Faedda: Olmedo deve rinascere |video

OLMEDO – Presentazione in grande stile ad Olmedo per il candidato a sindaco Toni Faedda. Domenica si voterà per il rinnovo del Consiglio Comunale e l’ex-consigliere provinciale è in lizza con Gianfranco Muroni e Angela Simula per andare a ricoprire il ruolo di Primo Cittadino. Faedda parte favorito vista anche l’esperienza che non gli manca a seguito dei diversi anni alle spalle sia a Palazzo Sciuti che in seno alla massima assise cittadina.

Durante l’incontro di questo pomeriggio a sostenere Faedda sono giunti il deputato Mauro Pili, il consigliere regionale Marco Tedde, l’ex-assessore provinciale oggi a capo di Azione Alghero Marco Di Gangi, il coordinatore provinciale di Forza Italia Nanni Terrosu e tanti altri amministratori e rappresentanti politici del territorio. Dal palco dell’auditorium il candidato a sindaco si è soffermato su alcuni punti del programma e ha presentato anche la sua lista “Olmedo Domani” che è composta da un giusto mix di professionisti, giovani e persone con maggiore esperienza che possono dare un notevole contributo alla rinascita del centro della Nurra.

Nella foto la presentazione di questo pomeriggio della lista Olmedo Domani

S.I.

Fadda su Rete smentisce se stesso

ALGHERO – “Enti Locali, il paradosso delle Città Metropolitane, in Europa sono solo 7, in Italia candidate 22, in Sardegna 1 più le rivendicazioni del Sassarese, così anche il piccolo borgo può sentirsi metropoli, ridicoli”. Chi non cambia idea, è uno stupido, si dice. “Ma non può che lasciare sconcertati il fatto che un amministratore cambi radicalmente opinione, in pochissimi mesi, su un tema molto delicato e importante come la riforma degli Enti Locali. Ma non solo, la nuova opinione diventa una bandiera da innalzare nei confronti di presunti avversari politici”, cosi commenta Andrea Delogu di Forza Italia Alghero quella che possiamo definire una smentita di se stesso fatta dal consigliere di maggioranza Giuseppe Fadda sulla riforma degli enti locali.

“La Rete metropolitana è un obbligo di legge che ci offre una grande opportunità. Con senso di responsabilità abbiamo scelto di colmare il vuoto lasciato dall’assenza della Provincia, fino a ieri l’ente intermedio che ha dato tanto in termini di programmazione alla nostra città”. E poi ancora “Il nuovo assetto scelto è senz’altro più moderno e più efficiente, supera logiche localistiche di retroguardia e apre a percorsi politici innovativi. Isolarsi non è la scelta migliore”. [Leggi,].

Le prime dichiarazioni, apparse su facebook il 28 novembre 2015, così come le seconde, estratte da un nota diffusa ieri pomeriggio, sono, tra gli altri, firmate da Giuseppe Fadda, capogruppo dei Democratici di Sinistra, consiglieri di maggioranza, a sostegno di Mario Bruno. Parole, com’è evidente, che fotografano un cambio di rotta a 360 gradi. “Un capriola politica che – commenta Andrea Delogu – apparentemente non trova alcuna giustificazione negli atti, ovvero nella (contro)riforma predisposta dalla Giunta Pigliaru, che non sono cambiati in questi mesi tanto per addivenire ad una differente opinione che facesse prima parlare di “ridicolaggine” e adesso di “grande opportunità”. Il periodo, come diciamo sempre, è piuttosto inedito, ma fino a questo punto era difficile prevederlo.

Nella foto il Consiglio Comunale mentre si vota la Rete Metropolitana con la sola maggioranza

S.I.

Le parole del consigliere di maggioranza Giuseppe Fadda apparse su facebook il 28 novembre 2015:
fadda

Is Mirrionis: Zedda in crisi di voti

CAGLIARI – “Sindaco e presidente sull’orlo di una crisi di voti”. Così Michele Cossa (Riformatori Sardi) commenta la firma di un accordo tra il Comune di Cagliari e la Regione sul rione di Is Mirrionis. “Chi in cinque anni non ha certo brillato per l’attenzione ai rioni periferici, ora tenta di recuperare consenso con quello che ha tutte le sembianze di un bluff pre-elettorale”.

“I cagliaritani hanno una buona vista e sicuramente un’ottima memoria, ovvero quanto basta per non farsi ingannare da una serie di finte inaugurazioni e da un finto dinamismo, inscenato per coprire cinque anni di ozio della giunta comunale e due di totale disattenzione di quella regionale. Chi, pur avendo già progetti e risorse pronti, non ha fatto nulla in cinque anni, non è credibile. Stanno prendendo in giro l’intelligenza dei cittadini del capoluogo, che puniranno questa finzione pre-elettorale”.

Nella foto al centro Michele Cossa

S.I.

Rete: grande opportunità per Alghero

“La Rete metropolitana è un obbligo di legge che ci offre una grande opportunità. Con senso di responsabilità abbiamo scelto di colmare il vuoto lasciato dall’assenza della Provincia, fino a ieri l’ente intermedio che ha dato tanto in termini di programmazione alla nostra città”. Giuseppe Fadda, Vittorio Curedda e Franca Carta, all’indomani del voto in Consiglio, escono pubblicamente difendo la loro scelta e quella del resto della maggioranza. “Esprimiamo soddisfazione per il risultato raggiunto dal Consiglio comunale di Alghero (ha votato positivamente solo la maggioranza, assenti gli altri a distinzione dei pentastellati che hanno votato no ndr), che nella seduta ieri ha approvato il nuovo statuto per la costituzione della rete che annovera gli otto principali centri del nord ovest dell’isola, tra cui due città medie – Alghero e Sassari – un’unione dei comuni, e ingloba le infrastrutture aeroportuali e portuali del territorio”.

“Ma non possiamo non provare rammarico per l’assenza dei consiglieri del Partito Democratico dal dibattito e dalla scelta fatta per il bene della città. La Rete Metropolitana è una opportunità che si concretizza, senza che ciò avvenga a discapito delle nostre peculiarità e di quanto abbiamo. Senza timori di fantomatiche annessioni per questo respingiamo con fermezza ogni strumentalizzazione: le specificità proprie dei singoli territori non sono a rischio, ma rappresentano una ricchezza da valorizzare e potenziare. Guardiamo alla prospettiva comune sui temi che interessano la rete: sviluppo economico, trasporti, ambiente, sanità, plus. Ora le azioni, dal piano strategico intercomunale ai servizi pubblici, fino alle politiche sulla mobilità e il trasporto urbano”.

“Temi strategici sui quali ci sarà modo e tempo di fare approfondimenti tutti insieme, senza inutili protagonismi e campanilismi. Alghero si fa trovare pronta, ha dimostrato di guardare alla programmazione con una visione attenta e partecipata, mettendo al centro le esigenze del territorio che non possono essere raggiunte isolandosi. Il nuovo assetto scelto è senz’altro più moderno e più efficiente, supera logiche localistiche di retroguardia e apre a percorsi politici innovativi. Isolarsi non è la scelta migliore.” Da ricordare che col voto contrario del Comune di Porto Torres il nuovo organismo è ancora esistente solo sulla carta e bisogna attendere per comprendere cosa accadrà anche per gli comuni della costituenda rete.

Nella foto i banchi della maggioranza

S.I.

Rete trappola: oltre il danno, la beffa

ALGHERO – “La Rete metropolitana di Sassari? Erriu ne parla fingendo di non accorgersi della solenne presa in giro consumata a danno di Sassari con una legge che -paradosso dei paradossi- non viene nemmeno attuata”. E’ il vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde che commenta l’intervento di Erriu sul tema. “Erriu parla della famigerata legge regionale 2 – ricorda Tedde-, del 4 Febbraio 2016, focalizzando l’aspetto relativo allo Statuto della Rete. Cioè a questioni bagatellari oggetto di inutili disfide fra sindaci. Ma la legge, che è servita solo a catturare il voto dei consiglieri di centrosinistra del sassarese sull’istituzione della Città metropolitana di Cagliari che ad oggi ha già ricevuto 220 milioni di euro da Renzi, oltre a discriminare palesemente il sassarese prevedeva che entro 30 giorni l’esecutivo proponesse all’esame della Commissione paritetica, di cui all’articolo 56 dello Statuto speciale per la Sardegna, uno schema di decreto legislativo recante norme di coordinamento della disciplina statale con quella regionale in materia di reti metropolitane ed, in particolare, che disciplini i seguenti aspetti: a) equiparazione delle reti metropolitane, ai fini dell’assegnazione di risorse statali o europee, alla città metropolitana; b) esercizio delle funzioni di promozione e coordinamento dello sviluppo economico e sociale, anche tramite la cura delle relazioni istituzionali con le città e aree metropolitane anche europee; c) assunzione anche delle funzioni fondamentali delle province una volta riformato il titolo V della parte seconda della Costituzione e modificato lo Statuto speciale per la Sardegna”.

“Sono invece trascorsi ben 4 mesi, -denuncia Tedde- ma Pigliaru ed Erriu come al solito sono rimasti inadempienti. E’ evidente che le compensazioni promesse per lo schiaffo inferto a Sassari con il mancato riconoscimento del ruolo di Città Metropolitana, riconosciuto invece a Cagliari, costituiscono le solite promesse da marinaio del centrosinistra. La “massima attenzione” che non manca mai nei comunicati stampa della Giunta regionale non viene tradotta in atti e fatti concreti. Purtroppo, in relazione alla Rete Metropolitana di Sassari rimangono tutti i misfatti della pesante discriminazione rispetto a Cagliari. Con lo scellerato piano di desertificazione istituzionale, industriale, turistica, infrastrutturale e sanitaria del nostro territorio che diventa sempre più evidente. In difetto di significative reazioni dei consiglieri regionali del centrosinistra- chiude l’ex sindaco di Alghero- continueremo a lottare al fianco di chi ha a cuore le sorti di questa bistrattata parte di Sardegna”.

Nella foto Marco Tedde

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Consiglio: ombre sul regolamento

ALGHERO – Oggi nuova seduta del Consiglio Comunale. Terza dedicata alla “Rete Metropolitana” che sarà approvata visto che oggi è necessaria solo la maggioranza assoluta che, seppur di un solo numero (13 a 12) la maggioranza possiede. Ma questa situazione pesa molto anche per il percorso amministrativo della Giunta Bruno. Infatti, anche se sono passati due anni dall’insediamento a Sant’Anna, e dunque si dovrebbero vedere dei tangibili effetti benefici dell’azione governativa dell’ex-consigliere regionale (considerando anche i due anni precedenti con l’ammninistrazione Lubrano), siamo ancora fermi, o meglio nuovamente occupati, alla definizione delle commissioni.

Infatti il secondo punto all’ordine del giorno è proprio quello della ricomposizione degli organismi alla luce dell’uscita dalla maggioranza dell’Upc e della consigliera dell’Udc Monica Pulina. Un processo che però forse potrebbe rivelare nuovi “casi istituzionali” all’ombra di Sant’Anna. Infatti il capogruppo del Pd Mimmo Pirisi, in accordo con tutte le opposizioni, ha convocato per mercoledi la Commissione Garanzia per valutare la regolarità del nuovo regolamento consigliare e di conseguenza delle delibere adottate nelle ultime settimane. Ombre, riguardanti tempistiche e conformazione delle commissioni, che lasciano aperta la possibilità che accada qualcosa di clamoroso e di questa eventualità è stato avvisato anche il segretario generale Canessa.

Nella foto il Consiglio Comunale

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Baldino smonta la Rete Metropolitana

ALGHERO – “Come da precedente lettera del 13 maggio inviata al Sig. Sindaco, denunciamo – per dovere di coscienza – l’inadeguatezza della attuale bozza di Statuto, sulla “Rete Metropolitana Nord-Sardegna”, ad interpretare le istanze e le aspettative dei cittadini algheresi, ma anche quelle delle altre comunità locali del territorio”, cosi il Centro Studi Toniolo guidato dall’ex-sindaco Tonino Baldino che, di fatto, smonta la “Rete Metropolitana con una nuova missiva inviata a Bruno e al presidente del Consiglio Tedde.

“Questo strumento normativo manca infatti di ogni riferimento analitico prodromico sui punti di forza e di debolezza che deriverebbero dalla sua adozione; e, mentre tende ad omogeneizzare le dinamiche di vita dei cittadini in ambito intercomunale, non si fa carico di preservare e valorizzare quelle che sono le peculiarità proprie di ciascuna comunità nella osservanza del principio – ormai recepito anche dalla UE – della unità nella diversità”.

La bozza di Statuto all’art. 1, comma 7 – mortifica tali espressività ove prevede che l’Assemblea dei Sindaci potrà decidere di dotare la Rete di un suo gonfalone, senza neanche avvalersi del parere dei rispettivi Consigli Comunali circa la individuazione dei suoi caratteri distintivi; necessiterebbe di essere integrata – all’art. 7, comma 2 – facendo le dovute specificazioni circa le modalità di nomina (durata temporale, eventuale vincolo di mandato ecc… ) e revoca del delegato del Sindaco presso l’Assemblea; all’art. 7, comma 4 – non avrebbe motivo di essere mantenuta qualora la delega fosse assegnata di volta in volta. La sua formulazione è infatti appropriata ai casi di designazione per il tramite del Consiglio Comunale, all’art. 8, comma 2 – dovrebbe essere integrata introducendo l’istituto del vincolo di mandato onde evitare sorprese da parte dei rispettivi Consiglieri comunali (ma anche del Sindaco che si avvalesse del Consigliere delegato) circa la adozione di provvedimenti importanti, molti dei quali di tale portata da modificare le abitudini delle rispettive popolazioni;

All’art.12, comma 1 – I Comuni dovrebbero avere pari dignità a prescindere dalla dimensione demografica e pertanto il primo segnale in tal senso dovrà essere nella libera individuazione della figura del Presidente che dovrà essere espresso tra i membri Sindaci dell’Assemblea e dalla stessa revocabile. I Comuni della Rete si impegnino a chiedere, in proposito, la modifica della LR n. 2/2016. al TITOLO III (partecipazione) – la partecipazione dei cittadini dovrebbe essere garantita per il tramite dei rispettivi Consigli Comunali di appartenenza onde evitare che le singole Assemblee civiche vengano delegittimate dall’operato dell’Assemblea della Rete; all’art. 35 (recesso) – sarebbe opportuno ridurre a 2 anni la previsione del vincolo di 5, onde non dover creare una ipoteca a carico di altre coalizioni che – avvicendandosi – intendessero recedere dalla Rete. Cogliamo l’occasione per ribadire che – nella misura in cui l’impianto statutario rimarrà comunque privo della possibilità di una sua espansione modulare che consenta, nel tempo, di inglobare la pluralità delle realtà della Sardegna rimaste escluse dalla istituzione dell’Area Metropolitana di Cagliari – si sarà persa ancora una volta la preziosa occasione di giungere a nuovi assetti istituzionali (es. Consiglio regionale e Governo della Regione in sedi differenti) con migliori equilibri tra i territori e la garanzia di sopravvivenza dei piccoli Comuni che rappresentano una ricchezza di valore inestimabile da preservare”.

Nella foto il Consiglio Comunale

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Annuncite di Bruno per galleggiare

ALGHERO – “Sarebbe ora che il sindaco Bruno interrompesse la tattica degli annunci settimanali per fare qualcosa di concreto. Annunci che come ben sappiamo gli servono solo per “galleggiare” fino alla individuazione di una zattera politica di salvataggio che oggi non è all’orizzonte”. Cosi da Forza Italia Alghero riguardo le ultime “uscite” su stampa del Sindaco Mario Bruno.

“Questa irresponsabile tattica di galleggiamento sta purtroppo facendo affondare l’economia algherese che sprofonda ogni giorno di più. Ieri il lancio pubblicitario era “Alghero città dell’accoglienza” motivato dagli appartamenti affidati ai Rom con fondi stanziati dalla Giunta Cappellacci, che ora sono arrivati agli sgoccioli e dovranno essere reintegrati con fondi comunali. E ancora un francobollo inneggiante alla tutela del corallo di Alghero in un epoca in cui la posta viaggia su internet ed il corallo non essendo prodotto alimentare può essere tutelato solo dall’Unione Europea. E così almanaccando con iniziative futili e di solo impatto mediatico. Tra tutte la gite fatte a Roma e a Dublino per simulare, anche se ormai fuori tempo massimo, attivismo fatto da “selfie” in tema di sostegno ai voli low cost il cui crollo causato dalla negligenza di Bruno e Pigliaru ha per ora prodotto decine di milioni di euro di minori introiti per il territorio. Una vera e propria catastrofe economica”.

“Oggi simula di proporre Alghero a città della cultura, con il Museo del corallo realizzato dalla precedente Giunta di centrodestra costantemente chiuso e col Museo della Città ultimato nel 2011 ancora serrato nonostante le aperture che vengono ciclicamente annunciate salvo ripetuti dietro front. Ma oggi, con la proposta di candidare Alghero come Città della cultura dopo avere affossato la Fondazione Meta Bruno ha superato ogni limite. E’ evidente che non s’è preso neanche la briga di leggere il bando, diversamente avrebbe capito che per avere la minima possibilita’ di essere solo considerata fra le candidate Alghero dovrebbe creare un sistema culturale e turistico integrato, offrire siti pienamente fruibili, dotarsi di un piano di promozione turistica e aver predisposto un programma di eventi internazionali ben diversi dalle feste di quartiere che a oggi invece caratterizzano l’ offerta algherese, oltre naturalmente avere la copertura finanziaria per elaborare il progetto”.

“Tutti requisiti ed elementi che oggi dopo quattro anni di amministrazione del centrosinistra targata Bruno Alghero non possiede, avendo buttato al vento e vanificato tutto il lavoro passato. La speranza è che quantomeno, se veramente tentasse la partecipazione con sprezzo del ridicolo, ricordi di firmare digitalmente la domanda. Evitando così di finire definitivamente negli annali del Comune come il sindaco che costantemente dimentica di firmare digitalmente domande di partecipazione a gare, nonostante abbia in segreteria un tecnico che professionalmente si occupa anche di firme digitali. Le ferite provocate dalla perdita di decine di posti di lavoro a causa di queste dimenticanze sono ancora sanguinanti e dolorose”.

Nella foto Forza Italia Alghero

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Olmedo Domani si presenta

OLMEDO – “Interventi urgenti alle strutture scolastiche, rifacimento aree verdi con particolare attenzione agli spazi dedicati ai bambini, manutenzione degli impianti sportivi, miglioramento della raccolta differenziata, sistemazione illuminazione pubblica e manutenzione delle strade urbane ed extraurbane, riqualificazione del centro storico, semplificazione e snellimento delle pratiche edilizi, questi solo alcuni degli interventi che la lista Olmedo Domani, qualora eletta, si prefigge di attivare nel programma di mandato 2016-2021”. Cosi Toni Faedda candidato a sindaco con la lista Olmedo Domani.

“Durante questa campagna elettorale abbiamo ritenuto opportuno rendere protagonisti del nostro programma di mandato direttamente i cittadini, attraverso, in primo luogo, le “primarie delle idee”, iniziativa che invitava i cittadini a compilare un breve questionario e permetteva loro di dare suggerimenti su interventi urgenti da adottare. In secondo luogo, la nostra lista ha organizzato incontri con le associazioni culturali, sportive e di volontariato, così come con i rappresentanti della scuola locale e dell’agro”.

“Tutto ciò non solo per avere un quadro più chiaro delle esigenze reali del territorio, ma anche e soprattutto per stabilire un contatto, un confronto produttivo con i cittadini con i quali abbiamo avuto modo di discutere insieme anche le possibili soluzioni da adottare, proponendoci reciprocamente fondamentali rapporti di collaborazione.
Siamo oggi perfettamente a conoscenza della reale situazione del nostro paese, e in particolar modo siamo consapevoli degli interventi di cui necessita con estrema urgenza. Bisognerà progettare e programmare con grande attenzione affinché Olmedo possa tornare a godere dei servizi necessari a garantire una buona qualità della vita. Coscienti anche delle poche risorse economiche a disposizione, siamo altresì convinti che a tutto può esserci rimedio se c’è volontà, impegno, presenza costante e proficua collaborazione tra l’ente ed il territorio”.

“Il nostro programma non mira a grandi e dispendiosi progetti, ma si rivolge direttamente al cittadino con interventi mirati a risolvere prima di tutto le emergenze, e contemporaneamente a rendere più aperto ed efficiente lo stesso Ente, al quale i cittadini quotidianamente si rivolgono. Convinti che l’esperienza maturata dal candidato Sindaco nel ruolo di amministratore pubblico e la sua precisa conoscenza del territorio, unita alla preparazione, alla determinazione e all’entusiasmo dei componenti della lista, faranno si che i cittadini ritrovino la fiducia e il dialogo nei confronti dell’Ente Comunale che sarà chiamato ad intervenire su più fronti, vogliamo avviarci verso la chiusura di questa campagna elettorale ancora una volta con il confronto con i cittadini, reali protagonisti del territorio”.

“A tal proposito invitiamo tutta la popolazione a partecipare all’assemblea pubblica mercoledì 1 Giugno alle ore 18:00 presso l’auditorium della biblioteca comunale. Sarà occasione per presentarci tutti insieme ai cittadini ed esporre l’intero programma di mandato da noi proposto”.

Nella foto Toni Faedda

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Rete Metropolitana: strada giusta

CAGLIARI – “Nella discussione sulla definizione degli assetti e della governance della Rete metropolitana di Sassari, così come in alcune Unioni di Comuni, sbaglia chi punta a incuneare elementi che portano a dividere i territori e a occuparsi di dosare con il bilancino i rapporti di forza tra i diversi Comuni interessati. Ciò porta a inutili divisioni e a forzature istituzionali che non conducono da nessuna parte, invece di concentrarsi sulle buone politiche, sulle opportunità e sui vantaggi di una visione territoriale concorde e unitaria”. Così l’assessore degli Enti locali Cristiano Erriu interviene sulle polemiche che in questi giorni si sono scatenate ad Alghero da parte di alcuni partiti, in merito all’orientamento del sindaco Mario Bruno sull’adesione alla Rete metropolitana. In particolare il riferimento è anche al convegno, con poca partecipazione, che si è svolto al Quarter in cui lo stesso Erriu non ha presenziato [Leggi].

“La legge regionale n. 2/2016 – prosegue Erriu – e tutta la normativa nazionale recente in materia di enti locali, rappresentano un punto di non ritorno; e agli amministratori locali sardi spetta il compito di darvi attuazione con generosità e coraggio per contribuire a definire un nuovo assetto più moderno e più efficiente, superando logiche localistiche di retroguardia che finiscono inevitabilmente con l’attribuire vantaggi competitivi agli altri territori più pronti e innovativi”.

Nella foto Erriu

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