“Centro anziani per ricchi: ombre”

ALGHERO – “Decidere di difendere a tutti i costi la scelta di trasformare il centro residenziale anziani di Alghero in una residenza per pensionati ricchi e benestanti rappresenta l’ennesimo affronto a questa città da parte del sindaco Mario Bruno e della sua ignara maggioranza di sinistra”. Cosi i rappresentanti algheresi di Psd’az, Patto Civico e Ncd sul tema che ha già avuto scaturire diverse polemiche [Leggi] a cui ha risposto il sindaco Bruno [Leggi].

“Solo a seguito della nostra denuncia dell’avvio di una procedura di finanza di progetto per la ristrutturazione e gestione del centro residenziale anziani, apprendiamo, dalle dichiarazioni del sindaco, che sarà il consiglio comunale a decidere il regolamento e le nuove tariffe da fare pagare ai nostri concittadini anziani. A tal proposito constatiamo ancora una certa confusione ricordando al sindaco che il consiglio non si occupa di tariffe e che al massimo può definirne i criteri”.

“Mario Bruno come Ponzio Pilato se ne lava le mani e dichiara che è stata la sua maggioranza, con l’approvazione dell’aggiornamento del documento unico di programmazione (DUP), a decidere il futuro destino della struttura sociale più importante della amministrazione comunale, riversando, quindi, tutte le responsabilità sui suoi consiglieri di maggioranza. Restiamo sgomenti di fronte alla superficialità e alla leggerezza con le quali il sindaco e la maggioranza di sinistra giocano sulla pelle dei nostri anziani assumendo provvedimenti che, se realmente attuati , come in questo caso, comporterebbero l’aumento delle rette pagate dai nostri anziani e dalle loro famiglie.

“Ci sorprende, ma oramai sempre meno, che i grandi annunci di sostegno alle categorie più deboli vengano tradotti nella realtà in provvedimenti di segno opposto dal sindaco Bruno e da quella parte di sinistra che a parole ha sempre cavalcato queste tematiche. Anziché portare in consiglio un tema così delicato, stimolare un confronto serio e costruttivo, anche con il coinvolgimento della consulta del volontariato, dando seguito alla tanto sbandierata idea di condivisione e partecipazione propinata in campagna elettorale, sindaco e giunta hanno preferito “infilare” alcune righe, con caratteri minuti in una delle schede del DUP, facendole approvare dalla maggioranza forse non consapevole”.

“Anche l’iter di adozione dei provvedimenti che “smontano” in silenzio un presidio fondamentale a favore dei nostri anziani la dice lunga sulla reale politica sociale del sindaco, infatti la delibera di aggiornamento del DUP è stata adottata dalla giunta la vigilia di Natale, approvata poi dalla maggioranza alla vigilia di capo d’anno e, fra un brindisi e l’altro, nella stessa giornata la giunta ha approvato la delibera 382 del 30.12.2015. Ci chiediamo quali siano le ragioni che hanno condotto il sindaco ad approvare il giorno stesso dell’approvazione del DUP anche quello della delibera sopra citata”.

“Oltre tutto questo a settembre scadrà il contratto di gestione del centro residenziale anziani e, considerati i tempi per la realizzazione del project financing, siamo sicuri che assisteremo all’ennesima proroga. Queste sono le ragioni che ci hanno indotto a presentare nei giorni scorsi una mozione su questo tema nella quale chiediamo il ritiro della delibera n.382 del 30.12.2015, che si attivino immediatamente le procedure di impostazione per il nuovo bando in scadenza a settembre 2016 e che venga consentito al consiglio comunale di avviare un percorso che conduca a scelte condivise, utili ed efficaci. Prendiamoci davvero cura dei nostri anziani, loro lo hanno fatto quando noi eravamo bambini, glielo dobbiamo” e lo faremo senza far calare il silenzio su questa vicenda”.

Nella foto Maria Grazia Salaris

S.I.

Bike sharing: Giunta immobile

ALGHERO – Maurizio Pirisi non ci sta. L’ex-assessore alla mobilità e Agenda 21 (deleghe con cui sono stati raggiunti molti importanti obiettivi) ritorna sul “bike sharing”. Una delle tante questioni irrisolte al centro di alcune recenti polemiche [Leggi]. Le motivazioni di questa inerzia non sono note o meglio per l’esponente delle amministrazione Tedde sono legate a degli aspetti che, definire puerili, è poco. “E’ chiaro che le due ultime amministrazioni che ha avuto Alghero, entrambe frutto diretto e indiretto dell’attuale sindaco, non hanno voluto riconoscere la validità di un progetto legato alle Giunte Tedde”.

108mila euro di investimento. 40 biciclette. 5 stazioni. Tutto nuovo di zecca (almeno lo era) fermo nei magazzini del Comune. “Invece di inventarsi progetti basati sul nulla come questi “bike to work” e bike to school” l’amministrazione Bruno avrebbe fatto meglio a dare gambe ad un qualcosa che è già disponibile da anni”. Alghero non è certo Milano, Roma e neanche Cagliari o Sassari. Dunque il servizio di pagamento per andare al lavoro o a scuola in bicicletta è piuttosto fuori luogo.

“Io sono d’accordo per l’incentivazione dell’uso della bicicletta, ma trovo assurdo che si debba pagare per questo, Alghero non è una grande metropoli che ha tali problematiche legate all’inquinamento e soprattutto delle difficoltà comunicative per rendere attraente l’uso della bici, ci vuole sono impegno, volontà e capacità, aspetti che probabilmente mancano all’attuale governo cittadino”.

E continua Pirisi “noi più che segnalare le cose non possiamo, però siamo stufi che questa città debba subire un mal governo simile anche quando sarebbe facile adottare soluzioni intelligenti e che, come sempre è accaduto, danno vita ad una virtuosa continuità amministrativa”.

Nella foto Maurizio Pirisi

S.I.

Sanità: onorevoli assenti |video

ALGHERO – Ieri incontro a Sassari sulla sanità. In occasione della riunione svoltasi a Palazzo Ducale ieri mattina, alla presenza di tutti i sindaci e delegati delle città ricadenti nella Provincia sul delicato tema della sanità, nel momento in cui in Regione si discute sulla legge si riordino. Il Sassarese rivendica il diritto ad una sanità di Primo livello, chiedendo con forza la stessa attenzione dimostrata per altri territori dell’Isola. Mario Bruno stigmatizza la mancata presenza dei Consiglieri regionali del territorio, per dipiù assenti, e chiede loro una chiara presa di coscienza sul diritto ad una sanità di adeguato livello al fianco del Santissima Annunziata. Il sindaco Mario Bruno, rivolgendosi al Primo cittadino di Sassari e ai colleghi, rilancia la possibilità di dislocare, anche temporaneamente, una delle due Rianimazioni già prevista su Sassari sul presidio Alghero-Ozieri (che contempla anche le strutture di Ittiri e Thiesi), consentendo così – a saldo zero per le casse regionali – la possibilità di attivare dal primo momento il presidio di Primo livello anche sul territorio del Sassarese.

“Oggi la responsabilità sul futuro della nostra sanità è passata al Consiglio, ed è per questo che reputo un fatto gravissimo l’assenza dei nostri referenti in Regione, un atteggiamento ingiustificabile in un momento in cui si decide di un argomento non secondario, ma della salute dei cittadini” dice Mario Bruno che anticipa alcuni emendamenti obbligati per migliorare la delibera di giunta che non prevede quello che il sindaco di Alghero reputa un vero e proprio diritto alla salute (e non una concessione): l’ospedale di Primo livello a servizio della sanità dell’intera Provincia.

“Sassari se la sente di dire che va nel territorio una Rianimazione, con un risparmio di circa due milioni di euro per le casse regionali, e quindi garantire l’ospedale di Primo livello a saldo zero. Perché così facendo probabilmente ci sarebbe una sanità migliore e distribuita – precisa Mario Bruno – con Sassari che mantiene la sua funzione di Secondo livello e il territorio che garantisce nell’articolazione con Alghero, Ozieri, Ittiri e Thiesi una prestazione di ospedale da Primo livello”.

Nella foto l’incontro di ieri

S.I.

Nascono i RossoMori algheresi

ALGHERO – “Nasce ad Alghero il circolo cittadino del partito RossoMori. Un fatto di grande rilevanza politica perché testimonia la vitalità delle forze di sinistra presenti ad Alghero, impegnate in un percorso di crescita e di elaborazione politica al servizio del bene della città”. Cosi dal neonato Circolo dei RossoMori di Alghero che “si propone di raccogliere alcune tra le esperienze più significative attualmente esistenti e diventare un riferimento per tutti coloro che credono nei valori guida della sinistra, e che sono disponibili a collaborare per la crescita sociale ed economica di Alghero”.

Il nostro progetto politico è radicato nei valori democratici dell’uguaglianza e della solidarietà, ed è ancorato ad un modello di sviluppo equo e sostenibile che fa leva sul coinvolgimento di tutti i soggetti sociali, sull’innovazione e sulla valorizzazione delle vocazioni del territorio. Il circolo algherese dei RossoMori è coordinato da Costantino Monti e ha tra i suoi componenti l’Assessora allo Sviluppo Economico del Comune di Alghero Natacha Lampis. Come RossoMori ad Alghero operiamo dentro la maggioranza di governo che sostiene l’amministrazione del Sindaco Mario Bruno. Siamo una componente della lista Sinistra Civica che è nata in occasione delle ultime elezioni con l’obiettivo di aggregare e federare le sigle politiche della sinistra cittadina. Consideriamo la nascita del circolo cittadino dei RossoMori un rafforzamento dell’attività politica della lista Sinistra Civica che ha fin qua saputo offrire all’Amministrazione Comunale un contributo importante in termini di idee, di proposte e di azioni concrete”.

“Il nostro impegno prosegue nel consolidamento della sinistra cittadina, per contribuire alla costruzione di una visione comune del futuro della nostra comunità. RossoMori è un partito politico identitario, solidale, ambientalista, antifascista, popolare, che pratica la democrazia partecipata per il conseguimento della sovranità, del diritto all’autodeterminazione e indipendenza del popolo sardo. Nel quadro politico regionale i RossoMori sono forza di governo, e amministrano nella maggioranza guidata dal Presidente Pigliaru, con due Consiglieri regionali e l’Assessore all’Agricoltura e alla Pesca. La nostra attività ad Alghero comincia con la campagna di tesseramento aperta a tutti coloro che intendono offrire il loro contributo”.

“Prosegue con l’iniziativa politica programmata per Sabato 2 Aprile alle 9,30 presso la sala del Green Hotel, sul tema della coesione nella sinistra sarda e del percorso già avviato di riavvicinamento tra le forze politiche della sinistra sarda. Sul territorio il nostro primo impegno sarà quello di promuovere la campagna referendaria del 17 Aprile 2016, per dire SI all’abolizione del rinnovo dei contratti di Trivellazione, per contrastare lo scempio che le grandi compagnie petrolifere fanno nei nostri mari”.

“Boglioli farebbe bene a tacere”

ALGHERO – “Non sappiamo se è tutta farina della dispensa della consigliera Boglioli o di qualche scribacchino imprudente il comunicato apparso ieri sui media ma riteniamo che qualsiasi sia la verità si debba sempre rileggere un paio di volte una nota stampa e che sia necessario ed utile contare sino a dieci prima di scriverne una di replica”. Cosi Lina Bardino del Cpe riguardo la polemica scaturita dal mancato utilizzo del “bike sharing” [Leggi] a cui per l’amministrazione ha risposto la Oggiano [Leggi] ed intervenuta anche la Boglioli in maniera fortemente critica.

“Se così fosse stato fatto, anziché farsi prendere dalla smania compulsiva di “strascrivere” la Boglioli (o chi per lei) si sarebbe reso conto di aver parlato di un problema personale molto doloroso della Signora Oggiano, violando la sua privacy, senza che nessuno prima, giustamente, ne avesse fatto cenno. Invece ha trasformato una critica, politica, corretta (perché piaccia o meno alla Boglioli ma l’opposizione ha anche questo ruolo) in una questione personale che non credo abbia fatto piacere alla sua collega. Lasciamo perdere poi il fatto, davvero fuori luogo di augurare a delle persone di provare situazioni di dolore e di difficoltà, perché ognuno sa di se e non degli altri, e mi creda cara Signora Boglioli, in questo caso sarebbe stato molto meglio tacere“.

“Anziché questi sterili comunicati redatti di tutta fretta e chissà da chi, ci augureremo finalmente di leggere, almeno una volta degli interventi costruttivi, delle risposte sensate alle critiche, delle proposte per la soluzione dei problemi, ma invece il tempo passa e il livello del dibattito politico, fra mutismo in aula e assenza di idee, scade sempre di più, sino ad arrivare ad offese personali che provocano solo disgusto”.

Nella foto Lina Bardino

S.I.

Sinistra divisa. Pd alla finestra

ALGHERO – C’è poco da fare, la politica, soprattutto quella algherese, offre sempre tanti spunti. Per chi deve raccontare le varie vicende non può che essere una manna, molto meno per il cittadino. Difatti è sempre più palese una sorta di allontamento dalla realtà che si vive dala quasi totalità di questo settore della vita pubblica che dovrebbe avere come unico faro il bene comune e, visti gli effetti della devastante crisi con la disoccupazione sempre più in crescita, a maggior ragione in un difficile periodo come quello che stiamo attraversando.

Eppure, nonostante questo scenario, alle parole non seguono quasi mai i fatti. Ciò è un riflesso di quello che sta accadendo in questi giorni. Da tempo è in atto, come tutti sanno, la così detta “trattativa” tra il sindaco Bruno e Pd. Da mesi ci sono interlocuzioni, incontri, telefonate, comunicati ma, ad oggi, poco o nulla è cambiato. i Dem di via Mazzini hanno cristallizzato da tempo le loro posizioni eppure, nonostante gli annunci, ancora niente di ufficiale è accaduto. O meglio tutto è in mutazione verso un nuovo quadro politico che, ad esempio, vede la sinistra parcellizzarsi ancora di più rispetto a quanto non lo fosse giù prima e diverse porzioni della maggioranza riposizionarsi in attesa degli accadimenti.

La lista che ha fatto eleggere Giampietro Moro e portato in Giunta Natacha Lampis (Sinistra Civica – Alghero in Comune), per com’era composta inizialmente, non esiste più. In una nota diffusa negli scorsi giorni è stato annunciata la costituzione di un nuovo direttivo che, però a seguito di quanto emerso nei giorni a seguire si palesa la frantumazione della forma originaria del partito. In totale raccolse 1082 preferenze. 199 voti per Moro, 151 per la Lampis e poi Paola Correddu con 146, Iannacone 106, Monti 90 e Sara Piga 86. Questi i più votati. Ma la Correddu e Piga hanno dichiarato, con commenti molto piccati e critici verso Bruno e ex-compagni, di non far più parte del movimento. Discorso non molto differente per i big Elias Vacca e Carlo Sechi. L’ex-deputato conferma di aver votato e sostenuto Sinistra Civica ma ricorda che da tempo non si occupa direttamente della politica cittadina, mentre l’ex-sindaco è da tempo fortemente critico riguardo l’attuale amministrazione e in particolare proprio riguardo l’operato dell’assessore Lampis. Quest’ultima con Monti, come annunciato, sono entrati nei Rossomori.

Questa la sinistra che, a fronte di 1082 voti raccolti, oggi si trova ulteriormente svuotata e comunque in mutamento anche se ancora con un assessore rappresentato in giunta. Anche l’Upc pare stia subendo il medesimo processo. Infatti come scritto in un articolo di Sias sulla Nuova Sardegna (non smentito), il consigliere comunale Alessandro Nasone starebbe passando ad Italia Unica. Anche in questo caso, dunque, l’altro assessore Cherchi si troverebbe ad essere rappresentato dalla sola consigliera Linda Oggiano (che risiede a Roma). Inoltre, in questo quadro, non va scordato che anche la lista di Bruno si è divisa con la nascita del gruppo di Curedda che a fronte di tre consiglieri non ha rappresentanza in Giunta, mentre i 5 consiglieri di “Per Alghero” hanno, oltre il sindaco, anche tre assessori (Cacciotto, Esposito e Tanchis), il presidente dell’assemblea Tedde, amministratore dell’In-House (Ceravola), il presidente del Parco Farris e altri posti di sotto-governo, senza considerare la guida della Meta ancora ferma alle nomine (o meglio, mancate nomine) di Lubrano, cosi come per la Secal con Marino.

Tutto questo mentre al Pd è chiesto di entrare in maggioranza e dentro il quadro amministrativo. I numeri già risicati con l’uscita dell’Udc oggi vedono anche nelle loro rappresentanze in carne ed ossa delle chiare prese di posizione finalizzate nella migliore delle ipotesi a mantenere le proprie caselle nel governo cittadino, nella peggiore a staccare la spina. Bruno questo lo sa, ma avrebbe dovuto agire prima. Molto prima. Tutti si aspettavano dal giorno dopo delle elezioni un’apertura non solo verso i dem ma anche ad altri partiti. Oggi, forse, è troppo tardi. Infatti, comunque vada, ingresso dei democratici e Scudo Crociato (o parte di esso), la situazione resta molto precaria.

D’altra parte, anche se nessuno lo ammette, in pochi sarebbero voluti andare ad elezioni questa primavera, mentre c’è maggiore convergenza per un voto anticipato fra un anno. Un conto sono un paio di mesi di commissario, altro discorso è più di un anno. Ma, proprio perchè Bruno lo sa, eppure molto bene, non è escluso che vista l’impossibilità di definire una struttura solida, lasci la guida della nave prima che l’icerberg entri nei radar. Una cosa è certa, dopo il tanto tempo perso, a parole e annunci gli algheresi (e non solo) vogliono, anzi pretendono, chiarezza, risposte e atti per provare a far uscire la Riviera del Corallo dal tunnel e rivedere la luce che da troppi anni manca.

Nella foto il consiglio comunale durante una pausa

S.I.

Monti e Lampis nei Rossomori

ALGHERO – “Nasce ad Alghero il coordinamento cittadino dei Rossomori, un evento politico importante che vede coinvolti alcuni degli iscritti del movimento Sinistra Civica, tra i quali l’Assessora allo sviluppo economico Natacha Lampis“. Questo l’annuncio a firma di Costantino Monti guida cittadina del partito. Una forza politica regionale che ad oggi, dunque, trova rappresentanza anche ad Alghero andando di fatto a scindere ancora di più l’area di sinistra (già parcellizzata in numerose sigle). Da segnalare, infatti, che in questo caso i rappresentanti arrivano dalla lista Sinistra Civica che alle elezione ha sostenuto il sindaco Bruno e che oggi di fatto pare svuotata in relazione alla sua definizione elettorale e primaria.

Oggi l’incontro (10,30 presso la sala del Green Hotel) per la presentazione del partito e in quest’occasione presenteranno le linee guida del nuovo percorso, il tesseramento per l’anno in corso e l’iniziativa programmata per il giorno 18 marzo ad Alghero. Alla conferenza stampa interverranno il segretario regionale dei Rossomori Marco Pau e il presidente Gesuino Muledda. “Consideriamo il nostro ingresso in questo partito politico – spiega Monti – un rafforzamento ed un passo verso la coesione della sinistra sia livello locale che regionale, e al servizio dell’esperienza politica dell’attuale amministrazione algherese guidata dal Sindaco Mario Bruno”.

Nella foto Costantino Monti

S.I.

Bike sharing: Giunta incapace

ALGHERO – “Un fantastico progetto che nel 2011 la giunta di centrodestra fece con lo scopo di migliorare la viabilità cittadina e la qualità della vita degli algheresi, svilito dalla totale incapacità gestionale di questa giunta”. Cosi Lina Bardino del Circolo Popolare Europeo sulla mancata partenza del bike sharing e risposta della consigliera Linda Oggiano [Leggi].

“In effetti si sono notati i limiti di gestione in diverse occasioni, vedi l’ex caserma dei carabinieri, i cui costi sono totalmente a carico dei contribuenti algheresi, in quel caso non si è valutato l’enorme incongruenza tra investimento attivo e passivo. Ma mirabilmente, ecco comparire uno stratega dell’economia locale, che non riesce,con un progetto perfettamente confezionato, sufficientemente strutturato per essere messo in pratica senza grandi sforzi e Finanziato con ben 108 mila euro, a sopperire ai costi di gestione”.

“Per non parlare della fallimentare gestione del caso Ryanair e del declassamento della sanità locale. Per quanto riguarda i fondi da reperire alla regione, inviterei i componenti del centrosinistra ad elencare tutte le risorse portare nei due mandati regionali del nostro sindaco. La giunta di centrodestra ha dimostrato ampiamente di essere capace di accedere nei 10 anni in cui ha amministrato a tutti i fondi disponibili, senza dimenticarsi di firmare progetti….senza quindi farseli invalidare”.

S.I.

Bike sharing di Tedde: un fallimento

ALGHERO – “Di strategico nel progetto di bike sharing ideato dal consigliere regionale di Forza Italia quando ricopriva il ruolo di sindaco non c’è davvero alcuna traccia. Il costosissimo servizio previsto con l’acquisto di 40 biciclette poi dimenticate nei magazzini comunali da loro stessi non comprendeva la necessaria manutenzione e movimentazione delle apparecchiature e delle bici”. Cosi Linda Oggiano, consigliera comunale di maggioranza in risposta al’onorevole Tedde [riguardo il tema del bike sharing.
Leggi].

“Con importanti costi a carico dei cittadini per decine di migliaia di euro annui che rendono discutibile se non fallimentare la validità economica dell’intera operazione. Progetti peraltro falliti in molte altre realtà anche sarde. Tuttavia, questa amministrazione sta compiendo le procedure necessarie per mettere in funzione il servizio, dotandolo di tutte le autorizzazioni e le prescrizioni necessarie. Manca solo l’ultima conferenza di servizi che fra qualche settimana autorizzerà gli stalli. Purtroppo il progetto ereditato mostra tutte le sue inefficienze che evidentemente non hanno permesso alle amministrazioni che ci hanno preceduto la sua attivazione”.

“I costi di manutenzione sono eccessivamente alti, perfino superiori al costo dell’acquisto delle biciclette. Un costo non previsto nel computo complessivo dell’appalto, ed a totale carico dell’amministrazione comunale. Tedde pensi a portare risorse per Alghero dalla regione e la smetta di fare il grillo parlante dell’opposizione comunale, che già in Aula consiliare ha potuto constatare, con dati alla mano, tutti i limiti del bike sharing incompiuto di Marco Tedde. Appare ormai un disco rotto, al limite del ridicolo”.

Nella foto il consiglio comunale

S.I.

“Bike Sharing da Corte dei Conti”

ALGHERO – “Sono trascorsi oltre quattro anni dalla gara che aggiudicò il servizio di bike sharing, ma di questo strategico servizio per i cittadini algheresi e per i turisti non se ne vede neanche l’ombra.“ E’ il vice presidente del Gruppo di Forza Italia Marco Tedde a denunciare una gestione della cosa pubblica imbarazzante.

”Un investimento importante, che la Giunta municipale di centrodestra fece nel 2011, che integrandosi col Piano della rete ciclabile urbana approvato dal Consiglio Comunale nel 2007 avrebbe dovuto migliorare la viabilità cittadina e la qualità della vita degli algheresi. Il bando di 108 mila euro, regolarmente aggiudicato, prevedeva la fornitura, il montaggio e la gestione del servizio che comprendeva anche l’uso di 500 card elettroniche con le quali i cittadini avrebbero potuto usufruire del servizio prelevando le biciclette dai cicloposteggi. Completavano il progetto totem informativi, ancoraggi, lucchetti personalizzati, monitoraggio del traffico tramite il sistema Gprs. L’appalto prevedeva anche la gestione del servizio per un anno, manutenzione del sistema e formazione del personale e un originale piano di marketing e comunicazione”.

“Da allora –incalza l’ex sindaco di Alghero- silenzio assoluto sul servizio, tranne cialtronesche giustificazioni tipo: “non abbiamo allestito il bike sharing perché le biciclette hanno colori che non ci piacciono e devono essere movimentate e riparate quando si guastano” . Una fattispecie che secondo il consigliere regionale algherese dovrebbe interessare la magistratura contabile. “Ma è paradossale –incalza Tedde- che oggi l’amministrazione annunci progetti per l’uso della bicicletta, difficili da comprendere nei contenuti, che farebbero anche guadagnare chi vi partecipa”.

“Oggi i mantra sono “bike to work” e “bike to school”. Nel frattempo 5 stazioni da posizionare a Fertilia, presso la Stazione Ferroviaria, nell’area portuale, in Piazza Sulis e in Piazza della Mercede e 40 biciclette attendono speranzose che qualcuno le utilizzi e metta a frutto i 108 mila euro investiti. Un vero e proprio scandalo. Sollecitiamo ancora una volta l’amministrazione ad avviare il servizio in tempi brevissimi, contribuendo a mettere un ulteriore tassello delle politiche di mobilità sostenibile progettate e finanziate dalla giunta di centrodestra. Non potremmo continuare –chiude Tedde- ad assistere in silenzio a questo scempio nella gestione della cosa pubblica”.

Nella foto l’allora sindaco Marco Tedde in una manifestazione ciclistica

S.I.