Ombre sul Parco: gravi elementi

ALGHERO – “Leggiamo con enorme preoccupazione l’ultima lettera aperta del dott. Valbonesi che, purtroppo, non fa altro che confermare quali fossero i nostri dubbi relativi alla selezione del nuovo Direttore del Parco”. Cosi il Movimento 5 Stelle sulla nuova lettera [Leggi] a firma del Dott. Valbonesi che getta una luce fosca sulla gestione del Parco di questi ultimi mesi. Vicenda che non potrà non finire nel Tribunale di Sassari. I 5 Stelle chiedono chiarezza con questa nota, ma forse sarebbe stato meglio ieri, in Consiglio Comunale, fermare ogni tipo di altra discussione per soffermarsi su questa gravissima vicenda.

I Pentastellati evidenziano che si tratta di “dubbi che avevamo espresso nei nostri precedenti comunicati: un punto, poi, nella lettera del Dott. Valbonesi ci salta all’occhio, proprio perchè espressa da noi in maniera tale e quale nel comunicato dell’8 gennaio e cioè che è incomprensibile che “questo concorso non sia stato bandito ben prima della scadenza del contratto del precedente direttore (anche per evitare così di dovere ricorrere ad un incarico pro tempore)”; questo e tutti gli altri elementi dunque non fanno altro che confermare tutte le nostre perplessità sulla gestione del Parco e dell’ultima selezione per il nuovo Direttore”.

“Questo è il motivo per cui ci auguriamo, visti i gravi elementi che si aggiungono giorno dopo giorno a questa triste vicenda, che l’intera Assemblea del Parco, formata dai Consiglieri comunali, prenda atto che questa situazione debba essere chiarita al più presto. Gli algheresi devono sapere come viene amministrato il nostro territorio e come vengono gestiti i denari pubblici ma, e soprattutto, per avere i propri diritti riconosciuti non possono pensare che per loro sarebbe stato meglio nascere in Emilia Romagna”.

Nella foto i due consiglieri di 5 Stelle

S.I.

Tavolini: visione diversa della città

ALGHERO – Una commissione molto utile, quella sul commercio, riunitasi martedi. Almeno per comprendere certe dinamiche. L’incontro ha palesato (o confermato) una netta differenza di vedute tra le opposizioni, in particolare il Pd, e la maggioranza. L’organismo competente è stato convocato dalla presidente Monica Pulina per affrontare uno dei più grossi problemi che stanno subendo bar e ristoranti i cui titolati sono tutti sul piede di guerra. Ciò a seguito del noto regolamento di fatto non applicabile e che ha visto sorgere una marea di incomprensioni e ricorsi ai tribunali competenti.

I lavori sono iniziati con la lettura delle modifiche al regolamento presentate dalla Confcommercio, in parte accoglibili secondo l’assessore Tanchis e il dirigente Calzia. Per le zone non concedibili è stata ribadita la necessità di strade larghe non meno di 3,50 metri. Questo per questioni di sicurezza. C’è stata un’apertura invece per la concessione di più poligoni nelle strade dove c’è l’interdizione al traffico. Su 138 domande pervenute ne sono state evase 98, rispetto all’anno scorso dove ad aprile su 200 domande ne erano state evase solo 20. Molto critico Calzia rispetto i i titolari di pubblici esercizi che non hanno pagato la Tosap, secondo il dirigente questi non potranno avere il rilascio dell’autorizzazione al suolo se non si mettono in regola con i pagamenti delle somme dovute.

Ma in commissione è emersa anche la dura posizione dei partiti di opposizione che criticano aspramente i ritardi dovuti alla mancata partecipazione dei consiglieri di maggioranza alle precedenti commissioni che hanno fatto ritardare i lavori sulla modifiche al regolamento. “E’ pazzesco trovarsi quasi a marzo a discutere ancora delle eventuali modifiche da attuare – ha ribadito Mimmo Pirisi del Pd – noi chiediamo che si ritorni al vecchio regolamento e soprattutto che si cambi totalmente l’approccio a tale settore che deve vedere come faro l’attenzione ai privati che, tra tante difficoltà, investono e danno lavoro, e non l’introduzione di normative non applicabile e controproducenti”

L’amministrazione ha chiesto ai consiglieri di portare in commissione alcune proposte di modifica, che dovranno essere valutate, ma l’impianto del regolamento resterà comunque in piedi. Un differenza di vedute che ha alimentato ancora una volta le divisioni, non solo politiche, ma ancora più gravi perché riguardanti l’azione amministrativa, tra le opposizioni, soprattutto il Partito Democratico, e la maggioranza. Inutile, del resto, visto la nota trattativa in atto, dar vita ad una nuova compagine “geniticamente modificata” destinata solo ad aumentare di qualche unità la maggioranza. Sarebbe un suicidio per tutti, soprattutto per Alghero. Porzioni dell’attuale maggioranza hanno una visione profondamente diversa dai dem e ancora di più dai centristi. E la questione dei tavolini è solo un esempio di queste enormi divergenze, c’è poco da fare.

Nella foto la commissione sui tavolini riunitasi martedi

S.I.

Addio Ryanair vola in Parlamento

ALGHERO – Nicola Molteni, Referente per la Sardegna del movimento “Noi con Salvini”, ha presentato in data odierna un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministro per le Infrastrutture e Trasporti affinché il Governo intervenga urgentemente per risolvere una serie di problemi che altrimenti getterebbero l’intero territorio del Nord Sardegna in una crisi economica irreversibile.
L’intervento dell’On Molteni ha fatto seguito all’impegno preso da parte di Matteo Salvini durante la sua recente visita ad Alghero. Documento realizzato con la collaborazione e la condivisione del consigliere comunale Michele Pais.

“La cancellazione delle rotte nazionali e internazionali da parte di Ryanair rappresenterebbe un grave colpo per l’economia di Alghero e della Sardegna in termini economici, turistici e d’immagine, che già vive uno svantaggio per la sua caratteristica insulare” – dichiara Molteni – “comporterebbe il più grande disastro economico della Sardegna e non solo di Alghero, con effetti ancora più gravi di quelli provocati dalla crisi del comparto industriale regionale”.

“E’ indispensabile” – prosegue Molteni – “che la Regione e il Governo approntino gli opportuni strumenti giuridici che consentano di mettere a disposizione le necessarie risorse economiche per garantire il potenziamento del trasporto aereo sia in termini di miglioramento della continuità territoriale, sia di permanenza ed incremento delle compagnie Low Cost anche e soprattutto nello scalo di Alghero”.

“Inoltre – aggiunge Molteni – è assolutamente sbagliato ed inopportuno procedere alla avviata privatizzazione della Società di gestione dell’Aeroporto di Alghero (Sogeaal S.p.A.), che avrebbe come unici effetti quelli di provocare una falcidia dei livelli occupazionali in una terra già flagellata dalla disoccupazione, pertanto è opportuno che il Governo intervenga immediatamente nei confronti della Regione affinché annulli e/o sospenda l’avviata procedura di privatizzazione di Sogeaal S.p.A”

“Chiediamo pertanto che il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti – conclude Molteni – convochi urgentemente un tavolo istituzionale presso il Ministero fra la Regione, le amministrazioni locali, la società di gestione dell’aeroporto e la compagnia irlandese, nonché le rappresentanze dei lavoratori, per chiarire e definire il futuro dell’aeroporto di Alghero al fine di riaprire una trattativa con Ryanair e intervenire sull’inopportuna privatizzazione della società di gestione aeroportuale”.

Nella foto l’incontro con Salvini ad Alghero. Presente anche l’onorevole Molteni

S.I.

Un Caffè al Pd sulla Sanità

ALGHERO – Sabato 20 Febbraio alle ore 16.00 in Via Mazzini 99 si terrà un nuovo evento della serie “Un Caffè al PD” interamente dedicato alla sanità. Parteciperanno i sindaci di Ozieri Leonardo Ladu, di Ittiri Antonio Sau, di Thiesi Gianfranco Soletta, e di Alghero Mario Bruno. Presenzieranno il Segretario Provinciale PD Gianpiero Cordedda, nella doppia veste anche di sindaco di Banari, ed il Senatore Silvio Lai. La discussione comprenderà una attenta analisi della delibera regionale sulla riorganizzazione della rete ospedaliera. L’evento è aperto al pubblico.

Nella foto un incontro del Pd

Parco, gravi irregolarità: stop bando

ALGHERO – “Visto quanto accaduto negli ultimi giorni inerente il Concorso in atto per l’individuazione del nuovo Direttore del Parco e la denuncia pubblica da parte di un concorrente e, soprattutto, alla segnalazione fatta da un cittadino all’autorità anticorruzione che evidenzierebbe gravi irregolarità nella stessa procedura, con la seguente lettera abbiamo chiesto al Presidente del Parco di Porto Conte, Prof.Antonio Farris, abbiamo chiesto di annullare immediatamente la procedura concorsuale in sede di Autotutela”, cosi i consiglieri di 5 Stelle Graziano Porcu e Roberto Ferrara.

“Scriviamo la presente per rappresentarLe il nostro sconcerto sui fatti di cui siamo venuti a conoscenza riguardo alla procedura concorsuale in atto per l’individuazione del nuovo Direttore del Parco.
Ci riferiamo sia a quanto denunciato da un concorrente, il dott. Valbonesi, ma soprattutto alla segnalazione fatta da un cittadino all’autorità anticorruzione che evidenzierebbe gravi irregolarità nella stessa procedura. Fatta questa premessa, Le chiediamo di annullare immediatamente la procedura concorsuale in sede di autotutela, in attesa che venga fatta chiarezza dagli organi competenti”.

Nella foto i due consiglieri pentastellati

S.I.

Denuncia sulla Circonvallazione

ALGHERO – “Come sia stato possibile ipotizzare con tanta precisione ed in anticipo rispetto alla conclusione della gara a quale ditta fosse stata fatta la fantomatica aggiudicazione?”. Più che un’interrogazione, quella di Ncd e Psd’Az, è una denuncia. E anche molto grave, a leggere il documento che pubblichiamo integralmente. Negli scorsi giorni è stata la notizia della conclusione della gara d’appalto. Immediata la smentita da parte dell’amministrazione. Ma il dubbio su come sia stata possibile questa “fuga di notizie” (fondata o meno) ha fatto saltare sulla sedia i rappresentanti dei partiti di opposizione e nello specifico Nuovo Centrodestra e Quattro Mori.

INTERROGAZIONE URGENTE

Preso atto che: da diversi anni era fermo il bando di gara per la realizzazione della circonvallazione sud della città nonostante fosse interamente progettata e finanziata;

Rilevato che: la suddetta opera, essenziale per migliorare l’accessibilità, decongestionare il traffico in città e rendere più sicura e vivibile Alghero durante tutto l’arco dell’anno, è attesa da tutti i cittadini;

Constatato che: in data 4 febbraio 2016 il quotidiano “La Nuova Sardegna” ha pubblicato un articolo dettagliato nel quale veniva annunciata la conclusione della gara d’appalto con l’indicazione dell’impresa aggiudicataria e dei tempi di realizzazione dell’opera; e che tale articolo per i dettagli in esso contenuto, al di là della capacità del giornale ricercare e di dare per primo la notizia, non può che aver avuto origine da informazioni provenienti dall’interno dell’amministrazione;

Appreso successivamente che, con propria nota del 08 Febbraio 2016 (che riportiamo integralmente), il dirigente responsabile rettificava la notizia di stampa precisando che :
“In merito all’articolo apparso sul quotidiano “La Nuova Sardegna”, il sottoscritto Dirigente del Servizio LL.PP. precisa che ad oggi non risulta formalizzata alcuna “assegnazione” ne tantomeno alcuna aggiudicazione, ne provvisoria ne definitiva, relativa all’appalto della circonvallazione. La procedura di gara tutt’ora in corso, a seguito della recente apertura delle offerte economiche delle ditte ammesse e conseguente formazione della graduatoria, prevede ora la fase di verifica delle offerte al di sopra della soglia di anomalia, previa costituzione della apposita commissione tecnica di valutazione. L’offerta presentata dal raggruppamento Temporaneo di Imprese con capogruppo l’impresa Angius Costruzioni S.r.l. e mandante l’impresa SPEA S.r.l, risulta aver proposto il maggior ribasso d’asta e pertanto sarà la prima offerta da assoggettare alla suddetta verifica di congruità. Solo al termine del procedimento di valutazione delle offerte anomale potrà procedersi all’aggiudicazione provvisoria a favore del concorrente che avrà presentato la migliore offerta non ritenuta anomala. Tanto si doveva al fine di consentire ogni azione ritenuta necessaria a rettifica delle informazioni erroneamente riportate.”

Alla luce di tutto quanto sopra esposto, rilevata la estrema gravità della situazione che ha portato il dirigente, con atto inusuale e unico, a rettificare pubblicamente la notizia che dava per conclusa la procedura di gara mentre invece la stessa gara si trovava nella sua fase più delicata.

Tutto ciò premesso, interrogano il Sindaco nella sua veste di responsabile di tutti gli atti dell’amministrazione, affinché chiarisca immediatamente lo stato della gara d’appalto. In particolare bisogna evidenziare, alla luce di quanto precisato dal dirigente, come una “fuga interna di notizie” stia ponendo a rischio di trasparenza e forse di legalità la gara per un opera pubblica fra le più importanti fra quelle ereditate da Bruno e dalla sua maggioranza, e come questo sia avvenuto nel quadro di una consolidata tradizione di questa amministrazione di vivere su annunci piuttosto che su cose concretamente realizzate. Va rilevato inoltre come il fatto accaduto esponga l’intero procedimento di gara quantomeno al rischio di ricorsi da parte dei partecipanti alla gara stessa. La semplice domanda, che anche il cittadino comune è portato a farsi, è infatti come sia stato possibile ipotizzare con tanta precisione ed in anticipo rispetto alla conclusione della gara a quale ditta fosse stata fatta la fantomatica aggiudicazione, danneggiando per altro, con le altre, la stessa ditta citata, visto che le varie fasi delle procedure di appalto sono sottoposte, soprattutto dopo l’apertura delle offerte e prima della aggiudicazione, al massimo segreto ed alla più totale riservatezza.

Maria Grazia Salaris
Emiliano Piras

Nella foto un tratto della 4 corsie che dovrebbe andare a congiungersi con la circonvallazione

S.I.

Caso Parco, Pd: Farris a rapporto

ALGHERO – “La denuncia di uno dei candidati che non ha superato la prima fase delle selezione indetta dal Consiglio di Amministrazione del Parco per la Direzione del Parco di Porto Conte assume i contorni dello scandalo, oltre quelli foschi e nebulosi dell’ingiustizia e dello sgarbo alla meritocrazia”. Cosi i consiglieri comunali del Partito Democratico Mimmo Pirisi ed Enrico Daga riguardo l’ultimo (in ordine di tempo) caso esploso all’ombra di Sant’Anna. O meglio in questo di Villa Gioiosa.

“Il fatto che sia stata valutato con uno zero la carriera professionale ed altamente qualificata del candidato che ha mosso le accuse ci spinge, da rappresentanti del consiglio comunale, da politici e soprattutto da cittadini, a nutrire seri dubbi sulla bontà e sulla correttezza delle selezioni della classe dirigente e dei criteri che la guidano e sugli obiettivi che si è posto il Parco ( e quindi l’amministrazione comunale che gli da l’imput ) creando una azienda speciale per la gestione del Parco. Per chi non avesse ancora letto lo sfogo del Dott. Valbonesi (questo il nome del candidato scartato) sappia allora che egli ricopre nientemeno che il ruolo di responsabile del Servizio Parchi e Risorse Forestali della Regione Emilia-Romagna da ben 15 anni, con funzione di coordinatore dell’attività di 14 Parchi regionali anche più estesi di Porto Conte, ma non solo: è stato anche per 11 anni Presidente del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, per sette anni Vice Presidente e per cinque anni Presidente della Federazione Italiana dei Parchi”.

“Eppure, nonostante questo biglietto da visita che dovrebbe avere in tasca qualunque dirigente che aspira a sedersi sulla poltrona di un ente parco, la Commissione di concorso ( verificheremo a questo punto se ha i titoli anch’essa ) ha scartato il curriculum del Dott. Valbonesi non ritenendolo meritevole neppure di una prova orale e preferendo alla fine una figura più accademica che manageriale; in tutto ciò, il candidato scartato ha anche dato lezione di stile evitando il ricorso al TAR, pur avendone tutti i motivi. Come fa notare il Dott. Valbonesi, le risorse investite dalla Regione e dal Comune per il Parco sono molto più ingenti rispetto ad altre aree protette nel resto d’Italia di ugual dimensione: questi soldi sono un investimento pubblico che ha l’obiettivo di generare benefici sul territorio e di creare un indotto con ricadute positive per la città di Alghero e per la Regione; gestire un Parco non significa solo tutelarlo nel senso più immobilista del termine, ma è necessario anche promuoverlo perché non resti un intoccabile reperto museale sotto teca, e creare un dialogo virtuoso con gli operatori economici locali in modo tale che si possa massimizzare il valore economico del Parco. Che senso avrebbe allora un’intera struttura dirigenziale?”

“Ci chiediamo se l’attuale dirigenza che guida Porto Conte tenga presente questi aspetti e non consideri invece esclusivi quelli più conservativi, e ci chiediamo quale sia la missione che il Comune (che ricordiamo a tutti da l’indirizzo politico) intende dare all’area protetta, ovvero se ci sia una pianificazione o una qualche minima idea su come Porto Conte possa essere il nostro asso nella manica per garantire lavoro e sviluppo in tutto il territorio. Crediamo a questo punto sia necessario vedere bene questa situazione e chiediamo una convocazione urgente della Commissione Ambiente con la Presidenza del Parco di Porto Conte”.

Nella foto i consiglieri Pirsi, Daga e il segretario Salis

S.I.

Parco e corallo: Bruno deve chiarire

ALGHERO – La settimana, tanto per cambiare, si è aperta con due nuovi casi legati alle scelte dell’attuale amministrazione comunale: logo/marchio del corallo e, fatto ben più grave, il concorso per il direttore del parco. Su entrambe le vicende, com’è giusto che sia, il consigliere comunale del Partito Democratico Enrico Daga chiede al sindaco che faccia subito chiarezza.

“Grave, gravissimo, ingiustificabile, torbido. Attendo immediatamente una smentita. La attendo dal Sindaco”, scrive Daga a commento della lettera inviata alla stampa da un concorrente, il dott. Valbonesi “nulla questio sul vincitore del concorso che è uno stimato professionista, ma leggere da un manager pubblico delle accuse rese a mezzo stampa così infamanti, è angosciante. Questi rilievi devono trovare giustificazioni plausibili. Ripeto, è urgente fare chiarezza! Ne va della dignità dell’intera comunità Algherese”.

Stessa richiesta di chiarimento al sindaco Bruno per quanto riguardo il marchio del corallo, presentato dagli assessori Lampis ed Esposito, che è molto simile a quello della facoltà di Architettura. “Ho fatto la stessa considerazione e mi sono detto, forse queste cose le vedo solo io” e poi continua Daga “ho tirato in sospiro di sollievo, non le vedo solo io, ovviamente non entro nel merito dell’elaborato, non ne ho le competenze. Anche in questo caso sarebbe bene che il sindaco dia risposte in merito a quest’altra pagina torbida”.

Nella foto Enrico Daga

S.I.

Caos tavolini: basta inutili scontri

ALGHERO – “Trascorso un anno di sperimentazione delle nuove regole per l’attribuzione del suolo pubblico alle attività commerciali, è auspicabile che si compia un’opera di razionalizzazione ed aggiornamento del regolamento, attraverso la ponderazione del pubblico interesse alla quiete, riposo notturno e fruizione dei pubblici spazi, rispetto agli interessi di categoria”. Cosi l’ex-assessore ed esponente dell’Udc Alberto Bamonti che interviene su uno dei tanti temi che sta creando gravi problemi ad Alghero e in particolare a bar e ristoranti.

“Tuttavia l’aspetto regolamentare non può costituire l’unica soluzione al problema, è fondamentale che l’amministrazione avvii un’opera di sensibilizzazione nei confronti della collettività tutta, per sottrarre la presente tematica dalla consueta dimensione dello scontro; da un lato residenti ed associazioni ambientaliste vivono l’attribuzione del suolo pubblico come un atto aggressivo degli spazi urbani ed invasivo del diritto alla quiete, e dall’altra, i commercianti chiedono un regolamento semplificato e flessibile che tenga conto dei fenomeni contingenti che rendono sempre più difficile sostenere un’attività di impresa”. “Trovare un punto di incontro è possibile, a condizione che tutti i portatori di interesse (quindi non solo i commercianti, ma anche quindi le associazioni ambientaliste e i residenti) vedano nell’attribuzione del suolo pubblico una risorsa da custodire e valorizzare, nell’interesse collettivo, e non solo il mero aspetto lucrativo”.

“Tra l’altro è sempre piu’ attuale la priorità nella lotta al degrado di alcune zone della città, e le sue difficoltà oggettive nel perseguirla, ciononostante non possiamo non ritenere di assoluta importanza che lo sviluppo delle attività commerciali negli spazi esterni sono una naturale estensione per una città turistica che deve saper attrarre ed accogliere i vacanzieri rendendo vivibili tutti gli spazi con una offerta professionale di servizi, allo stesso tempo senza precludere ad alcuno di poter godere delle bellezze storiche che il nostro centro cittadino offre”.

“Ecco perchè una società civile e progredita ha tutti gli strumenti socio-culturali per trovare il giusto equilibrio fra i portatori di interessi generali e quelli particolari di categoria; è fondamentale evitare di incorrere nello scontro improduttivo tra le parti, iniziando un dialogo costruttivo sui punti comuni e sopratutto sui vantaggi di avere uno spazio urbano razionale, accogliente nonché presidiato e sicuro!”

Nella foto i tavolini esterni di un ristorante ad Alghero

S.I.

Voto in vista: politica in fibrillazione

ALGHERO – Politica in fibrillazione. L’avvicinarsi delle amministrative, dove andranno al voto milioni di italiani e in città molto importanti come Roma, Napoli, Milano e in Sardegna Cagliari e Olbia, oltre anche ad altri centri, sta agitando le acque della politica. A livello regionale tiene banco la sfiducia del Pd al suo segretario Renato Soru. Dopo essere stato fatto cadere come presidente della Regione, adesso ha ricevuto un nuovo avviso di sfratto anche da guida dei dem regionali.

Anche Forza Italia vive un periodo a dir poco difficile. Sembrava che l’atavica spaccatura tra Cappellacci e Cicu si fosse ricomposta, ma pare non sia così. E dunque si giunge alle candidature (soprattutto di Cagliari e Olbia) con diverse frizioni. Non se la passano certamente meglio i 5 Stelle. A Porto Torres tira aria di sfiducia rispetto al Primo Cittadino che ha già visto subire un duro attacco dalla dimissionaria capogruppo Conticelli.

Arrivando ad Alghero, nonostante si arrivi da due commissariamenti e un’ammministrazione incoclundente terminata anticipatamente, ci si trova ancora in piena empasse. E ciò, in gran parte, deriva dalla arcinota “telenovela” tra Bruno e Pd che ancora, nonostante i democratici abbiano ribadito in tutte le lingue e sedi la propria posizione, si continua a parlare (sempre meno) di un ingresso in maggioranza dei consiglieri Pirisi e Daga. Domani ci dovrebbe essere un nuovo incontro (si pensa e spera) definitivo. A quanto risulta se Bruno resta possibilista, larghe porzioni della maggioranza non ne vogliono sentire. D’altra parte qualcuno spieghi come si può partire con una “nuova fase” politica senza fare un naturale e forse benefico azzeramento. E dunque, nonostante il Primo Cittadino, abbia annunciato che gennaio sarebbe stato decisivo, siamo già a febbraio inoltrato e ancora non è stata presa alcuna decisione definitiva e la maggioranza si trova ancora con un solo consigliere in più rispetto all’opposizione. E nonostante alcuni facciano finta di niente e rispondano piccati ad ogni minima critica (segno di evidente nervosismo) con 13 a 12 non si può governare. O almeno si può fare solo l’ordinaria amministrazione. Come farebbe il commissario, fino a maggio.

Intanto anche in Forza Italia paiono esserci dei movimenti. In particolare, anche se non è arrivata la conferma, l’ex-assessore Michele Pais, oggi consigliere comunale, potrebbe lasciare i forzisti. Non è chiaro se per aderire ad un altro partito oppure se per creare un nuova realtà locale. Anche se in pochi lo vogliono ammettere, le elezioni non sono poi cosi lontane e in tanti iniziano ad organizzarsi.

Nella foto l’aula del consiglio comunale

S.I.