“Sardegna promotrice, Pigliaru no”

CAGLIARI – “Per la prima volta nella storia uno dei promotori di un referendum fa una piroetta e vota no”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta le dichiarazioni del presidente della Regione, Francesco Pigliaru. “La Regione – ricorda Cappellacci- è fra le promotrici della consultazione richiesta attraverso un pronunciamento del Consiglio, con una mozione che, tra l’altro, vedeva primo firmatario il capogruppo del Partito Democratico. E cosa fa la massima carica istituzionale della Sardegna, legale rappresentante della Regione? Vota no, con un clamoroso voltafaccia che, contrariamente a quanto afferma Pigliaru non è un problema personale, ma un cortocircuito politico e istituzionale”.

“Nella precedente Legislatura – prosegue il coordinatore azzurro- non esitammo a ribellarci al blitz del Governo Letta, che con un decreto del ministro Zanonato apriva la strada alla ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi tra il Mar di Sardegna e il Mare Balearico. Noi allora diffidammo il Governo. Prendiamo atto che chi oggi guida la Sardegna ha cambiato idea e la pensa diversamente, con buona pace dell’ambientalismo di facciata. Chi ha detto che, come già avvenuto in passato, la Sardegna e il suo mare non destino nuovamente l’attenzione del Governo e che si ripetano nuovi tentativi di bypassare la Regione e i territori per decreto?”

“Ecco perché noi diciamo che il significato del referendum del 17 Aprile va oltre il quesito in sé e ha un valore politico più ampio. Con il SÌ dobbiamo esprimere democraticamente la nostra contrarietà ad azioni che sacrificano ciò che appartiene a tutti per il beneficio di pochi. Dobbiamo dire a questi signori, che tentano blitz a suon di decreti un forte e netto “Non riprovateci”. Lo dobbiamo dire per oggi e per metterci al riparo -ha concluso Cappellacci- da future tentazioni dei governi di turno”.

Nella foto Ugo Cappellacci

S.I.

Cagliari: Vargiu e Massidda insieme

CAGLIARI – Alla fine è accaduto quello che tutti, o quasi, almeno dell’area di centrodestra e moderata, si attendevano: Pierpaolo Vargiu sosterrà Piergiorgio Massidda. Il primo, deputato e leader dei Riformatori Sardi, ha fatto un passo indietro per farne due avanti, così almeno per la maggior parte dei suoi sostenitori. Del resto appariva piuttosto particolare vedere due importanti figure della medesima area politica scontrarsi vista anche la vicinanza dei programmi e soprattutto la distanza dall’attuale sindaco Massimo Zedda in corsa nuovamente per la guida di Cagliari.

“In politica servono il cuore e il cervello, non il fegato. #CA_mbia CA_gliari incassa i complimenti di Massidda per l’eccellenza delle persone – quasi tutte esterne ai partiti – coinvolte nel progetto e per gli straordinari contenuti di innovazione e discontinuità del proprio programma e -nell’interesse della città- sceglie di compiere l’atto di generosità che gli viene chiesto, rinunciando alla candidatura a sindaco”, ha detto Pierpaolo Vargiu.

Le amministrative del capoluogo vedranno in campo, oltre il Primo Cittadino uscente, Alberto Agus, Paolo Casu, Enrico Lobina, Antonietta Martinez, Paola Matta e Piergiorgio Massidda. Con la rinuncia di Vargiu i candidati passano dunque a sette. Un numero comunque alto di esponenti che vede la campagna elettorale entrare nel vivo proprio da questi giorni fino la data del voto fissata per domenica 5 giugno.

Nella foto Vargiu e Massidda

S.I.

Pasquetta ed eventi: scintille in Aula

ALGHERO – Concerto di Pasquetta in Consiglio. Nell’ultima seduta è stata discussa l’interrogazione del gruppo di Forza Italia primo firmatario Michele Pais. E com’era prevedibile sono state scintille tra l’esponente di opposizione e l’assessore Gabriella Esposito titolare della deleghe al Turismo e rapporti con la Meta. Primo scontro riguardo l’aspetto formale. “Non ho fatto scena muta, ma avevo detto che avrei risposto per iscritto, ma poi ho deciso di relazionare direttamente in aula”, ha detto la rappresentante della Giunta a cui ha risposto Pais “anche in questo caso, come quasi sempre accade, non rispettate il regolamento visto che avreste dovuto consegnare la risposta scritta entro 10 giorni e questo non è avvenuto”.

Poi si è entrati nel merito. “Il mio annuncio su facebook è conseguente alla pubblicazione da parte della band della data di Alghero e la scelta è stata molto apprezzata e azzeccata”, ha detto l’Esposito riguardo la Bandabardò gruppo che è stato proposto dall’associazione con sede a Cagliari “Expò Teatro”. E poi ancora l’assessore “abbiamo ricevuto un progetto per il periodo di fine anno e capodanno, ma per nostra scelta abbiamo deciso di calarlo nel periodo pasquale e di aprile per cui sono previsti diversi eventi che stanno già vivacizzando il centro e raccogliendo molti consensi”. Questo programma è iniziato proprio con pasquetta. “Nella proposta originale, essendo per fine anno, non era previsto il concerto di Pasquetta, ma poi dopo nel protocollo successivo dell’associazione “Expò Teatro” è stato inserito in accordo con l’amministrazione tale appuntamento”. La scelta della band? “Ha trovato un ottimo riscontro positivo anche perchè racchiude tre generazioni e la città ha risposto bene come da articoli dei giornali che descrivono il pienone dell’intera giornata”.

E poi si è passati alle spese. “In totale l’amministrazione, attraverso la Meta, ha messo a disposizione dell’associazione Expo Teatro 30.000 euro che vanno a coprire non solo il concerto di Pasquetta ma anche gli altri appuntamenti previsti per il mese di aprile, da considerare che l’organizzazione cagliaritana si è avvalsa della collaborazione di realtà locali come Spazio T”, inoltre sul discorso del bando “la Fondazione come da normativa 163 del 2006 può tranquillamente agire senza fare alcun bando e in questo caso è stato fatto cosi nei confronti della proposta di Expo Teatro che è stata giudicata positivamente e accettata dall’amministrazione”.

Parole che non hanno convinto Pais. “Mi ritengo completamente insoddisfatto dalla risposta dell’assessore da cui apprendiamo che l’amministrazine non ha scelto niente ma si è fatta indirizzare dall’associazione Expo Teatro, che tra l’altro dovrestre spigarci chi sono, la quale ha ottenuto la somma di 30.000 euro, oltre la movimentazione e i servizi del comune per il concerto e gli altri appuntamenti, senza alcuna evidenza pubblica”, per l’esponente di opposizione “questo ha impedito, ad esempio, la partecipazione con proposte da altre associazioni anche di Alghero che hanno tutta la titolarità e un curriculum sicuramente più sostanzioso per poter proporre degli spettacoli simili, e anche migliori, sia per pasquetta che per il resto dell’anno”. Infine lo scontro si è ulteriormente scaldato per gli aspetti formali ovvero per l’attesa della risposta scritta da parte dell’assessore. Ma Pais ha voluto, prima della fine del tempo, sottolineare ancora la definizione di una scelta, tra pasquetta e altri spettacoli in programma, realizzata con dei contatti diretti tra amministrazione, tramite Meta, e associazione che poi ha ottenuto il finanziamento questo, come ribadito anche con toni accesi, “senza alcun bando anche per la scelta degli alloggi degli artisti e per la logistica, come l’impianto audio-luci”.

Nella foto il Consiglio con l’assessore Esposito che interviene

S.I.

Tedde: Sassari condannata al declino

CAGLIARI – “Basta analisi erudite, ora occorre agire”. Così il Vice Presidente del Gruppo Forza Italia, Marco Tedde, a margine dell’odierno incontro del Tavolo del Comitato inter-istituzionale a sostegno della sezione della Corte d’Appello di Sassari. “La relazione Vietti contiene i chiari prodromi di una chiusura della Sezione Sassarese, che contraddicono le rassicurazioni di facciata del Ministro Orlando. La provincia di Sassari ricorda il personaggio Kafkiano del famoso romanzo “Il Processo”: è imputata e condannata all’arretramento economico, culturale e politico senza motivazione e giustificazione alcuna. Le ultime vicende testimoniano a favore di questa triste tesi: la stanca declinazione da parte del Governo regionale dei temi della Corte d’Appello, Ryanair, sanità, Università, Autorità portuale, Chimica verde e la presa in giro della Città Metropolitana disegnano uno scenario grigio per questo territorio col silenzio complice di certa classe politica che governa la Regione”.

“Ma nelle pieghe della Relazione Vietti è contenuta la clausola delle “specificità territoriali” che può consentire la sopravvivenza della Corte d’Appello. Ma questa clausola deve essere riempita di contenuti dai nostri parlamentari che debbono necessariamente fare massa critica e incedere a mo’ di ariete. Il 1° ottobre del 2014 -precisa l’ex sindaco di Alghero- a seguito di una mia mozione il Consiglio regionale approvò un unanime ordine del giorno che impegnava Pigliaru a istituire un tavolo con tutti i parlamentari sardi al fine di sostenere le ragioni della nostra Corte d’Appello davanti a tutte le sedi istituzionali e ad avviare anche con la partecipazione del Consiglio Regionale iniziative politiche e culturali di sensibilizzazione a favore del nostro massimo presidio di giustizia”.

“Ebbene -denuncia amaramente Tedde- con sconforto nel novembre dello scorso anno abbiamo scoperto che Pigliaru non aveva mosso nemmeno i primi passi ed era rimasto completamente inadempiente. Ora, prima di arrivare alla definitiva condanna “kafkiana” della Provincia di Sassari occorre reagire. Ma occorre farlo senza tentennamenti e emarginando atteggiamenti timidi e proni”.

Nella foto il Tribunale di Sassari

S.I.

Ryanair: scontro Lai-Cappellacci

CAGLIARI – “Se c’è qualcuno che dovrebbe avere quanto meno la dignità di tacere sulla questione Ryanair è proprio Cappellacci. Dopo aver creato danni che ancora la regione è costretta a pagare ora continua a fare propaganda dimenticando che due anni fa era lui il presidente”. Cosi il senatore del Pd Silvio Lai riguardo il tema fondamentale dei trasporti e Ryanair. “D’altro canto è naturale che lo dimentichi visto che da Presidente faceva solo propaganda. Due anni fa Cappellacci da Presidente della regione sapeva benissimo che la legge 10 era stata impugnata. E nonostante questo non ha presentato né fatto approvare una nuova legge regionale che la sostituisse. Perché avendo verificato se si poteva fare proprio gli esperti gli dissero che non si poteva riproporre la 10 senza attendere l’esito della procedura di infrazione. Poteva fare una nuova legge, la stessa che oggi sollecita alla Giunta Pigliaru ma non lo ha fatto. E che fosse pienamente consapevole della vicenda e dei rischi lo dimostra il fatto che ha messo i finanziamenti nella legge finanziaria ma non ha voluto prevedere le modalità di spesa. Cappellacci dunque prima di proseguire nella propaganda risponda alla semplice domanda: perché non ha fatto lui la legge che sostituiva la 10 nell’autunno 2013?”

“Il senatore Lai ci fa o ci è? – risponde il coordinatore regionale di Forza Italia Ugo Cappellacci – Noi sosteniamo che la legge 10 sia conforme ai principi europei e che bisogna difenderla a Bruxelles. All’assessore Deiana, che un giorno sostiene una tesi e un altro l’esatto opposto, abbiamo detto che delle due è l’una: o la pensa come noi, e allora sostenga la causa sarda davanti alla UE, o, se la pensa diversamente, di proporre un’altra legge. Rileviamo che il senatore Lai evita accuratamente l’argomento dell’aumento dell’addizionale sui diritti di imbarco: evidentemente il giorno della votazione al Senato non c’era o, se c’era, dormiva. Non ci risulta che abbia votato contro la tassa che sta mettendo in fuga le low cost. Se lui è intronato dalle sue stesse contraddizioni, non pensi di generare la stessa confusione nell’opinione pubblica, indignata con chi da due anni governa a sua insaputa”.

Nella foto un volo Ryanair

S.I.

Bilancio: cialtroneria amministrativa

ALGHERO – “Ci risiamo. Per l’ennesima volta è il Segretario Generale di Alghero a certificare, con proprio formale provvedimento assunto al protocollo del Comune, le balle galattiche di Sindaco ed Assessori, che ormai non si contano più, quanto a numero ma soprattutto quanto a dimensione”. Cosi il consigliere comunale di opposizione Michele Pais riguardo un nuovo caso che starebbe scoppiando in seno all’amministrazione. Questa volta sotto i riflettori, ritorna, il bilancio comunale.

“Parliamo in questo caso del fantomatico “buco di bilancio” che Sindaco ed Assessore Tanchis, occupando intere pagine di giornali, denunciavano all’opinione pubblica, quantificandolo addirittura in 80/100 milioni di euro. Una voragine finanziaria gigantesca che, se fosse stata vera, avrebbe portato il Comune di Alghero al cd “default tecnico”, ovvero al fallimento”.

“Evidentemente allarmato da tali abnormi dichiarazioni, in data 21 gennaio 2016, – spiega l’esponente di Forza Italia – provvedevo immediatamente a depositare formale accesso agli atti nel quale chiedevo che venisse prodotto: lo “studio” redatto dal Dott. Nicola Zamboni, assunto da Secal SpA e trasmesso al Comune di Alghero, da cui risultava tale enorme “buco di bilancio”, ogni altro atto del Comune e/o Secal SpA da cui si possa desumere la composizione dei suddetti crediti tributari, per tipologia di tributo, per grado di definizione e stato di accertamento e l’anzianità degli stessi. Inoltre, nel medesimo atto, chiedevo al Segretario Generale, anche in qualità di Responsabile della trasparenza ed anticorruzione, che curasse l’immediata trasmissione delle suddette informazioni alla Corte dei Conti Regione Sardegna, valutando la possibilità, data la gravità delle stesse, capaci di minare alle radici l’integrità del Bilancio comunale, di sospendere, in via prudenziale, ogni pagamento e/o spesa del Comune non obblligatoria in senso stretto e/o derivante da obbligazioni giuridicamente perfette ed indefettibili”.

Peccato, anzi meglio, che fosse solo una gigantesca “bufala”, una delle tante a cui la “Giunta delle Balle”, ci ha ormai abituati. Infatti, essendo totalmente incapaci ad amministrare, l’unico modo che hanno per tentare di lodare la propria inesistente o dannosa attività, sia quello di gettare discredito sulle amministrazioni precedenti, dicendo appunto balle. In questo caso, nella necessità di dirla sempre più grossa, si sono addirittura inventati uno studio da parte di un professionista, Dott. Nicola Zamboni, che avrebbe certificato l’ammontare del “buco di bilancio”, assumendosi la responsabilità delle gravissime affermazioni riportate da Sindaco e Giunta. A lui, rivolgo le mie scuse, per essere stato tirato in ballo in maniera del tutto impropria e utile solo a creagli discredito professionale oltre che possibili guai con i Giudici contabili”.

“Tutto falso. Per l’ennesima volta. Naturalmente non poteva che essere cosi, posto che la giunta Bruno ha continuato a spendere e spandere allegramente, addirittura in assenza dell’approvazione del Bilancio di previsione per l’anno in corso, che dovrebbe per contro consigliare prudenza e cautela nella spesa. Insomma l’ennesima prova di cialtroneria amministrativa, utile a gettare fumo negli occhi dei cittadini Algheresi. Che però, oramai, si sono resi conto del grande bluff di questa. Chiedo, pertanto, la pubblicazione della risposta del Segretario generale, in modo che non vi siano dubbi circa l’autenticità delle balle”.

Nella foto Michele Pais

S.I.

Aerei, Pigliaru torni a fare convegni

CAGLIARI – “L’inerzia cronica di un assessore che dovrebbe occuparsi di mobilità è una contraddizione in termini inedita nella storia dell’Autonomia. Dopo il trionfalismo dei comunicati sul vertice romano, l’assessore dei Trasporti ricomincia con il disco rotto degli ultimi due anni”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta le dichiarazioni dell’assessore Deiana sulla questione low cost.

“Pigliaru e Deiana governano ormai da due anni: se ritenevano sbagliata la legge 10, hanno avuto tutto il tempo per approvarne un’altra in Consiglio; se invece la ritengono valida, allora dovrebbero difenderla con le unghie e con i denti e soprattutto farla funzionare. Niente e nessuno ha impedito alla Giunta Pigliaru di adottare una decisione in un senso o nell’altro, se non l’assoluta mancanza di volontà politica da parte di un esecutivo che cento ne pensa ma zero ne fa. Sono loro ad aver indicato il bando flop sulla destagionalizzazione come la panacea di tutti i mali, rimanendo con il pugno di mosche di una mancata assegnazione e sono sempre loro quelli che hanno promesso di riproporlo entro febbraio e invece sono ancora lì a fabbricare comunicati stampa quotidiani”.

“Allo stesso modo è stata l’attuale Giunta regionale a cancellare la continuità 2 per le rotte minori perché aveva in testa mirabolanti idee, che però si è ben guardata dal tradurre in atti politici concreti. Da due anni sparano annunci e, giunti al momento in cui si dovrebbe parlare di risultati, glissano su ciò che avrebbero dovuto fare e rilanciano con un altro annuncio. Se non hanno il coraggio di prendere decisioni – ha concluso Cappellacci- tornino a fare convegni in cui possono esporre le loro teorie senza dover sostenere la prova dei fatti, dinanzi alla quale puntualmente si sono schiantati”.

Nella foto dei vettori Rynair

S.I.

Aeroporto, Sanna: vicini ai lavoratori

ALGHERO – «Condivido le preoccupazioni del territorio per una situazione incerta che si è creata sui trasporti aerei e, per questo, siamo vicini ai lavoratori e alle loro famiglie. Porto la solidarietà della città di Sassari e della rete metropolitana intera, del primo cittadino di Oristano e del rettore dell’Università di Sassari, tra le migliori nel Mediterraneo e che con le sue politiche ha portato e sta portando nel nostro territorio studenti e loro familiari da ogni parte d’Europa». Così ieri mattina il sindaco di Sassari Nicola Sanna è intervenuto alla manifestazione organizzata dalla Cgil Trasporti e Uil nell’area esterna dell’aeroporto del Nord Ovest Sardegna. All’incontro con i lavoratori era presenta anche il sindaco di Alghero Mario Bruno.

«Non voglio però entrare nel merito della questione di carattere aziendale – ha ripreso il primo cittadino – anche perché certi toni mi sembrano esagerati e perché, sono convinto, i giudizi sull’operato dell’azienda debbano essere fatti alla fine del mandato del management. «Sulle politiche dei trasporti – prosegue il primo cittadino – le competenze sono dello Stato e della Regione, nei confronti dei quali stiamo rappresentando la necessità di interventi forti. «Ci sono dei vettori con oneri di servizio e vettori che si muovono nelle logiche di politiche del mercato. Per i primi, ogni euro pubblico va amministrato secondo le norme della pubblica amministrazione. I secondi, nel rispetto delle leggi, si muovono secondo le dinamiche del mercato e le istituzioni locali hanno il ruolo di incentivare chi vuole investire e sviluppare economia e occupazione nei vari settori collegati», ha concluso il sindaco Nicola Sanna.

Nella foto l’incontro di ieri all’aeroporto coi sindaci Sanna e Bruno

S.I.

Carboni (Pd): Bruno ha fallito, a casa

ALGHERO – “Bisogna sapere scrivere la parole fine all’esperienza Bruno. Sarebbe ora che andasse a casa ha fallito. Non ha una maggioranza”. Un commento, pubblicato su facebook, a firma di Lorenzo Carboni. membro del direttivo del Partito Democratico. Parole che non lasciano spazio a molte interpretazioni e che fanno il paio con quelle del consigliere comunale e dirigente e candidato a sindaco Enrico Daga il quale suggella la fine (almeno si spera) dell’estenuate trattativa col sindaco Bruno.

“Tra breve si capirà molto. Anzi, tutto. Si saprà se al centro dei ragionamenti c’è la prospettiva politica, la stabilità di governo, il rilancio, l’interesse generale o, più banalmente, il mantenimento della posizione di chi è disposto a sacrificare una città, il futuro di una comunità, per continuare a gestire un briciolo di potere effimero, vacuo”.

E ancora Daga. “La gestazione di questi mesi è servita per far emergere tutte le sfumature, tutte le parti in commedia, tutti i nomi e cognomi di chi predica bene, di chi pare “uscito dal libro cuore”, mentre si gioca una città a Poker”. Per chiudere. “Tra poco alcune parole roboanti come bene comune, interesse generale e plurale, Politica (con la P maiuscola), per alcuni, suoneranno come una marcia funebre. Forse. Buona. Visione”. Parole, apparentemente, meno chiare del collega di partito Carboni ma che se lette bene spiegano molte cose e soprattutto, come detto, chiosano una fase che, oggettivamente, non ha prodotto niente se non diffusi mal di pancia, articoli di stampa, salti in avanti e soprattutto ha aumentato le fila dei presunti leader politici all’ombra della Torre di Sulis.

Voci, non confermate, darebbero certe alcune importanti novità. Nelle prossime ore, al massimo inizio settimana. Il percorso interno del Pd algherese per fare sintesi rispetto alla trattativa in atto si sarebbe concluso. A parte delle smussature, pare che tutto sia rimasto cristallizzato soprattutto nei termini di una modifica sostanziale del programma di Bruno. A questo si innestano, e sono legate a doppio filo, le idee sulle figure da inserire in Giunta e nel sotto-governo. Ma vista la mancanza di segnali definitivi e chiari da parte del sindaco per alcuni la trattativa starebbe saltando o addirittura sarebbe già saltata. Certamente, al netto di questo teatrino che si protrae da troppi mesi, è evidente che Alghero si trovi in una condizione generale molto critica e che la maggioranza uscita dalle elezioni non ci sia più. Da qui, qualcuno, se interessato veramente al bene comune, ne dovrebbe trarre le dovute conseguenze.

Nella foto un incontro recente del Pd di Alghero

S.I.

“Bruno e Sanna imbarazzanti”

ALGHERO – “Una importante manifestazione, quella organizzata stamattina dai sindacati a difesa dell’aeroporto di Alghero. Con la loro presenza lavoratori, imprenditori, associazioni e
comuni cittadini hanno testimoniato che il territorio sta prendendo finalmente coscienza della gravità del problema e delle difficoltà che dovrà affrontare la prossima stagione estiva per la riduzione dei voli Ryanair. Anche se la resilienza messa in campo non è ancora sufficiente: occorre più partecipazione e più determinazione. ” Così il Vice Presidente del Gruppo di Forza Italia Marco Tedde a commento della manifestazione organizzata dai sindacati in aeroporto dal titolo
“#nonprendeteciperilculoday”.

“Fuori tempo massimo Pigliaru ha deciso di occuparsi del low cost: con ben due anni di ritardo. Erano mesi -denuncia l’ex sindaco di Alghero- che chiedevamo il suo intervento, ricordando che nel 2009 durante una analoga crisi nei rapporti col vettore Ryanair io e Cappellacci ci fiondammo a Dublino e ristabilimmo proficui rapporti nel giro di 48 ore. In quell’occasione -ricorda il consigliere regionale- programmammo il sostegno al low cost e una notevole quantità di voli fino al dicembre del 2013. Per tutta risposta la politica debole del centrosinistra definì folcloristico quell’incontro e sostenne che non era necessario l’intervento del Presidente della Regione Pigliaru, che nel frattempo continuava a stare alla finestra, per risolvere la crisi in corso”.

“Quella politica debole e inadeguata che oggi, invece, chiede a Pigliaru di intervenire. Ma alla finestra, al di là di qualche debole e poco convinto intervento di facciata destinato a simulare attivismo, sono rimasti anche i sindaci di Sassari e Alghero che sono oramai visti come corresponsabili di una difficile situazione economica. Sindaci che maldestramente hanno cercato di “mettere il cappello” sull’incontro romano di Pigliaru coi vertici Ryanair ed il ministro Delrio, e presentatisi all’incontro privi di invito hanno ricevuto un garbato cartellino rosso che li ha costretti a ripiegare per un goliardico selfie all’esterno del Ministero col Ceo Ryanair. La più classica interpretazione della “Mosca cocchiera” della favola di Fedro”.

“Credo che i sindacati abbiano sbagliato, così come molti loro esponenti hanno confessato, a dare la parola ai due sindaci che hanno fatto interventi sinceramente imbarazzanti. Interventi che puntavano solo a distogliere da se stessi e da Pigliaru l’attenzione dell’opinione pubblica verso la gestione a dir poco disastrosa della crisi dei rapporti con Ryanair e allontanare mediaticamente la responsabilità della compromissione della stagione turistica. Ma siamo propensi a credere nella veridicità di ciò che riferivano i sindacalisti, e cioè che gli interventi dei sindaci erano destinati a interpretare plasticamente il suggestivo titolo della manifestazione ideato dai sindacati stessi. Ora occorre che con umiltà Pigliaru interpreti il suo ruolo di Presidente della Regione -conclude Tedde- e affronti a viso aperto questa sfida fondamentale per le sorti di un intero territorio, emarginando i figuranti e i movimentisti da avanspettacolo dell’ultim’ora.”

Nella foto il “selfie” dei sindaci Bruno e Sanna con Michael O’ Leary

S.I.