Riecco il Consiglio: risposte cercasi

ALGHERO – Ritorna il Consiglio Comunale. Ma, nonostante i tanti fatti accaduti e le importanti questioni da affrontare, nulla è cambiato da quando l’Udc ha lasciato la maggioranza e tanto meno nel modo di operare dell’attuale massima assise cittadina. In passato, infatti, erano noti gli argomenti che venivano discussi in aula e poi votati perchè da essi, spesso, derivavano importanti cambiamenti per la vita cittadina, mentre negli ultimi non è più cosi. Del resto l’agenda del Consiglio è stracolmo è quasi unicamente caratterizzata da mozioni, interrogazioni e ordini del giorno che certificano l’assenza di importanti atti amministrativi utili ad incidere sul tessuto sociale e portare interventi utili a modificare positivamente la vita degli algheresi.

Come non è cambiato questo inedito modo di condurre il Consiglio, così è immutata la questione politica che ne caratterizza la composizione. La maggioranza è sempre legata ad una consigliera non residente o per meglio dire ad una sola unità di margine rispetto le opposizioni (13 a 12). Della “trattativa” col Pd non si hanno più notizie. Per alcuni la “chiusura” è imminente, mentre per altri le posizioni sono sempre molto distanti, del resto ad oggi non c’è stato nessun pit-stop e conseguente azzeramento di Giunta e ruoli amministrativi. Dunque, punto a capo. Unico sussulto potrebbe arrivare dalla protesta dal sindacato in difesa del lavoro delle educatrici che assistono le famiglie con difficoltà.

Tutto questo, mentre le emergenze del territorio restano immutate. A partire dai problemi ordinari, ma gravissimi come la rete idrico-fognaria colabrodo, l’attesa per la partenza del nuovo appalto di igiene urbana, l’incertezza sulla stagione turistica con una promozione solo annunciata e una programmazione molto insufficiente e soprattutto con ancora da risolvere la questione dei suoli pubblici. Senza considerare il Puc, il primo lotto della quattro corsie, condizione del Civile e sanità, il Pul, Maria Pia, la pulizia delle spiagge, le urgenze sociali come casa e sostegno alle famiglie povere e con malati a carico, il porto, le partecipate, il parco, la realizzazione di servizi utili a creare sviluppo e posti di lavoro e tanto altro. Insomma, i temi centrali che oggi, come accade in questa consiliatura non saranno affrontati se non nelle non vincolanti e poco utili “brevi segnalazioni”. Alghero attende risposte, altro che qualche ora al mese di vacue assemblee.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

“Basta vittimismo, fate proposte”

ALGHERO – “Il prossimo 2 marzo, di fronte al Municipio di Via Columbano, ci sarà un sit in di protesta indetto dal dipartimento Funzione Pubblica della CGIL di Sassari e che vedrà protagonisti i lavoratori del Servizio di Assistenza Domiciliare, del Servizio Educativo Territoriale e del Servizio di Assistenza Scolastica Specialistica”. Cosi Mimmo Pirisi, capogruppo del Pd riguardo la condizione delle lavoratrici che prestano assistenze “fuori casa” alle persone con diverse problematiche.

“Il Partito Democratico di Alghero, tramite i suoi rappresentanti nell’aula consiliare, aveva già avuto modo di manifestare la propria solidarietà nella seduta del 30 dicembre scorso verso i lavoratori che svolgono assistenza sociale e prestano servizio di educatori territoriali: ricordiamo che i motivi di queste agitazioni derivano dai problemi nati con il nuovo sistema di accreditamento delle aziende sociosanitarie da parte del Plus Bonorva (procedura che da più di un anno sostituisce la gara d’appalto) per i soggetti che prestano servizi di assistenza educativa e specialistica per minori in difficoltà, anziani e disabili. Da parte del Comune di Alghero ci si aspettava una risoluzione unitaria che, oltre a manifestare solidarietà agli assistenti sociali, garantisse il riconoscimento della loro professionalità e consentisse di monitorare i sistemi di accreditamento: così non è stato e il PD decise di abbandonare i lavori d’aula in segno di protesta”.

“Alla data attuale mancano ancora quelle risposte ai rischi connessi ad un sistema di accreditamento (ricordiamo approvato anche dal Comune di Alghero) che sostituendo le gara di appalto potrebbe disperdere il servizio e compromettere la qualità dello stesso ed il mantenimento dei posti di lavoro; non a caso la F.P. CGIL Sassari denuncia casi di lavoratrici a zero ore a fronte dei loro contratti da almeno 18 ore a settimana, ed inoltre nonostante vi sia la necessità di minimo 24 ore di coordinamento annue l’accreditamento ne prevede solo sei, sottratte al servizio e a chi necessita di assistenza; infine il costo del servizio stesso è salito per via dei nuovi calcoli Isee e dell’adeguamento ed equiparazione dell’onere deciso dai sindaci del sistema Plus”.

“Non mancheremo perciò di manifestare ancora una volta la solidarietà con le lavoratrici ed i lavoratori del settore, questa volta rimanendo in aula per vigilare e dare il nostro contributo affinché si possa trovare una soluzione sin troppo attesa e posticipata, ci aspettiamo da questa maggioranza una proposta seria e non un semplice e sterile attacco al sindacato o una denuncia di vittimismo da parte di questa amministrazione e di chi la rappresenta”.

Nella foto il Consiglio Comunale coi rappresentanti del Pd Pirisi e Daga

S.I.

Bruno: destra e Cgil contro di me

ALGHERO – “Il 2 marzo la CGIL e gli operatori dei servizi alla persona iscritti al sindacato protesteranno contro il Comune, direi contro di me, durante il Consiglio Comunale. L’opposizione di destra (in realtà il dissenso è stato guidato dal Partito Democratico in linea con quanto avanzato da Cgil e lavoratori ndr), attacca a testa bassa, e gratuitamente, in modo becero, cogliendo l’assist involontario fornito dal sindacato”. Cosi il sindaco Mario Bruno sulla questione degli educatori che svolgono le assistenze “fuori casa” e sui cui c’è un’aperta querelle riguardo le richieste dei lavoratori finalizzate ad operare al meglio.

“Chi conosce la mia storia sa che le persone con disabilità hanno per me la priorità nella scala dell’attenzione, non solo politica. Mi interessa dare risposte vere e restano per me centrali le persone, non mi interessa tanto il metodo. Il piano locale dei servizi alla persona ubicato a Bonorva e a servizio di 23 comuni ha deciso di sperimentare per un anno il sistema dell’accreditamento nella gestione dei servizi alla persona. Nessuna criticità è stata riferita dalle persone con disabilità e dalle loro famiglie, diverse criticità sono state invece segnalate dagli operatori e dai sindacati. Abbiamo valutato come amministrazione anche la possibilità di uscire anticipatamente dal sistema associato, dal sistema dell’accreditamento che non prevede le gare”.

“La decisione di aderire al sistema associato del Plus era stata presa all’unanimità dal Consiglio Comunale. Il dirigente dei servizi sociali e il segretario generale del Comune mi scrivono e mi dicono che uscire anticipatamente dal sistema scelto dal Plus comporterebbe oneri aggiuntivi per il Comune per diverse centinaia di migliaia di euro e il serio rischio di danno erariale. Abbiamo chiesto al PLUS un attento e serio monitoraggio per verificare il servizio svolto e valutare attentamente se modificare il sistema. L’importo dato dalla Regione per i servizi associati del Plus infatti contempla la dimensione del Comune di Alghero, che incide per il sessanta per cento delle risorse. Decidere insieme ai Comuni del PLUS è l’unica strada seria percorribile, il resto è demagogia spicciola che rispedisco al mittente”.

Nella foto il Consiglio Comunale di Alghero

S.I.

“Sanità, Bruno scenda in piazza”

ALGHERO – “Sulla sanità bisogna lavorare uniti, più volte abbiamo ribadito che su questo tema le divisioni politiche possono avere solo l’effetto di creare ulteriori disagi e problemi al nostro territorio che sta vivendo uno dei periodi più neri della storia”. Cosi la nuova asse politica composta da Ncd, Patto Civico e Psd’Az che intervengono sul tema della sanità.

“Spogliarsi dei simboli e delle medaglie e decidere di lavorare solo nell’interesse generale denunciando chi agisce con incompetenza e leggerezza anche quando si tratta di un collega di partito, dev’essere il modo di operare , così come ha fatto il sindaco di Lanusei Davide Ferreli che è diventato l’emblema di come dovrebbe agire un sindaco con la S maiuscola. Infatti in risposta alla nuova legge di riordino della rete ospedaliera ha intrapreso uno sciopero della fame, nel disperato tentativo di salvaguardare il suo territorio, incassando il sostegno e la solidarietà di tutta la Sardegna”.

“Riteniamo che su questi temi sia opportuno gridare allo scandalo e fare sentire la propria voce non limitandosi a lavorare in silenzio perché, seppure è corretto lavorare sodo per risolvere il problema, è altrettanto necessario coinvolgere i cittadini, le associazioni, il sistema imprenditoriale e tutte le parti sociali attive sul territorio per impedire che il nostro presidio ospedaliero venga declassato e depotenziato”.

“Quando il ministro Lorenzin e l’assessore Arru agiscono da burocrati e sono lontanissimi dalle esigenze della regione Sardegna in termini di sanità e di servizi sociali, assistiamo ad un tentativo maldestro di rimettere in ordine i conti a spese dei cittadini del nostro territorio. Il nostro sindaco, che da consigliere regionale lungi dal tacere parlava quasi solo di sanità e prometteva il nuovo ospedale, dovrebbe smetterla di assumere un atteggiamento sottomesso nei confronti di chi dimostra palesemente di non avere cognizione dei danni che la sua azione politica sta creando nel territorio, e scendere in piazza, insieme ai sindaci ed ai cittadini del nostro distretto socio sanitario per denunciare questo stato di cose”.

“Invece si trincera dietro la commissione sanità presieduta dal consigliere Nasone che, seppur con un impegno lodevole svolge il suo ruolo, non è assolutamente sufficiente per risolvere le sorti di un intero territorio su un tema fondamentale come quello del servizio sanitario. Solo attraverso una massiccia mobilitazione, prendendo l’esempio dagli amministratori ogliastrini, potremmo fare sentire la nostra voce e fare capire che la Sardegna non inizia e finisce a Cagliari”.

Nella foto l’ospedale Civile

S.I.

Voto, alleanze Pd ampie e popolari

CAGLIARI – “Il PD deve puntare per le amministrative a creare alleanze programmatiche ampie e popolari, costruite sulle scelte di sindaci che abbiano ben governato e da riconfermare come a Cagliari e Carbonia, o da scegliere con le primarie come ad Olbia. Ho molto apprezzato le parole di Giampiero Scanu in merito, e ritengo, per la mia breve esperienza, che questa sia la strada da seguire in quei territori dove il centro destra è storicamente più forte, come Cagliari e Olbia, ma anche in quelli dove forze anti sistema possono proporsi ai cittadini come una rivoluzione che, come dimostrano esempi come Assemini e Portotorres, tradiscono rapidamente le aspettative”. Cosi il senatore e leader del PD Silvio Lai in merito al voto di maggio.

“Occorre molta attenzione nelle elezioni amministrative da parte dei vertici regionali dei partiti perché nelle elezioni locali hanno un peso determinante la qualità del governo delle città quanto Il giudizio e le scelte del candidato sindaco. Per questo è bene che sulle scelte delle alleanze locali restino, come dice la legge, in capo ai candidati sindaco scelti dalle primarie o confermati per il secondo mandato.
Non siamo di fronte ne ad elezioni politiche ne regionali e sono i sindaci con le rappresentante territoriali dei partiti a scegliere chi condivide o meno un progetto di governo locale, così almeno dice la legge e lo stesso direbbe il buon senso e il rispetto delle determinazioni locali”.

“Occorre certamente poi, sul piano della riflessione politica, prestare la massima attenzione al cambiamento e alla evoluzione di diverse forze politiche che guardano al centrosinistra sia nello scenario regionale che in quello nazionale, soprattutto di fronte alla crescita di forze anti istituzionali e anti europeiste, rispettando comunque e sempre la natura locale delle elezioni”.

Nella foto Silvio Lai in un incontro nella sede del Pd di Alghero

S.I.

Afi: Nieddu coordinatore di Alghero

ALGHERO – Alternativa Futura per l’Italia, movimento politico del centrodestra, cresce nel nord Sardegna. Nominati i vertici di alcuni Comuni del Nord-Ovest dell’Isola. A Sassari coordinerà il gruppo Giovanni Antonio Garau, mentre ad occuparsi di Alghero sarà Carmelo Antonio Nieddu. Coordinatori anche a Sorso e Valledoria, nelle persone di Fabrizio Palitta e Nicola Toschi.

«L’elezione di nuovi coordinatori è un segno positivo che premia l’azione dell’AFI sul territorio del sassarese e infonde fiducia ai nuclei già radicati nella penisola», commenta il presidente, Pietro Serra. «Inoltre la giovane età degli eletti, che oscilla tra i 18 e 24 anni, è un valore aggiunto che conferma la volontà di un cambiamento della classe dirigente che si concretizza con l’impegno in prima persona dei singoli».

Nella foto Pietro Serra e Carmelo Antonio Nieddu

Nord-Sardegna in stato di povertà

ALGHERO – Nonostante per gli addetti ai lavori e il gossip politico cittadino fosse una cosa già nota da tempo, il documento diffuso ieri sera dal Partito Sardo d’Azione ufficializza l’ingresso nella forza politica di Mario Conoci. Già assessore al Turismo, vice-Sindaco e soprattutto colonna delle amministrazioni guidate da Marco Tedde. Come detto, era noto da tempo che Conoci si fosse avvicinato ai Quattro Mori, ma mancava la conferma “nero su bianco” e questa è arrivata con il documento politico/programmatico diffuso nella serata di ieri. E ovviamente non poteva non essere critico riguardo la condizione generale in cui si trova il Nord-Ovest dell’Isola.

“La Federazione del PSd’Az di Sassari è impegnata nel portare avanti i temi discussi nel suo ultimo congresso: la crisi che attanaglia il Nord Sardegna eil divario che si crea con il “Cagliari-centrismo”. La grave situazione economica ed occupazione che investe la Sardegna tutta, non può essere affrontata con politiche che tendono a far viaggiare le varie comunità a velocità diverse, concentrando le maggiori attenzioni e risorse sulla Città Metropolitana di Cagliari. Lo stato di sofferenza in cui versa la nostra provincia è direttamente proporzionale all’inadeguatezza della Giunta Regionale e del suo Presidente, che si sono rivelati distanti da questo territorio e totalmente incapaci di fornire risposte adeguate alle criticità emerse nei vari settori: Sistema industriale allo sfascio, con la multinazionale ENI che disattende gli investimenti previsti nel “protocollo d’intesa sulla chimica verde”, Nel polo energetico di Fiume Santo è avvenuta la vendita “spezzatino” da parte di E.ON, senza che la Regione imponesse il rispetto degli accordi di programma a suo tempo sottoscritti con se stessa, mettendo, pertanto, i nuovi acquirenti nelle condizioni di ignorare gli impegni su investimenti,commesse ad imprese locali e rispetto dell’ambiente. Le imprese e maestranza locali, impegnate nel comparto industriale di Porto Torres,esclusi dal mercato del lavoro a vantaggio di imprenditori senza scrupoli che arrivano da oltre mare. L’aeroporto di Alghero vive nell’incertezza più totale a causa della totale assenza di programmazione da parte dell’Assessorato Regionale ai trasporti. Il sistema viario è una eterna incompiuta, con la SS 131 che da Macomer a Sassari sembra figlia di un Dio Minore. Il porto di Porto Torres sta diventando la Cenerentola del sistema portuale Sardo, La “non riforma” della sanità sta gettando nello sconforto quei centri urbani a cui si vogliono togliere servizi e professionalità radicate. Per combattere questo stato di cose, la Segreteria Provinciale ritiene che il Nord Ovest dellaSardegna deve reagire con la massima unità territoriale e senso di responsabilità istituzionale,superando le desuete logiche di appartenenza partitica e campanilistica.

“Se l’Area vasta del Sassarese vuole davvero darsi una connotazione metropolitana, deve condividere un progetto di sviluppo di dimensione territoriale e sostenerlo in tutte le sedi. La Federazione del PSd’Az intende dare il proprio contributo a questa strategia, analizzando e formulando proposte su scelte politiche, programmatiche, economiche e sociali, funzionali all’adozione di un rinnovato Piano Strategico Territoriale, che aiuti il Nord Sardegna ad uscire dallo stato di povertà in cui è calato. A tal fine sono state individuate le seguenti “aree tematiche”. Politiche sul lavoro, la famiglia e disagio sociale. Politiche industriali, energetiche e ambientali. Politiche su portualità e sistema dei trasporti aerei, navali e terresti. Politiche sullo sviluppo turistico e del sistema dei parchi. Politiche su credito fiscalità e Zona Franca. Politiche su cultura e istruzione e universo giovanile. Politiche sui settori produttivi primari e terziario. Ad ognuno di questi temi corrisponderà un gruppo di lavoro, con il compito di portare all’attenzione del Coordinamento e della Segreteria idee, documenti e iniziative utili alla pianificazione di un moderno modello di sviluppo per il nostro territorio”.

A conclusione dei lavori, il Segretario Pietro Madeddu ha comunicato i nomi dei componenti della Segreteria che, oltre al Segretario amministrativo Massimo Carboni, si completa con il Vice-segretario Ventura Masia, il responsabile per le sezioni Mario Conoci, il Segretario organizzativo Massimiliano Manca Di Mores. Sono stati nominati, inoltre, Angelo Angius come coordinatore dei gruppi di lavoro e Gavino Gaspaper i rapporti con gli organi di informazione.

Nella foto Mario Conoci in un riunione di qualche tempo fa sul tema del turismo

S.I.

Piano di salvataggio per In-House

ALGHERO – “Niente aggettivi, solo domande, sperando che vi siano delle risposte. Il tempo passa e la situazione di Alghero in House rimane sempre più in bilico, e non si vede la luce del tunnel in fondo al quale questa amministrazione sta portanto gli oltre 50 lavoratori della partecipata comunale. Attraverso il nostro portavoce cittadino avevamo posto, cercando di non urtare la sua permalosità, all’assessore Cherchi delle domande sul futuro della società, e sulla salvagiardia dei posti di lavoro da un lato e del garantimento dei servizi essenziali svolti dalla Alghero in House dall’altra, senza ottenere alcuna risposta”. Cosi Michele Pais per il gruppo consigliare e partito di Forza Italia Alghero.

“Ed intanto il tempo passa ed è notizia odierna che l’accordo collettivo garantito dalle organizzazioni sindacali è saltato, per cui, allo stato, purtroppo non potranno che essere formalizzate le procedure di licenziamento collettivo attivate tre mesi fa. Noi pensiamo che non si possa perdere ulteriore tempo, e che occorra una proposta operativa, con degli step che portino al salvataggio della società e dei posti di lavoro. Una grande occasione si è sicuramente persa allorchè, al momento dell’approvazione della legge sulla riforma degli enti locali il Consiglio regionale su indicazione della Giunta, aveva bocciato l’emendamento proposto dall’On. Marco Tedde che prevedeva l’assorbimento di funzioni e dipendenti dell’Alghero in House ( e delle altre partecipate strumentali dei comuni aderenti) all’interno della rete metropolitana di Sassari, soluzione che avrebbe consentito la salvaguardia dei servizi e la conservazione dei posti di lavoro”.

“Ma noi riteniamo che non tutto sia perduto e proponiamo quanto segue : 1) Scissione dell’Alghero in House in due distinti soggetti giuridici con conferimento del ramo d’azienda (e del personale addetto) nella Multiss (azienda strumentale della futura rete metropolitana). Ciò, grazie al fondo unico garantito alla Rete stessa per i comuni partecipanti, avrebbe il duplice vantaggio di garantire tutti i servizi di manutenzione e la garanzia del posto di lavoro per tutte le maestranze addette. 2) Creazione di una holding comunale, con al vertice la Secal che acquisirebbe il 100% delle quote della parte di Alghero in House che gestisce i servizi a rilevanza economica (ulteriore enorme equivoco che va avanti da due anni!!!) mantenendo la sua autonomia societaria seppur sotto il controllo della capogruppo, in modo da sviluppare semplificazioni amministrative, risparmi economici e sinergie per la riscossione dei corrispettivi dei parcheggi non pagati, Ciò avrebbe l’ulteriore benefico effetto di ridurre i costi generali di gestione delle partecipate con ulteriori benefici per le casse comunali.

“Operazioni estremamente semplici che consentirebbero di risolvere un problema che sembra invece diventato irrisolvibile e per il quale basterebbero pochi ulteriori atti amministrativi, quali ad esempio una modifica del regolamento sui parcheggi (oggi riteniamo si perda almeno il 25% dei possibili introiti) e la sottoscrizione di un accordo con Secal per la riscossione di somme e sanzioni per omesso pagamento. Cio’, peraltro, aprirebbe all’opportunità di poter assorbire molti, se non tutti, gli addetti alla sosta che, per analoghe scelte sbagliate sempre riconducibili all’attuale amministrazione, hanno perso il loro posto di lavoro. Ci piacerebbe discutere di questa proposta in maniera seria e responsabile, senza steccati ideologici ma cercando ponti logici per salvare servizi alla città e posti di lavoro che nessuno, tanto meno Alghero, può permettersi di perdere”.

“L’occasione per far ciò potrebbe essere quella di mettere in discussione, urgentemente, il nostro Ordine del Giorno sul medesimo tema che giace da mesi nei cassetti della Presidenza del Consiglio. Sarebbe così possibile illustrare la proposta nel dettaglio, numeri alla mano, superando cosi’ questa condizione di involuzione che sta portando la società a sfracellarsi con tutto il carico di personale e di servizi che invece sono assolutamente da salvaguardare”.

Nella foto il gruppo consigliare di Forza Italia

S.I.

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Stasi Bruno-Pd. Chiarire Maria Pia

ALGHERO – “Patto Civico, Nuovo Centro Destra e Partito Sardo d’Azione, rappresentati rispettivamente da Stefano Lubrano e Marco Muraglia, Maria Grazia Salaris ed Emiliano Piras, Giuliano Tavera e Mario Conoci, hanno avviato una analisi della situazione politica ed amministrativa della città alla luce della grave e prolungata crisi nella quale è immersa la maggioranza del sindaco Mario Bruno”. Cosi le tre realtà politiche, partiti e movimenti, che da tempo denunciano l’assoluto inconcludenza dell’amministrazione Bruno riguardo i tanti problemi presenti.

“Alghero ha visto sino ad ora solo gli annunci un po’ confusi delle cose che si sarebbero dovute fare, nessuna realizzazione concreta ed una crisi che oramai perdura da troppo tempo. In questi ultimi mesi stiamo persino assistendo agli annunci della risoluzione della crisi. La estenuante trattativa col PD registra regolarmente posizioni diverse fra i soggetti in commedia, ma non si è visto sino ad ora ne il riconoscimento del fallimento da parte di Bruno ne l’azzeramento della giunta, condizioni queste richieste dal PD, e tuttavia, nonostante questo, l’ottimismo sulla conclusione positiva della trattativa viene propagandata senza risparmio. Quindi delle due l’una, o Bruno azzera e ammette il fallimento, o il PD si accomoderà sulle poltrone assessoriali senza che Bruno azzeri e ammetta alcunché. Vedremo”. Il punto fondamentale da risolvere resta però la distanza siderale fra il programma amministrativo di Bruno da quello del PD”.

“A proposito di programmi una cosa che abbiamo notato è stato, appunto, un forte richiamo, quasi un grido di dolore, arrivato dall’interno della maggioranza Bruno da parte del gruppo Curedda, Fadda e Carta (Democratici per Alghero) affinché il PD li aiuti a sovvertire un cardine programmatico della maggioranza Bruno: la destinazione urbanistica di Maria Pia. È bene ricordare, infatti, che il programma presentato da Bruno e soci agli algheresi ha ribadito con forza la intangibilità a fini edificatori ricettivi di quell’area che nei programmi è vista come parco urbano. L’accorato appello del gruppo dei tre fuoriusciti dalla lista Bruno al PD risiede nel fatto che lo stesso PD prevedeva invece la realizzazione di insediamenti ricettivi a Maria Pia, ovvero l’opposto di quanto previsto nei programmi della maggioranza che ha vinto le elezioni. L’eventuale ingresso del PD in maggioranza porrebbe quindi i soggetti in campo nella necessità di decidere quale strada imboccare per Maria Pia: Parco urbano e tutela integrale o costruzioni di strutture ricettive, urbanizzazioni e servizi. Due scelte opposte. Crediamo che iniziare a chiarire questa scelta sarebbe sinonimo di trasparenza e comunque il requisito minimo per dare credibilità ad una operazione di trasformismo politico che porterebbe con se molte contraddizioni che rischiano di trasformare radicalmente il programma presentato da Bruno e votato dagli algheresi che hanno scelto di far vincere l’attuale sindaco e la sua maggioranza”.

“Per questo Patto Civico, Nuovo Centro Destra e Partito Sardo d’Azione presentano, con le firme dei consiglieri Salaris e Piras una mozione che permetta al sindaco ad alla sua maggioranza, nella sede del Consiglio Comunale, di chiarire la scelta sul futuro di Maria Pia. Questo naturalmente è solo il primo di una lunga serie di problemi rimasti inevasi da parte dell’amministrazione comunale che vogliamo sollevare e portare all’attenzione della città, nella speranza che il sindaco e la sua ridotta maggioranza inizino ad occuparsene, abbandonando trattative infinite legate solo alla propria sopravvivenza o che, in alternativa, prendano atto della loro inadeguatezza e per il bene della città restituiscano la parola agli algheresi”.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

Perchè Bandabardò? Dov’è il bando?

ALGHERO – Nella giornata di ieri, come anticipato da Algheronews.it [Leggi], l’assessore Gabriella Esposito tramite facebook ha annunciato che a pasquetta, nel classico concerto ideato nel 2010 dalle associazioni locali e realizzato negli anni passati grazie al sostegno di Meta e AlgheroInCentro dentro Primavera in Riviera, suoneranno ad Alghero i Bandabardò. Noto gruppo musicale fiorentino che da anni suona e propone il suo folk-rock con testi spesso impegnati il cui costo dell’intera produzione del live potrebbe avvicinarsi ai 20mila euro.

Ma tale scelta, anzi più che altro il modo di agire piuttosto inedito di comunicare e scegliere l’artista, è diventato oggetto di una interrogazione del gruppo di Forza Italia con primo firmatario il consigliere d’opposizione Michele Pais. Una serie di domande che potrebbero sollevare anche un nuova polemica che vedrebbe implicata non solo l’amministrazione ma anche la Fondazione Meta. Infatti se in passato questo evento era realizzato grazie al connubio tra privato e pubblico, oggi facendo capo direttamente al Comune, come dovrebbe accadere sempre in questi casi, sarebbe opportuno e forse anche obbligatorio realizzare un bando pubblico al fine anche di addivenire alla proposta migliore sia in termini di costi che di qualità. Però, come denunciato da Pais e colleghi, questo non è stato fatto e dunque anche tale scelta dell’amministrazione Bruno finirà sotto la lente di ingrandimento del Consiglio Comunale e dei rispettivi partiti e movimenti rappresentanti in aula.

“Quali sono le motivazioni che hanno fatto ricadere la scelta dell’amministrazione sul gruppo musicale “Bandabardo” per il giorno di pasquetta ad Alghero? Come è possibile che vengano date comunicazioni in assenza di atti formali? Esistono quindi impegni con la band non sostenuti da atti formali? Qual e’ la spesa a carico del comune di Alghero e fondazione meta per tale concerto?” Queste alcune delle domande poste da Pais, Camerada e Pirisi Saranno l’assessore Esposito e il Cda di Meta (monco dopo l’uscita da mesi della dottoressa Faedda) a dare delle risposte come previsto dai regolamenti consigliari e normative vigenti. E soprattutto, diremmo, sotto l’effige della “trasparenza”, tanto sbandierata soprattutto nelle ultime campagne elettorali.

INTERROGAZIONE
Al Sig. Sindaco del Comune di Alghero
Al Sig.ra Assessore al Turismo, Cultura, Programmazione e Rapporti con la Meta

Ogg.: Interrogazione sulla comunicazione dell’assessore Esposito riguardo il concerto di Pasquetta
I sottoscritti Consiglieri comunali chiedono che venga inserita con urgenza la discussione della presente Interrogazione al primo Consiglio comunale utile.
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VISTA la comunicazione dell’assessore Gabriella Esposito del 22.2.2016 che, tramite social network ha annunciato che il giorno di Pasquetta (lunedi 28 marzo) si svolgerà ad Alghero un concerto della band “Banbabardò”
CONSIDERATO che tale comunicazione, in assenza di una programmazione regolarmente “delibata” necessiterebbe un deliberato dell’Amministrazione comunale anche in relazione al relativo impegno di spesa sostenuto da parte della Fondazione Meta (cachet della band, costi logistica, service audio-luci, suolo pubblico, servizi per la band, alloggi, trasporti, comunicazione, etc)
PRESO ATTO che l’assessore Esposito comunicando questo concerto ha di fatto annunciato la realizzazione di uno spettacolo per cui devono obbligatoriamente essere erogate delle somme anche come anticipo verso l’arista al fine di essere realmente “bloccato” per Alghero

VERIFICATO che ad oggi non esiste alcun deliberato della Fondazione Meta e men che meno dell’Amministrazione comunale, che “tracci” la scelta comunicata sui social dall’assessore Esposito

CONSTATATO che negli ultimi anni tale concerto nel giorno di Pasquetta ha visto una proficua collaborazione tra privato e pubblico al fine di abbattere i costi a carico del Comune e soprattutto di richiamare un determinato pubblico, permettendo anche di lavorare a numerose realtà locali (associazioni, imprese grafiche, imprese di logistica, promoter, etc)

Tutto ciò premesso

I SOTTOSCRITTI CONSIGLIERI COMUNALI
INTERROGAZIONE IL SINDACO E L’ASSESSORE AL TURISMO CHIEDENDO
Quali sono le motivazioni che hanno fatto ricadere la scelta dell’amministrazione sul gruppo musicale “Bandabardo” per il giorno di pasquetta ad Alghero?
come è possibile che vengano date comunicazioni in assenza di atti formali?;
esistono quindi impegni con la band non sostenuti da atti formali?
qual e’ la spesa a carico del comune di Alghero e fondazione meta per tale concerto?
perche’ non e’ stato realizzato un bando pubblico, così come assicurato dal cd “nuovo corso amministrativo”, al fine di scegliere la migliore proposta per tale concerto?
chi si è occupato di contattare l’artista e/o agenzia in nome e per conto dell’amministrazione e con quale delega e ruolo affibbiatogli dal comune?
quali sono le ricadute economiche in termini turistici previste dall’assessore da tale scelta?
quali altre spese saranno a carico del comune e della meta in riferimento a tale concerto e chi ha scelto i fornitori privati (service audio-luci, alloggi, trasporti, comunicazione, etc)
Alghero, 23.02.2016
Michele Pais
F.to Maurizio Pirisi
F.to Nunzio Camerada