“Il Governo impugna la finanziaria”

CAGLIARI – “Pigliaru ritira i ricorsi utili per difendere i soldi della Sardegna dalle scorribande del Governo e imbarca la Regione in conflitti dannosi ed evitabili”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale. “Forza Italia in aula aveva più volte rilevato l’illegittimità costituzionale di molte norme della Finanziaria, fra le quali quella che prevedeva arrogantemente l’impignorabilità riguardo ai “fondi, di qualunque natura, messi a disposizione da parte dello Stato, della Regione o dell’Unione europea in favore degli enti locali, delle loro associazioni e dei loro consorzi ed unioni, dei consorzi industriali provinciali e dei consorzi di bonifica, in quanto siano specificatamente destinati alla realizzazione di opere pubbliche delegate dalla Regione”.

“Ma la Giunta è andata avanti pervicacemente verso la propria strada. Siamo stati allora costretti a chiedere al Governo -che ha accolto la nostra istanza- di ripristinare le regole con una impugnazione davanti alla Corte Costituzionale. In sintesi la Giunta Pigliaru e la sua maggioranza pretendevano di modificare le norme del codice di procedura civile -denuncia l’ex sindaco di Alghero- scardinando la competenza esclusiva che la Costituzione attribuisce in questa materia allo Stato. Ed equiparando a questi fini gli Enti locali agli enti regionali. Una pretesa abnorme e non degna di uno Stato di diritto. Ora arriva l’impugnativa del governo, peraltro basata anche su altre “amenità legislative” che smentisce chi si affida al caso e a presunti buoni rapporti e non ascolta le forze di opposizione che responsabilmente cercano di contribuire a fare buone leggi. Chi risponderà -conclude Tedde- per le conseguenze di questo atto di supponenza?”

Nella foto una parte del gruppo consigliare regionale di FI con Tedde

S.I.

Gaffe Firino: Giunta degli slogan

CAGLIARI – “La gaffe dell’assessore Firino, che ha commentato una notizia di due anni presa sbadatamente da Facebook è l’ennesima conferma che Pigliaru e i suoi assessori sono attenti solo alla comunicazione ed alla politica degli annunci”. Lo ha dichiarato Marco Tedde, vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale.

“Lavorano solo sulla realtà virtuale, come quella di piani per l’edilizia scolastica bloccati all’epoca dell’insediamento, ripresentati con estrema lentezza e con una copertina nuova per intestarsi qualche merito e realizzati solo nelle slide proiettate a villa Devoto e diventate ormai l’unica produzione industriale sarda che funzioni a regime. A Pigliaru e ai suoi proponiamo un suggerimento: meno post, meno tweet, meno conferenze stampa e più opere di bene”.

Nella foto Marco Tedde in Consiglio Regionale

S.I.

Consiglio: 2 date. Suoli Pubblici c’è

ALGHERO – Come anticipato da Algheronews [Leggi] sono state fissate le sedute del Consiglio Comunale. Martedi 14 Giugno e Venerdi 17 quelle decise in conferenza dei capigruppo. Come oramai accade da mesi vediamo in agenda una miriade di punti che per lo più non saranno discussi. In totale, a questo giro, sono bene 41. Forse un record. Infatti solitamente durante le riunioni tra i vari gruppi politici, almeno così accadeva in passato, ci si metteva d’accordo su cosa inserire o meno visto che alcuni documenti sono vecchi di mesi e non ha più senso che vengano affrontati.

Lascia anche sconcertati che, a parte due punti molto attesi e oramai quasi fuori tempo massimo come la modifica al “Regolamento dei uoli pubblici” e la definizione delle Commissioni (con la surroga di Pulina e Nasone anche se ancora non c’è accordo sui numeri) e la disciplina dei contratti, tutto il resto, ovvero 38 punti sono relativi a mozioni, ordini del giorno e interrogazioni. Ed è proprio con le sedute, a parte le brevi segnalazioni, si dovrebbero aprire con le domande all’amministrazione sul tema dell’impianto di ostricoltura nell’area della marina protetta, poi quella sulla gestione delle Torri Aragonesi, la tassa di soggiorno, il nuovo collegamento Alghero-Ginevra e poi il servizio Scuola Bus. Questi i primi 5 punti. Nel frattempo dovranno essere convocate, ma soprattutto definite, le commissioni esitare punti importanti come il Bilancio Consuntivo fissato invece per il 24 e 27 giugno.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

Commissioni: è impasse a Sant’Anna

ALGHERO – Sant’Anna è in piena impasse istituzionale. I numeri risicati (13 a 12) pesano, eccome. Negli scorsi giorni aveva raccontato della possibile ombre sul regolamento proposta dall’amministrazione Bruno e approvato coi soli voti della maggioranza. In particolare ciò che aveva fatto saltare sulla sedia diversi esponenti di opposizione era la mancata indicazione del numero dei componenti delle commissioni. O meglio viene riportato che deve essere rispettato il rapporto di “proporzionalità” tra maggioranza e opposizione. Condizione che però, visto il passaggio tra i banchi della minoranza dei consiglieri Pulina e Nasone, non permette ai bruniani di poter essere maggioranza in questi due organismi (commercio, turismo e l’altra ambiente e sanità) e ciò sta bloccando l’iter amministrativo delle pratiche che debbono passare prima in commissione prima di giungere nell’aula di via Columbano.

Pochi giorni fa la commissione di Garanzia, presieduta da Mimmo Pirisi alla presenza del segretario generale Canessa, aveva tentato di affrontare il problema ma non si era giunti ad alcuna sintesi condivisa. Tutto, dunque, ancora campato in aria e ieri, durante la conferenza dei capigruppo per fissare le prossime sedute ovvero indicare le tappe per la discussione di documenti e approvazione di atti attesi dalla città tra cui il Bilancio Consuntivo. Le date, in cui si potrò discutere solo del documento contabile, sono state fissate nel 24 e 27 giugno. Mentre per tutta l’altra marea di punti in agenda (ancora una trentina da evadere più nuove delibere) sono state individuate, con gran fatica (sempre visti i numeri risicatissimi), le date del 14 e 17 giugno. Pare ci sia anche l’intenzione, come annunciato da Algheronews [Leggi] di portare anche la delibera in cui sarebbero previsti delle modifiche al regolamento dei “suoli pubblici”. I tempi tecnici sono strettissimi.

Ma priorità anche della riunione di ieri, anche per evitare di cadere in eventuali ricorsi o segnalazioni (pare molto probabile) al Prefetto, era definire la composizione delle commissioni visto che con la “proporzionalità” non si va da nessuna parte. A ieri sera pare si fosse trovato mezzo accordo su una divisione di 5 a 4. Ma pare che invece tale suddivisione non vada più bene ad alcune porzioni della maggioranza che propenderebbero per un 5 a 3, proposta che non trova d’accordo la minoranza. Tutto questo mentre il tempo stringe e al netto di annunci e proclami sono attesi, da mesi, provvedimenti che possano realmente incidere in maniera decisiva e positiva sul tessuto sociale ed economico di Alghero e non solo sul mutamento di presunti totem istituzionali che poco servono alla gente per trovare lavoro e alle imprese per creare sviluppo.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

Coppia Bruno-Lampis, disastri dal 2012

ALGHERO – “Non intendo entrare nella polemica fra Forza Italia e la Giunta Bruno sul dissennato regolamento dei suoli pubblici che ha messo letteralmente in ginocchio molti esercizi commerciali con affaccio su spazi pubblici. Un regolamento, peraltro, che in sede di applicazione ha visto tanti fortunati figli che hanno avuto un trattamento di favore in virtù del loro grado di parentela con soggetti prossimi all’amministrazione, e tanti sfortunati figliastri le cui attività commerciali sono state letteralmente mandate a gambe all’aria”. Cosi Lina Bardino del Circolo Popolare Europeo che critica l’assessore Natacha Lampis da mesi nel mirino degli attacchi delle opposizioni riguardo la sua attività politica presente e passata.

“Ma poiché assieme al sindaco Bruno -che da quattro anni all’amministrazione della città purtroppo non ne azzecca una- il vero artefice di questo scempio amministrativo è la maestra Lampis, spalleggiata da qualche accademico di seconda fila, non possiamo non ricordare gli imbarazzanti trascorsi dell’assessora allo sviluppo economico allorché iniziò ad impegnarsi in politica. Fin da allora dimostrò incoerenza e sprezzo del ridicolo. E’ ormai passato agli annali di ciò che in politica non deve essere mai fatto il suo uso cinico dei bambini della scuola elementare del Sacro Cuore per protestare nel 2011 contro l’amministrazione Tedde che nei locali di Piazza dei Mercati intendeva allocare gli uffici dei servizi culturali impropriamente ospitati in via provvisoria nei locali del Centro Residenziale per anziani. Ebbene, di quelle sue proteste finalizzate a “riottenere” una palestra che il Sacro Cuore mai aveva avuta, s’è ben presto dimenticata”.

“Nel 2012 sosteneva il sindaco Lubrano -proposto dal medesimo Bruno- e mai ha ripetuto quella richiesta. Così come oggi s’è completamente dimenticata di quelle proteste che la vedevano assieme a qualche sua amica “brandire” letteralmente i bambini inconsapevoli. Un modo di intendere la politica eticamente riprovevole, perché privo di un minimo di coerenza e di serietà. Abbandoni il campo la maestra Lampis, e lasci spazio a chi ha un minimo di conoscenza dei problemi dei suoli pubblici e delle imprese algheresi. I disastri che ha contribuito a creare in città dal 2012 ad oggi debbono essere in qualche modo riparati da soggetti all’altezza del compito di disciplinare lo sviluppo economico cittadino”.

Nella foto un incontro col Sindaco Bruno e l’assessore Lampis

S.I.

“Lampis un cataclisma per Alghero”

ALGHERO – “Apprendiamo della risposta dell’assessore Natacha Lampis alla nostra nota stampa. Da subito salta agli occhi la vena vittimistica di colei che guida, per scelte dal sindaco Mario Bruno, alcune delle deleghe più importanti per la città. Dunque, prima di entrare nel merito, facciamo un breve passaggio politico”. Cosi Andrea Delogu coordinatore cittadino di Forza Italia Alghero in risposta alle parole dell’assessore Natacha Lampis [Leggi] riguardo l’ultima polemica sul suo operato in connessione ai suoli pubblici, ma più in generale sul suo percorso da delegata di Giunta. [Leggi].

“E’ forse la prima volta nella storia (ma le ultime due amministrazioni figlie entrame di Bruno ci hanno abituato a questi aspetti inediti) che un partito che raccoglie pochi voti, elegge un solo consigliere e soprattutto che tale movimento già spaccato poi implode, ottenga delle deleghe fondamentali per il tessuto sociale. Stranezze non tanto strane alla luce dei fatti di questi ultimi mesi dove assistiamo ad un silenzio assordante su tematiche da sempre cavalli di battaglia della sinistra, soprattutto quella ex-migliore rivelatesi peggiore, come Maria Pia, ad esempio. Ma oramai, dicevamo, il disegno è chiaro: silenzio su certe tematiche in cambio delle mani libere su altre a partire proprio dal regolamento dei “Suoli Pubblici”, decibel, ex-caserma e poco altro. Una sorta di “baratto amministrativo”.

“La Lampis dice che Forza Italia l’attacca perchè il suo regolamento “garantisce regole certe per tutti”. Falso. Il dispositivo suo e di Bruno sta causando l’effetto opposto con file ambulatoriali dai rappresentanti della Confommercio, miriade di telefonate, caffè e incontri (stile prima Repubblica) con i consiglieri di maggioranza e assessori. Dunque totale disparità e clientelismo allo stato puro. La Lampis dice che Forza Italia l’attacca perchè “difende l’interesse pubblico”. Falso. Lei così favorisce i particolarismi come sono sotto gli occhi di tutti di alcune attività che (ad esempio) hanno il famigerato “doppio poligono” a svantaggio di altre più sfortunate. Senza considerare che è giusto che ci siano differenze tra chi è più bravo e meno. Tra chi investe di più e meno. Concetti però inarrivabili per chi ancora professa diritti e doveri legati alle dittature comuniste”.

“La Lampis dice che Forza Italia la attacca perché “abbiamo una visione del mondo diversa. Io sono per la difesa della cosa pubblica, loro per la costruzione di rendite da parte dei privati”. Qui l’assessora sbaglia ancora: non abbiamo una visione diversa, ma totalmente opposta. Noi siamo per la cosa pubblica che può essere tale, non lo dimentichi, grazie proprio ai privati che pagano le tasse, suoli pubblici, garantiscono servizi, assumono personale, etc etc. Addirittuta quei privati che le pagano anche il suo immeritato stipendio e che invece vedono in cambio un’amministratrice che favorisce pochi, lei si, a discapito dei tanti. Basti pensare a scempi gestionali come l’ex-caserma dei carabinieri oppure l’altro famigerato regolamento: quello sul marchio del corallo. Anche qui è riuscita a produrre, grazie al supporto e massima condivisione del sindaco Mario Bruno, una “macchietta” che prende in giro i veri artigiani e commercianti della preziosa materia”.

“La Lampis dice che Forza Italia ha prodotto il sacco della città. Se l’assessora invece si facesse un bagno di umiltà e non vivesse sull’Arcadia o meglio su Marte si accorgerebbe che la maggior parte della cittadinanza, per non dire tutti, ricordano gli anni con al governo il centrodestra come uno dei periodi più floridi per Alghero dove, ad esempio, i settori da lei gestiti non vedevano certamente alla guida delle “maestrine” ma personaggi che conoscevano ogni angolo del tessuto sociale algherese e per questo sapevano garantire risposte e soluzione ai problemi quasi immediata. Cara Assessora, il “sacco della città” lo sta facendo lei col suo sindaco e i pochi (sempre meno) fedelissimi”.

“State mettendo in ginocchio una città che oramai è di fatto commissariata visto che tutto è in mano ai dirigenti (o forse dovremmo dire ad un dirigente?) a parte le scelte (le pochissime fatte) che hanno ulteriormente aggravato la crisi, favorito pochi compagni fortunati e soprattutto cancellato ogni speranza degli algheresi. Ma, fortunatamente, la fine di questo incubo non è così lontana e allora potremmo organizzare un vero grande evento (forse l’unico degno di nota di questi ultimi tristi due anni) per accompagnare il vostro ritorno su Marte. Per il resto e’ vero, siamo eticamente diversi, noi non siamo avvezzi a comprare palloncini ai bambini strumentalizzandoli per iniziative politiche con disprezzo dell’etica, del proprio ruolo e della purezza dei bambini stessi”.

Nella foto Forza Italia Alghero

S.I.

“Pigliaru sciagura per Alghero”

CAGLIARI – “Le scelte di Pigliaru sono una sciagura economica per Cagliari e Alghero”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia commenta i dati di Maggio sui passeggeri internazionali presso i due scali aeroportuali. “Mentre i saputelli di villa Devoto continuano a tenere lezioni teoriche, il capoluogo perde 1 quarto dei passeggeri, Alghero la metà, con effetti devastanti per l’economia locale e regionale. Arrivati a metà Legislatura – prosegue l’esponente azzurro- hanno preso a cannonate il sistema delle low cost e Ryanair”.

“Sul fronte dei collegamenti nazionali, di cui attendiamo i dati aggiornati, hanno cancellato la CT2 per le rotte minori, costringendo così migliaia di passeggeri a optare per itinerari più lunghi e costosi, a ripiegare sui voli da Roma e Milano, facendo così sballare anche i numeri della continuità 1. Però sanno tutto loro, rifiutano ogni suggerimento perché sono depositari di una verità, che cambia di giorno in giorno, con navette fantasma, bandi flop, destagionalizzazioni inesistenti: mille annunci e zero atti concreti. Insomma qual è il loro indirizzo politico? Se non ancora non hanno deciso, tornino pure a fare convegni e lezioni teoriche: la Sardegna – ha concluso Cappellacci- non può aspettare i tempi di un presidente indeciso a tutto”.

Nella foto un volo Ryanair

S.I.

Mi attaccano? Sono diversa da loro

ALGHERO – “Mi attacca perché nel mio ruolo di assessore ho contribuito ad elaborare per la nostra città un regolamento sull’utilizzo del suolo pubblico che consentisse di superare le guerre tra imprese prodotta proprio dalla gestione sconsiderata che Forza Italia ha portato avanti negli anni in cui ha amministrato, una gestione che ha messo le imprese una contro l’altra, per sbranarsi tra di loro”. Così l’assessore al Commercio e Sviluppo Economico Natacha Lampis attraverso un post su Facebook riguardo le ultime critiche ricevute da Forza Italia Alghero per bocca del coordinatore cittadino Andrea Delogu [Leggi].

“Forza Italia mi attacca perchè credo che le imprese si sostengano garantendo regole certe e uguali per tutti. Questo significa non dover dipendere dal politico di turno al quale chiedere un favore da dover poi ricambiare. Al contrario significa consentire la crescita sana delle nostre imprese, in un regime di trasparenza e di concorrenza leale. Forza Italia mi attacca perché ho voluto difendere un principio, quello che i beni pubblici appartengono a tutti e non è ammissibile in nessun caso costruire rendite su di essi. Al contrario, credo che l’interesse pubblico e quello privato debbano essere armonizzati e trovare un punto di equilibrio, per garantire a tutti – e dico proprio a tutti – di vedere riconosciuto il proprio esercizio di cittadinanza e il diritto alla città.”

“Forza Italia mi attacca perché abbiamo una visione del mondo diversa. Io sono per la difesa della cosa pubblica, loro per la costruzione di rendite da parte dei privati. Io penso che una buona impresa sia quella responsabile, quella che crea buon lavoro, che non sfrutta e che non si arricchisce con i beni che appartengano a tutti, che si tratti di suolo pubblico, di Maria Pia, di sanità, di acqua, di ambiente o di altro ancora. Forza Italia mente e così facendo fa il gioco di sempre. Quello di promuovere e realizzare il sacco della città: prendere più che si può ai cittadini più silenziosi e meno difesi per realizzare così il privilegio di pochi. Mentono perché conosco tante imprese di somministrazione e commerciali che hanno tratto benefici dal nuovo regolamento votato da questa amministrazione e mentono perché non c’è nessuna impresa che ha chiuso a causa del nuovo regolamento e nessun posto di lavoro che si è perso. Sono contenta che Forza Italia mi attacchi. In effetti siamo differenti. Politicamente ed eticamente differenti”.

Nella foto Natacha Lampis

S.I.

Caos tavolini: colpa di Lampis & co

ALGHERO – “L’amministrazione Bruno continua a stupirci. Negativamente, intendiamoci. Anche su argomenti su cui era più semplice fare le cose fatte bene che il contrario, l’attuale Giunta Comunale è riuscita a complicarsi la vita e di conseguenza creare gravi problematiche alla città”. Cosi Andrea Delogu coordinatore cittadino di Forza Italia Alghero ritorna su uno dei tanti temi caldi legati alla Giunta Bruno: il suoli pubblici. “Oramai stiamo assistendo al “Valzer dei Suoli Pubblici”. Un ballo che però non sta producendo alcune divertimento tanto meno giovamento alle attività che da mesi sono appese al filo della speranza di vedere modificato un regolamento prodotto dalle ali più radicali che sostengono il sindaco e che hanno espresso come assessore la Lampis”.

“Una delegata dell’esecutivo che sta riuscendo a fare più danni di un fortunale. Mai visto un assessore non azzeccarne una come la responsabile di Commercio e Sviluppo Economico. Deleghe che solo a nominarle fanno tremare le vene ai polsi vista la condizione in cui la Giunta è entrata in carico dopo i danni della precedente sempre figlia dell’attuale sindaco. Eppure con scioltezza e diremmo anche sfrontatezza abbiamo assistito alla mala-gestione di settori fondamentali per la vita sociale ed economica della città come quelli connessi ad esercizi quali bar e ristoranti. Vista la desertificazione in atto sono tra gli unici comparti ancora virtuosi sui quali però pende la mannaia di scelta sconsiderate come quella della “lenzuolata” sui suoli pubblici che non ha fatto altro che mettere ulteriormente in ginocchio gli esercizi commerciali. Solo una politica miope e marziana poteva accanirsi contro un settore che ancora, seppure per un periodo sempre minore, regge sotto i colpi della crisi.

“Adesso si riparla di possibile modifiche al dispositivo finalizzate ad evitare un inutile caccia alle streghe coi privati per seguire le indicazioni di una porzione di rappresentanti politici, pseudo-intellettuali e talebani-ambientalisti con la pancia piena il cui consenso, sociale e politico, è racchiuso nel numero prodotto al massimo da due mani. Eppure il sindaco ascolta, e pur molto a quanto pare, questi “consiglieri” che mal consigliano da anni chi li ascolta. Il cui unico intento è quello di rendere Alghero una città dormiente al limite di una località fantasma dove tutto e tutti danno noia e fastidio. E in quest’ottica i “tavolini” sono visti tra le maggiori rappresentazioni del male assoluto per chi ogni mese ha lo stipendio fisso, gioca a fare l’amministratore, come in una sorta di reality o stage a spese dei cittadini, e nel weekend invece di divertisti godersi un buon pasto e qualche drink nelle tante, accoglienti e stupende attività di Alghero, va a fare lo sceriffo in giro per le strade.

“Un’amministrazione capace e seria deve veramente fare il bene del Comune che in una fase difficile come questa equivale a dare massimo supporto e sostegno a chi, con gravi difficoltà, prova a produrre economia, sviluppo e lavoro. Oramai fuori tempo massimo l’amministrazione potrebbe modificare tale regolamento come chiesto da tutte le attività, ma questo non salverà un sindaco e soprattutto un’assessora che, insieme ai suoi “consiglieri” già migliori poi rivelatisi peggiori, stanno mettendo in ginocchio una città che potrebbe brillare di luce propria”.

Nella foto Andrea Delogu

S.I.

Successo Zedda per buon governo

CAGLIARI – “Il successo di Massimo Zedda a Cagliari è un grande risultato, dimostra che quando accanto a un sindaco capace c’è una coalizione unita si vince.” Queste le parole del presidente della Regione Francesco Pigliaru al termine del conteggio dei voti delle amministrative in Sardegna.

“La riuscita di Zedda al primo turno, l’ottima risposta riportata dal centrosinistra nella maggioranza dei Comuni più popolosi, così come il primato al ballottaggio in città come Olbia e Carbonia – prosegue il presidente Pigliaru – , sono il frutto del buon lavoro amministrativo e politico portato avanti in questi anni. Ed è motivo di soddisfazione constatare che la buona collaborazione con la Regione ha contribuito a questi esiti. Se qualcuno sperava che dalle amministrative potesse arrivare un segnale negativo per la giunta e per le riforme che sta portando avanti si è sbagliato. Ora avanti tutti insieme per il secondo turno – conclude Francesco Pigliaru – per confermare, uniti, il risultato.”

Nella foto Pigliaru

S.I.