Loi salva (ancora) Bruno. Pd assente

ALGHERO – Anche se ancora non c’è stata alcuna comunicazione ufficiale da parte dell’Udc, anche nella seduta di questo pomeriggio il capogruppo Alessandro Loi ha garantito il numero legale alla maggioranza che sostiene Mario Bruno. Infatti, anche nella seduta odierna, era assente (e lo sarà anche in futuro), la consigliera Linda Oggiano, in questo modo i numeri dal “magico” 13 erano diventati, nuovamente, 12. Quota che non avrebbe permesso l’inizio del Consiglio e di conseguenza un’ennesima certificazione della precarietà, o addirittura assenza, della compagine governativa presente in aula.

Da evidenziare l’assenza dei consiglieri del Pd, Mimmo Pirisi ed Enrico Daga, che, al netto di impegni personali e altro, lanciano in questo modo un segnale chiaro e definitivo di lontananza rispetto alle posizioni espresse da Bruno. Assenti anche le altre consiglieri dell’Udc Monica Pulina e Donatella Marino (quest’ultima è arrivata intorno le 19.30). C’è poco altro da aggiungere, se non che, tralasciando il lavoro dell’opposizione per cui è stata eletta e le risposte dell’amministrazione, in aula sembra di assistere al nulla cosmico ciò a fronte delle tantissime problematiche che ogni giorno vengono palesate dai cittadini attraverso le piazze virtuali e non. Vedremo se la notte porterà consiglio a qualcuno, ma è difficile. Voci di corridoi dicono che oggi potrebbe definirsi il clamoroso ritorno dell’Udc in Giunta.

Ma rispetto agli ultimi giorni sembra essere arrivata una frenata. Anche il leader locale Antonello Usai non sarebbe così convinto di fa ancora galleggiare il suo (ex?)prediletto. Ma in questi casi è il più classico dei refrain a guidare gli “statisti” locali: e se cade Bruno, poi ci tocca il commissario e soprattutto chi potrebbe fare il sindaco l’anno prossimo? Insomma neanche i protagonisti sanno che pesci prendere e intanto la città è con l’acqua alla gola e rischia di affondare viste le tante problematiche.

Nella foto questo pomeriggio all’inizio del Consiglio il sindaco Bruno e il capogruppo Udc Loi

S.I.

Bilancio Sassari: ok dai revisori

SASSARI – Il bilancio di previsione 2016-2018 e il programma triennale dei lavori pubblici, approvati quest’oggi in consiglio comunale, hanno il parere favorevole del collegio dei revisori dei conti. Il parere è stato letto ieri mattina dalla presidente dell’organo di revisione, Gian Franca Cossu, prima dell’apertura della discussione da parte dei consiglieri.

È stata proprio la presidente del collegio, del quale fanno parte anche Ettore Tanferna e Francesco Masala, a sottolineare come «sia in atto un cambiamento epocale. Infatti il bilancio di previsione 2016 è fortemente innovativo ed è la prima volta che il Comune di Sassari si trova ad affrontare l’adozione della contabilità armonizzata».

Si tratta di novità complesse che, ha aggiunto Gian Franca Cossu, «ci permettono di monitorare al meglio le entrate e le spese. In maniera semplicistica si può dire che è un bilancio che verifica le movimentazioni di cassa e che dà la possibilità all’ente di tenere costantemente sotto controllo gli aspetti finanziari». La presidente del collegio dei revisori del Comune di Sassari ha concluso facendo presente che la relazione, da un punto di vista tecnico, «dà un giudizio positivo al bilancio, in quanto vi è coerenza, attendibilità e congruità contabile delle previsioni di bilancio con gli strumenti di programmazione».

Nella foto i collegio dei revisori

S.I.

Forestas: Pigliaru in selva oscura

CAGLIARI – “Nel mezzo del cammin della Legislatura Pigliaru si ritrovò in una selva oscura: quella di una legge conservatrice, che non affronta i nodi veri della gestione produttiva e della valorizzazione dell’immenso patrimonio boschivo regionale”. Così Marco Tedde , vice presidente del gruppo di Forza Italia commenta l’approvazione della legge “Forestas”.

“Si istituisce un’Agenzia che per definizione avrebbe dovuto essere snella e avrebbe dovuto essere gestita solo da un Direttore Generale, ma vedrà invece a suo capo anche un Amministratore unico che dovrà sottostare ai diktat della Giunta e rappresentarne il braccio armato nell’Azienda. In linea con questa impostazione tecnica e contenutistica errata, la maggioranza di centrosinistra ha previsto norme che trattano il personale dell’Azienda come “figli di un dio minore”, -commenta con amarezza l’ex sindaco di Alghero- escludendoli dal comparto pubblicistico e facendo disciplinare il loro rapporto di lavoro da un contratto collettivo di diritto privato alla cui definizione la Regione nemmeno può partecipare. Non mancano altre trovate estemporanee, quale la disposizione che ha paradossalmente sottoposto a vincoli boschivi appezzamenti di terreno di dimensioni corrispondenti grossomodo a quelle di un campo di calcetto”.

“Dulcis in fundo” il centrosinistra ha previsto in legge a carico delle strutture turistiche la sanzione della chiusura per gli esercizi che sbagliano anche in modo veniale in tema di prescrizioni antincendio. A coronamento di questa legge bizzarra ha poi completamente esclusi i Comuni da ogni contributo alla gestione dell’Ente, confiscando di fatto i loro territori, confermando la mania centralista che ha caratterizzato questi due anni dell’inquilino di villa Devoto. In definitiva, la Giunta Pigliaru ha proposto ed il centrosinistra ha approvato un “mostriciattolo giuridico” non degno di albergare in Occidente. Pigliaru e la sua maggioranza continuano a stupirci e a stupire la Sardegna che li aspetta al traguardo delle prossime elezioni, allorché – ha concluso Tedde- presenterà il conto”.

Nella foto Marco Tedde in Consiglio Regionale

S.I.

Servizio Civile ennesimo flop di Bruno

ALGHERO – “Ennesima dimostrazione di incapacità programmatoria e amministrativa da parte della Giunta Bruno”. Forza Italia Alghero denuncia l’ennesimo flop da parte dell’amministrazione di centro sinistra e Udc guidata da Bruno. In particolare, questa volta, il problema riguarda, l’importante “Servizio civile. “Per il secondo anno consecutivo Alghero rimane esclusa dal bando per l’utilizzo del personale che richiede di accedere al servizio civile”. Personale che avrebbe potuto essere utilizzato per espletare importanti servizi di supporto al comparto culturale e turistico che si trova in carenza di personale e, come da foto, si vedono i tremendi effetti negati su spazi museali fondamentali, come quello dedicato al Corallo, chiusi, ad esempio, in periodo di alta stagione turistica qual è il 30 di dicembre.

“La volta scorsa dipese dal “non sapere” che gli atti e le domande vanno firmate digitalmente (ed il nostro sindaco, nonostante la pletora dei suoi qualificati collaboratori, a partire dal suo segretario, lo ignorava), quest’anno ancora una volta inciampano, non una ma tre volte, su dimenticanze (un allegato obbligatorio) e carenze progettuali di base. Ma si può? E dire che in pompa magna si erano decantate le lodi del nuovo e costoso ufficio programmazione che avrebbe dovuto far affluire nelle casse del comune ingenti risorse”.

“Eravamo, sino a quattro anni, la città leader in Sardegna per la capacità di vincere bandi e attrarre risorse finanziarie pubbliche, adesso non riusciamo nemmeno a vincere i bandi più semplici“, e ciò per i forzisti algheresi è “un danno enorme, in primo luogo per i giovani che vedranno sfumare un’opportunità di lavoro e di crescita formativa enorme ed in secondo luogo per la città che non potrà usufruire delle risorse e di conseguenza di progetti che avrebbero arricchito l’offerta culturale di Alghero. A chi il nostro sindaco darà adesso le colpe nel più classico dei giochi allo scaricabarile? Siamo davvero arrivati al limite, una dimostrazione di inadeguatezza amministrativa dopo l’altra che Alghero davvero non può permettersi”.

Nella foto il Museo del Corallo chiuso il 30 dicembre

S.I.

Sassari: bilancio e opere in Aula

SASSARI – Un piano triennale che consente di dare risposte e programmare iniziative, riqualificare e promuovere il territorio e l’economia per un triennio. E ancora, un bilancio per il quale è possibile «esprimere la massima soddisfazione» e che nel corso dell’anno, in virtù di trasferimenti dalla Regione, potrà ancora prevedere piccole manovre. È questo in sintesi il pensiero dell’assessore ai Lavori pubblici Ottavio Sanna e dell’assessore al Bilancio Alessio Marras che questa mattina sono intervenuti in consiglio comunale, dove ha preso avvio la discussione per l’approvazione del programma triennale dei lavori pubblici 2016-2018 e l’elenco annuale 2016 e il dibattito sull’esercizio finanziario 2016 e l’approvazione del bilancio di previsione 2016-2018 e suoi allegati. Il consiglio si riunirà ancora domani alle nove per proseguire il dibattito.

È stato Ottavio Sanna a intervenire per primo sottolineando come l’attività svolta dall’amministrazione comunale nell’ambito dele opere pubbliche sia valorizzata dai numeri. «A disposizione – ha detto – ci sono 224 milioni di euro di opere pubbliche per il triennnio. Un piano triennale che prevede 36 milioni per l’Ambiente, 75 milioni per i Lavori pubblici, 72 milioni per la Mobilità e 41 milioni per le Politiche della casa». «Abbiamo organizzato un piano triennale – ha proseguito – considerando alcune esigenze: gli interventi di riqualificazione delle scuole, quindi quelli sulla casa per garantire alloggi ai nostri cittadini. Quindi ancora per l’Ambiente perché è importante dare garantire una maggiore qualità della nettezza urbana. Abbiamo costituito l’area della programmazione e, non a caso, la nostra città è stata in grado di portare a casa i fondi Por gli gli interventi territoriali integrati. Un lavoro che consentirà di realizzare non soltanto opere per servizi essenziali ma anche opportunità economica». E darla saranno i cantieri – 17 quelli previsti ha ricordato l’assessore ai Lavori pubblici – che si apriranno in questo periodo di programmazione. Poi ancora, i 3 milioni per il quarto settore di Scala Erre, 7 milioni per la mobilità attraverso il mutuo per le strade, l’avvio dei lavori con il cantiere per il centro intermodale, la riqualificazione del centro sotrico basso con San Donato, gli impinati sportivi. «Siamo stati capaci di recuperare grandi risorse – ha detto ancora – e a queste si aggiungono i fondi Jessica per la riqualificazione degli impianti sportivi. Con i risparmi riusciremo a riqualificare altre strutture a La Corte e Tottubella». Quindi spazio per i lavori di riqualificazione delle piazze Bande, Monteverdi e Dettori. Come si apriranno cantieri altri verranno chiusi, ha precisato Ottavio Sanna, «quelli che erano aperti da anni e i quali ci siamo impegnati a portare a conclusione».

È stato quindi l’assessore Alessio Marras a scendere nei particolari della manovra economica e finanziaria che per il 2016 prevede un bilancio di 274 milioni di euro, di 225 milioni per il 2017 e 216 milioni per il 2018. «Dobbiamo tornare ad approvare il documento entro l’anno antecende a quello di competenza, come era previsto un tempo, – ha detto in apertura – perché la macchina ammnistrativa ha bisogno del bilancio per funzionare». La nuova normativa, è stato ricordato, ha introdotto il Dup, il documento unico di programmazione: «Strumento importante – ha sottolineato l’assessore – perché rielabora tutte le relazioni previsionali e programmatiche. Questo è lo strumento che, da una parte, raccoglie le linee strategiche di mandato e, dall’altra, rappresenta la parte operativa legata al bilancio triennale».
Il bilancio prevede per il 2016 entrate per 142 milioni di euro che passano a 141 milioni sia nel 2017 che nel 2018. «Oggi i tributi – ha aggiunto il rappresentante della giunta di Nicola Sanna – sono la fonte principale di entrata per un ente pubblico». E così se 52 milioni sono trasferimenti da Stato e Regione, 22 milioni dei quali vincolali, il resto sono entrate proprie.

Tra le entrate, l’assessore ha ricordato che vengono previsti per l’Imu 15 milioni, per la Tari 25 milioni, per la Tasi 3 milioni quindi entrate da pubblicità 1 milioni, 2,5 sono i milioni da proventi per sanzioni codice della strada, un milioni da canoni sociali e un altro milioni da servizio mensa. Alessio Marras quindi ha invitato i consiglieri a una riflessione proprio sui servizi a domanda individuale, «perché se vogliamo spazi di manovra per riprogrammare le risorse dell’ente locale è evidente che dobbiamo incidere proprio sui servizi a domanda individuale, quindi pensare a una maggiore razionalizzazione e a un ripensamento dei costi. E se l’obiettivo è quello di raccogliere almeno il 50 per cento delle rette per questi servizi, in alcuni casi siamo assai distanti». La spesa corrente prevede un uscita di 135 milioni per il 2016, di 132 milioni per il 2017 e di 130 per il 2018. La spesa per gli investimenti, invece, per quest’anno è prevista nella misura di 45 milioni di euro, di 14 per il 2017 e di 9 per il 2018. In conclusione l’assessore Alessio Marras ha voluto ricordare che nel bilancio ritorna la voce “cantieri comunali” per la quale viene previsto un milione di euro.

Nella foto l’assessore Ottavio Sanna

S.I.

Distanze siderali. Il Pd molla Bruno

ALGHERO – Avevamo forse finito gli aggettivi e le figure retoriche per descrivere il rapporto tra Mario Bruno e il Partito Democratico, ma quasi fuori tempo massimo (finalmente) si è fatta chiarezza. Gli algheresi lo chiedevano a gran voce, addirittura è stata fatta una manifestazione #decideteviday, e ieri nell’ennesima riunione stata scritta la parola fine: il matrimonio non s’ha da fare.

“Non ci sono le condizioni per accogliere le nostre proposte programmatiche“, hanno commentato ieri alcuni dirigente del Pd nella sede di via Mazzini. Ma non solo. Infatti negli ultimi giorni la distanza tra l’attuale sindaco e i democratici è aumentata all’indomani della proposta (da alcuni definita “indecente”) di assegnare ad Enrico Daga il ruolo di vice-sindaco facendolo di fatto dimettere da consigliere e inserirlo in giunta. Ciò ha acuito le divergenze, non tanto per la sostanza, ma per la forma. A molti leader, così pare, non è andato giù, questo modo di trattare un tema molto delicato come invece fosse tutto e unicamente legato alle poltrone. Ma il Pd, come detto più volte dal capogruppo Mimmo Pirisi e dallo stesso Daga, non era interessato ai posti, “ma questi dovevano unicamente essere un tramite per realizzare qualcosa di positivo per Alghero in determinati settori per cui vi erano delle persone pronte a dare il proprio contributo”. Ma niente “mercato delle vacche”.

Ed è così che ieri, come detto, dopo una sequela quasi infinita di incontri, riunioni, direzioni, segreterie, è stata fatta sintesi. A prendere atto della decisione del Pd di Alghero il segretario provinciale Cordedda e il leader e dirigente storico Borghetto. Dopo aver ascoltato la relazione del segretario Salis sono stati uditi i rappresentanti dei dem catalani che in maniera univoca hanno ribadito “l’impossibilità di definire un accordo con Bruno, questo non prima di aver comunque provato a tracciare un percorso comune su solide basi programmatiche“. Ma niente. Del resto, come diciamo da tempo, soprattutto rispetto a determinati atteggiamenti e scelte dell’amministrazione (tavolini, Meta, ex-caserma dei carabinieri, idee sul Puc, comunicazione, turismo, gestione del consiglio, etc) le distanze erano e restano siderali.

A questo punto, anche se ancora manca l’ufficialità e l’ultima parola, il Pd, coi suoi consiglieri Pirisi e Daga e più in generale col suo “brand” oltre le mura, resterà all’opposizione del sindaco Bruno il quale pare aver incassato, invece, il rientro di parte dell’Udc. Non tutto. Infatti se Loi e la Marino paiono seguire le indicazione del leader locale Antonello Usai, che forse potrebbe addirittura entrare in giunta, la Pulina invece resta critica e ribadisce che “rispetto alle motivazioni che ci avevano spinto ad uscire dalla maggioranza, niente è cambiato” dunque, a parte gli annunci, resta inspiegabile un rientro dello Scudo Crociato in maggioranza. Giovedi ci sarà il primo consiglio post-trattativa e da quel momento potrebbe iniziare un nuovo percorso per Bruno e la sua maggioranza. Difficile, molto difficile, che sia meno irto di ostacoli di quello compiuto fino ad oggi.

Nella foto l’incontro di ieri alla presenza dei leader Borghetto, Cordedda e Salis

S.I.

Trivelle: sardi pagano guerre Pd

CAGLIARI – “Si può chiedere l’indizione di un referendum e poi votare contro o astenersi? Pigliaru e il PD sono riusciti a fare anche questo, svilendo la consultazione a quella che perfino nelle parole del presidente del Consiglio è stata interpretata dal PD come una conta interna al partito”. Così Marco Tedde, vice-capogruppo del Consiglio regionale, commenta amaramente l’atteggiamento del partito democratico dinanzi al referendum di domenica.

“Un conflitto grottesco in cui il presidente della Regione non ha certo brillato per coraggio politico, comportandosi come un capitano schizofrenico di una squadra che prima scende in campo, poi getta la maglia e la fascia, non pago tifa per gli avversari e poi esulta quando la partita viene annullata. Se la posta in palio del confronto erano 10 “punti fedeltà” al Governo Renzi, Pigliaru ha sicuramente raggiunto il suo obiettivo e incrementa una raccolta i cui premi non sono certo per la Sardegna e i sardi. Sarebbe interessante sapere se il presidente della Regione considera sé stesso e gli esponenti del PD che invece hanno sostenuto il quesito fino in fondo tra i “qualche consigliere regionale” che ha perso. La Sardegna non può diventare il poligono dei war games del Partito Democratico che, invece, dei poligoni veri, quelli che offrono lavoro e non poltrone ai burocrati di partito, chiedono la chiusura totale. Presto – ha concluso Tedde- saranno i sardi a chiudere il poligono democratico”.

Porto Stintino: concessioni in Aula

STINTINO – Ricco ordine del giorno per il consiglio comunale di Stintino che si riunirà lunedì 18 aprile, alle ore 10, al primo piano del palazzo di via Torre Falcone. Ad aprire il dibattito sarà la discussione relativa all’approvazione del piano di protezione civile del Comune di Stintino. A seguire i consiglieri affronteranno la modifica del regolamento sulle concessioni portuali del porto Marina di Stintino.

Sarà proposta quindi l’approvazione del patto di gemellaggio tra il Comune di Stintino, il Comune di Parga in Grecia e quello di Hunedoara in Romania. La seduta quindi proseguirà con l’approvazione del piano operativo di razionalizzazione delle società e delle partecipazioni societarie e della relazione sui risultati conseguiti. Quindi ancora, i consiglieri discuteranno dell’approvazione della convenzione per il nucleo di valutazione con i Comuni di Osilo, Sennori, Sorso, Trinità d’Agultu e Vignola, Valledoria, Viddalba e Castelsardo.

Nella foto il porto di Stintino

S.I.

Sanna apre il bilancio ai cittadini

SASSARI – Sarà l’occasione per parlare ai cittadini, alle associazioni imprenditoriali, dei lavoratori, quindi alle associazioni culturali, sportive, del terzo settore che operano sul territorio comunale di Sassari, per presentare un anno di attività, risultati e risorse del Comune di Sassari. È la riunione sul “bilancio sociale e di genere 2015” in programma per giovedì 21 aprile, alle 15,30, nella sala conferenze dell’ex Infermeria San Pietro. Il bilancio sociale 2015 riporta gli obiettivi e i risultati per singolo settore. Questi riflettono l’assetto organizzativo del Comune e si riferiscono sia all’attività ordinaria che alle attività intersettoriali e si collegano con le priorità politiche e strategiche dell’ente.

«Per la prima volta – fa notare il primo cittadino Nicola Sanna – il bilancio sociale viene presentato per tempo, ad aprile. Abbiamo raggiunto l’obiettivo di portarlo in concomitanza con il rendiconto, per questo motivo tutti i cittadini sono invitati e sollecitati a partecipare». A intervenire per primo per una introduzione generale sarà il sindaco di Sassari e a seguire il direttore generale Maurizio Carìstia che illustrerà il documento. Sarà quindi la volta del responsabile del settore Coesione sociale e pari opportunità Mario Mura che descriverà la parte amministrativa quindi la responsabile del settore Servizi al cittadino e alle imprese Chiara Salis che si soffermerà sulla parte tecnica.

Sarà quindi dato spazio agli interventi degli stakeholder con tre “focus group”. Il primo gruppo di discussione si focalizzerà sulla mobilità sostenibile e ambientale, con riferimento al circuito della pista ciclabile e raccolta differenziata. Il secondo gruppo di intervento parlerà dei luoghi e delle piazze della cultura e turismo nella città e potrà presentare idee e proposte per la loro utilizzazione e aggregazione. Il terzo gruppo concentrerà il dibattito sulla questione della coesione sociale, educativa e sportiva. I gruppi saranno coordinati dai rispettivi assessori e dirigenti. I partecipanti saranno invitati a iscriversi al momento dell’arrivo. L’incontro consentirà quindi di raccogliere le proposte che i cittadini vorranno fare all’amministrazione comunale per la programmazione dei prossimi anni. Informazioni utili per il bilancio partecipato che rappresenta uno dei capisaldi del programma elettore del primo cittadino.

Nella foto un incontro col sindaco Sanna

S.I.

“La Sogeaal rischia il fallimento”

ALGHERO – Si è parlato dell’addio di Ryanair ma anche della situazione della Sogeaal, la società che gestisce l’aeroporto di Alghero, in occasione dell’incontro pubblico promosso venerdì sera da Italia Unica nella sala conferenze della Misericordia in via Giovanni XXIII. La smobilitazione della compagnia irlandese inciderà pesantemente sul futuro del turismo nel nord ovest della Sardegna e non solo: sarà l’intera economia del territorio a risentirne. Tutto questo vede la Regione in prima fila sul banco degli accusati.

Ma c’è un altro aspetto che purtroppo non viene sufficientemente messo in evidenza e che costituisce una spada di Damocle che incombe sul futuro dello scalo algherese. La Giunta regionale lo scorso febbraio aveva trionfalmente annunciato che avrebbe proceduto con la ricapitalizzazione della Sogeaal di 10 milioni di euro. «Siamo molto preoccupati. La ricapitalizzazione ancora non c’è stata, con il conseguente rischio di insolvenza che grava sulla società di gestione dello scalo», hanno messo in evidenza i dirigenti di Italia Unica che sono intervenuti all’incontro.

Per il coordinamento cittadino algherese hanno preso la parola Leonardo Correddu e Tonina Soggia, per il coordinamento sassarese Elena Vidili e Alessio Paganini oltre a Gianni Pandino per il coordinamento regionale. «Siamo in una situazione di stallo. La Giunta, con l’assessore Deiana, dice ma poi non mette in pratica la ricapitalizzazione. Si rischia il commissariamento. E soprattutto una serie di drammatici licenziamenti di personale», hanno ripreso i coordinatori di Italia Unica. «In questa fase si è finora discusso molto di Ryanair e invece si è tralasciata la “bomba” Sogeaal. La preoccupazione nostra riguarda soprattutto l’occupazione, con 300 persone che potrebbero perdere il loro lavoro».

Nella foto l’incontro di Italia Unica ad Alghero

M.S.R.