Partecipate: addio posti di lavoro

ALGHERO – “La nebulosa e troppo sbrigativa operazione di razionalizzazione delle società partecipate voluta dal sindaco Mario Bruno, indica la totale incapacità di questa amministrazione di utilizzare gli strumenti che immeritatamente si è trovata a disposizione”. Così Luca Torturu coordinatore di Noi con Salvini Alghero.

“Non voglio entrare nel dettagli dell’operazione, mi basta rilevare però un dato fondamentale: ad oggi non c’è da parte dell’amministrazione alcun impegno scritto che garantisca il mantenimento dei posti di lavoro dei dipendenti di tali società. Le rassicurazioni verbali del Sindaco lasciano il tempo che trovano. Stesse rassicurazioni le diede all’inizio del suo mandato quando promise di risolvere il problema dei dipendenti della cooperativa che si occupava della gestione dei parcheggi del comune. Fidandosi delle sue promesse ventisei parcheggiatori si ritrovarono da un giorno all’altro sbattuti in mezzo alla strada. Mi auguro che questa volta, il nostro sindaco, rifletta meglio sulle conseguenze delle proprie azioni”.

Nella foto la Fondazione Meta

S.I.

“Bruno dispotico calpesta l’Aula”

ALGHERO – “L’approvazione del nuovo regolamento del Consiglio Comunale a colpi di maggioranza semplice (quindi con la sola presenza dei votanti 13 su 25 per la cronaca) non è stata certo una grande prova di democrazia da parte di questa amministrazione”. Così Mimmo Pirisi, capogruppo del Partito Democratico riguardo le fondamentali modifiche alle norme dell’aula stabilite a “colpi di maggioranza” nell’ultima seduta fiume di sabato.

“Non erano infatti presenti i gruppi di opposizione, tra cui quello del PD: per quanto riguarda noi consiglieri democratici, se è vero che non eravamo presenti alla votazione finale per motivi di lavoro, abbiamo comunque garantito la presenza nella seduta del mattina. Tempo fa, a nome del PD cittadino, mi ero espresso in generale a favore di modifiche del regolamento consiliare ma auspicavo al tempo stesso il fatto che la stessa venisse approvata con ampia maggioranza sia in Commissione che in Consiglio: a quanto vedo, la maggioranza Bruno persevera nelle proprie tendenze dispotiche ed assolutiste. Tra l’altro, le modifiche erano state discusse e concordate dopo numerose e travagliate riunioni di commissione ma aspettavano comunque un’ampia conferma dall’aula , visto che il regolamento del consiglio è lo strumento che tutela tutta l’aula, minoranze incluse, e mai prima d’ora nella storia delle amministrazioni precedenti si era visto ad Alghero un tale sgarbo istituzionale nel confronto delle opposizioni e dei rappresentanti della democrazia cittadina”.

“Come se non bastasse, l’amministrazione Bruno ha pensato bene di introdurre l’altro ieri (vista l’assenza di tutta l’opposizione) un ulteriore emendamento che modificava il testo già con fatica concordato in sede di commissione, con la complicità e la gravissima responsabilità non solo della risicata maggioranza presente in quel momento ma anche del presidente del Consiglio, sarebbe stato più opportuno soprassedere sul punto all’ordine del giorno e rinviarlo nella seduta successiva alla presenza di una platea più ampia”.

“L’approvazione del nuovo regolamento è il simbolo tangibile della considerazione della democrazia da parte dell’attuale maggioranza, cioè prossima allo zero: permettetemi la metafora, ma il Sindaco considera le opposizioni, a quanto pare, solo se c’è da sostituire una gamba della poltrona che lo regge non certo per governare per il bene della città. E’ inutile che l’amministrazione ed i suoi ultrà ci rimproverino mancanza di responsabilità mentre la maggioranza calpesta senza vergogna i diritti delle minoranze e la dignità dell’aula consiliare: se si è così incoscienti, presuntuosi e per niente assennati da credere di poter governare Alghero senza il nostro apporto, allora vedremo cosa succederà nella votazioni dove l’arroganza e la supponenza dovranno lasciare il posto all’accordo e al buonsenso”.

Nella foto Mimmo Pirisi

S.I.

Usai vice-Bruno. Castellini al Sociale

ALGHERO – “Nel corso della mattina formalizziamo i passaggi, con la firma delle deleghe, per la costituzione della nuova giunta comunale che presenterò alla stampa domattina e che nella giornata di domani terrà la prima riunione formale e il primo appuntamento col Consiglio Comunale”. E’ lo stesso Mario Bruno, questa mattina, nel suo quotidiano “bon dia” su facebook ad annunciare la definizione dell’accordo con l’Udc.

Due i consiglieri che, già da qualche seduta, sono rientrati in maggioranza: Alessandro Loi e Donatella Marino. Mentre Monica Pulina resterà all’opposizione. Questo in attesa che vengano rispettati i punti chiesti dall’Udc che ancora sono solo sulla carta. Intanto per la Giunta, è certo l’ingresso di Antonello Usai che dovrebbe prendere le deleghe all’Edilizia Privata, Urbanistica e soprattutto quella di vice-sindaco. Ruolo importante in vista anche della mannaia della Legge Severino qualora il sindaco venga condannato in primo grado rispetto al processo dei fondi regionali ai gruppi di cui ancora non c’è stato ancora, è giusto specificarlo, neanche il rinvio a giudizio. Decisione del Pm Cocco che dovrebbe arrivare entro giugno.

Oltre Usai, invece del nome di Simona Udanch, rientrato nelle ultime ore, a ricoprire il ruolo molto delicato e importante di assessore ai Servizi Sociali dovrebbe essere Marisa Castellini, insegnante, dirigente scolastica e presidente dell’Università della Terza Età. Possibile che la Udanch vada alla presidenza della Meta ruolo ancora “scoperto” o meglio legato a nomine “in-house” risalenti al sindaco Lubrano. Il resto dell’esecutivo Bruno, dunque, resta intatto con solo Cacciotto che perderebbe la delega di vice-sindaco, mentre rimangono al loro posto Gabriella Esposito, Natacha Lampis, Gianni Cherchi, Gavino Tanchis e lo stesso Cacciotto.

Nella foto Marisa Castellini

S.I.

Morte Secal: danno per Alghero

ALGHERO – “I Riformatori sardi di Alghero, dopo averne approfonditamente studiato i risvolti, ritengono che il piano di razionalizzazione delle società partecipate, approvato dalla giunta Bruno, con delibera n 116 del 19/04/2016, solleciti serissimi dubbi circa la sua effettiva convenienza sia dal lato strettamente economico sia da quello, sicuramente prioritario, del suo impatto sociale e delle inevitabili conseguenze sui livelli occupazionali che, con certezza che va al di là delle promesse, non potranno essere sicuramente garantiti negli assetti attuali. Infatti la relazione allegata alla delibera non è assolutamente esaustiva, ed anzi è quasi completamente priva di tutti quegli elementi e dati che i consiglieri comunali avrebbero dovuto avere per decidere su argomenti di così ampia portata”. Così i Riformatori Sardi riguardo la cancellazione delle partecipate da parte dell’amministrazione Bruno.

“Nel merito, se la proposta su “Alghero in House” e sulla “Fondazione Meta” è quantomeno discutibile negli effetti negativi per i livelli occupazionali, oltre che nella quantità e qualità dei servizi da rendere, di particolare impatto appare la decisione di porre in liquidazione la società Secal. Le criticità della Secal sono note da tempo: diverse funzioni essenziali, e previste dalla legge, mai poste in essere; organizzazione da sempre finalizzata praticamente alla sola riscossione dei tributi versati volontariamente dai cittadini; assorbimento di personale da altri settori con altre e non specifiche competenze, ed altro ancora. Criticità a cui si sarebbe dovuto, e potuto, rispondere dotando la Secal degli opportuni, e legislativamente previsti, strumenti e risorse umane e finanziarie. La verità è che non si è voluto mettere la Secal nelle condizioni di aprire l’Ufficio coattivo. Bastino due esempi per comprendere: il Comune, pur a fronte di ripetute richieste, non ha mai fornito alla Secal l’accesso ad alcune banche dati fondamentali. Perché? Il Comune, pur a seguito di specifiche richieste motivate, non ha mai fornito alla Secal i fondi aggiuntivi necessari per affidare, lì dove necessario, ad avvocati le pratiche di riscossione. Perché?”

“Eppure un reale potenziamento della Secal, in quanto entità di riscossione, trovavah piena giustificazione nel D. Lgs 158/2015 che, estendendo agli Enti Locali la normativa sul contenzioso tributario, impone ai Comuni, in quanto Enti impositori, di dotarsi di appositi uffici e nuove funzioni mai gestite, e che necessitano di personale qualificato ed appositamente formato. I costi per impiantare l’accertamento, il contenzioso e la riscossione coattiva sono, notoriamente, molto elevati, mentre il reale incasso delle somme dovute dagli utenti debitori sono, almeno percentualmente, molto bassi per una infinita serie di motivazioni. Una oculata gestione delle problematiche relative alla riscossione dei tributi, anche in forma coattiva, può portare nella casse comunali importanti risorse per dare risposte alle richieste della città. Oculata gestione che passa innanzitutto attraverso un’analisi approfondita su dove risieda effettivamente, nei fatti e non nelle ipotesi, la convenienza, economica e sociale, tra un reale potenziamento dell’esistente con la messa in moto di tutte le sue funzioni esplicabili per legge, e l’affidamento ad una entità di riscossione esterna di cui l’unica certezza è rappresentata dai costi”.

“La relazione sulla razionalizzazione delle Partecipate omette di comparare i dati sui costi – benefici fra la situazione esistente, relativamente alle funzioni espletate, e l’esternalizzazione proposta dal Sindaco Bruno. Dalla documentazione ufficiale nulla si rileva per poter capire di quale convenienza l’amministrazione parli, preso atto della genericità, dell’incompletezza e della mediocre conoscenza delle reali problematiche complessive sull’argomento tributi comunali, riscontrabile nelle argomentazioni di cui alla citata relazione sulla razionalizzazione. I consiglieri comunali non avrebbero potuto, e tantomeno dovuto votare senza le dovute informazioni.

“Di più: la frenesia di chiudere l’argomento in tempi troppo rapidi fa sorgere il sospetto che il Sindaco e la sua maggioranza, non avendo dimostrato la convenienza della proposta, abbiano perseguito obiettivi diversi da quelli che hanno sbandierato. I Riformatori sardi di Alghero sono convinti, pronti a dimostrarlo, carte e numeri alla mano, che l’idea sui tributi di cui alla citata delibera di giunta, con allegata relazione, non sia conveniente e tantomeno positiva per per gli algheresi, ed anzi ritengono che la insufficiente trasparenza degli atti e l’ingiustificata urgenza di porre in liquidazione la Secal, potrebbero portare negative sorprese alla città, in quanto i nuovi costi conseguenti all’esternalizzazione del sistema sarebbero superiori ai benefici che si vorrebbero perseguire”.

“Senza contare la perdita di posti di lavoro, se non sicura assai probabile, e ciò al di là delle parole di promessa e della genericità degli impegni. Con buona pace di chi se forse è vero che non ha le possibilità di creare nuova occupazione, ha però certamente il dovere civico di non sopprimere quel po’ di lavoro che c’è nella cittá che è chiamato ad amministrare”.

Nella foto Marinaro, Montis e Spirito dei Riformatori Sardi

S.I.

“Ryanair, Bruno capisce in ritardo”

ALGHERO – “Dopo 6 mesi di atteggiamento pavido e complice – favorito dalla connivenza inconsapevole di certa classe dirigente – ha capito che Deiana è inadeguato”. Cosi il consigliere regionale Marco Tedde rispetto l’attacco del sindaco Mario Bruno all’assessore ai Trasporti Deiana e in generala alla Giunta Regionale riguardo l’inerzia sulla fondamentale questione dell’addio di Ryanair a cui è legata la sopravvivenza dell’aeroporto e del territorio.

“Ma – come commenta giustamente Tedde – i buoi sono scappati dalla stalla. E dopo 6 mesi ha capito che occorre incontrare vertici Ryanair. Dopo avere bollato 6 mesi fa incontro mio e del Presidente Cappellacci dell’ottobre 2009 come “bizzarro e folkloristico”. Allora ci precipitammo a Dublino per risolvere crisi col vettore low cost in 48 ore. È tutto documentato. Ma ancora non ha capito che i vertici Ryanair li deve incontrare Pigliaru. Quanto dobbiamo ancora attendere affinché capisca che questi e altri problemi si affrontano in tempo reale?”

Nella foto il consigliere regionale Marco Tedde

S.I.

“Tasse, colpo di scena di Tanchis”

ALGHERO – Fotografia del Partito Democratico sulla seduta fiume di ieri in Consiglio Comunale con 9 punti approvati dopo mesi di vuoto in cui gli ordine del giorno erano principalmente caratterizzati da documenti delle opposizioni. Anche questo rientra nelle cose inedite. Infatti mai si era vista un’assemblea durare quasi 10 ore durante la giornata di sabato. Tra gli atti approvati anche i le tariffe dei tributi comunali.

“L’amministrazione comunale nella seduta di ieri – commenta il capogruppo del Pd Mimmo Pirisi – ha approvato una delibera che riduce le aliquote Tari alle famiglie, non ha tutte ma partendo dai nuclei con piu di tre componenti, non e’ sufficiente ma va comunque verso il percorso sollecitato dal partito democratico nei giorni scorsi che aveva denunciato uno squilibrio a danno delle famiglie a favore delle utenze non domestiche, oggi in zona cesarini e anche con metodi poco ortodossi e per niente democratici (fino a stamane i consiglieri avevano almeno tre proposte dell’amministrazione una diversa dall’altra) fino al colpo di scena dall’assessore Tanchis in aula che ha prodotto la quarta e ultima versione (in una sorta di emendamento allargato) che veniva incontro alle famiglie e alle sollecitazioni del Partito Democratico, ci auguriamo che in futuro l’amministrazione non abbia la stessa fretta e leggerezza quando si toccano le tasche dei cittadini”.

Nella foto Mimmo Pirisi

S.I.

Udc in maggioranza. Bruno fa 14

ALGHERO – Con qualche mese di ritardo rispetto ai programmi (il sindaco si dette come deadline gennaio), oggi si può dire definitivamente conclusa l’estenuate “trattativa” che potremmo chiamare “salva Bruno”. Il Partito Democratico, dopo un lungo tira e molla, non farà parte della maggioranza, mentre l’Udc, o almeno due consiglieri su tre, rientrano nella compagine governativa. Infatti Monica Pulina resta all’opposizione e in questo caso sarà da chiarire in quale forza approderà.

Oggi il passaggio ufficiale con anche la transumanza dai banchi della minoranza verso, nuovamente, quelli di maggioranza. Alessandro Loi e Donatella Marino si sono seduti alla sinistra del Primo Cittadino. Un ritorno già annunciato e raccontato in questi giorni, ma che ancora pareva appeso ad un filo. “L’Udc ritorna in Giunta, questa è la decisione presa dal presidente, segretario e da tutto il partito”, ha voluto chiarire oggi nei corridoi di via Columbano il leader Antonello Usai.

Lui stesso, forse con l’avvocato Simona Udanch, dovrebbero far parte della squadra assessoriale, mentre non è ancora chiaro chi andrà dei centristi alla presidenza della Meta ruolo che fino dagli accordi elettorali spettava a loro, ma che per diversi motivi è rimasto fino ad oggi scoperto. Ovviamente, prima di parlare della stipula definitiva di un nuovo patto, è lo stesso Usai a ribadire che prima vuole vedere attuato quanto chiesto e inserito i dei chiari punti programmatici. Passaggi noti a tutti a partire dall’ex-caserma dei carabinieri, igiene pubblica, chiarezza negli eventi e Meta, attenzione alle famiglie e tanto altro.

Al netto di quello che potremmo dire un ritorno di fiamma, fino a quando ovviamente ci sarà legna da ardere, la cosa più importante sono i numeri e Mario Bruno da oggi avrà, rispetto l’inizio della sua consigliatura, due consiglieri in meno: da 16 a 14. E forse non sono gli unici, visti alcuni diffusi mal di pancia tra le forze di maggioranza che rendono sempre precario il percorso amministrativo e politico. Ma questa è un’altra storia.

Nella foto Alessandro Loi e Donatella Marino da oggi di nuovo nei banchi di maggioranza

S.I.

“Giù la Tari per famiglie e imprese”

ALGHERO – Il Consiglio Comunale rivede parte delle aliquote applicate lo scorso anno e prevede al ribasso le tariffe della Tari (Tassa Rifiuti) per le utenze domestiche e non (uffici, negozi, attività artigianali, ecc). Diminuzione proporzionalmente più consistente per le famiglie numerose composte da tre o più figli.

“E’ una chiara scelta politica già attuata lo scorso anno che viene confermata – sottolinea l’assessore alle Finanze e Patrimonio, Gavino Tanchis – benché’ la quota fissa della tassa sui rifiuti abbia subito un aumento dei costi di conferimento in discarica e nonostante l’aumento dettato dai nuovi servizi previsti dal nuovo appalto in partenza dal luglio 2016”. Invariate rispetto al 2015 sia l’Imposta Municipale Unica che la Tassa sui Servizi Indivisibili, con la conferma del ribasso attuato lo scorso anno sulla prima casa (abbattimento considerevole della Tasi rispetto al 2014 per tutti i titolari di prima abitazione e l’esenzione totale per le famiglie con reddito ISEE inferiore o uguale ai 4.500euro).

“L’Amministrazione, con la diminuzione della tassa sui rifiuti, decide così di andare in controtendenza al trend nazionale di aumento del carico fiscale. In questo modo l’amministrazione ha voluto dare un segnale di grande attenzione alle famiglie e al mondo imprenditoriale” conclude Tanchis. Ora si lavora velocemente per l’approvazione del Bilancio di previsione 2016 già deliberato in Giunta che sblocca importanti opere e investimenti, e alla chiusura del Rendiconto 2015.

Nella foto l’assessore Gavino Tanchis

S.I.

Caos in Consiglio: parla Pulina |video

ALGHERO – “Dobbiamo denunciare un atteggiamento anti-democratico da parte dell’amministrazione Bruno rispetto i consiglieri che vengono divisi in quelli di serie A e serie B”. Così la consigliera di opposizione Monica Pulina. Non si placano le polemiche rispetto alla seduta di ieri quando è accaduto qualcosa di veramente particolare e inedito in merito al giudizio sugli emendamenti da parte del Segretario Generale Canessa che, suo malgrado, è evidente, ha subito una situazione caotica riguardo l’iter approvativo della delibera sui tributi.

Come riferito ieri sera il gruppo di Forza Italia ha denunciato l’atteggiamento dell’amministrazione e parte della maggioranza [Leggi] che oltre “fare tanta confusione, impedisce il lavoro delle opposizioni e dunque la possibilità di dare un apporto positivo ai vari provvedimenti”. Sulla stessa lunghezza d’onda, appunto, la Pulina. Anch’essa evidenzia il caos in Consiglio con “mesi e mesi legati solo a mozioni, interrogazioni e poi in pochi giorni la caotica accelerata della Giunta per portare numerosi provvedimenti tra cui l’aumento delle tasse per le famiglie algheresi che va contro quanto annunciato anche in campagna elettorale e in questo modo non si rispetta neanche il programma proposto agli algheresi anche dall’Udc”.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

Povertà estreme: mancano 18milioni

CAGLIARI, 29 APRILE 2016. “Fondi a contrasto della povertà: le casse comunali languono e la Regione fa la furba mentre i sardi arrancano e fanno fatica a mettere insieme il pranzo con la cena”. Lo hanno dichiarato Ignazio Locci e Alessandra Zedda, consiglieri regionali di Forza Italia. “Con i soliti giochetti subdoli, il centrosinistra al governo della Regione colpisce un’altra volta: negli allegati tecnici della Finanziaria regionale non c’è traccia dei 18 milioni di euro di provenienza Comunitaria che, secondo quanto disposto dalla Finanziaria 2016, avrebbero dovuto integrare il fondo (33 milioni in totale, tra risorse regionali ed europee) per il sostegno economico a famiglie e a persone in situazione di disagio, finalizzato al superamento della condizione di povertà, all’inclusione attiva e al reinserimento lavorativo”.

“Ma siamo ormai a maggio e dei fondi nemmeno l’ombra. Con il giochetto delle tre carte, dunque, sono stati iscritti a bilancio soltanto i 15 milioni e, di conseguenza, mancherebbero i 18 di risorse del PO Fondo sociale europeo 2014/2020, così come si evince dai succitati allegati. Che fine hanno fatto questi fondi? E, soprattutto, cosa ne pensano i sindaci dei comuni sardi, ai quali quotidianamente si rivolgono le migliaia di cittadini in estrema condizione di povertà? Ancora una volta la Giunta di Francesco Pigliaru viene meno agli accordi e disattende la disciplina contenuta nella Finanziaria, con un atteggiamento scandaloso e inqualificabile”.

“Forse è il caso che i primi cittadini della Sardegna, guidati dal sindaco di Cagliari Massimo Zedda, facciano sentire la propria voce e rivendichino i soldi necessari per dare ristoro a chi vive una situazione di disagio. Ovvero quella Sardegna reale di cui l’Esecutivo dei professori sembra non accorgersi e si fa beffa alla prima occasione utile. Non si può andare avanti con i soliti mezzucci, la politica ha il dovere di dare risposte e sostegno ai cittadini. I sindaci si ribellino e reclamino quanto spetta ai Comuni”.

Nella foto Ignazio Locci

S.I.