Soru spodestato dal Pd

ALGHERO – Renato Soru è stato sfiduciato dal Pd. I maggiori azionisti democratici, Cabras-Fadda-Lai, hanno dichiaratamente chiesto le dimissioni del segretario regionale. Nel pomeriggio di oggi è stato fatto il passo decisivo. A comunicarlo alla platea dei dirigenti del Partito Democratico giunti ad Oristano per la direzione regionale colui che è stato indicato come portavoce di tutte le correnti: Giacomo Spissu.

Non una doccia fredda. Infatti era già noto il malumore sia della base sia dei vertici rispetto alla linea di condotta di Soru (in relazione alla Giunta Pigliaru e alle grandi tematiche che oggi riguardano la Sardegna, casi politici ancora “aperti”). Ma era difficile da prevedere, vista anche la vicinanza con le amministrative, uno strappo simile. E’ evidente, come lo è, che l’ex-editore dell’Unità ha proprio stancato. E non solo coloro che reggono le fila del Pd regionale, ma forse anche oltre Tirreno.

La parentesi come presidente della Giunta Regionale è stata forse una delle peggiori, come ricordano tutti. A parte qualche “talebano”, quasi l’intero panorama politico (esplicitamente o meno) ha ammesso, in occasioni diverse, che quel periodo amministrativo ha prodotto una serie di provvedimenti (uno su tutti il famigerato Ppr) che, in assenza di un nuovo modello di sviluppo già affermato, ha prodotto solo povertà e spopolamento. A quel fallimento, oggi ne segue un altro. Probabile che con questa palese sfiducia l’esperienza politica (al netto della suo potenziale da imprenditore) sia entrata nella parabola discendente.

Nella foto Soru all’incontro di oggi ad Oristano

S.I.

“Disastro Alghero: che rabbia!”

ALGHERO – “Qualcosa finalmente si muove. Dopo la nostra denuncia circa il totale immobilismo dell’Amministrazione comunale, e la minaccia di rivolgerci al Prefetto, e’ stato finalmente convocato il Consiglio comunale per le date del 18 e 29 febbraio”. Cosi il consigliere comunale di opposizione Michele Pais che spiega “i punti iscritti all’ordine del giorno sono ben 32 e sarà impossibile trattarli tutti in sole 2 sedute. Si tratta di temi proposti dall’opposizione e nessuno dall’amministrazione. Segno tangibile della paralisi totale della Giunta”.

“Tuttavia, anche questa volta, l’Amministrazione, il Presidente del Consiglio, o chi per essi, nonostante specifica richiesta protocollata ai sensi dello Statuto del Comune di Alghero, ha deciso di non trattare 2 mozioni di importanza vitale: situazione dell’aeroporto/ryanair e quella sui servizi alla persona (Set, Sass, Sad) in cui sono a rischio decine di posti di lavoro. Risulta difficile se non impossibile svolgere il ruolo di Consigliere comunale in una situazione simile, in cui l’arroganza e la presunzione di chi ci sta “amministrando” schiaccia qualsiasi regola democratica. Oltre a creare disastri sociali ed economici come quelli che Alghero sta subendo: che rabbia!”

Nella foto il consiglio comunale

S.I.

Maria Pia, la maggioranza cambia idea?

ALGHERO – “Le recenti dichiarazioni di Giuseppe Angelo Fadda, capo gruppo dei Democratici per Alghero, formazione di maggioranza nel consiglio comunale di Alghero, hanno destato diversi interrogativi in città e non solo”. Cosi Stefano Lubrano in rappresentanza del movimento Patto Civico che punta i riflettori su uno dei temi più importanti degli ultimi anni e che si trova ancora “cristallizzato” a diversi anni. Lubrano ora ricorda che “il consigliere Fadda infatti, in data 24.01.2016 ha pubblicamente lanciato un appello al PD algherese [leggi] invitandolo ad entrare in maggioranza facendo leva su supposte identità di vedute politiche e strategiche su Maria Pia. In particolare sono state richiamate “improrogabili necessità” legate ad eventuali investimenti di nuova ricettività su Maria Pia”.

“Come Patto Civico Alghero abbiamo sempre dichiarato di non essere contrari ad un insediamento alberghiero a Maria Pia, se questo è contenuto e coerente con il contesto ambientale. Il punto però è che l’attuale maggioranza in campagna elettorale ha detto ben altro e fatichiamo a riscontrare le improrogabili necessità in materia di investimenti turistici a Maria Pia espresse dal consigliere Fadda poichè, dallo studio degli atti approvati dal Consiglio Comunale in carica, non risultano espressioni specifiche su questi aspetti”.

“Leggendo infatti le dichiarazioni programmatiche del sindaco Bruno, approvate dal Consiglio Comunale all’atto del suo insediamento in data 20.06.2014 non si ritrova alcun riferimento ad investimenti alberghieri su Maria Pia, che viene vista esclusivamente come oggetto di trasformazione in “parco territoriale finalizzato all’uso ricreativo, sociale, culturale e sportivo”, da collegare ad “altre aree protette nell’ambito dell’istituzione della rete ecologica comunale.”

“Ricordiamo inoltre che in data 09.09.2014 il consiglio comunale approvava il Documento Unico di Programmazione 2014-2016 dove è riportato che “il nodo focale della città territoriale e ambientale sarà rappresentato dall’area di Maria Pia. Vogliamo restituire all’uso pubblico quest’area, per questo intendiamo realizzare un grande parco territoriale.” E a dar maggior vigore al concetto ambientale quale destinazione per Maria Pia veniva scritto ancora “la Rete Ecologica Comunale, prevede il collegamento delle Aree Protette con il parco territoriale di Maria Pia e con i Parchi urbani cittadini, fino all’area olivetata a sud di Alghero.”

Nel recente adeguamento al DUP, approvato in consiglio comunale a fine 2015 addirittura non esiste alcun rifeirmento a Maria Pia, nemmeno per la parte relativa alla costituzione del parco urbano. E’ quindi evidente che il sindaco Bruno e la sua maggioranza hanno chiesto ed ottenuto il voto sulla base di un programma che non prevedeva investimenti alberghieri a Maria Pia, ma oggi si scopre che una buona parte della sua attuale maggioranza dichiara pubblicamente che invece questi investimenti sono previsti eccome. Ed addirittura il consigliere Fadda lancia un pubblico messaggio evidenziando comune intenzioni di programma con il PD, con cui oggi stanno dialogando per allargare la base della propria maggioranza in consiglio.

“A questo punto chiediamo al consigliere Fadda di chiarire pubblicamente cosa è cambiato, dal punto di vista politico, per voler fare una cosa totalmente diversa rispetto a quanto detto agli algheresi in campagna elettorale, e a quanto dibattuto ed approvato in aula in questi due anni di consiliatura. Chiediamo al consigliere Fadda di dire agli algheresi se l’idea progettuale per nuovi alberghi a Maria Pia coincide con quella che venne fatta conoscere alla città nel giugno del 2012, dove veniva utilizzata tutta la pineta e tutta la spiaggia di Maria Pia. A chi e a cosa sono da attribuire le improrogabili necessità a cui fa rifeirmento il consigliere Fadda?”

“Invitiamo il consigliere Fadda a rispondere pubblicamente, un suo silenzio confermerebbe il nostro timore di una presa in giro elettorale verso gli algheresi, ma siamo certi che il senso di reponsabilità di un autorevole rappresentate del popolo in consiglio comunale darà risposte chiare e comprensibili a tutti”.

Nella foto una parte dei lotti di Maria Pia

S.I.

“Dovete contestare Pigliaru”

ALGHERO – “È legittimo contestare a Salvini la sua precedente “lontananza politica” dalla Sardegna. Ma suona strano che questi contestatori non rivolgano le medesime accuse a Pigliaru, come noi facciamo quotidianamente, per i numerosi schiaffi inferti al nord Sardegna”. La denuncia è del vice capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Marco Tedde in relazione alle polemiche suscitate
dalla visita di Salvini in Sardegna.

“Chimica verde dimenticata, cancellazione città metropolitana di Sassari, Architettura nel dimenticatoio, porto e aeroporto di Alghero abbandonati e Ospedale di Alghero relegato ad un ruolo marginale rispetto a San Gavino ed al presidio del Sulcis. E potremmo continuare per un po’ -secondo l’ex sindaco di Alghero- ad enumerare fatti, misfatti e cose non fatte che certificano la lontananza di Pigliaru dal nord Sardegna e l’atteggiamento connivente dei consiglieri regionali del centro sinistra espressi da questa parte importante dell’isola”. “Sarebbe ora – chiude Marco Tedde- che vi fosse una presa di coscienza collettiva dell’inadeguatezza di Pigliaru ad esercitare il suo ruolo, a partire dalla parte politica che in modo orbo lo sostiene.”

Nella foto (di Ivan Catalano) in prima fila all’incontro di Salvini, Pais, Tedde e Langella

S.I.

Ecco il Consiglio: stampelle in aula?

ALGHERO – Dopo tante polemiche e scontri, da Sant’Anna vengono comunicate finalmente le prossime sedute del Consiglio Comunale: 18 e 29 febbraio. 32 i punti all’ordine del giorno, dunque sarà impossibile, come già avvenuto in questi mesi, affrontare le tematiche previste. Del resto più di tre argomenti a seduta difficilmente vengono discussi e votati.

Ad aprire le riunioni saranno 4 punti a firma dei 5 Stelle. Quasi un record. A questi va aggiunta la mozione sul Lungomare di Fertilia. Ma tale massiccio posizionamento in apertura di temi proposti dai pentastellati ha fatto già scatenare il web riguardo una presunta volontà della maggioranza di cercare, ancora una volta, una “stampella” qualora non vi fosse in aula il numero magico di 13 consiglieri. Tale eventualità non è stata nè commentata nè tanto meno condivisa dagli esponenti del movimento di Grillo che, è invece molto probabile, avranno un atteggiamento molto critico visti i ritardi nella discussione dei vari documenti presentati.

A dipingere al meglio lo scenario che si potrebbe presentare è il dirigente del Pd algherese Cici Peis: “mi permetto di dire che la cosa giusta da fare è che la maggioranza garantisca l’apertura della seduta del consiglio comunale, coi suoi voti e dopo si proceda alla discussione, al di là che la mozione in discussione sia dell’uno o dell’altro. Non ci vuole mica tanta intelligenza a capirlo, altrimenti si fa la stampella, senza trovare giustificazioni che fanno ridere”. Più chiari di così si muore. Del resto, anche se com’è evidente attraversiamo un periodo marziano, i numeri da che mondo è mondo (terrestre) li deve garantire la maggioranza.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

Tavolini: convocata la Commissione

ALGHERO – La presidente Monica Pulina ha convocato la commissione commercio per discutere del regolamento dei suoli pubblici. Ne da annuncio lei stessa tramite i social. “Distante da ogni sorta di polemica il regolamento sul suolo pubblico rappresenta uno dei tanti problemi da risolvere subito, un intero comparto dell’economia della città attende risposte, i cittadini attendono risposte così come tutti i fruitori di questo comparto”. La riunione è fissata per martedi prossimo 16 febbraio alle ore 17.

“Questa volta – scrive la Pulina – auspico la presenza di tutti i consiglieri che mettano al primo posto il propio senso di appartenenza alla città con tutti i suoi problemi e il senso del dovere che ogni singolo consigliere deve dimostrare nel voler porre soluzione ai problemi presenti in città. Ricordo che stiamo parlando di economia, lavoro, servizi, si cercherà di trovare una soluzione condivisa, il tutto naturalmente nel pieno rispetto dei diritti di ogni singola persona coinvolta in questo processo”.

“Purtroppo non sarà presente il Dirigente Marrone in quanto ha terminato il suo incarico, sarà comunque presente il Dirigente Calzia e naturalmente l’assessore Tanchis”. Dunque, la speranza di tutti, in particolare degli imprenditori oggi sempre più in difficoltà è che il regolamento venga modificato e adattato alle reali esigenze di un mercato sempre più in affanno e che richiede massima conoscenza del comparto in relazione all’urgenza di creare economia e dunque posti di lavoro e non il contrario.

Nella foto due consigliere dell’Udc Marino e Pulina

S.I.

Porto Torres: Wheeler sotto accusa

PORTO TORRES – Caos a Porto Torres. A 8 mesi circa dalle elezioni l’amministrazione targata 5 Stelle non riesce a decollare. Anzi, pare incappare in una lunga serie di ostacoli che stanno pregiudicando la buona riuscita delle azioni governative che il centro turritano necessita vista la devastante crisi che l’avvolge da anni.

Negli scorsi giorni ci sono state le polemiche dimissioni da capogruppo di Paola Conticelli. Ieri, come chiesto dalle opposizioni, si sarebbe dovuto discutere al primo punto del Consiglio Comunale di questo “caso politico”. Ma il sindaco Wheeler e gli altri componenti della maggioranza (tutti pentastellati) hanno lasciato l’aula.

A quel punto si è scatenato un putiferio con la minoranza che ha accusato sindaco e suoi sostenitori di assenza di democrazia. Ma gli attacchi più velenosi sono arrivati dall’ex-capogruppo che ha denunciato il mancato raggiungimento dei minimi obiettivi posti ad inizio mandato. La crisi di questa zona della Sardegna, come ribadiamo spesso su Alghero, richiede degli amministratori che sappiano dare immediate risposte e a Porto Torres come altri centri questo non sta avvenendo e quando ciò accade le elezioni anticipate si avviciano a grandi passi.

Nella foto il sindaco Wheeler al momento del suo insediamento

S.I.

Salvini e il ritorno del Centrodestra

ALGHERO – Giovani, anziani, imprenditori, disoccupati, impiegati, professionisti e soprattutto tante, ma tante persone che da tempo non si vedevano più negli incontri pubblici di politica. Un chiaro segnale, è evidente: il centrodestra è tornato. Anche se secondo molti presenti non era mai andato via. “C’è stata solo una totale disaffezione dalla politica, dopo questa doppia parentesi nefasta che ha ridotto Alghero ai minimi termini”, ha commentato un elettore della compagine che oggi vede come leader nazionale Matteo Salvini.

Quel Salvini che, visto il trascorso da dirigente della Lega Nord, si pensava potesse essere accolto con freddezza se non addirittura con quasi totale disinteresse. Invece, come da numeri registrati al Carlos, “forse non si era mai vista così tanta gente in un incontro politico della nostra parte”, dice un signore presente tra il pubblico. Del resto il centrodestra, pur raccogliendo per anni una valanga di voti, non ha mai richiamato le folle negli incontri pubblici. E’ evidente che quello di oggi è un segnale.

Ed a fiutare tale vento sono soprattutto i detentori delle effigi di quest’area politica che, secondo molti, pare ritornata ad essere maggioritaria in città. In prima fila il consigliere regionale Marco Tedde e poi l’ex-assessore e consigliere d’opposizione Michele Pais (che ha organizzato l’incontro di Salvini a sostegno dell’aeroporto), il coordinatore di Forza Italia Andrea Delogu, il presidente di Azione Alghero Marco Di Gangi, l’ex-consigliere comunale Franco Manconi e il già assessore, oggi in Fratelli d’Italia, Gianfranco Langella. Poi gran parte di quel popolo di centrodestra che per anni era sempre in prima fila a tutti gli incontri e che da tempo è scomparso anche dalla vita pubblica cittadina. “Salvini e il centrodestra possono dare una scossa a questa Italia in coma cosi come all’amministrazione comunale che non ci rappresenta, ci ha sempre tenuto in un angolo e mai considerato – commenta un imprenditore – adesso, visti anche i disastri dell’attuale giunta, sentiamo che è arrivato il momento di ridare la parola agli elettori e ridare luce a questa città finita dentro un tunnel”.

Nella foto Salvini tra i supporters e il pubblico algherese

S.I:

Folla e proteste: Salvini à l’Alguer

ALGHERO – In pochi potevano attendersi la folla che questo pomeriggio ha accolto ad Alghero Matteo Salvini. Per ospitare le tante persone giunte, anche dell’hinterland e Sassari, all’hotel Carlos V, si e’ reso necessario allargare la sala è creare altri due spazi. Per una città e regione governati da neanche due anni dal centrosinistra è un segnale piuttosto importante per le forze e amministratori che governano Alghero e Sardegna.

Ritornando alla cronaca, ad accogliere Salvini anche una manifestazione di gruppi dell’area cosiddetta “antagonista e antifascista”. A controllare la situazione polizia, carabinieri e agenti in borghese. Dopo l’introduzione del coordinatore locale Luca Torturu, regionale Daniele Caruso, ha preso la parola il parlamentare Luca Molteni che dopo “un viva Alghero” ha passato la parola al leader del movimento che ha indossato la maglietta con la scritta “L’Alguer”.

“Prima di tutto – ha detto Salvini – voglio ringraziare i poliziotti e carabinieri presenti che quando governeremo ritorneranno a fare io loro lavoro a inseguire malviventi e spacciatori e non 4 sfigati con la ventura rossa che nel 2016 ancora mettono le magliette di Lenin e Marx”. “Per la Sardegna c’è solo da fermarsi su una parola: lavoro, lavoro e ancora lavoro, qui in Sardegna state subendo una vera aggressione sociale ed economica con tanti giovani o meno costretti ad emigrare”.

Salvini ha poi proseguito elencando quelle che sono le maggiori criticità a livello nazionale legate all’assenza di lavoro e speranza per la popolazione. Rispetto ad Alghero si è soffermato sulla condizione dell’aeroporto e in particolare sulla lontananza della Giunta Regionale e le mancate risposte dell’amministrazione locale. Il suo comizio, interrotto più volte da applausi e grida “bravo, bravo”, è stato visto da molti come l’avvio della campagna elettorale anche in loco.

Nella foto Salvini mentre parla al Carlos V

L’arrivo di Salvini nella sala dell’Hotel Carlos V ad Alghero:

S.I.

Crisi a Sant’Anna: è paralisi |video

ALGHERO – “La crisi politica sta paralizzando da mesi l’amministrazione Bruno”. Questa una delle maggiori critiche delle opposizioni sollevate nelle ultime settimane che si basa sull’oggettiva assenza di importanti provvedimenti decisi dal governo locale e poi passati a commissioni e consiglio al fine di andare oltre l’ordinaria amministrazione.

Organismi che paiono fermi ad incontri interlocutori dove non vengono affrontate e soprattutto risolte le tante questioni del territorio. Dal regolamento dell’aula ai suoli pubblici passando per il Puc fino ad arrivare al Pul, per non dimenticare la condizione degli impianti sportivi, porto, asfalti, illuminazione e la marea gialla oppure la promozione turistica e la Meta, ancora ferma alle nomine di Lubrano. E poi tanti altri argomenti su cui gli algheresi attendono delle decisioni. Sul tema abbiamo intervistato Maria Grazia Salaris, già assessore e candidata a sindaco, oggi siede tra i banchi della minoranza nell’assemblea via Columbano.

Intervista con Maria Grazia Salaris:

S.I.