Serra replica: chi è Devoto?

ALGHERO – Risposta di Pietro Serra, presidente di Alternativa Futura per l’Italia, al documento del Sig. Andrea Devoto in cui veniva chiesta rettifica e scuse per quanto quanto redatto e diffuso dallo stesso Serra.

“Smentisco categoricamente ogni riferimento ad Andrea Devoto nel comunicato stampa dello scorso 22 Gennaio, circa l’occupazione dell’ex caserma dei carabinieri in via Simon ad Alghero.
Nel testo si parlava di “devoti” e “Devoto per eccellenza”.
Puntualizzo pertanto di non conoscere tale avvocato, né di aver intrattenuto con lo stesso alcun tipo di rapporto. Sia umano che telematico. Fatto che la dice lunga sulla possibile citazione in un comunicato stampa. Come si può parlare di chi non si conosce?
Concludo affermando che ogni addebito è da rispedire al mittente poiché tali illazioni sono prive di alcun riscontro e autenticazione (anche solo implicita) da parte mia e dell’AFI”.

Nella foto Pietro Serra

“No al fermo auto di Equitalia”

ROMA – “Se hai fatto domanda di rateizzazione dopo il 25 ottobre puoi evitare il fermo dell’auto, se lo hai fatto il giorno prima no: una chiara anomalia che crea una forma di disparità che va rimossa.” Lo afferma il senatore Pd Silvio Lai che ha segnalato gli effetti di un decreto legislativo, il 159 del 2015, entrato in vigore in ottobre che sta creando difficoltà nella gestione di situazioni in diverse città d’Italia. “La volontà del legislatore non voleva certamente essere questa ma il testo della norma ha lasciato lo spazio ad una interpretazione restrittiva da parte di Equitalia, che sta creando una evidente disparità di trattamento.”

“In estrema sintesi il decreto 159/2015, che con l’art.10 ha modificato l’art.19 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.602, prevede la possibilità di evitare o superare il fermo amministrativo di un mezzo non appena venga approvata la rateizzazione del debito. Ad oggi questa possibilità viene concessa però solo a chi ha presentato richiesta di rateizzazione successivamente all’entrata in vigore del decreto legge e dunque dal 25 di ottobre in poi. Questo a causa appunto dell’interpretazione data alla norma che prevede siano “fatti salvi i fermi e le ipoteche già iscritte alla data di concessione della rateizzazione.”

L’intervento correttivo fa parte di una serie di modifiche finalizzate a consentire ad Equitalia interventi che non blocchino la possibilità di continuare a lavorare per poter pagare il debito. Dopo le norme che avevano messo al sicuro la prima casa, il Parlamento e il Governo sono intervenuti per evitare il fermo amministrativo o il sequestro di automobili o strumenti necessari per poter lavorare, laddove spesso all’artigiano indebitato si sottraevano gli strumenti aziendali. Con le ultime modifiche si sono superate queste modalità, ma con la normativa introdotta questo è possibile solo per chi ha fatto domanda di rateazione dopo il 25 ottobre mentre le altre persone si trovano nell’impossibilità di poter utilizzare il proprio mezzo, spesso indispensabile per l’attività lavorativa, nonostante abbiano già chiesto, ottenuto e persino iniziato a pagare la rateizzazione, solo per il fatto di averlo chiesto prima di quella data.”

“Sull’argomento sono tante segnalazioni ricevute da cittadini trovatisi nella condizione sopra esposta che mi sono arrivati – ha detto il senatore Lai – e mi sembra opportuno che venga chiarita prima di tutto se la volontà del legislatore si è tradotta nel testo di legge correttamente. Sono convinto che non potesse essere voluta una disparità di trattamento che tra le altre cose penalizza lavoratori costretti a non poter utilizzare il proprio mezzo a causa di un fermo amministrativo e nonostante l’avvio della rateizzazione. Per questo motivo ho immediatamente chiesto che sulla questione in oggetto venissero effettuati i necessari approfondimenti e chiarimenti al Governo, anche per verificare se fosse indispensabile un nuovo intervento legislativo”.

“A questo proposito una prima risposta potrà arrivare anche nella prossima riunione della commissione finanze del senato alla quale che prevede l’audizione dell’amministratore delegato di Equitalia Ernesto Maria Ruffini. In quell’occasione sarà posto il medesimo quesito e ci auguriamo che si possa arrivare in brevissimo tempo a dare un’interpretazione che non penalizzi molti cittadini, colpevoli solo di aver inoltrato la richiesta di rateizzazione prima dell’entrata in vigore del decreto.”

Nella foto Silvio Lai

S.I.

Giuseppe Foddai nei Riformatori

ALGHERO – “Annuncio pubblicamente la mia adesione ai Riformatori Sardi algheresi ai quali, ultimamente, mi sono molto avvicinato per la forte condivisione di idee programmatiche, ma sopratutto perché ritengo che questo gruppo (primo tra le forze politiche di carattere regionale) sia, tra tutti, quello che sta dimostrando, pur senza rappresentanza in consiglio comunale, di lavorare a pieno ritmo per la comunità algherese trattando i temi caldi relativi alle criticità esistenti nella cittadina catalana e proponendo soluzioni valide e concrete”.

Una comunicazione apparentemente non così importante, ma invece lo è. Nell’attuale scenario politico-amministrativo questo è un passaggio molto rilevante. Giuseppe Foddai, infatti, era commissario cittadino di Centro Democratico ovvero la forza che insieme all’Upc in una lista “bicicletta” ha sostenuto Mario Bruno alle ultime elezioni. Ma il punto cruciale è che Foddai, di quella lista che vede in aula tra i banchi della maggioranza Alessandro Nasone e Linda Oggiano, è il primo dei non-eletti. E siccome, come sanno anche le pietre, ci sono proprio alcune difficoltà a garantire la presenza della consigliera che vive a Roma, voci di corridoio (non confermate) riferivano di possibili sue dimissioni, visti anche gli impegni personali. Ora se dovesse accadere questo, entrerebbe in aula proprio Foddai in quota ai Riformatori Sardi che sicuramente non andrebbe a rinfoltire i banchi della maggioranza. Situazione, duqnue, sempre più precaria per Bruno.

Lo stesso esponente conclude “ringraziando l’intero gruppo e il suo coordinatore Nicola Salvio per la calorosa e familiare accoglienza all’interno della loro casa. Sono grato al Partito per la fiducia accordatami e mi impegno a dare la massima disponibilità in questa mia nuova esperienza politica, consapevole che ci sia molto da fare e pronto a far sentire la mia voce e a dare il mio costante contributo di valori e idee nelle future battaglie che i Riformatori Sardi di Alghero porteranno avanti per il bene dell’intera comunità algherese e della Città”.

Nella foto Giuseppe Foddai in sede dei Riformatori

S.I.

Pd: Sogeaal e low-cost cruciali

ALGHERO – “Il circolo cittadino del Partito Democratico esprime grande apprezzamento verso il presidente Pigliaru e l’Assessore Deiana per la sensibilità dimostrata con la propria presenza in aeroporto e per la risposta concreta data alle preoccupazioni del territorio per lo stato di crisi che attraversa la struttura aeroportuale ed i voli low cost”. Cosi il segretario del Pd Mario Salis riguardo il tema dei trasporti.

“La scelta di ricapitalizzare la Sogeeal, che paga scelte amministrative del passato avallate anche dalla politica regionale, mette al sicuro il processo di privatizzazione e di rilancio dell’aeroporto che ora è parte integrante della rete metropolitana. Nello stesso modo va letto l’incontro tra il Presidente e gli imprenditori coraggiosi che con grande sacrificio e con la maturità atta a superare difficoltà e polemiche hanno attivato la sottoscrizione per stringere nuovi accordi con le compagnie low cost.

“Una vicenda questa che potrebbe trovare nuove risposte quando Ryanair sarà sentita in commissione trasporti al Senato su iniziativa del gruppo PD dopo la richiesta fatta dal Senatore Silvio Lai”.

Nella foto un incontro del Pd

“Giusto mobilitarsi per Alghero”

ALGHERO – “L’associazione politico – culturale “Azione Alghero” da la propria convinta adesione alla mobilitazione cittadina per la difesa dell’aeroporto di Alghero”. Cosi in rappresentanza del direttivo Marco Di Gangi che continua “le nubi minacciose che si sono addensate sullo scalo algherese, sul personale che in esso lavora, sulla città tutta, oltre che su tutto il territorio del nord – ovest della Sardegna, impongono che, oltre le azioni ed iniziative nel frattempo già poste in essere a tutela dei posti di lavoro, dell’economia nel suo complesso, ma soprattutto del diritto alla mobilità dei residenti e di chiunque voglia raggiungere il nostro lembo di Sardegna, tutta la città si mobiliti per far sentire alta la propria voce, senza distinzioni di credo o appartenenza politica”.

“In questi ultimi tempi Alghero ha iniziato a scuotersi di dosso quella apatia che troppo spesso la ha caratterizzata. Di fronte al disimpegno di Ryanair dallo scalo algherese, un segnale importante: gli imprenditori, ma anche i cittadini, hanno messo mani al portafoglio per creare un fondo da utilizzare per salvare quanti più voli possibile, diventando in questo modo interlocutori sia con le istituzioni sia con le compagnie aeree. Un segnale positivo apprezzato a tutti i livelli”.

“Il rischio non ancora superato del forte ridimensionamento dei collegamenti aerei, della perdita della concessione della So.Ge.A.Al. e Il crescente disagio dei dipendenti che operano nello scalo devono però far mantenere alta la guardia e vedere la collettività tutta schierarsi per generare un’inversione di tendenza. Lo sciopero dei dipendenti So.Ge.A.Al. proclamato per il 12 febbraio da tutte le sigle sindacali deve trovare la più ampia solidarietà. Il futuro dello scalo algherese, la tutela del diritto alla mobilità, la difesa dei posti di lavoro devono costituire un obiettivo condiviso dalla città e da tutto il territorio”.

“Riteniamo che sia dovere di tutti difendere con ogni mezzo lecito uno status, quello di cittadini algheresi, sardi, italiani ed europei, liberi dal vincolo dell’insularità che ci ha consentito, negli ultimi 15 anni di vivere senza sentirci isolati, concorrendo a modificare profondamente l’assetto sociale ed economico della città, oltre che il nostro stile di vita. Il futuro nostro e dei nostri figli sarà condizionato fortemente dalle sorti del nostro aeroporto: è indispensabile ricordarlo prima di tutto a noi stessi e a tutti coloro che nelle istituzioni locali, regionali e statali possono esercitare influenza con le proprie scelte. E’ per tutto questo che ci saremo e chiediamo a tutti i cittadini di partecipare”.

Nella foto Marco Di Gangi

S.I.

Aerei, Tedde: troppo tempo perso

ALGHERO – “Con colpevole ritardo, dopo tre mesi dall’annuncio della crisi dei rapporti fra Ryanair e la Regione, Pigliaru irrompe sulla scena senza dire nulla di nuovo e nebulizzando etere su un territorio ferito dalle colpevoli sottovalutazioni della sua Giunta. Vorremmo dire meglio tardi che mai, ma solo se alle passerelle seguiranno fatti concreti”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia Sardegna.

“Dopo le innumerevoli accuse contro la Legge regionale 10 del 2010 – prosegue l’ex sindaco di Alghero-, che a detta di Deiana ostacolava la Regione ad intervenire per sostenere il low cost, ora secondo Pigliaru e Deiana la legge 10 è ineccepibile e sta passando indenne al vaglio della procedura di infrazione della Commissione Europea: è la medesima tesi che sosteniamo da novembre. Ma rimane fermo che anche se la legge 10 non fosse conforme al paradigma normativo europeo, e nello specifico al terzo pacchetto di direttive dell’aprile 2014, la Regione avrebbe comunque dovuto prevedere strumenti per gli incentivi al low cost sulla base di queste norme in vigore. Sono trascorsi due anni dall’insediamento di questa Giunta, e in questi due anni il tema dei collegamenti a basso costo non è stato affrontato o è stato affrontato con accademico distacco. I danni causati al territorio isolano sono di qualche centinaia di milioni di euro”.

“C’è da recuperare il tempo perduto, da ricapitalizzare la Sogeaal, ristabilire proficui rapporti con la Ryanair, progettare uno scenario con plurimi vettori low cost e tracciare l’orizzonte di un sistema aeroportuale isolano che faccia collaborare i tre scali e metta in campo le condizioni per evitare che entrino in concorrenza. Non siamo pessimisti per il futuro. Preferiamo vedere il bicchiere mezzo pieno. Evidentemente non tutti i “buoi scappati” possono essere recuperati. Ma, quantomeno, se si lavora a testa bassa si può disegnare uno scenario positivo per il futuro della Ryanair e dei collegamenti aerei a basso costo. Rimane l’amaro in bocca di questi ritardi incomprensibili. Se a novembre, allorché chiedevamo a Pigliaru di intervenire in modo diretto come fece Cappellacci nel 2009, fossimo stati ascoltati – ha concluso Tedde-, non saremmo arrivati sull’orlo del precipizio”.

Nella foto Marco Tedde al convegno di Azione Alghero

S.I.

“Il podestà Bruno evita il Consiglio”

ALGHERO – “Mentre Alghero e il territorio vengono da una valanga di problemi nuovi e dell’acuirsi dei vecchi mai affrontati dall’Amministrazione Bruno, il Consiglio comunale, luogo naturale dove si dovrebbe esercitare la democrazia, assumere decisioni e soluzioni, non viene neanche convocato per mancanza del numero legale della maggioranza”. Cosi il consigliere comunale d’opposizione Michele Pais che pone l’accetto sulla mancata convocazione del Consiglio Comunale.

“Qualsiasi Sindaco che si fosse trovato in una simile condizione avrebbe giustamente consegnato la fascia tricolore. Tranne Bruno che, evidentemente ancora in linea con suo mentore Soru, mal sopporta la democrazia assembleare e preferisce andare avanti, se così si può dire, solamente con vacue conferenze stampa, inutili corse verso Cagliari e riunioni di Giunta neanche in grado di attendere all’ordinario”. E inoltre spiega Pais “essendo trascorso il termine minimo di legge per discutere di mozioni e ordini del giorno riguardanti tematiche fondamentali come Ryanair, societa’ partecipate e lavoratori del sociale, non possiamo fare altro che rivolgerci al Prefetto per chiedere che vengano subito fissate delle sedute consigliari”.

“Ma il Sindaco Bruno – evidenzia Pais – deve rendersi conto di non essere un podestà, convincersi che la democrazia repubblicana annovera un Consiglio Comunale e che l’assenza di una maggioranza a sostegno della propria amministrazione (che di fatto non c’è, vista la nauseante trattativa in atto) lo obbligherebbe a dimettersi, posta l’impossibilità di amministrare utilmente e di permettere alla macchina amministrativa di funzionare al meglio e dare risposte a tutti i cittadini oggi stufi del teatrino politico e travolti dalla crisi economica”.

Nella foto il consigliere Pais

S.I.

“Soru si piega alle correnti Pd”

CAGLIARI – “Soru che assume le difese d’ufficio dell’Assessore Deiana fa sorridere e suscita un po’ di tenerezza. Dopo averlo attaccato anche usando toni eccessivi sul sostegno al low cost e sulla continuità territoriale sulle rotte minori, facendolo passare per uno scolaretto negligente, oggi scende in campo al suo fianco sui medesimi temi”. Così Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia Sardegna, commenta la dichiarazione del parlamentare europeo sulla continuità aerea e sui voli low cost.

“È evidente – prosegue Tedde- che il timore che le reazioni delle correnti maggioritarie del PD ai suoi attacchi a Deiana gli facciano perdere la poltrona di Segretario lo stanno facendo scendere a miti consigli. Questo è il Pd isolano e questa è la sua guida che nel giro di qualche settimana è capace di contraddizioni di dimensioni bibliche. Prima bloccano le low cost e ora vogliono presentarsi come salvatori della patria, aumentano Irap e Irpef e poi, dopo la nostra richiesta di impugnativa al Governo, si spacciano per Robin Hood che la vogliono diminuire e lo stesso fanno con un’addizionale sui biglietti aerei che è targata sempre PD”.

“La nostra preoccupazione è relativa al fatto che queste risse interne al PD su collegamenti aerei e su Irpef e Irap stanno paralizzando l’attività della Giunta Pigliaru. Auspichiamo un maggiore senso di responsabilità da parte dei vertici del PD e una maggiore attenzione ai problemi della Sardegna piuttosto che a quelli del partito di maggioranza relativa al governo dell’isola. Riescono a mettersi d’accordo su qualcosa da fare, che non sia il solito attacco all’opposizione?”

Nella foto Marco Tedde

S.I.

“Centrosinistra vota contro il sassarese”

ALGHERO – E’ il consigliere regionale Marco Tedde a puntare i riflettori su un aspetto che spesso viene evidenziato nelle varie analisi politiche e approfondimenti: il collegamento tra rappresentanti politici eletti nelle rispettive assisi e proprio elettorato. A partire dalle primarie esigenze di quest’ultimo, ovviamente. Purtroppo per tutti accade sempre più spesso, soprattutto rispetto a quando esisteva un sistema elettorale proporzionale, che gli eletti si dimentichino in un batter d’occhio la loro provenienza e dunque le urgenze dei vari territori.

Due dei tantissimi temi oggi in auge sono le società In-House e la riforma degli Enti. Non contenitori vuoti, ma tematiche che rappresentano la vita di migliaia di persone e il futuro della nostra Isola. Tedde evidenzia il mancato voto dei consiglieri regionali di maggioranza eletti nel centrosinistra (nell’area dell’ex-Provincia di Sassari) a difesa proprio del Nord-Ovest. “Mio emendamento n. 2550 all’art. 40 del disegno di legge di riforma del sistema degli enti locali. Questo (si vede nella voto) è l’elenco dei votanti con espressione di voto per appello nominale relativo al trasferimento delle società in House della Provincia di Sassari e dei comuni di Alghero e Sorso alla istituenda Rete Metropolitana. Tutto il centrosinistra ha votato contro”.

“A seguire mio emendamento all’art. 24 che prevedeva istituzione Città Metropolitana di Sassari. Purtroppo è stato votato per alzata di mano e non abbiamo dati dei votanti. Ma tutti i consiglieri di centrosinistra della Provincia di Sassari hanno votato contro. Questa è la politica che tutela il territorio del sassarese: tenetelo a mente”. E come dargli torto. Un discorso che ovviamente vale per tutti. Tedde e oppositori compresi. Certo governare oggi, non lo nascondiamo, è molto difficile. Ma d’altra pare, che si tratti di sindaci, assessori, consiglieri a vari livelli, onorevoli e altro, non gliel’ha indicato il medico di fare i nostri delegati, ben pagati.

Il documento pubblicato da Tedde con il riassunto sul voto agli emendamenti:
voto in house

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

Aerei: guerra fra poveri, ora ripartire

ALGHERO – “La decisione di Ryanair di chiudere definitivamente la base di Alghero ad ottobre di quest’anno, dopo averla drasticamente ridimensionata a partire dalla stagione primaverile, rappresenta un grave, gravissimo colpo assestato al nostro capitale turistico: ciò apre scenari imprevedibili, che contemplano anche delle eventuali opportunità che chiarirò più avanti”. Cosi il capogruppo del Partito Democratico Mimmo Pirisi riguardo le notizie delle ultime ore sul tema dei trasporti.

“Anzitutto mi preme condividere quanto detto dal Senatore del PD, Silvio Lai, a proposito delle responsabilità di questa situazione e di come si è arrivati a questo punto: la decisione del Governo di alzare a partire da quest’anno le tasse aeroportuali (l’addizionale sui diritti di imbarco) da 6,5 a 9 euro per passeggero è stata dettata dalla necessità di finanziare il fondo per la cassa integrazione di Alitalia e quindi proprio come ha detto il Senatore siamo di fronte ad una guerra tra poveri, in cui una coperta troppo stretta non fa altro che lasciare scoperto un intero indotto prodotto dal low cost. Nel frattempo, come ha sostenuto il chief commercial officer di Ryanair David O’Brien, la Spagna blocca le tasse aeroportuali sino al 2022 e si prepara ad accogliere i passeggeri provenienti da mezza Europa: una situazione creatasi anche per via della minaccia terroristica che rende le zone mediorientali e dell’Africa Mediterranea sempre più interdette al turismo, situazione della quale (perdonatemi il cinismo) l’Italia e la Sardegna non sono riuscite ad approfittare”.

“Ma bisogna dare atto che la Regione, a differenza di quanto si è detto, non è stata parte del problema poiché la giunta Pigliaru si è adoperata per trovare la quadratura del cerchio, anche tramite la non più derogabile ricapitalizzazione della Sogeaal e l’impegno per far sì che venga riconosciuto dal Governo e dall’Unione Europea lo status di regione svantaggiata vista la nostra insularità, che consenta quindi la possibilità di non applicare l’addizionale per i passeggeri da e verso la Sardegna. Come ha detto il presidente Pigliaru, in passato sono stati fatti molti errori, facendo operare una compagnia privata come Ryanair in regime di monopolio, aiutata da sovvenzioni che in un regime di libero mercato non possono sussistere”.

“L’aumento delle addizionali comporta certo una fuga da chi investe nel territorio e nel suo asset fondamentale quale è il turismo, e rischia tra l’altro di far saltare 600 posti di lavoro in tutta Italia, ma non bisogna nascondersi dietro un dito: il problema non è tanto l’abbandono di Ryanair, ma che ci siano le condizioni per cui altri vettori possano prendere il suo posto nello scalo di Alghero e Fertilia, e cogliere quindi le opportunità che si creano per gli altri concorrenti. Nel frattempo, sabato ci sarà a ad Alghero una manifestazione politicamente trasversale (alla quale il PD spero partecipi io parteciperò) per far sentire la voce dei cittadini e le loro preoccupazioni: spero che a queste voci si aggiunga quella del Sindaco, a cui chiedo di dare la propria disponibilità nel mettersi a capo di questo corteo e far valere in tutte le sedi le ragioni di Alghero”.

Nella foto Mimmo Pirisi

S.I.