“Cacciotto nervoso e inadatto: dimissioni”

ALGHERO – “Il ruolo di vittima incarnato dall’assessore Cacciotto nel tentativo di sfuggire alle sue responsabilità è la dimostrazione della sua inadeguatezza a ricoprire un ruolo che comporta tutti i giorni l’esercizio della umiltà e della responsabilità senza sotterfugi nè scappatoie”. Non si placa la polemica tra Ncd, Patto Civico, Psd’Az e l’assessore Cacciotto riguardo la condizione dell’appalto di igiene urbaba che, ancora ad oggi, aprile 2016, non ha trovato applicazione in città. E la stagione turistica è, o almeno, sarebbe partita.

“I nostri non sono attacchi personali ma critiche ad un assessore che ricopre un ruolo pubblico, ma evidentemente è nel dna di certi amministratori, presi dal delirio di onnipotenza pensare, di essere intoccabili e di scaricare altrove i propri disastri. In questi giorni ci viene semplice il paragone fra l’ineffabile assessore regionale Deiana, che per giustificare il disastro Ryanair sostiene che deve aspettare la decisone dell’UE, e il tenero assessore Caciotto, che per mascherare il disastro dell’appalto per l’igiene urbana nasconde le proprie responsabilità dietro un futuro pronunciamento del Tar. Nel frattempo Ryanair abbandona il nostro aeroporto e il nuovo servizio di igiene urbana non parte lasciando Alghero in una penosa situazione di sporcizia e abbandono”.

“Quindi le repliche dell’Assessore Cacciotto, la cui cifra è dominata dal sarcarsmo che tende a squalificare e denigrare chi si permette di criticare il suo operato, continuano a deludere nella forma e nella sostanza. Cacciotto dimostra nervosismo ed incapacità a sostenere un dibattito politico, con cui cerca senza riuscirci, di distrarre l’attenzione dell’opinione pubblica buttando il tutto in rissa mediatica offendendo la persona e le compagini politiche di Patto Civico, NCD e Psd’az che rilevano puntualmente e con responsabilità le gravi mancanze del suo operato. I fatti, gli atti, le date dimostrano ampiamente la totale incapacità dell’assessore Cacciotto a mettere in atto le indicazioni politiche che la città gli ha conferito con il proprio voto, e le sue risposte confermano, purtroppo che l’assessore Cacciotto non è in grado di sostenere il bene che minimo confronto politico in maniera civile e consona al proprio ruolo”.

“Confermiamo le nostre valutazioni nonché le nostre considerazioni non tanto perché innamorati del nostro pensiero ma perché la città segnala la propria scontentezza sul disastro del suo operato: la città è sporca, il bando è un pasticcio, l’incapacità di gestire le competenze politiche del proprio ruolo si scaricano sulla pelle dei cittadini nella vita di tutti i giorni. Nel ricordare a Raimondo Cacciotto che la conclusione del mandato amministrativo di Stefano Lubrano è stato certificato dal tradimento suo e di chi guida oggi la città lo invitiamo ad evitare di fare battute personali poco consone al suo ruolo e lo esortiamo a considerare l’opionione dei cittadini, in particolare di quelli che ieri lo hanno votato ed oggi si scusano pubblicamente per aver dato fiducia a lui e a chi oggi governa la città”.

“Non saranno nè le offese, nè gli sberleffi politici e personali che ci impediranno di svolgere il nostro ruolo, noi continuiamo a svolgerlo nell’interesse della nostra comunità e ribadiamo l’invito a Raimondo Cacciotto ad assumere un contegno più consono, più educato, a rendersi conto delle proprie responsabilità e a rassegnare le proprie dimissioni”.

Nella foto dei cassonetti ricolmi di rifiuti ad Alghero

S.I.

Alghero, Salviniani: no alle trivelle

ALGHERO – Domani pomeriggio (sabato 9 aprile) dalle ore 16 in piazza Sulis, il movimento Noi con Salvini sarà presente con un gazebo per informare gli algheresi sul referendum del 17 Aprile. L’obiettivo del referendum è quello di fermare le trivellazioni nel nostro mare. “Votare SI al referendum abrogativo- dichiara il coordinatore cittadino di Noi con Salvini Luca Torturu – è un atto doveroso che fermerà nel tempo le trivellazioni, tutelando le nostre vere ricchezze come la pesca e il turismo, preservando il territorio da disastri naturali e impedendo che i nostri mari vengano svenduti ai petrolieri”.

Nella foto una piattaforma petrolifera

S.I.

Pasticcio rifiuti: Cacciotto non ci sta

ALGHERO – “Una reazione violenta che qualifica gli autori. Il vuoto sui contenuti viene colmato con la polemica personale: è una caratteristica del centrodestra che usa sistematicamente come un ritornello stantio, per fortuna con qualche distinguo che fa onore a chi lo esercita e ringrazio per questo chi mi ha voluto manifestare il proprio disappunto rispetto ai toni utilizzati dai suoi stessi compagni”. Cosi l’assessore all’Ambiente ed Ecologia che replica alla richiesta di dimissioni avanzata da Ncd, Psd’Az e Patto Civico [Leggi].

“Credo che la città abbia bisogno piuttosto di una classe politica responsabile, di maggioranza e di opposizione, che sappia confrontarsi sui contenuti a partire dalla veridicità di quanto si afferma e non esercitarsi nell’arte del dileggio e della falsità. Siamo invece arrivati al paradosso di pretendere, con protervia, che l’assessore giustifichi la presunta (a detta loro) inadeguatezza di un bando di gara a partire da affermazioni che non ha mai fatto e invero sconfessando tesi che gli stessi autori del comunicato, piuttosto, incautamente avanzano”.

“Continuo a suggerire di ripassare l’iter di una gara pubblica che si continua ad ignorare e rinnovo l’invito ad attendere il pronunciamento del Tar, prima di emettere giudizi sommari e sentenze frettolose su una materia nella quale tra l’altro la giurisprudenza non è univoca. I verbali della commissione ambiente del biennio 2012-2013 sono atti che bene avrebbe fatto qualcuno a ripassare: la commissione, sul cui lavoro espresse apprezzamento anche l’allora opposizione, ha lavorato sulla proposta preliminare per il nuovo servizio di igiene urbana raccogliendo informazioni sulle criticità e le esigenze e fornendo informazioni utili alla definizione del capitolato che evidentemente non poteva fare la commissione e contribuendo alle scelte politiche sullo scenario migliore, in accordo con l’assessore di allora a cui va tutta la mia solidarietà per la caduta di stile in cui inciampa l’ex sindaco rinnegandone il lavoro”.

“Conosco perfettamente l’iter amministrativo, le delibere commissariali e ogni atto di riferimento di questa amministrazione, oggetto tra l’altro più volte di discussione in Consiglio comunale. Evidentemente l’ex sindaco distrattamente non ricorda che il lavoro tecnico è stato progettato dalla Corintea, individuata per tramite di procedura ad evidenza pubblica proprio durante il suo mandato che fortunatamente si è concluso in anticipo e prima di perpetrare ulteriori danni alla città e sul quale evidentemente non ha esercitato il ruolo che doveva se ritiene ci siano criticità nel capitolato di gara. Con Provvedimento Dirigenziale n° 428 del 13 Maggio 2013, infatti, è stato affidato l’incarico professionale per l’elaborazione del nuovo progetto dei servizi di raccolta integrata dei rifiuti urbani e dei servizi connessi e nella giornata del 21 maggio 2013 è stata firmata la convenzione fra la società di professionisti Co.R.In.Te.A e il Comune di Alghero. È ovvio ed evidente che il disciplinare tecnico e il bando di gara non poteva che essere pubblicato in coincidenza con l’indizione gara, ma il lavoro preliminare è stato definito precedentemente e se qualcuno ritiene davvero che ci siano errori negli elaborati poteva certamente evidenziarle quando ne aveva possibilità e responsabilità politica. Ma inciampa ancora, anche sui particolari della gara d’appalto, procedura amministrativa in capo all’area tecnica che lavora con serietà e competenza”.

“La circostanza che solamente 2 ditte abbiano superato il punteggio prescritto per il merito tecnico, dovrebbe indurre, oltre che ad una attenta lettura dei verbali di gara, laddove emergono gravi carenze o incongruenze nelle offerte non ammesse, a considerare favorevolmente la soglia qualitativa imposta dal bando e correttamente interpretata dalla Commissione di gara; e ancora, circa il cd “soccorso istruttorio”, sarebbe utile leggere la copiosa giurisprudenza intervenuta nell’ultimo scorcio del 2015 e primi mesi del 2016 per capire la differenza tra omessa o errata dichiarazione e falsa dichiarazione, nonché su quali siano gli “elementi soccorribili” e quali non lo siano. Non ritengo di dover qui riportare tutte le sentenze e l’elaborazione dottrinale in materia, ma potrà essere utile visionare queste: TAR Friuli del 23.12.2015 (che cita anche il parere precontenzioso ANAC n. 125/15/S del 15.07.2015); n. 571, del TAR Campania, Salerno del 21.05.2015; n. 1066 e del Consiglio di Stato del 25.05.2015 n. 2589; TAR Lazio, Roma del 21.01.2016, n. 683. Quella che Patto Civico – NCD – Psd’Az, indossando la toga dei giudici amministrativi, definiscono “svista” ha sinora generato una giurisprudenza, non sempre univoca, che tiene occupati i giudici amministrativi dell’intera Italia”.

“L’Amministrazione comunale e per essa il Settore competente, come prescrive la normativa vigente, ha più volte proceduto a richiedere il DURC agli enti preposti. Il Durc on line (in vigore dall’01.07.2015) ha dato come esito la regolarità il 30.07.2015 e il 27.11.2015. E d’altro canto il Consiglio di Stato il 04.05.2012, ha sancito che la verifica della regolarità contributiva delle imprese partecipanti a procedure di gara per l’aggiudicazione di appalti con la pubblica amministrazione è demandata agli istituti di previdenza, le cui certificazioni (d.u.r.c.) si impongono alle stazioni appaltanti, che non possono sindacarne il contenuto. Questi sono i fatti, al netto delle interpretazioni caserecce dell’ex Sindaco Lubrano che pare abbia ripreso ultimamente conoscenza dopo l’inconcludente esperienza amministrativa certificata dalla bocciatura senza appello affibbiatagli dagli elettori”.

Nella foto l’assessore Cacciotto in un incontro a Sassari

S.I.

Pasticcio rifiuti: Cacciotto si dimetta

ALGHERO – “Abbandonato a sè stesso, perfino dal sindaco, l’assessore Cacciotto, che si fregiava di aver prodotto il miglio capitolato del mondo, si trova ora sommerso dalla montagna di rifiuti amministrativi che forse solo il Tar riuscirà a smaltire, lasciando nel frattempo Alghero, dopo ben due anni di amministrazione Bruno, nelle peggiori condizioni di igiene urbana che si ricordi”. Patto Civico, Ncd e Psd’Az non usano mezze parole e “chiedono la testa” dell’assessore all’ambiente responsabile della mancata attuazione del nuovo appalto di igiene urbana.

“La stizzita replica dell’assessore Raimondo Cacciotto è scomposta nella forma e deludente nella sostanza. Come suo solito, questa amministrazione, mira con il sarcasmo a distrarre l’attenzione dell’opinione pubblica dalle gravi responsabilità del proprio operato, in questo caso in merito all’appalto più importante del Comune di Alghero, 58 milioni di euro per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani. Non sorprende quindi che Cacciotto che si esaltava per il cambiamento della gestione di questo servizio con la vittoria della gara d’appalto della società Aimeri, la stessa che ha scatenato nel corso del tempo numerose critiche da parte dei cittadini, dei dipendenti, e dell’amministrazione stessa, lo metta in difficoltà e lo costringa ad una debolissima difesa formulando un attacco personale nei nostri riguardi perché si rende conto di essere totalmente inadeguato nello svolgimento del suo delicato ruolo di assessore nonché di vice sindaco, rispondendo in maniera raffazzonata e dimostrando più di un difetto di memoria”.

“In primo luogo ricordiamo a Cacciotto che nel corso dell’amministrazione Lubrano egli era presidente della Commissione Ambiente, quella che, per capirci aveva effettuato tutti i passaggi politici sull’iter relativo al progetto del nuovo appalto, il cui contenuto doveva ancora essere discusso ed eventualmente corretto prima di essere approvato in maniera definitiva. Cacciotto, forse non ricorda o, peggio, dimentica che il progetto del nuovo appalto è stato approvato dal commissario Scanu in data 04 aprile 2014 in tutte le sue parti tranne che per il disciplinare ed il bando di gara, che sono stati invece approvati, con determina dirigenziale, la 698 del 23 settembre 2014, quando al governo della città c’era da 4 mesi l’amministrazione Bruno. E’ ben chiaro quindi che nei primi 120 giorni del proprio mandato di assessore Cacciotto non abbia dedicato nemmeno mezzo secondo del proprio tempo all’impostazione del bando, dando il benestare per la sua approvazione al dirigente competente, ed è altrettanto evidente che il responsabile dell’impostazione di un bando di gara 58 milioni di euro che ha portato a considerare l’offerta economica di due sole aziende sulle nove che si erano presentate, pratica considerata inopportuna dall’anticorruzione, è la giunta guidata da Mario Bruno con Raimondo Cacciotto assessore all’ambiente”.

L’assessore Cacciotto, oltre a sorvolare nella propria risposta sull’omessa dichiarazione di Aimeri di numerose rescissioni contrattuali con altre pubbliche amministrazioni, pare non sia al corrente che esista una sentenza del Consiglio di Stato del 29 febbraio 2016 che conferma l’esclusione di quelle aziende che non risultano in regola con il versamento dei contributi previdenziali, anche durante lo svolgimento della gara, evenienza già espressa dallo stesso Consiglio di Stato nel 2012, e contestata all’Aimeri nel luglio 2015, appunto in pieno svolgimento della gara.

“E’ quindi ben chiaro chi difetta in credibilità e in non conoscenza degli atti, ed è molto grave che questo soggetto sia quell’assessore che avrebbe dovuto seguire, insieme al sindaco, l’impostazione e l’evoluzione del bando più importante del Comune di Alghero. Non vi è nulla di sciatto nell’esporre all’opinone pubblica in maniera puntuale l’operato maldestro di chi oggi governa la città, ed anzi si contribuisce a far emergere l’ennesima dimostrazione dell’incapacità di svolgere il proprio ruolo, ed è per questo motivo che invitiamo l’assessore Cacciotto a rassegnare le proprie dimissioni e a prendere atto di avere totalmente fallito nella gestione della sua delega”.

Nella foto dei cassonetti con rifiuti nel centro di Alghero

S.I.

Protesta aeroporto: l’Aula aderisce

ALGHERO – “E’ stato un vertice importante, che apre finalmente nuove prospettive”. Il sindaco Mario Bruno al termine dell’incontro svoltosi a Roma tra le delegazioni regionali, i vertici Ryanair e il Ministero ringrazia per il ruolo fondamentale che hanno avuto il Presidente della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru e il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, anche per l’apertura dimostrata e il lavoro estremamente positivo fin qui svolto. “Sono convinto che con la stessa determinazione sarà portato avanti l’impegno anche nelle prossime settimane per raggiungere il risultato sperato, atteso e condiviso nell’esclusivo interesse dell’isola”.

“I Consiglieri comunali di Alghero aderiscono con convinzione alla manifestazione indetta per la giornata di sabato 9 aprile (ore 10-14) a difesa dell’aeroporto, invitando la città a partecipare compatta. In un momento particolarmente delicato per il futuro stesso dello scalo e della società di gestione aeroportuale i Consiglieri si schierano al fianco dei lavoratori affinché con forza e determinazione si sostenga, a tutti i livelli, lo sviluppo dell’infrastruttura aeroportuale, pilastro insostituibile per l’economia turistica del territorio”.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Marchio Corallo: l’Aula vota si

ALGHERO – I baci e abbracci finali non possono che sottolineare la soddisfazione per il raggiungimento dell’obiettivo. Un atteggiamento esplicito e piuttosto inedito, ma tant’è, l’importante è che la categoria dei venditori di corallo, almeno quelli che hanno partecipato al percorso per la creazione del marchio, ottengano giovamento da questo progetto voluto e portato a compimento dall’assessore allo Sviluppo Economico e Commercio Natacha Lampis.

La delegata della Giunta ha incassato il voto favorevole dell’aula: 16 si e 4 astenuti. Il provvedimento, che ha più finalità, sicuramente sarà utile per fare chiarezza riguardo i prodotto messo in vendita negli atelier presenti nel Comune di Alghero. In aula sono emersi alcuni contributi per migliorare il dispositivo in particolare dalla Salaris, Maurizio Pirisi e Ferrara che hanno sottolineato la bontà alla base della delibera, ma posto all’attenzione alcuni elementi per aumentare la tutela del prodotto locale a favore dei “tarocchi”.

Dai banchi della maggioranza soddisfazione per l’approvazione della delibera che ufficializza il marchio del corallo di Alghero e in particolare il sindaco Bruno ha sottolineato l’azione volta a sostenere un comparto importante per l’economia cittadina. Certo, porzioni dell’opposizione hanno ricordato che se continuano “certe azioni totalmente negative, come sportello sul rumore, suoli pubblici, mancanza dei voli low-cost e altro non è chiaro a chi andremo a vendere questo corallo visto che Alghero è sempre più vuota”.

Nella foto il consiglio comunale di Alghero

S.I.

Maggioranza senza 13: sos in aula

ALGHERO – Se sul piano politico cresce ancora l’incertezza, almeno a livello personale si è fatta chiarezza. Infatti, con ieri, è già la terza volta, se non di più, che alcuni consiglieri comunali, in piena legittimità delle proprie funzioni, decidono di “salvare Bruno” dall’assenza del numero legale rispetto alla maggioranza che è uscita dalla elezioni del 2013. Come già ricordato più volte, infatti, per motivi personali la Oggiano non può prendere parte ai lavori dell’assemblea e questo lo ha confermato, a margine del consiglio, qualche settimana addietro.

Dunque, con soli 12 consiglieri non ci sarebbe un numero sufficiente per garantire l’avvio dei lavori, ma anche ieri, come detto, durante l’appello si sono fatti trovare presenti già dai primi minuti (seduta che stranamente non ha avuto neanche le brevi segnalazioni) due consiglieri dell’Udc (Loi e Marino) e uno del Pd (Mimmo Pirisi). In questo modo, in 15, è potuta iniziare la seduta e poi sono arrivati anche gli altri esponenti.

Da rimarcare che, almeno in maniera ufficiale, nè Scudo Crociato, nè Partito Democratico ad oggi hanno (ancora) palesato il loro ingresso in maggioranza e nel caso dell’Udc sarebbe un clamoroso rientro. Però, come detto, questi consiglieri hanno comunque deciso di fare una scelta chiara ed evidente. Gli altri loro collegi no. Infatti, Monica Pulina, sempre più lontana dall’Unione di Centro, è giunta dopo ed ha lasciato prima l’aula, pare per impegni personali, ma a parte ieri la sua “linea” pare distante dagli altri due centristi. Mentre Enrico Daga, anche in questo caso sembra per questioni non politiche, ieri era assente, ma vista la “trattativa” ancora in atto non pare esserci stata, ad oggi, ancora un pronunciamento definitivo su un eventuale accordo tra Pd e Bruno tale da garantire i numeri alla maggioranza e votare insieme ad essa.

Per ritornare al numero (magico?) 13, grazie alla presenza in aula della Oggiano, è sempre più probabile che, come avrebbe confermato nei giorni scorsi la stessa consigliera, ci siano delle dimissioni con l’ingresso in aula del primo dei non eletti Giuseppe Foddai che nelle scorse settimane è passato ai Riformatori Sardi partito che non ha partecipato alle ultime elezioni e che in questa fase è stato piuttosto critico con Bruno anche se ha voluto sempre attuare un opposizione collaborativa e propositiva. Restando sempre nello stesso partito sono sempre più insistenti le voci dell’ingresso in Italia Unica di Alessandro Nasone. Nel frattempo è attesa, vista l’estenuante durata di diversi mesi, la definitiva chiusura della trattativa tra Bruno e Pd con anche il ritorno dell’Udc. Almeno anche Alghero, forse, ritornerà ad avere un quadro chiaro che, al netto della diffuse difficoltà amministrative, potrà essere utile al sistema politico cittadino con anche riflessi sul piano amministrativo. Del resto le elezioni anticipate, almeno per adesso, sono state scongiurate.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

Meta: da 4 anni buio assoluto

ALGHERO – “E’ vero che gli algheresi non hanno mai avuto il piacere di sentire la voce, oltre che il pensiero, della consigliera Millanta, nonostante frequenti oramai da diverso tempo i banchi del consiglio comunale, seppur con l’unico compito di alzare la mano a comando, però ci fa ugualmente piacere che, finalmente, abbia battuto un colpo, con un abile copia e incolla, dimostrando di essere un’esperta di turismo, cultura e management oltre che, ma questo lo si sapeva, di basket”. Cosi Forza Italia Alghero, che tramite il coordinatore Andrea Delogu, replica alla consigliera della lista del Sindaco Bruno Marina Millanta riguardo la querelle sulla figura del direttore alla Meta [Leggi]. Polemica che vede le opposizioni, compreso il Pd, critica la definizione di tale figura vista la mancanza oggi dei presupposti utili per creare questa onerosa figura (si parla di 100.000 euro all’anno) [Leggi].

“Speriamo che al più presto si renda propositiva anche in consiglio comunale, magari non facendosi aiutare nei suoi interventi dal solito “folletto suggeritore” ma mettendoci qualcosa di suo, così potrebbe rendersi conto di cosa purtroppo è oggi la Fondazione Meta e cosa invece si faceva, pur con i limiti di uno strumento complesso ancora in fase di start up, sino a quattro anni fa. Magari anziché utilizzare parole scritte verosimilmente da altri si informi con chi collaborava con Meta 4 anni ed ancora continua a collaborare e si faccia raccontare se davvero è in atto un processo riorganizzativo o se si è abbandonato Meta al suo destino secondo la logica del “tiriamo a campare”.

“Si chieda come mai nel 2011 si era attivato un sistema integrato di offerta culturale ed oggi la maggior parte dei siti sono chiusi, si chieda perché nel 2011 il Museo del Corallo superava i 10.000 visitatori ed oggi ne faccia forse un decimo. Si chieda perchè in passato veniva proposto e promosso un calendario di eventi di respiro internazionale, come il Festilvalguer ed oggi invece c’è il buio assoluto. Potremo continuare all’infinito ma siam convinti che la consigliera Millanta si documenterà da sola”.

“Noi abbiamo e continuiamo a credere fermamente al progetto Meta, a differenza magari di alcuni suoi colleghi di maggioranza che ne vorrebbero la soppressione, perché sarebbe davvero un volano per il settore turistico e culturale algherese, ma sino ad oggi da questa amministrazione abbiamo sentito solo chiacchiere, ed ancora una volta nessun atto concreto, non ci resta che sperare che, superata la timidezza iniziale, la Signora Millanta inizia a giocare una partita importante anche nel campo turistico e culturale e non solo in quello sportivo, magari sarebbe davvero una svolta”.

Nella foto Tedde, Delogu e Camerada di Forza Italia

S.I.

Edilizia: disastro Pigliaru-Soru

CAGLIARI – “Cancellare il Piano Casa è stato un errore con conseguenze disastrose. La Giunta lo ammetta e cambi subito rotta”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta i dati diffusi dall’ANCE, che rilevano la perdita di 7 mila posti di lavoro nel settore edilizio da quando è stato bloccato il Piano Casa.

“In due anni – evidenzia l’esponente azzurro- hanno solo riesumato il Ppr di Soru, abrogando la nostra revisione, hanno promesso una nuova versione prima dell’estate 2014 ma nel frattempo si accordano con i Comuni per adeguare i PUC a quella del 2006. E’ una scelta che moltiplica i passaggi – prosegue il forzista-, i costi e che determina una situazione di grave incertezza: infatti gli strumenti urbanistici dovrebbero prima conformarsi al piano del 2006, poi a uno nuovo e successivamente ad una legge urbanistica che al momento è ben lontana dal vedere la luce? Invano abbiamo chiesto di prorogare il piano casa, uno strumento che ha portato una boccata d’ossigeno alle imprese e ai territori, ma hanno preferito tornare al passato: quello del disfare e non fare. Hanno promesso di cominciare il domani e invece hanno portato indietro la Sardegna di dieci anni, al 2006 di Renato Soru”.

Nella foto Alghero

S.I.

In-House: dimissioni per Ceravola

ALGHERO – Luigi Ceravola, amministratore unico della scoietà In-House, si è dimesso. Manca ancora l’ufficialità da parte del sindaco Bruno e in generale dall’amministrazione, ma tra la serata di ieri e questa mattina sarebbe stata consegnata la comunicazione con cui il presidente della partecipata del Comune ha deciso di lasciare il posto a seguito della nomina della giunta comunale di centrosinistra.

Questo non prima che l’In-House si guadagnasse gli onori della cronaca con l’indagine dei Carabinieri del Noe relativamente ai roghi presenti a ridosso del cimitero dove veniva bruciato diverso materiale tra cui anche alcuni bauli [Leggi]. Episodio che ha destato grande scalpore e, probabilmente, fatto scattare la scintilla per arrivare alle odierne dimissioni.

Nella foto Luigi Ceravola e l’assessore Cacciotto

S.I.