovest della Sardegna ci stanno lavorando i consiglieri regionale Tedde e Peru col coordinatore regionale Cappellacci.

Nella foto Cappellacci

S.I.

“Confermato scippo ai sardi”

CAGLIARI – “Da una prima lettura della legge di stabilità, appena trasmessa al Senato, risulta che l’articolo 34, riguardante il Concorso alla finanza pubblica delle Regioni e delle Province Autonome, conferma fino al 2018 il taglio di 97 milioni di euro l’anno imposto alla Sardegna dal Governo Renzi con la precedente legge di stabilità (art. 1, comma 400)”. Lo dichiara Ugo Cappellacci, coordinatore regionale, che denuncia l’atteggiamento succube della Giunta Pigliaru nei confronti del Governo nazionale.

“E’ sconcertante – prosegue l’esponente azzurro- che il presidente della Regione abbia espresso un sommario giudizio positivo sulla manovra, addirittura prima che fosse pubblicato il testo finale, dimostrando di essere più realista del re e di perseverare in una linea politica di passiva complicità verso le scorribande di Renzi e compagni, che continuano a mettere le mani nel salvadanaio dei sardi. La mancanza di coraggio di questa Giunta – prosegue il coordinatore- cosa caro ai sardi: oltre 80 milioni di fondi FSC, altri 65 per coprire gli 80 euro dati e poi ripresi con gli interessi e la minore disponibilità di risorse causata dal patto-patacca Pigliaru Padoan e i 97 milioni ogni anno dal 2015 al 2018 sottratti dalle due leggi di stabilità sono il bilancio con il segno meno di una Giunta pavida e sottomessa ai capibastone romani”.

“Hanno chiuso con disonore la vertenza entrate, rinunciando ai numerosi ricorsi promossi nella precedente Legislatura e perfino agli effetti di quelli già vinti. O questa giunta – ha concluso Cappellacci- decide di difendere i sardi dal Governo anziché il Governo dai sardi o e meglio che torni a tenere lezioni e convegni, sicuramente più adatta ad un gruppo di baroni tutta teoria e niente pratica”.

Nella foto Alessandra Zedda e Ugo Cappellacci

S.I.

In-house, Bruno: flebile ottimismo

ALGHERO – “Non possiamo più aspettare oltre, bisogna passare velocemente ai fatti. Per questo serve un’azione ancora più forte e incisiva da parte di tutti, anche da parte dei sindacati che già stanno svolgendo la loro parte, in stretta coesione con l’amministrazione comunale”. Queste le parole del sindaco di Alghero Mario Bruno rivolte ai rappresentanti sindacali Cgil, Cisl e Uil, in occasione dell’incontro avvenuto questa mattina a Sant’Anna alla presenza dell’amministratore unico della società Alghero in house srl, Luigi Ceravola, e all’assessore Gianni Cherchi.

“C’è un flebile ottimismo all’indomani della doppia audizione di Sindaco e Sindacati nella seconda Commissione regionale presieduta da Gavino Manca sulla situazione della Società In house del comune di Alghero. Ma in attesa della decisione del Consiglio regionale circa l’approvazione di una normativa che regoli la materia e ne garantisca la sopravvivenza, si attivano nei tempi di legge tutte le procedure di esubero di 36 risorse a partire dal 1 gennaio 2016, nelle modalità contemplate nel Piano industriale recentemente approvato dal consiglio comunale. Prevista l’attivazione di contratti di solidarietà di tipo B, l’accompagnamento di tre lavoratori al prepensionamento ed eventuali licenziamenti”.

“Misura quest’ultima, che con tutte le forze siamo chiamati a scongiurare” ha ricordato Mario Bruno rivolgendosi alla Regione, cui spetta l’onere di garantire le risorse per il mantenimento dei livelli occupazionali degli ex Lsu. 650mila euro. A” tanto ammonta il finanziamento regionale minimo e indispensabile per permettere il regolare funzionamento della partecipata comunale nel 2016, a fronte del trasferimento delle risorse aggiuntive da parte del Comune. Già destinate ai lavoratori In house quelle accumulate con l’estensione del piano della sosta e quelle derivanti dalla maggiore previsione d’incasso dell’Imposta di Soggiorno, per servizi aggiuntivi di manutenzione degli immobili comunali e sul decoro urbano. Prevista per la giornata di mercoledì 28 ottobre (ore 12) l’assemblea generale dei dipendenti, alla quale parteciperanno il Sindaco in rappresentanza del socio unico, le rappresentanze sindacali e il management In house”.

Nella foto il sindaco Bruno

S.I.