Commissione: Nasone si dimette

ALGHERO – Come già anticipato da Algheronews, l’Upc è fuori dalla maggioranza. Notizia già data prima come indiscrezione, poi confermata dall’intervista alla nostra testata giornalistica da parte dell’ex-assessore Gianni Cherchi. Adesso un altro tassello che conferma ulteriormente tale scelta: Alessandro Nasone si dimette da presidente della Quinta Commissione

“La decisione è frutto del mutamento della situazione politica, venutosi a creare nelle ultime settimane nel panorama politico cittadino”, cosi lo stesso Nasone che spiega “un cambiamento frutto della decisione da parte del Sindaco di metterci ai margini della Maggioranza e della sua azione politica. Il Lavoro svolto in due anni dall’ex assessore Cherchi e dal gruppo consiliare dell’Upc , avrebbero meritato una maggior considerazione, se non riconoscenza”.

“Perciò visto i recenti fatti, per coerenza, dò le dimissioni da Presidente della V Commissione, riconsegnando alla disponibilità della maggioranza questa importante carica.” Una perdita molto importante per la maggioranza che così dice addio all’unico partito struttura e con legami oltre le mura del centro catalano. In questo modo l’amministrazione non può che risultare ancora più isolata e in un periodo di estrema crisi come quello attuale ciò pesa in maniera devastante, ciò al netta del non poter più contare su dei rappresentanti politici come Alessandro Nasone e Gianni Cherchi che garantito un importante apporto in questi mesi rappresentando un vero legame con i comparti fondamentali della città. A questo punto, come già detto, Bruno e i suoi restano definitivamente in 13. Questo salvo ulteriori problemi interni alla maggioranza.

Nella foto Alessandro Nasone

S.I.

Terapia Intensiva: lavori terminati

ALGHERO – “Si é svolto stamane il sopralluogo della V commissione all’ospedale civile di Alghero, per verificare lo stato dei lavori all’interno del Nosocomio. Oltre ai commissari erano presenti il Responsabile dell’ufficio tecnico Dott. Filippo Riu e il responsabile dei lavori il Geom Sechi.” Cosi il presidente della Quinta Commissione Alessandro Nasone che relaziona sulla visita di ieri al Civile.

“Si é potuto appurare anche lo stato dei lavori concernente la Terapia Intensiva , per la quale sono ormai terminati i lavori di impiantistica e edili , ora si sta andando celermente verso l’affidamento per la dotazione Tecnologia . Un iter che il Commissario Sussarellu ha accelerato anche per rispondere alle richieste dei commissari e della Città; la classificazione di presidio di 1 livello infatti passa attraverso questa importante opera , senza la quale Alghero ed Ozieri verrebbero declassate dalla Regione . Ora in Assessorato non hanno più scusanti e dovranno dotare del personale necessario questa importantissima nuova unita operativa. L”Ufficio Tecnico , inoltre ha potuto relazionarci sui lavori per dotare Urologia della Brachiterapia e sulla nuova progettualità riguardante la centrale di sterilizzazione unica di presidio che dovrà sorgere antistante al vecchio Centro Trasfusionale, altra buona notizia per Alghero è l’accreditamento , ormai acquisito della Risonanza Magnetica del Marino.
Naturalmente ora la palla deve passare alla Regione che deve autorizzare l’assunzione di nuovo personale medico , tecnico ed infermieristico sia per la Terapia Intensiva che per la Risonanza Magnetica.
Altra notizia importante se non fondamentale per la nostra Città , è l’imminente conclusione dei lavori per il nuovo reparto di medicina donne . Mancano alcuni piccoli dettagli , la cui risoluzione nei prossimi giorni permetterà il Commissario Agostino Sussarellu di inaugurare la nuova struttura . Un reparto di 21 posti letto , che andrà a chiudere una brutta pagina della nostra sanità , con i degenti stipati in stanze anguste e non adeguate all’assistenza sanitaria . Finalmente si potranno accogliere i degenti salvaguardando la loro dignità di persone e pazienti”.

“Ricordiamo inoltre che nelle settimane scorse sono stati riaperti i reparti di ostetricia e nido , locali profondamente rinnovati. In Conclusione , come presidente ( prossimo dimissionario ) della V Commissione Consiliare , mi permetto di Ringraziare il Dott. Sussarellu e l’Ufficio Tecnico dell’Asl per aver mantenuto le promesse fatte in commissione a Marzo. In poco più di due mesi hanno spinto sull’acceleratore e hanno concluso lavori che sembravano infiniti . In poco meno di 8 settimane sono stati fatti lavori che Alghero attendeva da almeno 5 anni e che solo grazie alla volontà del Commissario Asl coadiuvato dai responsabili dell’Ufficio Tecnico si sono potuti concludere. Ora spetta alla Regione far si che gli sforzi operativi dell’Asl vadano a buon fine , colmando le carenze di personale infermieristico e medico presente nei nostri ospedali. Carenze che non possono essere sottovalutate se si vuole dare assistenza sanitaria di qualità e adeguata ad una importante città come Alghero. Naturalmente in questo deve svolgere la propria parte anche l’amministrazione cittadina sollecitando l’assessorato a colmare le carenze croniche di personale”.

Nella foto il sovralluogo al Civile

S.I.

“Ryanair, cercasi Giunta Regionale”

CAGLIARI – “E’ incredibile, ma vero. Siamo esterrefatti: le parole dell’assessore del turismo Morandi che definisce “ricattatorio” l’atteggiamento di Ryanair paiono destinate a gettare benzina sul fuoco e ad acuire la crisi col vettore low cost, piuttosto che a risolvere un problema che solo ad aprile ha fatto mancare ad Alghero circa 27 mila passeggeri e 15 milioni di euro”. E’ il vicecapogruppo di Forza Italia Marco Tedde a commentare le dichiarazioni fuori luogo in relazione al rapporto con Ryanair.

“Un atteggiamento pericoloso, che punta a giustificare le pesanti negligenze del Governo Regionale. Bene avrebbe fatto Morandi a fare ciò che in relazione al tema low cost ha fatto in questi 2 anni e mezzo di legislatura: tacere. Arrivati a questo punto -incalza Tedde- non capiamo dove voglia arrivare la Giunta Regionale. Ormai il crollo dei flussi di traffico aereo stanno producendo gli stessi danni di una calamità naturale di dimensioni bibliche, e gli assessori invece di tacere e lavorare per risolvere il problema e lenire le devastanti piaghe economiche buttano sale sulle ferite di un rapporto commerciale in crisi che sta creando un vero e proprio disastro economico”.

“Credevamo che il silenzio di Deiana degli ultimi giorni potesse far presagire l’inizio di un percorso di avvicinamento virtuoso fra la Regione ed il vettore. Invece assistiamo alla sostituzione in corsa di Deiana con Morandi che si impegna a vincere -forte del suo cognome- il “festival” delle corbellerie politiche. Nel frattempo la terza Direttiva della Commissione Europea sul finanziamento del low cost attende di essere applicata. Così come il decreto Destinazione Italia e le Direttive del Ministero nella medesima materia. Cercasi Presidente della Regione e Assessori dei trasporti e del turismo. Disperatamente” -chiude l’ex sindaco di Alghero”.

Nella foto un volo Ryanair

S.I.

“Meta, ultimi 4 anni disastrosi”

ALGHERO – “Comprendiamo che la senilità porti a declinare più facilmente il passato remoto ma chiediamo al Signor Sechi di fare uno sforzo e di pensare al passato prossimo e al presente, in considerazione che oggi e da 4 anni a questa parte fa parte della maggioranza politica che tenta, purtroppo con risultati disastrosi, di ammnistrare la nostra città”. Cosi da Forza Italia Alghero riguardo la querelle sulla Fondazione Meta che poi è sfociata in uno scontro politico tra il partito di opposizione e le varie anime del centrosinistra che governano la città dal 2012 ad oggi. [Leggi].

“E da vecchio politico quale è potrebbe nelle innumerevoli riunioni di maggioranza alle quali ha partecipato in questi 4 anni, da quelle più numerose a quelle ristrettissime, esprimere la sua opinione sulla bontà della Fondazione Meta, e magari da uomo di cultura impedire questo oblio nella quale la Fondazione, e di conseguenza l’offerta culturale e la promozione turistica della città di Alghero, è stata fatta, colpevolmente, sprofondare. Per il resto comprendiamo che da esponente della prima repubblica e da buon vetero comunista abbia nostalgia di un passato nel quale l’accentramento dei poteri e delle risorse era tutta in capo al Comune e all’Assessore di turno, ma lo invitiamo a prendere atto che il mondo è cambiato, che siamo nel 2016, che le poche risorse economiche a disposizione devono essere contemperate ed accresciute con una gestione economica virtuosa e volta alla redditività, alle partnership con i privati e col mondo delle imprese da Lei non troppo amato”.

“Lei non sa purtroppo molte cose sulla Fondazione e considerato il suo ruolo questo è molto grave.
Non sa che ci sono vari atti amministrativi che deliberano in merito all’ingresso dei privati nella Fondazione, atti che la maggioranza di cui Lei fa parte da 4 anni dimentica od osteggia, non sa che si era avviato un processo per la creazione di un sistema e una rete museale, attraverso la carta unica turistica, che permetteva nel 2011 (passato quasi remoto ) di fare 12.000 presenze annue in un Museo del Corallo oggi quasi sempre chiuso. Non sa che le fondazioni non gestiscono singole strutture come Lei dichiara, ma sistemi museali e rete culturali e di promozione turistica e che la stessa Federculture considerava (anche qui purtroppo occcorre usare il tempo passato) la Fondazione Meta un modello da studiare e da riproporre”.

“Sa certamente invece i motivi, considerato che contribuisce fattivamente ad amministrare Alghero, per cui il Museo della Città continui ad essere chiuso, col rischio di perdere ingenti investimenti ed opportunità di lavoro e di crescita del sistema culturale. Magari su questo informi gli algheresi e si faccia parte attiva per risolvere il problema, il resto ci creda, è passato”.

Nella foto un incontro di Forza Italia Alghero

S.I.

Pd alla porta? Esposito non si tocca

ALGHERO – “Ho aspettato del tempo prima di esprimermi sulla crisi politica in comune che ha sfociato nell’ “aborto” che tutti voi, oramai esausti, conoscete. Vi basti pensare che uno dei motivi fondanti per cui abbiamo interrotto le comunicazioni col sindaco, è stato che noi ponevamo quali condizioni irrinunciabili, l’accorpamento dell’Assessorato al Turismo con quello allo Sviluppo Economico. Niente! Ci è stato detto irricevibile! Gabri non si tocca” (Gabriella Esposito, assessore del Comune di Alghero al Turismo, Cultura e Meta)”. Cosi Enrico Daga, consigliere comunale del Pd, che ritorna sulla “trattativa” facendo emergere uno degli aspetti fondamentali che ha fatto saltare l’eventuale possibilità di trovare un accordo: l’assessorato al Turismo. Delega in mano all’Esposito che, come racconta lo stesso Daga, non è stato possibile neanche chiedere di essere gestita da altri e in altro modo “e i risultati li vediamo tutti”, commenta amaramente l’esponente democratico.

“Vi chiederete dunque del perché di questo nostro accanimento! Vi domanderete: Perché il Partito Democratico ha lavorato insistentemente per “violare” l’assessorato al Turismo, che storicamente, a tutti i livelli, è sempre stato considerato minore, al punto di essere trattato dalle forze politiche alla stregua di un salone di bellezza? Perché dunque?”

“Risposta: Perché eravamo consapevoli che il disastro dei collegamenti a cui la città è sottoposta, si sarebbe dovuto affrontare con coraggio. Era pronta una super campagna sulle destinazioni collegate all’aeroporto di Olbia. Saremmo andati a prenderci i clienti alla partenza, senza piangerci addosso, senza andare in giro col cappello in mano. Ecco perché stavamo per entrare in maggioranza: per dare un colpo di reni! Irricevibile ci ha detto. E noi abbiamo risposto che le poltrone non ci interessano, che ci interessa cambiare Alghero. Niente giri in paglietta. I direttori di banca abbiano pietà. Stringiamo i denti”.

Nella foto Enrico Daga

S.I.

Sassaresi stanchi del sindaco Sanna

SASSARI – “Impressionante e partecipatissima, quanto civilissima, manifestazione di Popolo in dissenso del tanto contestato “Progetto delle Piste Ciclabili cittadine”. Non c’è pace anche per il sindaco Sanna di Sassari. Nell’ultimo periodo sono sempre più numerosi i problemi deve affrontare non ultimo quello sulle piste ciclabile. Ritorna sul tema caldo il consigliere d’opposizione Manuel Alivesi.

“Senza voler, in questa sede, entrare nel merito della bontà ed opportunità delle Piste Ciclabili, riteniamo opportuno che il Primo Cittadino non possa e non debba non tenere conto del giudizio di centinaia di cittadini e operatori commerciali della Città. Il progetto, non condiviso e letteralmente imposto, rischia di trasformarsi in un ulteriore ostacolo ad una Giunta e ad una Maggioranza comunale già di per sé sgangherata”.

“Ciò che è accaduto oggi è che la manifestazione annunciata per dissentire sul tema delle Piste Ciclabili, si è pian piano, vista la grandissima partecipazione dei Sassaresi, trasformata in una vera e propria civile manifestazione di generale dissenso nei confronti di una totale evidente assenza di valida progettualità del Sindaco Nicola Sanna e della sua Giunta Municipale”. A nostro giudizio si tratta di un evidente sigillo di mancanza di fiducia da parte del Popolo Sassarese che è oramai stanco di una amministrazione oggi piu che mai evanescente. Che il Primo Cittadino ne prenda atto e ne tragga le dovute conseguenze”.

Nella foto le ruspe in azione nei giardini di Sassari

S.I.

Bruno supinamente sempre più solo

ALGHERO – “Con grandi squilli di tromba (i soliti) il sindaco Bruno aveva annunciato la presenza ieri dell’assessore Erriu per raccontare alla città le mirabilie di questa nuova creatura, ideata appositamente per il nord sardegna, la rete metropolitana”. Cosi Forza Italia Alghero sull’atteso incontro di ieri sulla Rete Metropolitana che ha visto la clamorosa assenza dell’assessore regionale Erriu, annunciato, ma che non ha presenziato.

“Ed invece il nostro povero sindaco, sempre più vittima delle risse interne delle variegate anime del PD si è trovato da solo (quale imprevisto avrà bloccato l’assessore a Sassari???) a presentare ad una città assente ed evidentemente disinteressata (solo, e nemmeno tutti, gli addetti ai lavori a far da cornice) i benefici della rete metropolitana. Benefici che purtroppo per il territorio non esistono, perchè si è creata una amorfa figura giuridica dalla quale Alghero non avrà alcun vantaggio e soprattutto non gli si è dato ossigeno e denaro”.

“L’ennesimo bluff del nostro primo cittadino, pronto a sottoscrivere un patto che nessun beneficio avrà per Alghero, e mai pronto a drizzare la schiena per rivendicare le ragioni della nostra città
Un sindaco sempre più solo, sempre più isolato da quelli che lui sui media definisce compagni di partito, i Piddini e che invece, impegnati in tutt’altra battaglia, quella di risolvere le laceranti guerre di correnti, si disinteressano totalmente di Alghero e della crisi del nostro territorio. Si sa, non prendere una decisione, come nel caso del low cost significa, ai nostri tempi, creare danni enormi e distruggere un sistema economico in crisi, così come creare una pseudo rete metropolitana, facendola soggiacere a Sassari, e non dotandola di alcuna risorsa finanziaria significa infliggere un altro colpo mortale ad Alghero e al territorio”.

“E se il Sindaco di Alghero continua supinamente ad accettare tutto questo limitandosi a qualche flebile protesta utile solo per i selfie, sempre ben attento a non recare troppo disturbo ai suoi “amici di partito” il declino di Alghero continuerà sino a divenire irreversibile. Peccato che gli algheresi non possano più accettarlo”.

Nella foto Andrea Delogu e Marco Tedde

S.I.

Lunedi Consiglio: rete e commissioni

ALGHERO – Convocazione del Consiglio Comunale. La massima assise cittadina di Alghero è stata fissata per lunedi 30 maggio. In agenda due punti: l’approvazione della Rete Metropolitana e la ricomposizione delle commissioni consigliari. Il primo tema, come noto, sta sollevando tante polemiche e critiche ma vede comunque l’amministrazione Bruno andare avanti nell’approvazione. La data di lunedi dovrebbe vederne l’approvazione visto che non sono più necessari i due terzi dell’aula. Certamente lascia perplessi che la maggioranza, composta anche una forza a livello regionale molto critica con Pigliaru e con al sua riforma, qual è l’Udc, possa votare a favore di tale provvedimento.

Al secondo punto le commissioni. Dopo l’ennesimo cambio in seno a maggioranza e giunta è necessario ridefinire il quadro degli assetti degli organismi che solitamente sono fondamentali per la vita amministrativa, ma negli ultimi mesi hanno visto nascere diversi problemi riguardo procedure e iter. La maggioranza dovrà decidere sulle presidenze oramai passate all’opposizione nelle figure di Nasone e Pulina ciò a certificare ancora la precarietà della maggioranza legata al numero 13 e anche alle eventuali dimissioni della consigliera Donatella Marino.

Nella foto i banchi della maggioranza

S.I.

“Gestione diretta, stop partecipate”

ALGHERO – “I tre consiglieri di Forza Italia, evitano di rispondere nel merito delle considerazioni politiche fatte sulla fondazione Meta, distorcono la realtà e manipolano a loro piacimento la storia politica di Alghero degli ultimi vent’anni”. Cosi dal coordinamento di Sardenya i Llibertat in risposta alla nota di Forza Italia Alghero [Leggi] riguardo il tema della Meta e più in generale delle partecipate su cui il movimento guidato dall’ex-sindaco Carlo Sechi ha criticato il sindaco Bruno chiedendo la cancellazione della Fondazione e anche di Secal.

“Tutti conoscono le nostre posizioni politiche sulle partecipate Meta e Secal. Pertanto erano note le nostre opinioni sullo scioglimento della Meta e della Secal fin dalla loro costituzione, opinioni che continuiamo a sostenere. Altrettanto dicasi per la società Gestor, voluta da amministrazioni decisamente vicine politicamente e culturalmente ai tre consiglieri di Forza Italia e non dall’Amministrazione Sechi che invece, nel 1997, sollevando dall’incarico la suddetta società restituì al Comune le competenze del servizio riscossione dei tributi locali”.

“In conclusione, Sardenya i Llibertat ha sempre manifestato pubblicamente il primato del Comune nella gestione della cosa pubblica, essendo l’organo democraticamente eletto dai cittadini che possono e devono esercitare ogni possibile forma di controllo. Riteniamo inoltre compito primario del Comune la gestione diretta delle funzioni assegnate in materia di riscossione dei tributi, cultura e turismo, senza bisogno di creare inutili e onerosi centri di potere esterni all’Amministrazione. In questo senso il nostro è stato un elemento di riflessione e un contributo propositivo per migliorare le politiche dell’Amministrazione Bruno, che i rappresentanti di Forza Italia alterano volutamente e a cui non replicheremo più, stante la loro manifesta malafede”.

Nella foto Carlo Sechi

S.I.

“Dorsale sarda per il metano”

CAGLIARI – Il primo metano potrebbe essere distribuito nelle case dei sardi entro due anni. Ne è convinta l’assessore all’Industria Maria Grazia Piras che nel pomeriggio ha illustrato il Piano energetico regionale alla Commissione “Attività Produttive” del Consiglio. «E’ più di una possibilità – ha chiarito Piras – ma occorre che Governo e Regione firmino al più presto il Patto per la Sardegna e, a livello nazionale, venga fatta chiarezza sulle norme per la costruzione dei depositi costieri di GNL».

Piras, accompagnata dal coordinatore del Piano energetico regionale Alfonso Damiano e dai funzionari dell’assessorato, ha confermato l’importanza strategica del metano per lo sviluppo dell’Isola. «La scelta dei depositi costieri di Gas naturale liquido ha un obiettivo preciso: dare il metano ai sardi in tempi rapidi e a prezzi uguali rispetto a quelli praticati in altre regioni – ha affermato l’assessore – il metano, inoltre, è uno strumento imprescindibile per arrivare all’obiettivo della riduzione del 50% delle emissioni di Co2 entro il 2030».
L’assessore ha poi illustrato i termini della contrattazione in atto con l’esecutivo Renzi: «Chiederemo di creare una dorsale sarda per la distribuzione del metano, un rete nazionale che applichi le tariffe standard. Alla Sardegna, però, considerato il sistema di approvvigionamento, chiediamo che venga riconosciuto un bonus nel caso di oscillazione dei prezzi». Rispondendo alle domande di alcuni consiglieri, Piras ha ricordato che la Regione ha appaltato da alcuni anni 38 reti di bacino per la distribuzione del metano. «Alcune sono a buon punto, in altri casi c’è stato un rallentamento dovuto alle difficoltà per il rilascio delle autorizzazioni». L’assessore si è poi soffermata sugli altri obiettivi strategici del Piano energetico regionale che è stato illustrato nei dettagli dal coordinatore Alfonso Damiano. «Uno dei pilastri è rappresentato dagli interventi di efficientamento energetico per il settore pubblico, un investimento di 69 milioni di euro che innesterà processi virtuosi».

Il Piano, in linea con gli indirizzi nazionali ed europei, persegue obiettivi ambiziosi – ha detto Damiano – tra questi l’abbattimento, entro il 2030, delle emissioni di Co2 associate ai consumi del 50% rispetto ai valori registrati nel 1990; la sicurezza energetica; la creazione di un sistema integrato “intelligente”; l’aumento dell’efficienza e del risparmio energetico e la promozione della ricerca. «Abbiamo elaborato il Piano con un proiezione sino al 2030 – ha spiegato Damiano – questo ci consente di individuare le azioni prioritarie. In ogni caso ci sarà un costante monitoraggio. Se le azioni scelte dovessero fallire andranno adeguate. Il Piano avrà bisogno di un ceck up continuo». La Commissione, nelle prossime settimane trasmetterà alla Giunta il proprio parere di competenza.

Nella foto Maria Grazia Piras

S.I.