“Alto tradimento di Bruno alla città”

ALGHERO – “Apprendiamo che il Sindaco di Alghero con quello di Sassari, stiano prendendo posizione contro la Regione sulla vicenda dei Low Cost, accusando la stessa di immobilismo. E buongiorno!” Cosi Michele Pais, consigliere comunale di Forza Italia, che continua “sono mesi che urliamo alle orecchie sorde del Sindaco di Alghero, in Consiglio comunale, di tenere lo stesso atteggiamento di immobilismo su una problema gigantesco, evidente sottovalutato se non ignorato”.

“E oggi, pressoché a buoi scappati, entrambi i primi cittadini si svegliano dal torpore in cui sono stati fin ora e tentano di recuperare il tempo e la situazione, colposamente perduti! Me lo auguro. Ma la loro responsabilità e’ pari di quella della Regione, dolosamente assecondata in tutte le scelte finora assunte. La mia condanna nei loro confronti e’, percio’, netta e totale. Si pensi che sul tema, ancora oggi, il Consiglio comunale di Alghero (primo comune coinvolto nel disastro economico, non si è espresso a causa del reiterato ostruzionismo di Sindaco e maggioranza, che hanno impedito che si votasse la Mozione presentata dal F.I. fin dal 25.11.3015″.

“Il motivo? Qualcuno (lo stesso che oggi piange lacrime di coccodrillo) non voleva andare apertamente contro la Giunta Pigliaru, perché spesso si antepongono gli interessi politici personali e di partito, a quelli della comunità che si amministra. Un ulteriore esempio di Alto Tradimento del Sindaco nei confronti della Città, i cui effetti negativi si moltiplicano a causa della manifesta incapacità amministrativa di cui ormai hanno dato prova. Incapaci in malafede”.

“Per questa ragione, la proposta che faccio è la convocazione, in seduta comune, di tutti i Consigli comunali del Nord ovest della Sardegna, aperto a tutti i soggetti coinvolti, (Prefetto di Sassari, europarlamentari, parlamentari, consiglieri regionali, sistema produttivo e delle professioni, camera di commercio, enac, sogeaal, sindacati) da tenere in Prefettura di Sassari, in cui votare, partendo magari dal testo della mozione da noi presentata, un documento unitario di censura e sfiducia nei confronti della politica sui trasporti aerei della Regione, ed in particolar modo di Pigliaru e Deiana, e contestualmente di sostegno del sistema Low cost sull’aeroporto di Alghero”.

“Sarebbe anche l’occasione per costituire, in quella sede, una “Assemblea delle Vertenze del Nord Sardegna” che sul tema dei Trasporti, Sanità, Giustizia ed Enti locali apra, mettendo da parte i vincoli di appartenenza politica, una battaglia a viso aperto nei confronti di un governo regionale per contrastare, con ogni mezzo, il disegno ormai palese di affossamento della Sardegna settentrionale. Questo è l’appello che faccio a tutti i Sindaci interessati, augurandomi che venga accolto col vigore e velocità che la situazione disastrosa che stiamo vivendo impone”.

Nella foto i consiglieri di Forza Italia Nunzio Camerada e Michele Pais

S.I.

Pd e Bruno distanti sul programma

ALGHERO – Per alcuni la posizione del Pd, rappresentata più volte dal segretario Mario Salis, era un po’ troppo rigida e dura rispetto ad un sindaco che, del resto, è stato anche consigliere regionale del medesimo partito. Ma i tempi sono cambiati. E quando avanzato dal Pd algherese non è mutato di una virgola almeno nei termini del cambiamento del programma, oltre che dell’azzeramento e ammissione del fallimento. Parole che ultimamente, è vero, almeno pubblicamente non si stanno più usando, ma a fronte di un cambio di strategia della forma, la sostanza non cambia.

E gli ultimi incontri, quelli che avrebbero dovuto fare sintesi tra le varie posizioni, hanno messo a nudo quello che diciamo da tempo: siamo davanti a mondi molto distanti. Nonostante la matrice dem sia la medesima, oramai questo partito racchiude anime molto differenti che però, almeno nel caso di Alghero, hanno trovato unità d’intenti nel nuovo corso di via Mazzini. E questo, a quanto pare, andrebbe a scontrarsi con quello che è il modo di vedere la politica, e in questo caso la città di Alghero, da parte di Bruno e dei suoi sostenitori.

Questo sta complicando, e non poco, l’eventuale definizione di un accordo. Troppe le divergenze su tematiche importanti quali la Meta (il Pd non reputa assolutamente indispensabile l’individuazione di un direttore, quando esiste già la figura del presidente che potrebbe, se qualificato, ricoprire anche quel ruolo col supporto di un cda operativo), igiene urbana (a fronte di alcune proposte ripetete alla nausea dal partito, Bruno sta andando avanti per la sua strada con gli evidenti problemi che ciò sta causando), Puc (per il Pd si potrebbe attuare un grande progetto per dare una veste internazionale al piano e dunque alla città), suoli pubblici (totale bocciatura del regolamento che si è rivelato punitivo e contro la categoria) e poi l’ex-caserma dei carabinieri, lo staff di Sant’Anna, la cancellazione di format importanti per gli eventi e turismo, la mancanza di adeguata promozione del territorio, la mancanza di manutenzione e decoro e tanto altro.

Insomma un quadro che, a quanto pare, mancando le conferme e l’ufficialità, avrebbe reso quasi impraticabile la definizione di un accordo e dunque dell’ingresso in maggioranza. Questo anche a seguito di notizie emerse in queste ore che vedrebbero alcune porzioni della compagine governativa in fibrillazione e pronte, loro stesse, a non garantire più i numeri in consiglio, com’è noto già risicati, anzi inesistenti visti che l’ultima seduta è stata “salvata” proprio dalle opposizioni. Come si dice spesso, la politica può tutto e non è detto che, anche se “last minute”, l’accordo si trovi. Ma da via Mazzini avrebbero ribadito che senza una chiara definizione e condivisione dei pilastri programmatici non si va da nessuna parte. In tale caso Bruno dovrà fare affidamento solo sui suoi, forse, 13 consiglieri.

Nella foto un incontro del Pd alla presenza della segreteria

S.I.

“Che schifo Deiana, nemico dei sardi”

ALGHERO – “Che schifo: questo scialbo personaggio, nominato assessore dalla sinistra senza essere mai stato eletto e dopo aver fatto il consulente pagato del centrodestra, adesso si erge anche a interprete del pensiero popolare sostenendo che i cittadini sanno bene che lui sta facendo bene”. E’ l’ex-assessore comunale al Turismo Mario Conoci, oggi rappresentante del Psd’Az, a non usare mezzi termini per criticare l’assessore regionale ai Trasporti Massimo Deiana.

“Lo invitiamo allora, se ne ha il coraggio, ad uscire dalla sua stanza da assessore e a venire fra le gente di Alghero a giustificare il peggior disastro economico e sociale di cui è responsabile. Nasconde le vere e indicibili motivazioni della distruzione del nostro aeroporto dietro inesistenti questioni di illegittimità. Il peggior assessore della storia sarda il peggior nemico della Sardegna persegue il disegno di annientamento del nostro aeroporto nel silenzio complice del presidente, della giunta e del suo partito. Assessore venga ad Alghero prima che gli algheresi vengano da lei”.

Intanto, come detto, sabato 9 aprile alle ore 10 ci sarà un’altra manifestazione per l’aeroporto e in generale per Alghero presso l’aerostazione alla presenza di tutti i cittadini stufi di questa politica che sta affondando la Riviera del Corallo nel silenzio di molti anche di coloro che hanno ruoli di rappresentanza. Ma, com’è evidente, la misura è colma e le parole di Conoci rivolte all’assessore Deiana lo manifestano appieno.

Nella foto Mario Conoci

S.I.

“Guerra di poltrone paralizza Alghero”

ALGHERO – “Sono oramai mesi che Alghero è paralizzata da questa trattativa e gli effetti negativi si vedono tutti in un declino di Alghero che oramai pare purtroppo inesorabile”. Così Andrea Delogu rappresentante di Forza Italia Alghero che commenta l’attuale condizione politica e amministrativa della compagine governativa di centrosinistra guidata da Mario Bruno.

In particolare riflettori puntati sulla così detta “trattativa” che vede protagonisti il Primo Cittadino, i suoi sostenitori (dunque le tre liste presenti in maggioranza), il Partito Democratico e l’Udc. “Sono lontani dai problemi della città: aeroporto, porto, ex-caserma, appalto igiene urbana, suoli pubblici e tanto altro, mentre assistiamo ad un teatrino caratterizzato da una guerra di poltrone che palesa il fallimento amministrativo di Bruno la quale ha dei riflessi drammatici sugli algheresi”. E per Delogu tale condizione sta già pesando in maniera negativa sull’avvio della stagione turistica che vede una città allo sbando senza alcuna regia se non, appunto, una lotta per le poltrone e poco altro.

Nella foto Andrea Delogu

S.I.

“Cosa nascondono le Torri?”

ALGHERO – “La politica è una passione che mi impegna da diversi anni, una passione che giorno dopo giorno mi arricchisce di esperienze e conoscenze del territorio”. Così Giovanni Soggiu rappresentante di Forza Italia Alghero riguardo l’ultimo caso scoppiato in seno al Comune di Alghero [Leggi]. “E come passione, intendo un regalo senza avere nessun tipo di contropartita ne tantomeno un interesse personale. Però, ciò che mi è accaduto ieri sera mi ha veramente turbato. Mi ha dato a pensare che non tutti vivono e praticano la politica come passione e disponibilità senza fini o scopi diversi”.

“Detto questo, dichiaro di aver partecipato, come componente del direttivo di Forza Italia, alla decisione di presentare una Interrogazione per capire meglio come stiano gestendo il patrimonio storico- culturale della città, nello specifico, le Torri Aragonesi. Qui, tutta la mia innocenza e buona fede, ma, non altrettanto posso dire da parte di una figura che insiste all’interno del sistema di gestione delle stesse Torri. Una figura umana che, tutto avrebbe dovuto e potuto fare, tranne ciò che ha fatto. Dico questo perchè sono stato aggredito e minacciato personalmente da questo soggetto, che , a mio avviso, crediamo abbia travisato quella che è stata la nostra intenzione, cioè, solo quella di proporre delle migliorie nella gestione e nient’altro”.

“Sono veramente perplesso, non accetto assolutamente come la mia persona abbia dovuto subire una simile aggressione ( verbale) con tanto di minacce. No! Questo, nn lo accetto. Andremo avnati sino alla fine come partito, andremo avanti proprio per capire: cosa nascondono le torri”.

Nella foto al centro Giovanni Soggiu

S.I.

Appalto rifiuti: Bruno dica la verità

ALGHERO – “A quasi sette mesi dalla conclusione della gara di aggiudicazione dei servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti del Comune di Alghero non è stata ancora effettuata l’assegnazione definitiva del servizio. Ricordiamo che si tratta dell’appalto più importante del Comune di Alghero per entità economica, più di 8 milioni di euro l’anno per 7 anni, e per il suo oggetto ovvero la pulizia ed il decoro della città, considerate dal sindaco Bruno, all’atto del suo insediamento come elementi prioritari”. Cosi Patto Civico Alghero, Psd’Az e Ncd sulla condizione del più importante appalto del Comune di Alghero che, nonostante siano passati già diversi mesi dalla definizione della gara, ancora non ha trovato un regolare avvio e la città è sempre sporca.

“Questo servizio, di fondamentale importanza per la città, è stato svolto negli ultimi cinque anni dalla società Aimeri. Molti cittadini, gli stessi dipendenti della società, la politica locale e l’attuale amministrazione non hanno risparmiato critiche, anche pesanti, sull’operato e sulle reali capacità finanziarie ed operative di questa azienda. Per questa ragione ha destato più di una perplessità l’esclamazione esultante dell’assessore Cacciotto quando all’indomani della conclusione della gara dichiarava “finalmente si cambia aria”. Infatti l’assegnazione provvisoria veniva sancita dal Comune a favore del Consorzio Ambiente 2.0, il cui braccio operativo, cioè il soggetto che effettuerà la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, è la stessa Aimeri”.

“Abbiamo cercato di capire come si è arrivati a questo risultato decisamente imprevedibile, ed abbiamo riscontrato molti aspetti che difficilmente riusciamo a spiegarci. Non è un caso che, notizia di questi giorni, solo a Maggio il TAR si pronuncerà sull’ennesimo ricorso con la speranza che non vi siano ulteriori lungaggini per l’assegnazione definitiva. Certo è che l’amministrazione ha pesanti responsabilità per non aver agito tempestivamente per evitare tutto questo”.

“In primo luogo ci risulta incomprensibile la ragione per cui il Comune di Alghero abbia impostato la gara stabilendo dei criteri di assegnazione dei punteggi che la stessa Autorità Nazionale dell’Anticorruzione, guidata dal magistrato dott. Cantone, definisce non congrui perchè riduce anzichè ampliare il numero delle aziende da considerare. In particolare la commissione comunale ha stabilito che su un punteggio di 100, ben 70 punti sarebbero stati assegnati come massimale alla proposta tecnica, e solo 30 a quella economica. Con questa impostazione sono state escluse dalla valutazione economica ben sette aziende su nove. Ed è davvero singolare come per assegnare anche in forma diretta appalti al di sotto dei 40 mila euro si chiede comunque agli enti locali di richiedere dai 3 ai 5 preventivi, ed invece per assegnare un appalto monstre per poco più di 8 milioni di euro all’anno per 7 anni, si imposti il tutto per scegliere fra due sole aziende”.

“Non si capisce inoltre la ragione per cui il Comune abbia considerato come semplice dimenticanza il fatto che la società Aimeri in sede di richiesta di partecipazione alla gara abbia omesso di dichiarare l’avvenuta rescissione contrattuale, pare, con ben 8 tra comuni ed enti locali. Crediamo che derubricare a semplice svista, un’ informazione fondamentale per comprendere la solidità e le capacità di una azienda che partecipa ad un appalto di 58 milioni di euro sia quantomeno discutibile. Tutti sanno che per partecipare ad una gara per l’assegnazione di un appalto pubblico bisogna essere in regola con il versamento dei contributi previdenziali. Questa condizione è richiesta al momento della presentazione della propria candidatura e, stando alla recente sentenza del Consiglio di Stato la n. 5 del 29 febbraio 2016, deve permanere per tutta la durata della gara, che nel caso di Alghero si è svolta dal settembre 2014 al settembre 2015″.

“Parrebbe che a luglio 2015 siano state contestate all’Aimeri irregolarità contributive per più di 1 milione di euro; è probabile che poi l’Aimeri abbia regolarizzato il tutto ma se fossero davvero così le cose il Comune dovrebbe considerare quanto stabilito con la sentenza de Consiglio di Stato, da noi sopra citata che dice: “non sono consentite regolarizzazioni postume della posizione previdenziale, dovendo l’impresa essere in regola con l’assolvimento degli obblighi previdenziali e assistenziali fin dalla presentazione dell’offerta e conservare tale stato per tutta la durata della procedura di aggiudicazione, restando dunque irrilevante un eventuale adempimento tardivo dell’obbligazione contributiva”. Quindi chi non è in regola con il versamento dei contributi nel corso di tutta la durata della gara deve essere escluso dalla gara stessa”.

“Restiamo davvero allibiti difronte a questo atteggiamento e a questa non curanza dell’amministrazione comunale che, nonostante le ripetute e certificate segnalazioni, diffide, ricorsi in essere, non abbia proceduto a sospendere in autotutela l’assegnazione del servizio di raccolta rifiuti, non sia entrata nel merito di quanto sia avvenuto nel corso della gara ed abbia invece comunque proceduto ad una assegnazione provvisoria esponendo il Comune ad una grave situazione di incertezza per l’avvio del nuovo servizio della raccolta dei rifiuti mentre incombe l’inizio della stagione estiva. Chiediamo a sindaco e assessore di rispondere su questa grave vicenda, e cogliendo l’esortazione di parte della sua maggioranza, a dire la verità, evitando così lo scollamento tra politica e cittadini”.

Nella foto alcuni cassonetti ad Alghero

S.I.

Sanna e Bruno alzano la voce

ALGHERO – “Ora basta! Siamo stanchi dei ritardi e delle estenuanti attese, d’incontri e missive che non arrivano da parte della Ue, Stato e Regione, lasciando Alghero, Sassari e il Nord ovest della Sardegna nella totale incertezza”. Così i sindaci di Alghero Bruno e Sassari Sanna che giustamente alzano i toni ma forse quasi tempo massimo visti i noti accadimenti e la drammatica situazione. Da sottolineare il generale è disarmante silenzio dei consiglieri regionali di centrosinistra (dunque di maggioranza) eletti nel sassarese.

Bruno e Sanna affermano che “l’attuale immobilismo su strategie e decisioni per diversificare rotte e vettori sta producendo enormi danni e le non scelte sono peggio di eventuali scelte sbagliate. E’ ora che la Regione dica con chiarezza quale disegno politico c’è sull’Aeroporto del Nord ovest della Sardegna. C’è il rischio che lo scalo algherese scenda quest’anno sotto il milione di passeggeri mettendo in ginocchio l’economia turistica del territorio e vanificando gli sforzi compiuti in decenni d’investimenti da parte di aziende e imprenditori”.

“Gli stessi imprenditori che hanno fatto fino in fondo la loro parte anche in questa delicata situazione, predisponendo un progetto di destagionalizzazione con le Amministrazioni locali con l’obiettivo d’incentivare e favorire i collegamenti aerei e il turismo. Crediamo che il fortunato rapporto con Ryanair debba poter proseguire, pur senza posizioni di monopolio, e siamo certi che si possano trovare delle modalità che permettano di superare il rischio dell’abbandono da parte del vettore. Lo abbiamo detto e ripetuto a chiare lettere e in diverse occasioni all’assessore Deiana. Occorre dare una priorità assoluta”.

“Non c’è più da perdere un solo minuto. Così come riteniamo si debba rapidamente intervenire per superare la gravissima situazione finanziaria della Sogeaal, determinatasi non certo e non solo per problematiche riferite ai contributi co-marketing ma da problemi di natura puramente strutturale, comunque risolvibili. Non si può più attendere oltre, c’è un comparto economico, decine di lavoratori e centinaia d’imprese che hanno il diritto di programmare la stagione turistica ormai alle porte. Per quanto riguarda i collegamenti, in attesa del pronunciamento dell’Unione Europea, riteniamo si possa procedere con gli incentivi legittimamente compatibili con gli orientamenti europei, comportandosi da pubblico investitore in un’economia di mercato e valutando ex ante i ricavi incrementali di nuove rotte”.

“E’ possibile, è doveroso farlo e farlo ora. Con una lettera ai vertici di Ryanair abbiamo chiesto un incontro per farci garanti, insieme alla Regione, d’ipotesi percorribili di sviluppo nei collegamenti a basso costo da e per l’aeroporto di Alghero, al fine di rafforzare il legame di oltre quindici anni di successi fra la compagnia low cost irlandese e lo scalo del Nord ovest dell’isola, porta d’accesso per l’intera Sardegna. Nella lettera a Mr O’Leary abbiamo chiesto un incontro urgente per definire una rapida riconciliazione, portando al tavolo della trattativa soluzioni concrete e fattibili.”

Nella foto Bruno in un incontro a Sassari

S.I.

Sassari: chi paga le bollette ai rom?

SASSARI – Chi paga le bollette alla comunità rom di Sassari? E’ la domanda rivolta dal presidente di Alternativa Futura per l’Italia, Pietro Serra, al sindaco Nicola Sanna. «E’ tempo di far chiarezza – incalza il leader dell’AFI -, soprattutto in un momento come questo, dove centinaia di sassaresi fanno la fila alla Caritas e non si possono permettere un pezzo di pane. Come sappiamo i nomadi, in quanto tali, dovrebbero “nomadare”, mentre non si spiega che a Sassari siano diventati sedentari. Il tutto tra l’abbandono e la sporcizia di un campo altamente inquinato per il quale ho chiesto la chiusura lo scorso 8 marzo».

«Tuttavia – prosegue Serra -, la richiesta è stata insabbiata da uno screen falso che è stato pubblicato da una consigliera comunale che guarda caso è la responsabile della Commissione area sosta rom a Palazzo Ducale. Chi lo abbia creato non è dato a sapere e di ciò se ne stanno occupando le autorità competenti. Ma le perplessità rimangono. Viene da chiedersi se non ci sia una regia ben precisa volta a delegittimare il pensiero di tanti cittadini che pagando le tasse non godono degli stessi diritti dei nomadi». «Perciò – conclude -, l’amministrazione e in primis il sindaco Nicola Sanna, forniscano risposte. Chi paga le bollette ai rom se questi non lavorano?».

Nella foto Pietro Serra

S.I.

Maggioranza inadeguata a governare

ALGHERO – “Leggiamo quanto scritto dalla Giunta comunale relativamente alla riorganizzazione della Macrostruttura (organizzazione dei settori in cui sono suddivisi i servizi del Comune) nella Delibera n. 79 del 23 marzo 2016. https://goo.gl/AWKP8k e non ne siamo affatto stupiti”. Cosi il movimento 5 Stelle di Alghero riguardo la condizione del personale nel Comune di Alghero.

“La Delibera, infatti, modifica da cima a fondo la precedente emanata dalla stessa Giunta nel novembre del 2014 e cioè solo sedici mesi fa (https://goo.gl/SSmbs9). Leggere nella nuova delibera che quella precedente fosse solo “sperimentale” ha del tragico, non tanto per il tempo perso ma per le motivazioni date che dimostrano, chiaramente, come fosse stata fatta senza un minimo di cognizione di causa. Sono innumerevoli, difatti, le motivazioni che ci spingono a pensare a questo. In termini di «macrostruttura», scrivono che «la distribuzione delle funzioni appare disomogenea e irrazionale provocando evidenti squilibri nei carichi di lavoro» e ancora, «emergono inefficienze anche nell’assegnazione dei procedimenti in particolare modo negli uffici tecnici che vedono una irrazionale commistione tra edilizia privata e lavori pubblici», il tutto, purtroppo, «ha evidenziato inefficienze e irrazionalità palesatesi poi nella difficoltà dell’Ente stesso a raggiungere nella sostanza gli obiettivi assegnati».

“Un altro importante passaggio poi, riguarda la Microstruttura (organizzazione del personale all’nterno dei servizi) che è stata anch’essa riorganizzata nel gennaio dl 2015 https://goo.gl/tkjlkD, ora dichiarano che «alcune funzioni appaiono assegnate senza giustificazioni oggettive», «non esiste un funzionigramma chiaro e ciò è emerso in più occasioni dove la stessa dirigenza non è in grado di individuare le proprie esatte competenze al punto tale che, fino ad oggi, svariati atti recano il parere di più dirigenti nell’incertezza delle esatte ripartizioni». Insomma, un totale fallimento.

“Questa forte presa di posizione continua anche sull’ammodernamento della gestione amministrativa, sull’approccio “strategico” di accorpamento di funzioni trasversali e sul sistema di valutazione, quando evidenziano che «l’attuale organizzazione risente di una fattuale divisione delle funzioni in micro U.O. all’interno dei settori e dei servizi, illogica rispetto alla dotazione organica dell’Ente e in totale controtendenza rispetto ai moderni processi organizzativi che tendono a privilegiare flessibilità e omogeneizzazione delle funzioni». In pratica raccontano di una macchina amministrativa allo sbando.
Tutto ciò, come detto inizialmente, a noi del Movimento Cinque Stelle non stupisce affatto, visto che innumerevoli volte abbiamo fatto osservazioni sulla gestione della macchina amministrativa, sia scritte http://goo.gl/7FGDME sia in aula. Ora, nonostante ci sia stato sempre detto che tutto andava bene, finalmente dopo più di un anno hanno preso atto del disastro combinato”.

“Per il bene della città a questo punto non ci rimane altro che sperare, come abbiamo sostenuto più volte, che la maggioranza si renda conto che l’unico “personale” non adeguato a gestire la macchina amministrativa di questa città, evidentemente, sono proprio loro”.

Nella foto i consiglieri del movimento 5 Stelle Ferrara e Porcu

S.I.

Pd sempre più vicino. Incognita Udc

ALGHERO – Già dalle prime ore di oggi la domanda che circolava nei bar, negozi e vari luoghi era la medesima, almeno tra gli addetti ai lavori (che nell’inedito caso di Alghero oggi paiono essere la quasi totalità della popolazione): com’è andato l’incontro tra Bruno e il Pd? E l’Udc rientra in maggioranza? E via così fino ad arrivare al canonico toto-nomi sui vari incarichi che potrebbero andare a ricoprire i nuovi arrivati in quello che potrebbe diventare da azzeramento a rimpasto o meglio restilyng degli assetti amministrativi.

Ma, anche quello di ieri col Partito Democratico, con le rappresentanze di maggioranza e Pd, al netto di qualche passo avanti sulle linee programmatiche, ancora non è stato un incontro definitivo. Lo stesso sindaco sui social ha ammesso che c’è stata una lunga riunione con un aggiornamento a domani e poi una possibile prima sintesi (forse) da poter già comunicare ufficialmente all’esterno entro lunedi prossimo. Bruno sembra voglia accelerare. Per i maligni anche a causa nelle note vicende cagliaritane che, è bene chiarirlo, anche se palesassero un quadro molto grave in termini di legge non obbligherebbero il sindaco alle dimissioni. Almeno non ora.

Tralasciando questi aspetti, come dicevamo, tutto ruota intorno alla definizione delle linee programmatiche, dei ruoli da ricoprire in seno all’amministrazione e della reale volontà di volersi riabbracciare in nome del bene della città, anche perchè le posizioni ideologiche e di visione generale sono sempre molto distanti. Sembra che la volontà di quasi tutta la maggioranza ci sia e in particolare lo stesso Sindaco, cosi come anche porzioni dei dem algheresi vogliano fare presto ed avrebbero fatto emergere che non si possa andare oltre metà aprile. O si chiude, o tutti a casa, insomma. Ma a prevalere pare nettamente la prima ipotesi.

Discorso diverso per l’Udc. Alleanza, uscita ed eventuale rientro non sono visti per niente bene. “La maggioranza non è una porta girevole”, avrebbero detto alcuni consiglieri oggi al governo di Alghero. Bruno vedrà i centristi oggi. Anche al loro interno non pare esserci una posizione unitaria del resto per alcuni dello Scudo Crociato se “non mutano radicalmente le condizioni non è chiaro perchè si debba rientrare in maggioranza” e soprattutto gli algheresi non capirebbero questo ennesimo cambio di linea. Infine alcuni si domandano come sia possibile che per quasi due anni non si sia preso possesso di determinati ruoli che pare spettassero proprio all’Udc (vedi presidenza Meta) e adesso invece vengano rivendicati nel tavolo della trattativa.

Insomma il solito scenario politico algherese degli ultimi anni che mostra una sorta di totale scollamento dalla vita di tutti i giorni e soprattutto dalle reali urgenze di un territorio che vede la sua classe dirigente fare troppo spesso accademia mentre i settori fondamentali come il turismo e le infrastrutture (porto e aeroporto in primis) hanno necessità di un’accelerata da sprint di Formula uno e non da andamento lento da gara di regolarità.

Nella foto l’incontro di ieri tra la rappresentanza della maggioranza, il sindaco e il Pd

S.I.