Porto Torres: Wheeler sotto accusa

PORTO TORRES – Caos a Porto Torres. A 8 mesi circa dalle elezioni l’amministrazione targata 5 Stelle non riesce a decollare. Anzi, pare incappare in una lunga serie di ostacoli che stanno pregiudicando la buona riuscita delle azioni governative che il centro turritano necessita vista la devastante crisi che l’avvolge da anni.

Negli scorsi giorni ci sono state le polemiche dimissioni da capogruppo di Paola Conticelli. Ieri, come chiesto dalle opposizioni, si sarebbe dovuto discutere al primo punto del Consiglio Comunale di questo “caso politico”. Ma il sindaco Wheeler e gli altri componenti della maggioranza (tutti pentastellati) hanno lasciato l’aula.

A quel punto si è scatenato un putiferio con la minoranza che ha accusato sindaco e suoi sostenitori di assenza di democrazia. Ma gli attacchi più velenosi sono arrivati dall’ex-capogruppo che ha denunciato il mancato raggiungimento dei minimi obiettivi posti ad inizio mandato. La crisi di questa zona della Sardegna, come ribadiamo spesso su Alghero, richiede degli amministratori che sappiano dare immediate risposte e a Porto Torres come altri centri questo non sta avvenendo e quando ciò accade le elezioni anticipate si avviciano a grandi passi.

Nella foto il sindaco Wheeler al momento del suo insediamento

S.I.

Salvini e il ritorno del Centrodestra

ALGHERO – Giovani, anziani, imprenditori, disoccupati, impiegati, professionisti e soprattutto tante, ma tante persone che da tempo non si vedevano più negli incontri pubblici di politica. Un chiaro segnale, è evidente: il centrodestra è tornato. Anche se secondo molti presenti non era mai andato via. “C’è stata solo una totale disaffezione dalla politica, dopo questa doppia parentesi nefasta che ha ridotto Alghero ai minimi termini”, ha commentato un elettore della compagine che oggi vede come leader nazionale Matteo Salvini.

Quel Salvini che, visto il trascorso da dirigente della Lega Nord, si pensava potesse essere accolto con freddezza se non addirittura con quasi totale disinteresse. Invece, come da numeri registrati al Carlos, “forse non si era mai vista così tanta gente in un incontro politico della nostra parte”, dice un signore presente tra il pubblico. Del resto il centrodestra, pur raccogliendo per anni una valanga di voti, non ha mai richiamato le folle negli incontri pubblici. E’ evidente che quello di oggi è un segnale.

Ed a fiutare tale vento sono soprattutto i detentori delle effigi di quest’area politica che, secondo molti, pare ritornata ad essere maggioritaria in città. In prima fila il consigliere regionale Marco Tedde e poi l’ex-assessore e consigliere d’opposizione Michele Pais (che ha organizzato l’incontro di Salvini a sostegno dell’aeroporto), il coordinatore di Forza Italia Andrea Delogu, il presidente di Azione Alghero Marco Di Gangi, l’ex-consigliere comunale Franco Manconi e il già assessore, oggi in Fratelli d’Italia, Gianfranco Langella. Poi gran parte di quel popolo di centrodestra che per anni era sempre in prima fila a tutti gli incontri e che da tempo è scomparso anche dalla vita pubblica cittadina. “Salvini e il centrodestra possono dare una scossa a questa Italia in coma cosi come all’amministrazione comunale che non ci rappresenta, ci ha sempre tenuto in un angolo e mai considerato – commenta un imprenditore – adesso, visti anche i disastri dell’attuale giunta, sentiamo che è arrivato il momento di ridare la parola agli elettori e ridare luce a questa città finita dentro un tunnel”.

Nella foto Salvini tra i supporters e il pubblico algherese

S.I:

Folla e proteste: Salvini à l’Alguer

ALGHERO – In pochi potevano attendersi la folla che questo pomeriggio ha accolto ad Alghero Matteo Salvini. Per ospitare le tante persone giunte, anche dell’hinterland e Sassari, all’hotel Carlos V, si e’ reso necessario allargare la sala è creare altri due spazi. Per una città e regione governati da neanche due anni dal centrosinistra è un segnale piuttosto importante per le forze e amministratori che governano Alghero e Sardegna.

Ritornando alla cronaca, ad accogliere Salvini anche una manifestazione di gruppi dell’area cosiddetta “antagonista e antifascista”. A controllare la situazione polizia, carabinieri e agenti in borghese. Dopo l’introduzione del coordinatore locale Luca Torturu, regionale Daniele Caruso, ha preso la parola il parlamentare Luca Molteni che dopo “un viva Alghero” ha passato la parola al leader del movimento che ha indossato la maglietta con la scritta “L’Alguer”.

“Prima di tutto – ha detto Salvini – voglio ringraziare i poliziotti e carabinieri presenti che quando governeremo ritorneranno a fare io loro lavoro a inseguire malviventi e spacciatori e non 4 sfigati con la ventura rossa che nel 2016 ancora mettono le magliette di Lenin e Marx”. “Per la Sardegna c’è solo da fermarsi su una parola: lavoro, lavoro e ancora lavoro, qui in Sardegna state subendo una vera aggressione sociale ed economica con tanti giovani o meno costretti ad emigrare”.

Salvini ha poi proseguito elencando quelle che sono le maggiori criticità a livello nazionale legate all’assenza di lavoro e speranza per la popolazione. Rispetto ad Alghero si è soffermato sulla condizione dell’aeroporto e in particolare sulla lontananza della Giunta Regionale e le mancate risposte dell’amministrazione locale. Il suo comizio, interrotto più volte da applausi e grida “bravo, bravo”, è stato visto da molti come l’avvio della campagna elettorale anche in loco.

Nella foto Salvini mentre parla al Carlos V

L’arrivo di Salvini nella sala dell’Hotel Carlos V ad Alghero:

S.I.

Crisi a Sant’Anna: è paralisi |video

ALGHERO – “La crisi politica sta paralizzando da mesi l’amministrazione Bruno”. Questa una delle maggiori critiche delle opposizioni sollevate nelle ultime settimane che si basa sull’oggettiva assenza di importanti provvedimenti decisi dal governo locale e poi passati a commissioni e consiglio al fine di andare oltre l’ordinaria amministrazione.

Organismi che paiono fermi ad incontri interlocutori dove non vengono affrontate e soprattutto risolte le tante questioni del territorio. Dal regolamento dell’aula ai suoli pubblici passando per il Puc fino ad arrivare al Pul, per non dimenticare la condizione degli impianti sportivi, porto, asfalti, illuminazione e la marea gialla oppure la promozione turistica e la Meta, ancora ferma alle nomine di Lubrano. E poi tanti altri argomenti su cui gli algheresi attendono delle decisioni. Sul tema abbiamo intervistato Maria Grazia Salaris, già assessore e candidata a sindaco, oggi siede tra i banchi della minoranza nell’assemblea via Columbano.

Intervista con Maria Grazia Salaris:

S.I.

Gettoni e tavolini: paralisi a Sant’Anna

ALGHERO – Parole, parole e ancora parole. Polemiche su polemiche. Ogni tanto vengono mostrati i denti, ma la situazione non cambia: la macchina amministrativa è ingessata. Inutile che si scaldino gli animi e che, continuamente si guardi al passato, governando col torcicollo. Da settimane le commissioni competenti non ricevono gli input amministrativi per produrre delibere e cambiamenti alle stesse. Tanto è vero che, a parte gli atti dovuti (altrimenti cadrebbe la giunta) come Bilancio e poco altro, l’agenda del Consiglio Comunale è stracolma di mozioni, interrogazioni e ordini del giorno a firma dell’opposizione.

Due esempi su tutti sono emersi in queste ore: uno quello sulla proposta dei 5 Stelle riguardante il taglio dei gettoni per i consiglieri e l’altro sul regolamento dei suoli pubblici. “Considerato il tempo trascorso (oltre un anno e mezzo) e l’inutilità delle nostre rimostranze nelle conferenze dei Capigruppo, vista la possibilità che la mancata discussione possa essere utilizzata da alcuni, addirittura, per attaccare il nostro movimento, non ci rimarrà che denunciare pubblicamente tale situazione durante le “brevi segnalazioni” di tutti i futuri Consigli Comunali”, scrivono i pentastellati.

Ma passando al regolamento dei suoli pubblici, un tema più importante per Alghero e in particolare per il settore produttivo, la musica non cambia. Infatti la presidente della commissione Monica Pulina ha denunciato pubblicamente più volte il fatto che non avendo indicazioni dall’amministrazione non è possibile convocare l’organismo. Mimmo Pirisi le ha chiesto di farlo lo stesso almeno per provare a sbloccare la situazione ed è possibile che nelle prossime ore verrà convocata. Ma, anche qui siamo nel campo extraterrestre, mai si era visto che su un tema fondamentale ci fosse un tale pantano con una opposta visione da parte degli assessori competenti. A ciò si aggiungono le dimissioni del dirigente. Presupposti che stanno creando una paralisi mentre i commercianti e i tecnici che seguono le varie pratiche non sanno più a che Santo votarsi per comprendere quali saranno le normative comunali. Insomma un caos istituzionale che si sta ripercuotendo sul tessuto economico algherese.

Nella foto la commissione commercio in una convocazione dei mesi scorsi

S.I.

Arriva Salvini: tre tappe nell’Isola

ALGHERO – Fibrillazione in Sardegna per l’arrivo di Matteo Salvini. L’europarlamentare farà tre tappe nell’Isola Alle 10.30 inaugurazione della sede di Cagliari in viale Sant’Avendrace a seguire un convegno/conferenza all’Hotel Panorama. Poi spostamento vero il Nord-Sardegna. Alle 16.30 convegno ad Alghero all’Hotel Carlos V dove si parlerà sia delle questioni nazionali che regionali e soprattutto locali. Chiusura ad Olbia alle ore 20.30 con una cena tra iscritti e simpatizzanti al Ristorante Blu Marine.

Attese diverse manifestazioni di protesta. In particolare a Cagliari e ad Alghero si sono dati appuntamento gli “antifascisti”. Ma se il capoluogo, essendo anche una grande città vive da tempo queste tensioni, nella Riviera del Corallo tali iniziative forse non si erano mai viste. Almeno non a manifestazioni politiche legate alle ideologie del passato. Forse, ovviamente non solo ad Alghero, sarebbe più opportuno scomodarsi, ad esempio, contro lo spopolamento, mancanza di lavoro e in generale morte del territorio. Ma tant’è. Oggi anche il lungomare catalano, sotto l’unico hotel 5 stelle della zona, vedrà prendere forma una manifestazione contro il “nazi-fascista Salvini”. Prevista una buona presenza di forze dell’ordine per prevenire situazioni di pericolo.

Nella foto Matteo Salvini

“Basta bugie e badare alle beghe”

ALGHERO – “L’ultima sconcertante presa di posizione di Forza Italia e Nuovo Centro Destra, risulta essere il nuovo vano tentativo di non far dormire sonni tranquilli ai cittadini algheresi, i quali ormai sono stufi di sentire e leggere le affermazioni poco veritiere che puntualmente giungono con disarmante puntualità da una certa parte della Opposizione di Destra. Si intuisce che, nonostante sia passato ormai un anno e mezzo dall’insediamento della attuale Amministrazione guidata dal Sindaco Bruno, non è accettata la realtà del ruolo che la città ha loro affidato”. Cosi Elisabetta Boglioli della lista Per Alghero a sostegno di Mario Bruno.

“Cosi, hanno minacciato il ricorso al Prefetto (dimenticando che è la Regione ad aver competenza sugli Enti Locali), con lo scopo di screditare agli occhi dei cittadini il lavoro di questa Amministrazione, evidenziando le scarse Convocazioni del Consiglio Comunale. Un dato di fatto, che smentisce, è che in questa parte di Consiliatura sono stati convocati dal Presidente Consigli ben più che in passato, e alla luce delle loro affermazioni mendaci, ci si aspetta da parte dei consiglieri di Forza Italia e Nuovo Centro Destra un ravvedimento che porti maggiore rispetto nei confronti dei colleghi consiglieri di maggioranza, del Sindaco, e dello stesso Presidente del Consiglio. E invece si dichiarano profondamente offesi, al punto che minacciano addirittura di non presenziare alle conferenze dei Capigruppo, regolarmente e puntualmente convocate a Sant’Anna alla presenza del neo Segretario generale del Comune. Ora chiedono le dimissioni del Presidente del Consiglio, dopo aver chiesto demagogicamente per diciannove mesi quelle del Primo cittadino. Probabilmente non si hanno altre argomentazioni”.

“E’ ora e tempo che prendendo coscienza che la Città ha fatto un’altra scelta, si abbandoni l’inutile, vetusto e dannoso ostruzionismo che ha caratterizzato ultimamente la vita consiliare dei colleghi Consiglieri. Il messaggio sbagliato che stà arrivando ai cittadini è che si bada più alle “beghe” interne, piuttosto che cominciare a lavorare responsabilmente per risolvere gli annosi problemi che attanagliano la citta. Problemi, che nonostante non piaccia a certa opposizione sentirselo dire, questa amministrazione ha trovato irrisolti causa qualche maldestra Amministrazione del passato e che ora rappresentano la nostra eredità. Anche questo è un dato di fatto: le elezioni sono lontane”.

Nella foto la maggioranza

S.I.

L’opposizione sfiducia Matteo Tedde

ALGHERO – “Il presidente del consiglio comunale, ormai relegato al compito di mero passacarte del sindaco e dell’amministrazione, con il suo ultimo intervento patetico in difesa d’ufficio di una maggioranza al collasso, altro non ha ottenuto che mortificare ulteriormente il ruolo del consiglio comunale che non lo ha mai visto protagonista”. Maria Grazia Salaria e Maurizio Pirisi, rispettivamente capigruppo di Ncd e Forza Italia, dicono basta ad una nuova situazione inedita legata alla convocazione del Consiglio Comunale. “Assistiamo, infatti, basiti all’ennesima quanto ormai inutile convocazione della conferenza dei capi gruppo, nel corso della quale i rappresentanti delle componenti politiche democraticamente elette dai cittadini dovrebbero programmare i lavori del Consiglio Comunale, fissando le date e gli argomenti da inserire all’ordine del giorno”.

Da mettere subito in evidenza che a disertare la conferenza dei capigruppo saranno anche gli altri gruppi di opposizione (certi Ncd, Fi, Udc e Pd). Infatti ritengono che “le sedute erano già state fissate (5 e 18) mentre poi sono state cancellate e adesso si riconvoca ancora una volta la conferenza”. Insomma anche su questo punto regna il caos legato, ovviamente, alla precarietà della maggioranza. “Alla luce di quanto accaduto di recente, considerato che le decisioni assunte dai rappresentanti consiliari sono state sistematicamente ignorate, sia per quanto concerne le date di convocazione del Consiglio sia gli argomenti da trattare, riteniamo inutile partecipare alle conferenze dei capigruppo convocate dal presidente Tedde rivelatesi ancora una volta una banale farsa; considerato che quanto deciso collegialmente è stato sistematicamente ribaltato in funzione delle esigenze del sindaco e di una esigua maggioranza che mai si è dimostrata capace di rispettare canoni istituzionali che il ruolo attribuisce ai consiglieri comunali”.

“I principi basilari di una rappresentatività democratica, oltre ad essere troppo spesso ignorati vengono mal sopportati dal sindaco Bruno e dal Presidente Tedde, suo subordinato, con evidenti atteggiamenti di fastidio e di altezzosità come se si trovassero a gestire un club di dopolavoristi piuttosto che la massima Assise della città. Prendiamo atto che il presidente Tedde ha di fatto abdicato al ruolo di rappresentante e garante di tutto il Consiglio Comunale con atteggiamenti e decisioni che oltre a svalutare il rilievo della sua figura, che la norma definisce “super partes”, tendono a sminuire il ruolo e la legittimità dell’intero Consiglio Comunale”.

“Riguardo le considerazioni deliranti sui numeri riferiti alle riunioni del Consiglio rilasciate dal Presidente, è doveroso ricordare ai nostri concittadini che sui temi strategici per lo sviluppo della città e del suo territorio come: sanità, aeroporto, voli low cost, riforma delle autonomie locali e numerosi altri ancora, l’Assise comunale è stata convocata solo grazie agli ordini del giorno presentati dalle opposizioni che in più circostanze con senso di responsabilità hanno garantito il numero legale in aula a fronte di un conclamato disinteresse della maggioranza”.

“A seguito di quanto esposto non possiamo riconoscere e accettare un presidente del Consiglio parziale valutato che si considera rappresentante solo di una parte dei consiglieri, 13 su 25 per essere precisi, per questa ragione oltre a non partecipare alla conferenza dei rappresentanti dei gruppi consiliari, chiediamo, nell’interesse esclusivo degli algheresi le sue immediate dimissioni”.

Nella foto i banchi dell’opposizione consigliare

S.I.

Pais coi privati: Pigliaru dorme

ALGHERO – “E’ giusto che vengano dette le cose come stanno, senza infingimenti e giri di parole”. Cosi Michele Pais, consigliere comunale di opposizione che commenta la nota a firma dei rappresentanti regionali di tutte le associazioni categorie che contano, dunque Confcommercio, Conturismo, Confapi e Confesercenti. I leader isolani dei settori, durante l’incontro con gli eurodeputati Cicu e Soru, oltre a chiedere la realizzazione di un’unica cabina di regia su trasporti e turismo, hanno criticato il presidente Pigliaru e l’assessore Deiana rei di essere immobili e non ricettivi riguardo le esigenze dei comparti produttiti e più in generale della Sardegna.

“Pigliaru e Deiana, sulla questione trasporti stanno sbagliando tutto. E non so se sia per incapacità o malafede. Di certo, sulla questione Ryanair, si sta esponendo la Sardegna ad un rischio inutile ed ingiustificato”. E continua: “ormai e’ chiaro che il finanziamento alle low-cost sia eurocompatibile, così come e’ chiaro che l’aeroporto di Alghero frutti alle casse della Regione, in termini di gettito tributario generato, almeno il 500% del contributo. Non esiste, in economia, un investimento che renda così tanto!”

“Perciò, non ci prendano per i fondelli, è come chiedono i rappresentanti regionali di categoria, che appaiono più decisi e severi rispetto a quelli locali, si finanzi il low cost e si blocchi questa ridicola privatizzazione dello scalo Algherese, utile solo a fare un regalo a qualcuno e a mettere in strada centinaia di dipendenti”.

Nella foto Michele Pais

S.I:

Crisi, Pd e Bruno sempre distanti

ALGHERO – Spesso in politica si usa la parola “decisivo”. Ma questa settimana lo sarà. Mario Buno aveva detto che a gennaio ci sarebbero state delle novità. E, a parte lo sforamento nel mese successivo, i cambiamenti sono alle porte. Sarà proprio il periodo del carnevale a portare le novità alla politica locale.

Tutto ruota, com’è noto, intorno al rapporto tra Pd e sindaco. Negli scorsi giorni c’è stato un incontro tra il Primo Cittadino e il segretario Mario Salis. Ancora una volta, diremmo l’ennesima, sono state ribadite le condizioni dei dem algheresi: azzeramento, cambiamento del programma e apertura anche ad altre forze di opposizione. Del resto, il Pd alle elezioni si è presentato da solo raccogliendo quasi 4.000 voti e non può, come dicono da via Mazzini, ad “un tratto cambiare linea e tracciato politico (le distanze con l’attuale amministrazione, basta vedere il regolamento sui suoli pubblici, sono troppe) solo per evitare la fine anticipata di chi oggi siede a Sant’Anna”.

Il sindaco ha preso nuovamente appunti sull’arcinota posizione e ha ribadito le sue posizioni. Pare ad un primo momento abbia risposto con un parere negativo, ma successivamente ha indicato la maggioranza, come organismo atto a prendere la decisione finale. Per questo è previsto a brevissimo un ulteriore incontro (pare quello definitivo) tra rappresentanza dei partiti di governo e Pd. Ma, come già emerso da alcune dichiarazioni (ufficiali e ufficiose) alcuni esponenti che sostengono Bruno sono contrari a tali condizioni. Dunque, come già detto una marea di volte, se chi di dovere (grazie ai numeri, programmi, uomini e donne a disposizione) può governare e superare le tante e difficili sfide odierne bene, altrimenti ne tragga le dovute conseguenze.

Nella foto un incontro del Pd algherese

S.I.