Ambasciatore più attento di Pigliaru

CAGLIARI – “E’ sconcertante che mentre perfino l’ambasciatore degli Stati Uniti dimostra interesse al destino del progetto della chimica verde, il presidente Pigliaru non se ne curi per niente”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia-Sardegna.

“Nelle sue dichiarazioni programmatiche – prosegue l’esponente azzurro- il presidente della Regione ha assunto impegni solenni riguardo alla conversione dell’industria e all’innovazione, ma da allora, e siamo ormai arrivati a metà Legislatura, dopo aver tagliato un nastro che si è trovato davanti al naso solo per il lavoro svolto in precedenza dalla Giunta di centro-destra e dai rappresentati del territorio, non ha fatto nulla. Niente sulla filiera agricola, zero sugli incentivi, nulla sulla riqualificazione del personale. Un progetto nato a Palazzo Chigi e gestito ai massimi livelli è stato relegato nel sottoscala della politica regionale da un presidente che dal suo insediamento ha nel suo ufficio una cartina della Sardegna piegata a metà e, nonostante le sue origini, non ha ancora capito che esiste anche un capo di sopra dell’isola, che non chiede assistenzialismo, ma solo la prosecuzione di iniziative già pronte, bloccate per due anni e mezzo da questa giunta di convegnisti”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Pd Alghero: caffè sul cyberbullismo

ALGHERO – Questo sabato 14 maggio 2016 alle ore 16.15 si terrà un incontro “Un Caffè al PD” dedicato al cyberbullismo. La Senatrice prima firmataria del disegno di legge sul cyberbullismo, illustrerà il ddl 1261. All’incontro sarà presente anche il Senatore Silvio Lai che darà il proprio contributo al dibattito.

Una lettura di Emma Gobbato introdurrà al tema. La tematica è di estrema rilevanza per tutti coloro che hanno diretto contatto con i giovani. Si invitano a partecipare istituzioni, associazioni, forze dell’ordine, insegnanti, educatori, istruttori sportivi, genitori. Sarà un momento di informazione aperta per conoscere come il governo nazionale affronta il problema e quali misure normative propone per contrastare il cyberbullismo, un fenomeno in drammatica crescita e diffusione.

Nella foto la senatrice Elena Ferrara

S.I.

Emigrati nel carcere: caso a Roma

ALGHERO – “In data odierna l’on. Nicola Molteni del movimento Lega Nord – Noi con Salvini, ha presentato un’interrogazione scritta a risposta urgente diretta al ministro della Giustizia e al ministro dell’Interno, sulle vicende che stanno investendo in queste settimane il carcere di Alghero”. Così Luca Torturu coordinatore cittadino di Noi con Salvini – Alghero che riporta l’importante notizia dell’interrogazione realizzata dal parlamentare del movimento riguardo il delicato tema del carcere di Alghero.

“Dagli organi di stampa si è appreso che “il carcere di Alghero dovrebbe essere trasformato in un centro di accoglienza – dichiara l’on. Molteni – la chiusura del carcere, tenuto conto comunque dell’irrisolto problema del sovraffollamento carcerario, appare un atto privo di logica e contrario a comportamenti coerenti con le politiche di respingimento, nonché arreca, all’interno della comunità di Alghero, un grave allarme sociale.” In conclusione, l’on. Molteni chiede ai ministeri competenti se siano a conoscenza dei fatti esposti e quali iniziative intendano adottare per evitare la trasformazione del carcere di Alghero in centro di accoglienza”.

Nella foto il presidente del movimento Matteo Salvini

S.I.

Sassari e Alghero: sindaci in crisi

SASSARI – “Imbarazzante seduta del Consiglio Comunale di Sassari convocato per oggi 10 maggio 2016.
La Presidente, sollecitata dalla Minoranza, procede con la verifica del numero legale ed è costretta a dichiarare chiusa la seduta per mancanza dei Consiglieri di Maggioranza”. Così Manuel Alivesi consigliere comunale di opposizione riguardo l’ennesima situazione di difficoltà del sindaco Sanna che riflette quel del collega algherese Mario Bruno. [Leggi].

“Ci chiediamo dove sia finita tutta la “dedizione” promessa in campagna elettorale, mentre veniva raccontato e promesso ai Sassaresi speranzosi, un “progetto innovativo” per la Città. Tutta la dedizione si è vista e consumata in pochi minuti, oggi, durante la seduta che è stata dichiarata sospesa per la triste e malinconica mancanza della Maggioranza, si è distinta una grave spaccatura dei consiglieri che sorreggono il Primo Cittadino, generata da una discussione promossa dai Consiglieri di Minoranza e che ha messo in luce la scarsa coesione di chi oggi governa Palazzo Ducale”.

“Il risultato? L’annullamento della seduta ed il rinvio a data da destinarsi della prosecuzione dei lavori della massima Assemblea Civica Sassarese. Che sia giunto il momento della chiusura del sipario?”

Nella foto Mario Bruno e Nicola Sanna all’aeroporto di Alghero

S.I.

Passera a Cagliari per Massidda

CAGLIARI – Giovedì 12 maggio sarà a Cagliari il presidente di Italia Unica Corrado Passera per una tappa elettorale promossa dalla segreteria regionale del partito e che prenderà il via al mattino alle 11,30 di fronte al mercato di San Benedetto con un incontro con i candidati della lista Cagliari Unica. Interverrà anche il candidato sindaco della coalizione di centrodestra Giorgio Massidda. Giornali, tv e media sono invitati a partecipare.

Seguirà un altro incontro con il mondo produttivo, sociale ed economico. Si prosegue alle 18,30, all’Hotel Panorama, con un’assemblea pubblica, aperta a tutti, con la presenza di iscritti, simpatizzanti e dirigenti. Uno dei temi principali di discussione sarà quello della situazione economica generale in Italia e in Sardegna in particolare. Nell’occasione verranno proposte e illustrate idee e iniziative su come aiutare la ripresa, a cominciare dalla creazione di nuova occupazione. Al termine, intorno alle 20, è in programma una cena-buffet di autofinanziamento. Il presidente Corrado Passera sarà accompagnato dal coordinatore regionale Tore Piana e dai dirigenti del partito.

Nella foto Corrado Passera

P.S.

Salta il Consiglio. Bruno traballa

ALGHERO – Oggi, martedi 10 maggio, si sarebbe dovuta svolgere il Consiglio Comunale. Ma è di pochi minuti fa la notizia che la seduta è stata annullata e rinviata a venerdi 13. Proprio il fatidico numero che ritorna ancora e che oggi Bruno non pare avere dalla sua parte. Sembra che qualcuno manchi per raggiungere la soglia minima per rendere valida la seduta. Insomma una situazione a dir poco imbarazzante che evidenzia ancora una volta l’assenza dei numeri da parte dei bruniani.

In discussione ci sarebbe stata la famigerata riforma degli enti locali con l’avversata rete metropolitana che condannerebbe, se approvata, all’emarginazione il Nord-Ovest della Sardegna e poi anche la ricomposizione delle commissioni vista la definizione dei nuovi assetti. Anche se voci di corridoio dicono che nel mirino ci sia la presidenza della Pulina nella commissione commercio proprio colei che tanto sta lottando per garantire maggiore accoglimento alle proposte del comparto rispetto all’avversato regolamento dei suoli pubblici.

Affinchè la delibera sulla rete metropolitana, presentata dall’amministrazione Bruno in linea i dettami della Giunta Pigliaru, passi ci devono essere i voti positivi di due terzi dell’aula. Questo almeno nelle prime due sedute, mentre dalla terza basta la metà dell’assemblea. Con venerdi saremo al secondo appuntamento e Bruno oltre a non avere i numeri per l’approvazione della delibera sulla rete metropolitana ha anche notevoli difficoltà con la sua maggioranza. Infatti il ritorno dell’Udc non ha portato il giovamento sperato. Almeno non adesso.

Rientra lo Scudo Crociato, ma esce l’Upc. Questa settimana, pare anche per impegni personali, infatti, Alessandro Nasone non sarà in aula, così come (già da tempo) Linda Oggiano. La coperta, dunque, è sempre (più) corta. Da un potenziale numero di 15 esponenti di maggioranza (solo due Udc visto che Monica Pulina non ha seguito gli ordini di scuderia), si ritorna al fatidico 13. Ma dall’altra parte sarebbero in 12 qualora, come pare, Gianni Cherchi decida di chiudere definitivamente la porta ai bruniani. Un quadro sempre molto precario che si protrae da mesi e che, oggettivamente, impedisce di dare quell’accelerata a progettualità fondamentali per la rinascita del territorio.

Nella foto il Consiglio Comunale di Alghero

S.I.

“Bruno-Masaniello? Ma per favore”

ALGHERO – Enrico Daga, attraverso un post su facebook, punta dritto su Mario Bruno reo di aver chiesto delle scelte coraggiose all’assessore regionale Deiana, fin’anche le dimissioni, quando invece lui negli anni ha sempre dimostrato di aver agito al contrario. Del resto, tutti ricordano le sue ambasciate locali in perenne difesa di Renato Soru a partire dal Ppr che ha affamato la Sardegna e cancellato il settore dell’edilizia. Per questo, il consigliere comunale e dirigente del Pd Daga ricorda quanto non fatto dall’attuale sindaco di Alghero.

“Il coraggio che ci hai messo tu, da consigliere regionale, quando Soru ha imposto a Ryanair di aprire la base a Cagliari mentre li minacciava che se non l’avessero fatto, avrebbe chiuso i rubinetti, o quando, sempre Soru, regalando un asset strategico come la nautica ai corsi, ha messo la tassa sul lusso; allora non ti indignasti; o il coraggio che ci hai messo tu, da sindaco della maggiore destinazione turistica del territorio per rilanciare il sistema turistico locale; stanno tutti commentando le tue grida di dolore per la chiusura prima di Esit, poi di Sardegna Promozione, insieme alle aziende di soggiorno, agli Ept, alle province, al punto che non esiste più nessun organismo in grado di promuovere e creare prodotto turistico o quando, poche settimane fa, hai promesso, insieme a Pigliaru, che avresti raddoppiato il fondo raccolto con fatica degli imprenditori della tua città, restituendo una parte della tassa di soggiorno con tanto di “squillo di trombe”.

“Sei arrivato al punto di celebrare Monumenti aperti, come se l’avessi inventato tu, noto che ogni volta che ti gira male è sempre colpa degli altri. Così, con questo atteggiamento isterico, non fai altro che indebolire la nostra città che è già allo stremo. Meno selfie e più concretezza, serietà, sobrietà, lealtà. Senza polemica, è solo un consiglio, il ruolo di Masaniello non ti si addice, non te lo puoi permettere”.

Nella foto Enrico Daga

S.I.

Sechi, Vacca e Carboni: No Riforma

ALGHERO – Nasce oggi ad Alghero il Comitato per “No” alla Riforma Costituzionale ideata e voluta dal presidente del Governo e segretario nazionale del Partito Democratico Matteo Renzi. Oggi, martedì 10 maggio 2016 in Alghero in Largo San Francesco presso Ristofever alle ore 11.30 Elias Vacca e Francesco Carboni ex deputati nella XIII, XIV, XV legislatura, il prof. Giovanni Lobrano già preside della facoltà di giurisprudenza nell’Università di Sassari, Carlo Sechi ex consigliere regionale e sindaco di Alghero e Giampietro Moro consigliere comunale, presenteranno il Comitato referendario per il No alla Riforma Costituzionale di Renzi.

Nella foto Elias Vacca

S.I.

“Castellini e Usai devono farlo gratis”

ALGHERO – “Il fido scudiero, Avv. Salvatore, ci illumina e, pur non chiarendo quali siano state le motivazioni politiche che hanno riportato l’Udc in maggioranza, risponde al quesito posto dal direttivo dei Riformatori di Alghero: Usai ha rinunciato al compenso o è la legge a vietare che lo possa ricevere?”. Risposta dei Riformatori Sardi alla nota dell’Udc Leggi]. Scudo Crociato che era intervenuto dopo l’interrogativo posto da Giuseppe Foddai [Leggi] sulla scelta del neo assessore Usai di rinunciare al compenso e soprattutto della posizione della Castellini.

“L’Avv. Salvatore chiarisce che «in questo particolare momento di difficoltà delle casse comunali Usai ha ritenuto di non far gravare sulle stesse l’impegno politico» invitandoci a «leggere attentamente i contenuti delle leggi, degli aggiornamenti delle stesse in materia, nonché della circolare interpretativa in merito». “Ebbene, abbiamo letto e invitiamo tutti a verificare il testo della legge 135 del 7 agosto 2012, art. 5 comma 9 e la circolare esplicativa del Ministro Madia, la 4/2015, affinché ogni cittadino di Alghero ne possa trarre le dovute conclusioni, Avv. Salvatore in primis, e si possa chiarire anche la posizione del neo assessore Marisa Castellini”. La legge sul compenso degli assessori]

“Quanto sopra per fare chiarezza ed evitare che gli algheresi siano presi per i fondelli da politici che si professano santi. Per quanto riguarda il modo con cui l’Avv. Salvatore si è permesso di apostrofare colui che, in rappresentanza del coordinamento algherese dei Riformatori Sardi di Alghero, ha espresso un dubbio legittimo, stendiamo un velo pietoso in quanto, abbassarci a tale livello di dialettica, ci squalificherebbe. Concludendo: in claris non fit interpretatio.”

Nella foto un incontro dei Riformatori Sardi

S.I.

“Alghero ha bisogno di scelte e idee”

ALGHERO – Spesso, forse troppo spesso, oramai la politica viene tutta etichettata molto negativamente ed inserita in un unico calderone. “Tanto sono tutti uguali”, il commento più diffuso. Ma se in linea di massima questo adagio può anche trovare diversi riscontri, ci sono delle eccezioni che forse confermano la regola, ma certamente possono anche far ben sperare. E la puntata che ha chiuso il primo ciclo di 10 puntate di “Cosa succede in città”, rotocalco di approfondimento ideato e curato da Stefano Idili insieme a Roberto Lampis, ha visto accendersi qualche luce in fono al tunnel.

Nunzio Camerada, Emiliano Piras e Raniero Selva, ospiti del format di Catalan Tv, hanno dato vita ad un dibattito che ha fatto emergere diversi e importanti spunti legati a quello che può e deve essere il presente e il futuro di Alghero. Tutto ciò senza dimenticare un passato glorioso che ha caratterizzato proprio la Riviera del Corallo. Questo perchè non ci si può rassegnare ad un presente inedito, caratterizzato da chiusure preconcette e personalismi legati visione oramai superato dal tempo e che poco hanno a che fare col vero bene comune.

Un periodo molto difficile per la crisi globale che in territori già in difficoltà ha inciso in maniera devastante. Proprio per questo ci sarebbe stato bisogno di idee e scelte anche tranchat come alcune proposte che sono emerse durante la trasmissione a partire da quella che, è oggettivo, prima o poi, visto anche il ridimensionamento demografico, sociale ed economico di Alghero, accadrà ovvero l’unione di porzioni politiche che apparentemente dovrebbero stare in antitesi ma che, viste la condizione di emergenza, potrebbero (anzi, per alcuni, dovrebbero), governare insieme. Ma non, attenzione, come hanno commentato alcuni “senza idee, appiccicati da vecchi schemi e unicamente per coltivare il proprio orticello e salvare il proprio futuro politico, ma uniti da idee fondamentali per il rilancio della città”. E queste, ad esempio, possono essere la realizzazione di strutture ricettive e servizi a Maria Pia, la creazione di un nuovo porto e poi piani straordinari per il verde, commercio e soprattutto e turismo. Ovviamente, come emerso a “Cosa succede in città”, per adesso siamo nel campo solo delle (buone) intenzioni, ma ai protagonisti non si può certo obiettare che non siano grandi conoscitori del tessuto sociale. E ciò, in un troppo lungo periodo marziano, è già una grande conquista.

Nella foto un momento della puntata di “Cosa succede in città”

P.S.