Sanità malata: urge pronto soccorso

ALGHERO – “Un signore con dolori lancinanti a causa del liquido di un cactus che gli ha colpito gli occhi mentre lo potava, aspetta un’ora e mezza per essere introdotto nel reparto per venirne fuori, poi, con un foglio con cui recarsi al reparto di Oculistica delle cliniche universitarie di Sassari; un ragazzo che accusa dolorosi problemi ad una spalla dopo una caduta aspetta quasi tre ore e poi ne esce con un foglio di prima diagnosi con cui presentarsi all’Ospedale Marino per gli interventi del caso; una bambina caduta accidentalmente su un gruppo di piante grasse e pertanto piena nelle gambe e sulle braccia di spine dolorosissime che attende più di due ore per essere poi avviata al reparto di Chirurgia dove, oltre al difficilissimo reperimento di pinzette idonee, manca però l’ittiolo perché la farmacia interna non fornisce all’ospedale questo tipo di farmaco, così come sono ormai irreperibili nuovi ferri di sutura”. Cosi il racconto dei Riformatori Sardi che puntano i riflettori sulla sanità locale. Cavallo di battaglia delle campagne elettorali che invece diventa poi un terreno solo di certificazione del fallimento della politica locale.

“Carenze, come quelle qui riportate assolutamente non imputabili ad imperizia o negligenza del personale, ché anzi si sta parlando, nel caso del Pronto Soccorso, di una riconosciuta eccellenza dell’Ospedale di Alghero. Si vogliono sottolineare, piuttosto, le evidenti carenze di organizzazione sanitaria, per una parte, certamente, addebitabili, ai forti risparmi in fatto di sanità, derubricati sotto la voce “razionalizzazione”, ma una parte altrettanto chiaramente attribuibili a mancanza di programmazione e di visione unitaria e complessiva del sistema sanitario. Carenze e deficienze che finiscono per incidere pesantemente sulla qualità sanitaria erogata ai pazienti ma anche sulle stesse prestazioni del personale, costretto spessissimo a turni di lavoro massacranti e al rinvio se non alla rinuncia delle ferie”.

“Fatto sta che, ad oggi, la situazione è tale per cui il Pronto Soccorso viene ormai utilizzato da ogni reparto e dai medici di base come il reparto plurispecialistico che deve, pertanto, prelevare esami, richiedere consulenze, radiografie, tutto a spese del proprio badget, ma sopratutto a spese dell’utente che, oltre a perdere tempo ed aspettare, a volte può rischiare anche la vita. Un paziente che cade e si fa male alla mano ed alla spalla, solo perché i traumi sono due, oggi è costretto per norma a passare dal Pronto Soccorso quando potrebbe, e dovrebbe, poter andare direttamente all’Ospedale Marino; bambini con febbre od altri problemi potrebbero accedere direttamente al reparto pediatria piuttosto che essere costretti ad aspettare in fila al Pronto Soccorso; pazienti gravide che devono passare in Pronto Soccorso per farsi fare il foglio di via per l’ostetricia piuttosto che andare direttamente al reparto specifico”.

“E’ vero, certamente, che al triage si dà la priorità sulla base della sintomatologia riferita dal paziente, ma è anche vero che arrivano ambulanze a volte con codici bianchi o verdi che non sono verdi ma diventano gialli o rossi, oppure bianchi perché l’ambulanza è spessissimo usata come un taxi gratuito per l’Ospedale, ma poi bisogna fare i conti col fatto che in Pronto Soccorso si continua ad avere un solo medico la notte e sempre soltanto due infermieri per turno che, oltre a svolgere lavoro in ambulatorio, devono anche rispondere al campanello per fare triage e controllare i pazienti che vengono appoggiati in quella che si continua a chiamare sala di osservazione breve ma che nella realtà è ancora niente altro che una astanteria, atteso che per l’osservazione breve ci dovrebbe essere un medico specificamente addetto ed un infermiere.

“Tutta una situazione in ordine alla quale appare urgente ed improcrastinabile una seria azione di “pronto soccorso” e cioè di razionalizzazione nel segno di una sanità di maggiore qualità, sicuramente più vicina ed attenta ai bisogni dei malati e del personale sanitario. Senza omettere di valutare, nella nostra città che ama definirsi turistica, la presenza in Pronto Soccorso, di personale capace di intendere e parlare inglese”.

Nella foto l’ospedale Civile di Alghero

S.I.

Faedda è sindaco di Olmedo

ALGHERO – Toni Faedda è il nuovo sindaco di Olmedo. 45enne, sposato, laureato in Giurisprudenza, avvocato, già consigliere provinciale e comunale, è stato eletto Primo Cittadino del paese della Nurra. Una vittoria risicata (1006 a 922 la seconda ovvero Angela Simula) che però permette a Faedda di guidare nei prossimi 5 anni l’ente locale e attuare le tante progettualità annunciate oltre che un rilancio del comune molto legato ad Alghero e non solo per evidenti motivazioni geografiche.

Faedda è stato un leader provinciale di Forza Italia, mentre ultimamente è molto vicino ad Unidos del deputato Mauro Pili. Un segnale anche verso altri centri che devono o potrebbero andare al voto nella prossima primavera. E’ chiara la volontà dell’elettorato di lasciarsi guidare da chi può veramente garantire la realizzazione di quanto annunciato e anche nel breve periodo. La crisi, del resto, non è invenzione giornalistica e in questa parte della Sardegna ha colpito in maniera devastante e gli ultimi anni di Diez, espresso dalla sinistra, sono stati piuttosto evanescenti e il risultato elettorale si vede. A seguire l’intervista rilasciata ad Algheronews la scorsa settimana durante la presentazione della lista “Olmedo Domani”.

Nella foto Toni Faedda

S.I.

“Bruno incapace tolga disturbo”

ALGHERO – “Ed eccolo qua il mirabolante secondo tentativo di far ripartire l’ingranaggio con la delibera n. 167 del 27/05/2016.” Così i consiglieri dell’Ncd Emiliano Piras e Marigrazia Salaris sulla nuova definizione della struttura comunale da parte del sindaco Bruno.

“Da due anni Mario Bruno scarica puntualmente le responsabilità della sua totale inadeguatezza amministrativa e politica sugli altri. Sono trascorsi 24 mesi di nulla assoluto e secondo il monarca di Alghero adesso le responsabilità sono da attribuirsi alla struttura, e non invece, come ormai è chiaro, alla propria incapacità.
La seconda volta che viene messo in atto lo stravolgimento dell’assetto degli uffici, con lo spostamento “schizofrenico” di decine di dipendenti comunali, che comportano un ulteriore rallentamento della macchina amministrativa, perché fatta senza criterio.”

“La questione , se non fosse così seria , e non riguardasse validi professionisti , farebbe sganasciare dalle risate.
Lascia basiti infatti che l’ammissione del fallimento arrivi proprio con due delibere di giunta, la n.79 e 80 del 18/03/2016, con le quali, di fatto, la maggioranza ammette che la “rivoluzione” della macro e micro struttura, partorita solo un anno fa, è irrazionale, illogica e inefficiente”.

“Dirigenti che scappano, l’ultimo in ordine di tempo pare essere il Dott. Satta, altri che vengono sballottati da un settore all’altro senza una logica; funzionari e dipendenti di ogni livello, travasati da un ufficio all’altro, senza tenere conto delle loro competenze, ma solo ed esclusivamente per logiche dispotiche se non “dispettistiche”.
Il Sindaco dovrebbe invece capire, che i dipendenti sono una risorsa e l’ossatura della macchina amministrativa; sono persone con le quali bisogna rapportarsi in maniera costruttiva e propositiva, con l’intento di migliorare insieme nei settori che presentano criticità, e non invece “punirli” solo perché non rispondono agli imperativi.

“Insomma per parafrasare una ormai famosa pubblicità in onda su una televisione locale: “il problema non è il barbecue (la struttura) signor Sindaco…il problema è lei. Se ne faccia una ragione, e tolga definitivamente il disturbo. La città gliene sarà grata.”

Dirigenti: Bruno cambia ancora

ALGHERO – Il Segretario generale Luca Canessa guida il Coordinamento e Controllo del rinnovato quadro funzionale del Comune di Alghero, con annesso l’ufficio gare e contratti con funzioni di Centrale Unica di Committenza. Sotto di lui, sei i settori strategici della pianta amministrativa e quattro gli uffici in staff: Pianificazione del Territorio e Sviluppo Economico in capo al dr. Guido Calzia, che dirige anche la Polizia Locale (Sicurezza e Vigilanza); Sviluppo del Territorio (ad interim dr. Luca Canessa); Sviluppo Sostenibile con l’ing. Giovanni Spanedda; Programmazione Economica dr. Franco Satta; Qualità della Vita (servizi sociali, eventi e tempo libero) dr. Giansalvo Mulas; Infanzia e Giovani dott.ssa Francesca Caria, che coordina anche i servizi Demografici. Il dr. Salvatore Masia confermato a capo della Pianificazione strategica e Sviluppo tecnologico, con le funzioni dirigenziali sulla progettazione Ue, marketing territoriale, predisposizione e attuazione dei programmi complessi integrati. L’ufficio comunicazione e di supporto diretto alle attività istituzionali rimane in capo alla Segreteria generale.

Organigramma che presto si completerà con l’inserimento del nuovo dirigente di area tecnica, a cui saranno affidati la qualità urbana e la programmazione delle opere pubbliche (già pubblicata la graduatoria degli idonei al concorso recentemente espletato). E’ questo il nuovo assetto amministrativo alla base della riorganizzazione funzionale del Comune di Alghero, che in questi giorni ha avviato la seconda fase con un rinnovato quadro settoriale, una profonda revisione della microstruttura, un riassetto dirigenziale e una implementazione degli strumenti di funzionamento dell’Ente.

Tutti processi deliberati lo scorso marzo dalla Giunta guidata da Mario Bruno, con l’impulso decisivo del Segretario Generale: trentasette i nuovi ordini di servizio in vigore dal 1 giugno 2016, che si aggiungono alle mutate competenze dei dirigenti comunali. Un unico obbiettivo: rendere il più possibile efficienti i servizi ai cittadini, assecondandone le esigenze e intercettandone le richieste. Va in questa direzione il potenziamento degli uffici per snellire le procedure, garantire la puntuale erogazione di prestazioni con professionalità, il massimo coordinamento tra il personale, l’efficacia ed economicità tra settori. Previsto un sistema di valutazione permanente, una pesatura della dirigenza rispetto agli obbiettivi politico-amministrativi e un controllo di gestione, finora assente.

E’ in questo contesto che s’inseriscono i nuovi sportelli polifunzionali a favore del cittadino, cui spetta il coordinamento, tra le altre cose, dei numerosi progetti di Cittadinanza attiva avviati negli ultimi tempi in città. E ancora, si potenzia l’Ufficio Tributi con funzioni di controllo, al fine anche di combattere l’alta evasione tributaria e migliorare la capacità di riscossione, si rivede la mission della Pubblica Istruzione, rafforzando il ruolo strategico dei Servizi demografici e accorpando la Pianificazione urbanistica, l’Edilizia privata e lo Sviluppo economica.

Olmedo e Alghero: parla Pili |video

ALGHERO – Doppio commento da parte del deputato di Unidos Mauro Pili riguardo il voto di Olmedo (previsto per questa domenica) e la situazione in cui si trova Alghero. Rispetto al primo tema il parlamentare ribadisce il suo supporto e sostegno al candidato a sindaco Toni Faedda indicato come colui che può far rinascere Olmedo. Mentre sul centro catalano Pili risposte alle accuse del sindaco che lo definisce “tifoso al contrario” ricordando le drammatiche condizioni in cui si trova Alghero il cui territorio appare abbandonato e non tutelato viste anche le decisioni degli enti sovraordinati che stanno causando gravi problemi al tessuto economico.

Nella foto Mauro Pili

S.I.

Tasse, In-house e decoro: misteri |video

ALGHERO – Tassa di Soggiorno e società In-House. Altri due temi caldi caratterizzati entrambi, come numerose questioni, da degli interrogativi tutt’ora senza risposta. E riproporre le domande su questi temi è il coordinatore cittadino di Forza Italia Alghero Andrea Delogu che, oltre a segnalare il fatto che ci siano degli aspetti poco chiari, traccia anche un percorso per entrambi al fine di trovare delle soluzioni utili per tutta la città.

Dunque non solo critiche, attacchi, ma anche soluzioni. Questo emerge dalle parole di Delogu da cui vengono fuori diverse riflessioni. In particolare dove siano finiti i soldi incamerati dalla “Tassa di Soggiorno” da parte dell’amministrazione Bruno, questo alla luce della condizione critica di decoro e verde in città. E restando in tema si passa alla società In-House il cui percorso pare piuttosto particolare se, ad esempio, si evidenzia che a Porto Torres la medesima tipologia di azienda ha chiuso in attivo e dunque non c’è bisogno di mettere a rischio servizi e posti di lavoro.

Nella foto Andrea Delogu

S.I.

Sassari, Alivesi: pasticcio cimitero

SASSARI – “In merito alla presa di posizione del Primo Cittadino di Sassari sulla delicata vicenda del Cimitero riteniamo preoccupanti le dichiarazioni dell’amministrazione di Nicola Sanna sul fatto che un partito politico possa prendere posizioni in merito”. Cosi il consigliere di opposizione di Sassari Manuel Alivesi che continua ferme restando le possibilità dell’amministrazione di far valere i propri diritti, riteniamo molto grave che l’amministrazione stessa abbia determinato tutte le condizioni necessarie al fine di dare vita a questo contenzioso, che vede il Comune citato in giudizio con un’ingiunzione pari a circa 14 mln”.

“Riteniamo infatti che tale contenzioso potesse essere evitato, cosi come potevano essere evitati anche tutti i disagi a carico degli utenti del cimitero e che hanno creato non pochi malfunzionamenti della importante struttura, gestita, fino al momento dell’insediamento del Sindaco Nicola Sanna e dello stesso Assessore Ottavio Sanna, senza alcun tipo di disservizio. La ditta esclusa è legata all’amministrazione da un contratto di Project Financing per la gestione di tutti i servizi del Nuovo Cimitero e per la costruzione dell’ampliamento, contratto che ha sempre onorato senza alcun tipo di illiceità od inadempimenti contrattuali, cosi come invece denunciato dalla stessa amministrazione comunale”.

“La nuova condotta imposta dal Sindaco Sanna e dal suo omonimo assessore ai Lavori Pubblici ha successivamente determinato una deteriorazione dei rapporti con la ATI titolare del contratto di Project Financing che è recentemente sfociato in una denuncia ed infine in una ingiunzione milionaria a carico dei cittadini. Riteniamo che la reazione dell’amministrazione, ovvero l’atteggiamento sprezzante e di sfida nei confronti di tale situazione, sia fortemente imbarazzante e preoccupante in quanto ci saremmo aspettati un atteggiamento più prudente nei confronti di una vertenza che potenzialmente potrebbe mettere in ginocchio le già carenti casse comunali”.

“Riteniamo inoltre contrastanti tali posizioni drastiche e di chiusura dell’amministrazione, rese dallo stesso Assessore Sanna in Consiglio Comunale rispondendo ad un’apposita interpellanza del sottoscritto in merito alle vicende del Cimitero, dove dichiarava che i rapporti tra Comune ed Ati erano ottimi e che gli avvocati erano al lavoro per ricercare un’intesa. Solo dagli organi stampa apprendiamo invece del grave fallimento istituzionale delle trattative che, invece di comporre la vicenda sono scaturite in un totale fallimento. Attendiamo una immediata audizione dell’Assessore Ottavio Sanna e del Primo Cittadino in Commissione Finanze al fine di poter ascoltare dalla loro viva voce i termini e le possibili conseguenze di tale contenzioso, al fine di poter meglio valutare e tutelare la Città ed i Cittadini di Sassari”.

Nella foto il cimitero di Sassari

S.I.

Tedde: su Maria Pia il Re è nudo

ALGHERO – Inizia a fare veramente caldo. E non solo perchè si avvicina l’estate, ma perchè in ambito politico, e dunque nella comunità locale, iniziano ad affiorare quei temi che hanno da sempre caratterizzato la vita (o la fine) di molte amministrazioni comunali. E tutti, volenti o nolenti, ruotano intorno al tema dell’urbanistica. In particolare il Puc, Maria Pia, piano dell’agro, centro storico, Porto Conte e cosi via. Nelle ultime ore, in particolare, i riflettori sono stati puntati nuovamente sui terreni ubicati a ridosso dello stagno del Calik. Un breve articolo apparso su un quotidiano ha ribadito per l’ennesima che ci sarebbe stato un incontro tra sindaco e imprenditori, senza però far emergere niente di nuovo rispetto agli ultimi anni, se non che i privati, come almeno da quasi due lustri ad oggi, sarebbero pronti a dare gambe al progetto.

Sulla questione abbiamo sentito il consigliere regionale Marco Tedde che da sindaco andò molto vicino a dare avvio a tale progetto, oltre che a far approvare l’agognato Puc. Stiamo parlando di 6 anni fa. “Il finto attivismo di Bruno su Maria Pia è un “gargarismo politico” – l’ennesimo – che ha il solo fine di gettare fumo negli occhi”, su questo tema, come altri, il Re è nudo”. Non usa tanti giri di parole l’esponente regionale che chiede quello che in molti ribadiscono da tempo. Almeno da quando questo tema deflagrò nella campagna elettorale, anzi nel ballottaggio, tra Lubrano e Marinaro. E visto il (mancato) trattamento fece perdere quest’ultimo.

“Bruno sul tema deve essere una volta per tutte chiaro: con la sua maggioranza ma sopratutto con gli algheresi che sulla realizzazione delle nuove strutture ricettive in quell’area sperano da troppi anni. Ovviamente, anche lo stop imposto a questo grande progetto è frutto della fine anticipata della legislatura provocata nel novembre del 2011 da alcuni consiglieri non del tutto consci del loro ruolo a tutela del bene pubblico. Fine della legislatura che ha precipitato in un baratro – speriamo momentaneamente – i sogni di crescita e decollo economico della comunità algherese”. Tedde, come già detto, si riferisce al suo mandato che fu veramente vicinissimo all’atteso traguardo.

E poi ancora un commento a quanto pubblicato dall’attuale Primo Cittadino su facebook (social dal quale il sindaco oggi pare essersi nuovamente cancellato) “ricettività al servizio della fruizione dell’area”, ergo: ricettività è destinata solo a chi visita aree ambientali e fruisce delle strutture sportive e per il tempo libero e nulla più””, per l’ex-sindaco di Alghero questa “ammuina con imprese serve solo a galleggiare rinnovando legame di maggioranza con qualche consigliere che “pro bono pacis” finge di non capire oppure addirittura che fa “il matto per non montare di guardia” e tutto ciò per non assumersi la responsabilità di far saltare la maggioranza, come aveva fatto l’Udc – che ora è in effimera fase di resipiscenza – lo scorso anno”.

“Ma è evidente – chiude il consigliere regionale di Forza Italia Sardegna – che il programma di Bruno non consente di realizzare a Maria Pia il progetto degli imprenditori. Un vero peccato, perché quel progetto avrebbe riqualificato l’offerta alberghiera e creato qualche centinaio di posti di lavoro fra diretti e indotto. Oltre a consentire finalmente l’utilizzo del Palacongressi che da circa 5 anni è completamente abbandonato a se stesso. Una ciambella di salvataggio per il territorio, alla quale avevamo creduto, ma trascorso questo periodo fuori dal comune, sarà sicuramente, anche se con gravi accumulate problematicità, riattivare tutti questi virtuosi processi”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Tavolini: amministratori incapaci

ALGHERO – “Di tanto in tanto, da qualche mese a questa parte, consiglio a tutti la visione di questo video del 4 novembre 2014 [Guarda] per ascoltare le parole dei responsabili di quello che oggi è il caos delle concessioni del suolo pubblico”. E’ Alessandro Balzani, dei Riformatori Sardi, a ritornare su uno dei tanti temi che tiene banco ad Alghero e che vede imprenditori e stessi cittadini (forse una delle poche volte) uniti a criticare le scelte restrittive dell’amministrazione Bruno in merito al regolamento dei Suoli Pubblici. Non si contano più le proteste dei titolari di attività [Leggi].

“Nello specifico – spiega Balzani – penso sia da evidenziare il passaggio in cui l’Assessore responsabile, Natacha Lampis, si propone di «…arrivare alla definizione di un nuovo regolamento di suoli pubblici che ci consenta per l’anno prossimo di poter avere una città più bella, una città più accogliente, una città con meno difficoltà, con meno contrasti, una città nella quale le nostre imprese possano lavorare in modo tranquillo e ordinato e anche gli altri cittadini possano vedere soddisfatti i loro bisogni di godere della bellezza del nostro centro storico e non solo…».Considerata la situazione ad oggi, 1 giugno 2016, e letti gli ultimi articoli di cronaca, credo che ogni commento sia superfluo. Se gli attori protagonisti avessero un minimo di dignità e buon senso dovrebbero farsi da parte e ammettere la propria deficienza e incompetenza”.

Nella foto Alessandro Balzani

S.I.

Tavolini: stop annunci e prese in giro

ALGHERO – Oramai la questione dei “Suoli Pubblici”, in particolare il regolamento prodotto dall’assessorato guidato da Natacha Lampis, sta deflagrando in ogni settore della vita sociale cittadina. Con l’arrivo della bella stagione e la ripresa di molte attività, la situazione è evidente che vede una nutrita, se non la quasi totalità, degli esercenti su tutte le furie perchè vedono ridotti i proprio spazi esterni con cui potevano aumentare il proprio servizio che tradotto significa posti di lavoro e fatturato.

La richiesta di cambiare tale regolamento è state reiterata più volte, ma ad oggi senza produrre alcun effetto. Non ultima la segnalazione, ancora una volta, del consigliere comunale Nunzio Camerada. “Nell’ultima seduta ho chiesto che onestamente venga dichiarato che il regolamento sui suoli pubblici non sarà mai modificato, così gli esercenti se ne faranno una ragione e si smetterà di prenderli giro”, ha tuonato l’esponente di opposizione a cui ha risposto, ancora una volta tranquillizzando minoranza e maggioranza dei cittadini, l’assessore Tanchis dicendo che i cambiamenti al regolamento “saranno portati al primo Consiglio utile”.

Ma Camerada ha ribattuto: “peccato che questo rientri tra i tanti annunci dell’amministrazione la quale che ribadito più volte che tali mutamenti sarebbero stati portati in Aula, ma siamo a giugno del 2016 e ancora niente: evidentemente le scelte dell’assessore Lampis sono da considerare intoccabili e vanno bene a tutta la maggioranza, la città e i settori produttivi prenderanno atto di questa scelta del sindaco Bruno e dei suoi”.

Nella foto Nunzio Camerada

S.I.